Coronavirus: sempre più guariti e meno ricoveri. L’aggiornamento del 20 maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 123.573 (+1.533 rispetto a ieri), su 110.205 persone: di queste sono risultate positive 3.411 (+8), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.523 (-1), 1.620 sono guarite (+9) e 268 decedute (0).

Degli attuali 1.523 positivi, 129 pazienti (-8) sono ricoverati – di cui 11 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.394 (+7) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Catania, la Diocesi di Acireale mette a disposizione dispender gel disinfettanti per le chiese

La Diocesi di Acireale, per tutelare la salute e la sicurezza dei fedeli dal possibile contagio da Coronavirus e garantire la salubrità dell’ambiente, mette a disposizione di tutte le comunità parrocchiali dispenser con disinfettanti per le mani.

La diocesi ricorda che per entrare nelle chiese è importante rispettare le note del Governo, del ministero dell’Interno e della Cei. I dispenser, sono stati donati dalla diocesi e dal vescovo Antonino Raspanti, di concerto con la curia.

Coronavirus, sequestrate oltre 75 mila mascherine nel palermitano

La guardia di finanza ha sequestrato oltre 75 mila mascherine a cinque aziende a Palermo e Bagheria.

“Erano sprovviste della marcatura ‘Ce’ e non avevano istruzioni facilmente comprensibili dai consumatori”, affermano le fiamme gialle. I titolari delle aziende controllate nell’ambito dell’emergenza Coronavirus sono stati segnalati alla Camera di Commercio per le sanzioni amministrativa, che per ogni violazione possono arrivare fino a un massimo di 60 mila euro.

Sciacca, anziano morto in reparto Covid, ma non era positivo: presentato esposto alla procura

Un anziano di 89 anni, originario di Santa Margherita di Belice, è morto all’ospedale Cervello di Palermo nel reparto Covid senza essere positivo al Coronavirus. Ragion per cui, è stato presentato un esposto alla procura di Sciacca.

Il 23 aprile l’uomo era arrivato in ambulanza al “Giovanni Paolo II” di Sciacca con una emorragia. Sottoposto ad una Tac, gli era stata riscontrata un’infezione polmonare. Successivamente, il tampone aveva dato esito positivo, e l’uomo è stato trasferito a Palermo. I familiari dell’anziano denunciano però che l’esito di quell’accertamento in realtà sarebbe stato un “falso positivo”.

A rivelarlo, stando all’esposto, sarebbero i risultati (tutti negativi) dei successivi tamponi che, a ripetizione, sono stati effettuati al “Cervello”, così come negativi sono risultati anche i definitivi test sierologici, eseguiti a lui e alla sua famiglia. La morte, dunque, sarebbe sopravvenuta per arresto cardiocircolatorio causato da sepsi. I familiari chiedono alla magistratura che si accertino eventuali responsabilità, e denunciano che il loro congiunto avrebbe dovuto essere curato come paziente no covid.

 

Movida a Palermo, Musumeci: “Esuberanza giovanile, senso di responsabilità prevarrà”

“Sono convinto che non ci sarà bisogno di ricorrere a interventi estremi. Credo che l’esuberanza giovanile, la voglia di riassaporare il piacere della libertà abbia determinato situazioni critiche. Sono convinto che il senso di responsabilità dei siciliani prevarrà”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che, intervenuto ai microfoni di ‘Centocittà’ di Rai Radio Uno, è tornato a parlare delle centinaia di persone che hanno raggiunto la Vucciria, a Palermo, senza mascherine e senza rispettare le distanze di sicurezza dopo la riapertura di pub e ristoranti.

Riapertura discoteche in Sicilia, la Regione frena: “Solo per ascoltare musica all’aperto”

In Sicilia, le discoteche potranno partire dal prossimo 8 giugno 2020. Ma solo “se è un luogo dove ascoltare musica all’aperto, allora siamo pronti a farlo, ma se un luogo in cui mettere in 50 metri quadrati 30-40-50 persone allora diventa veramente difficile”. Lo ha precisato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Siamo ancora in emergenza e bisogna capire che a piccole fette possiamo mangiare la torta, ma non tentare di abbuffarci…”, sono state le sue parole.

Fase 2, il presidente Musumeci: “Turisti stranieri a luglio in Sicilia, ma con patente di immunità”

A luglio anche i turisti stranieri potranno visitare la Sicilia. E a decidere sugli arrivi “non sarà mai la politica, ma il numero dei contagi, il dato epidemiologico: è lì la cabina di regia”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Se non aumentano i casi positivi al Covid-19 abbiamo buone ragioni di aprire dai primi di giugno agli arrivi dalle altre regioni italiane, se anche questo dato, dopo un mese, dovesse essere confortante allora potremmo pensare ad alcune comitive di turisti stranieri, ma adottando tutti gli accorgimenti previsti”.

Per i turisti stranieri, il governatore ha ipotizzato il ricorso a “una sorta di ‘patente di immunità'”. “Si tratta di definire con le autorità sanitarie quale può essere il criterio. Ma sono soluzioni assolutamente parziali: il virus continua ad essere presente anche in modo asintomatico, quindi controllare la temperatura corporea a un turista che arriva in Sicilia non dimostra che non sia contagiata”, sono state le sue parole. E “nell’attesa che venga trovata una soluzione”, il governatore ha ribadito che la sua giunta ha confermato un investimento da circa 70 milioni di euro nel turismo e che “sta pensando ad uno autoctono, fatto da siciliani che si muovono da una parte all’altra dell’isola, e parliamo di 2 milioni di persone che ogni anno si muovono per fare le vacanze”.

Il sindaco Leoluca Orlando lancia l’allarme: “I Comuni falliranno senza aiuti, Conte si ravveda”

“La ripresa non può avvenire e non ci sarà se si baserà sulla mortificazione dei sindaci e dei Comuni. Col dovuto rispetto per il ruolo e per i lavoratori di Alitalia, non è ammissibile che lo Stato stanzi per la compagnia più soldi che per tutti i Comuni messi insieme: è il segno di una disattenzione, se non di una strategia che rischia di portare al collasso generalizzato e al dissesto tutti i Comuni e i loro servizi. Tutti i Comuni, da Milano a Palermo, falliranno, nessuno si illuda”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, al termine dell’incontro in videoconferenza con i colleghi di Firenze, Milano e Napoli.

“Mentre l’Europa sembra finalmente abbandonare le sue logiche ragionieristiche, le stesse permangono a livello nazionale, imponendo lacci e lacciuoli alle possibilità e alle modalità di spesa dei Comuni. Non si può mortificare l’Europa che ha saggiamente rinunciato al Patto di stabilità, mantenendo a livello nazionale tutti i vincoli del Patto stesso. Non possiamo che sperare in un urgente ravvedimento da parte del Governo e del Presidente Conte, che dovrà concretizzarsi con l’alleggerimento delle norme che obbligano ad esosi accantonamenti nei bilanci, impedendo la possibilità di spesa; la possibilità di maggiore utilizzo dell’avanzo di amministrazione; una urgente ordinanza di protezione civile che stanzi nuovamente fonti per i buoni alimentari, in attesa che finiscano le interminabili elucubrazioni sul reddito di emergenza o suoi simili”.

Coronavirus: l’aggiornamento del 19 maggio nelle nove province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Agrigento, 44 (0 ricoverati, 96 guariti e 1 deceduto);
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:
Catania, 629 (41, 336, 97);
Caltanissetta, 50 (6, 109, 11);
Messina, 294 (39, 210, 56);
Enna, 67 (6, 325, 29);
Ragusa, 30 (2, 60, 7);
Palermo, 361 (36, 172, 34);
Trapani, 17 (0, 117, 5).
Siracusa, 32 (7, 186, 28);

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus: in Sicilia sempre più guariti e meno ricoveri. L’aggiornamento del 19 maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 122.040 (+3.181 rispetto a ieri), su 109.195 persone: di queste sono risultate positive 3.403 (+8), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.524 (-15), 1.611 sono guarite (+22) e 268 decedute (+1).

Degli attuali 1.524 positivi, 137 pazienti (-13) sono ricoverati – di cui 12 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.387 (-2) sono in isolamento domiciliare.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

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