Coronavirus Sicilia, il bollettino dell’11 novembre 2020: 1487 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 1.487 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 9.839 tamponi molecolari effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a mercoledì 11 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 23.564, 10.656 sono guarite (+728) e 757 decedute (+27). I malati in terapia intensiva aumentano di 7 unità nelle ultime 24 ore (202 in tutto) e di 35 in regime ordinario (1383).

Questo il report dei contagi nelle province: 15 Agrigento, 60 Caltanissetta, 131 Catania, 30 Enna, 138 Messina, 531 Palermo, 281 Ragusa, 76 Siracusa, 225 Trapani.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 10 novembre 2020: 1201 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 1.201 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 8.856 tamponi molecolari effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 10 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 22.832, 9.928 sono guarite (+256) e 735 decedute (+32). I malati in terapia intensiva aumentano di 8 unità nelle ultime 24 ore (195 in tutto) e di 45 in regime ordinario (1348).

Questo il report dei contagi nelle province: 260 Agrigento, 102 Caltanissetta,  308 Catania, 58 Enna,  102 Messina,  197 Palermo,  22 Ragusa,  68 Siracusa,  84 Trapani.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 9 novembre 2020: 1023 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 1.023 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 8458 tamponi molecolari effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 9 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 21.939, persone, 9.712 sono guarite (+524) e 703 decedute (+27). I malati in terapia intensiva aumentano di 10 unità nelle ultime 24 ore (187 in tutto) e di 53 in regime ordinario (1303).

Questo il report dei contagi nelle province: 0 Agrigento, 0 Caltanissetta,  359 Catania, 77 Enna,  133 Messina,  188 Palermo,  161 Ragusa,  99 Siracusa,  6 Trapani.

 

Agenda urbana, da governo Musumeci 16 milioni per Agrigento

Dalla Regione Siciliana oltre 15 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo ad Agrigento. Sono i fondi dell’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti. Finanziamenti europei che la Regione porta nei territori con le nove Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia 2014-2020. Assieme a quelle di Palermo-Bagheria, Sicilia Occidentale, Ragusa-Modica, Siracusa, Messina e Catania-Acireale, Enna-Caltanissetta e Gela-Vittoria, anche l’Autorità urbana di Agrigento ha pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti.

Con la somma di 1,7 milioni di euro, il governo Musumeci sosterrà la competitività delle piccole e medie imprese (Asse 3) con agevolazioni concesse in virtù di un bando di gara della Regione Siciliana. Un milione e ottocentomila euro sono stati stanziati per l’Asse 6, “Ambiente, cultura e turismo”. Le risorse sono destinate alla tutela, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e alla promozione dell’offerta turistica. Al tema dell’energia e dello sviluppo sostenibile (Asse 4) sono dedicati 7,6 milioni di euro. La somma finanzierà progetti per la riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici e il potenziamento di mezzi e piste ciclabili.

La Regione considera prioritario il potenziamento delle misure per l’inclusione sociale (Asse 9), per questo finanzierà con 2,6 milioni di euro il recupero di alloggi per servizi abitativi e servizi per la prima infanzia e per i minori. Infine 2,2 milioni di euro saranno destinati alla gestione del rischio idrogeologico e alla realizzazione di centri operativi della Protezione civile (Asse 5).

Abbiamo indirizzato sul territorio di Agrigento 15,9 milioni di euro – commenta il presidente della Regione, Nello Musumeciper dare un segnale concreto della nostra attenzione nei confronti di tutte le aree della Sicilia. In linea con la visione e il programma del mio governo, le priorità sono l’attenzione verso le fasce più deboli, il sostegno all’economia con lo sviluppo delle piccole e medie imprese, il contrasto al dissesto idrogeologico e la tutela del territorio e la valorizzazione del patrimonio culturale locale. Abbiamo promesso di imprimere un cambio di passo alla nostra regione e stiamo mantenendo quell’impegno”.

Coronavirus Sicilia, il bollettino dell’8 novembre 2020: 1083 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 1.083 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore, a fronte di 6.894 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 8 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 21.467 persone, 9.188 sono guarite (+340) e 676 decedute (+13). I malati in terapia intensiva aumentano di 8 unità nelle ultime 24 ore (177 in tutto) e di 89 in regime ordinario (1250).

Questo il report dei contagi nelle province: 0 Agrigento, 92 Caltanissetta, 239 Catania, 22 Enna, 200 Messina, 152 Palermo, 198 Ragusa, 175 Siracusa, 5 Trapani.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 7 novembre 2020: 1363 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

In Sicilia sono 1.363 i casi emersi nelle ultime 24 ore, a fronte di 8.431 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 7 novembre novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 20.737 persone, 8.788 sono guarite (+104) e 663 decedute (+35). I malati in terapia intensiva aumentano di 10 unità nelle ultime 24 ore (169 in tutto) e di 4 in regime ordinario (1161). Dall’inizio della pandemia sono 30.188 i casi registrati nella nostra Isola.

Questo il report dei contagi nelle province: 15 Agrigento, 53 Caltanissetta, 406 Catania, 1 Enna, 73 Messina, 459 Palermo, 137 Ragusa, 116 Siracusa, 103 Trapani.

 

Covid, la Sicilia torna indietro di 34 anni: ogni cittadino perde 1.307 euro

A causa della pandemia, dall’analisi della Cgia di Mestre, che ha rielaborato dati Istat e Prometeia, emerge che la Sicilia è tornata indietro di ben 34 anni, (1986) con una perdita di ricchezza senza eguali nel Paese, che arretra di 22 anni (1998).

Nell’isola la crisi provocata dal Covid-19 avrebbe bruciato 7,5 miliardi di euro nel 2020. In termini di valore aggiunto, per la Cgia, ogni siciliano in un anno ha perso 1.307 euro (-8,4 punti): a Siracusa 1.500 euro in meno, a Ragusa 1.451 euro, a Palermo 1.355, a Catania -1.352, a Messina -1.320, a Caltanissetta 1.235, a Trapani -1.154, ad Agrigento – 1.099, a Enna -1.051 euro.

Crolla anche l’occupazione. La Sicilia è la quarta regione per posti di lavoro andati in fumo, con un calo del 2,9% (-39 mila posti). Peggio solo Calabria, Campania e Valle D’Aosta.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 6 novembre 2020: 1423 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 1.423 casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore, a fronte di 9.525 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a venerdì 6  novembre 2020. Al momento i casi totali nell’Isola sono 28.825, mentre sono contagiate 19.513 persone, 8.684 sono guarite (+402) e 628  decedute (+34). I malati in terapia intensiva aumentano di 2 nelle ultime 24 ore (159 in tutto) e di 10 in regime ordinario (1157), con un trend in discesa.
Questo il report dei contagi nelle province: 62 Agrigento, 47 Caltanissetta, 292 Catania, 40 Enna, 57 Messina, 321 Palermo, 292 Ragusa, 91 Siracusa, 121 Trapani.

 

Coronavirus, nel weekend tamponi rapidi nei drive-in di trenta città siciliane

Tamponi rapidi nei drive-in delle maggiori città siciliane. Dopo l’esperienza negli arcipelaghi minori e della Fiera del Mediterraneo a Palermo, prosegue la campagna attiva di monitoraggio del Coronavirus sulla popolazione della Sicilia su precisi target, così come programmato dall’assessorato regionale alla Salute, su suggerimento del Comitato tecnico scientifico.

Così, domani (sabato 7 novembre) e domenica, in oltre 20 centri (con popolazione superiore ai 30 mila abitanti) verranno allestiti circa 30 drive-in con percorsi dedicati, in cui si procederà al prelievo del campione mediante test rapido che, in caso di positività, verrà immediatamente ripetuto attraverso il tampone molecolare per la necessaria conferma così come previsto dai protocolli sanitari vigenti.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Siciliana con le Asp e in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali, è ancora rivolta – in questa fase – al mondo della scuola.
I drive-in saranno operativi già da domani nelle seguenti città: Caltanissetta, Gela, Ragusa, Comiso, Modica, Vittoria, Palermo, Monreale, Enna, Catania, Adrano, Paternò, Caltagirone, Acireale, Messina, Barcellona, Trapani, Alcamo, Mazara del Vallo, Marsala, Castelvetrano, Avola, Agrigento.
In linea con quanto organizzato a Palermo (dove la campagna va avanti) – grazie alla preziosa collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e con i presidi dei maggiori istituti scolastici – nel week end personale docente e non docente, studenti e le loro famiglie potranno avere accesso ai drive-in allestiti nei siti individuati dalle amministrazioni locali con le Asp. L’adesione alla campagna è su base volontaria.

Nei prossimi giorni si aggiungeranno altre città e nuovi drive-in e saranno presentate altre modalità di accesso alla campagna per raggiungere una campione più vasto. Seguiranno aggiornamenti da parte delle Asp e dei Comuni per le comunicazioni circa orari e siti individuati per le operazioni di prelievo.

Covid-19: firmato il nuovo Dpcm. L’Italia divisa in zone di rischio. Ecco le misure nazionali

Il nuovo Dpcm entrerà in vigore dal 5 novembre fino al 3 dicembre.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha firmato poco prima della mezzanotte il testo del nuovo Dpcm che prevede nuove norme per limitare la diffusione del contagio da Covid-19. L’Italia si divide in tre zone di rischio (Verde, Rossa e Arancione), determinate dai 20 parametri elencati nel testo. Tra le poche limature apportate, ci sono quelle sui parrucchieri che restano aperti anche nei territori che rientrano nelle zone “rosse”.

LE MISURE NAZIONALI

Coprifuoco: Dalle 22 fino alle 5 del mattino si potrà circolare solo per motivi di salute, lavoro o altre urgenze, da documentare tramite autocertificazione. Trasporto pubblico locale, su gomma e su rotaia: tutti i mezzi torneranno a una capienza massima del 50%. Chiusi i musei e stop ai centri commerciali nei weekend.

Scuola e concorsi – Didattica a distanza al 100% alle superiori. Nelle scuole elementari e medie, la mascherina diventa obbligatoria anche al banco, “salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili” si legge nel testo. Stop allo svolgimento delle prove preselettive e scritte dei concorsi pubblici e privati e degli esami di abilitazione alle professioni, “a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica”.

REGIONI A RISCHIO ALTO (arancioni) – Oltre alle misure nazionali, serrata di bar e ristoranti e il divieto di “ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza” salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità. Si potranno accompagnare i ragazzi a scuola.

REGIONI A RISCHIO MASSIMO (rosse) – Lockdown, simile a quello di marzo. Verranno chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole, e anche i mercati di generi non alimentari. Divieto di “ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Si potrà rientrare nel proprio Comune di domicilio o residenza e accompagnare i propri figli a scuola. Si potranno fare passeggiate in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina. Continuerà la didattica in presenza per la scuola dell’infanzia, elementare e prima media.

BOLLETTINO SICILIA del 3 novembre 2020: in Sicilia 55 ricoveri in più, 292 guariti.

Sono 55 i pazienti ricoverati per Coronavirus a fronte dei complessivi 1048 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un incremento di 8 pazienti. Il dato dei guariti è pari a 292 persone. Quattordici (14) i decessi. I tamponi processati sono stati 8015.
Questo il report dei contagi nelle province: 21 Agrigento, 96 Caltanissetta, 299 Catania, 7 Enna, 80 Messina, 258 Palermo, 83 Ragusa, 71 Siracusa, 133 Trapani.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.