Sabrina Figuccia: “Passaggio alla Lega? Al di là dei partiti penso a un nuovo progetto politico che abbia come priorità la nostra città”

Al di là dei partiti penso a un nuovo progetto politico che abbia come priorità la nostra città“.

Ad affermarlo la consigliera comunale di Palermo, Sabrina Figuccia che insieme ai fratelli: Vincenzo, deputato regionale e Marco, consigliere di circoscrizione, formalizzerà a giorni il passaggio alla Lega di Salvini.

Il centro destra non può aggiustarsi continuamente lasciando terreno fertile a catastrofi annunciate come l’Orlandismo degli ultimi 5 anni – aggiunge la Figuccia – Ma deve ricompattarsi a partire da quello che deve essere riconosciuto come il primo partito in Italia nel centro destra, che tanto ha fatto nei territori del Nord e che se rimodulato sulla base delle esigenze della nostra terra può fare anche qui, con il supporto di nuove energie al netto di quella classe politica che ha distrutto questa terra e che deve avere l’onestà intellettuale di fare un passo indietro per lasciare spazio a nuovi progetti che guardino al futuro della nostra terra“.

 

In Sicilia almeno un Covid hotel in ogni provincia

Nell’Isola c’è almeno un Covid hotel per ogni provincia.

La Sicilia, infatti, è già in linea con le indicazione provenienti dalla conferenza Stato-Regioni (durante la quale è stato chiesto ai territori di attivare strutture non ospedaliere dedicate al Coronavirus), ma prosegue nell’incremento delle residenze dedicate ai pazienti non gravi. Al momento sono oltre cinquecento i posti individuati negli alberghi predisposti in tutte le province siciliane, ai quali si aggiungono le altre residenze di assistenza per le cure a bassa complessità, facendo così lievitare i numeri a poco meno di settecento.

Le stesse strutture, in alcuni casi, sono state adoperate per accogliere i migranti, i turisti o gli ospiti delle missioni di Biagio Conte a Palermo. Anche le residenze per le cure a bassa complessità sono una novità introdotta dalla Regione Siciliana nell’ambito della gestione dell’emergenza. Le prime sono state aperte oltre un mese fa in provincia di Palermo. A questa programmazione già attiva si stanno aggiungendo altri siti: a breve, infatti, saranno, a disposizione almeno un centinaio di posti distribuiti tra le aree del Palermitano e della provincia di Siracusa. La Sicilia è stata tra le prime regioni d’Italia a dotarsi dei Covid hotel. La loro attivazione risale già all’aprile scorso quando per fare fronte alle necessità dei corregionali provenienti da oltre lo Stretto, ma impossibilitati a essere ospitati nei propri domicili d’origine per evitare i contagi in famiglia, il governo Musumeci rese disponibili degli alberghi.

Concessione demaniale Sicilia: ok all’esenzione del canone per il 2020

Adesso è una certezza: in Sicilia i titolari di una concessione demaniale marittima non dovranno pagare il canone per l’anno in corso. Il governo Musumeci ha infatti trovato la copertura finanziaria alla previsione contenuta nella legge di stabilità, una misura fortemente voluta dall’esecutivo di Palazzo Orleans per offrire ristoro ai gestori dei lidi balneari dell’Isola. Si tratta di tremila esercenti che danno lavoro a centomila persone. Le risorse stanziate ammontano complessivamente per l’anno 2020 a circa dieci milioni e mezzo di euro.

Avevamo assunto questo impegno e adesso, puntualmente, lo onoriamo“, commenta l’assessore al Territorio e ambiente Toto Cordaro per il quale “il sostegno a uno dei settori strategici per il turismo siciliano rappresenta un altro inequivocabile segnale di quanto, in questo momento di grande e diffusa difficoltà, sia alta l’attenzione del governo regionale, che resta vicino alle categorie produttive ed è costantemente impegnato a facilitare una ripresa economica a tutto campo“.

 

Emergenza Covid Palermo, dietrofront di Orlando: “Scuole aperte ma screening di massa. Se i dati peggiorano si procederà alla chiusura”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha tenuto questo pomeriggio una conferenza stampa riguardo la gestione dell’emergenza Covid nel capoluogo.

Ho sospeso la firma dell’ordinanza, dopo le rassicurazioni avute dai ministri Speranza e Azzolina e dal presidente della Regione Musumeci. Questa mattina ho chiesto a Speranza di valutare attraverso la task force i dati della Sicilia. Siamo al limite dell’Rt 1,5 e mi ha assicurato che laddove ci fossero motivi di allarme sarebbe intervenuto. Al ministro dell’Istruzione invece ho segnalato come i dati forniti sulle scuole siano rassicuranti, ma eseguiti su un campione ristretto. La Azzolina mi ha assicurato che sta inviando lettera ai dirigenti per evitare ciò quando i genitori lasciano i bambini a scuola. All’interno invece siamo sicuri che si mantengano i livelli di sicurezza. Musumeci? Il Presidente si è preso l’impegno di informarmi quotidianamente sulla situazione dell’epidemia nella nostra città. Ho fatto presente come sia delicata la situazione delle scuole e ho comunicato la mia preoccupazione e ho espresso a lui i rilievi che provengono dal mondo del personale sanitario. Sono preoccupato. A settembre ho chiesto dati sui contagi per Comune, e la mia richiesta è stata accolta solo dieci giorni fa. Ma non è stata evasa quella sulla strutture ospedaliere. Ho inviato una lettera al premier Giuseppe Conte, rappresentando la sofferenza per la mancanza di questi dati. Ho avuto le rassicurazioni necessarie e per questo ho deciso di sospendere la firma dell’ordinanza. Ma se a partire da lunedì non prenderà il via uno screening di massa negli istituti sarò costretto a firmare l’ordinanza per dare il tempo necessario all’esecuzione dei controlli su tutti coloro i quali frequentano le scuole”, ha detto il sindaco durante la videoconferenza con i giornalisti.

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Covid-19, scuola: in classe si ritorna con il certificato medico

«La riammissione a scuola degli alunni, in caso di sospetto Covid, è subordinata all’attestazione rilasciata dal medico di Medicina generale o dal pediatra, a seguito di esito negativo del tampone», ne danno comunicazione, con un decreto interassessoriale, l’assessore all’istruzione, Roberto Lagalla, e l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che fanno chiarezza sulle modalità e le certificazioni necessarie finalizzate al rientro in aula degli alunni. «Grazie alla disponibilità dell’assessore Razza e del Cts qualche giorno fa abbiamo incontrato gli Ordini dei medici e le rappresentanze di categoria dei medici di Medicina generale e dei pediatri. Lo abbiamo fatto nell’ottica di verificare l’andamento del monitoraggio dei contagi nell’ambito scolastico e se le procedure, dettate congiuntamente dall’assessorato Salute e Istruzione, per il controllo della diffusione del virus in ambito scolastico stessero funzionando regolarmente. Siamo abbastanza rassicurati dall’andamento dei circuiti organizzativi sebbene, a seguito delle segnalazioni pervenute, sia emersa, in particolare, la necessità di una semplificazione delle modalità di rilascio dei certificati per il rientro a scuola dei ragazzi, abbiamo quindi agito di conseguenza».

Nello specifico, escludendo le circostanze che prevedono l’obbligatorietà del tampone per soggetti in isolamento fiduciario o perché affetti da COVID-19, le assenze individuali per altre cause sanitarie, anche con uno o più sintomi potenzialmente riconducibili a Covid-19, secondo le Linee guida dell’Istituto superiore di sanità, dovranno essere sempre giustificate con certificato del Pediatra o del Medico di base, se superiori ai 3 giorni, per gli alunni 0-6 anni e, se superiori ai 10 giorni, per gli studenti di età superiore. Inoltre, i test verranno eseguiti direttamente dal Pls/Mmg, secondo quanto previsto dall’Accordo per l’esecuzione dei test rapidi di accertamento del Covid-19 da parte dei medici di Medicina generale e dei pediatri e ciò non comporta nessun onere a carico dell’assistito.

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Scuole dell’obbligo chiuse nel capoluogo siciliano.

A partire da lunedì 16 novembre, tutte le scuole dell’obbligo della città di Palermo saranno chiuse. A comunicarlo è il sindaco della città Leoluca Orlando, preoccupato dall’emergenza sanitaria che sta colpendo in maniera dura e decisa la Sicilia e il suo capoluogo. Ecco di seguito quanto annunciato dal primo cittadino di Palermo attraverso la propria pagina Facebook.

Ho appena deciso che da lunedì saranno chiuse le scuole dell’obbligo a Palermo. Una decisione presa a malincuore ma che ritengo necessaria. Ho preso atto del fatto che dalla Regione Siciliana non arrivano notizie e dati sullo stato delle strutture ospedaliere in città e sulla tenuta del nostro sistema sanitario. Questo può avere ricadute pesantissime sulle condizioni di sicurezza dei cittadini nel momento in cui c’è un aumento dei contagi in tutta la Regione oltre che nella città e nell’area metropolitana di Palermo. Comunico la chiusura già oggi perché le famiglie, i dirigenti scolastici e gli insegnanti possano prepararsi per tempo e non trovarsi di fronte ad un provvedimento dell’ultimo minuto. È una decisione presa con sofferenza perché sono conscio che la didattica a distanza, per quanto possa essere svolta con professionalità e passione, non può garantire quel rapporto umano fra docenti e studenti e quel rapporto di socialità fra i giovani che sono parte integrante del processo di apprendimento. Ma proprio perché siamo di fronte ad una emergenza sanitaria, devo assumermi la responsabilità di questo provvedimento, che mira a ridurre gli spostamenti in città e a limitare quindi il rischio che i contagi continuino a salire portando ulteriore appesantimento per il sistema sanitario e sui medici già allo stremo. Proprio per questo ho deciso di non chiudere le scuole dell’infanzia comunali, che sono basate sul sistema della territorialità e perché l’incidenza dei contagi in queste strutture è meno di metà che nelle primarie e circa un quinto delle medie. Tengo a sottolineare che questo è un provvedimento temporaneo perché ancor di più da lunedì si farà un monitoraggio puntuale e preciso dell’andamento dei contagi e, auspicabilmente, della situazione delle strutture ospedaliere, i cui dati saranno valutati perché la chiusura possa essere limitata al minimo indispensabile. Mi spiace, lo sottolineo ancora una volta, aver dovuto prendere questa decisione, ma non penso sia più possibile rinviare assunzioni di responsabilità che gravano sui nostri figli e nipoti“.

 

Coronavirus Palermo, Razza attacca Orlando: “Non alimenti la paura, i palermitani devono sapere”

Scuole dell’obbligo chiuse a Palermo.

La decisione è stata presa dal sindaco Leoluca Orlando per contenere i contagi da Coronavirus nel capoluogo siciliano. L’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza ha attaccato il primo cittadino palermitano scagliandosi contro le sue dichiarazioni e contro la decisione presa, che entrerà in vigore da lunedì 16 novembre.

Il Sindaco di Palermo conosce quotidianamente i dati, non alimenti paura. I palermitani devono sapere che ogni giorno il loro sindaco partecipa ad un vertice in Prefettura con Asp e commissario per l’emergenza, quindi quotidianamente viene reso edotto sulla situazione sanitaria e sull’attuazione del piano ospedaliero. Se ha particolari richieste ulteriori le ponga in quella sede – si legge in una nota dell’assessore – Non ha compreso il sindaco che non è tempo di istituzioni contro istituzioni. Ho dato mandato al commissario Covid di prendere ancora una volta contatto con il Comune, così non ci saranno più fraintendimenti. Già una volta ha dovuto prendere tardivamente atto che l’Asp invia ogni giorno i dati sui contagi, non pensa serva alimentare paure quando basta semplicemente alzare il telefono“.

 

Sanità, un polo infettivologico al Cto del “Cervello” di Palermo

Vanno avanti senza sosta gli interventi di implementazione delle terapie intensive nelle strutture sanitarie siciliane, così come previsto dal Piano redatto dalle Regioni (ciascuna per le proprie competenze territoriali) la scorsa estate e licenziato in ottobre dal commissario delegato straordinario, Domenico Arcuri.

In Sicilia, il presidente della Regione Nello Musumeci ha dato immediata attuazione agli interventi programmati e dopo l’avvio dei cantieri al Policlinico di Messina e all’ospedale Cervello di Palermo, tutto è pronto per l’ammodernamento del Cto dell’Azienda ospedaliera “Villa Sofia-Cervello”, destinato a diventare il Polo infettivologico della Sicilia occidentale. Al suo interno saranno realizzati, complessivamente, 93 posti letto (di cui 55 di degenza ordinaria – suddivisi in 45 di malattie infettive e 10 di pneumologia, 14 di terapia intensiva Uti e 24 di terapia intensiva respiratoria Utir, in linea con le priorità dell’emergenza Covid19. Inoltre verrà realizzato un laboratorio multi specialistico per le emergenze, unitamente ad un’area di radiodiagnostica dedicata (Tac, Rx, etc).Durante un sopralluogo (nella foto), a cui hanno partecipato tra gli altri il direttore generale dell’azienda Walter Messina e l’ingegnere Tuccio D’Urso (nominato soggetto attuatore dal presidente della Regione Nello Musumeci nella sua veste di commissario straordinario), è stata evidenziata la particolare complessità dell’intervento. Dovranno essere adeguate, infatti, le aree dei due principali ospedali dell’Azienda che accoglieranno i reparti ed i servizi attualmente operanti all’interno del Cto: una soluzione, quindi che oltre a dotare la Sicilia occidentale di un polo infettivologico di riferimento consentirà dei processi di ammodernamento di altre strutture aziendali. Nei giorni scorsi, così si è trovata la piena condivisione tra i primari, la direzione sanitaria, la direzione generale e l’ufficio del commissario delegato.

Ponti Palermo, Varrica (M5s): “Domani nuova riunione per convenzione Anas-Comune, possibili altri 2,5 milioni di euro”

Domani avró una nuova riunione web col sindaco Orlando, l’assessore Prestigiacomo, il Provveditore Ievolella e ANAS, a valle di un sopraluogo odierno con il quale si è potuto fare un primo screening dello stato attuale dei ponti Oreto e Corleone. Continua dunque il tavolo da me promosso per mettere in sicurezza i ponti Oreto e Corleone e per non perdere le risorse stanziate. Confido che nei prossimi giorni si possa giungere alle prime risposte sulla fattibilità della convenzione tra Comune di Palermo e ANAS per la rapida soluzione del problema. Nel frattempo, insieme al Provveditore, che voglio ringraziare per l’attenzione e la dedizione istituzionale che anche in questa occasione sta mostrando, abbiamo individuato al Ministero poco più di 2,5 milioni di euro che stiamo provando a destinare ai saggi e al monitoraggio del ponte Corleone e alla progettazione dell’intervento di messa in sicurezza. Domani chiederemo al Comune di inviare apposita istanza affinché possa essere valutata dal MIT”. Lo dichiara Adriano Varrica, deputato del Movimento 5 Stelle.

Sicilia quarta Regione per nuove terapie intensive, Galluzzo: “Chi ha polemizzato abbia il pudore di stare zitto”

«L’avevo detto prima e lo ribadisco ancora, i numeri non mentono. La verità viene sempre a galla. La Sicilia è la quarta regione per nuove terapie intensive installate, siamo tra le 5 regioni con indice Rt sotto la soglia di 1.5 ed anche gli altri dati dimostrano che il lavoro serio e silenzioso dell’assessore Razza paga. Il resto sono chiacchiere. Adesso chi ha strumentalmente polemizzato abbia il pudore di stare zitto».
Lo afferma il deputato regionale di DiventeràBellissima, Pino Galluzzo, componente della Commissione Sanità dell’Ars, commentando gli ultimi dati analizzati dall’ISS e aggiungendo: «Dobbiamo restare vigili e dimostrare la stessa responsabilità avuta durante la prima ondata. I contagi in tutto il Paese emergono, ognuno deve fare la sua parte. La correttezza e la precisione dei dati trasmessi dalla Sicilia è stata apprezzata. Ora mettiamo da parte ogni polemica perché, come ha detto il Presidente Musumeci, usciremo dal tunnel solo se siamo uniti. Chi ha usato colori e numeri per fare terrorismo non ha a cuore le sorti dei siciliani. Adesso taccia, oppure, si metta a lavorare insieme a noi».

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