Archives 2020

Anello Ferroviario, Varrica (M5S): “Via Sicilia riapre a fine maggio, lavori continueranno sottoterra”

Entro fine maggio 2021 via Sicilia verrà restituita ai cittadini”. L’annuncio è stato dato dal deputato nazionale Adriano Varrica (M5S) che da mesi segue con attenzione il cantiere dell’anello ferroviario di Palermo. “Nelle scorse settimane – racconta Varrica – ho avuto un incontro in cantiere con l’impresa, RFI e Italferr e ho chiesto loro un ulteriore sforzo per stringere al massimo le tempistiche di occupazione dell’area e per dare un cronoprogramma pubblico e realistico ai residenti e alle attività commerciali del luogo. Voglio pubblicamente ringraziarli per aver trasformato questa interlocuzione e queste richieste in atti concreti, con alcune modifiche che consentiranno già entro la fine del 2020 di liberare l’area di fronte al bar Sicilia dalla rete leggera e dai new jersey. Conosco le sofferenze e i disagi generati da questo cantiere ma siamo in dirittura d’arrivo con un forte spirito di cooperazione istituzionale che favorisce la soluzione dei problemi” ha concluso.

Giro di scommesse illegali tra Palermo e Napoli. In manette 15 persone

Nuovo colpo al giro di scommesse illegali tra Palermo e Napoli. I finanzieri del comando provinciale del capoluogo siciliano hanno arrestato 15 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo delle scommesse e truffa ai danni dello Stato, nonché di trasferimento fraudolento di valori.

L’operazione “All In si gioca“, prosecuzione dell’indagine All In dello scorso giugno, è stata coordinata dal procuratore aggiunto della Dda Salvatore De Luca. In carcere sono finiti in sei. gli altri nove ai domiciliari. Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo di 6 agenzie di scommesse, che si trovano a Palermo e in provincia di Napoli, per un valore complessivo stimato di circa un milione di euro. Sono in corso perquisizioni in casa e negli uffici degli indagati tra la Sicilia e la Campania.

Fonte: Ansa

Coronavirus, Conte: “Ecco il Natale degli italiani, non ripeteremo l’errore dell’estate”

L’Italia come il mondo intero sta vivendo un momento davvero drammatico a causa dell’emergenza Covid-19.

In vista delle festività natalizie non si procederà con la riapertura totale come confermato dallo stesso premier Giuseppe Conte nel corso dell’intervista rilasciata a ‘Otto e mezzo’ in onda sul La7.
Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il Ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte le occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Cercheremo di consentire– ha detto Conte come evidenziato da Repubblica -, l’apertura fino a orari che ci permettano di evitare gli assembramenti. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. Con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Stiamo agendo con senso di responsabilità e metodo, abbiamo un modus di procedere molto chiaro, con massima precauzione per tutelare la salute e salvaguardare l’economia. In più agiamo in assoluta trasparenza, quindi ce la stiamo mettendo tutta. Spero che venerdì l’Rt, l’indice che misura la velocità del contagio, si avvicini all’uno. Significherebbe che siamo riusciti a congelare”.

 

Coronavirus Italia, Boccia è categorico: “Natale? Con 600 morti al giorno non si parla di cenoni”

Francesco Boccia critica aspramente chi vorrebbe la riapertura in vista del Natale.

Il ministro per gli Affari regionali in un momento così drammatico per l’Italia intera a causa dell’emergenza Covid, ha rilasciato un’intervista nel corso della trasmissione ‘La Vita in diretta’ in onda su RaiUno.

Molti italiani non ci saranno più il prossimo Natale, ma non dobbiamo perdere il senso di comunità, quello che è venuto fuori nella prima ondata e che ci ha consentito anche di dimostrare che il Paese ha una capacità di reazione molto forte. Con 600-700 morti al giorno parlare di cenone è fuori luogo, lo dico con grande chiarezza”.

 

Coronavirus, il sindaco Orlando sbotta: “Surreale parlare di feste di fronte a questo numero di morti”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, catechizza tutti coloro che si sentono affranti per non poter festeggiare come di consueto il Natale.

Il primo cittadino del capoluogo siciliano, attraverso un posto sul proprio profilo Facebook, ha ricordato il numero di vittime che sta mettendo in ginocchio l’Italia intera.

Di fronte al numero dei morti legati alla pandemia, che si continui a parlare di feste e divertimento assume un gusto surreale.
Di fronte ad oltre cinquantamila vite e affetti spezzati, col rischio che questo numero continui a crescere in modo incontrollato, ogni dibattito, polemica e discussione su aperture e chiusure sembra fuori luogo. Comprendo le difficoltà, le incertezze e le paure di tutti, ma di fronte a questa catastrofe di dimensioni immani chiedo a tutti di fermarci e riflettere. L’impegno di tutti noi, dalle più alte istituzioni al più semplice cittadino deve essere quello di fermare questa tragedia. Essere vicini a chi è impegnato negli ospedali, nel volontariato, nella società civile e nelle istituzioni per contrastare la pandemia e per aiutare chi ne è vittima. Ritengo doveroso richiamare la necessità di dati certi e di prescrizioni non ambigue da parte dei governi nazionale e regionale competenti e responsabili per la veridicità dei dati e l’adeguatezza delle prescrizioni. Aggiungo che a tali prescrizioni TUTTI dobbiamo attenerci, avendo a cuore la salute e la vita di migliaia e migliaia di persone”.

 

Coronavirus, l’OMS detta la linea: “Pranzi e cene a Natale con la famiglia? Ecco cosa fare”

L’espandersi del Covid 19 sta mettendo nuovamente in ginocchio il mondo intero.

La pandemia che ha iniziato a circolare la scorsa Primavera non ha intenzione di rallentare e di conseguenza ha costretto paesi europei e non ad adottare misure restrittive per evitare il propagarsi del virus. L’Italia è stata divisa, come si è a conoscenza, in tre zone con limitazioni importanti che continueranno ad essere in vigore anche durante le festività natalizie. Intanto arrivano le parole di Maria Van Kerkhove, capo del gruppo tecnico dell’OMS.

La decisione più difficile in alcune situazioni è la più sicura, ossia quella di non riunirsi per celebrare in famiglia le feste. Dunque, la decisione più saggia sarebbe quella di non fare né pranzi né cene coi parenti per contenere la diffusione del coronavirus. Noi faremo così. Poi troveremo modi per celebrare quando tutto sarà finito. Non c’è un rischio zero in un quadro in cui i casi sono in aumento, ma dobbiamo essere chiari: questo virus ha bisogno di persone per trasmettersi”.

 

Psoriasi, 200mila malati in Sicilia. Arriva la campagna “Impatto invisibile”: consulenze online gratuite

Sono circa 200mila i siciliani affetti da psoriasi, il 10% in forma moderata – severa: dati allarmanti peggiorati dalla pandemia covid19 che ha reso più difficile il rapporto paziente – dermatologo. Mercoledì 2 dicembre le persone colpite dalla patologia della pelle potranno entrare in contatto da remoto con un dermatologo dell’isola grazie al servizio di consulenza gratuita online “PsoPoint” (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18), punto d’informazione virtuale che dopo diverse regioni sbarca in Sicilia. È la seconda fase della campagna di Amgen “Psoriasi visibile – Impatto invisibile. Guardiamo oltre le apparenze”, promossa insieme alle associazioni ADIPSO (Ass. Difesa degli Psoriasici), ADOI (Ass. Dermatologi-Venereologi Ospedalieri Italiani) e SIDeMaST (Soc. It. Dermatologia medica, chirurgica, estetica e Malattie Sessualmente Trasmesse), al fine di ridefinire la percezione della malattia, che colpisce corpo e psiche, e rinsaldare l’alleanza medico-paziente.

I pazienti attraverso www.impattoinvisibile.it potranno consultare dermatologi associati a SIDeMaST e ADOI; lo specialista, con una video-consulenza online, risponderà a dubbi e domande, fornirà informazioni, eventuali indicazioni sui percorsi, consigliando, se necessario, di recarsi presso un Centro specializzato della propria Regione.

Il peso psicologico della psoriasi, con il bagaglio di ansia, depressione, stigma e isolamento sociale che si porta dietro, si ripercuote di frequente nel rapporto con il dermatologo, impedendo l’alleanza terapeutica che contribuisce a raggiungere i migliori risultati nella terapia – spiega Mara Maccarone, presidente ADIPSO – inoltre molti non sono adeguatamente informati sulle possibili opzioni di trattamento a disposizione“.

Il 10% è colpito da una forma moderata-severa di malattia. Purtroppo, una larga percentuale di pazienti dichiara di non essere in cura da un dermatologo perché sfiduciato o per altri motivi; a peggiorare la situazione naturalmente la pandemia.

Esiste una grave disinformazione – dichiara Giuseppe Micali, dermatologo e membro del Consiglio Direttivo SIDeMaST – molti psoriasici non seguono le terapie o le interrompono per diverse ragioni. Da qui, la necessità di aumentarne la conoscenza. Con questa iniziativa online si favorisce il contatto tra paziente e dermatologo, soprattutto per le persone più isolate come gli anziani“.

Fondamentale nel percorso di cura della psoriasi il ruolo del Centro specialistico, dove i pazienti possono contare su diagnosi precoce e corretta, percorsi assistenziali strutturati e interventi terapeutici mirati. «E’ piuttosto diffusa – afferma Salvatore Curatolo, dermatologo associato ADOI – è una malattia infiammatoria sistemica che ha un rilevante impatto sulla qualità di vita; il contatto da remoto il dermatologo può dare al paziente una serie di consigli, pareri e suggerimenti per migliorare la propria condizione di salute“.

Al centro della campagna i pazienti che hanno condiviso la loro storia con la malattia sul sito www.impattoinvisibile.it: è stata premiata quella che più di altre ha saputo far emergere il vissuto psicologico, ispirando una graphic novel firmata da Sergio Algozzino, uno dei più affermati illustratori italiani, il quale ha tradotto in immagini il racconto emozionale di una psoriasica.

Amgen Italia è impegnata da sempre nello sviluppo di innovazioni terapeutiche, ma i farmaci da soli non bastano in una patologia così complessa come la psoriasi – spiega Maria Luce Vegna, Executive Medical Director Amgen – è necessario porre particolare attenzione ai disagi emotivi quindi favorire un’adeguata relazione con il dermatologo di fiducia, rafforzandone il rapporto; ciò facilita un atteggiamento positivo per migliorare il percorso terapeutico”.

Su www.impattoinvisibile.it sono disponibili tutte le informazioni sulla patologia, sulle opportunità terapeutiche e la sezione per partecipare al contest.

Emergenza rifiuti: in Sicilia una commissione d’inchiesta sulle autorizzazioni

Una commissione d’inchiesta e di verifica della regolarità delle autorizzazioni degli impianti di rifiuti in Sicilia. È quanto prevede un decreto predisposto nelle scorse settimane e adesso alla firma dell’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon. Il provvedimento consentirà inoltre di scongiurare il ripetersi di situazioni di disagio legate alla chiusura di impianti, come avvenuto in questi giorni.
23 novembre 2020
La chiusura della struttura di Alcamo ha interessato 38 Comuni, di cui una ventina ha prontamente trovato sistemazione presso altri impianti dell’Isola. Per altri 17 si attende l’esito di alcune procedure autorizzative di vari rami dell’amministrazione nei confronti di altri impianti. Nel frattempo sono stati autorizzati dei conferimenti straordinari per consentire di smaltire parte dei rifiuti accumulati.
L’Autorità ambientale, infatti, esaminando la richiesta di ampliamento di una ditta di Alcamo, ha rilevato la mancanza di documentazione in un’autorizzazione che era stata rilasciata nel 2017. La commissione ispettiva, formata da dipendenti dell’amministrazione regionale, sarà a costo zero e passerà ai raggi X tutte i provvedimenti autorizzativi inerenti le discariche e gli impianti intermedi per evitare che in futuro possano ripetersi simili situazioni creando gravi disagi al settore.
Anche oggi abbiamo proseguito il lavoro per superare le criticità che si sono presentate – dice l’assessore Pierobon – stiamo proseguendo il percorso quotidiano per l’apertura dei nuovi impianti pubblici che sono in cantiere e che eviteranno il ripetersi di queste crisi. Vero è che i tempi di realizzazione sono sempre lunghi, ma il percorso tracciato nel Piano rifiuti, ormai giunto al traguardo, è molto chiaro. Più differenziata, priorità al pubblico, gestioni efficienti e non si escludono altre soluzioni. L’Isola è al primo posto in Italia per incremento della carta raccolta e seconda per la plastica, e in due anni sono state recuperate e non destinate allo smaltimento oltre 280 mila tonnellate di rifiuti. I cittadini hanno dimostrato di essere virtuosi nella raccolta e meritano politiche ambientali efficienti“.
Per fare il punto sulle procedure, il presidente della Regione Nello Musumeci ha convocato per stamane a Palazzo Orleans un vertice di tutti i dipartimenti regionali interessati per un confronto pratico e rapido sull’iter in corso.

Sicilia: anestesisti e rianimatori, la Regione avvia le procedure per il concorso

Con la delibera approvata lo scorso 29 ottobre, che ha recepito il protocollo siglato dall’assessore alla Salute con i rettori degli atenei di Catania, Messina e Palermo, la Sicilia rientra tra le poche Regioni italiane a essersi dotata di uno strumento normativo che consente di agire tempestivamente nel reclutamento di personale qualificato o in fase di alta formazione, ma già impiegato pienamente nella gestione delle emergenza come quella in corso.
Diventa pienamente operativo il percorso attivato alcune settimane fa dalla Regione Siciliana con le tre università dell’Isola, sedi della Facoltà di Medicina e chirurgia. Sono state avviate, infatti, le procedure per un concorso regionale che darà la possibilità a specialisti e specializzandi del quarto e quinto anno delle scuole di Anestesia e rianimazione, Terapia intensiva e del dolore, di potere essere inquadrati nel sistema sanitario siciliano mantenendo contemporaneamente gli standard formativi. La Regione avvierà da subito una ricognizione tra le Aziende del sistema sanitario per individuare i posti da mettere a bando. Si ipotizza che a partecipare possano essere almeno 250 professionisti tra specialisti e specializzandi in Anestesia e Rianimazione.
«Il percorso intrapreso con i rettori – ha detto il governatore – sta prendendo consistenza e ci metterà nelle condizioni di raccogliere i frutti quanto prima. La Sicilia, infatti, non solo è tra le poche Regioni protagoniste di un processo che coniuga formazione e occupazione, ma è soprattutto tra le pochissime ad avere avviato l’iter per una procedura concorsuale dalla doppia finalità. Da un lato, infatti, assicuriamo al sistema sanitario nuove energie professionali anche nell’ambito del contrasto alla pandemia, dall’altro garantiamo un futuro alla nostra sanità evitando che i giovani siciliani, dopo essere stati adeguatamente formati, possano lasciare l’Isola per stabilirsi altrove».
Va sottolineato, infatti, che la pandemia ha fatto emergere in tutto il Paese la carenza di professionisti nel settore della Rianimazione e terapia intensiva, così l’azione della Regione con le Università diventa una ‘cura’ utile per fare fronte alle richieste che provengono dagli ospedali. Proprio ieri il presidente Nello Musumeci, con gli assessori Ruggero Razza e Roberto Lagalla, rispettivamente Salute e Istruzione, ha incontrato a Palazzo Orleans, una delegazione degli specializzandi, accompagnati dai direttori delle tre scuole Antonello Giarratano (Università di Palermo), Marinella Astuto (Università di Catania) ed Epifanio Mondello (Università di Messina).
«Questa collaborazione tra Regione e Università – dice l’assessore Lagallacade nel momento della pandemia, ma conferma una cooperazione sistemica, visto l’impegno del governo a favore del capitale umano, sia in termini di diritto allo studio che di erogazione delle borse di studio aggiuntive per le scuole di specializzazione, per i dottorati di ricerca e per l’internazionalizzazione degli studi».
Secondo l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, «l’avvio della procedura concorsuale rappresenta una significativa iniezione di professionisti da destinare agli ospedali siciliani e guarda già oltre l’emergenza. Per la prima volta, infatti, raggiungere l’obiettivo ambizioso di colmare il fabbisogno dell’intera rete siciliana dell’emergenza e delle terapie intensive è alla portata».
Per il professore Antonello Giarratano, che è anche presidente nazionale designato della Siaarti, società scientifica di riferimento della disciplina «l’incremento del numero dei posti letto di terapia intensiva, messo in atto dalla Sicilia nello scorso luglio, necessita di specialisti in Anestesia e rianimazione. La scelta condivisa dalla Regione con le Università che permette l’immissione di specializzandi del quarto e quinto anno con oltre 5.000 ore di attività formativa già conseguita, consentirà di colmare nella nostra regione larga parte delle carenze di organico, per giungere, nel triennio successivo, grazie al contestuale aumento delle Borse assegnate alle Scuole di specialità, a risolvere definitivamente tale gap assistenziale».

Asp Palermo: screening nel weekend in 64 comuni. 12.226 tamponi e 355 positivi

Sessantaquattro comuni coinvolti, 12.226 tamponi e 355 positivi, sottoposti nella stessa sede a tampone molecolare, come previsto dal protocollo sanitario per la verifica definitiva. E’ il bilancio della due giorni dedicata dall’Asp di Palermo allo screening di popolazione rivolto prevalentemente al mondo della scuola.
Tra sabato e domenica i medici dell’Azienda sanitaria del capoluogo hanno raggiunto tutte le località della provincia nelle quali finora non erano stati realizzati Drive In. L’attività, promossa dall’Assessorato regionale alla salute in collaborazione con le Amministrazioni comunali, si sono protratte in monte realtà ben oltre l’orario fissato per la chiusura.
Dei 12.226 tamponi effettuati nel weekend, 2.066 sono stati registrati a Palermo (alla Fiera del Mediterraneo) e 10.160 in provincia (4.731 sabato e 5.429 domenica) con rispettivamente 101 positivi in città e 254 in provincia. La maggiore adesione c’è stata sabato nel Drive In di Cinisi-Terrasini con 630 tamponi (11 positivi), ma considerevole è stato anche l’afflusso ieri a Lercara-Castronovo-Vicari (550 tamponi e 32 positivi) e Casteldaccia (494 tamponi e 18 positivi).
Dall’inizio della campagna di Screening rivolta al mondo della scuola nelle attività in modalità Drive In l’Asp di Palermo ha effettuato 39.598 tamponi (25.682 a Palermo e 13.916 in provincia) con 2.305 positivi (1.915 positivi e 390 in provincia).
Intanto procede l’attività di monitoraggio per la ricerca del coronavirus direttamente nelle scuole di città e provincia. Finora sono stati 2.322 i tamponi effettuati dai medici dell’Usca scuola dell’Asp e 18 i positivi. Qui di seguito il calendario della settimana:

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.