Covid-19, ampliamento rete delle terapie intensive: al via i lavori al Policlinico di Messina

In Sicilia sono già in corso i lavori di ulteriore ampliamento della Rete delle terapie intensive che andranno ad aggiungersi ai posti letto attualmente esistenti in tutto il territorio. Si tratta del Piano del commissario straordinario nazionale – redatto in luglio dall’assessorato regionale alla Salute ma approvato solo lo scorso ottobre da Roma – che il presidente della Regione Nello Musumeci, nella sua qualità di commissario straordinario, ha reso immediatamente operativo. I nuovi posti rappresentano un’ulteriore dotazione, rispetto al Piano regionale che già prevede per il solo Policlinico di Messina 86 posti in degenza ordinaria e 24 in terapia intensiva. In questo caso, i posti saranno esclusivamente dedicati a pazienti Covid-19 e non sarà quindi necessario sottrarre spazi ad altri servizi assistenziali.

Stamane, in particolare, sono stati consegnati i lavori per la realizzazione, al “Padiglione C” del Policlinico “G. Martino”, di ulteriori 16 posti di terapia sub-intensiva destinati in questa fase a pazienti affetti da Covid-19. Otto di questi posti, a pressione negativa, potranno anche essere immediatamente riconvertiti, in caso di necessità, in terapia ad alta intensità di cura. Il progetto prevede che le lavorazioni si svolgano in due turni e, ove si presentino le condizioni, anche in tre.

Il Piano straordinario, che coinvolge quasi tutte le aziende del sistema sanitario regionale, complessivamente prevede la realizzazione di 581 nuovi posti tra terapia intensiva e sub intensiva.

Covid-19, maggiori controlli, estensione del divieto di stazionamento: il sindaco di Palermo annuncia le misure di contenimento

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha tenuto di pomeriggio una conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza Covid-19.

Durante l’incontro, in video conferenza con i giornalisti, il primo cittadino ha annunciato quelle che saranno le misure che intende adottare per contrastare la diffusione del Coronavirus, tra queste:

  • Smart working;
  • sistema di prenotazione per accedere a parchi e giardini;
  • intensificare i controlli al mercato ortofrutticolo;
  • combattere l’abusivismo commerciale;
  • i mercati rionali per continuare a rimanere aperti dovranno attenersi al decalogo approvato già qualche mese fa.

Inoltre nelle prossime ore verrà emessa una nuova ordinanza di divieto di stazionamento (centro storico – Politeama – Libertà – e tutta la zona costiera e spiagge) dalle 14 alle 22 (inizio del coprifuoco) e il sabato e la domenica per tutto il giorno.

Il sindaco chiederà anche rassicurazioni per quanto riguarda la scuola dell’obbligo per comprendere se ci possono essere potenziali rischi o se è il caso ampliare la DAD anche per scuole elementari e medie.

Nel corso dell’incontro Orlando ha voluto evidenziare anche la necessità di conoscere non solo il numero dei contagiati ma anche “la capacità delle strutture sanitarie di fronteggiare il Coronavirus. In quanto, in riferimento a Palermo gravitano all’interno delle strutture anche cittadini della provincia e non solo“. Inoltre il sindaco del capoluogo siciliano ha sottolineato l’importanza di sapere dalla Regione “Se i dati corrispondono a realtà o a progetti che devono ancora essere attuati“.

Alla fine l’invito ai cittadini di “rimanere a casa il più possibile, al fine di evitare – quella che lui stesso ha definito – una strage annunciata”.

 

Covid-19: ampliamento posti di terapia sub-intensiva in Sicilia

In Sicilia sono già in corso i lavori di ulteriore ampliamento della rete delle terapie intensive che andranno ad aggiungersi ai posti letto attualmente esistenti. Si tratta del Piano del commissario straordinario nazionale – redatto in luglio dall’assessorato regionale alla Salute ma approvato solo lo scorso ottobre dal dipartimento nazionale di Protezione Civile – che il presidente della Regione Nello Musumeci, nella sua qualità di commissario straordinario, ha reso immediatamente operativo“.

È quanto si legge in una nota della Presidenza della Regione.

Stamani sono stati consegnati i lavori per la realizzazione, al ‘padiglione C’ del Policlinico G. Martino, di ulteriori 16 posti di terapia sub-intensiva destinati in questa fase a pazienti affetti da Covid-19. Otto di questi posti, a pressione negativa, potranno anche essere immediatamente riconvertiti, in caso di necessità, in terapia ad alta intensità di cura. Il progetto prevede che le lavorazioni si svolgano in due turni e, ove si presentino le condizioni, anche in tre.

I nuovi posti rappresentano un’ulteriore dotazione, rispetto al piano regionale che già prevede per il solo Policlinico di Messina 86 posti in degenza ordinaria e 24 in terapia intensiva – prosegue la nota – In questo caso, i posti saranno esclusivamente dedicati a pazienti Covid-19 e non sarà quindi necessario sottrarre spazi ad altri servizi assistenziali.

Il piano straordinario, che coinvolge quasi tutte le aziende del sistema sanitario regionale, complessivamente prevede la realizzazione di 581 nuovi posti tra terapia intensiva e sub intensiva. Gli interventi sono coordinati dall’ingegnere Tuccio D’Urso, nominato soggetto attuatore dallo stesso presidente Musumeci nella sua veste di commissario straordinario.

Covid-19: cambia la mappa del rischio in Italia. I dati della Sicilia dicono che…

Cambia di nuovo la mappa del rischio Covid-19 in Italia.

Infatti, a partire dall’11 novembre la Provincia autonoma di Bolzano diventerà zona rossa, insieme a Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta e Alto Adige che già lo sono. Il ministro Speranza ha inoltre stabilito che Abruzzo, Liguria, Basilicata, Umbria e Toscana diverranno invece Regioni “arancioni”. Tutte le altre Regioni si collocano nella zona gialla. Non cambia nulla, dunque, per la Campania, la cui situazione allo stato attuale verrebbe ritenuta stabile.

Intanto l’Ordine dei medici continua a fare pressione per il lockdown generale che il presidente del consiglio, Giuseppe Conte continua a non volere.

Se i numeri continueranno a essere questi il governo dovrà prendere delle decisioni importanti che contemplano anche il lockdown totale“, ha ribadito il presidente della Federazione dei medici Filippo Anelli.

Di seguito le misure previste per ciascuna delle tre fasce di rischio legate alla pandemia da Covid-19 in cui l’Italia sarà divisa fino al 3 dicembre per effetto dell’ultimo Dpcm. In tutto il Paese il coprifuoco scatta alle 22.

Zona rossa – L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad è prevista dalla seconda media in poi. È vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonché uscire o entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno delle città.

Zona arancione – I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa, ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. Anche in questo caso è vietato entrare o uscire dalla Regione.

Zona gialla – I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. Qui invece è possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.

Attualmente la Sicilia si trova nella zona arancione e fino a ieri 1.023 i casi emersi a fronte di 8458 tamponi molecolari effettuati.

I casi totali di persone contagiate sono 21.939, persone, 9.712 sono guarite (+524) e 703 decedute (+27). I malati in terapia intensiva aumentano di 10 unità nelle ultime 24 ore (187 in tutto) e di 53 in regime ordinario (1303).

Questo il report dei contagi nelle province: 0 Agrigento, 0 Caltanissetta, 359 Catania, 77 Enna, 133 Messina, 188 Palermo, 161 Ragusa, 99 Siracusa, 6 Trapani.

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Tavolo contro la crisi e per la ripresa a Palermo: il sindaco e Giunta incontrano le associazioni di categoria

PALERMO – La Giunta comunale al completo ha incontrato in videoconferenza le associazioni di categoria e datoriali. È stato il primo incontro del Tavolo contro la crisi e per la ripresa promosso dall’Amministrazione comunale e che domani proseguirà con l’incontro con i sindacati. Il sindaco Leoluca Orlando in una relazione introduttiva ha sottolineato come “prendersi cura della comunità vuol dire oggi prima di tutto prendersi cura dei malati, ma anche prendersi cura del mondo del lavoro, delle attività produttive, culturali, sociali e sportive danneggiate dalle inevitabili restrizioni imposte dal Covid“. Ha, inoltre, ricordato tutti i provvedimenti di propria competenza che il Comune, la Giunta e il Consiglio comunale hanno adottato per sostenere le imprese e le famiglie: dalle riduzioni delle imposte, alla gratuità del suolo pubblico, agli aiuti economici e materiali rivolti alle famiglie che hanno perso o visto ridursi drammaticamente i propri introiti. Dall’incontro sono emerse, in particolare, quattro proposte condivise fra Amministrazione e rappresentanti di categoria, rivolte ai Governi nazionale e regionale. Innanzitutto, che le scelte su aperture, chiusure e limitazioni siano basate su dati certi e trasparenti che rendano anche possibile adottare regole chiare e non contraddittorie. Poi, la necessità che i contributi economici e i ristori previsti a livello nazionale e regionale siano veloci e adeguati ad una vera compensazione dei danni, coinvolgendo anche quelle categorie professionali, commerciali e imprenditoriali che non sono formalmente chiuse dai provvedimenti ma che, innegabilmente, stanno subendo un grave danno economico.
Da parte dei rappresentanti degli imprenditori è stata sottolineata la necessità che lo smart-working, ritenuto comunque utile per ridurre il rischio di contagi, non diventi motivo di rallentamento dell’apparato burocratico oltre il limite fisiologico che l’inaccessibilità degli uffici già impone. Si è deciso che ogni 15 giorni il tavolo torni a riunirsi ma che, nel frattempo, vi sia l’attivazione di due specifiche linee d’azione coordinate rispettivamente dall’area del Suap e dall’area della Polizia municipale. La prima sarà, infatti, destinata alla individuazione di tutti gli strumenti e interventi da promuovere per venire incontro alle esigenze formali e di aiuto materiale per le categorie produttive. La seconda riguarda, invece, l’intensificazione dei controlli, “poiché – come è stato ribadito da tutti durante il tavolo – gli assembramenti e il mancato rispetto delle regole danneggiano la salute facendo aumentare i contagi e, allo stesso tempo, danneggiano le attività economiche su cui gravano le conseguenze delle chiusure“. Alla fine dell’incontro, il sindaco ha sottolineato “la fortunata coincidenza con la firma dell’accordo che permetterà di mantenere a Palermo la presenza de La Rinascente, segnale dei risultati che si possono ottenere quando vi è unità d’intenti e d’azione, e la necessità di continuare a guardare al futuro anche in questo momento particolarmente difficile“.

Lega Pro, il presidente Ghirelli: “Torna Palermo-Catania, derby di passione”

Poco più di cinque ore e sarà Palermo-Catania.

Alle ore 21, allo Stadio “Renzo Barbera”, a distanza di sette anni e mezzo, andrà in scena l’atteso derby di Sicilia. Palermo e Catania si sfideranno in occasione della sfida valida per la nona giornata del campionato di Serie C – Girone C, nonostante i sette casi di positività al Covid-19 emersi nelle ultime ore in casa rosanero. Sì, dal ciclo di tamponi effettuati nella giornata di domenica 8 novembre, sono emersi, tra i diciotto calciatori convocati, sette giocatori nuovamente positivi al Coronavirus, seppur con blande tracce virali e totalmente asintomatici.

“Il momento è difficile ed ogni giorno lo è ancora di più. Crescono le incertezze. La certezza, quella che serve per ripartire ogni giorno, è la passione per la propria squadra del cuore – le parole del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, in vista del match -. Il Derby di Sicilia tra Palermo e Catania è una partita che oltrepassa il tempo. Torna, a distanza di 7 anni, ed è una gara che fa riaffiorare i ricordi, si lega alla storia di due club blasonati e si inserisce nel presente con il contesto complesso in cui viviamo. Mancano i tifosi, mancano i colori e le emozioni che un derby sa accendere. Mancano gli stadi pieni di striscioni per la propria squadra e le bandiere al vento. Il calcio vive. Continua a farlo nel cuore delle generazioni e in campo. Stasera, idealmente, due città appassionate scendono in campo insieme al cuore dei proprio tifosi”.

 

 

Coronavirus, il PD attacca Musumeci: “È inadeguato al suo ruolo”

Verificare l’operato del commissario straordinario per la gestione dell’emergenza Covid in Sicilia, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, dimostratosi inadeguato e impreparato a gestire l’emergenza e valutare la possibilità di riconsiderare la sua nomina quale commissario straordinario delegato a gestire l’emergenza coronavirus in Sicilia“. Lo affermano i parlamentari nazionali siciliani del Pd, Carmelo Miceli, Fausto Raciti, Santi Cappellani e Pietro Navarra, in una interpellanza al ministro della Salute, Roberto Speranza.

L’ iniziativa è concordata e condivisa con il deputato e segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, dopo la riunione della segreteria regionale del partito allargata anche ai parlamentari, dopo la quale è stato deciso anche di presentare una mozione di censura all’Arrs, per “sfiduciare” l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

La Rinascente Palermo, Orlando e Marano: “Mesi di preoccupazione e di impegno istituzionale e dei lavoratori, diventano una esperienza a lieto fine”

Da oggi quella che si era annunciata come una vera e propria tragedia, ovvero la chiusura dell’infrastruttura commerciale più pregiata del centro storico della città con la perdita di centinaia di posti di lavoro, viene superata positivamente. Mesi di preoccupazione e di impegno istituzionale e dei lavoratori, diventano una esperienza a lieto fine e con prospettiva di lungo termine. Di questo ringraziamo tutti gli attori, a cominciare dalle lavoratrici e i lavoratori con i sindacati che li hanno rappresentati, la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo con i Sottosegretari al Lavoro Steni Di Piazza e Francesca Puglisi e ringraziamo la città che anche attraverso una costante attenzione degli organi di informazione, è stata vigile e partecipe. Palermo non poteva perdere la Rinascente e la Rinascente non poteva perdere Palermo. Nei prossimi anni ci impegneremo per rendere ancora più feconda questa sinergia“. Lo dichiarano il sindaco, Leoluca Orlando e l’assessora al Lavoro, Giovanna Marano.

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Sicilia: 16 milioni per la trasformazione digitale

L’Arit, l’Autorità per l’innovazione tecnologica della Regione Siciliana, ha approvato, nell’ambito dei Fondi strutturali destinati alle grandi Aree metropolitane e alle aree interne, i progetti presentati dalle Autorità urbane di Palermo e Bagheria, di Enna e Caltanissetta, Catania e Acireale, Marsala-Trapani-Mazara del Vallo-Castelvetrano e Erice, Gela e Vittoria.

Un parco progetti per un valore complessivo da 16,4 milioni di euro diretto alla digital transformation delle Aree metropolitane per implementare soluzioni tecnologiche per la digitalizzazione e l’innovazione dei processi interni dei vari ambiti della Pa (giustizia – con in testa l’informatizzazione del processo civile – la sanità, il turismo, i beni culturali e i servizi alle imprese). Si prevedono tempi veloci per l’avvio dei progetti nelle aree urbane interessate, in quanto entro l’anno i Comuni riceveranno i decreti di finanziamento che permetteranno di avviare le gare di appalto per l’affidamento dei lavori.

Il vicepresidente e assessore all’Economia, Gaetano Armao sottolinea che “si tratta di un passaggio importante per accrescere l’offerta digitale nelle aree più densamente popolate e offre alla Sicilia una grande opportunità di sviluppo e di crescita”. In particolare, il finanziamento prevede interventi mirati a raggiungere la piena interoperabilità delle banche dati pubbliche. Tali interventi comprendono prioritariamente la gestione dei ‘big data’ provenienti dalle amministrazioni locali, anche ricorrendo a soluzioni ‘cloud’.Questo primo step di “Agenda Urbana”, dà la possibilità ai 9 grandi agglomerati urbani siciliani di potenziare i servizi offerti ai cittadini e alle imprese, ottenendo grandi vantaggi dalla digitalizzazione e innovazione dei processi, nonché dall’armonizzazione e aggiornamento degli asset informatici esistenti.

Palermo, tra i rifiuti per strada anche ‘pezzi di autovetture’

Palermo una città in completo stato di abbandono, se non del tutto quasi ci siamo. Il problema rifiuti non trova soluzione, soprattutto per quelli ingombranti e senza alcuna distinzione tra Centro e periferia. Infatti, per quanto riguarda questo ormai il capoluogo siciliano è un tutt’uno. Tra le varie segnalazioni ai comitati di quartiere presenti sul territorio non si può non citare quella di via dei Fiori, quartiere Rocca Mezzomonreale dove un cittadino ha fotografato un cumulo di ingombranti, e nello specifico sono pezzi di autovetture, che evidentemente qualcuno si è perso strada facendo.

Il rappresentante del comitato, che ha ricevuto la segnalazione, ha provveduto a inviarla alle autorità competenti nella speranza che anche questa non si perda strada facendo.

 

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