Archives Novembre 2020

Immigrati: 4,4 milioni, dalla Regione siciliana, per percorsi formativi

Con due distinti avvisi, pubblicati sul sito istituzionale dell’assessorato Famiglia della Regione Siciliana, il governo Musumeci ha destinato 4,4 milioni di euro per finanziare tirocini e percorsi formativi e dare contributi finalizzati all’autonomia abitativa a favore di cittadini di Paesi Terzi regolarmente presenti nel territorio isolano.

Il primo avviso, con una dotazione finanziaria di 2,4 milioni di euro, ha come obiettivo quello di promuovere e potenziare, a livello regionale, l’inserimento lavorativo degli immigrati adulti vittime, o potenziali vittime, di sfruttamento lavorativo in agricoltura ovvero in condizioni di inoccupazione o disoccupazione, purché in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Il secondo avviso, con una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro e i cui soggetti promotori saranno gli enti del terzo settore, è invece rivolto ai minori stranieri non accompagnati o neo maggiorenni compresi nella fascia d’età 16 -23 anni che hanno lasciato o in procinto di lasciare i sistemi di accoglienza. I soggetti promotori del percorso formativo potranno essere le agenzie per il lavoro, ma anche i soggetti riconosciuti dalle normative regionali quali promotori di tirocini extracurriculari.

L’avviso prevede un contributo di circa 6.200 euro per immigrato, una sorta di dote – afferma l’assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavonecon cui finanziamo la formazione degli immigrati adulti attraverso percorsi integrati di inserimento lavorativo della durata massima di 8 mesi che prevedono un tirocinio extracurriculare e la fornitura di servizi specialistici di orientamento e accompagnamento alla ricerca di un lavoro. La “dote” servirà anche per erogare un’indennità di frequenza per la partecipazione ai tirocini e un contributo per il pagamento dei costi di locazione sostenuti dagli immigrati per il reperimento di un’abitazione autonoma. Con queste risorse il governo Musumeci mette in campo un’azione destinata all’integrazione sociale e volta a evitare il purtroppo spesso presente fenomeno del caporalato“.

Prevista anche in questo caso una “dote” che sarà di 5 mila euro per soggetto – prosegue Scavone – e che servirà per finanziare la presa in carico dei destinatari, 400 su un totale di 1359 Msna presenti oggi in Sicilia, mediante l’analisi dei bisogni, dei documenti e la verifica delle attitudini professionali, ma anche per l’inserimento abitativo e per le attività di accompagnamento alla ricerca del lavoro o di corso di formazione professionale“.

Agenda urbana, da governo Musumeci 16 milioni per Agrigento

Dalla Regione Siciliana oltre 15 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo ad Agrigento. Sono i fondi dell’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti. Finanziamenti europei che la Regione porta nei territori con le nove Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia 2014-2020. Assieme a quelle di Palermo-Bagheria, Sicilia Occidentale, Ragusa-Modica, Siracusa, Messina e Catania-Acireale, Enna-Caltanissetta e Gela-Vittoria, anche l’Autorità urbana di Agrigento ha pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti.

Con la somma di 1,7 milioni di euro, il governo Musumeci sosterrà la competitività delle piccole e medie imprese (Asse 3) con agevolazioni concesse in virtù di un bando di gara della Regione Siciliana. Un milione e ottocentomila euro sono stati stanziati per l’Asse 6, “Ambiente, cultura e turismo”. Le risorse sono destinate alla tutela, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e alla promozione dell’offerta turistica. Al tema dell’energia e dello sviluppo sostenibile (Asse 4) sono dedicati 7,6 milioni di euro. La somma finanzierà progetti per la riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici e il potenziamento di mezzi e piste ciclabili.

La Regione considera prioritario il potenziamento delle misure per l’inclusione sociale (Asse 9), per questo finanzierà con 2,6 milioni di euro il recupero di alloggi per servizi abitativi e servizi per la prima infanzia e per i minori. Infine 2,2 milioni di euro saranno destinati alla gestione del rischio idrogeologico e alla realizzazione di centri operativi della Protezione civile (Asse 5).

Abbiamo indirizzato sul territorio di Agrigento 15,9 milioni di euro – commenta il presidente della Regione, Nello Musumeciper dare un segnale concreto della nostra attenzione nei confronti di tutte le aree della Sicilia. In linea con la visione e il programma del mio governo, le priorità sono l’attenzione verso le fasce più deboli, il sostegno all’economia con lo sviluppo delle piccole e medie imprese, il contrasto al dissesto idrogeologico e la tutela del territorio e la valorizzazione del patrimonio culturale locale. Abbiamo promesso di imprimere un cambio di passo alla nostra regione e stiamo mantenendo quell’impegno”.

Palermo, tra i rifiuti per strada anche ‘pezzi di autovetture’

Palermo una città in completo stato di abbandono, se non del tutto quasi ci siamo. Il problema rifiuti non trova soluzione, soprattutto per quelli ingombranti e senza alcuna distinzione tra Centro e periferia. Infatti, per quanto riguarda questo ormai il capoluogo siciliano è un tutt’uno. Tra le varie segnalazioni ai comitati di quartiere presenti sul territorio non si può non citare quella di via dei Fiori, quartiere Rocca Mezzomonreale dove un cittadino ha fotografato un cumulo di ingombranti, e nello specifico sono pezzi di autovetture, che evidentemente qualcuno si è perso strada facendo.

Il rappresentante del comitato, che ha ricevuto la segnalazione, ha provveduto a inviarla alle autorità competenti nella speranza che anche questa non si perda strada facendo.

 

Covid-19, polemica posti letto. Costa risponde a Orlando: “Dichiarazioni del sindaco false e fuorvianti”

Sono meravigliato dalle dichiarazioni del sindaco Orlando, false e fuorvianti, che evidentemente viene informato male. Come lui sa, visto che partecipa quotidianamente agli incontri con me, con il prefetto e con l’Asp, la situazione dei posti letto a Palermo è impegnativa ma la affrontiamo in modo adeguato, tanto è vero che ancora oggi viene mantenuta la regolare erogazione di servizi sanitari ai pazienti non Covid”, lo dice all’Ansa il commissario per l’emergenza Covid a Palermo, Renato Costa che aggiunge: “Altrettanta destituita di fondamento è la notizia che a Palermo mancherebbe l’ossigeno, regolarmente a disposizione di tutti i reparti ospedalieri, di tutte le ambulanze e dei pazienti domiciliari“.

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Al via da oggi il bonus pc e tablet. Ecco chi può farne richiesta e come

Al via il bonus pc e tablet.

A partire da oggi, lunedì 9 novembre, è possibile fare richiesta per ricevere l’incentivo per lo sconto sull’abbonamento internet e per i dispositivi da usare per la navigazione. A fine 2020 chi ha un Isee tra i 20 e i 50mila euro dovrebbe per richiedere un bonus di 200 euro utilizzabile solo per la connessione internet.

ECCO CHI PUÒ FARNE RICHIESTA E COME:

  • Possono fare richiesta le famiglie con Isee non superiore a 20mila euro;
  • Obbligatorio sottoscrivere un contratto della durata minima di un anno con uno degli operatori accreditati presso Infratel Italia (l’ente incaricato dal ministero dello Sviluppo economico della gestione dell’incentivo);
  • Il voucher può arrivare al massimo a 500 euro;
  • Sui siti www.infratelitalia.it e bandaultralarga.italia.it è possibile vedere quali operatori sono accreditati e quali le offerte;
  • Per la richiesta servono documento di identità e codice fiscale;
  • Il contributo per l’acquisto di pc o tablet si ottiene solo insieme all’attivazione del servizio di connettività;
  • Non è possibile comprare direttamente il computer o tablet e poi chiedere il rimborso tramite voucher;
  • Tra i 200 e i 400 euro possono essere destinati allo sconto sui servizi di connettività per una durata non inferiore a 12 mesi;
  • Allo sconto sulla fornitura di un computer o tablet invece può essere destinata una somma tra 100 e 300 euro.

Covid-19 Italia, l’Ordine dei medici chiede il lockdown totale

L’Ordine dei medici chiede il lockdown totale in tutto il Paese.

Ad annunciarlo, nel corso del Gr2 Rai, il presidente della Federazione nazionale degli Ordini, la Fnomceo, Filippo Anelli, che ha acceso un faro sulla carenza di medici specialisti, mentre 23.000 medici laureati sono in attesa di potersi specializzare. E le graduatorie sono bloccate per via dei numerosi ricorsi. Anelli chiede, ancora una volta, di ammetterli tutti: “Sarebbe una boccata d’ossigeno per il sistema” ha affermato. Rimane, invece, scettico sullo switch di medici specializzati in altre branche verso la cura del Covid-19: “Se un oculista deve diventare un internista qualcosa non funziona. La formazione non è un optional”, si legge sulla pagina Facebook della Fnomceo.

Coronavirus, Cisl: “No ad aperture domenicali dei negozi”

“La decisione sulle aperture non solo è paradossale ma anche in controtendenza con quanto lo stesso governo Musumeci aveva deciso nel primo lockdown. Allora, su nostra sollecitazione, si decise per la chiusura domenicale mentre oggi si va in direzione opposta nel momento in cui bisogna fermare a tutti i costi la curva del contagio. Come se non bastasse la scelta è incomprensibile anche sul fronte strettamente commerciale visto che di fatto si crea una concorrenza sleale con le attività dei centri commerciali che restano chiuse la domenica”.

Sono le parole di Mimma Calabrò segretaria della Fisascat Cisl.

“Abbiamo unitariamente chiesto un incontro urgente con il governatore, – aggiunge Mimma Calabrò – non possiamo che rilanciare l’ennesimo invito a risolvere una volta e per tutte la questione delle aperture domenicali. La domenica è una giornata che tutte le famiglie dovrebbero sfruttare per stare insieme”.

Coronavirus, Razza replica a Orlando: “Se Ministero invierà 100 ispettori sarò il più felice”

“In tutto il mondo ed in ogni Regione d’Italia in queste ore si assiste alla crescita dei contagi, alla crescita dei ricoveri e al diffondersi dell’epidemia. In questi momenti dovrebbe esserci una responsabilità diffusa ed invece proliferano polemiche. Se il ministero della Salute vorrà inviare non uno ma cento ispettori in Sicilia sarò io il più contento. Anzi lo auspico”.

Sono le parole di Ruggero Razza, assessore regionale per la Salute, intervenuto a margine delle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Orlando all’interno di una lettera inviata al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e al Prefetto di Palermo Giuseppe Forlani. 

“Non temiamo – ha dichiarato Razza – il controllo del nostro lavoro, ma questo spirito diffuso del ‘tutti contro tutti’ non è neppure rispettoso nei confronti di tanti operatori che in queste ore affrontano con abnegazione la propria missione di medici, infermieri, operatori. Il mondo sta vivendo la più grande emergenza sanitaria degli ultimi 100 anni. Per qualcuno è ordinaria amministrazione. Vorrei potesse essere davvero così. Ma non lo è”.

Coronavirus, M5S contro Razza e Musumeci: “Situazione sfuggita di mano. Da Roma mandino ispettori”

A parole i posti letto per gli ammalati Covid ci sono in tutta la Sicilia, peccato, però, che nei pronto soccorsi stazionino decine e decine di pazienti in attesa di ricovero e si prospetti la chiusura di numerosi reparti spedalieri per far posto ai contagiati. Troppe cose non tornano, le cronache di questi giorni dicono chiaramente che la situazione sta sfuggendo di mano a Razza e a Musumeci e che a breve la Sicilia potrebbe non essere più in grado di garantire i servizi di cura ordinari”.

A dichiararlo sono i deputati M5s della commissione Salute dell’Ars, Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca, scagliatisi contro l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci a causa della complicata situazione vissuta dall’isola a casa dell’emergenza Coronavirus.

“Le immagini dei pazienti visitati dentro le ambulanze in coda davanti ai pronto soccorsi parlano chiaro, non si può attendere oltre – concludono -. Chiederemo a Roma di inviare ispettori ministeriali in Sicilia per verificare cosa sta accadendo realmente”.

Covid, si accende la polemica. Orlando a Costa: “Per smentirmi pubblichi dati che chiediamo da mesi”

Ho appreso di una dichiarazione del Commissario Costa, che smentisce quanto da lui stesso dichiarato stamattina alla stampa, quando ha parlato di un sistema che potrebbe collassare in 10 giorni. Se ha elementi per smentire le mie affermazioni che sarebbero “false e fuorvianti”, non ha che da comunicare a tutte le Autorità, in modo formale e per iscritto, qual è in questo momento il tasso di occupazione dei posti letto per degenti Covid in provincia di Palermo, quale il numero di degenti in attesa di un posto ed attualmente ospitati in situazioni precarie presso i Pronto soccorso e quali le destinazioni già individuate per i pazienti in attesa. Ricordo che il comune di Palermo ha formalmente richiesto tali dati già a settembre e ad oggi non li ha mai ricevuti“. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando in relazione alle dichiarazioni del Commissario straordinario Renato Costa che ha definito “false e fuorvianti” le affermazioni contenute nella lettera che lo stesso sindaco ha inviato oggi al Presidente del Consiglio e al Presidente della Regione.

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