Incompiute Sicilia, Falcone: “ANAS smascherata dal governo Musumeci”

Quando lorsignori di Anas e di Roma vogliono, le cose si fanno. Si doveva arrivare alla scommessa sulle mie dimissioni per smascherarli? Si doveva arrivare a tanto? A giudicare dagli ultimi annunci sul viadotto Imera, è proprio così. Quando Anas vuole, le opere si possono fare anche in Sicilia. Gli ultimi tre mesi hanno dimostrato che, anche da noi, i cantieri possono essere completati rispettando le previsioni. Serviva dunque una sfida su un’opera che languiva vergognosamente da cinque anni, praticamente ferma nell’ultimo anno, tra lo spreco di cinque milioni per una bretella che si è rivelata inutile, una serie infinita di ritardi e rinvii, e l’autostrada Palermo-Catania spezzata in due. Oggi, di fatto, cade la maschera di Anas“.

Interviene così l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, a proposito degli ultimi annunci sulla ricostruzione del viadotto Imera, sull’autostrada Palermo-Catania.

L’Anas – prosegue Falcone – grazie anche a complicità politiche precise, ha tenuto per decenni la Sicilia in condizioni di sottosviluppo palese sulla viabilità in tutta l’Isola. Sono decine i cantieri sulla Palermo-Catania che si trascinano desolati, senza particolari progressi, da anni. Finalmente, negli ultimi tre mesi, si è dimostrato che i costanti moniti del Governo Musumeci sui ritmi dei cantieri e, soprattutto, sulle lavorazioni notturne possono portare a significativi risultati, se ascoltati.”

C’è voluto, inoltre, l’avvio di una vertenza destinata a fare la storia e a diventare un precedente per le altre Regioni d’Italia, cioè la nostra richiesta di risarcimento danni all’Anas, nonché gli imponenti definanziamenti che abbiamo deciso, per costringere Anas a fare quei lavori che, invece, dovrebbero essere la normalità. È arrivato il momento – conclude l’assessore regionale alle Infrastrutture – che Anas riconosca l’assoluta mancanza di rispetto nei confronti di un’intera Regione e chieda scusa“.

Strage via D’Amelio, Musumeci: “Giudice, esempio di integrità morale per tutti”

Dopo 28 anni da quel maledetto 19 luglio, un velo di mistero copre ancora l’identità di mandanti ed esecutori della strage in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. L’attentato di via D’Amelio chiama in causa negligenze che possiamo meglio definire connivenze, di uomini e apparati che avrebbero dovuto difendere un uomo-simbolo della lotta alla mafia. Paolo Borsellino è stato e rimarrà un esempio di integrità morale, capacità professionale e dedizione allo Stato. La sua figura e il suo modus operandi hanno lasciato una traccia, un seme, dal quale è nata una nuova coscienza e anche un rinnovato vigore nella lotta alla criminalità e al malaffare. Una pianta sana e robusta che oggi va alimentata con la verità sulle connivenze e le complicità“.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci in occasione del 28esimo anniversario della strage di via D’Amelio.

Piano di sostegno e rilancio per le attività produttive di Palermo: duecento le istanze pervenute

palermo

Si è svolta questa mattina la riunione periodica per analizzare l’andamento delle istanze per la concessione di suolo pubblico al fine di rilanciare le attività produttive di Palermo. Alla presenza degli assessori Leopoldo Piampiano e Giusto Catania, gli uffici hanno relazionato ed è emerso che il lavoro svolto in queste ultime settimane sta producendo i primi effetti positivi.

Su quasi duecento istanze pervenute, un centinaio ha avuto un esito positivo, mentre circa una ventina di pratiche sono state rigettate a causa di anomalie e criticità che potranno essere sanate dagli esercenti. Nei prossimi giorni ci sarà un’ulteriore accelerazione. Sono, infatti, in via di definizione alcune ordinanze sindacali che intervengono sulla pedonalizzazione temporanea di spazi urbani.

Pur consapevoli delle difficoltà imposte dalle attuali condizioni di lavoro nella pubblica amministrazione – affermano Catania e Piampiano – stiamo sollecitando gli uffici affinché si produca un sforzo ulteriore per garantire le attività produttive, coniugando il rispetto del codice della strada e la ripresa economica della città”.

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: la scadenza incombe, domani il consiglio comunale. Il sindaco Orlando…

La scadenza incombe.

Più dentro che fuori, ma che il Palermo possa formalmente calcare il prato del ‘Barbera’ nella prossima stagione lo si saprà in questa settimana”. Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che fa il punto su quella che sembra essere una querelle infinita. Entro il prossimo 29 luglio il Palermo dovrà consegnare alla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc tutta la documentazione relativa allo stadio che ospiterà le partite casalinghe della compagine rosanero; documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie C. L’accordo sulla convenzione, salvo rotture definitive con il Comune, verrà raggiunto con ogni probabilità già nelle prossime ore. Dunque, “i contatti avuti nelle scorse settimane con le amministrazioni di Marsala, Enna e Caltanissetta, di fatto, sono serviti per tenere aperta una soluzione d’emergenza”, si legge sul noto quotidiano.

La partita più importante si giocherà domani”, quando il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, su richiesta da parte dei consiglieri comunali di opposizione e maggioranza, sarà presente in Aula, soprattutto a seguito delle dimissioni rassegnata dall’assessore al ramo Roberto D’Agostino, colui che aveva seguito la vicenda passo passo.

L’unico vero nodo da sciogliere rimane quello del canone annuo di 341 mila euro, una cifra che la società di viale del Fante ha sempre considerato eccessiva. Per questo motivo, tra le soluzioni proposte per superare questo ostacolo vi sono delle “iniziative sociali, alle quali il Palermo prenderebbe parte compensando col costo della tariffa per l’utilizzo del ‘Barbera’. Il club, inoltre, ha avanzato al capo di gabinetto Pollicita l’ipotesi di un canone da aggiornare di anno in anno. Sempre la società rosanero, inoltre, ha richiesto espressamente di introdurre nella convenzione il paragrafo relativo alla concessione degli spazi pubblicitari nell’impianto, voce presente nella prima bozza, ma successivamente tolta per poterne ridiscutere in seguito”.

Tuttavia, il tempo stringe. Nella giornata di domani è in programma la seduta del consiglio comunale alla presenza del Sindaco. Ed entro lunedì prossimo il club vuole una risposta definitiva. Inoltre, se entro questa settimana il consiglio non dovesse ratificare la nuova convenzione, il sindaco Orlando – come annunciato di recente – potrebbe decidere di affidare l’impianto alla società rosanero per evitare ritardi nella consegna dei documenti necessari all’iscrizione in Serie C.

 

Palermo: focus su calcio e politica. I consiglieri comunali Anello, Ferrandelli e Forello in diretta su Mediagol

La concessione dello stadio “Renzo Barbera” e la passione per i colori rosanero.

Un appuntamento dedicato al calcio e alla politica andrà in onda lunedì 20 luglio alle 15.30 sui social di Mediagol.it, in diretta dai nuovi studi Mediaeditors.

Ospiti del format delle 15.30 saranno i consiglieri comunali di Palermo: Alessandro Anello (Lega), Fabrizio Ferrandelli (+Europa) e Ugo Forello (Io Oso).

Argomento d’attualità sarà la convenzione tra il Comune di Palermo e la SSD Palermo per lo stadio “Renzo Barbera”. I tempi stringono e entro il 29 luglio si deve arrivare un accordo, anche se in questi giorni diversi intoppi hanno rallentato i passi verso la conclusione di questa diatriba.

Palermo, concessione stadio: c’è apertura dal Comune, ma qualcuno resta intransigente

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: al Comune avanza ipotesi canone mobile. I dettagli

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: al Comune avanza ipotesi canone mobile. I dettagli

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport fa il punto sulla infinita diatriba in atto tra il Palermo ed il Comune del capoluogo siciliano per la concessione del “Renzo Barbera”. Ancora le due parti non hanno trovato un accordo che le soddisfi, nonostante le scadenze si avvicinino. Entro il 29 luglio il club del duo Mirri-Di Piazza dovrà infatti presentare alla Covisoc la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie C. Al suo interno sarà necessario inserire anche la convenzione. È per questo che la società rosanero ha fissato le scadenze al 27 luglio.

Al centro della questione – si legge sul noto quotidiano – c’è un canone annuale da 341 mila euro, troppo oneroso per il Palermo. Un canone che è lievitato negli ultimi 16 anni. Se il valore dell’immobile nel 2004 ammontava a poco meno di 5 milioni e 200 mila euro (canone annuale da più di 207 mila euro), oggi lo stadio vale 8 milioni e mezzo. Un aumento frutto anche dei lavori di ristrutturazione fatti durante la gestione Zamparini. Secondo il patron Dario Mirri il canone deve invece tenere conto della categoria in cui giocherà il Palermo. La società, inoltre, non sa ancora quando potrà riaprire ai tifosi e che capienza massima potrà avere l’impianto per le norme anti-Covid”.

Diverse, ad oggi, sono le ipotesi per limare le cifre dell’accordo. Se, da un lato, il club di Viale del Fante ha rigettato la possibilità di avere il Comune come sponsor, dall’altro lato si aprono vie alternative. Il capo di gabinetto del sindaco, Sergio Pollicita, ha infatti proposto un canone mobile, da variare di anno in anno anche in base alla percentuale di biglietti e abbonamenti venduti. Al prossimo consiglio comunale verrà discussa anche questa ipotesi. Se entro fine luglio le due parti non dovessero trovare l’accordo, tuttavia, Leoluca Orlando dovrà nuovamente affidare in prima persona lo Stadio al Palermo.

 

Emergenza cimitero Palermo: arriva la nuova ordinanza del sindaco

Procedere alla liberazione immediata delle nicchie murarie comunali occupate da più di 30 anni, notificando alle famiglie dei defunti le operazioni di estumulazione e riunione dei resti soltanto tramite l’Albo comunale; procedere alla riunione dei resti entro 24 ore dallo svuotamento delle nicchie; offrire la cremazione gratuita alle famiglie dei defunti attualmente in attesa di tumulazione.

Sono questi i quattro punti fondamentali dell’ordinanza che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato dopo aver ripreso la delega ai servizi cimiteriali dopo le dimissioni dell’assessore Roberto D’Agostino, per superare l’emergenza legata alla carenza di loculi presso i cimiteri comunali.

Ho preso atto del fatto che nonostante più volte sollecitato, nessun atto di questo tipo fosse stato formalizzato – ha detto Orlando – così come non è stata predisposta la fondamentale proposta di modifica del regolamento cimiteriale, che è competenza del Consiglio comunale, cui sarà presentata la prossima settimana e che io stesso illustrerò a Sala delle Lapidi martedì prossimo”.

Con la modifica del regolamento si intende autorizzare in caso di necessità anche la liberazione di nicchie occupate da meno di 30 anni seguendo ovviamente l’ordine cronologico partendo da quelle occupate da più di 29 anni e poi, a seguire, quelle occupate da un tempo inferiore.

Lì dove, per l’assenza dei medici o dei familiari dei defunti non si potesse provvedere alla immediata riunione dei resti per la collocazione nella cassetta ossario, l’operazione dovrà comunque svolgersi entro le successive 24 ore con la collocazione delle cassette nell’ossario comune, sempre dando comunicazione ai familiari tramite l’Albo pretorio.

L’ordinanza dà inoltre mandato agli uffici di informare i congiunti dei defunti attualmente in attesa di tumulazione della possibilità di usufruire della cremazione con spese interamente a carico del Comune.

Secondo quanto emerso nel corso di una riunione tenuta dal sindaco, cui hanno preso parte il vicesindaco, la dirigente dei servizi cimiteriali, i responsabili della RESET e del COIME, senza la modica del regolamento comunale, il piano già adottato potrà portare al recupero dell’arretrato entro circa 12 settimane, “motivo per il quale sono certo – afferma il Sindaco – che tutto il Consiglio comunale, ogni consigliere ed ogni forza politica supporteranno la mia richiesta di immediata approvazione della modifica, che renderà possibile accorciare notevolmente i tempi per superare l’emergenza”.

Palermo, sport diversamente abili, Orlando: “Sostenere l’attività delle associazioni”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, con atto di indirizzo del 16 luglio scorso, ha invitato “l’ufficio sport a sostenere l’attività sportiva, rivolta ai diversamente abili, realizzata dalle Associazioni Sportive cittadine affiliate a Federazioni o E.P.S. riconosciute dal CIP, attraverso l’utilizzo gratuito degli impianti sportivi comunali sia per il prosieguo della Stagione Sportiva 2019/20 ripresa recentemente dopo la sospensione imposta dalle normative Covid 19 che per la Stagione Sportiva 2020/21 che prenderà il via nel mese di Settembre 2020”.

All’atto di indirizzo dovrà seguire la predisposizione della deliberazione di Giunta Comunale per la condivisione di tutto l’Organo Governativo Comunale.

Lo sport – ha dichiarato il sindaco – è da sempre strumento di socialità e di crescita per tutta la comunità. Lo è ancora di più nel mondo paralimpico, nel quale sono ancora forti e sani i valori del sano agonismo e della sana competizione. Anche per questo ci sembra importante trovare forme di sostegno all’attività paralimpica che a Palermo vede tante realtà di base e di eccellenza“.

 

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: martedì giorno importante, ci sarà anche Orlando

Svolta per quanto riguarda la questione legata alla concessione dello stadio.

La Commissione Criteri Infrastrutturali ha fissato una data come termine ultimo: si parla del 29 luglio. Il Consiglio Comunale si riunirà otto giorni prima per cautelare e completare le pratiche che determineranno l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C.

Negli ultimi giorni si è pensato a una rivalutazione sulla tariffa da versare al Comune, condizione abbastanza complicata da negoziare dato che l’importo è stato stabilito da una commissione tecnica di valutazione. L’obiettivo è chiaramente giungere a un’intesa nel più breve tempo possibile così da evitare il rischio che il Palermo giochi le proprie gare casalinghe lontano dalla città.

La decisione è stata rinviata a martedì quando presenzierà alla seduta anche il sindaco Leoluca Orlando, in seguito alla richiesta avanzata dai consiglieri d’opposizione dopo il Consiglio Comunale di venerdì. L’edizione odierna de ‘Il Giornale di Sicilia’ afferma che «…il capo di gabinetto Pollicita, presente sia alla conferenza dei capigruppo (con i vertici del Palermo) che in consiglio comunale, ha riferito della disponibilità del primo cittadino a presenziare nella prossima seduta, che però accorcia ulteriormente le tempistiche relative alla scadenza sulla documentazione da presentare alla Figc».

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: canone ridotto e attività sociali, i passi verso la convenzione

Verso la convenzione.

Un pacchetto tra i 200 e i 250mila euro di prestazioni sociali a favore del Comune per limare il canone da 341mila euro annui e chiudere la partita della concessione dello stadio Renzo Barbera al Palermo per i prossimi sei anni”, apre sulla querelle comune di Palermo e società sportiva, l’edizione odierna de ‘La Repubblica’.

Il nodo centrale di tutta la questione rimane il canone annuo di 341 mila euro che da sempre il club di Viale del Fante ritiene sproporzionato, per alleggerire l’importo si era pensato alla sponsorizzazione del Comune di Palermo sulle maglie, ipotesi che negli ultimi giorni è stata accantonata perché vietata da una legge del 2010. La soluzione che rimane è quella di avviare una serie di controprestazioni sociali: “dal raddoppio dei posti per i disabili e dalle opportunità per le scuole in tutte le attività sociali sul territorio alla disponibilità del ” Barbera” per il torneo dei quartieri”, si legge nel noto quotidiano.

Le parti si sono dette disponibili nel trovare un accordo, tenendo presente che i tempi stringono, “offrendo prestazioni al Comune, che con un elenco dettagliato la società stima tra i 200 e 250mila euro. «Fermo restando – ribadisce Mirriche per noi il canone non è adeguato né alla legge della domanda e dell’offerta, né alla categoria, né al valore stesso dell’impianto»”. Su questo punto si è fatto riferimento a una relazione del 2004, con una valutazione dello stadio di circa 5,2 milioni di euro, molto meno dell’ultima stima di marzo scorso di 8,7 milioni.

Intanto, ieri mattina amministrazione e società sportiva si sono incontrate, «Chiediamo ai consiglieri di mettere da parte le beghe politiche per risolvere al più presto la questione della concessione dello stadio perché il Palermo è patrimonio di tutti», ha detto il presidente del Palermo Dario Mirri.

«La strada della compensazione con servizi sociali per la città non solo è ragionevole, ma è un modello che si potrebbe estendere a tante altre realtà», dice Fausto Melluso di Sinistra Comune. «La confusione degli anni precedenti ci impone di trovare un criterio certo per individuare il valore di un canone e delle compensazioni certe e non variabili – dice Ugo Forello di “Io Oso” – ma soprattutto per fare chiarezza sulle manutenzioni, per evitare danni alle casse pubbliche», si legge ancora nel quotidiano.

Adesso il prossimo appuntamento dovrebbe essere martedì 21 luglio, seduta a cui dovrebbe partecipare anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, la cui presenza è stata fortemente richiesta da tutto il consiglio.

 

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