Archives 2020

Coronavirus Italia, il bollettino del 22 novembre: 28.337 nuovi casi, diminuiscono i decessi

Sono stati diramati i dati delle ultime 24 ore sul Coronavirus in Italia.

Come riportato nel bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute, il totale delle vittime nel Paese delle ultime 24 ore è di 562. Per quanto riguarda i nuovi contagi, nelle ultime 24 ore sono emersi 28.337 nuovi positivi (ieri +34.767). I tamponi analizzati nell’ultimo giorno sono stati circa 188mila (ieri 237.225). Rispetto a ieri il numero delle terapie intensive è aumentato di 43 unità: da 3.758 a 3.801.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 22 novembre 2020: 1.258 nuovi casi. La situazione a Palermo

Sono 1.258 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 6.447 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 22 novembre 2020. Al momento in terapia intensiva ci sono 241 (-1) pazienti, mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.597 (+29). Le vittime, invece, sono 45 in più rispetto a ieri (1.186 in totale). Il dato dei guariti è di 14.781 dall’inizio della pandemia.
Coronavirus Italia, il bollettino del 22 novembre: 28.337 nuovi casi, diminuiscono i decessi

I nuovi positivi sono così distribuiti per province: 60 Agrigento, 102 Caltanissetta, 427 Catania, 1 Enna, 94 Messina, 420 Palermo, 61 Ragusa, 83 Siracusa, 10 Trapani.

 

Maltempo a Palermo, allagamenti in tutta la città: chiuso e poi riaperto il sottopasso di viale Lazio

Allerta arancione a Palermo, dove piove da ieri notte. E primi disagi in città.

Gli agenti della polizia municipale e i vigili del fuoco hanno segnalato allagamenti lungo la zona di viale Regione Siciliana, con i sottopassi di viale Lazio allagati e chiusi in entrambe le direzioni. La Rap ha fatto defluire l’acqua e successivamente sono stati riaperti, prima verso Trapani e poi verso Catania. L’asse che collega l’autostrada Palermo-Catania alla Palermo-Mazara del Vallo è stata chiusa alle sei da Corso Calatafimi a via Belgio per alcuni allagamenti nei sottopassi.
É stata chiusa al traffico anche la via Imera e allagamenti si registrano come sempre a Mondello, nella zona degli ospedali Civico e Policlinico, nei pressi dello svincolo dell’autostrada Palermo-Mazara del Vallo per Tommaso Natale e nei pressi di Carini. Traffico rallentato anche nella zona Industriale di Palermo e nel sottopassaggio Guarnaschelli. Anche il traffico ferroviario con l’aeroporto ha subìto qualche ritardo, solo verso le 9.40 i treni hanno ripreso a circolare regolarmente.

 

COVID-19: i dati sui contagi in Sicilia. Superati i 35.000 positivi. Nella settimana il più alto numero di guariti e di decessi

L’Ufficio statistica ha elaborato i dati relativi all’andamento della pandemia in Sicilia relativi all’ultima settimana. I dati di base sono quelli riportati sul sito della Protezione Civile Nazionale.

1) Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi sono 11597, valore più elevato dall’inizio dei controlli (il 13% in più rispetto alla settimana precedente, quando però l’incremento era stato del 21,9%). I tamponi positivi sono pari al 17,6% dei tamponi totali effettuati nella settimana (la settimana precedente erano il 16,2%).

2) il numero degli attuali positivi è pari a 37162, 8355 in più rispetto alla settimana precedente.

3) con riferimento a tutti i tamponi effettuati dall’inizio dei controlli, la percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi effettuati è pari al 6% (la settimana precedente 5,1%).

4) I ricoverati sono 1838, di cui 241 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 145 unità (+24 i ricoverati in terapia intensiva).

5) il numero dei guariti (14781) è cresciuto di 2952 unità rispetto alla settimana precedente, il numero più elevato registrato in una settimana dall’inizio della pandemia. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 27,8% (domenica scorsa era pari al 28,5%).

6) il numero dei deceduti, pari a 1186, è aumentato di 290 unità rispetto alla settimana precedente (il numero di decessi settimanali più elevato dall’inizio della pandemia). Il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 2,2% (come domenica scorsa).

7) I ricoverati rappresentano il 4,9% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva lo 0,6%). La settimana scorsa erano il 5,9% (in terapia intensiva lo 0,8%).

Report completo, curato dall’Ufficio statistica del Comune su dati della Protezione Civile Nazionale: tiny.cc/Covid_Sicilia_201122

Discarica a due passi dalla Cattedrale di Palermo, Gelarda (Lega): “La vergogna di vicolo Nuovo”

In vicolo Nuovo, un vicolo che potrebbe essere un gioiellino del centro storico di Palermo, a due passi dalla Cattedrale e dal mercato del Capo, si assiste a uno spettacolo di degrado assoluto per i residenti e per tutti i cittadini. Si tratta di una discarica a cielo aperto con rifiuti di tutti i tipi. Ingombranti, sfabbricidi e sacchetti di spazzatura, percolato compreso”. A dichiararlo è Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Palermo su segnalazione della consigliera Pitarresi. “Anche il rischio sanitario diventa alto in una situazione del genere, con topi e zanzare che proliferano, con buona pace anche dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in questo momento. Nonostante la denuncia della nostra consigliera della prima circoscrizione, Maria Pitarresi, che già con i dovuti atti ha segnalato la problematica nulla si è mosso. Oggi proprio con la consigliera Pitarresi mi sono recato sul posto per documentare con un video questa vergogna, e inoltrare anche una interrogazione consiliare al sindaco Orlando perché questa situazione possa cessare immediatamente. Questo non è il centro storico che si immagina la Lega, ma è quello che ci fa vivere oggi giorno il sindaco Orlando e la sua amministrazione”.

Terapie intensive Sicilia, il dirigente La Rocca: “False cartelle per non dare posti Covid”

Pur di non svuotare alcuni reparti, per destinare i posti letto ai pazienti Covid, c’è chi ha scritto nelle cartelle cliniche diagnosi inventate, ne ricordo una che parlava di tubercolosi, ma non era vero“. A dirlo all’Ansa è il dirigente generale della pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute in Sicilia, Mario La Rocca, finito nel ciclone per alcuni audio in una chat tra manager della sanità, pubblicati da ‘La Sicilia‘, e che parla di “ostruzionismo” da parte di alcuni medici per impedire l’attivazione di posti per malati di Coronavirus e di dirigenti generali di ospedali “incapaci” di applicare il piano del governo Musumeci per l’aumento dei posti.

La Rocca racconta: “Quando andai all’ospedale ‘Cervello’ di Palermo, vidi che nel pronto soccorso di pediatria c’era una sola bambina che faceva i compiti. Appurai che c’erano 6-7 accessi al giorno in questo reparto che era separato solo da una porta dall’area Covid: da lì mi arrivavano le grida disperate di aiuto dei pazienti Covid. Quella mattina il personale aveva chiesto gli straordinari e non voleva spostarsi di reparto mentre c’era chi aveva bisogno. C’era dunque la possibilità di reperire lì dei posti letto Covid ma tutto era immobile“.

Rifiuti, Norata e Li Causi: “Palermo si ritrova in una drammatica ma prevedibilissima emergenza”

Ancora una volta dall’Assessore Regionale Pierobon arrivano slogan sulla raccolta differenziata del tutto avulse dalla realtà che la Città di Palermo e gli altri comuni stanno vivendo“, lo sottolineano il Presidente di RAP, Giuseppe Norata e il Direttore Generale, Li Causi, commentando le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’Assessore regionale all’Energia Alberto Pierobon. “Invece – aggiungono – di atti propositivi per risolvere il problema dei rifiuti da parte dell’assessore c’è, come al solito, la necessità di attribuire ad altri colpe e responsabilità solo per celare le proprie“.

La Rap ha presentato il progetto per la chiusura della sesta vasca di Bellolampo nei tempi previsti e quella di qualche giorno fa è stata solamente un’integrazione documentale richiesta dagli uffici dell’Assessorato Territorio e Ambiente che hanno prontamente ed efficacemente dato la loro collaborazione alla RAP approvando il progetto di chiusura finale della sesta vasca già trasmesso per le necessarie valutazioni al Comitato Tecnico Scientifico dell’Assessorato Territorio e Ambiente.  Evidentemente l’Assessore Alberto Pierobon non è stato adeguatamente informato di come sono andate le cose e continua a scaricare su altri le proprie responsabilità. Siamo pronti a collaborare con tutte le istituzioni ma, per rispetto dei cittadini, è arrivato il momento che si esca dalla logica degli slogan”, proseguono.

“Palermo si ritrova in una drammatica ma, purtroppo, prevedibilissima emergenza – continuano Norata e Li Causi – che presto coinvolgerà tutta la Sicilia per un unico motivo: la mancanza degli impianti e di un’adeguata pianificazione. Ascoltiamo a più riprese slogan sulla generica necessità di aumentare la differenziata, ma anche se tutti i Comuni siciliani di colpo diventassero virtuosissimi non ci sarebbero impianti in cui conferire la raccolta, solo qualche mese fa i Comuni non sapevano dove portare la frazione umida della raccolta differenziata per mancanza di impianti di compostaggio. In queste settimane la Rap ha avuto una piena, efficace e celere collaborazione con l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, spiace che lo stesso non si possa dire dell’Assessorato guidato da Pierobon. Sul punto – il Presidente e il Direttore Generale RAP – sottolineano che c’è l’assoluta certezza della sensibilità e dell’impegno del Direttore Foti che in questi giorni ha cercato di mettere “pezze” ad un sistema che sta collassando per colpe non sue nè certamente di RAP. Sulla sesta vasca è già arrivata la prima approvazione del progetto da parte degli uffici dell’Assessorato Territorio e Ambiente e adesso la pratica è al vaglio del Comitato Tecnico Scientifico”. “A questa celerità dell’Assessorato Territorio e Ambiente si accosta l’opposta condizione degli Uffici guidati dall’Assessore Pierobon che dopo 33 mesi ancora non ha posto in essere le procedure per realizzare la settima vasca”.
Le difficoltà che Palermo affronta in questi giorni – spiegano il Presidente e il Direttore di Rap – così come altri Comuni del Palermitano, esigono che la Regione intervenga celermente per evitare il collasso del sistema. La Sicilia non ha un piano rifiuti, quello presentato a inizio 2019 è stato giudicato dal Ministero come ‘incongruente’, ‘privo di dati’, per non parlare del fatto che ‘a livello programmatico importanti decisioni sono rimandate a future valutazioni e non si comprende quale sia il percorso per raggiungere alti livelli di raccolta differenziata’. Una responsabilità che non è certo dei Comuni”.
I vertici di RAP stigmatizzano poi le affermazioni gravissime dell’Assessore Pierobon il quale evidenzia che “ad Alcamo il problema nasce con la scoperta di una presunta irregolarità nell’autorizzazione di un impianto” ma allo stesso tempo Norata e Li Causi ricordano allo stesso Assessore che a rilasciare dette autorizzazioni agli impianti privati sono stati i suoi uffici.
Vogliamo ricordare all’Assessore – concludono Norata e Li Causi – che la Rap è una società a totale partecipazione pubblica e che Bellolampo è l’unico grande impianto pubblico della Sicilia: avevamo chiesto di non conferire più nell’impianto di Alcamo, ma siamo stati costretti a farlo dallo stesso Assessorato che sembra essersi accorto, di colpo, che le carte non erano in regola. L’incremento della raccolta differenziata è uno degli obiettivi di Rap, ma ribadiamo che servono gli impianti. Tutti gli impianti per incrementare la raccolta differenziata sono stati condivisi ed inseriti nel Piano d’ambito della SRR Palermo Area Metropolitana che lo ha presentato all’Assessorato all’Energia – nel mese di Ottobre 2019 – ma, da allora, gli Uffici dell’Assessore Pierobon non hanno dato alcuna notizia”.

Caos dati in Sicilia, La Rocca: “C’è chi non vuole pazienti positivi al Covid”

Pur di non svuotare alcuni reparti, per destinare i posti letto ai pazienti Covid, c’è chi ha scritto nelle cartelle cliniche diagnosi inventate, ne ricordo una che parlava di tubercolosi, ma non era vero”.

Sono le parole del dirigente generale della pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute in Sicilia Mario La Rocca, intervenuto ai microfoni dell'”Ansa” per chiarire la sua posizione dopo essere finito nell’occhio del ciclone per alcuni audio inviati ai manager ospedalieri in cui parla di “ostruzionismo”, da parte di alcuni medici per impedire l’attivazione di posti per malati di Coronavirus e di dirigenti generali di ospedali «incapaci» di applicare il piano del governo Musumeci per l’aumento dei posti.

Ero incavolato: dicevo ai manager di ospedali e Asp che dovevano applicare il piano della Regione destinando posti letto ai malati Covid ma non lo facevano, non avevano gli attributi per imporsi su alcuni medici: perché la verità è che ci sono medici che si stanno sacrificando dando l’anima in questa emergenza e ci sono quelli che invece non vogliono occuparsi di questi malati per potere continuare a gestire pazienti in intramoenia”.

“Quegli audio – dichiara il dirigente Mario La Rocca – erano uno stimolo ad accelerare l’attivazione di nuovi posti per i pazienti Covid. Percepivo da parte di alcuni manager la scarsa consapevolezza da un lato per l’aumento dei contagi e dall’altro per la crisi economica generale e dunque la necessità di accelerare. Mi sono reso conto che c’era anche l’incapacità da parte di alcuni a imporsi all’interno delle proprie aziende ospedaliere anche a costo di dispiacere quei medici che non volevano trasformare i propri reparti da ordinari a Covid”.

“Mentre ero a casa per il Covid, ho notato che alcuni manager di ospedali da tre settimane non facevano nulla, eppure avrebbero dovuto applicare il piano della Regione per l’attivazione di posti letto per i pazienti malati di Coronavirus. Il 4 novembre ho mandato quegli audio nella chat, due giorni dopo, avendo il tampone negativo, ho fatto il giro di alcuni ospedali a Palermo, ho trovato 100 posti in un giorno”, ha concluso il dirigente regionale.

Coronavirus, Speranza: “Da gennaio campagna vaccinazione senza precedenti”

“I primi segnali in controtendenza dopo le settimane di crescita vertiginosa del contagio si vedono, ma sono ancora del tutto insufficienti. La pressione sui sevizi sanitari è fortissima. Rt sta calando ma dovrà ancora scendere strutturalmente sotto l’1. Sola allora vedremo risultati più significativi”.

A dichiararlo è il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto a Farmacistapiù. Nonostante il report dell’Istituto Superiore di Sanità di ieri abbia registrato un calo dell’indice Rt a 1,18, Speranza, ha voluto invitare gli italiani a non abbassare la guardia confermando l’impossibilità di un allentamento immediato delle restrizioni attualmente in atto. 

Dovremo ancora resistere per una fase significativa. Guai a interpretare questi primi segnali come un liberi tutti. L’Italia, l’Europa, il mondo vincerà contro il virus. L’esito di questa battaglia è chiaro, non è in discussione- ha aggiunto il ministro – Ci auguriamo che nel più breve tempo possibile avremo grazie alla scienza, alla ricerca, anche ai dati incoraggianti delle ultime settimane, strumenti nuovi che ci consentiranno di superare questi mesi così complicati. E’ chiaro però che siamo dentro la sfida, dentro la partita, non ne siamo fuori”.

Inevitabile, infine, la parentesi vaccini:Ci sarà una campagna di vaccinazione anti-Covid nel Paese che probabilmente sarà senza precedenti e che richiederà un impegno straordinario di tutte le energie in campo. La campagna per il vaccino Covid che arriverà, si svilupperà ci auguriamo fin dalla fine di gennaio, quando appare in questo momento possibile che potremo avere le primissime dosi”.

Coronavirus, Ragusa: 46 positivi rilevati su 4.958 test effettuati

Sono 46 i positivi asintomatici su 4.958 tamponi rapidi effettuati oggi in 11 comuni del Ragusano, compresi il capoluogo ibleo, e i grossi centri di Modica, Comiso, Acate e Vittoria, queste ultime tre città dichiarate ‘zona rossa’. Dallo screening sono emersi 20 positivi a Vittoria, 7 a Scicli, 1 Santa Croce Camerina, 2 a Pozzallo, 1 a Modica, 5 a Comiso e 10 ad Acate. Nella postazione di Ragusa, nel teatro Tenda, lo screening termina ale 19, grazie ai volontari del ‘Centro Risvegli Ibleo’.

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