Archives 2020

Mafia, M5s: “Condanna Messina Denaro, passo avanti per ricostruzione verità”

La sentenza di condanna all’ergastolo nei confronti di Matteo Messina Denaro rappresenta un ulteriore passo avanti nella ricostruzione della verità giudiziaria sulla mafia e sulle stragi del ’92”. È quanto affermato, in una nota da Davide Aiello, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Commissione antimafia. “Si tratta di una prima sentenza e occorrerà leggere le motivazioni, ma quanto emerso e accertato fino ad ora è di fondamentale importanza. Stando alla ricostruzione del pubblico ministero, Messina Denaro, avrebbe pianificato l’azione stragista insieme a Riina, e sarebbe tra i mandanti alle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Oggi, grazie al lavoro dei magistrati, a distanza di quasi trent’anni dalla morte di Falcone e Borsellino, siamo un passo più vicini alla verità completa su quella stagione di sangue”.

Morte Giorgio Chinnici. Il cordoglio del sindaco Orlando

Giorgio Chinnici ha guidato il Consiglio comunale a metà degli anni ’90, in un periodo in cui era ancora forte nella società civile e nella politica lo scontro fra chi voleva il ritorno al passato di una città governata dalla mafia e chi voleva portarne avanti con difficoltà la liberazione. È stato uno dei protagonisti di quella stagione di riscatto che seguì gli anni bui delle stragi“.

Lo dichiara il sindaco Leoluca Orlando che, insieme al presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando, e d’intesa con la famiglia dell’ex presidente, ha deciso che la camera ardente sia ospitata da domani a Palazzo delle Aquile.

Mirri: “Orlando non mi ha fatto nessun favore. Dicono che non ci sono soldi e intanto siamo andati a Bisceglie con il charter”

Dario Mirri a tuttotondo con i tifosi del Palermo.

La squadra allenata dal tecnico gelese Roberto Boscaglia non sta vivendo uno dei suoi migliori periodi, ma nonostante questo il presidente del club rosanero Dario Mirri ha deciso di rispondere alle domande di alcuni supporters del Palermo. Il patron della società di viale del Fante, infatti, ha risposto alle domande dell’associazione Amici Rosanero, ovvero il gruppo di tifosi riconosciuto dal club come soggetto giuridico unico per la rappresentanza dell’azionariato popolare. Di seguito, quindi, alcune delle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Palermo Dario Mirri durante l’incontro con l’associazione Amici Rosanero trasmesso in diretta su Facebook.

La gara è stata vinta perché la nostra proposta è stata infallibile, ho chiesto al sindaco di pubblicare anche le altre proposte. Erano solo chiacchiere, i fatti non li ha realizzati nessuno. Orlando non mi ha fatto nessuna cortesia, ma ha preso atto su un progetto a cui abbiamo lavorato sia io che Sagramola per tre mesi. Lo stesso Ferrero ha presentato un progetto di due pagine, che progetto ha. Abbiamo richiesto di pubblicare gli altri progetti, ma nessuno si è fatto avanti. Perché la scelta Palermo? Ho ragionato con il cuore, ci vuole però raziocinio nelle cose perché nessuno è pronto a gettare via soldi. Il calcio è anche un investimento, sono convinto che il Palermo possa essere un ottimo investimento ma se non fosse stata questa squadra non lo avrei fatto. Store? Ci siamo trovati uno store con il vecchio marchio del Palermo, non conosco quale fosse il loro accordo ai tempi di Zamparini. Se ci sarà qualcuno che vorrà sviluppare qualcosa siamo pronti, avevamo avviato l’idea di aprire dei corner con controllo diretto. Aprirà questo venerdì un negozio con tutta la parte merchandising, dobbiamo crescere in tanti settori. Ci vuole il tempo e la serenità per ripartire un po’ su tutto. Ritiro a Petralia? Non compete a me rispondere a queste domande. Siamo insieme dal 10 agosto, riconosco che ci sono delle difficoltà che non dipendono però dalle amichevoli non disputate. Rigiocare una partita? La finale di Coppa Italia del ’78, ma direi che sarebbe stato perfetto vincere la finale di Roma con 40000 persone all’Olimpico. Marchio Palermo? La strategia migliore è vincere, quello su cui dobbiamo lavorare sono le vittorie. Stiamo facendo un investimento sul museo, qualcosa che dà valore nel tempo. Dicono che non ci sono soldi e intanto siamo andati a Bisceglie con il charter“.

 

Mirri: “Tutte le novità sullo stadio e sul centro sportivo del Palermo. Il club non avrà un euro di debiti, io e Di Piazza investiremo ancora”

Dario Mirri senza filtri con i tifosi del Palermo.

La squadra allenata dal tecnico gelese Roberto Boscaglia sta vivendo un vero e proprio periodo nero, ma nonostante questo il presidente del club rosanero Dario Mirri ha deciso di rispondere alle domande di alcuni supporters del Palermo. Il patron della società di viale del Fante ha risposto alle domande dell’associazione Amici Rosanero, ovvero il gruppo di tifosi riconosciuto dal club come soggetto giuridico unico per la rappresentanza dell’azionariato popolare. Ecco, dunque, alcune delle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Palermo Dario Mirri durante l’incontro con l’associazione Amici Rosanero trasmesso in diretta su Facebook.

Centro sportivo e campo d’allenamento del Palermo? Ho sempre detto che il centro sportivo sia un elemento fondante e credo sia una sorta di promozione. Ha un valore importante per lo sviluppo di un progetto, incredibile che la quinta città d’Italia non lo abbia mai avuto. Infortuni? Ci allenavamo sempre al Pasqualino e non ce ne sono stati, se ti alleni sul sintetico non è detto che avvengano. Parliamo di qualcosa che non si può prevedere. Stiamo facendo un investimento di 20 mila euro per adeguare lo stadio di Carini. Tenente Onorato? A Zamparini consentivano l’uso dello stadio senza nulla, a noi hanno chiesto il rifacimento della pista d’atletica che ha un costo di 480 mila euro. Qualcosa di inaccettabile. Siamo andati a Carini l’anno scorso eccetto due mesi e oggi ci continuiamo ad allenare lì. Di Piazza ha detto che non vuole fare un investimento in più sul centro sportivo, aspettiamo intanto che il comune di Torretta faccia una gara. Vorremmo realizzare due campi di calcio, stiamo cercando di gestire i tempi. Abbiamo definito il tutto e speriamo di poterci aggiudicare il bando. Allenarsi allo stadio? Il tecnico ritiene che allenarsi nel campo dove giochi è solo un rischio e quindi rovini solo il manto erboso, ci si allena un po’ qui e un po’ lì in attesa del centro sportivo che vale una promozione. Difficoltà maggiore? A me non spaventa nulla, affronto con coraggio quello che posso fare io. Capisco bene che alla fine è il risultato quello che conta e che se non vinciamo nessuno potrà seguirmi, se potessi scendere in campo lo farei per fare felici i tifosi. Abbiamo costruito questa società con Di Piazza e nei prossimi due anni investiremo dei soldi con il Palermo che non avrà un euro di debito essendo tutto capitale sociale, parliamo di un investimento reale. Andremo avanti fino a quando questo capitale sociale ci permetterà di poter investire, il valore della società è importante e abbiamo condiviso con Di Piazza di fare un maggiore sforzo economico versando tutto il capitale di 15 milioni per dare stabilità alla società. Non stiamo cercando nessun altro investitore, andremo avanti con l’investimento insieme a Tony Di Piazza; andremo avanti insieme fino a quando avremo le forze per sostenerlo. Il fatto che si possa versare tutto il capitale vuol dire che Di Piazza voglia restare. Stadio? Con Orlando ho un ottimo rapporto personale, ma non si riesce a trovare una soluzione perché il suolo dello stadio non è comunale ma regionale. Abbiamo uno stadio che fa parte della nostra storia e abbandonarlo non sarebbe una cosa positiva, ma ora capisco perché Zamparini aveva pensato di trasferire la squadra allo Zen. Troppa burocrazia. Lo stadio è ancora più importante del resto. Canale Tv Palermo? Quelli che sono nati hanno ammainato bandiera bianca perché i costi di gestione sono troppo elevati, abbiamo comunque realizzato il podcast e siamo molto attenti dal punto di vista della comunicazione“.

 

Covid-19: chiude la pista di pattinaggio del Giardino Inglese a Palermo, riapre invece la piscina comunale

PALERMO – A seguito di un caso accertato di positività al Covid-19, la Pista di Pattinaggio del Giardino Inglese è stata chiusa per effettuare la sanificazione dell’impianto. Le attività riprenderanno al rilascio del necessario nulla osta dell’ASP competente in materia.

Riaprirà, invece, mercoledì 21 ottobre, la Piscina Comunale. La struttura, chiusa nei giorni scorsi per riscontrati casi di Covid-19, è stata regolarmente sanificata, ottenendo il nulla osta dell’Asp.

Rimborso chilometrico Amat, Regione Siciliana: equiparati Tram e Bus

La Regione Siciliana ha provveduto ad erogare ad AMAT somme arretrate dal 2016, riconoscendo che il Tram svolge un servizio di trasporto pubblico locale e, pertanto, i chilometri percorsi su ferro devono essere rimborsati almeno al pari di quelli percorsi su gomma. Con il nuovo Decreto la Regione ha disposto la liquidazione dell’importo complessivo di € 1.703.045,45 per il pagamento del corrispettivo relativo ai servizi tranviari palermitani espletati nel triennio 2016-2019. Tali somme sono aggiuntive a quelle riconosciute dal Comune nell’ambito del contratto di servizio. Già a maggio di quest’anno il Comune aveva previsto nel nuovo contratto integrativo stipulato con la partecipata, l’equiparazione fra Bus e Tram ai fini del rimborso chilometrico.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “già a maggio, con la sottoscrizione dell’accordo integrativo e con il piano di risanamento dell’AMAT il Comune aveva fatto da apripista rispetto al giusto riconoscimento del Tram come parte integrante del sistema di trasporto pubblico locale. Un segnale culturale prima ancora che economico, perché indica un importante passo affinchè il trasporto ferrato abbia il giusto riconoscimento del suo valore sul fronte della sostenibilità ambientale“.

L’assessore alla Mobilità Giusto Catania ha ricordato che “nel 2020 grazie al contratto integrativo di cui proprio il riconoscimento dei km percorsi dal Tram è parte fondamentale, il Comune ha sbloccato fondi per oltre quindici milioni, dimostrando come l’impegno per la mobilità sostenibile dell’Amministrazione si concilia con l’impegno per la sostenibilità aziendale di AMAT“.

Palermo, Tari: nuove modalità e termini di pagamento della tassa sui rifiuti

Il Consiglio comunale di Palermo, il 25 settembre 2020, ha modificato le modalità e i termini di pagamento della tassa sui rifiuti e che tali modifiche hanno valore già a partire dalla scadenza della seconda rata della TARI del 2020. ln particolare, il Consiglio ha stabilito che la tassa può essere versata in due rate annuali, aventi scadenza il 1° giugno e il 2 dicembre di ogni anno, mediante l’esclusivo utilizzo del modello F24 o dell’apposito servizio di pagamento elettronico Pago-Pa attivabile dal seguente link (https.//www.comune.palermo it/pago-pa.php). Con analogo provvedimento approvato il 29 settembre 2020, il Consiglio comunale ha, inoltre confermato, per l’anno 2020, le tariffe Tari in vigore nell’anno 2019.

Si precisa inoltre che, come di consuetudine, sarà inviato un bollettino di pagamento relativo al saldo TARI 2020, con il quale saranno indicate le modalità e i termini di pagamento previsti dal nuovo regolamento, con allegato uno specifico avviso, indirizzato esclusivamente alle utenze non domestiche, inerente la  possibilità di beneficiare delle riduzioni stabilite dalla Giunta e dal Consiglio comunale per la compensazione delle perdite subite dalle imprese a causa del Covid-19 e a valere sul Fondo regionale di perequazione.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 20 ottobre 2020: 574 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 574 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia (ieri 362); 8.131 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 20 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 7.593, 619 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+26 rispetto a ieri), di cui 77 in terapia intensiva (+5 rispetto a ieri). 6.878 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 5.353 i guariti (+86 rispetto a ieri), ma ci sono dieci vittime in più. Il totale sale a 378. A Palermo si registra l’incremento di 137 nuovi casi. 202 a Catania, 62 Trapani, 44 Ragusa, 35 Siracusa, 28 Enna e Messina, 22 Agrigento, 16 a Caltanissetta.

 

Comune di Palermo: approvato rendiconto 2019. Permangono alcune criticità

Il consiglio comunale di Palermo ha approvato il rendiconto 2019.

Il Consiglio comunale ha approvato, con 14 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astenuti, il Bilancio consuntivo 2019. Il bilancio ricalca quello già approvato dalla Giunta Comunale. Diversi sono i punti salienti del rendiconto di gestione, primo fra tutti il fatto che la sua approvazione consente di uscire dalla condizione di deficit strutturale che si era determinata a seguito dell’approvazione del bilancio 2018 e che ha imposto (e imporrà fino al 31.12.2020) alcune limitazioni operative per l’Amministrazione. Le spese di funzionamento, i fitti passivi, acqua, luce e gas si sono ridotte del 5%; per quanto riguarda i debiti fuori bilancio per il secondo anno consecutivo il valore è di 12 mln, contro i circa 32 del 2017 e 2018; e sempre per il secondo anno consecutivo, inoltre, i pagamenti alle partecipate sono pari a 296 mln, circa 30 in più del valore dei corrispettivi derivanti dai contratti di servizio, con il recupero quindi di esposizioni pregresse. Il Fondo rischi spese legali si è ridotto di 8 mln, grazie ad una accurata verifica di tutte le ipotesi per cui l’Avvocatura chiedeva accantonamenti per rischio soccombenza.  Per quanto concerne il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, grazie all’andamento della gestione, si denota un maggiore accantonamento di circa 48 mln, e ciò fa sì che il deficit da accantonamento pari a 355 mln si sia ridotto a 307. Ciò determina una rata compensativa quindicennale di circa 3,5 milioni inferiore alle previsioni iniziali. Particolarmente corposo risulta, per oltre 175 milioni, l’accantonamento nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, così come quello per le previste perdite delle partecipate AMAT e RAP per complessivi 20,6 milioni.

Il consuntivo 2019 approvato dal Consiglio Comunale – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando conferma diversi elementi positivi del sistema del Comune e delle sue partecipate e, allo stesso tempo, conferma le criticità che derivano da un sistema normativo che ingessa in larga parte la possibilità di spesa degli enti locali. Certamente positivo è il superamento dello stato di deficit strutturale, che come abbiamo sempre sostenuto, era dovuto al fatto che ad inizio 2019 erano sopravvenute delle modifiche dei parametri finanziari da parte del Ministero dell’Interno. Sono particolarmente significative le riduzioni delle spese e, soprattutto, dei debiti fuori bilancio che scendono di ben venti milioni. Restano sicuramente criticità in larga parte determinate dalla normativa nazionale che è del tutto inadeguata alle necessità degli enti locali di cui immobilizza centinaia di milioni di euro per gli accantonamenti e che, invece, potrebbero sostenere interventi concreti per le famiglie e le imprese. Dalle cifre e, soprattutto, dall’accertata difficoltà di riscossione, emerge infine ancora una volta la necessità che si intervenga con forza su questo fronte, per quanto riguarda il Consiglio comunale con l’approvazione di norme adeguate al contrasto all’evasione e per quanto riguarda l’Amministrazione nel suo complesso avviando una seria riflessione e lo studio di possibilità di modifica del sistema di riscossione coattiva“.

Così come quelli del periodo 2015-2018 – dichiara Barbara Evola, consigliere comunale e presidente della Commissione Bilancio – è la spia manifesta del disastro generato dalla riforma dell’assetto istituzionale degli enti locali e dalle riforme contabili fatte negli ultimi anni. Le drastiche riduzioni di trasferimenti statali, € 3.737.157.778,59 nel 2005-11, €1.921.251.,05 nel 2012-19, l’obbligo di accantonamenti che congelano somme spropositate invece di reinvestirle a vantaggio della comunità, hanno di fatto snaturato il ruolo dei Comuni che riescono sempre meno a garantire i servizi essenziali. Le enormi difficoltà di riscossione dell’Ente, evidenziate all’interno del rendiconto e sottolineate dal collegio dei revisori dei conti anche in questa relazione, affondano le radici nel federalismo fiscale che ha ulteriormente amplificato la sperequazione tra Comuni del nord e Comuni del sud. Infatti il passaggio dalla finanza derivata, con i trasferimenti certi dello Stato, alla finanza diretta, costituita dalle entrate proprie, nelle realtà locali più povere, che necessiterebbero di maggiori investimenti, si è tradotto nell’impoverimento del bilancio e, dunque, nell’impoverimento degli interventi a favore della collettività. Le emergenze e le nuove esigenze legate alla pandemia rendono più che mai necessari e urgenti interventi normativi che restituiscano agli Enti Locali la loro vocazione costituzionale di ascolto e cura dei territori“.

Finalmente usciamo dalla condizione di deficit strutturale, anche se rimangono numerose criticità segnalate dal Collegio dei revisori dei conti, a cui va il nostro ringraziamento, dovute anche alla scarsa capacità di riscossione di imposte e tributi. Riscossione Sicilia nel 2018 ha versato nelle casse comunali 20,5 milioni e nel 2019 si è fermata a 14,6. Numeri bassissimi per una città come la nostra, pari ad appena il 5% dei crediti. Se Riscossione Sicilia non riesce a fare il proprio mestiere, il Comune di Palermo la cacci e si affidi a un altro soggetto più capace. Incassi così risibili tagliano le gambe alle spese e ci espongono a onerose anticipazioni di cassa che non sono più sostenibili. Chiediamo anche al sindaco Orlando di intervenire sui disallineamenti con le partecipate e sui debiti fuori bilancio. I conti vanno messi in ordine una volta e per tutte“.   Lo dichiara Toni Sala, consigliere comunale e componente della commissione Bilancio.

Il Rendiconto 2019 fotografa la situazione disastrosa del nostro Ente locale, confermando un deficit strutturale che potrebbe minare il futuro bilancio di previsione, con gravi ricadute sulla collettività e sulla spesa corrente, di fatto già richiamate dal Collegio dei Revisori che ha prescritto al Comune di Palermo di ‘astenersi dall’attivare nuove iniziative di spesa…’. Dati alla mano, scarsissima risulta essere la capacità di riscossione, abnorme l’ammontare del FCDE, persistenti i disallineamenti e in forte aumento le perdite delle partecipate, con un patologico ricorso ai debiti fuori bilancio, che sono un insulto al buon senso e alla buona gestione dell’Ente e dei suoi servizi. Il Rendiconto certifica ancora una volta il fallimento del modello Orlando, di una gestione amministrativa e finanziaria scriteriata e opaca, che fa da cornice alla pessima qualità della vita della città, ultima in tutte le classifiche italiane e internazionali“. Lo dichiarano i Consiglieri comunali del M5S Concetta Amella, Rosalia Lo Monaco, Antonino Randazzo.

Scuola, Giaconia (Avanti insieme): “Ok istanze per fornitura di borse di studio e libri di testo per via telematica”

Al fine di ridurre al minimo indispensabile le attività che comportano contatto con il pubblico per contenere la diffusione del Covid-19, su mia sollecitazione – afferma il consigliere comunale, Massimiliano Giaconia di Avanti Insieme – l’Area Scuola del Comune di Palermo ha incaricato la Sispi di acquisire le istanze per la fornitura di borse di studio e libri di testo per via telematica. Si è già ricevuto riscontro positivo dalla partecipata che sta attivando la procedura che consentirà agli aventi diritto di presentare le domande per i contributi in questione, nell’ambito della sezione online del Portale della Scuola. Un innovativo e importante risultato ottenuto per salvaguardare la salute dei cittadini e scaturito a seguito di una richiesta inoltrata allo stesso dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Cruillas“.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.