Coronavirus Sicilia, il bollettino del 2 novembre 2020: 1.024 i nuovi casi, 18 le vittime

Sono 1.024 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, settantuno in meno rispetto alla giornata di ieri ma per la seconda volta di fila l’Isola supera quota mille.

8.034 i tamponi processati. Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 2 novembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 16.064, 1.025 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+26), di cui 142 in terapia intensiva (+10 rispetto a ieri), per un totale di trentasei nuovi ricoveri, meno di ieri. 14.897 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 7.277 i guariti, ma ci sono diciotto vittime in più. Il totale sale a 536.

Catania e Ragusa sono la città in cui si registra l’incremento maggiore, rispettivamente con 258 e 249 nuovi casi. Poi, 209 a Palermo, 174 a Siracusa, 92 a Messina, 19 a Caltanissetta, 15 a Trapani e 8 ad Agrigento.

Coronavirus, Centuripe e Vittoria nuove “zone rosse” in Sicilia. I dettagli

Due nuove “zone rosse” in Sicilia.

Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, per contrastare la diffusione del Coronavirus. Si tratta dei Comuni di Vittoria, in provincia di Ragusa, e Centuripe nell’Ennese. L’ordinanza, adottata d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sentiti la Commissione prefettizia e il sindaco, resterà in vigore dal 3 al 10 novembre.

Il 2 novembre 2020, gli esercizi commerciali (quali bar, ristoranti, rosticcerie, panifici, pollerie, paninerie e similari) garantiranno per le finalità di asporto l’accesso solo a una persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, anche per l’attività di consegna a domicilio. Sarà vietato circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, fatta eccezione nei casi in cui ci si debba recare sul luogo di lavoro (solo se non è consentito il cosiddetto “smart working”), ovvero per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria o per appuntamento presso studi professionali. Consentito il transito per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, di prodotti sanitari e di beni o servizi essenziali, così come per i residenti o domiciliati (anche di fatto) nei due Comuni interessati, esclusivamente per garantire le necessarie cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante. La partecipazione a funzioni religiose è contingentata nel numero dei partecipanti secondo un apposito protocollo che verrà condiviso tra i Comuni e gli eventuali richiedenti. Tutte le attività didattiche e scolastiche, di ogni ordine e grado, sono sospese, così come le fiere, le sagre e i mercati rionali.

Il mercato ortofrutticolo di Vittoria mantiene la propria piena funzionalità. Con riferimento al ciclo della filiera agroalimentare e ortofrutticola e, in genere, all’organizzazione delle attività mercatali, l’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa dovrà intensificare i controlli per la prevenzione e il contenimento del contagio.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 1° novembre: 1095 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Il bollettino aggiornato al 1° novembre dei contagi da Coronavirus in Sicilia.

Questo il report dei contagi nelle province: 110 Agrigento, 45 Caltanissetta, 316 Catania, 49 Enna, 106 Messina, 277 Palermo, 82 Ragusa, 100 Siracusa, 10 Trapani.

Sono 1095 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 8547 tamponi effettuati, in leggero aumento rispetto ieri; 16 i decessi, che portano il totale a 518. Con i nuovi casi salgono così a 15.324 gli attuali positivi. Di questi 1.131 sono i ricoverati: 999 in regime ordinario e 132 in terapia intensiva con un incremento di 10 ricoveri. I guariti sono 197.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 27 ottobre 2020: 860 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Il bollettino aggiornato al 27 ottobre dei contagi da Coronavirus in Sicilia.

Sono 55 i pazienti ricoverati oggi per Coronavirus a fronte dei complessivi 860 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un incremento di 5 pazienti. Il dato dei guariti è pari a 61 persone. Dieci i decessi. I tamponi processati sono stati 7324.

Questo il report dei contagi nelle province: 3 Agrigento, 45 Caltanissetta, 196 Catania, 15 Enna, 53 Messina, 345 Palermo, 35 Ragusa, 30 Siracusa, 138 Trapani.

 

Identità siciliana, al via i seminari formativi

Nell’ambito delle attività di promozione del patrimonio linguistico, storico e letterario siciliano, l’assessorato all’Istruzione, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, avvia la seconda serie di seminari formativi rivolti ai docenti siciliani. Si tratta di una iniziativa promossa dal Tavolo tecnico sull’Identità siciliana, costituito dal professore Giovanni Ruffino, che nasce con l’obiettivo di realizzare, nelle scuole dell’Isola, percorsi didattico-formativi dedicati alla cultura regionale, con particolare riferimento alla sua identità linguistica.

Oggi inizia, quindi, la seconda serie di seminari che, dopo il successo della prima svoltasi durante lo scorso anno scolastico, coinvolge 300 docenti dell’Isola e andrà avanti sino al mese di dicembre. I corsi sono articolati in moduli territoriali: Palermo, Agrigento e Trapani; Caltanissetta ed Enna; Catania, Messina, Siracusa e Ragusa.

Nonostante l’odierna fase di difficoltà – spiega l’assessore Roberto Lagallasono confortato dalla grande partecipazione dei docenti siciliani a questa ulteriore iniziativa, che testimonia ancora una volta l’interesse verso una consapevole valorizzazione dell’identità siciliana e soprattutto la determinazione nel favorire il proseguimento delle normali attività in ambito didattico. Mi auguro che i corsi possano offrire un contributo significativo alla crescita delle giovani generazioni e rinnovarsi anche il prossimo anno scolastico, al fine di accogliere le tante richieste di partecipazione pervenute e non totalmente soddisfatte a causa dei limiti posti dalle direttive nazionali in materia di sicurezza anti Covid-19″.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 20 ottobre 2020: 574 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 574 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia (ieri 362); 8.131 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 20 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 7.593, 619 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+26 rispetto a ieri), di cui 77 in terapia intensiva (+5 rispetto a ieri). 6.878 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 5.353 i guariti (+86 rispetto a ieri), ma ci sono dieci vittime in più. Il totale sale a 378. A Palermo si registra l’incremento di 137 nuovi casi. 202 a Catania, 62 Trapani, 44 Ragusa, 35 Siracusa, 28 Enna e Messina, 22 Agrigento, 16 a Caltanissetta.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 18 ottobre 2020: 548 nuovi contagi e 3 vittime in 24 ore

Sono 548 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 18 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 6.790, 6.227 le persone in isolamento domiciliare, mentre i ricoverati sono 493 (+14), dei quali 70 (+9) in terapia intensiva. I casi totali, dall’inizio della pandemia nell’isola, raggiungono quota 12.292. I tamponi processati nelle ultime 24 ore sono 6.390, il computo dei soggetti dimessi e guariti  è pari a 5137 (+36). Sono tre le vittime segnalate nel consueto bilancio giornaliero. Di seguito l’elenco dei nuovi casi di positività al Covid-19 in Sicilia, ripartiti per provincia: Palermo 214; Catania 199; Ragusa 38; Siracusa 27; Messina 23;  Agrigento 18; Caltanissetta 16; Enna 8; Trapani 5.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 16 ottobre 2020: 578 nuovi contagi e 10 vittime in 24 ore. La situazione a Palermo

Sono 578 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a mercoledì 15 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 5.934, 5405 le persone in isolamento domiciliare, mentre i ricoverati sono 471 (+3), dei quali 58 (+6) in terapia intensiva. I casi totali, dall’inizio della pandemia nell’isola, raggiungono quota 11.269. I tamponi processati nelle ultime 24 ore sono 7.709, il computo dei soggetti dimessi e guariti  è pari a 4.975. Sono dieci le vittime segnalate nel consueto bilancio giornaliero. Di seguito l’elenco dei nuovi casi di positività al Covid-19 in Sicilia, ripartiti per provincia: Palermo 173; Catania 154; Agrigento 76; Trapani 58; Messina 43; Caltanissetta 26; Siracusa 22; Ragusa 15; Enna 11.

 

“Le vie dei tesori”: ecco il programma del terzo fine settimana a Palermo

Un weekend interamente dedicato all’arte, per perdersi tra i reperti etruschi o salire all’antica polisdi Monte Iato a 900 metri d’altitudine; per scoprire che Vittorio Ugo collaborò con il Basilea per la creazione di mobili Liberty, e che gli antiquari Tschinke-Daneu non raccolsero solo maioliche antiche ma anche scatolette e vasetti di uso quotidiano attraverso i secoli. Le Vie dei Tesori è al suo terzo fine settimana a Palermo e a Catania, e al secondo a Monreale, mentre si preparano al rush finale questo weekend sia Sciacca che Ragusa, Scicli e Noto, visitabili con un unico coupon. Con il supporto del main sponsor UniCredit.

Sabato e domenica, 17 e 18 ottobre. Aprirà dalle 18 alle 20,30 il Museo archeologico Salinas che ha preparato un particolare percorso per Le Vie dei Tesori: un assaggio in esclusiva del nuovo allestimento della collezione Bonci Casuccini, che raccoglie i reperti etruschi che il figlio del conte, archeologo, vendette al Salinas dopo il rifiuto del British Museum. Si potranno visitare con l’audioguida registrata dalla direttrice del Museo, l’archeologa Caterina Greco. E per restare in tema, anche Palazzo Abatellis (sabato 10-17,30 e domenica 9-12,30) ha preparato un percorso esclusivo per il festival: esposte opere di solito conservate nei depositi e altre sottoposte a restauro, ascoltate dalle voci di chi sta lavorando al recupero; seguendo il filo narrativo di Carlo Scarpa, che nel dopoguerra allestì il museo, si scopriranno frammenti di architetture mutilate dai bombardamenti. All’ex convento della Magione (dalle 10 alle 12,30) è invece esposta la sterminata collezione degli antiquari Tschinke-Daneu, curata dalla storica dell’arte Maria Reginella e dalla restauratrice Anna Tschinke, erede della famiglia. Alle preziose maioliche, tra ‘500 e ‘800, si aggiunge la curiosa raccolta “povera” di Mario Felice Tschinke, erede dei Daneu: centinaia di pezzi in terraglia, ceramica o porcellana, vasi, scatolette e contenitori vari, molti di epoca vittoriana; scatole di dentifricio e vasetti di pasta d’acciughe, antichi barattoli di generi alimentari e particolari filtri per l’acqua. Alla Galleria Athena (sabato dalle 10 alle 18,30) è aperta “Antonio Ugo, lo scultore del sorriso”, mostra che per la prima volta racconta lo scultore palermitano,  dal simbolismo all’Art Nouveau, quando iniziò la sua felice collaborazione con Ernesto Basile: insieme fecero nascere delicati mobili Liberty creati dagli cantieri Ducrot. Le opere raccolte dall’associazione Balat (che conducono le visite) arrivano da collezioni private.

Tutto in completa sicurezza: il nuovo DPCM non modifica le modalità di apertura dei musei e dei luoghi della cultura purché si evitino assembramenti e si garantisca la distanza tra i visitatori. Norme che il festival già rispetta scrupolosamente in collaborazione con le istituzioni e i partner: quindi ingressi contingentati, prenotazioni online (i non prenotati entrano solo se ci sono posti liberi nei turni), audioguide d’autore ascoltabili dal proprio cellulare, dove non sia possibile fare visite in presenza a distanza. E, naturalmente, mascherine per tutti.

Le aperture in prima serata: si sono aggiunte in corsa al programma diurno visto il grande successo di alcuni luoghi, per ampliare le possibilità di visita, vista la necessità di ingressi contingentati. Ritorna quindi Palazzo Costantino, con i suoi straordinari affreschi superstiti affacciati sul Teatro del Sole, spiegati dall’ingegnere Achille Porcasi e dalla storica dell’arte Claudia Paladino: ogni venerdì e sabato dalle 19 alle 22,30; le carceri dello Steri, sabato e domenica dalle 19 alle 21, per entrare nelle celle dove i rei “dimenticati” della Santa Inquisizione coprirono i muri da graffiti tormentati; e l’Orto Botanico (sabato dalle 20 alle 22,30) con l’erbario e il gabinetto scientifico appena riaperti, oltre al laboratorio per bambini della domenica alle 11 (un altro spazio kids è allo stesso orario al Museo delle Marionette). Apre dalle 18 alle 21 anche Palazzo Oneto di Sperlinga, tappa dell’Itinerario Contemporaneo: Emanuele Lo Cascio, Luca Bullaro e Francesco Santoro hanno riletto, ciascuno a suo modo, il senso dell’abitare, inteso come rifugio, nido, visioni, ma anche tracce, rinascita, natura; dalle 17 alle 19,30 è aperto invece il settecentesco Palazzo Petrulla alla Kalsa dove ha sede la Galleria L’Altro arte contemporanea. Nello stesso palazzo ha sede anche il Teatrino Ditirammu: se avete voglia di ascoltare una vera cantata folk siciliana, di quelle che ti portano indietro nel tempo, ma con tanta leggerezza, siete nel posto giusto e chiedete di Nino Nobile e Alessandra Ponente il sabato, e di Noa Flandina e Virginia Maiorana la domenica: sapranno come coinvolgervi. Visite guidate de Le Vie dei Tesori anche alle due mostre-evento appena aperte “Ritratto di ignoto. L’artista chiamato Banksy” tra il Loggiato San Bartolomeo e Fondazione Trinacria, e “Heroes – Bowie by Sukita” a Fondazione Sant’Elia.

Se invece si vuole riscoprire uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo, si deve partecipare alla prima visita a Monte Iato, domenica alle 10 (le uniche altre possibilità saranno domenica 25 ottobre e 1 novembre): guidati da un archeologo, si salirà a bordo di una navetta fino a 900 metri di altezza, per visitare il teatro e l’antica polis. Vi racconteranno la storia della città costruita dagli Elimi, poi divenne greca, romana, fu invasa dai Vandali e dominata dai bizantini per divenire infine colonia islamica e finire distrutta da Federico II.
I LUOGHI E LE ESPERIENZE. Sarà l’ultima possibilità per visitare con il festival l’Archivio Storico (dalle 10 alle 17,30), la “memoria della città”, settemila metri di scaffalature lignee cariche di documenti, libri e manoscritti nella struttura geniale progettata da Damiani Almeyda. Spigolando qua e là, balzano fuori le parti inedite dell’Albergo delle Povere (sabato 10-1,20, domenica 10-13,20) che per i visitatori de Le Vie dei Tesori aprirà la chiesa, il chiostro, gli archivi, gli antichi lavatoi e la parte dove funzionò l’Opificio, con le vasche per la decantazione e bollitura dei bachi da seta: qui si creavano delicate stoffe “alla francese” per le nobili signorine dell’alta società. Senza dimenticare che qui aleggia lo spirito del principe Gravina di Palagonia che, tradito dall’amatissima moglie, decise di dedicarsi ai bisognosi, e soltanto a loro.

Un altro sito da non perdere è Casa San Francesco, alle spalle del Cassaro (dalle 10 alle 17), l’ex convento seicentesco che quest’anno mostrerà le antiche celle dei frati, la terrazza da cui si contano le cupole della città. L’enorme spazio è stato recuperato dalla cooperativa sociale nata all’interno del carcere Malaspina che ha fatto nascere il piccolo bistrot Al Fresco: e il sabato alle 10,30 aprirà le sue cucine per una cooking class dedicata allo street food, tenuta dal giovane chef Francesco Gambino e dalla sua “brigata”. Ovviamente con degustazione finale. E se di cibo si parla, come perdere la birra prodotta dai monaci dell’abbazia di San Martino delle Scale (sabato alle 11,30 e alle 16), e la degustazione della torrefazione Stagnitta dove vi faranno immergere nel “culto” del caffè (sabato alle 10). Un ultimo suggerimento: in questo weekend ci sarà l’ultima possibilità di immergersi, accompagnati da un sub esperto, nella Secca della Cernia o scoprire lo Scoglio La Formica a Casteldaccia.

Le passeggiate del festival sono sempre gettonatissime, mai come quest’anno le prenotazioni fioccano su www.leviedeitesori.com, e molti percorsi sono già sold out. Questo weekend si cercherà di penetrare il mistero dei Beati Paoli o di capire le accuse agli eretici, si cercherà lo spirito di Joe Petrosino e si cercherà di risolvere un “giallo”, si seguirà un’”acchianata” recitata a Montepellegrino e  si conteranno le antiche Porte mentre scende la notte. E ci si potrà anche perdere sui percorsi green di Monte Catalfano, San Martino delle Scale, Ficuzza, la Montagna Raffo Rosso. Diventa invece un appuntamento domenicale fisso la “pedalata tra i tesori arabo-normanni” con le guide GTA: su due ruote, dalla Zisa alla Cuba, da San Giovanni degli Eremiti a Maredolce. E dalla collaborazione con Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia nascono anche alcune visite guidate in luoghi temporalmente affini, come la cappella dell’Incoronata (con la mostra di Laura Panno), la chiesa di Santa Cristina la Vetere, la Magione e Maredolce.

MONREALE, NON SOLO DUOMO. Monreale si sta rivelando uno scrigno prezioso, i suoi dieci siti meravigliano per primi i cittadini. Non si entrava da tempo nella chiesa degli Agonizzanti, anche se è esattamente di fronte all’incombente Duomo normanno. Se invece volete scoprire la storia delle pie donne che scelsero di vivere in una comunità semi monastica, dovete scegliere la Madonna dell’Orto; e non dimenticate la “Madonna degli angeli” di Pietro Novelli che è proprio sull’altare della chiesa di San Castrenze. Il Collegio di Maria nacque per ospitare le povere fanciulle senza mezzi, oggi alzando lo sguardo verso la cupola della Santissima Trinità, si notano le grate della clausura; oppure ci si può sedere e ascoltare la storia lunga sei secoli del santuario del SS. Crocifisso alla Collegiata(sabato 10-13) e la leggenda dell’apparizione della Madonna Addolorata a fra’ Mariano al santuario di Maria santissima Addolorata al Calvario delle Croci mentre osservate la città dall’alto. Dall’ex Ospedale pubblico cinquecentesco, affidato alle Dame di Carità, si passa alle 22 stanze e alla vista mozzafiato di Palazzo Cutò, affacciato sulla Conca d’Oro, ma ci si deve fermare al passaggio a palazzo di Città per la cinquecentesca Madonna con bambino in terracotta del Gagini. Due le passeggiate, sabato si potranno contare le poche fontane superstiti e domenica si potrà seguire il corso del fiume Sant’Elia, tra mulini, antichi lavatoi e le “nache”, le piscine naturali. Sabato, eccezionalmente, visite serali, dalle 20 alle 23, alla biblioteca Ludovico II De Torres del Seminario (poi anche domenica dalle 16 alle 19). Non perdetela, vi ritroverete tra volumi rari che provengono dalle raccolte e lasciti librari dei diversi arcivescovi che si sono succeduti dal 1588.

IN PIENA SICUREZZA. Il festival che per primo nell’Isola ha spinto verso modalità 4.0, prevede prenotazione ovunque caldamente consigliata, presidi di sicurezza, distanziamento, acquisto dei coupon on line. Dove il racconto non potrà essere condotto in presenza, verrà affidato ad audioguide d’autore. Quest’anno sarà possibile aggiungere 1 euro a ogni acquisto di coupon e partecipare così al progetto “1 euro per la bellezza”: i fondi raccolti saranno destinati esclusivamente a restauri (l’ultimo completato è quello delle Sfingi dell’Orto Botanico), a progetti per l’educazione al patrimonio dei bambini, a borse di studio per giovani siciliani.

I TOUR. Due i tour organizzati con Insider Sicily, fuori dalle consuete rotte turistiche: “Mezza giornata con noi”, per vivere il Festival in libertà con otto ingressi e un pranzo/cena tipico (con prenotazione dei luoghi garantita dall’organizzazione) e “Un weekend con noi”, un fine settimana nelle città del Festival per scoprire tesori dell’arte e del palato.

COME PARTECIPARE. I coupon del Festival sono donazioni all’associazione Le Vie dei Tesori Onlus (senza scopo di lucro e di utilità sociale) scaricabili dalla dichiarazione dei redditi. Le donazioni dei visitatori rendono possibile il Festival. Per partecipare a Le Vie dei Tesori basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate è previsto un coupon da 6 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Quest’anno, a causa delle misure di prevenzione dal Covid, i turni di visita saranno contingentati. Consigliata quindi la prenotazione on line su www.leviedeitesori.com. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando  la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo coupon da 3 euro.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 5 ottobre 2020: 128 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 128 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, quarantatré in più rispetto alla giornata di ieri; 2.656 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 5 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 3.358, 361 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (329 ieri), di cui 28 in terapia intensiva (+4 rispetto a ieri). 2.969 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 4.130 i guariti (+15 rispetto a ieri), ma ci sono due vittime in più. Si tratta di una donna di 65 anni e di un uomo di 71 anni, entrambi morti a Palermo. Il totale sale a 321.

Palermo resta la città in cui si registra l’incremento maggiore, con 63 nuovi casi. Poi, 31 a Catania, 15 a Ragusa, 10 a Messina, 5 a Caltanissetta, 3 a Trapani e 1 a Siracusa.

 

 

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