Crolla il tetto in una scuola di Palermo, Cancilla (FI): “Un’amministrazione attenta dovrebbe attivarsi subito”

“Quanto accaduto ieri mattina presso l’istituto scolastico Garibaldi, sito in via delle Croci, rimane un fatto grave perché il crollo di parte del controsoffitto dell’aula dei professori avrebbe potuto causare danni fisici a persone ed è stato solo per un caso fortuito che al momento del cedimento non fosse presente nessuno. Come già noto da tempo questo edificio, come molti altri istituti scolastici appartenenti al Comune di Palermo, necessita di importanti opere di manutenzione senza le quali l’incolumità del personale scolastico e degli alunni frequentanti potrebbe essere messa a rischio. Un’efficiente amministrazione, attenta al benessere pubblico, dovrebbe attivarsi immediatamente per il reperimento delle somme occorrenti per la messa in sicurezza di questo plesso così come di tutti gli istituti scolastici che hanno bisogno di interventi”.  Lo ha dichiarato Roberta Cancilla, consigliera comunale Forza Italia a Palazzo delle Aquile.

Nuovo Dpcm, Speranza alza la voce: “Sono le regioni che forniscono i dati, non ignorino la gravità”

“Sono le regioni che forniscono i loro dati al Governo, non bisogna ignorarne la gravità”. Lo ha detto Roberto Speranza. Dopo le numerose polemiche e i molteplici attacchi in riferimento al nuovo Dpcm varato dal Premier Giuseppe Conte, che ha diviso l’Italia in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone gialle (virus a minor circolazione), interviene in prima persone l ministro della Salute, che ha provato a spegnere la polemica divampata nelle ultime ore.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Le Regioni alimentano i dati con cui la cabina di regia effettua il monitoraggio dal mese di maggio. “C’è un limite anche alla mia mitezza, anche alla mia pazienza. Nella cabina di regia ci sono tre rappresentanti indicati dalle Regioni. È surreale che anziché assumersi la loro parte di responsabilità ci sia chi faccia finta di ignorare la gravità dei dati che riguardano i propri territori. Serve unità e responsabilità. Non polemiche inutili”, ha dichiarato Speranza.

Palermo, buone notizie per la Rinascente: potrebbe esserci l’accordo

In un momento storico di grande incertezza data dagli effetti del Covid-19, si intravede una piccola luce in fondo al tunnel per i lavoratori de la Rinascente di Palermo.

L’incubo per i dipendenti, in totale circa 150 tra diretto e indotto, è iniziato a fine estate quando hanno ricevuto la comunicazione che il grande magazzino avrebbe chiuso a fine ottobre in quanto venne meno l’accordo per la rinegoziazione dell’affitto che intanto era scaduto. Un affitto pari a circa 400mila euro l’anno e che l’azienda riteneva essere “superiore al valore di mercato”.

Come abbiamo accennato prima si intravede adesso una nuova possibilità, durante la riunione tenutasi ieri, una delle tante, convocata dalla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, si sarebbe raggiunto un accordo che dovrebbe mettere in salvo i posti di lavoro, si saprà qualcosa in più solo dopo la firma dell’accordo, che dovrebbe avvenire oggi.

Il tavolo ministeriale di ieri, guidato dal Sottosegretario Steni Di Piazza, ha fatto segnare un deciso passo in avanti. Lavoreremo fino all’ultimo per giungere alla firma di questo accordo e restituire serenità a tante famiglie palermitane. Tireremo un sospiro di sollievo solo allora”, si legge in un post pubblicato su Facebook dal deputato nazionale del M5s, Adriano Varrica.

 

Sicilia “zona arancione”, Razza contesta la decisione del governo nazionale | IL VIDEO DELLA CONFERENZA

La conferenza stampa di Ruggero Razza.

L’assessore regionale alla salute oggi pomeriggio ha incontrato i giornalisti per commentare e chiarire la decisione del governo centrale di inserire la Sicilia nella zona arancione. Durante la conferenza stampa Razza ha fatto, dunque, il punto sul lavoro svolto fin qui dal governo Musumeci, dopo gli attacchi arrivati da più parti, politici e non, in merito a questa situazione:  “In Sicilia l’indice RT era di 1.42, migliore di ben sedici tra regioni e province autonome. Inoltre in base al nuovo report siamo ulteriormente calati, certamente ora siamo al di sotto dell’1,4. È normale che ci siano focolai, circa 150 in più a settimana, ma c’è chi ha 4.000 positivi al giorno e dichiara meno focolai. Sul tema dell’occupazione dei posti letti si sono sbizzariti sciacalli e odiatori di professione: non è vero che la Sicilia non è in grado di ricoverare i pazienti e lo dico dati alla mano. Al 25 ottobre le terapie intensive erano occupate al 15% e il tasso di occupazione dei posti letto di area medica era 0.19, e tutto ciò senza considerare il nuovo piano approvato in questi giorni dal Comitato tecnico scientifico regionale”.

Durante la stessa conferenza stampa l’assessore ha annunciato che domani ci sarà un incontro riservato tra i vertici delle Regioni e il ministro della Salute: “Sono certo che avremo occasione di confrontarci anche su questo”.

DI SEGUITO IL LINK DELL’INTERA CONFERENZA STAMPA: 

https://www.facebook.com/razzaruggero/posts/784541638757766

Sicilia “zona arancione”: la Giunta di Palermo avvia tavolo di crisi e per la ripresa

Abbiamo deciso di organizzare la prossima settimana due momenti di confronto con le associazioni di categoria prima e con le organizzazioni sindacali come primo passo per avviare un tavolo di crisi e per la ripresa a Palermo”, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando annunciando per lunedì e martedì prossimo due tavoli di lavoro dell’intera giunta comunale che saranno il momento iniziale del dialogo avviato con tutte le parti sociali.

“La dichiarazione della Sicilia come zona arancione apre, di fatto, scenari gravissimi e incerti sul futuro economico di Palermo e della nostra regione. Per questo con la Giunta comunale abbiamo preso la decisione di costruire un percorso condiviso, per fare proposte operative al governo regionale e nazionale. Siamo di fronte ad una emergenza socio economica di dimensioni gravissime che richiede da un lato interventi urgenti non ingabbiati da lungaggini e lentezze burocratiche e dall’altro progetti di medio-lungo periodo, per costruire, quando l’emergenza sanitaria sarà finita, un percorso di ripresa solido“, ha concluso Orlando.

Sicilia, Scavone: “Lavoro agile anche per Pip, Asu e Rmi”

La previsione di contenimento della diffusione del contagio da Covid-19 attraverso l’uso di idonei strumenti (smart working e altri) si estende anche ai soggetti del Bacino Pip emergenza Palermo e ai soggetti utilizzati sia in attività socialmente utili che nei cantieri di servizio già percettori del reddito minimo di inserimento“. Lo afferma l’assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone, facendo riferimento a un’apposita nota scritta ieri dal dipartimento Lavoro a tutti gli enti utilizzatori di lavoratori in attività di interesse pubblico o sociale. “Tenuto conto dell’aggravarsi della situazione epidemiologica, in considerazione che è assolutamente prioritaria la salute nei luoghi di lavoro e per potere organizzare al meglio i suddetti lavoratori – ha affermato ancora l’assessore al Lavoro – si rende noto che la gestione della presenza, del lavoro agile o della turnazione dei soggetti Pip, Asu e Rmi è rimessa alla valutazione discrezionale degli enti utilizzatori sulla base delle proprie esigenze organizzative“.

Polemica “Sicilia-zona arancione”, Razza: “Posti letto? I nostri indici di occupazione erano ben al di sotto della soglia di allerta”

Impazza la polemica sui social dopo la conferenza stampa dove il presidente del consiglio, Giuseppe Conte ha comunicato che la Sicilia si trova nella “zona arancione“, quindi una sorta di semilockdown. Contrariato lo stesso presidente della regione, Musumeci che ha definito la decisione del governo nazionale: “Assurda e irragionevole“.

Questa mattina è intervenuto anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza che su un post pubblicato su Facebook ha scritto: “Nella mattinata di oggi mi confronterò con il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità in ordine alle ragioni che hanno determinato la “zona arancione” in Sicilia. Leggo sulla stampa farneticazioni (qualche volta strumentali, qualche altra dettate dalla voglia di fare polemica a tutti i costi) in ordine all’occupazione dei posti letto in Sicilia e mi pare, quindi, indispensabile pubblicare il report settimanale utilizzato da Roma. Come vedete i nostri indici di occupazione erano ben al di sotto della soglia di allerta. E, riferendosi i dati alla scorsa settimana, essi non tengono neppure in considerazione il piano approvato dal Comitato tecnico scientifico che li aumenta ancora di più. Sono fatti, non analisi“. Nello stesso post l’assessore ha pubblicato l’immagine dove si può leggere il report dei posti letto in Sicilia.

Sicilia “zona arancione”, Lega Palermo: “Isola in grosse difficoltà, chiediamo intervento concreto di Musumeci”

L’inserimento in zona arancione della Sicilia è una botta fin troppo dura per l’economia della città di Palermo e di tutta l’Isola“, a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda insieme ai consiglieri Alessandro Anello ed Elio Ficarra. “Vogliamo conoscere quali sono stati i dati trasmessi dalla regione, relativamente ai 21 parametri utilizzati dal cts che hanno fatto scivolare l’Isola in fascia arancione. Vogliamo sapere se e quanto ha inciso l’alto numero di positivi e di persone in quarantena tra i clandestini giunti nell’Isola, in quello che il Governo italiano ha fatto diventare il più grande centro d’accoglienza di clandestini d’Europa, cioè Lampedusa. Ci sono regioni con molti più casi dei nostri, come Campania e Lazio, che sono rimaste in fascia gialla. Pertanto la relega in fascia arancione dell’Isola può nascere o da un sistema sanitario con troppe falle o da una scorretta valutazione dei numeri da parte del governo nazionale, o perché siamo una Regione di centro destra poco cara a questo Governo! Qualsiasi sia il motivo chiediamo l’intervento concreto di Musumeci, perché nella nostra città e nella nostra Isola non si deve morire di covid, ma neanche di fame“, concludono i tre consiglieri.

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Coronavirus, Musumeci: “Sicilia in zona arancione? Assurdo e irragionevole”

La scelta del governo nazionale di relegare la Sicilia a “zona arancione” appare assurda e irragionevole. L’ho detto e ripetuto stasera al ministro della Salute Speranza, che ha voluto adottare la grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica“. Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, commentando l’inserimento dell’Isola nella “zona arancione”.
Un dato per tutti – prosegue – oggi  la Campania ha avuto oltre quattromila nuovi positivi; la Sicilia poco più di mille. La Campania ha quasi 55 mila positivi, la Sicilia 18 mila. Vogliamo parlare del Lazio? Ricovera oggi 2.317 positivi a fronte dei 1.100 siciliani, con 217 in terapia intensiva a fronte dei nostri 148. Eppure, Campania e Lazio  sono assegnate a “zona gialla”. Perchè questa spasmodica voglia di colpire anzitempo centinaia di migliaia di imprese siciliane? Al governo Conte chiediamo di modificare il provvedimento, perchè ingiusto e ingiustificato. Le furbizie non pagano“.
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Forestali, approvato emendamento per evitare prelievo forzoso di emolumenti arretrati, Caputo (FI): “Evitati gravi danni economici ai lavoratori”

Bloccare il procedimento avviato dalla Regione circa il recupero forzoso degli emolumenti arretrati corrisposti agli operai forestali, a seguito dell’applicazione del Protocollo d’intesa del 14 maggio 2019, operando invece una compensazione graduale al fine di non compromettere gli equilibri finanziari dei lavoratori. È questo lo scopo dell’emendamento approvato alla unanimità dai componenti della Commissione parlamentare Attività Produttive dell’Ars“. Lo rende noto il deputato regionale di Forza Italia, Mario Caputo, componente della Commissione che ha sostenuto l’approvazione dell’emendamento a garanzia degli interessi economici dei lavoratori. Nei giorni scorsi, infatti una delegazione di lavoratori, accompagnati da Amministratori locali aveva rappresentato la necessità di un intervento legislativo a sanatoria.

Dobbiamo evitare che una iniziativa adottata lo scorso anno a salvaguardia dei Forestali – conclude il Parlamentare – possa tradursi paradossalmente in un danno per gli stessi. Sottoporremo al voto dell’Aula una soluzione che preveda una graduale compensazione con gli emolumenti che spetteranno ai lavoratori a seguito del prossimo Contratto Integrativo Regionale di Lavoro del settore. Prevederemo un graduale rientro che non sia tale da incidere sulle indennità dei nostri Forestali, che da mesi hanno manifestato una forte preoccupazione in caso di attività di recupero da parte della Regione”.

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