Archives Maggio 2020

Cimiteri a Palermo, Randazzo del M5S: ”Emergenza non risolta”

“L’emergenza cimiteriale a Palermo resta irrisolta. Alla carenza cronica di posti, i continui guasti al vecchio forno crematorio e i ritardi per la realizzazione del nuovo forno crematorio. Soltanto dopo quasi 5 anni dalla delibera di giunta della approvazione del Progetto preliminare e dello stanziamento di circa 2,7 milioni adesso con estremo ritardo è stato finalmente aggiudicato il Servizio di progettazione del Nuovo Impianto Crematorio nel Cimitero dei Rotoli e ci auguriamo si arrivi presto a dotare della città di un forno crematorio. Un servizio che non funziona e che oltre al grave disagio per i cittadini ha fatto emergere uno scandalo con la grave inchiesta dello scorso febbraio con accuse di corruzione e mazzette. Scandalo che ha portato alla nomina di ‘commissario dei cimiteri’ da parte del Sindaco Orlando, del Comandante Messina fino al 15 luglio 2020 che non ha portato risultati e che sembrerebbe addirittura si stia concludendo con due mesi di anticipo e su cui presenteremo una interrogazione al Sindaco”. Lo ha dichiarato Antonino Randazzo, Capogruppo al Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle.

Sicilia, dissesto idrogeologico: a Roccalumera messa in sicurezza delle fiumare Allume e Sciglio

A Roccalumera, nel Messinese dopo un’attesa di oltre vent’anni il conto alla rovescia è già partito. La gara per i lavori di recupero dei due torrenti di Allume e Sciglio, che danno il nome alle due omonime contrade, è stata infatti espletata.

La Struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce, rende nota la relativa graduatoria che vede al primo posto, con un ribasso del 28,7 per cento, la Cospin srl di Catania.

Un pericolo continuo per l’incolumità dei residenti senza considerare i disagi da essi subiti e i vari danni ai manufatti e alle infrastrutture. L’opera, che copre uno sviluppo lineare oltre 800 metri lungo l’alveo, consentirà il ripristino e la ricostruzione degli argini e la corretta regimentazione delle acque.

Quello in questione è un intervento di sistemazione idraulica e di bonifica dei margini, in un’area con classificazione R4, di rischio molto elevato nella quale, negli anni, si sono registrate numerose esondazioni causate dall’innalzamento del letto dei torrenti. Tra le conseguenze più immediate, l’erosione del pendio sul quale insistono sia le abitazioni sia parte dell’asse viario, il crollo dei muri di contenimento e l’allagamento dei campi circostanti.

Enna, dissesto idrogeologico: via alla gara per realizzare il ponte sul fiume Troina

Passa anche da Troina, nell’Ennese, il Piano di interventi predisposto dal governo Musumeci per migliorare il sistema delle vie di fuga nell’Isola in caso di emergenza.

Dei ventisette milioni stanziati, un milione e 250mila euro è stato infatti destinato alla costruzione del ponte, di seconda categoria e a unica campata, che consentirà di attraversare anche nei mesi invernali la trazzera Troina-Cesarò. E’ il tratto in cui il fiume, in caso di forti piogge, sommerge letteralmente la base in cemento che poggia sul suo letto, rendendo praticamente impossibile ogni tentativo di transito.

Eppure, quel percorso risulta obbligato per i numerosi proprietari di aziende agricole che devono raggiungere i propri fondi. Adesso, però, sui disagi e i rischi con i quali hanno dovuto convivere per anni imprenditori e abitanti della zona sta per essere messa la parola fine proprio grazie alla realizzazione della nuova struttura. L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, che fa capo al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ha pubblicato la gara per affidare i lavori e le domande potranno pervenire alla Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce entro il 22 giugno. É prevista anche la sistemazione della trazzera, sia a monte che a valle del ponte. Questo avrà una lunghezza complessiva di poco più di trentaquattro metri e una larghezza di cinque metri e venti, compresi i cordoli in cemento armato sui quali verrà posizionato il guard rail. La larghezza utile di carreggiata risulterà di quattro metri mentre l’altezza dal fondale del fiume andrà dai quattro metri e ottanta ai tre metri e cinquanta. La struttura sarà realizzata con travi di acciaio.

Debiti della Pubblica amministrazione, l’assessore Armao: “Bisogna accelerare i pagamenti”

Imprimere un’accelerazione dei pagamenti nei confronti dei creditori della Pubblica amministrazione. Lo scrive l’assessore all’Economia Gaetano Armao in una circolare indirizzata ai dipartimenti regionali e agli uffici speciali.

“Al fine di contrastare i pesanti effetti economico-finanziari derivanti dalla pandemia da Covid-19 e data la pubblicazione e l’entrata in vigore della manovra regionale” approvata pochi giorni fa, Armao chiede di “attivare con la massima tempestività tutte le procedure necessarie a velocizzare i pagamenti nei confronti dei creditori della Pubblica amministrazione”, così come prevede il decreto legislativo 231/2002.

“Il creditore – spiega la circolare – ha diritto alla corresponsione degli interessi moratori sull’importo dovuto, che decorrono dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento. Sullo sfondo, c’è la necessità del sistema produttivo siciliano di poter contare sull’immissione di liquidità diretta, per ripartire e affrontare la cosiddetta Fase 2“.

Coronavirus, nuovo caso a Capaci: è una ragazza rientrata nell’Isola dal Nord

Nuovo caso di coronavirus a Capaci. Si tratta di una ragazza rientrata in Sicilia dal Nord. Lo ha comunicato il sindaco Pietro Puccio con un post su Facebook. “Si tratta di una giovane ragazza che, rientrata dalla Lombardia il 20 aprile scorso, si trovava già in autoisolamento domiciliare volontario. Sottoposta al tampone obbligatorio di fine quarantena, come prevede ormai il protocollo sanitario di profilassi, poco fa si è avuta purtroppo la notizia che la ragazza è risultata positiva al coronavirus, per cui è entrata in isolamento domiciliare obbligatorio”.

“La notizia di questa nuova positività in paese, assieme a quella di altri due casi positivi di coronavirus nei paesi viciniori riscontrati pure oggi, ci riporta alla dura ed amara realtà. Purtroppo l’avevamo detto e ripetuto più volte, ed oggi lo ripetiamo ancora una volta, senza alcuna enfasi ma, se fosse possibile, con maggiore asprezza e ruvidità. Il coronavirus è ancora tra noi, è subdolo ed invisibile, ma non è stato ancora sconfitto – ha proseguito il primo cittadino -. Occorre mettere in pratica tutte le raccomandazioni. Distanziamento sociale tra le persone di almeno un metro, lavarsi spesso le mani ed in maniera approfondita, con l’uso di sostanze igienizzanti, uso di dispositivi personali di protezione ed evitare il più possibile assembramenti”.

Coronavirus, Musumeci: “Troppe persone in giro senza mascherina”

“Ho visto troppe persone che vanno in giro senza mascherina, a metà maggio firmerò una nuova ordinanza. Abbiamo chiesto al governo centrale di fare riaprire parrucchieri e barbieri, crediamo che possano aprire anche i negozi al dettaglio. Penso che potremo allargare le maglie”.

Sono queste le parole del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, intervenuto in video-conferenza stampa sul profilo Fb della Regione siciliana per tracciare un primissimo bilancio relativo alla “Fase due” in Sicilia dell’emergenza Coronavirus .

Coronavirus, il bollettino in Italia del 7 maggio: giù i ricoveri, calano anche i decessi

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, giovedì 7 maggio 2020.

Casi attuali: 89.624 (-1.904)

Deceduti: 29.958 (+274)

Guariti: 96.276 (+3.031)

Terapia intensiva: 1.311 (-22)

Ricoveri: 15.174 (-595)

Totale casi: 215.858 (+1.401)

Ripristino Ztl e strisce blu. Lega: “Catania fuori dal tempo e dallo spazio, Palermo è economicamente in ginocchio”

L’assessore Catania dimostra di essere completamente fuori dal tempo e dallo spazio quando dichiara di voler fare ripartire ZTL e strisce blu“. A dichiararlo è il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda, insieme ai consiglieri Alessandro Anello, Marianna Caronia ed Elio Ficarra.

Esattamente il contrario di quello che hanno chiesto tutte le associazioni di categoria, ma ascoltare è la cosa che più difficilmente riesce al prode assessore del sindaco Orlando. Come fa a non aver capito di trovarsi in una città economicamente in ginocchio, e con questo provvedimento assesterà il colpo definitivo alle attività produttive del centro storico della città, oltre a gravare sulle tasche dei palermitani con le zone blu”, aggiunge il gruppo.

La zona centrale di Palermo, priva di turisti, con le strutture turistiche vuote e con i negozi chiusi tende ormai alla desertificazione. Forse l’assessore Catania farebbe bene , un giorno di questi, a fare un giro per la città. E anche le motivazioni che adduce sul fatto che le polveri sottili riducono la possibilità di diffusione del virus, sono risibili, non per l’affermazione scientificamente valida in sé“, proseguono i quattro.

“Quanto per il fatto che già il traffico a Palermo è più che dimezzato, ma anche perché la nostra città è una di quelle meno colpite dal virus in Italia. Mentre la crisi economica la sta distruggendo. Il sindaco Orlando intervenga subito e lo blocchi, in nome del buon senso. Meglio ancora sarebbe se lo rimuovesse. La Lega –  continuano i quattro esponenti del partito di Salvini – è disposta a fare le barricate, con commercianti, imprenditori e cittadini pur di non vedere morire questa città“.

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 7 maggio: calano i contagi, è ancora boom di guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 16 di oggi 7 maggio. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 95.695 (+2.696 rispetto a ieri), su 85.674 persone: di queste sono risultate positive 3.288 (+7), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.127 (-74), 910 sono guarite (+80) e 251 decedute (+1). Degli attuali 2.127 positivi, 370 pazienti (-14) sono ricoverati – di cui 21 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.757 (-60) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Cassa integrazione, Musumeci chiede scusa per i ritardi

«Voglio chiedere scusa a tutti i lavoratori che attendono di potere riscuotere le risorse che spettano e so di tante sofferenze. Abbiamo ricevuto centinaia di lettere dei lavoratori e dei figli dei lavoratori. Chiedo scusa e mi assumo la responsabilità politica dell’accaduto». Con questo incipit il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa in diretta Facebook da Palazzo Orleans, la genesi dei ritardi nel pagamento della Cassa integrazione in deroga attesa da 130mila lavoratori.

«Andrò avanti – ha assicurato il governatore – per capire se c’è stata condotta dolosa. E se c’è stata responsabilità da parte di qualcuno. Se c’è stata pagherà».

Nel corso della conferenza stampa, tenuta insieme all’assessore al Lavoro, Antonio Scavone, Musumeci ha spiegato che le disfunzioni nell’espletamento delle pratiche sono state causate dalla piattaforma informatica non adeguata a gestire questa mole di lavoro e con le modalità richieste.

«C’è un contratto vigente con questa società e non possiamo farne a meno – ha sostenuto il presidente della Regione – il nostro obiettivo è di liberarci e di potere avere in Sicilia e-Servizi, che è un’azienda in house, una spalla competente. Fra sette mesi tutto sarà rivisto».Poi sono state fornite le cifre esatte delle pratiche lavorate dagli uffici.«Abbiamo trattato –ha reso noto Scavone – 27.400 pratiche in questi dieci giorni su un totale di 40mila. Siamo in teoria oltre il 50 per cento, in pratica no perché adesso ci sono altri due passaggi e l’Inps, prima di erogare le somme, si prenderà qualche altro giorno per le necessarie verifiche».

Sull’altro tema della conferenza stampa, le risorse trasferite ai Comuni per l’assistenza alimentare delle famiglie più disagiate, sono stati forniti i dati aggiornati.

«Siamo la prima Regione in Italia – ha detto Musumeci – ad avere determinato un intervento in favore delle famiglie disagiate con un impegno di cento milioni di euro. Ne abbiamo già erogati 30, i fondi vanno spalmati nel corso dei mesi: non sono cento milioni di illusioni, ma di risorse e su 390 Comuni siciliani 320 hanno già detto sì firmando la convenzione, mentre 297 hanno già ricevuto l’ok all’erogazione».

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