Palermo, l’assessore Petralia Camassa: “Formuleremo un pacchetto di proposte relative all’innovazione digitale”

Formuleremo nei prossimi giorni – ha annunciato Paolo Petralia Camassaun pacchetto di proposte relative all’innovazione digitale per poi incontrare i ministri all’innovazione tecnologica ed alla Pubblica Amministrazione ai quali sottoporre questi temi”.

L’assessore comunale di Palermo all’Innovazione, Paolo Petralia Camassa, ha partecipato  ad una riunione in videoconferenza con gli assessori al ramo di diverse città italiane e con rappresentanti dell’ANCI nazionale.

Numerosi i temi affrontati nel corso dell’incontro: dallo smart working all’innovazione in tema di tutela ambientale e di promozione del sistema Paese; dalla necessità di un’adeguata formazione dei dipendenti della pubblica amministrazione, al reperimento di fondi per destinare strumenti adeguati, connettività ed hardware al personale amministrativo; all’identificazione di uniformi sistemi digitali per le sedute pubbliche.

Emergenza Coronavirus, lunedì assemblea straordinaria dei sindaci siciliani

Superare l’emergenza socio-economica e sanitaria: sarà questo il tema principale su cui si confronteranno lunedì 11 maggio, a partire dalle ore 15, in videoconferenza, i 390 sindaci dell’Isola. Lo ha deciso il Consiglio regionale dell’ANCI Sicilia durante un incontro svoltosi ieri sera. Nel corso dell’assemblea saranno definite le proposte del sistema delle Autonomie locali da sottoporre alle istituzioni regionali, nazionali ed europee.

Sicilia, dissesto idrogeologico: a Roccalumera messa in sicurezza delle fiumare Allume e Sciglio

A Roccalumera, nel Messinese dopo un’attesa di oltre vent’anni il conto alla rovescia è già partito. La gara per i lavori di recupero dei due torrenti di Allume e Sciglio, che danno il nome alle due omonime contrade, è stata infatti espletata.

La Struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce, rende nota la relativa graduatoria che vede al primo posto, con un ribasso del 28,7 per cento, la Cospin srl di Catania.

Un pericolo continuo per l’incolumità dei residenti senza considerare i disagi da essi subiti e i vari danni ai manufatti e alle infrastrutture. L’opera, che copre uno sviluppo lineare oltre 800 metri lungo l’alveo, consentirà il ripristino e la ricostruzione degli argini e la corretta regimentazione delle acque.

Quello in questione è un intervento di sistemazione idraulica e di bonifica dei margini, in un’area con classificazione R4, di rischio molto elevato nella quale, negli anni, si sono registrate numerose esondazioni causate dall’innalzamento del letto dei torrenti. Tra le conseguenze più immediate, l’erosione del pendio sul quale insistono sia le abitazioni sia parte dell’asse viario, il crollo dei muri di contenimento e l’allagamento dei campi circostanti.

Enna, dissesto idrogeologico: via alla gara per realizzare il ponte sul fiume Troina

Passa anche da Troina, nell’Ennese, il Piano di interventi predisposto dal governo Musumeci per migliorare il sistema delle vie di fuga nell’Isola in caso di emergenza.

Dei ventisette milioni stanziati, un milione e 250mila euro è stato infatti destinato alla costruzione del ponte, di seconda categoria e a unica campata, che consentirà di attraversare anche nei mesi invernali la trazzera Troina-Cesarò. E’ il tratto in cui il fiume, in caso di forti piogge, sommerge letteralmente la base in cemento che poggia sul suo letto, rendendo praticamente impossibile ogni tentativo di transito.

Eppure, quel percorso risulta obbligato per i numerosi proprietari di aziende agricole che devono raggiungere i propri fondi. Adesso, però, sui disagi e i rischi con i quali hanno dovuto convivere per anni imprenditori e abitanti della zona sta per essere messa la parola fine proprio grazie alla realizzazione della nuova struttura. L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, che fa capo al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ha pubblicato la gara per affidare i lavori e le domande potranno pervenire alla Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce entro il 22 giugno. É prevista anche la sistemazione della trazzera, sia a monte che a valle del ponte. Questo avrà una lunghezza complessiva di poco più di trentaquattro metri e una larghezza di cinque metri e venti, compresi i cordoli in cemento armato sui quali verrà posizionato il guard rail. La larghezza utile di carreggiata risulterà di quattro metri mentre l’altezza dal fondale del fiume andrà dai quattro metri e ottanta ai tre metri e cinquanta. La struttura sarà realizzata con travi di acciaio.

Debiti della Pubblica amministrazione, l’assessore Armao: “Bisogna accelerare i pagamenti”

Imprimere un’accelerazione dei pagamenti nei confronti dei creditori della Pubblica amministrazione. Lo scrive l’assessore all’Economia Gaetano Armao in una circolare indirizzata ai dipartimenti regionali e agli uffici speciali.

“Al fine di contrastare i pesanti effetti economico-finanziari derivanti dalla pandemia da Covid-19 e data la pubblicazione e l’entrata in vigore della manovra regionale” approvata pochi giorni fa, Armao chiede di “attivare con la massima tempestività tutte le procedure necessarie a velocizzare i pagamenti nei confronti dei creditori della Pubblica amministrazione”, così come prevede il decreto legislativo 231/2002.

“Il creditore – spiega la circolare – ha diritto alla corresponsione degli interessi moratori sull’importo dovuto, che decorrono dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento. Sullo sfondo, c’è la necessità del sistema produttivo siciliano di poter contare sull’immissione di liquidità diretta, per ripartire e affrontare la cosiddetta Fase 2“.

Ripristino Ztl e strisce blu. Lega: “Catania fuori dal tempo e dallo spazio, Palermo è economicamente in ginocchio”

L’assessore Catania dimostra di essere completamente fuori dal tempo e dallo spazio quando dichiara di voler fare ripartire ZTL e strisce blu“. A dichiararlo è il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda, insieme ai consiglieri Alessandro Anello, Marianna Caronia ed Elio Ficarra.

Esattamente il contrario di quello che hanno chiesto tutte le associazioni di categoria, ma ascoltare è la cosa che più difficilmente riesce al prode assessore del sindaco Orlando. Come fa a non aver capito di trovarsi in una città economicamente in ginocchio, e con questo provvedimento assesterà il colpo definitivo alle attività produttive del centro storico della città, oltre a gravare sulle tasche dei palermitani con le zone blu”, aggiunge il gruppo.

La zona centrale di Palermo, priva di turisti, con le strutture turistiche vuote e con i negozi chiusi tende ormai alla desertificazione. Forse l’assessore Catania farebbe bene , un giorno di questi, a fare un giro per la città. E anche le motivazioni che adduce sul fatto che le polveri sottili riducono la possibilità di diffusione del virus, sono risibili, non per l’affermazione scientificamente valida in sé“, proseguono i quattro.

“Quanto per il fatto che già il traffico a Palermo è più che dimezzato, ma anche perché la nostra città è una di quelle meno colpite dal virus in Italia. Mentre la crisi economica la sta distruggendo. Il sindaco Orlando intervenga subito e lo blocchi, in nome del buon senso. Meglio ancora sarebbe se lo rimuovesse. La Lega –  continuano i quattro esponenti del partito di Salvini – è disposta a fare le barricate, con commercianti, imprenditori e cittadini pur di non vedere morire questa città“.

Cassa integrazione, Musumeci chiede scusa per i ritardi

«Voglio chiedere scusa a tutti i lavoratori che attendono di potere riscuotere le risorse che spettano e so di tante sofferenze. Abbiamo ricevuto centinaia di lettere dei lavoratori e dei figli dei lavoratori. Chiedo scusa e mi assumo la responsabilità politica dell’accaduto». Con questo incipit il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa in diretta Facebook da Palazzo Orleans, la genesi dei ritardi nel pagamento della Cassa integrazione in deroga attesa da 130mila lavoratori.

«Andrò avanti – ha assicurato il governatore – per capire se c’è stata condotta dolosa. E se c’è stata responsabilità da parte di qualcuno. Se c’è stata pagherà».

Nel corso della conferenza stampa, tenuta insieme all’assessore al Lavoro, Antonio Scavone, Musumeci ha spiegato che le disfunzioni nell’espletamento delle pratiche sono state causate dalla piattaforma informatica non adeguata a gestire questa mole di lavoro e con le modalità richieste.

«C’è un contratto vigente con questa società e non possiamo farne a meno – ha sostenuto il presidente della Regione – il nostro obiettivo è di liberarci e di potere avere in Sicilia e-Servizi, che è un’azienda in house, una spalla competente. Fra sette mesi tutto sarà rivisto».Poi sono state fornite le cifre esatte delle pratiche lavorate dagli uffici.«Abbiamo trattato –ha reso noto Scavone – 27.400 pratiche in questi dieci giorni su un totale di 40mila. Siamo in teoria oltre il 50 per cento, in pratica no perché adesso ci sono altri due passaggi e l’Inps, prima di erogare le somme, si prenderà qualche altro giorno per le necessarie verifiche».

Sull’altro tema della conferenza stampa, le risorse trasferite ai Comuni per l’assistenza alimentare delle famiglie più disagiate, sono stati forniti i dati aggiornati.

«Siamo la prima Regione in Italia – ha detto Musumeci – ad avere determinato un intervento in favore delle famiglie disagiate con un impegno di cento milioni di euro. Ne abbiamo già erogati 30, i fondi vanno spalmati nel corso dei mesi: non sono cento milioni di illusioni, ma di risorse e su 390 Comuni siciliani 320 hanno già detto sì firmando la convenzione, mentre 297 hanno già ricevuto l’ok all’erogazione».

Cassa integrazione e ritardi, Musumeci chiede scusa: “Prossima settimana 40 mila pratiche chiuse”

“Chiedo scusa a tutti i lavoratori che aspettano ancora la cassa integrazione. Mi assumo la responsabilità dei ritardi”. Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel corso della conferenza stampa in web conference. “Abbiamo ricevuto centinaia di lettere dai lavoratori, anche da parte dei figli che hanno evidenziato lo stato di difficoltà delle famiglie. Mi assumo la responsabilità politica di quel che è successo. Verificheremo se c’è responsabilità dolosa in questi ritardi. Ragionevolmente la prossima settimana potremmo concludere tutte le pratiche”.

Ed in merito alle dimissioni rassegnate dal direttore del dipartimento Lavoro, Giovanni Vindigni, Musumeci ha aggiunto: “Le abbiamo accettate. Ha fatto il direttore solo per qualche settimana, è una persona perbene ma si è trovato in quel posto nel momento sbagliato. Con responsabilità ha lasciato, anche se la colpa è solo mia. Vi assicuro che stiamo recuperando e nel più breve tempo daremo serenità alle famiglie. Accade solo in Sicilia? No, è il sistema che non funziona in gran parte delle regioni. Sono 27.400 le pratiche espletate in questi 10 giorni su un totale di circa 40 mila. In teoria siamo oltre il 50%, in pratica no perché sono necessari altri due passaggi e l’Inps ha bisogno di altro tempo per le verifiche: è stata adottata una piattaforma sbagliata”.

E sui 100 milioni da erogare per l’assistenza alle famiglie in difficoltà ma che non sono andati a destinazione. “Trecentoventi Comuni su 390 in Sicilia hanno firmato la convenzione e 297 hanno ricevuto le risorse. Nel frattempo è intervenuto anche lo Stato, ma non appena i fondi erogati da Roma finiranno, ci saranno quelli regionali disponibili”, ha concluso il governatore.

Dissesto idrogeologico, Agira: si consolida la periferia Sud

Lavori di consolidamento della periferia meridionale di Agira, nell’Ennese: scadrà il prossimo 19 giugno il termine per presentare la domanda di partecipazione.

L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e diretto da Maurizio Croce, ha infatti pubblicato il bando di gara, colmando un ritardo di decenni e mettendo così a segno un altro importante risultato nella difesa del territorio. Ci troviamo in un’area che, da un punto di vista geomorfologico, è molto vulnerabile. E’ la parte bassa del quartiere Rocche, delimitata dalle vie Siceri e Raddusa e che non pochi problemi e disagi ha creato ai residenti.

Il progetto prevede la realizzazione di cinque fronti di gabbionate adeguatamente incassate al fine di fermare il fenomeno, in atto, dello scivolamento a valle. Si procederà inoltre con attività di ispezione, disboscamento e disgaggio dei massi pericolanti, eseguite con sistemi di chiodatura e con funi e reti paramassi in acciaio a maglia esagonale. Due i costoni interessati, quello sud e quello nord, per un’area che si estende complessivamente per 6.300 metri quadrati.

Per i massi molto voluminosi, che non possono essere né staccati né chiodati, è prevista l’imbracatura con funi d’acciaio da ancorare all’ammasso roccioso.

L’opera mira a limitare i pericoli per l’incolumità pubblica: frequenti sono stati, infatti, i crolli di porzioni di roccia che hanno portato all’adozione di misure urgenti, sebbene localizzate e limitate solo ad alcune parti del versante che ospita numerose abitazioni. Ciò che serviva era una soluzione organica, in grado di eliminare una volta per tutte le criticità esistenti. Ed è proprio quella programmata dalla Struttura commissariale.

Cittadella giudiziaria di Catania: presentati 85 progetti

Si è conclusa con 85 proposte progettuali la prima fase del concorso di progettazione, indetto dalla Regione Siciliana, per la nuova Cittadella giudiziaria di Catania.

L’opera, dal valore di oltre 40 milioni di euro, si accompagna alla demolizione attualmente in corso dell’ex Palazzo delle Poste di viale Africa.

Un altro passo in avanti, rispettando i tempi che ci eravamo prefissi, nonostante l’epidemia in corso – evidenzia con soddisfazione il governatore Nello Musumeci -. Procediamo con celerità per restituire lustro a una zona importante di Catania, rigenerandola dal punto di vista urbanistico, e per consegnare alla città un nuovo Palazzo di giustizia. E’ il risultato di un lavoro sinergico con il Comune e l’amministrazione giudiziaria, grazie, anche, al grande impegno degli uffici del dipartimento regionale Tecnico e del Genio civile etneo, che stanno seguendo, passo dopo passo, la procedura. Voglio per questo rivolgere un ringraziamento al dirigente generale Salvo Lizzio”.

Entro questo mese – aggiunge l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falconeil dipartimento Tecnico e il Genio civile di Catania assieme alla commissione giudicatrice completeranno la “fase due” del concorso, individuando le cinque migliori proposte progettuali. Siamo in regola con la tabella di marcia, malgrado l’emergenza coronavirus e il generale rallentamento imposto ai procedimenti. A giugno, poi, verrà scelto il vincitore mentre, successivamente, tutte le 85 proposte verranno presentate alla città attraverso una specifica iniziativa patrocinata dalla Regione”.

“Il governo Musumeci – conclude l’assessore Falcone – avviando la rigenerazione urbana di una parte essenziale del lungomare di Catania, si è rivolto a una platea di professionisti il più ampia possibile affinché venga messo in campo il Piano meglio assortito, sotto il profilo architettonico, urbanistico e paesaggistico”.

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