Gelarda (Lega): “Orlando teme il propagarsi del Covid a Palermo. Sospenda subito ztl e strisce blu per disincentivare promiscuità mezzi pubblici”

Concordo appieno con le preoccupazioni espresse dal primo cittadino di Palermo sulla nuova ondata di Covid19 in Sicilia e, nelle ultime ore, con numeri preoccupanti anche a Palermo. Orlando paventa nuove chiusure e blocchi, devastanti per la nostra economia, se il virus dovesse continuare a propagarsi a questi ritmi. Invita, i palermitani all’uso della mascherina e rivendica la necessità della sua ordinanza anti assembramento per ferragosto. Ma il sindaco si rende conto che in questo momento bisogna, tra le altre cose, anche  disincentivare la promiscuità data dall’uso dei mezzi pubblici e, quindi, favorire l’utilizzo dei mezzi di locomozione privati? Ecco perché alla luce di questo aumento di casi a Palermo, come Lega, chiediamo per ragioni di sanità pubblica, che il sindaco sospenda subito il provvedimento di ztl e le strisce blu, per incoraggiare i palermitani all’uso dell’auto, almeno in questo momento delicato.  L’amore per la Sicilia e per Palermo, di cui parla il sindaco, deve essere mostrato da tutti.  A cominciare proprio da lui, che non può permettersi di far diventare quella della ztl una questione di puntiglio, una questione ideologica, che rischia anche di andare a discapito della salute dei palermitani. Ai quali raccomandiamo, comunque, la massima attenzione e la massima prudenza per salvaguardare la loro salute e quella degli altri”. Lo dichiara Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile.

Coronavirus, aumentano i casi in Italia: migliora la situazione della Sicilia, 21 casi tra i migranti

Continua a peggiorare la situazione Coronavirus, ma migliora la situazione in Sicilia.

Pochi minuti fa la Protezione Civile ha diramato il numero di casi di Coronavirus verificatosi nella giornata di oggi:
Continua a peggiorare a vista d’occhio la situazione della Sicilia, che rimane al momento la regione con l’Rt (tasso di contagio) più alto di tutta l’Italia. Oggi è comunque sceso di poco il numero dei positivi sul territorio isolano: i nuovi casi sono infatti 36, con un totale di positivi pari a 639. Dei contagi registrati nelle ultime 24 ore, ventuno sono migranti. Sono invece 3681 i casi totali nella Regione dall’inizio della pandemia.

Sono stati effettuati 46.723 tamponi e individuati 574 nuovi positivi al COVID-19. Gli attualmente positivi sono 14.249, 168 in più rispetto a ieri. Nell’ultimo giorno sono morte 3 persone affette da Coronavirus per un totale di 35.234 decessi dall’inizio dell’epidemia.  Attualmente positivi: 14.249 (168)Deceduti: 35.234 (+3, +0,01%)Dimessi/Guariti: 203.326 (+403, +0,2%)Ricoverati in Terapia Intensiva: 56 (+1)Tamponi: 7.467.487 (+46.723)Totale casi: 252.809 (+574, +0,23%). Sono invece 56 le persone ricoverate, di cui 6 in terapia intensiva. Sale però il numero dei guariti, 2766, nove in più. Rimane fermo a 284 il numero dei decessi“.

 

 

Serie C, Ghirelli: “Riapertura stadi? Rispondo così. Riflettori accesi sui derby siciliani, il Palermo…”

Parla Francesco Ghirelli.

A poco più di un mese dall’inizio del prossimo campionato di Serie C, a cui prenderà parte anche il Palermo che lo scorso 8 giugno, a seguito del Consiglio Federale che ha votato e ha deciso – ratificando la richiesta della LND – la promozione “d’ufficio” delle prime in classifica di ogni girone del campionato di Serie D, è tornato tra i professionisti, il presidente della Lega Pro, intervenuto ai microfoni del ‘Giornale di Sicilia’, è tornato a parlare della delicata questione legata alla riapertura degli stadi, chiusi a causa della pandemia da Coronavirus, assicurando e rassicurando un cambiamento quanto più rapido: “I club di Lega Pro vivono di botteghini, stadio e sponsor, la chiusura degli stadi per noi è come toglierci ossigeno. Senza pubblico non esiste calcio. Prima della pandemia con il presidente Mirri, il sindaco Orlando, il questore Cortese, ci siamo incontrati a Palermo per discutere di stadio e dell’abbattimento delle barriere”.
Parole al miele per la dirigenza rosanero e il nuovo Palermo targato Hera Hora: “Il presidente Mirri lo conosco da molto tempo. Il Palermo ha una grande dirigenza. Sagramola lo conosco da tantissimi anni, ha un curriculum di grande livello”.

Un’analisi approfondita sulle prime «riforme» intraprese dallo stesso Ghirelli: “La media delle rose nella stagione 2019/20 era di 25 calciatori professionisti a squadra, ma ne sono stati utilizzati effettivamente solo 21,75, gli altri vengono utilizzati nell’intero campionato per pochi minuti. Costo? 11 milioni. Se vogliamo essere credibili, dobbiamo ridurre i costi. Non voglio esagerare, però non c’è questa tipologia di partite nelle serie superiori. La C è veramente il cuore del calcio italiano

La Sicula Leonzio non si è iscritta al campionato di calcio di Serie C 2020-21; scaduti i termini per completare l’iter, il patron Giuseppe Leonardi ha deciso di disimpegnarsi: “Una perdita enorme, un club giovane, uno stadio nuovo, un gruppo dirigente preparato. Non pensavo che ci potessero essere tanti club che non riuscissero ad iscriversi. Ciò nonostante, la Sicilia avrà i riflettori accesi nei derby”, ha concluso Ghirelli.

 

Assistenza disabili nelle scuole, dalla Regione 12 mln per le ex Province

La Regione Siciliana ha trasferito alle ex Province 12,7 milioni di euro per le attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali nelle scuole medie superiori, con particolare riguardo ai servizi di trasporto, di convitto e semiconvitto, ai servizi negli ambiti igienico-personale, comunicazione extra scolastica e autonomia e comunicazione. A darne notizia l’assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavone. In particolare alle tre Città metropolitane sono stati trasferiti: 3,8 milioni di euro a Palermo, 2,5 milioni di euro a Catania e 1,4 milioni di euro a Messina. Ai sei Liberi consorzi di Comuni vanno: 1,1 milioni di euro ad Agrigento, 760 mila euro a Caltanissetta, 283 mila euro a Enna, 660 mila euro a Ragusa, 900 mila euro a Siracusa e 1,1 milioni di euro a Trapani.

«Si tratta delle somme necessarie per continuare il servizio da settembre a dicembre prossimo – sottolinea il componente del governo Musumecisull’ambito igienico personale, dopo il recente parere del Cga, grazie alla delibera approvata dalla Giunta a fine luglio saremo nelle condizioni di garantire servizi aggiuntivi, integrativi e migliorativi per prestare un’assistenza adeguata agli alunni disabili. Abbiamo pubblicato le Linee guida sul sito del dipartimento Famiglia in attesa di ricevere eventuali suggerimenti migliorativi da parte degli enti del terzo settore e delle associazioni di categoria – prosegue Scavone – una volta pervenute e valutate le osservazioni provvederemo alla pubblicazione definitiva. Le Linee guida rappresentano un atto di programmazione che garantisce un elevato livello di coordinamento e integrazione tra servizi e attività didattiche per l’inclusione che darà vita a una scuola accogliente e aperta nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. Gli interventi specialistici previsti nelle Linee guida – continua l’assessore – sono rivolti a favorire l’autonomia e la comunicazione personale dell’alunno disabile migliorando la socializzazione e l’inclusione degli studenti nel contesto scolastico e consentendo loro di esprimere al meglio le proprie abilità e potenzialità, in un’ottica di inserimento lavorativo e di miglioramento continuo della qualità della vita».

Servizio idrico integrato Sicilia, dalla Regione dodici milioni ai Comuni

Via libera del governo Musumeci a 12 milioni di euro per consentire ai Comuni siciliani di gestire le reti idriche e pianificare gli investimenti. La giunta regionale ha approvato la proposta dell’assessore all’Energia, Alberto Pierobon, di stanziare ulteriori risorse per le zone di Trapani, Messina e Catania, sia per la conduzione delle infrastrutture consegnate da Eas (nelle more che si costituisca l’Ati provinciale), sia per elaborare e aggiornare i cosiddetti Piani d’ambito, strumenti necessari per avviare il servizio e pianificare gli interventi.

Il governo regionale sta accelerando e sollecitando gli enti locali a rispettare la normativa e portare a compimento la riforma, altrimenti il rischio dal prossimo anno è di non poter accedere più ai fondi per gli investimenti. I Comuni, però, per problemi gestionali e soprattutto economici spesso hanno rifiutato di prendere in carico le reti di Eas che è in liquidazione. Oggi a fronte di 27 reti di distribuzione e 8 acquedotti, ancora si attende il trasferimento di 14 reti (11 a Trapani e 3 a Messina), e di 3 acquedotti esterni (due a Trapani e uno a Messina). I Comuni però hanno chiesto aiuto avendo difficoltà a gestire questa fase anche se temporanea.

Da qui l’aiuto della Regione Siciliana che ha aumentato da 3 a 10 milioni la dotazione del Fondo grazie al quale si consentirà l’avvio della fase di start up da parte degli enti locali e si favoriranno interventi importanti di manutenzione, oltre alla sostituzione dei contatori guasti, consentendo al sistema di entrare a regime. I Comuni potranno restituire le somme in dieci anni attraverso gli introiti delle bollette riscosse. Altri due milioni invece sono stati assicurati per la elaborazione e aggiornamento dei Piani d’ambito di tutte le 9 le Ati provinciali siciliane, strumento necessario per la programmazione di tutti gli investimenti nel settore idrico, fognario e depurativo. La decisione del governo segue, di qualche giorno, l’incontro organizzato a Palazzo Orleans dal presidente della Regione Nello Musumeci con il prefetto di Trapani e i vertici dell’Ato idrico della provincia.

«È fondamentale – dice l’assessore Pierobon – assicurare il rispetto della scadenza del primo gennaio 2021 prevista dall’accordo approvato dalla Commissione Ue, per assicurare il rispetto della normativa vigente nella gestione del servizio idrico e non perdere importanti finanziamenti. Stiamo intervenendo su più fronti e con tutti gli strumenti necessari, lavorando anche in sinergia con le prefetture, per consentire ai Comuni di superare le difficoltà riscontrate e garantire ai cittadini un servizio migliore ed efficiente» .

Alluvione Messina, Musumeci: “Domani lo “stato di calamità””

«Il governo regionale, nella seduta della Giunta già programmata per domani mattina, delibererà lo stato di calamità per i danni causati, nei giorni scorsi, dall’alluvione nel Messinese e contestualmente avanzerà al governo nazionale la richiesta dello stato di emergenza». Lo ha comunicato il presidente della Regione, Nello Musumeci, aprendo il vertice organizzato a Palazzo Orleans con i sindaci dei cinque Comuni maggiormente colpiti dal nubifragio di sabato scorso: Messina, Barcellona, Terme Vigliatore, Rodì Milici e Castroreale. Alla riunione erano presenti i responsabili della Protezione civile regionale, dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, dell’Autorità di bacino, del dipartimento regionale dell’Ambiente, del Genio civile di Messina, dei vigili del fuoco, oltre al vice prefetto della città dello Stretto, Natalia Ruggeri e ad alcuni deputati della provincia peloritana.

«Quello della provincia di Messina – ha sottolineato il governatore nel suo intervento – è un territorio fortemente danneggiato, a causa anche dell’abusivismo selvaggio e della mancata manutenzione. Il mio governo, consapevole di questo, ha destinato il 60 per cento delle risorse della Struttura contro il dissesto idrogeologico è stata assegnata a questa provincia. Non è la prima volta che si contano i danni in quelle realtà e non sarà l’ultima se non lavoreremo fin da subito per eliminare alcune cause, legate anche alla mancata pianificazione del territorio e a una disordinata crescita urbanistica. Contestualmente alla richiesta dello stato di emergenza a Roma – aggiunge il presidente – applicheremo per la prima volta l’articolo 3 della legge regionale 13 di quest’anno, che prevede la autonoma nomina di un commissario per lo stato di crisi e di emergenza regionale. Per le risorse necessarie occorre una riprogrammazione dei fondi comunitari, che avvieremo con la massima urgenza, ricorrendo, se necessario, a un apposito intervento parlamentare».

Musumeci ha dato incarico sempre al Genio civile peloritano di redigere i progetti di sistemazione che riguardano i Torrenti Longano, Patrì e Mazzarrà (per la parte non compresa nel cantiere già in corso) che attraversano numerosi Comuni dell’hinterland barcellonese e di accelerare le procedure che vedono opere già finanziate. Dal vertice è emerso che, da una prima disamina, servirà circa un centinaio di milioni di euro per gli interventi da realizzare. Per coordinare gli interventi, il presidente ha disposto la creazione di un Tavolo operativo tecnico che sarà intanto diretto dal capo del Genio civile di Messina e composto dai rappresentanti degli enti regionali preposti alla materia e dei Comuni.

 

Sicilia, misure anti Covid: obbligo mascherina e tamponi a chi arriva da Malta, Grecia e Spagna

Obbligo dell’uso della mascherina anche all’aperto e isolamento fiduciario e tampone per tutti i siciliani che dal prossimo 14 agosto faranno rientro da Malta, Grecia e Spagna. E’ una delle disposizioni contenute nell’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci che punta a garantire sicurezza nel territorio dell’Isola con misure speciali di contenimento per quanti fanno ingresso in Sicilia dai tre Stati comunitari in questione.Inoltre, per scongiurare ogni possibile contagio, nell’ordinanza si ribadisce l’obbligo dell’uso della mascherina “in luoghi pubblici e privati, anche all’aperto, quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale”.

TURISTI E NON RESIDENTI O DOMICILIATI IN SICILIA

La nuova ordinanza prevede una azione di sorveglianza e monitoraggio sanitario anche per le persone non residenti o non domiciliate nell’Isola che, provenendo o transitando da Grecia, Malta e Spagna facciano ingresso in Sicilia a partire dal prossimo 14 agosto. Per loro scatterà l’obbligo di registrazione sul sito internet www.siciliasicura.com, e di utilizzo dell’app “SiciliaSiCura” “con finalità di contatto con il Servizio sanitario regionale (Ssr) ed eventuale monitoraggio/assistenza del proprio stato di salute“. Saranno le Uscat (Unità sanitarie di continuità assistenziale turistica) a prendere in carico tutti i soggetti registrati.

LE MISURE RISERVATE AI SICILIANI

In particolare, i residenti o domiciliati nell’Isola che sono stati a Malta, in Grecia o in Spagna (anche solo di transito) dovranno registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it, darne comunicazione al proprio medico di famiglia o al pediatra di libera scelta, al dipartimento di Prevenzione Asp competente per territorio ed al Comune di residenza o domicilio. I cittadini in questione saranno presi in carico dalle Usca per la sorveglianza sanitaria e dovranno rimanere in isolamento fiduciario per 14 giorni. Al termine della quarantena, saranno sottoposti a tampone. Tale misura è frutto di un’attenta analisi dell’attuale dato epidemiologico che è caratterizzato dai rientri di soggetti siciliani positivi principalmente da Malta.
L’ordinanza entrerà in vigore a partire dal prossimo 14 agosto e avrà validità fino al 10 settembre 2020.

CHI E’ ESENTATO

Sono esentati dagli obblighi previsti gli equipaggi e il personale viaggiante dei mezzi di trasporto, gli operatori sanitari nonché coloro che si recano e rientrano dai territori di Grecia, Malta e Spagna esclusivamente per documentati motivi di lavoro o di salute. Queste persone dovranno comunque compilare un modulo e trasmetterlo al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana.

Palermo, cimiteri: cambiano le regole per l’inumazione dei defunti

A partire dal primo settembre e in vista del superamento dell’emergenza, cambiano le regole relative alla inumazione dei defunti. Le salme destinate all’inumazione nei campi dovranno, infatti, accedere al cimitero esclusivamente in cassa di legno, rivestite all’esterno con zinco, in modo che, nel momento in cui si proceda all’operazione di inumazione, venga eliminato solo lo strato metallico esterno, senza incidere in alcun modo nella cassa contenente il feretro che non subirà più ritardi nei processi naturali di mineralizzazione. Inoltre, le casse presenti al deposito, prescindendo dalla volontà dichiarata dai familiari, con una tolleranza sino al 31 agosto, dovranno essere destinate, in via temporanea e sino al superamento dell’emergenza, alla tumulazione nei posti disponibili in nicchie o loculi o alla cremazione (in quest’ultimo caso con assenso dei congiunti) con onere a carico dell’Amministrazione. Lo ha stabilito il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando con un’ordinanza che ha validità sino al 31 dicembre 2020. Resta salva la facoltà dei congiunti che inizialmente hanno optato per l’inumazione in campo di scegliere la tumulazione in via definitiva dietro versamento della tariffa dovuta. L’Amministrazione ha, inoltre, avviato le trattative per la collocazione di un nuovo forno crematorio mobile il cui uso è destinato a chi ha scelto con priorità la cremazione e per l’acquisizione di loculi fuori terra prefabbricati che potranno essere montati, previo rilascio dei pareri di legge, in tutti i cimiteri cittadini con adeguati spazi.

Palermo, cantiere via Roma/Amari, Prestigiacomo: “Ritardi da recuperare aumentando la forza lavoro”

maria prestigiacomo

L’autorizzazione alla occupazione dell’incrocio fra via Amari e via Roma fino a dicembre non implica automaticamente che tale occupazione si protragga fino ad allora. I ritardi del cantiere del collettore, dovuti prima al fallimento dell’impresa e poi allo stop dei lavori per il Covid-19, potranno infatti essere recuperati almeno in parte aumentando la forza lavoro impegnata. Come già fatto per il cantiere del Politeama per l’Anello, dove è stato autorizzato anche il lavoro nei giorni festivi e prefestivi, anche in questo caso chiediamo all’impresa un raddoppio dell’impegno. Abbiamo già concordato un incontro nei prossimi giorni per vagliare tutte le soluzioni possibili“. Lo ha dichiarato l’assessore Maria Prestigiacomo in relazione al cantiere di lavoro nella zona via Roma-Amari

Palermo, Di Piazza: “Pronto a cedere quote a Ferrero soltanto ad una condizione”

Il patron della Sampdoria non ha mai negato di essere interessato al club rosanero. Al termine del bando per il titolo sportivo promosso a luglio scorso dal Sindaco Leoluca Orlando, a seguito del fallimento della vecchia società, l’imprenditore romano è stato superato dal progetto del duo Mirri-Di Piazza. Una accoppiata che, tuttavia, negli ultimi mesi ha mostrato i segni di una rottura L’italo-americano, infatti, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di vicepresidente a maggio, adducendo ad alcuni fraintendimenti con la dirigenza in merito a ruoli e compiti interni alla società. È per questa ragione che Tony Di Piazza ha anche espresso la volontà di cedere le proprie quote. Una vicenda che lo stesso Massimo Ferrero segue da lontano. Il suo consulente, nonché commercialista palermitano, Castrenze Guzzetta ha infatti ammesso pochi giorni fa che il presidente blucerchiato potrebbe interessarsi alla acquisizione del suddetto pacchetto azionario.

A parlare della possibile trattativa con l’impreditore cinematografico, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Sampgazzetta, proprio l’ex vicepresidente rosanero Tony Di Piazza: “Sono pronto a cedere le mie quote del Palermo, anche a Ferrero, nel momento in cui, oltre a determinate condizioni economiche, ci sia anche un vero interesse etico. Non so se Guzzetta, o lo stesso Ferrero, abbiano già avuto in questi giorni contatti con Mirri o con Sagramola. Per il momento ci sono solo contatti come l’anno scorso, non c’è ancora nessuna trattativa reale in essere, siamo in un momento di interlocuzione. Ripeto, le mie quote sono in vendita solo a determinate condizioni. Con chi ha veramente a cuore il Palermo, compreso Ferrero, possiamo tranquillamente parlarne”.

 

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