Archives 2020

Coronavirus, Federico (M5S): “Governo c’è, ma ruolo regioni determinante”

“Il Paese è più che mai chiamato a mostrare coesione e unità d’intenti davanti alla pandemia. E in questo quadro il ruolo delle Regioni diventa ancor più determinante. Governo e Parlamento continueranno ad affrontare con il massimo impegno la sfida della lotta alla pandemia e lo faranno con la massima apertura alle istanze dei territori, perché è il momento della massima collaborazione, al di là degli steccati politici”.

Lo afferma il deputato del MoVimento 5 Stelle Antonio Federico, a margine del suo intervento in Aula dopo le comunicazioni sull’emergenza coronavirus del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“In termini concreti, bisogna tener conto delle differenze territoriali, delle grandezze, dei dati, dell’orografia: caratteristiche importanti per definire ad esempio la pressione sugli ospedali, la gestione dei diversi aspetti dell’emergenza. Ma ogni soluzione deve essere assunta partendo da una visione comune tra i vari livelli istituzionali: sulla scuola, sulla mobilità, sulla sanità. Noi siamo pronti ad affrontare con spirito di collaborazione questo momento cruciale, mettendo in campo la ‘leale collaborazione’ che prescrive la nostra Carta fondamentale”, conclude Antonio Federico.

Covid-19, drive in alla Fiera del Mediterraneo: oggi su 1.214 tamponi rapidi 139 i positivi

Prosegue a ritmo serrato lo screening per il coronavirus alla Fiera del Mediterraneo di Palermo. Oggi sono state 1.214 le persone che si sono sottoposte al tampone rapido. Visto il target di riferimento (gli studenti delle scuole di città e provincia), l’età media è stata sensibilmente inferiore rispetto ai giorni precedenti.
I 139 soggetti risultati positivi hanno immediatamente dopo effettuato, così come previsto dalle linee guida, il tampone molecolare.
Salgono, pertanto, a 4.209 i cittadini che da venerdì scorso hanno preso parte alla campagna di screening organizzata da Assessorato regionale alla salute, Commissario per la gestione dell’emergenza Covid nella provincia di Palermo, Renato Costa, Asp del capoluogo e Comune di Palermo. L’attività alla Fiera del Mediterraneo ha consentito di individuare complessivamente 394 positivi al tampone rapido.
Anche domani lo screening sarà rivolto agli studenti degli Istituti di ogni ordine e grado di Palermo e provincia. I minorenni potranno accedere al drive in, solo se accompagnati dai genitori che dovranno fornire il consenso al test per i figli. Gli stessi genitori potranno sottoporsi al tampone.
Il drive in alla Fiera del Mediterraneo di Palermo proseguirà sette giorni su sette rispettando i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 16; domenica e festivi dalle 9 alle 14.
Si precisa che, per motivi organizzativi, l’accesso sarà consentito fino alle ore 14 nei giorni feriali (dal lunedì al sabato) e fino alle ore 12 la domenica ed i festivi. In tali orari i cancelli verranno chiusi e la prestazione verrà garantita alle vetture in fila all’interno della Fiera fino ad esaurimento.
Per ottimizzare e velocizzare le operazioni si chiede agli utenti di presentarsi muniti del foglio di consenso informato stampato, compilato e firmato. Il modulo si può scaricare al seguente link del sito dell’Asp di Palermo: Questionario coronavirus.

Trasporti, Musumeci sollecita confronto col ministro De Micheli: “Convochi il tavolo sulle infrastrutture”

“Malgrado le sue assicurazioni, a distanza di oltre quattro mesi, quel Tavolo di confronto non è stato ancora convocato”.

Lo scrive il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, in merito all’individuazione delle “infrastrutture di mobilità strategiche, necessarie alla Sicilia per acquisire un ruolo da protagonista nell’area del Mediterraneo”.

L’impegno a istituire un momento di confronto tra governo centrale e Regione era stato assunto dal titolare del dicastero di piazzale di Porta Pia, su proposta di Musumeci, in occasione dell’incontro tra i due svoltosi a Roma il 16 giugno scorso. Incontro al quale era presente anche il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano. “Comprendo le sue difficoltà a far fronte a una grande mole di impegni – conclude il presidente nella sua lettera – ma la invito a trovare modi e tempi per avviare il concordato confronto con il governo della Regione Siciliana”. In quella occasione, il presidente Musumeci, accompagnato dall’assessore Marco Falcone, aveva sollecitato al ministro l’esigenza di far conoscere la reale volontà del governo Conte sull’ammodernamento della rete ferroviaria, sul completamento dell’autostrada da Mazara del Vallo a Gela, sulla creazione di un porto hub per intercettare il traffico navale mercantile del Mediterraneo, sulle lentezze dei cantieri Anas e sull’inserimento in agenda del collegamento stabile sullo Stretto. Musumeci ha anche concordato con il ministro un Piano straordinario per le strade provinciali, coperto da un intervento finanziario di oltre seicento milioni di euro, con risorse regionali e statali. Da allora, però, il Tavolo romano non è stato più convocato, determinando così il sollecito del governatore siciliano.

Coronavirus, Centuripe e Vittoria nuove “zone rosse” in Sicilia. I dettagli

Due nuove “zone rosse” in Sicilia.

Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, per contrastare la diffusione del Coronavirus. Si tratta dei Comuni di Vittoria, in provincia di Ragusa, e Centuripe nell’Ennese. L’ordinanza, adottata d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sentiti la Commissione prefettizia e il sindaco, resterà in vigore dal 3 al 10 novembre.

Il 2 novembre 2020, gli esercizi commerciali (quali bar, ristoranti, rosticcerie, panifici, pollerie, paninerie e similari) garantiranno per le finalità di asporto l’accesso solo a una persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, anche per l’attività di consegna a domicilio. Sarà vietato circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, fatta eccezione nei casi in cui ci si debba recare sul luogo di lavoro (solo se non è consentito il cosiddetto “smart working”), ovvero per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria o per appuntamento presso studi professionali. Consentito il transito per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, di prodotti sanitari e di beni o servizi essenziali, così come per i residenti o domiciliati (anche di fatto) nei due Comuni interessati, esclusivamente per garantire le necessarie cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante. La partecipazione a funzioni religiose è contingentata nel numero dei partecipanti secondo un apposito protocollo che verrà condiviso tra i Comuni e gli eventuali richiedenti. Tutte le attività didattiche e scolastiche, di ogni ordine e grado, sono sospese, così come le fiere, le sagre e i mercati rionali.

Il mercato ortofrutticolo di Vittoria mantiene la propria piena funzionalità. Con riferimento al ciclo della filiera agroalimentare e ortofrutticola e, in genere, all’organizzazione delle attività mercatali, l’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa dovrà intensificare i controlli per la prevenzione e il contenimento del contagio.

Scomparsa padre Sorge, Orlando: “Compromissioni Dc e mafia denunciate anche grazie a lui’

“Padre Sorge ha avuto un importante ruolo nel più ampio impegno dei Gesuiti nella storia di cambiamento della città e della politica nazionale. Un impegno che ha trovato a Palermo momenti di anticipazione e di sperimentazione di rinnovamento etico, culturale e politico sin dai primi anni ’80 e nel cui contesto trovarono spazio e voce istanze e modelli diversi”.

A dichiararlo è il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando che, all’Adnkronos, ha ricordato padre Bartolomeo Sorge – il religioso che ispirò la ‘Primavera di Palermo’, scomparso proprio nelle scorse ore.

“Fra questi, alcuni legati alle forme-partito ancorate ad un approccio ideologico ed altri, che con le esperienze della Primavera trovarono il proprio punto di partenza e sono proseguite negli anni, improntati al rinnovamento delle forme della politica e della partecipazione, non più legati alle ideologie quanto ad una visione di sviluppo delle comunità nel più ampio contesto globale”.

 

Catanzaro-Palermo, domani Boscaglia in conferenza stampa: dichiarazioni live su Mediagol.it

Parola a Roberto Boscaglia.

Domani l’allenatore del Palermo interverrà in conferenza stampa alle ore 11.45 per analizzare la gara casalinga contro il Catanzaro, in programma mercoledì alle ore 17.30, stadio “Nicola Ceravolo” valida per la settima giornata di campionato di Serie C. Gli Operatori dell’Informazione già regolarmente accreditati dovranno accedere alla piattaforma Zoom per partecipare alla conferenza.

Covid-19: asili nido e scuole dell’infanzia, la situazione a Palermo

Sono complessivamente 14 i nidi e le scuole dell’infanzia del Comune di Palermo che hanno registrato casi Covid-19 dall’inizio dell’anno scolastico e che sono stati temporaneamente chiusi. Alcuni sono già stati riaperti mentre per altri, terminate le operazioni di sanificazione, si attendono istruzioni dalla ASP.
Ad essere state chiuse (e già tutti riaperte) sono state in particolare quattro scuole dell’infanzia: Altarello (chiusa il 13 ottobre per positività di un dipendente), Oberdan (chiusa il 5 ottobre per positività di un alunno), Palmerino (chiusa il 9 settembre per positività di un genitore), Rosolino Pilo (chiusa il 22 settembre 20 per positività di un dipendente Reset).

Tra i nidi, ad essere stati chiusi sono stati invece dieci quelli interessati:
– Braccio di Ferro (chiuso il 18 settembre per positività di un dipendente) – Domino (chiuso il 15 ottobre per positività di un genitore) – Faro (chiuso il 24 settembre per positività di  un genitore) – Filastrocca (chiuso il 15 settembre per positività di un dipendente) – Melograno (17 settembre per positività di un genitore) – Pantera Rosa (chiuso il 26 ottobre per positività di un dipendente) – Pellicano (chiuso il 15 ottobre per positività di due dipendenti) – Peter Pan (chiuso il 24 settembre per positività di un genitore) – Tom & Jerry (chiuso il 24 settembre per positività di un dipendente) – Topolino (chiuso il 23 ottobre per positività di un dipendente)
Di questi, sono ancora chiusi il “Pantera Rosa” e il “Topolino” per i quali si attendono indicazioni sulla riapertura da parte dell’Azienda sanitaria provinciale.

Musumeci: “Ridurre spostamenti non necessari, non possiamo commettere errori”

“C’è una condivisione di fondo tra tutti i livelli amministrativi dello Stato: la drammatica situazione che in tutta Europa sta condizionando la vita di milioni di persone. La nostra posizione è uniforme a quella di tutte le Regioni italiane. Due le priorità che poniamo: la riduzione della mobilità e l’adozione di piani terapeutici/farmacologici per l’assistenza al domicilio, limitando così la pressione sugli ospedali. Vedo un crescente allarme sociale e di questo dobbiamo essere tutti consapevoli. Non ci possiamo permettere errori”, lo ha detto il governatore siciliano Nello Musumeci, al termine della riunione delle Regioni italiane con il Governo, i Comuni e le Province.

Agira, partono i lavori nella periferia Sud contro il dissesto idrogeologico

Una delle aree a maggiore rischio di Agira – la periferia sud del paese dell’Ennese – sta per essere messa in sicurezza dopo i numerosi cedimenti del terreno, e i conseguenti crolli di porzioni di roccia, che si sono verificati negli ultimi anni.

L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, che fa capo al governatore siciliano Nello Musumeci, ha infatti assegnato i lavori ad una associazione temporanea di imprese – la Sm di Aragona, la Cosit e la Eredi Marotta – che se li è aggiudicati per un importo di 596 mila euro.Quello finanziato dalla Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce è l’intervento organico di stabilizzazione del versante a lungo atteso, considerato che finora l’amministrazione comunale era riuscita soltanto ad eseguire in somma urgenza opere localizzate per cercare di salvaguardare le numerose abitazioni della zona, assai fragile dal punto di vista geomorfologico e interessata da continui movimenti franosi.

Adesso invece, per arrestare definitivamente lo scivolamento del terreno, saranno realizzati ben cinque fronti di gabbionate, alte tre metri e per una lunghezza complessiva di 231 metri.Per riempirle sarà utilizzato pietrame locale in modo che possano integrarsi con il contesto ambientale. Oltre a svolgere la funzione di sostegno, queste strutture serviranno a garantire anche il drenaggio ottimale dell’acqua che si infiltra da monte. I lavori si concentreranno, inoltre, su due costoni rocciosi a rischio di parziale crollo, dove entreranno in azione rocciatori esperti con il compito di rimuovere le porzioni pericolanti più piccole mentre i massi voluminosi saranno chiodati e imbracati con funi d’acciaio. E’ prevista, infine, la collocazione di reti su una superficie complessiva di circa 6.300 metri quadrati.

Coronavirus, in arrivo un nuovo Dpcm: coprifuoco e spostamenti, ecco cosa si potrà fare e cosa no

In arrivo in nuovo Dpcm.

Il nuovo decreto ministeriale, a cui il Governo lavora ormai da giorni, dovrebbe arrivare tra stasera lunedì 2 novembre e martedì 3: dopo che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, avrà riferito il tutto in Parlamento. Si attendono, dunque, nuove restrizioni per frenare l’avanzata del Coronavirus. Ci sono, però, ancora nodi da sciogliere; il primo riguarda la questione coprifuoco.

Il dubbio sembra essere tra un coprifuoco alle 18.00 e uno alle 21.00. Dopo questo orario, in entrambi i casi, si potrà uscire solo ed esclusivamente per motivi di lavoro, salute o per altre necessità, e chiaramente servirà l’autocertificazione. Misure più restrittive dovrebbero essere varate per le aree più a rischio – al momento l’indice Rt è più alto in Lombardia, Piemonte e Calabria -, con bar e ristoranti chiusi a pranzo e l’ipotesi di didattica a distanza per le scuole a partire dalla seconda media.

Per il resto d’Italia si parla di coprifuoco anticipato, chiusura dei centri commerciali, almeno nel weekend e soprattutto il blocco degli spostamenti tra Regioni. Qualora la scelta fosse assunta dal governo, la misura del blocco della mobilità tra le regioni varrebbe in tutto il territorio italiano. Di fatto, non si potrebbe oltrepassare il confine della propria regione se non per motivi di lavoro, salute ed eventuali emergenze da dimostrare tramite l’autocertificazione. Ma lo scontro tra governo e presidenti di Regione resta aperto, con questi ultimi che vogliono scaricare la responsabilità delle decisioni sull’esecutivo.

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