Polemica “Sicilia-zona arancione”, Razza: “Posti letto? I nostri indici di occupazione erano ben al di sotto della soglia di allerta”

Impazza la polemica sui social dopo la conferenza stampa dove il presidente del consiglio, Giuseppe Conte ha comunicato che la Sicilia si trova nella “zona arancione“, quindi una sorta di semilockdown. Contrariato lo stesso presidente della regione, Musumeci che ha definito la decisione del governo nazionale: “Assurda e irragionevole“.

Questa mattina è intervenuto anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza che su un post pubblicato su Facebook ha scritto: “Nella mattinata di oggi mi confronterò con il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità in ordine alle ragioni che hanno determinato la “zona arancione” in Sicilia. Leggo sulla stampa farneticazioni (qualche volta strumentali, qualche altra dettate dalla voglia di fare polemica a tutti i costi) in ordine all’occupazione dei posti letto in Sicilia e mi pare, quindi, indispensabile pubblicare il report settimanale utilizzato da Roma. Come vedete i nostri indici di occupazione erano ben al di sotto della soglia di allerta. E, riferendosi i dati alla scorsa settimana, essi non tengono neppure in considerazione il piano approvato dal Comitato tecnico scientifico che li aumenta ancora di più. Sono fatti, non analisi“. Nello stesso post l’assessore ha pubblicato l’immagine dove si può leggere il report dei posti letto in Sicilia.

La Sicilia trema, quattro scosse di terremoto nel giro di poche ore. La più forte al largo di Palermo

In Sicilia registrate quattro scosse di terremoto. La più intensa, di magnitudo 3.6, registrata alle 4,25 al largo della costa settentrionale della Sicilia. Secondo l’Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 5 km di profondità ed epicentro 77 km a nordest di Palermo. Le altre scosse di entità più lieve sono state registrate ieri pomeriggio nella zona di Bronte, di magnitudo 2, un’altra di magnitudo 2.2 alle 3,32 di questa notte al largo di Messina, la terza alle 5,03 alle isole Eolie di intensità 2.4.

Da Palermo a Tunisi: uomo segnalato come “soggetto pericoloso” è stato espulso dall’Italia

L’uomo di origini tunisine sarebbe sbarcato a Lampedusa, con altre 16 persone, il 18 ottobre. Segnalato dall’intelligence come “soggetto pericoloso” è stato espulso dall’Italia e rimpatriato con un volo diretto da Palermo a Tunisi.

Dagli accertamenti della Digos sarebbe risultato essere già stato respinto nel 2017 e destinatario di un provvedimento di inammissibilità nell’area Schengen inserito dalla Francia. Dal Viminale fanno sapere che si tratterebbe del nipote di un soggetto arrestato in Francia nel 2016 e sospettato di essere a capo di una cellula terroristica dell’Isis che stava progettando un attentato nel Paese.

 

Sicilia “zona arancione”, Lega Palermo: “Isola in grosse difficoltà, chiediamo intervento concreto di Musumeci”

L’inserimento in zona arancione della Sicilia è una botta fin troppo dura per l’economia della città di Palermo e di tutta l’Isola“, a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda insieme ai consiglieri Alessandro Anello ed Elio Ficarra. “Vogliamo conoscere quali sono stati i dati trasmessi dalla regione, relativamente ai 21 parametri utilizzati dal cts che hanno fatto scivolare l’Isola in fascia arancione. Vogliamo sapere se e quanto ha inciso l’alto numero di positivi e di persone in quarantena tra i clandestini giunti nell’Isola, in quello che il Governo italiano ha fatto diventare il più grande centro d’accoglienza di clandestini d’Europa, cioè Lampedusa. Ci sono regioni con molti più casi dei nostri, come Campania e Lazio, che sono rimaste in fascia gialla. Pertanto la relega in fascia arancione dell’Isola può nascere o da un sistema sanitario con troppe falle o da una scorretta valutazione dei numeri da parte del governo nazionale, o perché siamo una Regione di centro destra poco cara a questo Governo! Qualsiasi sia il motivo chiediamo l’intervento concreto di Musumeci, perché nella nostra città e nella nostra Isola non si deve morire di covid, ma neanche di fame“, concludono i tre consiglieri.

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Coronavirus, Musumeci: “Sicilia in zona arancione? Assurdo e irragionevole”

La scelta del governo nazionale di relegare la Sicilia a “zona arancione” appare assurda e irragionevole. L’ho detto e ripetuto stasera al ministro della Salute Speranza, che ha voluto adottare la grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica“. Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, commentando l’inserimento dell’Isola nella “zona arancione”.
Un dato per tutti – prosegue – oggi  la Campania ha avuto oltre quattromila nuovi positivi; la Sicilia poco più di mille. La Campania ha quasi 55 mila positivi, la Sicilia 18 mila. Vogliamo parlare del Lazio? Ricovera oggi 2.317 positivi a fronte dei 1.100 siciliani, con 217 in terapia intensiva a fronte dei nostri 148. Eppure, Campania e Lazio  sono assegnate a “zona gialla”. Perchè questa spasmodica voglia di colpire anzitempo centinaia di migliaia di imprese siciliane? Al governo Conte chiediamo di modificare il provvedimento, perchè ingiusto e ingiustificato. Le furbizie non pagano“.
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Sicilia zona arancione.

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm, che contiene nuove misure per cercare di contenere la seconda ondata di Coronavirus, entrerà in vigore domani, giovedì 5 novembre, e durerà fino al prossimo 3 dicembre. L’Italia, dunque, dalle prossime ore, sarà divisa in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone verdi (virus a minor circolazione). Ad ogni colore corrispondono regole e divieti diversi. La Sicilia, si colloca nella zona intermedia: l’arancione.

ZONA ARANCIONE – Sono quelle “caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di medio/alto. E’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati“; sono consentiti gli spostamenti necessari a garantire la didattica in presenza. “È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione“. Sono chiusibar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio” e “fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze“. Nelle zone arancioni (o gialle) si applicano anche le limitazioni previste in quelle verdi e quindi coprifuoco alle ore 22. La didattica a distanza è prevista per tutte le scuole superiori; alle scuole elementari e medie è prevista l’attività in presenza con mascherina. Restano chiusi cinema, mostre e musei. Sono sospesi tutti i concorsi e nei fine settimana sono chiusi i centri commerciali.

ECCO IL DPCM:

dpcm 3 novembre 2020

Sicilia “zona arancione”, Aricò: “Scelta ingiustificata dai contagi e dettata da motivazioni politiche”

La decisione da parte del governo nazionale di considerare la Sicilia come zona “arancione” è ingiustificata sul versante epidemiologico e sembra motivata da ragioni politiche. La nostra Regione, infatti, ha attualmente un numero di contagiati e di ricoverati nettamente inferiore rispetto ad altre, ad esempio la Campania e il Lazio, che invece sono stati decretati come zona “gialla””. Ad affermarlo è il capogruppo all’Ars di “DiventeràBellissima”, Alessandro Aricò, che dopo la conferenza stampa del presidente del Consiglio dei ministri – in cui Giuseppe Conte ha illustrato le nuove misure per contrastare la diffusione del Coronavirus, contesta la classificazione della Sicilia, auspicando “un dietrofront da Roma su questa insensata scelta”. Aricò replica inoltre alle dichiarazioni del capogruppo all’Ars del Pd, Giuseppe Lupo: “Altro che responsabilità da parte del governatore Nello Musumeci. Semmai, l’unica sua “colpa” è quella di essere all’opposizione dell’attuale governo nazionale. Ma di questo siamo orgogliosi”. 

Forestali, approvato emendamento per evitare prelievo forzoso di emolumenti arretrati, Caputo (FI): “Evitati gravi danni economici ai lavoratori”

Bloccare il procedimento avviato dalla Regione circa il recupero forzoso degli emolumenti arretrati corrisposti agli operai forestali, a seguito dell’applicazione del Protocollo d’intesa del 14 maggio 2019, operando invece una compensazione graduale al fine di non compromettere gli equilibri finanziari dei lavoratori. È questo lo scopo dell’emendamento approvato alla unanimità dai componenti della Commissione parlamentare Attività Produttive dell’Ars“. Lo rende noto il deputato regionale di Forza Italia, Mario Caputo, componente della Commissione che ha sostenuto l’approvazione dell’emendamento a garanzia degli interessi economici dei lavoratori. Nei giorni scorsi, infatti una delegazione di lavoratori, accompagnati da Amministratori locali aveva rappresentato la necessità di un intervento legislativo a sanatoria.

Dobbiamo evitare che una iniziativa adottata lo scorso anno a salvaguardia dei Forestali – conclude il Parlamentare – possa tradursi paradossalmente in un danno per gli stessi. Sottoporremo al voto dell’Aula una soluzione che preveda una graduale compensazione con gli emolumenti che spetteranno ai lavoratori a seguito del prossimo Contratto Integrativo Regionale di Lavoro del settore. Prevederemo un graduale rientro che non sia tale da incidere sulle indennità dei nostri Forestali, che da mesi hanno manifestato una forte preoccupazione in caso di attività di recupero da parte della Regione”.

Coronavirus Sicilia: l’aggiornamento del 4 novembre. La situazione a Palermo…

Coronavirus Sicilia (4 novembre 2020): 31 ricoveri in più, 324 guariti.
Sono 31 i pazienti ricoverati oggi per Coronavirus a fronte dei complessivi 1155 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un decremento di due pazienti rispetto a ieri. Il dato dei guariti è pari a 324 persone. Diciannove (19) i decessi. I tamponi processati sono stati 9376.
Questo il report dei contagi nelle province: 134 Agrigento, 27 Caltanissetta, 324 Catania, 22 Enna, 103 Messina, 352 Palermo, 98 Ragusa, 41 Siracusa, 54 Trapani.
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Il commissario della task force anti Covid: “A Palermo circondati da positivi, la situazione…”

Parola di Renato Costa.

Il direttore del dipartimento di diagnostica clinica e radioisotopica del Policlinico di Palermo, commissario per la gestione emergenza Covid-19 nella provincia di Palermo, ospite di ‘Casa Minutella’, in diretta su Blogsicilia.it, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Ora siamo in una condizione di grande difficoltà, il virus è dappertutto”.

543 positivi su 5.580 persone testate in cinque giorni al drive in della Fiera del Mediterraneo sono tantissimi. Un numero enorme che ci dice che siamo circondati da positivi. Nessuno di loro aveva neanche un colpo di tosse, ma così abbiamo salvaguardato 500 famiglie, 500 luoghi di lavoro, perché avrebbero continuato le loro relazioni senza sapere di avere il virus. Nessuno si aspettava questi numeri. Cosa è successo? Cattiva informazione e gente eccessivamente preoccupata del lockdown hanno determinato una reazione smodata dopo il ‘liberi tutti’: potevamo fare ogni cosa, andare al mare, in spiaggia, partire, stare in luoghi affollati. Ma non potevamo permettercelo e il risultato è quello che stiamo vedendo”, ha spiegato.

Questo è un momento complicato per tutti noi. Il contatto con il positivo in questo momento, se è stretto, prevede l’autoisolamento a casa e poi l’esame diagnostico del tampone. Il tampone, però, fotografa la situazione del momento, non garantisce l’immunità. Ognuno di noi, quindi, deve mantenere comportamenti corretti sempre. E bisogna sottolineare che, in questo momento, abbiamo questo tipo di pressione perché non abbiamo mai smesso di curare anche i pazienti non Covid e continueremo a farlo finché potremo”, ha concluso Costa.

 

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