Archives 2020

Coronavirus, Musumeci: “Mascherina obbligatoria, liberi tutti solo col vaccino. Turismo e mare…”

“Io sono contrario alla mobilità extra-regionale, dal Nord era arrivata la proposta dell’apertura verso altre regioni, ma c’è stato un no di De Luca e mio. Noi siamo riusciti a ridurre la diffusione del virus perché abbiamo ridotto del 94% la mobilità ordinaria in Sicilia”.

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervistato ai microfoni de ‘La Stampa’. “La logica dei numeri non deve farci perdere di vista che l’emergenza continua e continuerà per diverso tempo. Diremo ‘liberi tutti” solo quando sarà trovato il vaccino. Noi, almeno per quest’anno, puntiamo su un turismo autoctono. Parliamo di almeno 2 milioni di persone. Speriamo che i dati epidemiologici potranno consentire di aprire anche al resto degli italiani, ma intanto, come Regione, abbiamo comprato dei pacchetti che affidiamo ai tour operator: chi va in vacanza può pagare due notti e la terza la regaliamo noi. E abbiamo autorizzato gli stabilimenti balneari a fare la manutenzione. Come si andrà al mare lo vedremo dopo, si possono immaginare ingressi scaglionati. A Conte ho detto che vogliamo l’esportazione del ‘modello ponte Morandi’. Abbiamo bisogno di spendere risorse pubbliche, aprire velocemente i cantieri. Ho detto al governo che la mascherina dovrà essere obbligatoria non solo sugli autobus o nei negozi, ma anche per strada o al parco”, sono state le sue parole.

Coronavirus, Conte: “Inizia la FASE 2, ora convivenza con il virus”. Ecco il nuovo decreto

L’Italia si appresta ad entrare nella FASE 2 dell’ermergenza Coronavirus, che prevederà l’allentamento del lockdown. A chiarire gli aspetti legati al tanto atteso nuovo decreto è il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante la diretta – indetta dallo stesso Premier – questa sera a Palazzo Chigi.

“Inizia la fase due, ora convivenza con il virus. Bisogna tenere la distanza sociale o curva risale. Se non rispettiamo le precauzioni la curva risalirà, aumenteranno i morti e avremmo danni irreversibili per la nostra economia. Se ami l’Italia mantieni le distanze. Sarà fondamentale il comportamento responsabile di ciascuno di noi, non bisogna mai avvicinarsi, al distanza di sicurezza deve essere di almeno un metro. Consentiamo il rientro nel proprio domicilio o residenza, ma non c’è ancora la possibilità di trasferimento in altre regioni. La riapertura delle aziende interessate è consentita sul presupposto del rispetto dei protocolli di sicurezza. Ci sarà un protocollo di sicurezza anche per le aziende di trasporto. Dal 18 maggio riaprirà il commercio al dettaglio. Consentiamo dal 4 maggio una maggiore attività: bar e ristoranti potranno fare attività di ristorazione con asporto ma che nessuno pensi che ci possano essere assembramenti. Il cibo non si consumerà davanti al posto di ristoro. 50 centesimi il prezzo delle mascherine chirurgiche. Attraverso i dati di tutte le Regioni, potremo elaborare tutte le situazioni critiche. Sulla base dei parametri e del lavoro del comitato tecnico scientifico, potremo intervenire in caso di situazioni critiche. Non possiamo permetterci una situazione che ci sfugga di mano. Con questo sistema ci assumiamo il rischio della riapertura. Mi permetto di anticipare che abbiamo un indirizzo chiaro del governo sul piano che stiamo affrontando. Il 18 maggio è in programma un’apertura del commercio al dettaglio. Con le dovute precauzioni anche musei, mostre e biblioteche oltre agli allenamenti delle squadre in campo sportivo. Faremo il possibile anche per intervenire per tempo con gli stabilimenti balneari”, sono state le sue parole.

Dunque, dal prossimo 4 maggio, saranno consentiti gli spostamenti per necessità lavorative, assoluta urgenza o comprovate ragioni di salute, così come adesso. Ma si aggiunge la visita ai familiari, purché avvenga in sicurezza. Inoltre, sarà obbligato a restare a casa chi ha febbre maggiore ai 37.5 o sintomatologia respiratorie. Restano i divieti di assembramento in luoghi pubblici o anche privati. “Non consentiamo party”, ha spiegano il premier. Ma sarà consentito l’accesso a ville, a parchi pubblici. nel rispetto delle distanze e delle prescrizioni di sicurezza. Per quanto concerne lo sport, potrà ripartire l’attività motoria individuale anche distante da casa. Dal 4 maggio via libera anche ad allenamenti dei professionisti per le discipline individuali. Per gli sport di squadra la data potrebbe essere quella del 18 maggio. Per i campionati di calcio “valuteremo se ci sono le condizioni”, ha detto Conte.

Nel dettaglio:

  • 4 maggio: per le attività produttive dal 4 maggio riapre tutta la manifattura, le costruzioni, il commercio all’ingrosso funzionale a questi settori. Tutte le aziende dovranno rispettare i protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro. Per bar e ristoranti è previsto il servizio d’asporto. Dal 4 maggio saranno permessi i funerali, ma con la sola presenza dei familiari del defunto, per un massimo di 15 persone.
  • 18 maggio: per questa data è prevista la riapertura dei negozi, dei musei e delle biblioteche.
  • 1 giugno: per questa data riapriranno i bar e i ristoranti, i parrucchieri e centri estetici.
  • Settembre: scuole.

 

Coronavirus, il bollettino in Italia del 26 aprile: 106.103 positivi, salgono a 64.928 i guariti

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, domenica 26 aprile 2020.

CASI ATTUALI: 106.103 ( +256 )

– TERAPIA INTENSIVA: 2.102 ( -93 )

– DECEDUTI: 26.644 ( +260 )

– DIMESSI/GUARITI: 64.928 ( +1.808 )

– CASI TOTALI: 197.675 ( +2.324 )

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 26 aprile: nuovo boom di guariti, crolla il numero dei ricoveri

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (domenica 26 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 70.104 (+1.853 rispetto a ieri), su 65.689 persone: di queste sono risultate positive 3.055 (+35), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.107 (-165), 720 sono guarite (+196, di cui 13 ricoverati e 183 in isolamento domiciliare) e 228 decedute (+4). Degli attuali 2.107 positivi, 478 pazienti (-7) sono ricoverati – di cui 33 in terapia intensiva (0) – mentre 1.629 (-158) sono in isolamento domiciliare.

Questa è, invece, la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 66 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 116 (15, 21, 11); Catania, 674 (107, 200, 79); Enna, 297 (130, 72, 28); Messina, 403 (95, 83, 47); Palermo, 377 (68, 51, 28); Ragusa, 54 (6, 29, 6); Siracusa, 46 (51, 142, 23); Trapani, 74 (6, 57, 5).

Dissesto idrogeologico Sicilia, a San Teodoro, interventi nella zona sud

Il Comune di San Teodoro, nel Messinese, ha una classificazione di rischio molto elevato e lo conferma sia il suo assetto geomorfologico, sia le frane che si sono registrate negli anni. A partire da quella, drammatica, che nel 1994 causò danni a diverse abitazioni, manufatti e alla pavimentazione delle vie del suo centro abitato.

La gara per i lavori di consolidamento della zona a valle di via degli Angeli, nella parte a sud, portata al traguardo dall’Ufficio diretto da Maurizio Croce, ne è una tangibile dimostrazione. È la Italcostruzioni srl l’impresa che risulta al primo posto della graduatoria, in forza di un ribasso del 26,7 per cento.

E’ per questo che la Struttura contro il dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha posto in essere tutte le procedure utili a sbloccare la situazione nel più breve tempo possibile, risolvendo una volta per tutte il problema, dopo decenni di ritardi e di continui rinvii.

Le misure che sono previste dal progetto per restituire piena sicurezza ai luoghi consistono nella realizzazione di due paratie (di cui una con tiranti di pali in cemento armato), nella regimentazione delle acque superficiali nella parte superiore del versante e nel rifacimento della pavimentazione di via degli Angeli e di via Sandro Pertini – entrambe danneggiate anche in seguito alla realizzazione del collettore fognario – e di un tratto della strada provinciale 167.

Coronavirus, l’aggiornamento di domenica 26 aprile nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (domenica 26 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 66 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 116 (15, 21, 11); Catania, 674 (107, 200, 79); Enna, 297 (130, 72, 28); Messina, 403 (95, 83, 47); Palermo, 377 (68, 51, 28); Ragusa, 54 (6, 29, 6); Siracusa, 46 (51, 142, 23); Trapani, 74 (6, 57, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus: in Sicilia boom di guariti e calano ricoveri e contagi

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (domenica 26 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 2.107 positivi, 478 pazienti (-7) sono ricoverati – di cui 33 in terapia intensiva (0) – mentre 1.629 (-158) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 70.104 (+1.853 rispetto a ieri), su 65.689 persone: di queste sono risultate positive 3.055 (+35), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.107 (-165), 720 sono guarite (+196, di cui 13 ricoverati e 183 in isolamento domiciliare) e 228 decedute (+4).

Siracusa, viola le misure anti Covid e va fare motocross ad Augusta: sanzionato un uomo 

Sanzionato motociclista a Siracusa.

I carabinieri hanno sorpreso ad Augusta, nel siracusano, un uomo che, in sella alla sua moto da cross priva di targa, circolava su una strada provinciale. L’uomo, proprietario del mezzo, è stato sanzionato per violazione delle norme decise dal Governo per contrastare la diffusione del Coronavirus e per diverse irregolarità legate alla moto, che tra le altre cose era anche priva di revisione.

 

 

Coronavirus, numeri incoraggianti a Salemi: i guariti salgono a 15, i positivi scendono a 9

“Un altro importante aggiornamento dalle autorità sanitarie. Il numero dei guariti a Salemi è salito a 15. I positivi sono scesi a 9. Nessun nuovo caso registrato al momento“. Lo ha reso noto sulla propria pagina Facebook il sindaco di Salemi, Domenico Venuti.

“I salemitani stanno dando una grande prova di maturità e questi dati ne sono la prova: i sacrifici di queste settimane non sono stati vani – ha proseguito il Sindaco -. Adesso però non dobbiamo mollare: dobbiamo essere prudenti e non cedere a facili entusiasmi. L’obiettivo è consolidare il trend per uscire quanto prima dalla fase dell’emergenza”. Salemi è uno dei quattro comuni dichiarati in Sicilia zona rossa.

Coronavirus, i Sindaci a Conte: “Chiediamo al Governo indicazioni chiare e precise per la Fase 2”

Si è tenuta a Palazzo Chigi una riunione tra il Premier Giuseppe Conte e i capi delegazione della maggioranza: al centro del vertice la definizione delle misure per la fase 2.

“Noi Sindaci, fin dall’inizio di questa emergenza, abbiamo garantito collaborazione al Governo con senso di responsabilità e in un sincero spirito di solidarietà tra istituzioni, che riteniamo doveroso. Oggi, confermando la nostra leale collaborazione, rivendichiamo alcune misure che riteniamo indispensabili per avviare la fase due, per una ripartenza vera, che non lasci indietro nessuno. E lo facciamo con la nostra abituale concretezza”, si legge nella lettera che i sindaci hanno inviato a Conte con le loro proposte in vista della cabina di regia.

In un diretta Facebook, il presidente dell’Anci, Antonio Decaro chiarisce: “Chiediamo di ampliare il bonus bebè e il bonus babysitter, abbiamo chiesto di anticipare l’apertura dei campi estivi con oratori e il privato sociale. Relativamente al trasporto pubblico, abbiamo chiesto di definire la capacità massima di bus e vagoni metro: non si può dire distanza un metro e vietare l’assembramento”.

Stiamo uscendo dalla emergenza sanitaria, la stiamo superando ma non stiamo uscendo dalla pandemia e dal rischio del contagio. E sono preoccupato dal fatto che magari tutti pensiamo che dal 4 maggio possiamo tornare a fare quello che facevamo prima ma in realtà non è così. Dobbiamo abituarci a vivere in maniera diversa rispetto al passato. Ci aspettiamo indicazioni precise. A nome di tutti i sindaci italiani chiedo al governo indicazioni precise sul trasporto, sull’uso delle mascherine, su dove i genitori che tornano al lavoro potranno lasciare i bambini”, ha dichiarato.

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