Archives Luglio 2020

Orlando in Consiglio comunale, sul tavolo: alluvione, cimiteri e stadio. É polemica contro il sindaco

Una seduta comunale accesa quella che si è tenuta oggi alla presenza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando chiamata in causa dall’intero consiglio per riferire su alluvione, emergenza cimiteri e convenzione stadio.

L’opposizione non ha fatto mancare il proprio disappunto sull’operato dell’Amministrazione attiva mettendo in evidenza il ritardo con cui fa pervenire gli atti da votare in ritardo.

NUBIFRAGIO – Relativamente al nubifragio, Orlando ha affermato che “si è trattato della pioggia più violenta degli ultimi 150 anni. Nonostante questo e nonostante la totale assenza di allarme da parte della Protezione civile regionale non vi è stata alcuna vittima, grazie anche al coraggio e al pronto intervento di tantissima persone che si sono adoperate per aiutare e salvare le persone in difficoltà, fra questi, tanti agenti di polizia e semplici cittadini. Abbiamo subito questa “tempesta perfetta” senza essere stati avvertiti dalla Protezione civile regionale. Il bollettino della protezione civile di giorno 14 recava “verde” e la cosa singolare è che il bollettino delle 16.25 di giorno 15, dopo che da un’ora circa c’erano precipitazioni, segnava “verde in miglioramento”. Nel frattempo, io, avendo visto la pioggia, avevo già telefonato alla polizia municipale ed alla protezione civile comunale, chiedendo loro di intervenire. Sin dalle prime ore, c’è stato un intervento massiccio da parte di RAP, Coime, Protezione Civile per assistere quanti erano in difficoltà£Rispetto ai progetti per la prevenzione, Orlando ha ricordato che “la città di Palermo è stata commissariata nel 2014 dall’allora governo Crocetta per quanto riguarda il sistema fognario di depurazione, con l’incarico affidato all’assessore Contrafatto. La vicenda è all’esame della Corte dei Conti. Abbiamo denunciato formalmente la circostanza che la Regione non finanziava le opere già progettate al Comune e poi dopo invocava il mancato bando per le gare da parte del Comune. Con riferimento alle opere contro dissesto idrogeologico dal 2014, ancora per effetto di una decisione della Regione, il commissario è il presidente della Regione, prima Crocetta, oggi Musumeci, che hanno a loro volta delegato Maurizio Croce”.Ancora in tema di prevenzione, il sindaco ha affermato che “c’è un progetto presentato da tempo dall’Amap, ma che non si è potuto mettere in gara perché i poteri sono commissariali, che riguarda la ristrutturazione del ferro di cavallo, fondamentale per affrontare emergenze come quelle che si sono verificate il 15 luglio. Sempre sostenuto l’inaffidabilità del commissariamento e sempre manifestato le perplessità in occasione di incontro con ministri ed esponenti dei vari governi nazionali che si sono succeduti da quella data”.

CONVENZIONE STADIO – Sul tema stadio, ovvero sulla convenzione per la gestione dell’impianto di viale del Fante al Palermo Football club, Orlando ha ricordato che “già lo scorso anno  ho consentito l’iscrizione del Palermo al campionato, firmando una specifica nota e assumendomi una responsabilità che sono pronto a confermare anche oggi. La convenzione prevede una somma calcolata dai tecnici e il sindaco non può e non deve avere voce in capitolo. Non c’è dubbio tuttavia – continua Orlando – che c’è stato un netto cambiamento della situazione a seguito del Covid-19, motivo per cui è stato dato mandato agli uffici tecnici di rimodulare il canone in funzione dell’interruzione dei campionati. In più, attendiamo ulteriori indicazioni da parte della Regione in merito agli interventi previsti in legge di stabilità. Allo stesso tempo abbiamo fatto uno studio che ci ha confermato che la eventuale sponsorizzazione è consentita essendo di competenza della Giunta che, però, dovrà attendere indicazioni dal Consiglio per procedere. Per regolamento del Consiglio Comunale, la eventuale sponsorizzazione non sarà cumulabile con il contributo partecipativo, con la Società rosanero che naturalmente sarà libera di farsi sponsorizzare da altri. In ogni caso, l’impegno è quello di arrivare ad una soluzione utile in tempo per l’iscrizione al campionato“.

Ho rinunciato al mio intervento dopo aver assistito a una relazione del sindaco senza anima, cuore e prospettive. Non ho energie e fiato da perdere con chi non ha a cuore le sorti della città e la risoluzione dei problemi –  ha detto Fabrizio Ferrandelli, leader di +Europa – Quest’ultima esperienza amministrativa è un brutto capitolo da chiudere quanto prima nell’interesse dei miei concittadini. Da opposizione – continua Ferrandelli – per amore della città e della sua squadra, garantisco il mio impegno soltanto per trattare nelle prossime ore, in aula, la convenzione dello stadio. Dopodiché chiederò di calendarizzare la mozione di sfiducia per provare a chiudere quanto prima questa esperienza e mandare il sindaco a casa”.

Oggi in consiglio il sindaco Orlando non ha dato nessuna risposta chiara alla città – ha affermato Igor Gelarda, capogruppo della Lega – Ci saremmo aspettati, dopo la sfiorata tragedia dell’alluvione, dopo la vergogna delle bare accatastate ai Rotoli, dopo che il Palermo rischia di non potere giocare allo stadio Barbera, uno scatto di orgoglio del sindaco. Ci saremmo aspettati risposte chiare e soprattutto delle idee su come affrontare, nell’immediato, alcune emergenze. Invece si è limitato ad una relazione di pochi minuti, con idee che sono apparse confuse e, soprattutto, senza proposte chiare. È evidente che ormai il sindaco non ha e non sa più cosa dire, la sua giunta è alla deriva. La sua politica è al capolinea. Farebbe bene a sé stesso e alla città se si dimettesse. Domani, insieme a tutta la compagine dell opposizione, presenteremo ufficialmente la mozione di sfiducia. Speriamo in una presa di coscienza dei consiglieri di maggioranza che siamo sicuri che amano Palermo tanto quanto quelli dell’opposizione, e non possono permettere che Palermo perisca in questo modo. Abbiamo il dovere di salvare questa città dalla non-politica orlandiana“.

Marianna Caronia del gruppo misto ha  detto “Ho già sottolineato la necessità che vi sia una commissione d’inchiesta che in modo trasparente e non partigiano, avvalendosi di informazioni e dati tecnici, analizzi quanto è successo giorno 15, perché la città non si trovi a dover subire nuovamente simili ferite.Dalla mancata allerta, all’insufficienza degli impianti di sollevamento delle acque piovane nei sottopassi, fino ai ritardi dei progetti per trovare soluzioni strutturali ai problemi fognari della città, non possiamo più aspettare di avere un quadro completo, che indichi responsabilità e soprattutto cose concrete da fare al più presto“.

Bisognerebbe fare una riflessione seria sugli effetti del cambiamento climatico e sulle ferite inferte alla città dall’abusivismo edilizio per spiegare l’alluvione dei giorni scorsi – ha detto Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune – Serve anche una accelerazione e per questo chiediamo al sindaco di adoperarsi in tutte le sedi per chiedere ai commissari di avviare le opere necessarie alla città. Molti di quelli che oggi strumentalmente attaccano il Sindaco e ne chiedono le dimissioni hanno governato questa città per oltre 10 anni consecutivi, occupandosi poco di tutela del territorio e molto di cementificazione del territorio. Questa città paga e pagherà sempre lo scotto di politiche dissennate che hanno ingrassato soltanto gli interessi affaristico-mafiosi. Certo la storia non ci esime dalle responsabilità. Occorre ragionare su una progettazione nuova che guardi alla prevenzione e alla tutela del territorio alla luce di quelle trasformazioni climatiche che non possiamo continuare ad ignorare, classificando come fenomeni eventi sempre più frequenti“.

Non è il momento nè di requisitorie nè di arringhe a difesa dell’Amministrazione, non è il momento delle tifoserie da campagna elettorale anticipata, semmai è il momento di tifare per la città, per la sua ripresa, per la capacità di resistere sotto pressione, di perseverare, di mostrare la resilienza di cui ha dato grande prova nei mesi di chiusura forzata e dopo il nubifragio del 15 luglio – ad affermarlo Valentina Chinnici, capogruppo di Avanti Insieme che aggiunge –  Nei prossimi due anni questa amministrazione deve dare prova concreta di voler ricucire la società, di ascoltare veramente tutte e tutti i cittadini, ricominciando quel percorso virtuoso di organizzazione di assemblee pubbliche per dare risposte concrete e confermare un progetto di città a breve e a lungo termine: ci aspettano sfide importanti come l’economia circolare, la mobilità dolce, il rilancio dell’imprenditoria sana e la lotta al lavoro nero, la valorizzazione del patrimonio, che non può essere un peso di cui non si sa come prendersi cura, ma una risorsa immensa da cogestire con la cittadinanza attiva, i giovani imprenditori, il terzo settore. Restiamo fedeli al progetto civico scelto dai Palermitani tre anni fa, non per difendere Sindaco e giunta, ma per difendere il sogno di una città, Palermo, diventata finalmente un punto di riferimento culturale per l’Italia intera. Con don Milani riaffermiamo che adesso più che mai non è l’ora degli uomini soli al comando, perché “sortirne da soli è l’avarizia, sortirne insieme è la Politica”.

 

Palermo, Fabrizio Ferrandelli (+Europa): “Il sindaco avrebbe potuto risolvere il problema molto tempo fa”

L’accordo per avere il “Renzo Barbera” è decisivo ai fini dell’iscrizione dei rosanero al prossimo campionato. C’è una bozza che adesso dovrà essere discussa e approvata in Consiglio comunale.

Il tema Palermo Calcio e convenzione stadio tiene banco da settimane. La politica riveste un ruolo fondamentale per il futuro del club.

A questo proposito è intervenuto Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale di +Europa “Se ne parla da anni. Quello che dico ai tifosi palermitani è che non manca per Fabrizio Ferrandelli, non manca per la forza politica che rappresento, non manca per il consiglio comunale. La vecchia società è in contenzioso con il Comune di Palermo, il Sindaco dal 2012, quindi da 8 anni, avrebbe potuto risolvere i problemi dello stadio con la vecchia società e anche la nuova società che ha preso la Palermo Calcio sapeva dei problemi relativi alla convenzione dello stadio. Il Sindaco avrebbe potuto risolvere in un anno questi problemi, ma non lo ha fatto e quindi ora sta a noi risolvere i problemi di un’Amministrazione che non li ha risolti, dopodiché credo che una persona con senso della dignità e con amore per la città piuttosto che fare passerelle o “pupiate” come le chiamiamo in palermitano, per esempio alzando la bandiera da Palazzo delle Aquile, cosa che inorgoglisce tutti. Io sono orgoglioso di vedere sventolare la bandiera rosanero da Palazzo delle Aquile, però piuttosto che fare una passerella avrebbe dovuto creare le condizioni affinché il Palermo potesse giocare in sicurezza nello stadio della propria città, e non arrivare sempre per il rotto della cuffia“.

Siamo al 20 luglio  – conclude Ferrandelli –  mancano pochi giorni per potere arrivare in extremis alla convenzione e sicuramente non mancherà per me, purché ci siano delle garanzie. Prima di tutto quello del bene comune, che è lo stadio e che non appartiene a Fabrizio Ferrandelli né a Leoluca Orlando, ma ai cittadini palermitani; poi delle condizioni di garanzia per tutti quanti, per cui non mancherà per me. Noi possiamo solo incalzare l’Amministrazione“.

 

Palermo, Ugo Forello (OSO): “Convenzione stadio? Consiglio comunale bloccato, serve testo definitivo”

L’argomento Palermo Calcio e convenzione stadio tiene banco da settimane.

Il Consiglio comunale avrà l’ultima parola sulla concessione dello stadio alla società di Viale del Fante. L’accordo deve essere stipulato entro e non oltre il 29 luglio per consentire al club rosanero di potersi iscrivere al campionato di Serie C.

Ugo Forello, consigliere comunale del gruppo OSO ha affermato: “Siamo in un impasse incredibile. I cittadini palermitani e i tifosi lo devono sapere: il consiglio comunale è pronto a votare immediatamente la convenzione nel momento in cui ci si presenti un testo chiaro ovviamente votabile. Il problema è che la convenzione è stata presentata solo a fine giugno dall’Amministrazione la quale già ci ha anticipato però che deve ancora modificarla e quindi deve emendarla e il consiglio comunale da questo punto di vista ovviamente è interdetto perché aspetta un testo definitivo da potere finalmente approvare. Quindi, il ritardo finora avvenuto è esclusivamente imputabile a un’Amministrazione che poi cerca di scaricare la responsabilità ad altri, ma certamente non mette nelle condizioni il consiglio comunale di votare“.

In questa convenzione tra l’altro – aggiunge Forello – salta completamente la questione pubblicità, quest’ultima darà ulteriori problemi alla società perché la dirigente dei Tributi ci ha già manifestato il fatto che sono state accertate delle grosse responsabilità e quindi sanzioni da parte della società per il mancato rispetto della normativa relativa alla pubblicità e alla Tosap e questo è un ulteriore problema che siccome non è regolamentato nella convenzione da ulteriori incertezze sul futuro. Noi vorremmo obiettivamente progettare con la squadra del Palermo nel medio e lungo periodo, la possibilità che i rosanero possano salire in B e poi in A possa avere una squadra il Palermo, e se lo merita la città di Palermo, che possa veramente garantire ai cittadini e tifosi quello che è il giusto ambito in cui potersi confrontare con le più grandi squadre di calcio italiane e invece oggi così non è perché non possiamo progettare questo futuro in quanto non abbiamo quelle stabilità che riguardano il futuro della società con riferimento appunto alla stadio che invece, già da mesi, l’Amministrazione avrebbe dovuto dotare“.

 

Palermo, Alessandro Anello (Lega): “Comune ha perso tempo su convenzione stadio, cifra richiesta troppo alta”

I tempi stringono e diventa fondamentale in questi giorni raggiungere un accordo per la concessione dello stadio al Palermo Calcio.

I consiglieri comunali sono al lavoro per discutere l’atto deliberativo e trovare un punto di incontro per chiudere quanto prima l’accordo con la società guidata dal presidente Dario Mirri.

A questo proposito è intervenuto ai microfoni di Mediagol il consigliere della Lega, Alessandro Anello.

Non c’è da sciogliere solo il nodo canone da 341mila euro, in realtà va ridiscussa la convenzione in generale. Sono dell’avviso che chiedere 341 mila euro di canone è una cifra troppo elevata per una società che milita in un campionato che non è di massima serie. Queste modifiche andavano fatte già da tempo visto e considerato che sapevamo già da tempo com’è messa la situazione ed è per questo che ritengo che la grossa responsabilità dell’Amministrazione attiva sia di avere portato una convenzione in Aula solo qualche giorno fa, peraltro dicendoci che va emendata e dicendo che sicuramente ha degli emendamenti da portare avanti che possono andare certamente a modificare la convenzione stessa“.

Questa convenzione va modificata in più parti – aggiunge Anello – La città di Palermo è giusto che abbia una squadra che militi in un campionato che poi con un buon programma possa arrivare agli antichi fasti con la Serie A, però è chiaro che la società va aiutata in funzione di una convenzione che va fatta secondo la legge e quindi, dovendo essere precisi, va modificato il canone. Così come è giusto pure fare le cose per bene nel rispetto della legge, di conseguenza dico che questa convenzione si deve modificata, va emendata con tutti gli emendamenti che noi stessi avevamo già ipotizzato di portare avanti, ma che purtroppo in funzione del fatto che è arrivata solo da qualche giorno, noi stiamo avendo materialmente grandissime difficoltà anche a sottoporle visto e considerato che abbiamo un’Amministrazione attiva che cambia un assessore o che subisce le dimissioni di un assessore ogni tre giorni. Per esempio, avevamo iniziato un’interlocuzione con l’assessore D’Agostino che si è dimesso. Ora vedremo il Sindaco cosa ci dirà in consiglio comunale visto e considerato che sarà lui che dovrà affrontare questa vicenda“.

 

Incompiute Sicilia, Falcone: “ANAS smascherata dal governo Musumeci”

Quando lorsignori di Anas e di Roma vogliono, le cose si fanno. Si doveva arrivare alla scommessa sulle mie dimissioni per smascherarli? Si doveva arrivare a tanto? A giudicare dagli ultimi annunci sul viadotto Imera, è proprio così. Quando Anas vuole, le opere si possono fare anche in Sicilia. Gli ultimi tre mesi hanno dimostrato che, anche da noi, i cantieri possono essere completati rispettando le previsioni. Serviva dunque una sfida su un’opera che languiva vergognosamente da cinque anni, praticamente ferma nell’ultimo anno, tra lo spreco di cinque milioni per una bretella che si è rivelata inutile, una serie infinita di ritardi e rinvii, e l’autostrada Palermo-Catania spezzata in due. Oggi, di fatto, cade la maschera di Anas“.

Interviene così l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, a proposito degli ultimi annunci sulla ricostruzione del viadotto Imera, sull’autostrada Palermo-Catania.

L’Anas – prosegue Falcone – grazie anche a complicità politiche precise, ha tenuto per decenni la Sicilia in condizioni di sottosviluppo palese sulla viabilità in tutta l’Isola. Sono decine i cantieri sulla Palermo-Catania che si trascinano desolati, senza particolari progressi, da anni. Finalmente, negli ultimi tre mesi, si è dimostrato che i costanti moniti del Governo Musumeci sui ritmi dei cantieri e, soprattutto, sulle lavorazioni notturne possono portare a significativi risultati, se ascoltati.”

C’è voluto, inoltre, l’avvio di una vertenza destinata a fare la storia e a diventare un precedente per le altre Regioni d’Italia, cioè la nostra richiesta di risarcimento danni all’Anas, nonché gli imponenti definanziamenti che abbiamo deciso, per costringere Anas a fare quei lavori che, invece, dovrebbero essere la normalità. È arrivato il momento – conclude l’assessore regionale alle Infrastrutture – che Anas riconosca l’assoluta mancanza di rispetto nei confronti di un’intera Regione e chieda scusa“.

Strage via D’Amelio, Musumeci: “Giudice, esempio di integrità morale per tutti”

Dopo 28 anni da quel maledetto 19 luglio, un velo di mistero copre ancora l’identità di mandanti ed esecutori della strage in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. L’attentato di via D’Amelio chiama in causa negligenze che possiamo meglio definire connivenze, di uomini e apparati che avrebbero dovuto difendere un uomo-simbolo della lotta alla mafia. Paolo Borsellino è stato e rimarrà un esempio di integrità morale, capacità professionale e dedizione allo Stato. La sua figura e il suo modus operandi hanno lasciato una traccia, un seme, dal quale è nata una nuova coscienza e anche un rinnovato vigore nella lotta alla criminalità e al malaffare. Una pianta sana e robusta che oggi va alimentata con la verità sulle connivenze e le complicità“.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci in occasione del 28esimo anniversario della strage di via D’Amelio.

Piano di sostegno e rilancio per le attività produttive di Palermo: duecento le istanze pervenute

palermo

Si è svolta questa mattina la riunione periodica per analizzare l’andamento delle istanze per la concessione di suolo pubblico al fine di rilanciare le attività produttive di Palermo. Alla presenza degli assessori Leopoldo Piampiano e Giusto Catania, gli uffici hanno relazionato ed è emerso che il lavoro svolto in queste ultime settimane sta producendo i primi effetti positivi.

Su quasi duecento istanze pervenute, un centinaio ha avuto un esito positivo, mentre circa una ventina di pratiche sono state rigettate a causa di anomalie e criticità che potranno essere sanate dagli esercenti. Nei prossimi giorni ci sarà un’ulteriore accelerazione. Sono, infatti, in via di definizione alcune ordinanze sindacali che intervengono sulla pedonalizzazione temporanea di spazi urbani.

Pur consapevoli delle difficoltà imposte dalle attuali condizioni di lavoro nella pubblica amministrazione – affermano Catania e Piampiano – stiamo sollecitando gli uffici affinché si produca un sforzo ulteriore per garantire le attività produttive, coniugando il rispetto del codice della strada e la ripresa economica della città”.

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: la scadenza incombe, domani il consiglio comunale. Il sindaco Orlando…

La scadenza incombe.

Più dentro che fuori, ma che il Palermo possa formalmente calcare il prato del ‘Barbera’ nella prossima stagione lo si saprà in questa settimana”. Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che fa il punto su quella che sembra essere una querelle infinita. Entro il prossimo 29 luglio il Palermo dovrà consegnare alla Commissione Criteri Infrastrutturali della Figc tutta la documentazione relativa allo stadio che ospiterà le partite casalinghe della compagine rosanero; documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie C. L’accordo sulla convenzione, salvo rotture definitive con il Comune, verrà raggiunto con ogni probabilità già nelle prossime ore. Dunque, “i contatti avuti nelle scorse settimane con le amministrazioni di Marsala, Enna e Caltanissetta, di fatto, sono serviti per tenere aperta una soluzione d’emergenza”, si legge sul noto quotidiano.

La partita più importante si giocherà domani”, quando il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, su richiesta da parte dei consiglieri comunali di opposizione e maggioranza, sarà presente in Aula, soprattutto a seguito delle dimissioni rassegnata dall’assessore al ramo Roberto D’Agostino, colui che aveva seguito la vicenda passo passo.

L’unico vero nodo da sciogliere rimane quello del canone annuo di 341 mila euro, una cifra che la società di viale del Fante ha sempre considerato eccessiva. Per questo motivo, tra le soluzioni proposte per superare questo ostacolo vi sono delle “iniziative sociali, alle quali il Palermo prenderebbe parte compensando col costo della tariffa per l’utilizzo del ‘Barbera’. Il club, inoltre, ha avanzato al capo di gabinetto Pollicita l’ipotesi di un canone da aggiornare di anno in anno. Sempre la società rosanero, inoltre, ha richiesto espressamente di introdurre nella convenzione il paragrafo relativo alla concessione degli spazi pubblicitari nell’impianto, voce presente nella prima bozza, ma successivamente tolta per poterne ridiscutere in seguito”.

Tuttavia, il tempo stringe. Nella giornata di domani è in programma la seduta del consiglio comunale alla presenza del Sindaco. Ed entro lunedì prossimo il club vuole una risposta definitiva. Inoltre, se entro questa settimana il consiglio non dovesse ratificare la nuova convenzione, il sindaco Orlando – come annunciato di recente – potrebbe decidere di affidare l’impianto alla società rosanero per evitare ritardi nella consegna dei documenti necessari all’iscrizione in Serie C.

 

Palermo: focus su calcio e politica. I consiglieri comunali Anello, Ferrandelli e Forello in diretta su Mediagol

La concessione dello stadio “Renzo Barbera” e la passione per i colori rosanero.

Un appuntamento dedicato al calcio e alla politica andrà in onda lunedì 20 luglio alle 15.30 sui social di Mediagol.it, in diretta dai nuovi studi Mediaeditors.

Ospiti del format delle 15.30 saranno i consiglieri comunali di Palermo: Alessandro Anello (Lega), Fabrizio Ferrandelli (+Europa) e Ugo Forello (Io Oso).

Argomento d’attualità sarà la convenzione tra il Comune di Palermo e la SSD Palermo per lo stadio “Renzo Barbera”. I tempi stringono e entro il 29 luglio si deve arrivare un accordo, anche se in questi giorni diversi intoppi hanno rallentato i passi verso la conclusione di questa diatriba.

Palermo, concessione stadio: c’è apertura dal Comune, ma qualcuno resta intransigente

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: al Comune avanza ipotesi canone mobile. I dettagli

 

Borsellino, Orlando in via D’Amelio per ricordare le vittime

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha partecipato oggi alle celebrazioni in ricordo delle vittime della strage del 19 luglio 1992 in via D’Amelio in cui morirono Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. Il primo cittadino, che aveva disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta negli edifici comunali per la giornata di oggi, si è recato due volte sul luogo della strage.

Prima stamani, quando tra gli altri erano presenti il ministro Giuseppe Provenzano ed il prefetto Giuseppe Forlani, per un incontro commemorativo organizzato dal Centro studi “Paolo e Rita Borsellino” sotto l’albero della Pace e poi nel pomeriggio dove è stato osservato il minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime.

Commemorare non è un valore o un disvalore un se – ha detto Orlando -, ma ciò che conta è il come si commemora. Si fa memoria parlando di vita e non di morte. L’albero della pace evoca la vita. E’ stato il grande impegno di Rita Borsellino: spiegare il sacrificio di Paolo e di chi è morto ventotto anni fa. E’ importante far leva sull’amore per la vita dei palermitani. Quella di via D’Amelio è stata l’ultima grande strage commessa dalla mafia, legata ad una trattativa che era segno che non c’era più identificazione fra mafia e Stato“.

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