Archives 2020

Coronavirus: procura di Caltagirone indaga su decessi Rsa

La Procura di Caltagirone ha aperto un’inchiesta sulla morte di quattro ospiti della casa di riposo Don Bosco, risultati positivi al Covid-19. All’interno della struttura, compresi gli operatori, sono stati 41 i casi registrati risultati positivi al tampone per il Coronavirus. Lo scrive il quotidiano La Sicilia, secondo cui, il fascicolo, aperto contro ignoti dal procuratore Giuseppe Verzera, ipotizza i reati di omicidio colposo ed epidemia colposa.

Ad essere poste sotto osservazione dagli inquirenti anche le cartelle di altri tre ospiti morti in ospedale, tra la fine marzo e inizio aprile scorsi. La struttura, si legge nel quotidiano, è stata chiusa e gli ultimi 24 ospiti trasferiti nei giorni scorsi in ospedali di Catania e provincia. Il procuratore Verzera ha poi “confermato l’apertura del fascicolo” e “l’avvio di indagini in corso”, senza rivelare ulteriori particolari sull’inchiesta.

Castronovo di Sicilia, dopo tanta attesa la parete rocciosa sarà messa in sicurezza

In dirittura d’arrivo a Castronovo di Sicilia, nel Palermitano, il consolidamento del costone che cinge il centro abitato in corrispondenza di via Piedimonte. Un intervento che metterà la parola fine ad anni di attese e di lungaggini burocratiche. La struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce, ha infatti celebrato la relativa gara che vede al primo posto in graduatoria la Mi.Co. di Mussomeli, con un ribasso pari al 33,6%, su un importo di un milione di euro. L’area in questione, delimitata a sud dal centro storico e a nord dal monte Kassar, ha una classificazione molto elevata di rischio e pericolo, R4 e P4, ed è quella nella quale si concentra il maggior numero di attività commerciali, senza considerare la presenza di uffici pubblici e le numerose abitazioni su corso Umberto I.

Decisiva l’accelerazione data dall’ufficio di piazza Ignazio Florio all’opera, per un obiettivo che consiste nel garantire la piena e sicura fruibilità dei luoghi: le prime frane risalgono a undici anni addietro e causarono la chiusura di un tratto della strada provinciale 36, proprio alle falde del monte e lesioni ad alcune case. Tra le misure contemplate nel progetto, il distacco dei blocchi instabili e la collocazione di tre barriere paramassi da sistemare a quote differenti, oltre a un sistema di reti e di funi ad alta resistenza.

Coronavirus, il Sindaco di Messina non ci sta: “Fase 2? Qui inutile riapertura a rate”

“Questa apertura a rate che ci è stata propinata a chi è utile? Perché se il 70% dei contagi sono ancora concentrati su 3 regioni del Nord, dobbiamo applicare le medesime restrizioni in tutta Italia? Sono solidale ai nostri amici del Nord, però non è logico tenere il territorio italiano in libertà vigilata. Oggi su Facebook farò delle controproposte”.

Ad affermarlo è il sindaco di Messina Cateno De Luca, espressosi – all’indomani della conferenza stampa del Premier Giuseppe Conte – sulle misure del nuovo DPCM che partiranno dal prossimo 4 maggio.

“Anticipo – ha continuato De Luca – che la proposta prevede una differenziazione territoriale. Tutte le attività vanno aperte, ma secondo una nuova modalità. Lo stesso dicasi per i cimiteri: non è possibile continuare a tenerli chiusi. La stessa cosa per tutte le altre attività. Prendetevi la responsabilità che vi competono perché siete voi a comandare l’Italia. Noi sindaci siamo solo dei modesti attuatori. Anche per il suolo pubblico: si dica ai ristoratori che occorrono gli spazi all’aperto e l’amministrazione comunale sarà disponibile a concederli, così come per gli impianti di balneazione, in modo tale che ognuno possa fare i conti con la propria tasca”.

Coronavirus, sanificazione ed igienizzazione: si estendono gli interventi a Modica

Comincia questa sera da Modica Alta il terzo turno di sanificazione del territorio modicano. Oltre alle vie principali elencate sono compresi anche vie secondarie e vicoli limitrofi. Lo ha annunciato su Facebook il Sindaco, Ignazio Abbate.

27 APRILE 2020
ZONA 1 Via Roma, C.so Sicilia, , Via Catagirasi, Via Toscanini, Viale Manzoni e traverse limitrofe, Via Loreto e traverse limitrofe, Via Don Bosco, Chiesa di Santa Maria del Gesù, Via Botta, C.so Principessa Maria del Belgio, Via Gesù e traverse limitrofe, C.so Regina Margherita e traverse limitrofe, P.zza S. Teresa, C.so Regina Elena, C.so V. Emanuele, Via Nino Barone, C.so San Giorgio, Via Fontana.

28 APRILE 2020
ZONA 2 : Via Dente Crocicchia, (Zona Dente), Via Ruffino, Via R. Cascino, Via D. Chiesa, Via G. Modica, Via Oberdan, Slargo XI Febbraio, Via XXIV Maggio, Via Nazzario Sauro sino al Boccone del Povero, Via Battisti, Via Nuova S. Antonio, Via M. Pulino, Via V. Veneto, Viale M. D’Oro, area parcheggio multipiano, Pazza Innocenzo Pluchino, P.zza C. Rizzone, Via Tirella sino al Ponte S. Giuliano, Via Mercè , Piazzale Madonna delle Grazie , Via Gerratana centro abitato, Viale Quasimodo, C.so Umberto, P.zza Campailla, Quartiere San Paolo, C.so Garibaldi, Via Napoli.

29 APRILE 2020
ZONA 3: Frigintini, Centro Abitato, Via Gianforma Ponte S. Giuliano, Via Trapani Rocciola e traverse limitrofe, Via Trani e traverse limitrofe, Via Nazionale, Via Caitina, Zona scuole, Viale Fabrizio, Via Silla e traverse limitrofe, Via M. Scevola, Via Silla, Via Duilio, Via Romolo, Stadio V. Barone e aree limitrofe, Piazza Libertà, Via S. Cuore e traverse, Piazzale Tribunale, Via R. Partigiana e traverse limitrofe, Via Risorgimento e traverse limitrofe C.da Treppiedi Sud – Circonvallazione Ortisiana, C.da Treppiedi Nord.

Coronavirus, guarito maresciallo dei carabinieri di Agrigento: l’uomo è in ottime condizioni

Il maresciallo dei carabinieri di Agrigento è guarito dal Coronavirus.

L’uomo, era risultato positivo al Covid-19 e adesso, dopo un mese e dieci giorni di ricovero presso il reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, è guarito. Il sottufficiale dei carabinieri in servizio ad Agrigento, ma residente a Favara, adesso è in ottime condizioni di salute, ma osserverà precauzionalmente un altro periodo di riposo, prima di riprendere regolare servizio. Lo ha comunicato il comando provinciale dell’Arma di Agrigento.

Coronavirus, l’annuncio del Sindaco di Modica: “In questo momento il cimitero resterà chiuso”

Il cimitero di Modica non riaprirà.

Nei giorni scorsi, il Sindaco Ignazio Abbate aveva annunciato che il sepolcreto avrebbe riaperto nella giornata odierna: una scelta che ha scatenato non poche polemiche da parte degli altri colleghi. Oggi però, il primo cittadino di Modica ha spiegato che da ieri ben 12 modicani si trovano in quarantena domiciliare perché venuti a contatto con un soggetto di Ragusa positivo al Coronavirus, motivo per cui ha deciso di rallentare le operazioni di ritorno alla normalità, partendo proprio dal cimitero.

“Con grande rammarico visti i casi potenziali sul territorio modicano, mi vedo costretto a rallentare le operazioni di ritorno alla normalità, a cominciare dal cimitero. Fino a quando non avremo notizie certe circa l’esito dei tamponi, il cimitero resterà chiuso”, ha scritto Abbate sulla sua pagina Facebook.

Coronavirus, il Sindaco di Troina è guarito: “Ho avuto paura, è un virus molto pericoloso”

Il Sindaco di Troina è guarito dal Coronavirus.

Dopo ben trentadue giorni, sabato sera il tampone a cui è stato sottoposto Fabio Venezia è risultato negativo. Nella giornata di ieri, invece, la notifica di fine quarantena da parte dell’Asp di Enna: “Quella del contagio da Covid-19 è stata un’esperienza che mi ha molto provato, non soltanto a livello fisico ma anche sotto il profilo psicologico”, ha scritto su Facebook il primo cittadino.

Non è stato per nulla facile convivere con un virus molto pericoloso – ha raccontato il Sindaco di Troina, una delle zone rosse della Sicilia -, che rapisce le tue forze fisiche e può provocare anche la morte, mentre si porta sulle spalle il peso della responsabilità di amministrare una comunità e di gestire nel momento più difficile una gravissima emergenza sanitaria. Ho avuto anche io, come tanti altri, paura e molta preoccupazione. Ma la vostra vicinanza è stata fondamentale per superare i momenti più difficili e ritrovare la forza per continuare a combattere giorno dopo giorno per sconfiggere questo nemico invisibile. Abbiamo tantissimi progetti in cantiere per il territorio e da domani (oggi, ndr) si riparte con ancora più forza d’animo e passione! Un abbraccio ideale a tutti voi!”, ha concluso Fabio Venezia.

Coronavirus, palestra abusiva sequestrata a Palermo: tre persone sanzionate

La Polizia ha scoperto e sequestrato una palestra abusiva. E’ successo a Palermo, nel quartiere Brancaccio, dove un 50enne di Villabate aveva allestito una vera e propria palestra senza alcuna autorizzazione e senza tenere conto delle misure restrittive decise del Governo e dalla Regione per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Nel corso dei consueti controlli, gli agenti del commissariato Brancaccio hanno notato l’atteggiamento sospetto di un uomo. Seguendolo, hanno trovato la palestra al piano terra di un edificio, allestita con attrezzature sportive, panche, pesi, specchi e luci diffuse, all’interno della quale si allenavano due giovani. Il 50enne è stato multato, così come i due “clienti”. E la palestra, abusiva, è stata sequestrata. L’uomo ha dichiarato che si trattava di una struttura che veniva frequentata dagli amici della zona.

Sicilia, assessore Armao: “Polemiche infondate su riprogrammazione Fondi Poc”

“La riprogrammazione dei Fondi Poc a sostegno delle misure finanziarie straordinarie per Comuni, famiglie e imprese, come abbiamo ampiamente precisato in Commissione bilancio, in nessun modo coinvolge le risorse del Po Fesr destinate ai Comuni e che riguardano Agenda urbana e Aree interne (Snai). Stiamo lavorando per approvare presto una manovra che i siciliani attendono. Ogni polemica è quindi inutile, soprattutto quando è infondata”. Lo ha detto l’assessore all’Economia della Regione Siciliana Gaetano Armao, a margine dei lavori della Commissione Bilancio all’Ars.

Coronavirus, allarme povertà in Sicilia: 145.000 famiglie hanno perso il 100% del reddito

Secondo un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat, sono oltre 788.000 le famiglie siciliane che hanno visto calare il proprio reddito a causa dell’emergenza Coronavirus.

Nel dettaglio, il 15% dei rispondenti, pari a circa 218.000 nuclei familiari, ha visto sparire oltre il 50% del proprio reddito familiare, mentre il 10%, corrispondente a più di 145.000 famiglie, ha perso fino al 100% delle entrate. Il 30% degli intervistati ha spiegato di trovarsi in difficoltà economica. Il 56% sta adottando dei comportamenti ad hoc per fronteggiare tale emergenza: il 27,5% è ricorsa ai risparmi, il 27,5% sta riducendo le spese legate al cibo e il 14,2% le altre spese di casa. Il 15% ha fatto ricorso agli aiuti previsti dal Governo: quello più utilizzato è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (33,3%) o la sospensione del mutuo prima casa, seguito dal potere prolungare la validità della polizza Rc auto o moto o di prorogare le revisioni (27,8%).

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