Archives 2020

Meteo: allerta gialla domani in Sicilia

Il dipartimento regionale della protezione civile della presidenza della Regione Siciliana ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico, valido fino alle 24 di domani. Il livello di allerta è di colore giallo (“ATTENZIONE”).  In particolare, “dalle prime ore di domani, martedì 27 ottobre 2020, e per le successive 24-36 ore, si prevedono precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento“.

Coronavirus, Musumeci: “Ogni ospedale deve ‘cedere’ qualcosa”

Mai si è avvertita la necessità di essere solidali e uniti come in questo momento. A cominciare da chi, a qualsiasi livello, rappresenta le istituzioni pubbliche e, perciò, ha il dovere di non cedere a impulsi emotivi e di scegliere quel che è giusto e non quel che appare utile. Anche in Sicilia dobbiamo prepararci al peggio. Servono sempre più posti letto per i positivi bisognosi di cure e sempre più posti di terapia intensiva per chi è in grave difficoltà“. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Ritengo però necessario che, assieme alla sua temporanea conversione – aggiunge Musumeci – l‘ospedale acese mantenga attivo il suo Pronto soccorso: l’emergenza deve essere assicurata giorno e notte, in assoluta sicurezza anti Covid. Lo stesso vale per tutti i servizi ambulatoriali, che dovranno continuare a essere forniti ai cittadini di Acireale, seppure in un altro sito della città. E’ una misura sofferta ma necessaria, condivisa con l’assessore regionale per la Salute. E sono certo che la generosa Comunità acese saprà, anche stavolta, esprimere solidarietà concreta verso i più sfortunati che verranno colpiti dal Covid. Solo se restiamo uniti e prudenti riusciremo a vincere questa dura battaglia, a conclusione della quale l’ospedale di Acireale potrà riprendere la sua normale attività, peraltro più dotato e attrezzato di prima”.

Ma, assieme ai posti letto – prosegue il governatore – servono i sanitari specialisti: dobbiamo far bastare quelli di cui già disponiamo (che ringrazio di cuore, assieme agli operatori), perché ovunque, in Italia, c’è paurosa carenza di queste figure professionali. Ogni ospedale deve, dunque, cedere qualcosa per dare precedenza assoluta ai malati di Covid. Egoismi e guerre di campanile non sarebbero accettabili, specie in tempi di “guerra” come quelli che viviamo. E l’ospedale di Acireale è fra questi: perché ha la capienza, ha la terapia intensiva, ha il personale sanitario necessario ed è a sette minuti dal più vicino ospedale di Catania”.

Alluvione 15 luglio, il sindaco di Palermo sollecita la Regione per chiedere lo stato di calamità

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando torna a sollecitare la dichiarazione dello stato di calamità naturale ed emergenziale in merito alla bomba d’acqua che ha colpito Palermo lo scorso 15 luglio. Alla fine della scorsa settimana, infatti, da una lettera ricevuta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si è appreso che la Regione non ha avviato alcuna istruttoria della pratica.

Il primo cittadino aveva già scritto sia al presidente del Consiglio dei Ministri, sia al presidente della Regione Siciliana, al fine di ribadire la necessità dello stato di calamità per attivare le necessarie procedure di risarcimento dei danni causati dal violento nubifragio che ha colpito la città. Ora la nota della Presidenza del Consiglio chiarisce che senza l’istruttoria da parte della Regione, la Protezione civile nazionale non può avviare la procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza.

“La dichiarazione dello stato di calamità per i fatti di luglio – dichiara il sindaco Leoluca Orlando – è indispensabile per poter procedere alle pratiche di rimborso dei danni subiti da tanti cittadini. È una procedura che normalmente dura parecchio tempo e proprio per questo è indispensabile farla partire al più presto, come da me chiesto già il 17 luglio. Per questo ho sollecitato il presidente della Regione, della cui grande attenzione e sensibilità al tema sono certo“.

Coronavirus, Musumeci: “Roma pensi al ristoro delle attività chiuse”

Il governo nazionale si è assunto la responsabilità di fare pesare le chiusure sul settore della ristorazione, della cultura e dello sport. Le Regioni italiane, con un documento unanime, avevano chiesto di fare altro e di muoversi in direzione di scelte ragionate e sostenibili sotto il profilo dell’equilibrio tra diritto alla salute e diritto ad una vita quanto più ordinaria possibile, in un periodo del tutto straordinario“. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando il nuovo Dpcm, firmato in nottata dal presidente del Consiglio dei ministri.

“L’ordinanza da me adottata, che permane nella sua efficacia per tutte le misure più restrittive –  prosegue Musumeci – ha scelto come linea di intervento la riduzione della mobilità, tenuto conto della circostanza che il contagio viene anzitutto arginato con la riduzione degli spostamenti e della circolazione dei cittadini. Per questo appare difficile da sostenere la decisione di gravare su comparti nei quali il controllo delle misure è sempre stato più efficace, rispetto ad altri che, per loro natura, sono destinati ad ampie frequentazioni. Tuttavia, poiché solo il governo centrale può assicurare il concreto ristoro per le attività destinate alla chiusura, senza alcuna polemica e con spirito costruttivo chiedo al presidente Conte di varare con la necessaria celerità le misure per la liquidità immediata e per garantire aiuti. Va neutralizzata la tensione sociale. Ancora una volta faccio appello al buonsenso di tutti e alla necessità di stare uniti. Altrimenti sarà tutto più difficile“.

Palermo-Catania a porte chiuse: derby senza tifosi, ma la gara in notturna potrebbe essere salva

Il ‘Barbera’ resta chiuso ai tifosi, ma il derby in notturna potrebbe essere salvo”.

Scrive così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i riflettori sulla sfida Palermo-Catania, in programma il prossimo lunedì 9 novembre alle ore 21. “L’ultimo Dpcm e l’ultima ordinanza regionale riguardano da vicino anche il Palermo, che continua a dover rinunciare all’affetto dei propri spettatori, però non dovrebbe avere particolari problemi per ciò che riguarda il calendario fissato dalla Lega Pro”, si legge.

Nei giorni scorsi, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha firmato una nuova ordinanza: fino al 13 novembre, dalle ore 23 alle 5, nell’Isola sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, ad eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. Ragion per cui, nonostante il derby di Sicilia terminerà poco prima delle 23, i giocatori potranno comunque rientrare nelle rispettive abitazioni.

Tuttavia, almeno fino al 24 novembre, non ci sarà spazio per i tifosi. Sarà dunque un derby a porte chiuse, quello che tornerà a disputarsi dopo sette anni e mezzo. “Le porte chiuse, inoltre, rappresentano indubbiamente un danno per le casse delle società della Lega Pro. Il Palermo, tra queste, deve pure fare i conti con la beffa del non poter mettere in cassa neppure un euro dalla vendita dei biglietti”, prosegue il noto quotidiano. Sì, perché quei pochi tifosi che avevano acquistato un biglietto per assistere alla sfida contro la Turris, rinviata a data da destinarsi, verranno rimborsati.

 

Palermo, l’esito dei tamponi: sono 4 i nuovi positivi

Nuovi aggiornamenti in casa Palermo.

Il club rosanero, attraverso una nota ufficiale diramata sul proprio sito, comunica che, dopo il ciclo di tamponi effettuati domenica 25 ottobre, sono stati individuati due nuovi calciatori e due nuovi membri dello staff positivi al Coronavirus. Esiti che vanno ad aggiungersi ai tesserati già risultati positivi e comunicati negli scorsi giorni. Sia i soggetti positivi, sia i negativi, continuano l’isolamento.

La situazione nel club di Dario Mirri resta critica: dalla scoperta dei 9 calciatori positivi ai tamponi per la ricerca del Covid-19 ai quali si aggiunge anche il tecnico Roberto Boscaglia, passando per i nuovi esiti di venerdì 23 ottobre, quando sono stati individuati altri quattro calciatori e un membro dello staff positivi al Coronavirus. Con i numeri comunicati in data odierna, in totale i positivi al Covid-19 all’interno del club siciliano diventano 19.

 

Coronavirus, Conte firma il nuovo Dpcm: decreto in vigore da domani fino al 24 novembre. I dettagli

Giuseppe Conte ha firmato il nuovo DPCM.

Per quanto concerne lo sport nessuna novità particolare, continuerà a svolgersi ma a porte rigorosamente chiuse.

Nella notte il premier ha confermato le misure restrittive in vigore da lunedì 26 ottobre, come si apprende da fonti di governo. È prevista la chiusura di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle 18 nei giorni feriali e la domenica. Inoltre stop forzato a cinema, teatri, casinò, sale scommesse oltre che a palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Per quanto riguarda la scuola è prevista la Dad (didattica a distanza) per oltre il 75% dei casi, il decreto avrà validità mensile e scadrà il prossimo 24 novembre.

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

 

Reset: scongiurata la cassa integrazione

Salutiamo con favore la decisione dell’amministratore unico di sospendere l’avvio della cassa integrazione per la Reset, grazie agli impegni assunti dal sindaco di Palermo: adesso, senza ulteriori indugi, si dia seguito alla mobilità dei 94 dipendenti di Reset in Rap e dei 6 in Amat, valutando da subito se esistono le condizioni per bloccare il bando di assunzione in Amg per attingere al bacino Reset”. Lo dicono Gianluca Colombino e Giuseppe Badagliacca, rispettivamente segretari generali della Cisal Palermo e della federazione Csa-Cisal.
La ormai atavica vertenza Reset va risolta una volta e per tutte – spiegano Colombino e Badagliacca – sia con un nuovo contratto di servizio che assicuri risorse adeguate, sia con la mobilità per le altre partecipate in seguito alla riqualificazione del personale, con una visione d’insieme dei fabbisogni di tutta la macchina comunale”.

Apprendo con piacere e soddisfazione che, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, avendo ricevuto conferma dagli uffici finanziari del Comune, del reperimento di risorse per un ammontare pari a circa 2,4 milioni di euro, ha chiesto ed ottenuto dall’Amministratore Unico della Re.Se.T. la sospensione al ricorso della CIG. Adesso in un clima più sereno, ritengo necessario e non più procastinabile risolvere in modo strutturale la questione Reset, affinché ai lavoratori venga garantita la stessa solidità e dignità lavorativa dei colleghi dipendenti delle altre partecipate del Comune di Palermo, che come certa conseguenza avrà un potenziamento e miglioramento dei servizi“, a dirlo Massimo Giaconia, consigliere comunale del gruppo Avanti insieme.

Nuovo Dpcm, Gelarda (Lega Palermo): “Una scure per il Sud”

La chiusura delle attività di ristorazione, dei bar e delle gelaterie alle 18 è un atto sconsiderato – dichiara il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda e responsabile regionale dei dipartimenti tematici che aggiunge- Un vero e proprio colpo di mannaia ad una economia già fortemente in difficoltà, come quella meridionale e siciliana in particolare. Come pure la chiusura delle palestre. Il covid può uccidere e va affrontato con coscienza, ma questa politica scriteriata sta disintegrando una intera economia, mettendo a repentaglio oltre mezzo milione di attività che rischiano di non riaprire mai più. Io mi schiero senza se e senza ma dalla parte della prudenza nella gestione del covid, che nulla ha a che vedere con questi provvedimenti dannosi per la nostra economia. Il governo italiano non può abbandonare in questo modo ristoratori e loro dipendenti , titolari e dipendenti di palestre, bar e gelaterie. Appare chiaro ed evidente che ancora una volta il Governo sta brancolando nel buio. Un buio che si fa ancora più fitto nella nostra isola“, conclude Gelarda.

Cimiteri e commemorazione defunti, Orlando: “Invito i cittadini a non affollarsi nei giorni del 1 e 2 novembre”

PALERMO – L’Amministrazione comunale ha deciso di non procedere alla chiusura dei cimiteri nei giorni antecedenti la tradizionale celebrazione dei defunti, chiedendo agli Uffici e alle Aziende coinvolte di svolgere le operazioni propedeutiche senza precludere la fruizione delle aree.

Ho anche incaricato la SISPI e l’Area dei Cimiteri di seguitare alla riattivazione dell’accesso contingentato previa prenotazione, anche alla luce dell’odierna ordinanza del Presidente della Regione. Nelle prossime ore, anche in considerazione della evoluzione della epidemia e in un quadro di interventi per la prevenzione dei contagi, valuteremo comunque se a partire proprio dal giorno di Ognissanti e dalla commemorazione dei defunti, reintrodurre le limitazioni di accesso e l’ingresso su prenotazione“, lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

 

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