Archives 2020

Referendum 2020: cabine destinate alle persone non deambulanti in tutti i seggi. I dettagli

referendum - settembre 2020

Si comunica che, in occasione del Referendum popolare del 20 e 21 settembre prossimi, in tutti i seggi sarà allestita una cabina destinata alle persone non deambulanti. Ove il seggio di pertinenza non sia accessibile mediante sedia a ruote, gli elettori con capacità di deambulazione gravemente ridotta possono esercitare il diritto di voto in una qualsiasi delle sezioni elettorali del Comune indicate nel documento allegato.

È necessaria, oltre all’esibizione di un documento di riconoscimento e della tessera elettorale, l’attestazione medica rilasciata, anche precedentemente e per altri scopi, dall’Azienda Sanitaria Provinciale, o copia autentica della patente di guida speciale, purché dalla documentazione esibita risulti l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione.

 

Coronavirus, Musumeci: “Vogliamo tutelare la salute di chi è in Sicilia”

Toni forti e parole chiare quelle del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che a Catania ha incontrato la stampa per spiegare il senso dell’ordinanza firmata sabato notte e che prevede lo sgombero degli hotspot e dei Centri di accoglienza per i migranti, con le relative modalità di attuazione

Abbiamo rivendicato il diritto di tutelare la salute dei siciliani, di chi si trova in Sicilia – alcuni milioni di cittadini che chiamiamo turisti – e di quelle persone che vengono ammassate in hotspot e centri accoglienza meglio identificate come migranti. Da parte nostra – ha tenuto a precisare il governatore – non c’è alcuna volontà di scontro con lo Stato centrale anche perché lo Stato siamo noi: la Regione, i Comuni, le ex Province. Ma dal governo nazionale ci attendiamo lo stesso rispetto e non atteggiamenti improntati ad arroganza, superficialità, o ai silenzi che fanno perdere tempo alla risoluzione dei problemi, noi diciamo no. E invece di rispondere con atti concreti sull’emergenza immigrazione – ha aggiunto – il governo centrale trova la soluzione: creiamo campi di concentramento, che chiamano tendopoli, in un deposito militare a Vizzini abbandonato da anni. E ci troviamo con tende che ci ricordano luoghi e scene da dimenticare assolutamente“.

Entrando nel merito del provvedimento adottato, Musumeci, ha sottolineato che “l’ordinanza, la terza firmata dal governo regionale, è in linea con le altre due già emanate in materia anti Covid-19” e ha elencato numeri incontestabili che raccontano di una situazione profondamente drammatica: solo a luglio sono arrivati 7.067 migranti e ad agosto altri tremila. Nel 2019 sono stati 1.088 a luglio, mentre ad agosto sono risultati 1.268.

Il presidente della Regione ha poi annunciato la linea che Palazzo Orleans intende seguire nelle prossime ore “Noi – ha detto – andremo avanti perché diciamo no a una politica di bassa cucina e a un campagna elettorale su questa materia. Ho il dovere di tutelare la salute della gente che sta sull’Isola e se entro la mezzanotte i soggetti che sono chiamati a dare attuazione alla mia ordinanza non dovessero farlo, a noi rimane solo una strada: rivolgerci alla magistratura. Ci troveremmo, infatti, di fronte a una palese omissione, con tutto quello che determinerebbe in un contesto di epidemia“.

Subito dopo, l’affondo contro l’esecutivo centrale, ancora inerme di fronte alla richiesta di dichiarare per Lampedusa lo ‘stato d’emergenza’: “Le competenze sono vostre? Anche quelle sanitarie? Se è vostra la competenza, siete fuori legge perché in quei centri non c’è alcuna garanzia di sicurezza. Gli hotspot e i centri d’accoglienza non sono rispondenti ai criteri di prevenzione previsti dalla condizione di emergenza da epidemia. Il governo nazionale la smetta di mostrare i muscoli e faccia fino in fondo il proprio dovere! Se Roma dovesse impugnare l’ordinanza, e non lo ha ancora fatto – ha concluso il governatore siciliano – faremo valere le nostre ragioni nelle sedi opportune. Se invece dovesse venire incontro alla nostra legittima richiesta può chiederci due, cinque, otto giorni di tempo per ricollocare i migranti e mettere i sigilli negli hotspot e in tutti Centri di accoglienza dell’Isola, con buona pace di un certo buonismo ipocrita: così chiudiamo una pagina indecorosa, perché la gente non ne può più. E se non lo farà, lo faremo noi“.

Alla conferenza stampa ha partecipato anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza che ha annunciato l’intervento della task force di esperti già a lavoro nei Centri per migranti dell’Isola, “per verificare, come è stato fatto a Vizzini, che le strutture presentino le condizioni igienico-sanitarie necessarie. Lì – ha ricordato Razza – era stato immaginato di tenere in diciotto metri quadri otto migranti su letti a castello e in tempo di una pandemia dichiarata dall’Oms era ed è una follia, anzi un modo per esporre a rischio di contagio che, mi permetto di dire, costituisce reato“. L’assessore ha spiegato che la task force della Regione opererà “a supporto di ogni tipo di iniziativa che il governo siciliano intenderà adottare“.

Covid-19: tre dati allarmanti in Sicilia. Ecco il report dell’ufficio statistica del Comune di Palermo

L’Ufficio Statistica del Comune di Palermo ha prodotto un report con l’analisi degli indicatori territoriali relativi all’epidemia da Covid 19, aggiornati al 23 agosto 2020. Dal confronto aggiornato dei dati della Sicilia con quelli delle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) si conferma la sensibile risalita del numero di nuovi positivi sia in Sicilia che in tutte le regioni.

La Sicilia, inoltre, conferma tre dati preoccupanti:

1. La regione con il minor numero di tamponi in rapporto alla popolazione residente. In Sicilia il numero di tamponi (6,57% della popolazione) è meno della metà della media nazionale (13,29%);

2. La Sicilia ha (dopo la Provincia di Trento) il secondo maggior valore di ricoverati in terapia intensiva per 100 mila abitanti (e il secondo maggior valore in assoluto dopo la Lombardia);

3. La Sicilia ha il più basso rapporto di guariti/dimessi rispetto ai positivi. Il 70,3% contro la media nazionale del 90,6%.

“I dati sull’aumento dei casi in alcune zone della Sicilia e, come nel resto d’Italia, soprattutto fra i più giovani – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – non possono non preoccupare. Per questo rivolgo al Governo regionale un invito e un appello affinché siano intensificati i controlli tramite tampone ai cittadini residenti in Sicilia e perché si proceda ad una migliore tracciabilità di chi, soprattutto le migliaia di turisti che stanno affollando alcune zone dell’isola, arriva da altre regioni o dall’estero”.

Decoro urbano Palermo: demolita struttura abusiva in via Messina Marine da 20 anni in stato di abbandono

via messina marine

Sono partite questa mattina le operazioni di abbattimento di un immobile abusivo, sito in via Messina Marine, costruito negli anni 60 e in stato di abbandono da circa 20 anni. La demolizione, propedeutica al piano di recupero dell’area per consentirne la fruibilità, è coordinata dagli uffici dell’assessorato al Decoro, guidato dal vicesindaco Fabio Giambrone.

Nei prossimi giorni, dopo la messa in sicurezza e la bonifica dell’area – hanno dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il vicesindaco Fabio Giambrone interverremo anche in collaborazione conalcuni privati per abbellire l’area, dotarla di elementi di arredo e decoro, rendendola più attraente e utilizzabile per i cittadini e proseguendo così con gli interventi per la fruibilità della zona sud della città“.

“Con l’abbattimento della struttura abusiva di via Messina Marine, che abbiamo chiesto a gran voce, continua l’impegno per il rilancio della zona Sud di Palermo e il miglioramento della sua vivibilità: un percorso che vedrà il Comune impegnato anche in altre demolizioni, come quella del chiosco pericolante, e che va completata con il recupero della vecchia agrumaria adiacente e del pontile. Grazie all’operazione di oggi, lo stand Florio riguadagna la sua luce naturale e offre ai passanti una visuale completa“. Lo dichiara Antonino Sala, consigliere comunale del Gruppo Avanti Insieme.

Un nuovo piccolo, ma significativo, passo in avanti verso il recupero della Costa sud, che si aggiunge all’impegno delle aziende partecipate Rap e Reset e agli investimenti dei privati. Siamo sulla buona strada e siamo impegnati affinché insieme ai lavori ordinari si concretizzino tutti quegli investimenti pubblici approvati e finanziati, o ancora in fase di approvazione, che sommati agli investimenti dei privati possano cambiare il volto della Costa sud. Proprio questa mattina ho sollecitato il Piano d’uso del Demanio marittimo, che può e deve essere la ciliegina sulla torta per un recupero completo dell’intero litorale palermitano“. Lo dichiara Paolo Caracausi, consigliere comunale del gruppo Avanti Insieme (IDV), relativamente all’abbattimento della struttura abusiva di via Messina Marine.

Palermo, occhio alla lista: il regolamento della Lega Pro non fa sconti

Il Palermo e la lista dei ventidue da presentare in vista del prossimo campionato di Serie C.

I rosanero dovranno adattarsi a un nuovo regolamento che è agli antipodi rispetto al campionato di Serie D dove era chiaramente incentivato l’utilizzo dei giovani. Le regole pensate dalla Lega Pro, come riferisce l’edizione odierna de ‘Il Giornale di Sicilia’, sono volte a far risparmiare i club e di conseguenza di punta a rose ridotte e inoltre «le nuove normative non prevedono alcuna esclusione né di over o under, né di giocatori a titolo definitivo o in prestito. Se una squadra di Serie C acquista dei calciatori a titolo temporaneo (fino a otto) deve comunque conteggiarli nella lista complessiva di ventidue tesserati».

La lista completa dovrà dunque essere composta da un massimo di ventidue elementi con l’eccezione di un classe ’01 che potrà essere aggiunto come ventitreesimo. Gli unici calciatori che si potranno unire alla rosa sono chiaramente quelli tesserati per il settore giovanile e dunque convocabili anche in prima squadra. Bisognerà fare molta attenzione a questo limite imposto dalla Lega Pro per non incorrere in sanzioni pecuniarie: diecimila euro alla prima partita con tesserato fuori lista (raddoppiata in caso di recidiva) e dalla terza partita fino a cinquantamila in caso di elemento esterno ai ventidue.

 

Palermo, cittadinanza sociale: al via il progetto “Revival” per cittadini agli arresti domiciliari

E’ partito la scorsa settimana il progetto “Revival” coordinato dall’Unità di Mediazioni e Giustizia riparativa dell’Assessorato per la cittadinanza solidale, che prevede la possibilità di ospitalità in una struttura convenzionata con il Comune di Palermo per quei cittadini che debbano scontare un periodo di detenzione domiciliare ma non hanno un domicilio oppure, per esigenze sanitarie legate al Covid-19, non possono svolgerlo presso il proprio domicilio. Il progetto è co-gestito dall’Amministrazione comunale e da quella della Giustizia. La struttura, ospitata presso una Opera Pia cittadina, è gestita dall’Associazione “Cammino d’Amore” e sarà operativa in via sperimentale per tre mesi durante i quali saranno utilizzate le risorse del Fondo nazionale contro la povertà. Pensata per un massimo di 32 utenti, al momento ne ospita 8. Si tratta di cittadini, italiani e stranieri, per i quali la Magistratura ha autorizzato forme alternative alla detenzione. Per ciascuno di loro l’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) del Ministero della Giustizia, elabora un piano personalizzato che, se autorizzate dal Magistrato competente, può anche prevedere attività di volontariato, culturali e sociali da svolgere all’esterno della struttura. Proprio in tal senso si sta attivando l’Unità operativa del Comune, che già da anni coordina e promuove attività di giustizia riparativa, mediazione penale, facilitazione dei percorsi di recupero. Nell’ottica della responsabilizzazione e dello sviluppo di percorsi di comunità, gli ospiti del progetto Revival sono responsabili della co-gestione, in particolare della pulizia degli spazi comuni e del supporto alle attività. Trattandosi comunque di cittadini con provvedimenti restrittivi decisi dalla Magistratura, le visite possono essere svolte solo previa autorizzazione e all’interno vigono comunque regole stringenti rispetto agli orari, alla gestione degli spazi, al divieto di utilizzo di alcol e stupefacenti.

Si tratta di un progetto sperimentale – spiega l’assessore Mattinache conferma la visione di una città che a trecentosessanta gradi vuole prendersi cura di tutti, anche di chi, avendo commesso errori e reati, sta facendo un percorso di reinserimento sociale concordato e monitorato dalle strutture del Ministero della Giustizia.”Per il Sindaco “si conferma che a Palermo tutti hanno diritti e doveri e che tutti devono avere la possibilità di rimediare ai propri errori con percorsi umani, rispettosi anche se rigorosi. Si conferma anche quanto sia importante la collaborazione fra le istituzioni pubbliche e fra queste e gli enti del privato sociale”.

Lampedusa, Musumeci: “Altri 38 migranti positivi”

I nostri operatori sanitari, che non smetterò mai di ringraziare per quanto stanno facendo, mi hanno appena informato che a Lampedusa sono stati individuati 38 nuovi migranti positivi al Covid-19. È l’ennesimo episodio. Sinceramente non comprendiamo l’atteggiamento del governo centrale che, oltre a non chiudere i porti siciliani, a più di due mesi dalla nostra richiesta non si è ancora pronunciato sullo “stato di emergenza” per quell’isoletta. Ciò che amareggia, in particolare, è l’indifferenza nei confronti di una piccola comunità che del sentimento di accoglienza e del senso di sacrificio ne ha fatto negli anni una ragione di vita“. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Coronavirus: chiusura hotspot in Sicilia. Musumeci ha firmato l’ordinanza

Migranti - Sicilia

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha firmato l’ordinanza che dispone lo sgombero, entro lunedì 24 agosto, di tutti gli hotspot e dei Centri di accoglienza per migranti presenti sull’Isola. La Regione, mediante le Aziende sanitarie provinciali, territorialmente competenti, metterà a disposizione delle Autorità nazionali il personale necessario ai controlli sanitari per consentire il trasferimento dei migranti in sicurezza. “Tutti i migranti – si legge nel provvedimento, già pubblicato sul portale istituzionale – dovranno essere improrogabilmente trasferiti o ricollocati in altre strutture fuori dal territorio della Regione Siciliana, non essendo allo stato possibile garantire la permanenza nell’Isola nel rispetto delle misure sanitarie di prevenzione del contagio“. Il provvedimento è in vigore da domenica 23 agosto fino al 10 settembre. Per tutelare e garantire la salute e la incolumità pubblica, in mancanza di strutture idonee di accoglienza, Musumeci ha previsto anche che “è fatto divieto di ingresso, transito e sosta nel territorio della Regione Siciliana da parte di ogni migrante che raggiunga le coste siciliane con imbarcazioni di grandi e piccole dimensioni, comprese quelle delle Ong“.

La Sicilia non può continuare a subire questa invasione di migranti. Tra poche ore sarà sul mio tavolo l’ordinanza con cui dispongo lo sgombero di tutti gli Hotspot e dei Centri di accoglienza esistenti. Si attivi un ponte-aereo immediatamente e si liberi la Sicilia da queste vergognose strutture, iniziando da Lampedusa. Le regole europee e nazionali sono state stracciate. L’Europa fa finta di niente e il governo nazionale ha deciso -malgrado i nostri appelli- di non attuare i decreti vigenti e di non chiudere i porti, come invece ha fatto lo scorso anno con il decreto interministeriale Interno-Difesa-Trasporti. C’è una colpevole sottovalutazione del fenomeno senza precedenti. E non capiscono quanto stia crescendo la tensione. Vogliono far diventare razzisti i siciliani, che sono il popolo più accogliente di tutto il mondo? Adesso se vogliono a Roma impugnino pure la mia ordinanza. Basta: abbiamo avuto fin troppo rispetto istituzionale su questa emergenza, ricambiato da silenzi, indifferenza e omissioni“, ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Ritiro Palermo, Petralia pronta ad accogliere i rosanero: “Peccato non poterli abbracciare”

Petralia è pronta ad accogliere il Palermo.

L’edizione odierna di Repubblica ha fatto un salto a Petralia Sottana, borgo madonita che a partire da domani ospiterà la squadra di Roberto Boscaglia per il ritiro pre-campionato. Sarà, tuttavia, una preparazione atipica. A causa delle norme anti-Covid dettate dal Governo italiano, infatti, sugli spalti non saranno presenti i tifosi e non verranno svolte amichevoli. Tesserati e membri dello staff non potranno avere contatti con l’esterno e periodicamente saranno sottoposti a test e tamponi presso l’ospedale locale. Una brutta notizia per tutti coloro che attendevano queste settimane da tempo.

Tra questi Ivan, tifoso petralese intervistato dal noto quotidiano. “Nonostante tutto – dice – non ci faremo trovare impreparati e cercheremo ugualmente di far sentire ai calciatori del Palermo il nostro calore. Le norme non ci consentiranno di assistere agli allenamenti che saranno a porte chiuse. Sarà una preparazione diversa per i calciatori. Mancando la tifoseria si perde calore, folklore e anche colore. Quello dei fumogeni e delle bandiere che lo scorso anno abbiamo avuto la possibilità di sventolare. Certo sarà veramente triste, ma non ci fermeremo e fuori dallo stadio siamo pronti a far sentire la nostra voce e il nostro amore per i colori rosanero. Sarà diverso“.

Ricordo – aggiunge Ivan – che lo scorso anno i calciatori, finiti gli allenamenti, passeggiavano lungo corso Paolo Agliata e venivano fermati da tifosi ma anche da curiosi per una foto o un autografo e spesso avevamo anche l’opportunità di scambiare qualche opinione sul campionato di calcio. Quest’anno penso sarà difficile: non si sa cosa accadrà, se sarà possibile o meno, io penso che sarà un ritiro blindatissimo. Ricordo che lo scorso anno ho fermato personalmente Mario Alberto Santana, subito dopo aver saputo che gli era nata la figlia. Si stava recando in ospedale, ma nonostante tutto, si è fermato per fare una foto. Speriamo di consolarci durante il campionato se ci sarà data la possibilità di assistere alle gare anche perché quest’anno – conclude – ci saranno diversi derby“.

 

 

Palermo, parla Matracia: ritiro a porte chiuse e tamponi da ripetere ogni quattro giorni

Una stagione calcistica che si preannuncia anomala a causa dell’emergenza Covid-19.

A subirne le conseguenze anche il Palermo, come tutti i club, già dall’organizzazione del ritiro dove il club rosanero non potrà disputare amichevoli. A confermarlo, ai microfoni di Tgs, il direttore sanitario del club di Viale del Fante, Roberto Matracia. “Purtroppo non potranno esserci amichevoli», rispetto al protocollo da seguire durante la permanenza a Petralia Sottana spiega che vi saranno: «…tamponi da ripetere dopo 72 ore e test sierologici, a tal proposito devo ringraziare sia il dottore Messina dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello che la dottoressa Faraoni dell’Asp, per aver contribuito ad effettuare questo tipo di protocollo in tempi così brevi, sia per quanto riguarda gli esami effettuati a Palermo, sia per quelli che saranno svolti a Petralia» e proprio per limitare il più possibile la diffusione del contagio «I tamponi saranno ripetuti ogni quattro giorni e se qualcuno dovesse risultare positivo verrà messo in isolamento per quindici giorni, dopodiché dovrà ripetere l’esame». In particolare l’isolamento sarà previsto per il singolo soggetto positivo e non il resto della squadra, che secondo quanto stabilito nel protocollo potrà comunque continuare ad allenarsi in gruppo. E così come avviene nel calcio professionistico vi sarà la chiusura degli spalti al pubblico, azione che non sarà semplice mettere in campo durante il ritiro, se si pensa che l’anno scorso Petralia venne invasa dai tifosi rosanero che quest’anno dovranno rinunciare a seguire i giocatori da vicino «I tifosi non potranno entrare in contatto con i giocatori e seguire gli allenamenti, se non a debita distanza».

 

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