Archives 2020

Covid-19, CTS convocato in VI commissione all’Ars invitato a non presentarsi. Caronia e Pullara:”Fatto gravissimo. Cosa c’è da nascondere?”

Se fosse confermato che l’assessore Razza ha vietato ai componenti del comitato scientifico che supporta la Regione per l’adozione delle decisioni relative al Covid-19 di partecipare ai lavori della commissione ARS per non divulgare “notizie sottoposte a segreto”, sarebbe un fatto gravissimo“. Lo dichiarano Marianna Caronia e Carmelo Pullara dopo che stamattina alcuni componenti del CTS, convocati in VI Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, hanno affermato di non poter partecipare su espressa richiesta dell’Assessorato per la salute.

Siamo di fronte ad un fatto grave ed inquietante – affermano i due deputati regionali – intanto perché viene da chiedersi quali siano i segreti che il Parlamento e quindi i cittadini non devono conoscere e poi perché un assessore non può “costringere informalmente” dei cittadini, per quanto componenti di un Comitato da lui nominato, a violare apertamente il regolamento dell’Assemblea regionale siciliana. Quanto avvenuto stamattina in VI Commissione – concludono Caronia e Pullara – è inaudito nella storia parlamentare e getta un’ombra sul comportamento e sulle scelte del Governo e dell’Assessorato“.

Riforme, Crippa (M5s): “Taglio parlamentari traguardo storico. Su conflitto interessi, legge elettorale e voto 18enni non arretriamo”

La legge costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari è stata firmata e promulgata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. È una grande soddisfazione per noi del MoVimento 5 Stelle che l’abbiamo fortemente voluta, ma anche per tutti quei cittadini che sono andati a votare sì, al referendum, per questo traguardo storico”, a dirlo una nota il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, Davide Crippa, che aggiunge: “Un sì che è arrivato al 70% e che dimostra che noi continuiamo ad essere il motore del cambiamento di questa legislatura. Ora occorre proseguire il cammino delle riforme. Noi stiamo già lavorando alla conseguente modifica del regolamento della Camera, con i nostri colleghi in Giunta per il Regolamento. Ma non possiamo e dobbiamo fermarci qui”.

Occorre una serie legge sul conflitto di interessi, dare la possibilità di voto ai 18enni per il Senato, una legge elettorale costituzionale e proporzionale, che garantisca la massima rappresentanza. Su queste ed altre riforme, che il Paese aspetta da anni, non arretriamo e ci aspettiamo un’ampia convergenza”, conclude.

 

Regionali pronti a querelare Musumeci: “Inqualificabili offese nei confronti del personale”

Si terrà giovedì 22 ottobre, nel rispetto delle norme anti-Covid, l’assemblea dei lavoratori regionali indetta dal Siad-Csa-Cisal per la raccolta delle adesioni alla querela nei confronti del Governatore Nello Musumeci. L’assemblea, aperta a iscritti e non iscritti, si terrà al Centro giovanile Don Orione di via Pacinotti 49 a Palermo a partire dalle ore 9 e per tutta la mattina.

Il presidente qualche giorno fa ha reiterato le sue inqualificabili offese nei confronti del personale della Regione Siciliana – dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal – Adesso i lavoratori ne hanno abbastanza e sono pronti a difendersi in ogni sede: la nostra organizzazione sindacale mette i propri legali a disposizione di tutti i dipendenti e in modo completamente gratuito”.

Ogni dipendente, munito di mascherina e documento di identità, potrà apporre la sua firma alla querela che sarà autenticata dall’avvocato – continuano Badaglicca e Lo Curto – Garantiremo il rispetto delle distanze e di tutte le misure di contenimento previste dalle norme, esattamente l’opposto di quello che succede in molti uffici regionali in cui si mette a rischio la salute di lavoratori che devono subire anche gli insulti del Governo”.

Lutto a Palermo, morto improvvisamente l’editore di Radio Time. Il cordoglio dei colleghi e degli addetti ai lavori

Un infarto ha portato via all’età di 57 anni Lello Sanfilippo, editore di Radio Time e poi di Radio Studio Sicar, realtà di successo della Sicilia.

Sanfilippo, imprenditore visionario e capace, con la sua gestione ha segnato la storia della radio a Palermo portando ai massimi livelli la sua creatura, Radio Time. Si definiva lungimirante e stakanovista e confessava che la radio era “una delle più grandi passioni” della sua vita.
Nel 2013 fu coinvolto in un incidente stradale a Palermo mentre era in sella al suo scooter che gli causò un grave trauma cranico e che superò con non poca difficoltà. Solo pochi giorni fa l’ultima apparizione pubblica in occasione della presentazione del nuovo palinsesto della sua radio in cui l’editore annunciò progetti e novità importanti per il gruppo. Sono moltissimi i messaggi di cordoglio pubblicati sui social in queste ore, tra cui quelli di moltissimi colleghi, addetti ai lavori e amici, come l’attore Sergio Friscia che scrive “30 anni di vita insieme tra musica, risate, follie, avventure e tanto altro… Non ci sono parole per descrivere il dolore e la tristezza per la tua prematura e assurda scomparsa… Addio, Amico mio ! R.I.P.”.

La redazione si stringe ai familiari di Lello Sanfilippo e ai colleghi di Radio Time per questo improvviso e doloroso lutto.

 

Palermo, polemiche stadio troppo caro: morire per il Covid o di impopolarità?

Tribuna al costo di 50 € e gradinata a 35 euro. È questo il prezzo dei biglietti decisi dalla società rosanero per la prossima gara di campionato tra Palermo e Turris.

Sui social molti si lamentano del prezzo e della mancata apertura delle curve che avrebbe garantito biglietti a un prezzo “popolare”. A lamentarsi sono stati molti componenti dei gruppi organizzati (che da mesi già ripetono lo slogan “o tutti o nessuno” o “catanese chi entra”), ma anche tifosi comuni e storici abbonati.

E via alle polemiche. Era chiaro che con le restrizioni imposte dal Governo e il limite dei 1000 spettatori non sarebbe stato possibile accontentare tutti i tifosi. Il Palermo ha deciso comunque di vendere aprendo solo tribuna e gradinata, con costi commisurati al settore dello stadio.
Palermo-Turris, 1000 biglietti disponibili per la sfida del “Barbera”: info, prezzi e diritto di prelazione

Bisogna però fare un ragionamento: con la crisi economica portata dal Coronavirus sono molte le aziende che ne hanno risentito e non fa eccezione il settore del calcio, con cali di fatturato enorme dovuti alla chiusura degli stadi e al conseguente crollo della pubblicità e dei proventi da vendita di biglietti. La scelta della società di aprire solo due settori è una scelta quasi obbligata anche se impopolare. Come prima cosa bisogna dire che non aprire interi settori significa risparmiare (steward, addetti alla sicurezza e pulizia in meno) e poi chiaramente bisogna guardare all’aspetto economico e alla domanda e offerta dell’evento che sul mercato vale almeno il doppio del prezzo stabilito per la tribuna. Con lo sbigliettamento di Palermo-Turris il club rosanero potrebbe incassare una cifra vicina ai 40 mila euro, da cui dovranno essere sottratti i costi delle tasse, dei diritti Siae e della macchina organizzativa per tenere in piedi l’evento. Va da se che per rientrare nelle spese ogni club deve fare bene i conti visto il periodo economico difficilissimo.

Comprensibili dunque le polemiche, ma è meglio essere impopolari o mettere ulteriormente a rischio la stagione economica del Palermo?
Morire di crisi covid o di impopolarità? Il Palermo di Dario Mirri oggi si sta scontrando anche con questa realtà. L’avvio disastroso in campionato forse ha fatto passare in secondo piano nella mente dei tifosi il vero problema di questa stagione che, per il Palermo e per tutti gli altri club, si chiama ancora Covid-19. Non è un segreto che tutte le squadre abbiano allestito una rosa in modo attento e abbiano dovuto fare i conti anche con dei piani economici diversi dal passato. A maggior ragione società giovani come quella rosanero che rimane una startup e che oggi soffre non poter contare su ciò che per ogni squadra è la benzina che fa funzionare tutto.

 

 

Palermo, vertenza ‘La Rinascente’: questa mattina l’incontro

Si è tenuto oggi un incontro da remoto sulla vertenza relativa a La Rinascente di Palermo. Alla riunione, convocata dal Ministero del Lavoro dai sottosegretari Steni Di Piazza e Francesca Puglisi, erano presenti tutti i soggetti coinvolti nel percorso che ha indotto la società a dichiarare la chiusura del punto vendita palermitano.

Esprimendo apprezzamento per l’impegno proficuo del Ministero del Lavoro nella ricerca di una soluzione – dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando auspico che entro la settimana in corso possa emergere una via d’uscita per garantire uno sbocco positivo alla vicenda“.

La teleconferenza di stamattina – ha spiegato l’assessora al Lavoro, Giovanna Marano era finalizzata a salvaguardare i livelli occupazionali e la presenza di un gruppo pregiato della grande distribuzione sul territorio palermitano. Dalla riunione è emersa l’ipotesi che si esplorino le residue condizioni che possano far ancora dialogare le parti, per giungere ad una soluzione che tuteli la permanenza di Rinascente e la conseguente occupazione“.

Covid-19, il report del comune di Palermo: sensibile risalita del numero di nuovi positivi in tutte le regioni

Il report, a cura dell’Ufficio Statistica del Comune di Palermo, è dedicato all’analisi degli indicatori territoriali relativi all’epidemia da Covid-19, aggiornati alla settimana che va dal 12 al 18 ottobre. I dati sono quelli pubblici sul sito della Protezione Civile Nazionale. Sempre nella settimana dal 12 al 18 ottobre, in Sicilia sono stati effettuati 46535 tamponi, il numero più elevato dall’inizio dei controlli, con un incremento dell’8,8% rispetto alla settimana precedente. In rapporto alla popolazione residente sono stati effettuati 936 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 1619. In Sicilia, in rapporto alla popolazione residente, sono stati effettuati dall’inizio dei controlli 11985 tamponi per 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 22476. Il maggior numero di tamponi per 100 mila abitanti è stato effettuato nelle regioni del nord-est: Provincia autonoma di Trento 48132, Veneto 43725, Friuli Venezia Giulia 39385. Il minor numero di tamponi è stato invece effettuato nelle regioni meridionali, meno colpite – nella fase iniziale della pandemia – dalla diffusione del Covid-19: sotto i 13 mila tamponi per 100 mila abitanti troviamo la Calabria (12404), la Puglia (12193) e la Sicilia (11985).

Dal confronto aggiornato con i dati relativi alle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) si conferma la sensibile risalita del numero di nuovi positivi in tutte le regioni italiane che si registra ormai da alcune settimane. In Italia, complessivamente, nella settimana dal 12 al 18 ottobre si sono registrati 59291 nuovi positivi, in aumento del 100,2% rispetto ai 29621 della settimana precedente; nello stesso periodo in Sicilia si sono registrati 2998 nuovi positivi, con un incremento del’85,9% rispetto alla settimana precedente.

Palermo, la polizia municipale chiude 5 locali

Prosegue l’attività della Polizia Municipale finalizzata al contenimento del Covid-19 nei contesti della movida. Sabato sera gli agenti del Nucleo controllo attività produttive hanno chiuso altri cinque locali tra via Candelai e piazza Sant’Onofrio.
In tutti e quattro i locali di via Candelai all’atto del sopralluogo venivano somministrati agli avventori, assembrati in piedi all’interno del locale, alimenti e bevande oltre le ore 21.00, limite orario consentito in assenza di consumazione al tavolo. I gestori dei locali sono stati sanzionati per un importo di 400 euro ciascuno, per aver violato i protocolli Stato-Regioni anti-covid e i locali sono stati posti sotto sequestro cautelare per 5 giorni.
In piazza Sant’Onofrio un ristorante proseguiva l’attività di somministrazione oltre le ore 24, violando i provvedimenti volti al contenimento del virus. Anche qui i clienti erano assembrati all’interno del locale; il gestore del ristorante è stato sanzionato per un importo di 400 euro per aver violato i protocolli Stato-Regioni anti-covid e il locale è stato posto sotto sequestro cautelare per 5 giorni.

Covid-19, Orlando: “Non è stata trasmessa al Comune alcuna informativa sul numero di casi positivi”

A sette mesi dall’inizio della pandemia e nonostante le ripetute richieste, e a due settimane dall’impegno assunto in Commissione Sanità dell’ARS che tutti i sindaci avrebbero ricevuto i dati epidemiologici sulle proprie città, non è stata trasmessa al Comune alcuna informativa sul numero di casi positivi né sugli ospedalizzati né sullo stato di occupazione dei posti letto. Oltre a determinare una difficoltà oggettiva per i sindaci ad operare nel proprio ruolo di Autorità sanitarie locali, questo contribuisce a creare incertezze e confusione fra i cittadini e ad alimentare un clima di disinformazione o di informazione parziale o erronea. È inoltre un elemento che rende difficile la necessaria collaborazione fra le istituzioni, lì dove fino ad ora vi è stato in generale l’intento di agire in sinergia fra Comuni ed autorità sanitarie in questo difficile periodo“. A dirlo è il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Coronavirus, aumento di positivi a Randazzo: arriva la “zona rossa”

Novantasette casi positivi al Covid-19 accertati attraverso il tampone molecolare e altri sessanta con quello rapido: un vero cluster territorializzato è stato individuato a Randazzo, in provincia di Catania. Per questo motivo, da oggi(lunedì 19 ottobre) alle 9 nel Comune etneo scatterà la “zona rossa”. Un provvedimento preso dal presidente della Regione, Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, per contrastare la diffusione del Coronavirus. L’ordinanza, appena firmata, resterà in vigore fino alle 24 del 26 ottobre.

Stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, così come ai servizi dell’infanzia. Una decisione, quest’ultima, legata anche alla presenza di alcuni contagi tra i ragazzi che frequentano la scuola a Randazzo, ma sono residenti in altri Comuni del comprensorio.
La principale modalità di lavoro sarà lo smart-working, con la promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti.
All’interno degli esercizi commerciali sarà consentito l’accesso a una sola persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono, comunque, consentiti l’asporto e la vendita al domicilio, sempre all’interno del territorio comunale. Sarà possibile transitare per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali. Inoltre, è consentita la circolazione dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nel Comune esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante, purché condotti a titolo individuale.
Chiusi pure musei, biblioteche e luoghi di cultura, inoltre saranno vietati banchetti e feste private di qualunque tipo. Sospesi anche tutti gli eventi sportivi (incluse le attività di allenamento), le manifestazioni culturali, ludiche e religiose (grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.). Stop, altresì, alle cerimonie civili e religiose – a eccezione dei funerali a cui potranno partecipare massimo 15 persone – e ai mercati.

Attualmente sono in vigore nell’Isola altre tre “zone rosse”: Sambuca di Sicilia in provincia Agrigento (fino al 7 novembre), Mezzojuso nel Palermitano (24 ottobre) e Galati Mamertino in provincia di Messina (20 ottobre). 

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