Sicilia, in arrivo dalla Regione 37 milioni per Ragusa e Modica

Dalla Regione Siciliana in arrivo oltre 37 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo a Ragusa e Modica. Lo strumento utilizzato è l’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti. Finanziamenti europei che la Regione porta nei territori con le nove Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia 2014-2020.

Sostegno regionale anche per la cultura e il turismo (Asse 6). Tre milioni di euro finanzieranno interventi di tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale nelle aree di rilevanza strategica. Ampio spazio all’Inclusione sociale (Asse 9), alla quale sono destinati 6,7 milioni di euro. Le risorse sosterranno sia la realizzazione o il recupero di strutture per servizi rivolti alla prima infanzia, ai minori e agli anziani, sia il recupero di alloggi per servizi abitativi di soggetti economicamente deboli.

Dopo quelle di Palermo-Bagheria e della Sicilia Occidentale, anche l’Autorità Urbana di Ragusa e Modica ha già pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti. La Regione sostiene la competitività delle piccole e medie imprese (Asse 3) con 3,6 milioni di euro che saranno destinati al miglioramento e allo sviluppo di prodotti e servizi nel comparto turistico e della promozione territoriale. Grande attenzione per il tema dell’ambiente, con una parte consistente di risorse allo sviluppo sostenibile (Asse 4). Con 24 milioni di euro saranno finanziate, infatti, misure rivolte alla riduzione dei consumi energetici per l’illuminazione cittadina e degli edifici pubblici, spazio anche alla realizzazione di pensiline smart nelle fermate degli autobus, infrastrutture a basso impatto ambientale e piste ciclabili.

“Con l’Agenda urbana – commenta il presidente della Regione Nello Musumeci – abbiamo canalizzato sul territorio siciliano importanti risorse che abbiamo voluto indirizzare alla modernizzazione degli enti e allo sviluppo di servizi essenziali per le comunità locali. La tutela e la valorizzazione delle bellezze naturali e artistiche e la salvaguardia dell’ambiente sono state al centro della programmazione degli interventi che, affiancati da una serie di iniziative rivolte alla solidarietà sociale, saranno una leva importante per far decollare ampie aree dell’Isola”.

Polemica Lega – Darawsha, Orlando: “Musumeci esprima dissenso”

Orlando critica Musumeci per la scelta dei beni culturali alla Lega? Proprio lui che all’assessorato alla cultura a Palermo ha messo un medico palestinese“, questa dichiarazione del gruppo della Lega Palermo ha scatenato le reazioni di diversi consiglieri a Sala delle Lapidi e del Sindaco stesso.

I contenuti e i toni espressi da esponenti del partito di Matteo Salvini nei riguardi dell’assessore comunale Adham Darawsha confermano i motivi di preoccupazione e critica per il coinvolgimento di esponenti di quel partito alla guida dei Beni Culturali della Regione Siciliana. Chiedo al Presidente Musumeci di esprimere un dissenso rispetto a quanto avvenuto, e nei confronti di un partito che si accinge ad occupare quell’assessorato“, ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Nel rivolgere un attacco personale al Sindaco i consiglieri leghisti, secondo la peggiore e ben collaudata tradizione razzista della lega Nord, colpiscono l’assessore Darawsha, reo di essere “un medico palestinese” che non rappresenterebbe, così come l’assessorato alle culture,“la nostra identità e le nostre radici europee, occidentali e cristiane”. Ai colleghi leghisti ci limitiamo a ricordare che Palermo è una colonia della tunisina Cartagine, a sua volta fondata dai Fenici originari del Libano, e che ha un debito di bellezza con Bizantini, Arabi e Normanni per i monumenti che, soprattutto negli ultimi anni e con il titolo di capitale della cultura, hanno fatto registrare una straordinaria presenza turistica. Piaccia o no ai Leganordisti di casa nostra, Palermo ha radici arabe e islamiche, che hanno lasciato tracce ben visibili nelle sue opere artistiche oltre che in tutti i suoi cibi tipici e nella stessa lingua siciliana. Per cercare sedicenti radici europee, occidentali e cristiane forse i colleghi farebbero meglio a oltrepassare il Po. Esprimiamo quindi tutta la nostra solidarietà all’Assessore Darawsha, che rappresenta e avvalora al meglio le nostre ricche e varie “identità” multiculturali“, hanno dichiarato i consiglieri di Avanti Insieme Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia, Toni Sala, Claudia Rini.

Se non fosse di una tristezza infinita, avremmo tutte le ragioni per ridere anche noi della dichiarazione dei consiglieri leghisti del Comune di Palermo che accusano il sindaco Orlando di “sacrificare la nostra identità e le nostre radici europee, occidentali e cristiane” per avere nominato all’Assessorato alle Culture il medico palestinese Adham Darawsha – dichiarano i consiglieri Milena Gentile e Rosario Arcoleo congiuntamente al Segretario del Pd provinciale, Rosario Filoramo.

Attaccando l’Assessore Darawsha non per il suo operato ma per le sue origini palestinesi, rivelano di non conoscere la vera Identità multiculturale della Sicilia. Ci dispiace che non sappiano che i Palermitani sono molto più vicini culturalmente e storicamente al mondo arabo che a quello padano. Proprio l’eccezionale contaminazione tra l’arte araba, normanna, bizantina ed ebraica ha sortito quello straordinario risultato che è valso a Palermo il riconoscimento mondiale dell’Unesco. Un coacervo di Culture totalmente estraneo alle presunte origini della Padania. Non dimentichiamo che la lega di oggi è la stessa che ha prodotto la ben nota legge Calderoli che ha distolto fondi destinati al Meridione per dirottarli al nord. E i Siciliani questo lo devono sapere!“- affermano i consiglieri del Pd.

Infine, ricordiamo ai Siciliani che questi signori sono stati eletti in altre liste e altri partiti e nella speranza di avere più potere saltando sul carro dell’apparente vincitore, ora si trovano a subire la mortificante nomina di persone inadeguate ai ruoli e offensive della dignità dei Siciliani” – concludono i consiglieri Gentile e Arcoleo.

Seneca diceva che quando facciamo entrare il nemico a casa nostra, credendo di poterne contenere la presenza, alla fine ne rimaniamo schiavi. Questa metafora ben si adatta a tutti quei politici locali che prendono in prestito dichiarazioni discriminatorie che non ci appartengono, pur sedendo negli scranni prossimi al Paradiso islamico raffigurato nel soffitto della Cappella palatina accanto ai simboli della cristianità”- conclude la Consigliera Milena Gentile anche a nome dell’associazione Emily Palermo che presiede.

Cultura, Musumeci: “Ventidue milioni per riqualificare i musei”

Nove musei regionali si rifanno il look per essere adeguati agli standard di qualità internazionali. Lo ha deciso il governo Musumeci che ha deliberato lo stanziamento di 22 milioni di euro, quale avvio di un “Piano regionale per la riqualificazione della rete museale siciliana“.

Gli interventi riguarderanno: il miglioramento e l’abbellimento infrastrutturale, ma anche l’installazione di nuovi allestimenti, impianti di illuminotecnica e sistemi digitali per la fruizione e la valorizzazione delle collezioni.

«Parecchi nostri musei – sottolinea il presidente della Regione, Nello Musumeci sono ricchi nel contenuto, ma appaiono superati nell’allestimento, nelle dotazioni tecnologiche e nei servizi. Alcuni non sono neppure dotati di servizi igienici adeguati. Non è possibile tutto questo per una terra che punta a fare del turismo culturale il segmento trainante. Dopo anni di chiacchiere, la Regione interviene con risorse concrete e con progetti all’avanguardia. E’ solo l’inizio di un Piano che coinvolgerà tutti i musei di proprietà regionale e non escludiamo un possibile bando per gli altri spazi museali».

Gli spazi museali che saranno sottoposti ai lavori coinvolgono, in questa fase, sei province dell’Isola: il Museo archeologico di Aidone, in provincia di Enna; il Museo archeologico di Gela, nel Nisseno; l’Antiquarium e il Museo “Pirri Marconi” nel Parco archeologico di Himera a Termini Imerese, nel Palermitano; il Museo d’Arte moderna e contemporanea di Palermo; il Museo delle Solfare “Trabia Tallarita” di Riesi, in provincia di Caltanissetta; il Museo archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa; il Museo “Agostino Pepoli” di Trapani; il Museo interdisciplinare di Messina.

Il governo regionale ha deliberato pure di trasformare la Chiesa di Santa Margherita di Sciacca in auditorium con lavori di restauro e adattamento, su progetto della Soprintendenza di Agrigento.

Turismo: la Giunta approva il progetto “Smart Panormus”

Il progetto “Smart Panormus” mira a sostenere le finalità di fruizione integrata delle risorse culturali e naturali nonché la promozione delle destinazioni turistiche.

In particolare, tenuto conto dell’affermarsi di nuovi circuiti turistici definiti a seguito dell’itinerario Palermo Arabo Normanno, tra i siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’Umanità, sono stati individuati nel percorso arabo normanno e zone limitrofe livello I, nonché il territorio della Costa SUD e le Borgate Marinare quali principali attrattori sui quali intervenire.In linea con gli indirizzi e le strategie di intervento elaborate a livello regionale, gli interventi individuati dal progetto si sviluppano lungo due direttrici prioritarie di intervento: la riconoscibilità territoriale ed i servizi di accompagnamento.È stata inviata alla Regione una istanza per il finanziamento del progetto “Smart Panormus”, approvato dalla Giunta comunale con la deliberazione n. 100 delll’11 maggio scorso.

L’elaborato, frutto dell’attività di progettazione e coordinamento svolta dal Settore Sviluppo Strategico in sinergia con gli uffici della Mobilità Urbana, rientra nell’ambito dell’AGENDA URBANA – PO FESR 2014-2020 – Azioni integrate per lo sviluppo urbano sostenibile, Comuni di Palermo – Bagheria. Asse Prioritario 6 – “Tutelare l’Ambiente e Promuovere l’uso Efficiente delle Risorse” -Azione 6.8.3 – “Sostegno alla fruizione integrata delle risorse culturali e naturali e alla promozione delle destinazioni turistiche”.

Perimetrare attorno ai Grandi Attrattori, collegandoli in un unicum organico e funzionale, un più ampio bacino territoriale idoneo a costruire un’offerta turistica complessa valorizzando gli elementi di collegamento, la visibilità turistica, le filiere di servizi;Riconoscibilità Territoriale, mediante azioni volte a: Servizi di accompagnamento, mediante azioni volte a:

–  Caratterizzare, all’interno di ciascun perimetro, specifici elementi nodali di riferimento e connotazione del contesto anche attraverso l’installazione di servizi tecnologici in grado di migliorare l’integrazione, la visibilità e la fruizione dei servizi da parte dei visitatori (aree wifi con servizi dedicati, installazioni di realtà aumentata, ecc.).

– Migliorare la “brandizzazione” dei contesti e per la visibilità dei servizi in logiche di eTourism;

–  Rendere disponibili servizi per la fruizione della mobilità dolce (servizi bike sharing) in modo sincronizzato e funzionale al raggiungimento delle aree di interesse ed alla fruizione dei percorsi e del patrimonio culturale, storico e ambientale in essi presente;

La spesa complessiva, in caso di finanziamento del progetto a totale carico del PO FESR 2014/2020, ammonta a € 1.865.587,32 e precisamente:

  • Azione 1 – E- TURISM € 746.255,84 (Affidamento in house alla Sispi )
  • Azione 2 – MOBILITA’ SOSTENIBILE- AMPLIAMENTO SERVIZIO BIKE SHARING € 746.255,84 (Gara e-procurement)
  • Azione 3 – ARREDO E DECORO URBANO € 373.075,64 (Gara e- procurement).- Garantire servizi di arredo urbano a supporto dei nuovi itinerari.

Pubblicità, il Consiglio comunale approva il regolamento. Orlando e Piampiano: “Voto storico per Palermo”

Il consiglio comunale ha approvato il regolamento sulla pubblicità.

“Un voto storico che mette fine a decenni di caos in un settore delicatissimo per l’impresa e per il decoro della città. Un voto che arriva al termine di significativo lavoro portato avanti prima dagli uffici e dalla Giunta e poi dal Consiglio comunale nelle sue articolazioni e con il contributo di tutti i gruppi consiliari. Non possiamo che essere soddisfatti per questo risultato, che tra l’altro permetterà all’Amministrazione di pubblicare dei bandi che permetteranno sicure entrate economiche quanto mai necessarie per essere reinvestite a servizio della città e della comunità“, affermano il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore Leopoldo Piampiano.

Il consiglio comunale “a distanza” approva un altro atto fondamentale per la città, dotandola di uno strumento indispensabile che stabilisce finalmente regole chiare per gli impianti pubblicitari, garantendo trasparenza e chiarezza per tutti gli imprenditori e gli operatori del settore. L’approvazione del piano pubblicità mette la parola fine a un percorso durato cinque anni, per quanto il Consiglio abbia dovuto prendere atto che l’amministrazione non è stata in grado di produrre la geolocalizzazione degli impianti. Ora il comune potrà procedere all’indizione dei bandi, richiesti anche dall’Anac, con un consistente beneficio per le casse pubbliche, ma dovrà aumentare i controlli per stanare gli abusivi e per garantire maggiore decoro“, dichiarano i consiglieri di Avanti Insieme, Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia, Claudia Rini, Toni Sala.

“Con l’ approvazione del regolamento sulla pubblicità avremo finalmente una disciplina organica della materia. In questi anni la gestione della pubblicità è stata sottoposta a logiche monopolistiche. Il regolamento contribuirà ad aumentare il pluralismo. Inoltre, il regolamento contribuirà a disciplinare le modalità pubblicitarie e il  servizio delle pubbliche affissioni. In questo modo non sorgeranno più impianti abusivi come è purtroppo accaduto  negli anni in diverse zone della città e si darà spazio alla progettazione di impianti che possano inserirsi in  modo omogeneo e coordinato  nel tessuto urbano. Saranno inoltre garantite nuove entrate economiche da investire nel miglioramento dei servizi destinati ai cittadini ed alle cittadine. IL regolamento, infine, rappresenta una risposta concreta ai rilievi dell’Autorità Nazionale Anti-Corruzione (ANAC)“,  affermano i consiglieri di Sinistra Comune: Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando e Marcello Susinno.

Prendiamo atto con rammarico che a distanza di ben 5 anni dall’approvazione del Regolamento comunale sulla pubblicità e le pubbliche affissioni, l’Amministrazione comunale dichiari di non essere “assolutamente nelle condizioni di redigere un piano della pubblicità in cui si individuino con l’esatta ubicazione, tipologia e dimensione le diverse decine di migliaia di impianti pubblicitari da installare in città”. Questo va contro una Deliberazione di Consiglio comunale e una disposizione sindacale di marzo 2016. Come ribadito in Aula, a nostro avviso si tratta di un atto incompleto che peraltro espone l’amministrazione a possibili futuri contenziosi. La Delibera oggi votata è giunta in Consiglio comunale priva del piano di ubicazione  puntuale degli impianti ed è per questo che lo scorso mese di marzo abbiamo provveduto a trasmettere formale diffida all’amministrazione comunale, chiedendo che fosse anche allegata al verbale della seduta di discussione dell’atto“, hanno invece dichiarato Antonino Randazzo, Viviana Lo Monaco e Concetta Amelia del Movimento 5 Stelle.

Viadotto Himera, ancora ritardi. L’Assessore Falcone: “Basta, impresa e Anas via”

«Stamane dobbiamo prendere atto di un’amara realtà: i lavori al viadotto Himera subiranno l’ennesimo rinvio di un altro mese e mezzo rispetto all’ultima data indicata dall’Anas per la consegna dell’opera, cioè luglio. Dinanzi ai continui ritardi sulla costruzione di meno di 300 metri di autostrada, un cantiere diventato un’agonia lunga cinque anni, le date e le promesse lasciano il tempo che trovano. Oggi chiediamo al ministero delle Infrastrutture di intervenire una volta per tutte: si rescinda il contratto con l’impresa appaltatrice e si sollevi l’Anas dalla responsabilità dell’opera».

«Ai ritardi dovuti all’emergenza coronavirus, su cui siamo stati naturalmente comprensivi – prosegue l’esponente del Governo Musumeci, Marco Falconesi sommano ulteriori rallentamenti che trovano giustificazione solo nell’incapacità di Anas a far rispettare tempi e scadenze. Il ministero delle Infrastrutture, adesso, è chiamato a sanare la ferita di un’Italia a due velocità sul piano infrastrutturale. Chiediamo – conclude Falcone – che l’impresa e l’Anas lascino il viadotto Himera e che il ministro Paola De Micheli affidi alla Regione il commissariamento dell’opera con poteri sul modello attuato a Genova per il ponte Morandi». Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, dopo aver appreso di un nuovo slittamento della data di apertura al traffico dell’autostrada Palermo-Catania nel segmento del viadotto Himera.

Palermo, si lavora alla nuova stazione di Capaci: sopralluogo dell’assessore Falcone

Si è svolto stamane il sopralluogo dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone al cantiere della futura stazione ferroviaria di Capaci, nel Palermitano. Erano presenti il sindaco Pietro Puccio e il dirigente territoriale di Rete Ferroviaria Italiana Filippo Palazzo. L’opera, dal valore di oltre tre milioni di euro assegnati dal Governo Musumeci, rientra nell’ambito dello sviluppo del Passante ferroviario sulla linea Palermo-Punta Raisi.

“A otto mesi di distanza dalla nostra ultima visita a Capaci – ha spiegato Falcone – ritorniamo al cantiere di un opera che fino a poco tempo fa sembrava lontana, proiettata a chissà quando. Oggi invece registriamo una significativa produzione e un importante sviluppo dell’infrastruttura, malgrado i ritardi dovuti all’emergenza coronavirus. Ci auguriamo di poter consegnare entro l’anno alla comunità di Capaci e a tutto il Palermitano un moderno e strategico snodo ferroviario nell’ambito della rivoluzione del Passante ferroviario fra Palermo e l’aeroporto di Punta Raisi. Voglio rivolgere – conclude l’esponente del Governo Musumeci – un ringraziamento agli uomini di Rfi, Italferr, alle imprese e alle maestranze a lavoro per il loro impegno quotidiano”.

Palermo, mobilità: la Giunta adotta il PUMS con due importanti integrazioni

La Giunta comunale ha adottato oggi il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), aggiornandolo, rispetto alla precedente versione, con due importanti integrazioni: il piano di monitoraggio ed il quadro conoscitivo del trasporto pubblico.

Il piano di monitoraggio prevede degli indicatori puntuali per misurare lo stato di avanzamento delle azioni attivate dal piano e gli effetti sull’ambiente.

Il quadro conoscitivo del trasporto pubblico è un documento strategico, già inviato al Ministero, a supporto del progetto nuove linee del tram, che analizza e ridisegna il trasporto pubblico della città.

Questa azione di pianificazione – afferma Giusto Catania, assessore alla mobilità – contribuirà a ridefinire la mappa del trasporto urbano con una proiezione decennale quando si prevede di completare la rete tramviaria”.

La definizione del piano di monitoraggio e del quadro conoscitivo del trasporto pubblico sono due tasselli strategici per completare l’iter formale del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Adesso attendiamo il parere degli uffici regionali sulla Valutazione Ambientale Strategica e così il PUMS approderà in Consiglio comunale per la sua approvazione.Inoltre il report biennale previsto dal piano di monitoraggio consentirà di valutare lo stato di avanzamento delle strategie di mobilità e il suo impatto sulla qualità dell’aria“, aggiunge l’assessore.

Stiamo progettando un futuro con meno automobili e con una strategia di mobilità più ecologica in cui l’investimento sul trasporto collettivo contribuirà ad eliminare entro il 2030, oltre centomila veicoli dalla mobilità cittadina“, conclude Catania.

Un piano – dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandoche conferma il progetto dell’amministrazione verso una città sostenibile e sicura sotto tutti i punti di vista. Un piano che nella prospettiva di medio-lungo periodo vuole promuovere la mobilità di massa, condivisa e dolce, ancora di più oggi al centro di una visione del futuro per la nostra comunità“.

 

Cinema, da governo Musumeci sostegni per riaprire le sale

«Riaprire le sale cinematografiche dell’Isola e renderle sicure ed efficienti». Con questo obiettivo il governo Musumeci ha deliberato di stanziare cinque milioni di euro da destinare all’assegnazione di contributi a fondo perduto.

Potranno beneficiarne il pubblico e il privato, le micro e piccole imprese, gli enti locali territoriali e soggetti no-profit. Con le somme messe a disposizione si potrà procedere a: riattivare i cinema chiusi o dismessi; realizzare nuove sale o trasformare quelle esistenti per aumentarne il numero degli schermi; ristrutturare e adeguare gli impianti tecnologici, le apparecchiature e gli arredi.

«La Sicilia – evidenzia il presidente della Regione, Nello Musumeciha bisogno di spazi culturali accessibili e a norma di legge, luoghi di incontro e di confronto, formativi e di aggregazione sociale. E la Regione deve sostenere finanziariamente proprietari e gestori. Ecco perché dopo aver pensato alle sale teatrali stiamo pensando alle sale cinematografiche. Quando in un paese “chiude” un cinema è un pezzo della nostra stessa vita che va via. Abbiamo il dovere di arrestare questo triste fenomeno e in questa direzione va la nostra iniziativa».

Ogni soggetto potrà presentare un solo progetto. I contributi variano da cinquantamila a centomila euro e coprono dal 70 per cento alla totalità dell’investimento, in base alla tipologia dell’ente beneficiario. Spetta al dipartimento regionale dei Beni culturali provvedere a redigere un apposito bando, da pubblicare nei prossimi giorni. Nell’Isola sono 230 i cinema, tra i quali numerosi multi-sala.

Palermo, mobilità: la Giunta comunale delibera l’acquisto di 55 autobus

Poco meno di 17 milioni di euro saranno destinati all’acquisto di 55 nuovi autobus a basse e ridotte emissioni che andranno a rimpiazzare vetture più vecchie dell’AMAT.

Lo ha deciso la Giunta comunale, approvando la delibera proposta dagli uffici della Mobilità Urbana guidati dall’assessore Catania per l’utilizzo dei fondi comunitari dell’Agenda Urbana di Palermo e Bagheria.

In particolare, l’allegato tecnico alla delibera prevede l’acquisto di 16 bus di otto metri con alimentazione diesel euro 6 e di 38 bus di 12 metri con alimentazione a metano.

Queste vetture, le cui procedure di acquisto dovranno terminare entro la fine del 2023, si aggiungeranno alle altre 55 le cui procedure di gara sono già in corso sempre con fondi extra comunali: 33 bus con fondi del PON Metro e 12 vetture elettriche con fondi del Pon complementare. Per i primi si attende a giorni la sentenza del Consiglio di Stato che dovrà pronunciarsi sul ricorso di una ditta esclusa, mentre per i veicoli elettrici sono appena partite le procedure per l’acquisto.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandosoprattutto in un momento in cui il servizio di trasporto pubblico è sotto stress ed allo stesso tempo aumenta la consapevolezza e la necessità di mezzi di trasporto a basso impatto, da parte dell’Amministrazione viene un segnale importante in direzione dello svecchiamento del parco vetture, che costituiscono parte essenziale del sistema misto fra trasporto gommato e ferrato che immaginiamo per Palermo“.

Per l’assessore Giusto Catania, “la rimodulazione del progetto di Agenda urbana rappresenta un importante investimento per il miglioramento del trasporto pubblico della città di Palermo e  di Bagheria. L’acquisto di 55 nuovi autobus a bassa emissione, che segue l’acquisto di altri 12 autobus elettrici, è un ulteriore passo verso il rinnovamento complessivo della flotta di Amat e contribuirò, nella prospettiva a medio termine, alla definizione del trasporto integrato gomma/ferro. Le scelte dell’amministrazione comunale sono protese, sempre di più a diminuire le emissioni inquinanti in atmosfera e le scelte sul trasporto pubblico di massa sono strategiche per rendere sempre più ecologica la nostra città”.

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