Serie C, Ghirelli: “Riapertura stadi? Rispondo così. Riflettori accesi sui derby siciliani, il Palermo…”

Parla Francesco Ghirelli.

A poco più di un mese dall’inizio del prossimo campionato di Serie C, a cui prenderà parte anche il Palermo che lo scorso 8 giugno, a seguito del Consiglio Federale che ha votato e ha deciso – ratificando la richiesta della LND – la promozione “d’ufficio” delle prime in classifica di ogni girone del campionato di Serie D, è tornato tra i professionisti, il presidente della Lega Pro, intervenuto ai microfoni del ‘Giornale di Sicilia’, è tornato a parlare della delicata questione legata alla riapertura degli stadi, chiusi a causa della pandemia da Coronavirus, assicurando e rassicurando un cambiamento quanto più rapido: “I club di Lega Pro vivono di botteghini, stadio e sponsor, la chiusura degli stadi per noi è come toglierci ossigeno. Senza pubblico non esiste calcio. Prima della pandemia con il presidente Mirri, il sindaco Orlando, il questore Cortese, ci siamo incontrati a Palermo per discutere di stadio e dell’abbattimento delle barriere”.
Parole al miele per la dirigenza rosanero e il nuovo Palermo targato Hera Hora: “Il presidente Mirri lo conosco da molto tempo. Il Palermo ha una grande dirigenza. Sagramola lo conosco da tantissimi anni, ha un curriculum di grande livello”.

Un’analisi approfondita sulle prime «riforme» intraprese dallo stesso Ghirelli: “La media delle rose nella stagione 2019/20 era di 25 calciatori professionisti a squadra, ma ne sono stati utilizzati effettivamente solo 21,75, gli altri vengono utilizzati nell’intero campionato per pochi minuti. Costo? 11 milioni. Se vogliamo essere credibili, dobbiamo ridurre i costi. Non voglio esagerare, però non c’è questa tipologia di partite nelle serie superiori. La C è veramente il cuore del calcio italiano

La Sicula Leonzio non si è iscritta al campionato di calcio di Serie C 2020-21; scaduti i termini per completare l’iter, il patron Giuseppe Leonardi ha deciso di disimpegnarsi: “Una perdita enorme, un club giovane, uno stadio nuovo, un gruppo dirigente preparato. Non pensavo che ci potessero essere tanti club che non riuscissero ad iscriversi. Ciò nonostante, la Sicilia avrà i riflettori accesi nei derby”, ha concluso Ghirelli.

 

Assistenza disabili nelle scuole, dalla Regione 12 mln per le ex Province

La Regione Siciliana ha trasferito alle ex Province 12,7 milioni di euro per le attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali nelle scuole medie superiori, con particolare riguardo ai servizi di trasporto, di convitto e semiconvitto, ai servizi negli ambiti igienico-personale, comunicazione extra scolastica e autonomia e comunicazione. A darne notizia l’assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavone. In particolare alle tre Città metropolitane sono stati trasferiti: 3,8 milioni di euro a Palermo, 2,5 milioni di euro a Catania e 1,4 milioni di euro a Messina. Ai sei Liberi consorzi di Comuni vanno: 1,1 milioni di euro ad Agrigento, 760 mila euro a Caltanissetta, 283 mila euro a Enna, 660 mila euro a Ragusa, 900 mila euro a Siracusa e 1,1 milioni di euro a Trapani.

«Si tratta delle somme necessarie per continuare il servizio da settembre a dicembre prossimo – sottolinea il componente del governo Musumecisull’ambito igienico personale, dopo il recente parere del Cga, grazie alla delibera approvata dalla Giunta a fine luglio saremo nelle condizioni di garantire servizi aggiuntivi, integrativi e migliorativi per prestare un’assistenza adeguata agli alunni disabili. Abbiamo pubblicato le Linee guida sul sito del dipartimento Famiglia in attesa di ricevere eventuali suggerimenti migliorativi da parte degli enti del terzo settore e delle associazioni di categoria – prosegue Scavone – una volta pervenute e valutate le osservazioni provvederemo alla pubblicazione definitiva. Le Linee guida rappresentano un atto di programmazione che garantisce un elevato livello di coordinamento e integrazione tra servizi e attività didattiche per l’inclusione che darà vita a una scuola accogliente e aperta nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. Gli interventi specialistici previsti nelle Linee guida – continua l’assessore – sono rivolti a favorire l’autonomia e la comunicazione personale dell’alunno disabile migliorando la socializzazione e l’inclusione degli studenti nel contesto scolastico e consentendo loro di esprimere al meglio le proprie abilità e potenzialità, in un’ottica di inserimento lavorativo e di miglioramento continuo della qualità della vita».

Servizio idrico integrato Sicilia, dalla Regione dodici milioni ai Comuni

Via libera del governo Musumeci a 12 milioni di euro per consentire ai Comuni siciliani di gestire le reti idriche e pianificare gli investimenti. La giunta regionale ha approvato la proposta dell’assessore all’Energia, Alberto Pierobon, di stanziare ulteriori risorse per le zone di Trapani, Messina e Catania, sia per la conduzione delle infrastrutture consegnate da Eas (nelle more che si costituisca l’Ati provinciale), sia per elaborare e aggiornare i cosiddetti Piani d’ambito, strumenti necessari per avviare il servizio e pianificare gli interventi.

Il governo regionale sta accelerando e sollecitando gli enti locali a rispettare la normativa e portare a compimento la riforma, altrimenti il rischio dal prossimo anno è di non poter accedere più ai fondi per gli investimenti. I Comuni, però, per problemi gestionali e soprattutto economici spesso hanno rifiutato di prendere in carico le reti di Eas che è in liquidazione. Oggi a fronte di 27 reti di distribuzione e 8 acquedotti, ancora si attende il trasferimento di 14 reti (11 a Trapani e 3 a Messina), e di 3 acquedotti esterni (due a Trapani e uno a Messina). I Comuni però hanno chiesto aiuto avendo difficoltà a gestire questa fase anche se temporanea.

Da qui l’aiuto della Regione Siciliana che ha aumentato da 3 a 10 milioni la dotazione del Fondo grazie al quale si consentirà l’avvio della fase di start up da parte degli enti locali e si favoriranno interventi importanti di manutenzione, oltre alla sostituzione dei contatori guasti, consentendo al sistema di entrare a regime. I Comuni potranno restituire le somme in dieci anni attraverso gli introiti delle bollette riscosse. Altri due milioni invece sono stati assicurati per la elaborazione e aggiornamento dei Piani d’ambito di tutte le 9 le Ati provinciali siciliane, strumento necessario per la programmazione di tutti gli investimenti nel settore idrico, fognario e depurativo. La decisione del governo segue, di qualche giorno, l’incontro organizzato a Palazzo Orleans dal presidente della Regione Nello Musumeci con il prefetto di Trapani e i vertici dell’Ato idrico della provincia.

«È fondamentale – dice l’assessore Pierobon – assicurare il rispetto della scadenza del primo gennaio 2021 prevista dall’accordo approvato dalla Commissione Ue, per assicurare il rispetto della normativa vigente nella gestione del servizio idrico e non perdere importanti finanziamenti. Stiamo intervenendo su più fronti e con tutti gli strumenti necessari, lavorando anche in sinergia con le prefetture, per consentire ai Comuni di superare le difficoltà riscontrate e garantire ai cittadini un servizio migliore ed efficiente» .

Alluvione Messina, Musumeci: “Domani lo “stato di calamità””

«Il governo regionale, nella seduta della Giunta già programmata per domani mattina, delibererà lo stato di calamità per i danni causati, nei giorni scorsi, dall’alluvione nel Messinese e contestualmente avanzerà al governo nazionale la richiesta dello stato di emergenza». Lo ha comunicato il presidente della Regione, Nello Musumeci, aprendo il vertice organizzato a Palazzo Orleans con i sindaci dei cinque Comuni maggiormente colpiti dal nubifragio di sabato scorso: Messina, Barcellona, Terme Vigliatore, Rodì Milici e Castroreale. Alla riunione erano presenti i responsabili della Protezione civile regionale, dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, dell’Autorità di bacino, del dipartimento regionale dell’Ambiente, del Genio civile di Messina, dei vigili del fuoco, oltre al vice prefetto della città dello Stretto, Natalia Ruggeri e ad alcuni deputati della provincia peloritana.

«Quello della provincia di Messina – ha sottolineato il governatore nel suo intervento – è un territorio fortemente danneggiato, a causa anche dell’abusivismo selvaggio e della mancata manutenzione. Il mio governo, consapevole di questo, ha destinato il 60 per cento delle risorse della Struttura contro il dissesto idrogeologico è stata assegnata a questa provincia. Non è la prima volta che si contano i danni in quelle realtà e non sarà l’ultima se non lavoreremo fin da subito per eliminare alcune cause, legate anche alla mancata pianificazione del territorio e a una disordinata crescita urbanistica. Contestualmente alla richiesta dello stato di emergenza a Roma – aggiunge il presidente – applicheremo per la prima volta l’articolo 3 della legge regionale 13 di quest’anno, che prevede la autonoma nomina di un commissario per lo stato di crisi e di emergenza regionale. Per le risorse necessarie occorre una riprogrammazione dei fondi comunitari, che avvieremo con la massima urgenza, ricorrendo, se necessario, a un apposito intervento parlamentare».

Musumeci ha dato incarico sempre al Genio civile peloritano di redigere i progetti di sistemazione che riguardano i Torrenti Longano, Patrì e Mazzarrà (per la parte non compresa nel cantiere già in corso) che attraversano numerosi Comuni dell’hinterland barcellonese e di accelerare le procedure che vedono opere già finanziate. Dal vertice è emerso che, da una prima disamina, servirà circa un centinaio di milioni di euro per gli interventi da realizzare. Per coordinare gli interventi, il presidente ha disposto la creazione di un Tavolo operativo tecnico che sarà intanto diretto dal capo del Genio civile di Messina e composto dai rappresentanti degli enti regionali preposti alla materia e dei Comuni.

 

Sicilia, misure anti Covid: obbligo mascherina e tamponi a chi arriva da Malta, Grecia e Spagna

Obbligo dell’uso della mascherina anche all’aperto e isolamento fiduciario e tampone per tutti i siciliani che dal prossimo 14 agosto faranno rientro da Malta, Grecia e Spagna. E’ una delle disposizioni contenute nell’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci che punta a garantire sicurezza nel territorio dell’Isola con misure speciali di contenimento per quanti fanno ingresso in Sicilia dai tre Stati comunitari in questione.Inoltre, per scongiurare ogni possibile contagio, nell’ordinanza si ribadisce l’obbligo dell’uso della mascherina “in luoghi pubblici e privati, anche all’aperto, quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale”.

TURISTI E NON RESIDENTI O DOMICILIATI IN SICILIA

La nuova ordinanza prevede una azione di sorveglianza e monitoraggio sanitario anche per le persone non residenti o non domiciliate nell’Isola che, provenendo o transitando da Grecia, Malta e Spagna facciano ingresso in Sicilia a partire dal prossimo 14 agosto. Per loro scatterà l’obbligo di registrazione sul sito internet www.siciliasicura.com, e di utilizzo dell’app “SiciliaSiCura” “con finalità di contatto con il Servizio sanitario regionale (Ssr) ed eventuale monitoraggio/assistenza del proprio stato di salute“. Saranno le Uscat (Unità sanitarie di continuità assistenziale turistica) a prendere in carico tutti i soggetti registrati.

LE MISURE RISERVATE AI SICILIANI

In particolare, i residenti o domiciliati nell’Isola che sono stati a Malta, in Grecia o in Spagna (anche solo di transito) dovranno registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it, darne comunicazione al proprio medico di famiglia o al pediatra di libera scelta, al dipartimento di Prevenzione Asp competente per territorio ed al Comune di residenza o domicilio. I cittadini in questione saranno presi in carico dalle Usca per la sorveglianza sanitaria e dovranno rimanere in isolamento fiduciario per 14 giorni. Al termine della quarantena, saranno sottoposti a tampone. Tale misura è frutto di un’attenta analisi dell’attuale dato epidemiologico che è caratterizzato dai rientri di soggetti siciliani positivi principalmente da Malta.
L’ordinanza entrerà in vigore a partire dal prossimo 14 agosto e avrà validità fino al 10 settembre 2020.

CHI E’ ESENTATO

Sono esentati dagli obblighi previsti gli equipaggi e il personale viaggiante dei mezzi di trasporto, gli operatori sanitari nonché coloro che si recano e rientrano dai territori di Grecia, Malta e Spagna esclusivamente per documentati motivi di lavoro o di salute. Queste persone dovranno comunque compilare un modulo e trasmetterlo al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana.

Sicilia, elezioni amministrative 2020: 61 i Comuni nei quali 4 e 5 ottobre si vota

Con decreto assessoriale 243 sono state indette in Sicilia le elezioni amministrative 2020. La competizione elettorale interesserà 61 Comuni, i quali sarebbero dovuti andare al voto nel turno ordinario normale, ovvero quello dal 15 aprile al 30 giugno, spostato per legge e per via della diffusione del Covid-19 alla prima data utile. Le elezioni si terranno il 4 e 5 ottobre, con eventuale ballottaggio 14 giorni dopo. La tornata elettorale interessa, in definitiva, tutti i Comuni che andavano al voto in forma ordinaria e altri che sono stati aggiunti per effetto di dimissioni dei sindaci. Sono state estrapolate, invece, le posizioni di Vittoria e San Biagio Platani, sciolti per mafia, che dovranno necessariamente andare ad elezioni in un turno straordinario: dal 15 ottobre al 15 dicembre.

Alluvione nel Messinese: mercoledì vertice alla Regione con Musumeci

L’alluvione abbattutasi  nel Messinese sarà al centro di un vertice convocato dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci per mercoledì pomeriggio a Palermo, a Palazzo Orleans. Vi parteciperanno i rappresentanti della Prefettura e dei Comuni maggiormente colpiti, il capo della Protezione civile regionale, il capo del Genio civile di Messina e il direttore della Struttura contro il dissesto idrogeologico.

Siamo vicini come governo regionale – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – alle popolazioni colpite dal nubifragio. Vogliamo esserlo anche con i fatti. Ecco perché dal vertice dovrà venir fuori un programma di interventi concreti per tentare di porre fine a questo continuo calvario. Non è la prima volta che si contano i danni in quelle realtà e non sarà l’ultima se non si lavora subito per eliminarne alcune cause, legate anche alla mancata pianificazione del territorio e a una disordinata crescita urbanistica che in alcuni Comuni mostra adesso gli effetti devastanti“.

Intanto, il governatore ha sentito il prefetto della Città dello Stretto, Maria Carmela Librizzi, ed è stato in costante contatto con il responsabile della Protezione civile Salvo Cocina, che già nelle prime ore ha attivato gli uomini per gli interventi prioritari.

Palermo, è l’ora della verità: oggi pranzo con Boscaglia. La strategia rosanero e le richieste del tecnico…

Palermo-Boscaglia e il pranzo della verità”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Gazzetta dello Sport’. Il tecnico originario di Gela, legato attualmente alla Virtus Entella da un contratto che scadrà il prossimo 30 giugno 2021, e il club rosanero “se non ci saranno cambi di programma dell’ultima ora, oggi inizieranno a ragionare faccia a faccia”, si legge. I nodi da sciogliere, che hanno tenuto in stallo la trattativa fino ad adesso, sono parecchi e tutti di notevole importanza. L’ex allenatore del Trapani, infatti, pretende un biennale che gli permetta di intascare la stessa cifra percepita con il club ligure. “Non sarà facile: le posizioni di partenza sono piuttosto distanti, ma la stima che le lega Boscaglia a Sagramola e Castagnini – che assieme hanno lavorato a Brescia prima dell’avvento di Cellino – rappresenta una buona base di partenza”.

Per riuscire a portare nel capoluogo siciliano Boscaglia, profilo in cima alle gerarchie del club di viale del Fante, il Palermo dovrà dunque rivedere le proprie idee iniziali.
Un altro importante nodo da scogliere riguarda l’aspetto tecnico. Il coach siciliano, che vuole portare con sé il suo staff storico scontrandosi con la volontà del club rosanero a cui piacerebbe che Boscaglia si accollasse un paio di uomini di fiducia della società che hanno già lavorato con Pergolizzi la passata stagione, chiede garanzie dal Palermo anche e soprattutto sulla costruzione della squadra che dovrà lottare per la promozione in Serie B. “Boscaglia pretende un organico forte e competitivo, coperto in ogni reparto e in grado di ridurre al minimo il margine di rischio. Anche perché il girone sarà tremendo, come testimonia il blasone delle società che concorreranno col Palermo: il Bari su tutti, ma anche Avellino, Catanzaro, Catania e le due retrocesse”.

L’appuntamento tra le due parti è a ora di pranzo; Boscaglia e la dirigenza rosanero cercheranno di trovare un’intesa, qualora la trattativa dovesse sfumare le alternative restano Diana e Ginestra, senza escludere a priori nomi a sorpresa. Seguiranno aggiornamenti…

 

Palermo, Boscaglia e l’Entella più lontani: la dirigenza ligure piomba su Fabio Caserta

La Virtus Entella e Roberto Boscaglia sembrano essere sempre più lontani.

Il club di Chiavari nella stagione appena conclusasi ha ottenuto una fondamentale salvezza che gli permetterà di disputare il campionato cadetto anche il prossimo anno. Il forte pressing del Palermo sull’allenatore siciliano (le prossime ore potrebbero essere decisive), avrebbe portato i liguri a testare il terreno per quanto riguarda un ipotetico successore. Nella lista della dirigenza dell’Entella, come rivelato da gianlucadimarzio.com, in pole ci sarebbe Fabio Caserta che qualche giorno fa è stato esonerato dalla Juve Stabia. Il tecnico calabrese è però insidiato da due profili altrettanto d’esperienza quali Bruno Tedino e Dario Marcolin.

 

Salute, Musumeci a Caltanissetta: “Il Cefpas va valorizzato”

Il territorio di Caltanissetta ha un triste primato, quello di essere in coda tra le province siciliane e invece qui le potenzialità sono tante. Abbiamo il dovere, non tanto di inseguire i miracoli, ma di valorizzare quello di cui già disponiamo, come il Cefpas“, lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, parlando con i giornalisti a Caltanissetta, al Teatro Regina Margherita, a margine della presentazione del progetto di sviluppo e riqualificazione del Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del Servizio sanitario. “Siamo alle prese – ha proseguito il governatore – con un progetto ambizioso che non soltanto rimette Caltanissetta al centro di un protagonismo a livello nazionale, di cui ha assolto bisogno, ma che può determinare certamente una ricaduta in termini economici. È uno stimolo per riaccendere la fiaccola della speranza perché se tutti ci iscriviamo al partito della rassegnazione, la partita è persa ancor prima di cominciarla“.  Successivamente, il presidente della Regione, accompagnato dall’assessore alla Salute e dal direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone, ha visitato il plesso ‘Dubini’ che ospita una delle centrali operative regionali del 118. A seguire anche un sopralluogo nel Parco della struttura, recentemente riqualificato con piante officinali e altre colture.

“Il cuore dell’Isola – ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razzaè la Sicilia centrale. Rilanciare il Cefpas, l’alta formazione, significa fare un investimento in conoscenza.L’auspicio è che da questa rinascita del Centro possa emergere un vero e proprio campus per metterlo a disposizione dei giovani che vogliono formarsi. Una struttura rigenerata in grado di avviare una contaminazione positiva che in questa parte della Sicilia mancava. Insomma, siamo pronti ad accogliere una vera e propria svolta“.

L’esponente del governo Musumeci, parlando con i giornalisti dei temi legati alla pandemia ha sottolineato: “Non possiamo più permetterci di non affrontare il tema del biocontenimento. Il Cefpas, in questo senso, svolgerà un ruolo di formazione e assistenza anche attraverso le proprie sedi decentrate“.  Razza ha infine annunciato che “presto inizieranno i corsi di Medicina generale” all’università della Sicilia centrale Kore di Enna.

 

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