Serie C, oggi il termine per l’iscrizione: Siena in dubbio, ottimismo per il Catania. Il Palermo…

A mezzanotte scadrà il termine per l’iscrizione al campionato di Serie C.

Domani il Palermo potrà sapere quali saranno le sue sfidanti nella corsa alla promozione in cadetteria. A poco più di dodici ore dal gong, tuttavia, sono ancora diverse le squadre in dubbio. L’emergenza Covid-19 e le ultime vicende ad esse legate, infatti, hanno messo a rischio il futuro di alcuni club. Tra questi, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, Arezzo e Teramo, hanno pronti i documenti necessari. A un passo dall’iscrizione sarebbe anche la Sicula Leonzio. Ottimismo anche in casa Catania, dove il passaggio di proprietà a seguito del fallimento sfiorato ha riportato il sereno. Situazione più problematica, invece, per il Siena, che sta ancora trattando la cessione. In bilico, infine, il futuro del Trapani, che attende la sentenza del Coni per comprendere in quale categoria giocherà. Altri club hanno invece già rinunciato al ritorno dei professionisti. È il caso del Campodarsego, il cui posto verrà occupato da una delle seconde classificate in Serie D. Il Consiglio federale ha infatti redatto ieri le regole per riammissioni e ripescaggi, che verranno attuate anche in caso di mancata iscrizione di società che lo scorso anno hanno militato in Serie C.

Siamo consapevoli che non sarà una stagione sportiva ordinaria – dice il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli –. Noi dobbiamo rafforzare la mission giovani e tagliare i costi. Oggi è tutto diverso rispetto a prima del Covid-19. Al governo diciamo che abbiamo bisogno del credito di imposta per tenere una parte degli sponsor“.

Intanto, il Palermo, che ha già messo a segno l’iscrizione al prossimo campionato, guarda con interesse alla composizione dei gironi. Se, da un lato, il club di Viale del Fante attende di comprendere chi sarà a sfidarlo, dall’altro lato il duo Castagnini-Sagramola potrebbe trarre vantaggio dal declassamento di alcune squadre, aggiudicandosi a parametro zero alcuni tesserati delle società in questione.

 

Porto di Palermo: la Giunta chiede finanziamento per studio di fattibilità di un’infrastruttura stradale

porto di palermo

La Giunta comunale ha deciso di chiedere allo Stato il finanziamento per l’avvio dello studio di fattibilità di un’infrastruttura stradale che colleghi il Porto di Palermo alla grande viabilità.  Per la realizzazione dell’opera si intendono utilizzare le risorse assegnate dai decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti lo scorso anno, pari a circa 1,4 mln. Per questo motivo si sta valutando la possibilità di creare un sistema di collegamento veloce che consenta agli automezzi e ai mezzi da carico di raggiungere sia l’hub portuale che quello aeroportuale rapidamente con una infrastruttura dedicata. Nello specifico, si sta pensando ad un collegamento fra la zona terminale dell’autostrada Palermo Catania e l’autostrada verso Trapani, con uno svincolo di collegamento verso il porto.

L’idea progettuale è stata redatta dall’Autorità portuale di Palermo, di concerto con Anas, Regione e Comune con l’obiettivo di inserirla nel programma dell’Unione Europea del cosiddetto“Ultimo Miglio”, che serve a collegare le strade principali con i porti e gli aeroporti. Il tunnel, una sorta di “passante autostradale”, avrebbe una lunghezza di 12 km. Il progetto, del costo di 1,2 miliardi di euro, prevede un percorso interamente sottoterra che attraversa la città di Palermo creando uno svincolo per il porto e gli imbocchi all’altezza dello svincolo di Villabate a Palermo e a quello dell’ospedale Cervello.

Il sistema viario della città di Palermo denota – si legge nella delibera – una grave criticità dovuta alla difficoltà nel raggiungere il Porto dal sistema autostradale, a causa della congestione dell’asse della circonvallazione. Questa criticità riguarda anche l’attraversamento veloce della città fra le due autostrade in direzione di Catania-Messina e di Trapani“.

Si tratta di un’opera che certamente cambierebbe in modo radicale la mobilità a Palermo – ha detto il sindaco Leoluca Orlandosenza però alterarne, anzi favorendo un recupero di vivibilità, nei grandi assi viari. È ovviamente un’opera impegnativa sotto il profilo finanziario, ma soprattutto sotto il profilo costruttivo ed è, quindi, necessario che sia preceduta da uno studio di fattibilità adeguato, consistente e accurato“.

Riattivate Ztl e zone blu a Palermo: in consiglio comunale chiedono la sospensione. Ma la maggioranza si spacca

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Oggi il voto il Aula.

Riattivate a inizio di questa settimana Ztl e zone blu sono state tema discussione in consiglio comunale, dove oggi i consiglieri di opposizione hanno votato una mozione per sospendere nuovamente il provvedimento.

E’ stata appena approvata in consiglio comunale la mia mozione per stop Ztl e zona blu fino al termine dell’emergenza. Adesso il sindaco ritiri l’ordinanza! Esprimo soddisfazione per il voto e per il dibattito positivo delle diverse sensibilità politiche presenti in consiglio, in primis da Azione e da Italia Viva e Pd. Questo voto si è reso necessario a causa dell’arroganza delle politiche sulla mobilità di alcuni esponenti della Giunta – sostiene il leader dell’opposizione Fabrizio Ferrandelli– e per venire incontro alle esigenze di mobilità in sicurezza dei cittadini e per sostenere le realtà commerciali e imprenditoriali situate all’interno della ZTL, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure che si sono protratte per oltre 3 mesi, e che sarebbero rimaste ulteriormente isolate per la difficoltà dei cittadini di recarsi in centro”.

È chiaro ed evidente il fallimento politico della linea Orlando- Catania. Orlando non ha più neanche la maggioranza che lo sostiene in aula. Questo è normale quando non si ascolta la città e non si ascoltano neanche i propri consiglieri. Crediamo che sia arrivato il momento che giusto Catania rassegni le dimissioni, e il consiglio comunale si occupi della sfiducia a Leoluca Orlando“. Così il gruppo consiliare della Lega.

Siamo soddisfatti. La sospensione della ZTL, ancora una volta, oltre a dare impulso al tessuto economico e produttivo della città che stenta a riprendersi dalle ferite post covid, mira ad agevolare gli spostamenti da e per il centro storico. Reintrodurla sarebbe stato illogico, pericoloso e vessatorio. Invitiamo l’assessore Catania a più miti consigli, ripensando a forme alternative di mobilità, incrementando il numero degli autobus in circolazione e migliorando il servizio di car e byke sharing. A beneficio di tutti, ricordiamo che chi paga inquina lo stesso!”, afferma il gruppo del M5s

L’approvazione della mozione contro la ZTL da parte del Consiglio comunale è l’ennesima sonora bocciatura per il duo Orlando-Catania,con il secondo che sempre più impone le proprie scelte ideologiche fuori dalla realtà all’Amministrazione e a tutti i cittadini di Palermo. Il Consiglio comunale ha mostrato la propria maturità e indipendenza dall’Amministrazione Orlando, con una maggioranza sempre più inesistente di cui il sindaco si ostina a non prendere atto.Mi aspetto l’immediato provvedimento di sospensione della ZTL da parte dell’Assessorato, in assenza del quale i consiglieri dovranno valutare ulteriori passi e, comunque, certamente non potranno non tenere conto al momento di votare la mozione di sfiducia al sindaco già presentata“. Lo dichiara la consigliera comunale Marianna Caronia.

Ztl e strisce blu rispedite al mittente. Maggioranza a pezzi, incapace di affrontare le vere priorità della città. Rendersi conto che in piena pandemia e dopo l’alluvione del 15 luglio non aveva alcun senso ripristinare ztl e strisce blu sarebbe dovuto essere un fatto scontato, ma questa amministrazione sceglie sempre il braccio di ferro con i cittadini e questa volta ha sonoramente perso. Adesso l’Assessore Catania si dimetta, magari insieme al Professore“, afferma Sabrina Figuccia dell’Udc.

Una maggioranza che sembra essere in sofferenza  “Quello che è accaduto oggi in Consiglio Comunale durante la trattazione della mozione per il prolungamento della sospensione della Ztl e le zone blu è politicamente imbarazzante. Una mozione abbondantemente preannunciata. La sua trattazione addirittura doveva avvenire nei giorni in cui il consiglio era impegnato nella delibera per la concessione dello stadio, ma accordi d’Aula hanno fatto sì che slittasse ad oggi. Quindi, non aver ricevuto nel frattempo nessuna indicazione politica da parte dell’Amministrazione, e in assenza di una riunione di maggioranza, come chiesto a più riprese dal mio capogruppo Valentina Chinnici, ha fatto sì che prevalessero confusione e disorientamento tra le fila della maggioranza. Pur essendo a favore alla Ztl, in quanto strumento fine a mitigare l’inquinamento atmosferico da pressione veicolare, ritengo che la mozione andava valutata attentamente poiché la proposta di sospensione era legata esclusivamente alla durata dell’emergenza pandemica (15 ottobre). Per tal motivo avevo proposto al Consiglio di rinviare a domani la votazione, affinché si potesse consumare un passaggio in conferenza dei capigruppo e nel frattempo dare alla maggioranza la possibilità di ricercare una posizione unanime, richiesta che, purtroppo, non ha trovato accoglimento, mentre diversi colleghi di maggioranza lasciavano la seduta. Alla fine, pur rispettando le posizioni di tutti, non trovo sia un comportamento conducente, ancor di più se componente della maggioranza, quello di abbandonare i lavori e non tentare sino alla fine di fare valere, almeno, la propria posizione. Pertanto sono rimasto in aula, astenendomi dal voto. Probabilmente la presenza oggi in aula dell’Assessore competente avrebbe aiutato e forse sortito un epilogo diverso“, ha detto Massimo Giaconia del gruppo Avanti insieme.
Massimo Giaconia

Con riferimento al dibattito e al voto del Consiglio comunale, credo utile ricordare che tempi e modalità di riattivazione della ZTL centrale a seguito della fine del lockdown e dell’aumento del traffico nel centro cittadino sono stati dibattuti dalla Giunta comunale, che all’unanimità ha adottato i provvedimenti conseguenti“. Lo dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Ztl Palermo: le opposizioni del consiglio comunale compatte votano sì alla sospensione

Palermo, Gelarda (Lega): “Abusivi, pericolo per i pedoni e nessun controllo, via Maqueda è un caos”

via maqueda palermo

La pedonalizzazione di via Maqueda, potrebbe essere una buona notizia per i palermitani e per le attività commerciali”, dichiara il capogruppo della Lega a Palazzo delle aquile Igor Gelarda.

Tuttavia ci sono molte cose che non vanno bene. Non basta pedonalizzare una strada e poi abbandonarla completamente al suo destino. Pedonalizzazione, nel resto d’Italia almeno, non è sinonimo di anarchia. Ci vuole una programmazione, ma anche un controllo, affinché venga mantenuto un certo decoro. La strada ad oggi si presenta come una sorta di un Suq mediorientale per la prima parte, per usare un termine che il nostro sindaco ama tanto, e un enorme ristorante a cielo aperto per la seconda. Con poche regole ma ben confuse, dove gli ambulanti abusivi, prevalentemente extracomunitari, prosperano indisturbati. Nonostante una mozione presentata, a fine 2019, dalla consigliera della Lega in prima circoscrizione, Maria Pitarresi, e votata all’unanimità, in cui si chiedeva un maggiore controllo su questi ambulanti.  Per non parlare del pericolo che bambini e ignare famiglie corrono percorrendo la strada: dove sfrecciano fregandosene dei malcapitati pedoni, bici e ogni altro genere di velocipide, costringendo i commercianti e pedoni a litigare con alcuni incivili. Dove sono i controlli, dove è la programmazione, dove è la polizia Municipale? Se per isola pedonale intendiamo un posto dove tutto, o quasi è ammesso, noi non ci stiamo. Questo tipo di isole perdonali non “stimolano l’economia e non servono a dare maggiore visibilità e fruibilità a certe parti della città” come ha detto il Sindaco Orlando. Non giovano e non sono utili a nessuno. Se non all’assessore Catania che può strappare qualche intervista e qualche articolo sui giornali. Un isola pedonale presuppone interventi di tipo culturale, un mantenimento di decoro urbano, dei controlli e sicurezza per la gente. Basta con gli interventi spot del sindaco Orlando e dell’assessore Catania. La città ha bisogno di ben altro“, conclude Gelarda.

Emergenza migranti, Musumeci: “Contrari a tendopoli in Sicilia”

«Il governo nazionale ha ordinato di allestire una tendopoli per centinaia di migranti nelle campagne tra Vizzini e Militello in Val di Catania. Il governo della Regione Siciliana è totalmente contrario. Forse qualcuno a Roma, al posto di arrossire per l’incapacità manifestata nell’adottare un Piano organico sull’immigrazione durante l’emergenza Covid, pensa di poter continuare a trattarci da campo profughi d’Europa. Avevo detto che siamo e saremo contrari al ritorno del business dell’immigrazione e delle facili illusioni per disoccupati disperati. Pensare a una sorta di campo di concentramento per centinaia e centinaia di persone, in tempo di epidemia, significa essere semplicemente irresponsabili. Il ministro dell’Interno intervenga: di tendopoli e di affaristi la Sicilia non vuole più sentirne». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Sanità: dal governo Musumeci 85 milioni per gli ospedali

La Regione Siciliana dà vita al più imponente investimento in tecnologie sanitarie degli ultimi dieci anni. A disposizione per gli ospedali dell’Isola ci sono 85 milioni di euro. Su input del presidente Nello Musumeci, l’assessore alla Salute Ruggero Razza ha siglato il decreto che di fatto avvia un radicale processo di innovazione e ammodernamento delle apparecchiature di ‘media tecnologia’ (ecografi, microscopi, tavoli operatori, elettrobisturi, laser chirurgici, angiografi, colonne laparoscopiche, defibrillatori, etc.) in uso quotidianamente negli ospedali siciliani. Si tratta di risorse destinate a tutte le aziende del Sistema sanitario dell’Isola che permetteranno di sostituire quelle strumentazioni ritenute obsolete e che, soprattutto in alcuni ambiti, consentiranno il prosieguo di una innovazione dell’attività clinica già in atto. L’assessore Razza ha seguito le varie fasi del procedimento amministrative a partire dalla ricognizione condotta nelle varie strutture che ha poi determinato i fabbisogni tecnologici.

Ecco la ripartizione dei fondi in 18 strutture dell’Isola: Asp Agrigento, 3,7 milioni di euro; Asp Caltanissetta, 2,9 milioni di euro; Asp Catania, 5,7 milioni di euro; Asp Enna, 1,9 milioni di euro; Asp Messina, 4 milioni di euro; Asp Palermo, 9,1 milioni di euro; Asp Ragusa, un milione di euro; Asp Siracusa, 2,9 milioni di euro; Asp Trapani, 4,6 milioni di euro; Policlinico Rodolico San Marco di Catania, 3,1 milioni di euro; Policlinico Martino di Messina, 3,3 milioni di euro; Policlinico Giaccone di Palermo, 6,6 milioni di euro; Cefpas di Caltanissetta, 4 milioni di euro; Ospedale Garibaldi di Catania, 6,9 milioni di euro; Ospedale Cannizzaro di Catania, 3,2 milioni di euro; Ospedale Papardo di Messina, 7,7 milioni di euro; Ospedale Villa Sofia-Cervello di Palermo, 6,4 milioni di euro; Ospedale Civico di Palermo, 8 milioni di euro.

«Questo investimento nelle tecnologie – evidenzia il governatore Musumeci – rientra in un più ampio processo di riqualificazione dell’intero comparto sanitario regionale. Un’azione che, come si ricorderà, abbiamo avviato da subito, ristrutturando moltissime infrastrutture, completandole o addirittura realizzandole ex novo. E’ un ammodernamento complessivo a cui, ovviamente, vanno associate le migliaia di assunzioni con contratto a tempo indeterminato e i tanti concorsi ancora in atto. Sono certo che, al termine della nostra esperienza amministrativa, consegneremo ai siciliani una sanità migliore rispetto a come ci era stata affidata».

«La nostra sanità – dice l’esponente del governo Musumeci – deve fare rima con futuro. L’investimento in tecnologia, assieme allo sviluppo digitale, sono alcune delle componenti di un percorso di rigenerazione che è sotto gli occhi di tutti. Le risorse che abbiamo stanziato sono nella disponibilità delle Aziende. E’ chiaro che vigileremo affinché ciò che è stato immaginato diventi realtà in ogni parte della Sicilia».

 

Palermo: semafori, manutenzione e miglioramento energetico. Vecchie lanterne sostituite con ottiche a LED

Quando l’attività di manutenzione ordinaria diventa occasione di efficientamento energetico e miglioramento della gestione di impianti e risorse. E’ l’intervento che sta portando avanti AMG Energia sulla rete dei semafori cittadini di cui cura conduzione e manutenzione per conto del Comune di Palermo. Nel corso delle verifiche costanti sugli impianti e degli interventi di manutenzione ordinaria o di riparazione dei guasti, la società ha deciso anche la sostituzione di alcune lanterne (ancora con vecchie lampade ad incandescenza) con apparecchiature nuove, equipaggiate con più performanti lampade a LED.

I vantaggi ci sono sia in termini di gestione degli impianti (più lunga durata delle lampade, minore frequenza dei guasti) e di un miglioramento del funzionamento delle apparecchiature, ma anche in termini di risparmio energetico: ogni lanterna a LED consuma solo il 20 per cento di quella equivalente ad incandescenza. L’attività viene effettuata nell’ambito della manutenzione ordinaria, e quindi senza alcun onere aggiuntivo a carico del Comune di Palermo, sugli impianti che consentono tale intervento, semafori con adeguati regolatori e lampeggianti statici.

Le lanterne già sostituite sono 61 e riguardano l’impianto alternato di via Castelforte, 10 lampeggianti (Di Giovanni/Di Blasi, La Malfa/Nuova, Dante/Villafranca, Catalano/Apollo, Pazienza/Apollo, Diomede/Aiace, Nettuno/Cavarretta, Castelforte/Rosciglione, Regione Siciliana-G. Roccella direzione Trapani e Regione Siciliana-G. Roccella direzione Catania), i semafori pedonali di via Libertà civ. 135, di viale del Fante (altezza piscina comunale) di via Pasquale Calvi e l’impianto alternato di via Falsomiele 12-22. Il prossimo impianto su cui si interverrà con verifica e upgrading, con installazione di 4 lanterne LED, è quello pedonale di via dei Benedettini-ingresso Ospedale dei Bambini.

L’idea è semplice e ne abbiamo fatto una buona prassi – dice il presidente di AMG Energia, Mario ButeraSi tratta di una piccola attività ma con cui si raggiunge un risultato utile per l’Amministrazione comunale, proprietaria degli impianti, e un beneficio immediato per la collettività: il risultato è quello di un miglioramento dell’impianto con un indubbio vantaggio funzionale, ma anche di un miglioramento del servizio reso”.

 

Palermo, Amat: al via assunzioni a tempo determinato di 100 autisti e 41 addetti alla manutenzione

Al via l’assunzione a tempo determinato di 141 unità di personale – 100 autisti e 41 operatori di manutenzione – nelle more della definizione dei concorsi per l’assunzione di personale a tempo indeterminato, in corso di espletamento.

Lo ha deciso ieri la Giunta comunale che – su proposta del dirigente del Servizio Controllo Amministrativo e Giuridico delle Società Partecipate, condivisa dall’assessore ai Rapporti Funzionali con AMAT, Giusto Catania – ha approvato ieri il Piano del fabbisogno di personale della società AMAT Palermo s.p.a. per il triennio 2019/2021.Con il provvedimento di ieri (DGC 170 del 28/7/2020), la Giunta ha preso atto “della necessità rappresentata da AMAT spa di ricorrere, nelle more della definizione delle avviate procedure concorsuali, a rapporti di lavoro a tempo determinato, i quali devono essere circoscritti ai soli profili professionali di operatore di esercizio (autisti di bus) e di operatori di manutenzione”, nonché “delle condizioni di eccezionalità che motivano il ricorso al lavoro a tempo determinato riconducibile ad una prolungata carenza di personale della società generata dalle difficoltà emerse per la definizione delle procedure concorsuali già avviate nell’anno 2019 e al contestuale elevato numero di dipendenti cessati che, unitamente all’attuale emergenza Covid-19, rischiano di aggravare le condizioni economico-finanziarie della società medesima oltre che a fornire un disagio per la cittadinanza con un utilizzo ridotto del parco macchine a disposizione dell’azienda”.

Un provvedimento – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando che fa parte appieno del piano di risanamento che è anche un piano di rilancio dell’AMAT. Un piano che conferma la sintonia operativa con l’azienda, che è frutto anche del confronto e del dialogo con le associazioni dei lavoratori”.

La Giunta – sottolinea l’assessore Catania ha lavorato con l’azienda per redigere un piano di risanamento che non tenga conto soltanto degli equilibri di bilancio, ma soprattutto della necessità di garantire servizi in un quadro complessivo nel quale AMAT è sempre più l’attore di riferimento, non solo a Palermo, per la mobilità urbana dolce, sostenibile e condivisa”.

“Sono grato alla Giunta – afferma il presidente dell’AMAT, Michele Cimino – per aver dato il proprio sostegno a questo impianto organizzativo dell’Amat, segno della grande collaborazione e sintonia esistenti.Adesso Amat farà tutto quanto necessario perché con procedure chiare e trasparenti, queste assunzioni temporanee avvengano in tempi brevi tenendo conto dei paletti normativi di legge“.

 

 

Mobilità: ad agosto a Palermo riparte la ZTL

Ripartirà a Palermo, da lunedì 3 agosto, con le medesime modalità pre Covid, la ZTL diurna e notturna nel centro cittadino. Lo ha stabilito la Giunta comunale, revocando su proposta dell’assessore Giusto Catania, l’ordinanza che l’aveva sospesa durante il periodo di lockdown dovuto all’emergenza Covid-19. Lo scopo è quello di mantenere e preservare l’area del centro storico della città dall’inquinamento atmosferico derivante dalle emissioni di gas di scarico dei veicoli privati, nonché dalle emissioni acustiche. Inquinamento legato al traffico automobilistico che, in base ai dati allegati alla stessa delibera, ha visto un significativo aumento dopo l’avvio della cosiddetta “Fase 2” a partire da maggio, tornando sostanzialmente ai livelli pre-Covid.Per non determinare un danno economico ai cittadini che avevano acquistato il pass periodico di accesso, la delibera approvata estende la validità degli stessi pass che danno diritto all’accesso alla ZTL, precedentemente rilasciati e attualmente validi per l’anno 2020 o scaduti nel periodo di attuazione, per il tempo per il quale non si è potuto usufruire del diritto ad accedere in ZTL.

Tale periodo è pari a 143 giorni, considerata la riattivazione dei varchi dal 3 agosto. La Sispi è stata incaricata in tal senso di procedere all’aggiornamento automatico della data di scadenza.La Giunta ha dato, altresì, mandato al Servizio Mobilità Urbana di redigere, entro il 15 ottobre, uno studio che, sulla base degli indicatori derivanti dai dati di inquinanti atmosferici, dei flussi veicolari pubblici e privati e a seguito della chiusura dei cantieri di superficie relativi ai lavori di ampliamento dell’anello ferroviario, sia finalizzato all’attivazione della ZTL2, così come prevista nel vigente PGTU, valutando i limiti dell’estensione secondo tre opzioni:

– Limite estensione 1 “Piazza Castelnuovo”

– Limite estensione 2 “Piazza Croci”;

– limite estensione 3 “Via Notarbartolo”.

In linea con quanto stabilito dalla Giunta, il Servizio Mobilità Urbana dovrà anche valutare l’attuazione di tutti i possibili percorsi pedonali di collegamento tra l’area portuale e le zone di attrazione turistico/commerciale del centro storico della città per di agevolare l’accessibilità alle zone più centrali della città con elevati standard di sicurezza stradale.

Dopo la fine del lockdown – commenta il sindaco Leoluca Orlando il traffico cittadino ha progressivamente ripreso i suoi ritmi ed è oggi ai livelli pre-Covid, se non addirittura superiore. Un dato preoccupante per la salute dei cittadini e per la vivibilità di ampie aree della città. In questo periodo sono anche giunte importanti conferme della correttezza amministrativa delle procedure seguite dall’Amministrazione per approvare e rendere operativa la ZTL centrale. Ora è il momento di cominciare a ragionare in modo attento sulla estensione della zona a traffico limitato al di fuori del centro storico. Sarà un percorso condiviso con la città, partendo certamente da dati oggettivi su traffico e inquinamento, i due ‘nemici’ da combattere, promuovendo allo stesso tempo una nuova mobilità e una nuova fruizione degli spazi cittadini”.

Gli uffici del Servizio Mobilità – afferma l’assessore Catania hanno fornito e continueranno a fornire all’Amministrazione e ai cittadini informazioni e dati attendibili sull’andamento del traffico e dell’inquinamento; sono i dati che costituiscono l’ossatura dei nostri provvedimenti perché indicano in modo inequivocabile non solo la correttezza, ma soprattutto la necessità di limitare il traffico in città. Ovviamente, e la contemporanea approvazione dei provvedimenti che riguardano i taxi e l’AMAT ne è conferma, il tutto non può che andare di pari passo con un rilancio e un rafforzamento del trasporto pubblico di massa nel breve e nel lungo periodo”.

Falcone: “Governo e Anas brindano a calvario A19”

Servivano non soltanto i rimproveri e la richiesta di risarcimento danni, ma anche la sfida delle mie dimissioni per convincere Anas e Governo nazionale a mettere una pezza sulla vergogna nazionale del viadotto Imera. Una vergogna che si vorrebbe trasformare in trionfo! In questi tre mesi, grazie alla mia sfida, è stata data un’accelerazione sino al punto di forzare su alcune norme, come ben comprendono gli addetti ai lavori, e ci auguriamo senza conseguenze negative. Bene, comunque, che l’opera si concluda come da noi auspicato. Purtroppo rimane la sola, nel desolante contesto in cui si trova l’intera autostrada Palermo-Catania, dilaniata da ben 42 cantieri sonnecchianti e 20 interruzioni abbandonate a loro stesse. Questa è la realtà sotto gli occhi di tutti: Governo e Anas brindano al calvario dell’A19“. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito delle prese di posizione di esponenti M5s riguardo il cantiere del viadotto Imera, sull’A19 Palermo-Catania.

Governo nazionale e Anas – prosegue Falconesi stanno precipitando a completare meno di 300 metri di viadotto, fra grancasse e dirette sui social, dopo cinque anni di nulla. Finora, infatti, nei cantieri abbandonati da Anas e da Roma c’è stato solo il Governo Musumeci, a lavoro sulle soluzioni per scongiurare nuove incompiute. Dalla paralisi delle statali Palermo-Agrigento ed Agrigento-Caltanissetta o del viadotto Villano, le opere Anas in Sicilia sono una Via Crucis e, forse, servirebbe una dimissione al mese per dare finalmente una svolta a questi cantieri. Per quanto ci riguarda, stiano tranquilli i grillini: noi gli impegni li manteniamo, e infatti – conclude l’assessore alle Infrastrutture – anche da semplice deputato continuerò a lavorare per contrastare il malgoverno nazionale, a lavorare per ridare alla Sicilia dignità infrastrutturale, recuperando anni di abbandono e trascuratezza“.

 

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