Archives 2021

Coronavirus Italia, il bollettino del 14 gennaio 2021: 17.246 nuovi casi, 522 i decessi

Sono 17.246 i nuovi casi di coronavirus, e 522 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

In basso i dati aggiornati sui casi registrati nelle ultime 24 ore, sul numero di tamponi, decessi e ricoveri nei reparti medici e di terapia intensiva.

Nuovi casi: 17.246 (ieri 15.774)
Tamponi (diagnostici e di controllo): 160.585 (ieri 175.429)
Attualmente positivi: 561.380 -3.394 (ieri 564.774)
Ricoverati con sintomi: -415 (ieri -187)
Ricoverati in Terapia Intensiva: -22 (ieri -57)
Ingressi in terapia intensiva: 164 (ieri 165)
Totale casi positivi: 2.336.279 (ieri 2.319.036)
Deceduti: 522 (ieri +507)
Total deceduti: 80.848
Dimessi/guariti: +20.115
Vaccinati: 896.498

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 14 gennaio 2021: 1.867 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.867 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 10.737 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a giovedì 14 gennaio 2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 44.865 (+188). In terapia intensiva i pazienti sono 205 (-3), mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1397 (+26). Si registrano purtroppo 36 vittime. Il tasso di positività adesso schizza al 17,3%.
I casi città per città

Catania 581, Palermo 479, Messina 222, Caltanissetta 98, Agrigento 84, Ragusa 25, Trapani 163, Siracusa 188, Enna 27.

 

Covid 19, picco di contagi a Palermo. Orlando: “Palermo zona rossa urgente e non rinviabile”

Nel mese di ottobre i decessi rilevati a Palermo sono stati 593, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 465 (+128 decessi, pari a +28%). Nel mese di novembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 791, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 480 (+311 decessi, pari a +65%). Dal 1° al 29 dicembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 682, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 546 (+136 decessi, pari a +25%).

Sono 10.347 i positivi a Palermo, pari a oltre 15 persone contagiate ogni mille abitanti. Un dato, riferito dall’Asp e il più alto finora registrato, destinato probabilmente a crescere, visto l’andamento della curva dei contagi e che risulta essere ancora più drammatico alla luce di un evidente incremento della mortalità totale che si registra nel capoluogo siciliano.  E’ stato pubblicato, infatti, il Rapporto sull’andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane aggiornato al 29 dicembre 2020, a cura del Ministero della Salute e del Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio. E i dati contenuti nel rapporto confermano un evidente incremento della mortalità totale nella città di Palermo già rilevato nei precedenti rapporti, anche se si registra un’attenuazione dell’eccesso di mortalità rispetto ai picchi registrati nel mese di novembre.

Mi sembra assolutamente urgente e non più rinviabile – afferma il sindaco Leoluca Orlando – che Palermo sia dichiarata zona rossa sia per mettere un freno ai troppi comportamenti irresponsabili e incivili che sono la principale causa della diffusione del contagio, sia per facilitare l’accesso ai ristori economici per tutte le categorie danneggiate dal blocco o dalla riduzione delle attività. Siamo sull’orlo di un abisso, non c’è più tempo da perdere per evitare una catastrofe“.

Bellolampo: progetto di chiusura VI vasca in via di approvazione

Si è svolta la seconda seduta di conferenza di servizio, coordinata dall’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente, per discutere la fattibilità tecnica del progetto di chiusura definitiva della VI vasca di Bellolampo. La RAP ha risposto, ancora una volta, a tutte le richieste di chiarimenti da parte degli organi coinvolti, già peraltro inserite nel portale specifico per le procedure di VIA -VAS (Valutazione Impatto Ambientale).
A sostegno dell’intervento, la RAP ha prodotto studi scientifici, alquanto analitici, volti a dimostrare la bontà della scelta di abbancare sia il rifiuto biostabilizzato che il sopravaglio (le stesse modalità  sono state già attuate in passato e previste a norma di legge per la realizzazione della vasca medesima ). La presenza del sopravaglio unitamente al rifiuto biostabilizzato, infatti, conferisce la necessaria stabilità al corpo dei rifiuti.

Le osservazioni riguardavano le richieste di chiarimento sul pacchetto relativo “alla chiusura sommitale finale della sesta vasca“. La RAP in particolare ha chiarito le scelte progettuali adottate caratterizzate dall’utilizzo di materiali geocompositi che migliorano l’efficienza del sistema ed in particolare l’utilizzo di georete anziché strati di pietrame e di un telo impermeabile anziché di uno strato di argilla, tutte soluzioni tecniche atte a migliorare le performance di impermeabilità del  sistema complessivo,  la stabilità  dell’intervento facilitandone la posa in opera dei materiali ed evitando altresì di utilizzare risorse naturali e ridurre i trasporti relativi. Gli interventi proposti sono tutti volti a garantire la sicurezza e la tutela dell’ambiente.

Sarà ora compito del Comitato Tecnico Scientifico valutare e accogliere i chiarimenti forniti da Rap  e sciogliere le prescrizioni degli enti per procedere definitivamente all’utilizzo della sesta vasca per l’abbancamento dei 140 mila mc, finalizzato alla chiusura finale della stessa. Successivamente, a fine mese, sarà attesa l’ultima conferenza di servizio decisoria.

Si esprime pieno apprezzamento sull’attività di esame del progetto da parte del Dipartimento Regionale dell’Ambiente e della Commissione tecnica Scientifica dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente che sta di fatto svolgendo un’azione rapida ed efficace al fine di tutelare l’interesse pubblico – dichiarano il presidente Norata e il direttore Li Causi – . Confidiamo nelle valutazioni che il Comitato tecnico scientifico saprà dare  dopo i relativi chiarimenti da parte dell’azienda –, onde evitare di mettere in crisi il sistema di raccolta e trattamento finale dei rifiuti di Palermo con il  conseguente rischio di una emergenza sanitaria in città. È chiaro che l’attuazione di quanto verrà prescritto dagli Organi di Controllo regionale sarà pedissequamente attuato, in conformità alla normativa vigente“.
Dalla riunione – fanno sapere il presidente Giuseppe Norata e il  Direttore Generale della RAP Roberto Li Causi–  è emersa la bontà della scelta progettuale operata dalla Rap poiché la quasi totalità delle osservazioni presentate dagli Enti pubblici coinvolti sono state esaustivamente chiarite e la RAP ha fornito tutti i relativi riscontri a sostegno della scelta progettuale“.

Ponte di Corleone interdetto ai mezzi pesanti, Gelarda (Lega Palermo): “Traffico intenso in città”

Il Ponte di Corleone da ieri è stato interdetto definitivamente al traffico di mezzi pesanti, con tanto di cartellonistica stradale e controlli della Polizia Municipale. “Il ponte in questione continua a non restare sicuro, anche se non ci sono pericoli immediati di crolli, così apprendo dagli uffici” –  a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile, Igor Gelarda.

I camion sono stati deviati, con un percorso estremamente lungo e farraginoso all’interno della città, provocando un peggioramento del traffico che ha superato i livelli di caos a cui eravamo purtroppo rassegnati. Mezzi pesanti che passeranno, tanto per capirci, da corso Tukory, via Perez, via giafar, corso dei mille, piazza Torrelunga oppure via Montepellegrino, già di loro infestate da un traffico inaccettabile“, aggiunge Gelarda che conclude – “Purtroppo, quando la parola programmazione non esiste nel vocabolario degli amministratori locali, i risultati sono questi. Forse la scommessa è quella di riuscire ad essere l’unica città d’Italia ad avere traffico anche durante il lockdown”. In riferimento alla replica degli assessori Catania e Prestigiacomo, che riportiamo di seguito, Gelarda ha risposto: “Come mai se l’ordinanza che impedisce il traffico dei mezzi pesanti sul ponte Corleone è del novembre del 2019, solo il 30 dicembre 2020 si è pensato di comunicare itinerari alternativi per i veicoli pesanti? Fino ad oggi questi mezzi pesanti che strada hanno percorso? La verità è che soltanto da pochissimi giorni questa ordinanza viene fatta applicare in maniera più rigida. Con conseguente deviazione del traffico dei camion  all’interno della città, cosa che prima non avveniva. E questa la novità che ho colto io nel mio comunicato dell’altro giorno, mentre i palermitani si sono accorti della aumento del traffico In alcune zone già trafficate della città. Quindi nessuna informazione parziale ma una constatazione di un dato di fatto. Nei prossimi giorni veglieremo che questa ordinanza venga applicata, rigidamente, ogni giorno, sul ponte Corleone“.

Non c’è alcuna modifica all’organizzazione della circolazione veicolare sul ponte di Corleone la cui regolamentazione è stabilita dall’ordinanza  1447 del 28/11/2019 (che si allega).L’unica novità è rappresentata da una nota del dirigente del servizio mobilità urbana (che si allega) con la quale si comunicano al comando di Polizia municipale gli itinerari alternativi per i veicoli con massa superiore a quella prevista dall’ordinanza, al fine di posizionare una segnaletica aggiuntiva. Al consigliere sarebbe bastata una telefonata per evitare questa brutta figura. Per quanto attiene la sicurezza del ponte, dalle analisi fatte dai tecnici del provveditorato opere pubbliche e di Anas col supporto anche dei droni della Polizia municipale, non risultano nuovi problemi strutturali. Il Comune sta lavorando per risolvere  le problematiche inerenti tutti  i ponti della città, attraverso una procedura di avvalimento già avvenuto con il Provveditorato e la firma di un protocollo che dai prossimi giorni accelererà la realizzazione degli interventi“. Lo dichiarano gli assessori Giusto Catania e Maria Prestigiacomo.

 

 

Covid, Palermo zona rossa? Il sindaco Orlando: “Meglio 15 giorni di lockdown che sei mesi di agonia”

Ho chiesto la zona rossa perché sono preoccupato, ne ho il diritto, e ho il dovere di dirlo. I dati recenti lasciano prevedere un aggravamento della situazione”.

I DATI – “C’è un dato che è una novità assoluta: i contagi, mentre nel periodo estivo erano esogeni, oggi sono familiari. Abbiamo in numero elevato di contagi all’interno della stessa famiglia. Il comportamento irresponsabile di uno può contagiare l’intera famiglia. La classificazione non è un concorso al merito o una partita a poker in cui è ammesso il bluff: qui conta il tasso di positività dei tamponi, la nostra media è la più alta in Italia. Io torno a chiedere di fare questo esame città per città tenendo presente che la debolezza di restrizioni della mobilità dai comuni confinanti diffonde il contagio specie nei capoluoghi e nelle grandi città. Tenendo conto anche delle strutture sanitarie di Palermo dove c’è un grande accesso di persone contagiate”.

Parola di Leoluca Orlando. Oltre 400 nuovi casi di positività quotidiani al Covid-19 negli ultimi 3 giorni e ospedali pieni. Il sindaco di Palermo ha chiesto al Governo nazionale di dichiarare la Sicilia zona rossa e al presidente Nello Musumeci di adottare lo stesso provvedimento per tutti i capoluoghi. “Abbiamo un indice di positività del 20 per cento contro una media nazionale del 13, media che è innalzata dal nostro 20. E stiamo assistendo a un crescente numero di contagi registrati quotidianamente. Io ho provato a fare un calcolo del rapporto tra positivi e abitanti: al primo posto sta Siracusa, al secondo Messina, dichiarata rossa, al terzo Catania, al quarto posto sta Palermo, essendo peraltro la nostra una delle città in cui si fanno più tamponi”, ha dichiarato Orlando ai microfoni di ‘LiveSicilia’.

LOCKDOWN – “È preferibile avere quindici giorni di lockdown con i ristori piuttosto che sei mesi di agonia. E siccome i tempi della vaccinazione non sono inferiori ai sei mesi… Ripeto, il sistema delle zone è stato frainteso, visto come una classifica di merito. Non è così. Il Veneto ha fatto un lavoro esemplare sulla sanità, e scelgo quella regione così è chiaro che non faccio un discorso di colore politico, ma ha avuto problemi di contagi. Qua i colori non sono medaglie al merito. Figuratevi se io ho interesse a che Palermo sia zona rossa. Per me è molto più significativo il tasso di contagiosità, uno su cinque è drammatico. A me sono giunte notizie sabato e domenica di situazioni di grande difficoltà nei pronto soccorso. Non c’è il picco nelle terapie intensive ma stiamo vedendo oggi quello gli effetti di quel che è successo il primo gennaio”.

PARAMETRI – “I parametri per decretare la zona rossa sono stati fissati e noi non ci siamo? No, non ci arriviamo ma siamo al limite. So che scontento mezzo mondo parlando di misure più restrittive ma è chiaro che questo è accompagnato dalla richiesta di interventi al governo nazionale sui ristori. A cominciare dai comuni. Noi dobbiamo garantire la copertura del 36 per cento dei costi dei servizi comunali, se non lo facciamo ci applicano una sanzione di otto milioni cash: al Comune che ha dovuto chiudere la piscina non vengono dati ristori e a differenza del privato non possiamo mettere in cassa integrazione i dipendenti, è assurdo”.

VACCINO – “Non si può andare avanti ad apri e chiudi. Sennò il messaggio del liberi tutti passa, come è passato appena si è avuto notizia del vaccino. Io che non sono tra i soggetti più giovani e avendo patologie importanti se mi piglio il Covid ‘agnello e sucu e funì u vattiu’, io se mi va bene il vaccino lo farò ad aprile. I ‘furbetti del vaccino’? Lasciamo perdere le nostre italiche virtù che sono note. Guardi: prima sembravo il pazzo, a novembre. Ora il 70 per cento dei siciliani è per misure più restrittive. Il problema qui non è più la scuola che è il luogo più sicuro, certamente più sicuro degli ospedali. Ma il problema è che dopo le pazzie natalizie qual è la situazione oggi? Le scuole elementari sono posti dove è più forte il contatto fisico, dobbiamo tenerne conto. E invece ho paura che si navighi a vista. Come sindaci metropolitani abbiamo chiesto un incontro al commissario Arcuri per avere garanzie sull’arrivo dei vaccini. Si erano dimenticati tra le priorità i portatori di handicap: ho scritto una lettera ad Arcuri per farlo notare. Si naviga a vista. E forse in parte è comprensibile ma pericoloso”, ha concluso.

Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino dell’11 gennaio 2021: 1.587 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.587 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore (ieri 1.733). 8.698 i tamponi processati.

Catania e Palermo sono la città in cui si registra l’incremento maggiore, rispettivamente con 469 e 451 nuovi contagi. Seguono Messina con 246 nuovi casi, Siracusa con 232, Caltanissetta con 75, Agrigento ed Enna con 35, Ragusa con 31 e Trapani con 13.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 11 gennaio 2021. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 42.819 positivi, 1.298 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+18), di cui 208 in terapia intensiva (+0 rispetto a ieri). 41.313 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 64.058 i guariti (+237), ma ci sono 37 vittime in più. Il totale sale a 2.765.

 

Palermo, emergenza rifiuti e cimiteri, Sabrina Figuccia (Lega): “Ma Orlando ossessionato da Salvini”

L’emergenza rifiuti? Chi se ne frega. La vergogna delle bare accatastate nei cimiteri? Non interessa. La vera ossessione del sindaco Orlando è, ormai da tempo, Matteo Salvini”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo e cofondatrice del movimento “Cambiamo la Sicilia”, che prosegue: “Non c’è niente da fare, quando si tratta di Salvini, Orlando diventa come un toro davanti al drappo rosso: s’infuria, non capisce più niente e attacca a testa bassa”.
Purtroppo, però, soprattutto per i palermitani, lui è ancora (speriamo per pochissimo tempo) il sindaco di questa città, che ogni giorno deve fare conti con tante, troppe emergenze, trascurate, abbandonate, senza che nessuno di occupi di trovare una qualche pur minima soluzione.
Invece di affrontare il problema dei rifiuti o delle centinaia di bare abbandonate ai Rotoli, per citarne soltanto due, lui ordina agli uffici comunali di far costituire il Comune di Palermo come parte civile al processo che vede coinvolto Salvini“, aggiunge la Figuccia.
Davvero una bella faccia tosta, quella del sindaco, che evidentemente non riesce a nascondere la propria ossessione verso il leader della Lega, colpevole, ai suoi occhi, di essere il capo del principale partito politico italiano, davvero un colpo allo smisurato ego orlandiano”, conclude Sabrina Figuccia della Lega Palermo.

Scuole e Covid 19. Al via da oggi pomeriggio screening dedicato presso la Fiera del Mediterraneo

Sarà attivo a partire dalle ore 14.00 di oggi pomeriggio, fino alle ore 18, l’accesso dedicato presso la Fiera del Mediterraneo per lo screening con tamponi rapidi del personale degli asili nido e delle scuole per l’infanzia, sia pubbliche che private. Il servizio, che è gratuito e che è partito grazie alla collaborazione tra Comune, Asp ed Esercito, sarà effettuato oggi, domani e mercoledì 13 gennaio, presso la Fiera del Mediterraneo.

L’ingresso sarà consentito da piazza Cascino.

Rivolgiamo un invito a tutti i lavoratori, personale educativo e amministrativo, perché si rechino alla Fiera del Mediterraneo per effettuare lo screening – hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora Giovanna Marano a garanzia sia della sicurezza dei bambini e delle loro famiglie, sia per quella di tutti coloro che lavorano nelle scuole. Il nostro ringraziamento va all’Asp e all’Esercito per la collaborazione nell’organizzazione di questo servizio dedicato“.

Coronavirus Sicilia, settimana da incubo: nell’Isola tasso di positività al 19,8%, rischio zona rossa

I contagi da Covid 19 in Sicilia hanno subito nell’ultima settimana un’impennata notevole.

L’Isola al momento non è da zona rossa solo per quanto riguarda i parametri stilati dal Comitato Tecnico Scientifico, ma l’epidemia purtroppo sta correndo. I numeri concernenti i contagi sono davvero alle stelle, nell’ultima settimana infatti c’è stato un incremento di 11.508 casi che rappresenta il 66% in più rispetto alla precedente quando la percentuale di incremento era del 36%. Sul fronte tamponi si può constatare che quelli positivi sono del 17%, la percentuale dei positivi è dunque aumentata al 28,9% rispetto al 23% della scorsa settimana. Al momento le persone affette da Covid 19 sono 41.506 con un incremento di 5915 negli ultimi sette giorni. C’è stato anche un picco per quando concerne il rapporto che intercorre tra tamponi e positivi, il tasso di contagio è infatti schizzato al 19,8%. I dati relativi ai ricoveri ospedalieri sono allarmanti, 152 persone in più con 24 unità che sono state ricoverate in terapia intensiva, i ricoverati rappresentano il 3,5% degli attuali positivi. È aumentato anche il numero dei decessi che gli ultimi sette giorni è stato di 234 (tasso di mortalità al 2,5 %) portando il totale a 2.728. Unico dato positivo è quello relativo ai guariti che è pari a 63.821 con un incremento di 5.359 nell’ultima settimana.

 

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