Viadotto Himera, ancora ritardi. L’Assessore Falcone: “Basta, impresa e Anas via”

«Stamane dobbiamo prendere atto di un’amara realtà: i lavori al viadotto Himera subiranno l’ennesimo rinvio di un altro mese e mezzo rispetto all’ultima data indicata dall’Anas per la consegna dell’opera, cioè luglio. Dinanzi ai continui ritardi sulla costruzione di meno di 300 metri di autostrada, un cantiere diventato un’agonia lunga cinque anni, le date e le promesse lasciano il tempo che trovano. Oggi chiediamo al ministero delle Infrastrutture di intervenire una volta per tutte: si rescinda il contratto con l’impresa appaltatrice e si sollevi l’Anas dalla responsabilità dell’opera».

«Ai ritardi dovuti all’emergenza coronavirus, su cui siamo stati naturalmente comprensivi – prosegue l’esponente del Governo Musumeci, Marco Falconesi sommano ulteriori rallentamenti che trovano giustificazione solo nell’incapacità di Anas a far rispettare tempi e scadenze. Il ministero delle Infrastrutture, adesso, è chiamato a sanare la ferita di un’Italia a due velocità sul piano infrastrutturale. Chiediamo – conclude Falcone – che l’impresa e l’Anas lascino il viadotto Himera e che il ministro Paola De Micheli affidi alla Regione il commissariamento dell’opera con poteri sul modello attuato a Genova per il ponte Morandi». Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, dopo aver appreso di un nuovo slittamento della data di apertura al traffico dell’autostrada Palermo-Catania nel segmento del viadotto Himera.

Palermo, si lavora alla nuova stazione di Capaci: sopralluogo dell’assessore Falcone

Si è svolto stamane il sopralluogo dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone al cantiere della futura stazione ferroviaria di Capaci, nel Palermitano. Erano presenti il sindaco Pietro Puccio e il dirigente territoriale di Rete Ferroviaria Italiana Filippo Palazzo. L’opera, dal valore di oltre tre milioni di euro assegnati dal Governo Musumeci, rientra nell’ambito dello sviluppo del Passante ferroviario sulla linea Palermo-Punta Raisi.

“A otto mesi di distanza dalla nostra ultima visita a Capaci – ha spiegato Falcone – ritorniamo al cantiere di un opera che fino a poco tempo fa sembrava lontana, proiettata a chissà quando. Oggi invece registriamo una significativa produzione e un importante sviluppo dell’infrastruttura, malgrado i ritardi dovuti all’emergenza coronavirus. Ci auguriamo di poter consegnare entro l’anno alla comunità di Capaci e a tutto il Palermitano un moderno e strategico snodo ferroviario nell’ambito della rivoluzione del Passante ferroviario fra Palermo e l’aeroporto di Punta Raisi. Voglio rivolgere – conclude l’esponente del Governo Musumeci – un ringraziamento agli uomini di Rfi, Italferr, alle imprese e alle maestranze a lavoro per il loro impegno quotidiano”.

Catania, la prefettura annuncia: “Intensificheremo controlli nel week-end”

“I controlli dell’effettiva osservanza negli esercizi commerciali e nelle attività produttive delle misure poste a tutela della sicurezza degli operatori, dei lavoratori e dei clienti, costituiscono il fulcro dell’attuale fase delle iniziative di tutela della salute pubblica. L’attuale fase è caratterizzata dalla graduale ripresa di alcune attività economiche e commerciali e dalla riapertura dei mercati storici e rionali nel capoluogo e nel territorio metropolitano. Nei prossimi giorni – annuncia la Prefettura di Cataniaverranno, pertanto intensificati i controlli nelle strutture mercatali nel territorio poiché si rende necessaria la più ampia collaborazione e responsabilizzazione degli operatori economici e dei cittadini chiamati a rispettare rigorosamente le misure emanate per scongiurare eventuali arretramenti della situazione epidemiologica e assicurare la prosecuzione delle attività avviate e, nella prossima fase, la ripresa di altre ancora sospese. Il comportamento responsabile di tutti, quindi assume una fondamentale rilevanza per un graduale ripristino della situazione anche sotto il profilo dell’esercizio di attività economiche e commerciali”.

Coronavirus, il bollettino in Italia del 14 maggio: -2017 casi, +2747 guariti

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, giovedì 14 maggio 2020.

Casi attuali: 76.440 (-2.017)

Deceduti: 31.368 (+262)

Guariti: 115.288 (+2.747)

Ricoveri: 11.453 (-719)

Terapia intensiva: 855 (-38)

Totale casi: 223.096 (+992)

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 12 maggio: in aumento i guariti, +12 i contagi

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza #Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 111.137 (+3.146 rispetto a ieri), su 99.900 persone: di queste sono risultate positive 3.366 (+12), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.854 (-35), 1.249 sono guarite (+46) e 263 decedute (+1). Degli attuali 1.854 positivi, 215 pazienti (-10) sono ricoverati – di cui 12 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.639 (-25) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus: l’aggiornamento del 14 maggio nelle nove province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 49 (0 ricoverati, 91 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 78 (9, 77, 11); Catania, 689 (55, 273, 95); Enna, 195 (23, 197, 29); Messina, 353 (57, 151, 54); Palermo, 377 (50, 138, 34); Ragusa, 37 (4, 50, 7); Siracusa, 54 (16, 160, 27); Trapani, 22 (1, 112, 5). Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus: in Sicilia sempre più guariti e meno ricoveri, un solo decesso. L’aggiornamento del 14 maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 111.137 (+3.146 rispetto a ieri), su 99.900 persone: di queste sono risultate positive 3.366 (+12), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.854 (-35), 1.249 sono guarite (+46) e 263 decedute (+1).

Degli attuali 1.854 positivi, 215 pazienti (-10) sono ricoverati – di cui 12 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.639 (-25) sono in isolamento domiciliare Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Enna, proprietario di una farmacia a Nicosia restituisce mascherine cinesi e senza certificazione 

Il proprietario di una farmacia a Nicosia, in provincia di Enna, ha denunciato di avere ricevuto e restituito al mittente 200 mascherine cinesi senza alcuna certificazione.

“Ho già scritto al general manager di Federfarma servizi che si sta occupando per conto della Protezione civile della distribuzione delle mascherine nelle farmacie. Proprio oggi ho ricevuto il pacchettino di 200 mascherine, rigorosamente cinesi e senza alcuna certificazione a norma. Federfarma Enna mi ha risposto che le mascherine si possono vendere perché sono state validate dal Comitato tecnico scientifico della Protezione civile nazionale. Spero di sbagliarmi, ma mi pare che per immettere in commercio i Dpi ci sono norme ben chiare, ultimo il decreto ‘Cura Italia’ del 18 marzo scorso”. Per lui, “la Protezione civile non sta distribuendo mascherine gratis ma le sta, di fatto, immettendo in commercio, senza il rispetto della normativa vigente”.

Catania, botti nonostante festa dei Patroni sospesa: due denunce

I carabinieri hanno denunciato due uomini che domenica scorsa hanno accesso e fatto deflagrare delle batterie di fuoco d’artificio in due diversi posti di Trecastagni, in onore della festa per i Santi Alfio, Filadelfio e Cirino, sospesa per l’emergenza Coronavirus.

Si tratta di un 31enne ed un 39enne indagati per omessa denuncia di detenzione di materiale esplodente ed esplosioni pericolose. Mentre i giochi pirotecnici erano in azione, ricostruiscono i militari dell’Arma in una nota, una ragazza di 16 anni e il fratellino di 4 stavano percorrendo la strada in cui erano stati accesi, i due si sono abbassati perché il piccolo aveva perduto una scarpa evitando così casualmente di essere colpiti dai razzi partiti dalla batteria.

 

Lampedusa, la nave Moby Zaza pronta ad accogliere i migranti per la quarantena

La nave “Moby Zaza”, con i suoi 284 posti, è pronta ad accogliere i migranti che sbarcheranno fra Lampedusa e non solo per la quarantena. Nella giornata di oggi, verranno imbarcati gli operatori sanitari della Croce Rossa italiana. Successivamente, la nave lascerà il porto empedoclino per posizionarsi in rada a circa 2 o 3 miglia dalla costa. I primi migranti che verranno sistemati sulla nave-quarantena sono i 53 (10 tunisini più 43 subsahariani) sbarcati, fra Cala Madonna e l’isola dei Conigli di Lampedusa, nella notte fra martedì e ieri.

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