Archives Maggio 2020

Coronavirus, sequestrate tremila mascherine chirurgiche nel palermitano

La Guardia di Finanza ha sequestrato tremila mascherine chirurgiche nel palermitano. Le Fiamme Gialle aveva sorpreso un uomo che ne aveva acquistate 150 mascherine senza etichette e certificazioni sanitarie. I controlli, dunque, sono proseguiti in una ditta di prodotti tessili a Misilmeri (Palermo). Al primo piano era stato realizzato un laboratorio per la produzione di mascherine che venivano vendute al prezzo di 80 centesimi.

I finanzieri hanno contestato l’assenza delle prescrizioni previste dal codice del consumo che impone il divieto di commercio sul territorio nazionale di qualsiasi articolo o confezione di prodotto che non riporti in forme chiaramente visibili e leggibili in italiano tutte le informazioni destinate ai consumatori quali, ad esempio, il nome del produttore, dell’importatore nonché le caratteristiche qualitative del prodotto. Il titolare della ditta è stato segnalato alla locale Camera di Commercio.

Coronavirus, la multa massima per chi non rispetta le misure si abbassa da tremila a mille euro

Nella giornata di oggi, alla Camera, è atteso il voto finale sul Dl Covid. Intanto, è stata approvata la diminuzione da tremila a mille euro della sanzione massima per chi non rispetta le limitazioni imposte dal lockdown. L’emendamento è stato firmato da Simone Baldelli, di Forza Italia, che ha ottenuto il parere favorevole del relatore e del governo e che è stato approvato all’unanimità: 430 voti favorevoli. Baldelli ha definito quanto previsto dall’emendamento “una norma di buon senso”. Il tetto minimo resta di 400 euro.

Sicilia, Cgil propone piano per il rilancio dell’economia nell’isola: i dettagli

“Superare ogni sterile contrapposizione per andare a un progetto per il rilancio della Sicilia che sia quanto più condiviso. Perché, soprattutto in un momento difficile come quello attuale, quello che serve è coesione politico-istituzionale, progettualità e confronto per definire percorsi certi che traghettino una Sicilia rinforzata oltre il Coronavirus”. E’ l’appello del segretario generale della Cgil Sicila, Alfio Mannino, che ha presentato oggi nel corso di un dibattito in videoconferenza il “Piano del Lavoro” elaborato dalla Cgil. Mentre gradualmente si va verso la ripresa delle attività, l’obiettivo della Cgil è quello di mettere in atto tutte le iniziative utili a garantire la sicurezza sanitaria e di gettare contemporaneamente le basi per una vera e propria rinascita dell’isola.

“E’ un progetto aperto, il nostro il contributo per il superamento della crisi, e su di esso puntiamo a costruire il più largo dei consensi”, aggiunge Mannino. In una trentina di pagine il sindacato affronta, tra gli atri, il tema dello snellimento burocratico immaginando “l’accelerazione dei processi amministrativi come la normalità, non l’eccezione nell’emergenza”. Inoltre, quello dell’ammodernamento del modello industriale con “strumenti meno orientati a mantenere in vita ciò che non regge più alla prova della competitività e più focalizzati sulla capacità di attrarre e attivare nuove energie in settori competitivi e più coerenti con le vocazioni della Sicilia”. A questo proposito la Cgil regionale propone la creazione di un “Centro per l’innovazione tecnologica”, con il coinvolgimento di Università ed enti di ricerca, come luoghi in cui “imprenditori e persone interessate possono prendere visione di nuovi modelli etico-sostenibili, diffondendo nel contesto siciliano ricerca e innovazione”. La Cgil propone anche la riorganizzazione di un ente intermedio tra Comune e Regione cui affidare le competenze su alcuni servizi, come i rifiuti, le risorse idriche, le infrastrutture rurali.

Per quanto riguarda la sanità, la Cgil chiede “una governance unica assieme al settore socio-assistenziale, creando un sistema integrato che trovi il suo punto chiave nella medicina territoriale, per dare risposte efficaci in termini di prevenzione e cura sanando la frattura esistente oggi tra settore socio-sanitario e territorio”. Il piano della Cgil si rivolge sia al governo regionale che a quello nazionale “che su molti argomenti devono dare vita a tavoli congiunti”, conclude Mannino.

Sicilia, Matteo Salvini: “Lega orgogliosa di entrare in giunta Regione”

“La Lega vuole lavorare sempre di più e sempre meglio per la Sicilia: per questo siamo orgogliosi di entrare nella giunta del governatore Nello Musumeci per occuparci di Beni culturali e Identità siciliana”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini. “Tra le altre cose avremo l’onore di gestire le soprintendenze provinciali e quella del Mare, i 14 parchi archeologici, con i teatri di pietra e i templi, per non parlare dei musei regionali e delle straordinarie biblioteche di Palermo, Catania e Messina. La Sicilia, con la sua storia e la sua cultura, è un vanto per l’Italia: siamo orgogliosi di entrare nel governo regionale, prima volta nella storia, per confermare le capacità amministrative delle donne e degli uomini della Lega, al servizio dei siciliani e del cambiamento. Primi obiettivi: basta burocrazia e più lavoro”, ha concluso.

Sicilia, la Lega entra nel governo Musumeci: delega ai Beni culturali per il Carroccio

La Lega entra nel governo in Sicilia. Il Carroccio avrà la delega ai Beni culturali, rimasta nelle mani del presidente della Regione, Nello Musumeci, dopo la morte di Sebastiano Tusa. E’ quanto emerge a conclusione del vertice di maggioranza di ieri, durato circa cinque ore, durante il quale la coalizione di centrodestra ha affrontato alcuni temi politici.

In Assemblea regionale il gruppo della Lega è costituito da tre parlamentari, ne ha perso uno (Giovanni Bulla transitato all’Udc) due giorni fa. Il Carroccio ha sostenuto fin dall’inizio Musumeci, eleggendo all’Ars un deputato. “È stata un’intensa giornata di lavoro – ha detto il governatore della Sicilia alle fine del vertice di maggioranza -, conclusasi con la disponibilità della Lega, a entrare in giunta, su mia richiesta: ne sono felice perché mi é stata vicina fin dalla mia candidatura. Sono certo che, adesso, il centrodestra al completo saprà dare ulteriore impulso alle grandi riforme, in un rapporto sempre più sinergico tra governo e Assemblea regionale, comprese le forze dell’opposizione che vorranno essere propositive”.

Vertice della coalizione di governo a Palermo: “Avanti con le riforme”

La sburocratizzazione come presupposto essenziale per rendere la macchina amministrativa regionale efficiente e veloce. Questo il primo obiettivo sul quale punta la coalizione del governo Musumeci che stamane ha visto riuniti a Palermo i segretari regionali del centrodestra.

Cinque ore di impegnativo confronto per un consuntivo, a metà legislatura, delle cose fatte e di quelle da fare.Tanti i temi trattati, dalla riprogrammazione dei Fondi comunitari per dare sostegno alle imprese alla lotta contro il dissesto idrogeologico, alla disastrosa viabilità provinciale sulla quale da Roma si attende ancora da venti mesi la nomina di un commissario straordinario per sistemare le strade.

La stagione riformatrice, avviata con le leggi sul diritto allo studio, sulla pesca e sui procedimenti amministrativi, sarà completata con la riforma dei Consorzi di bonifica, con la legge urbanistica, dei rifiuti e delle ex Province, che vanno rilanciate con competenze specifiche e trasferimenti adeguati da parte dello Stato. Secondo i vertici del centrodestra la coalizione di governo ha restituito dignità istituzionale ad un ente mortificato e devastato da anni di immobilismo e di veti incrociati.

È stata – ha dichiarato alla fine il presidente Musumeci – un’intensa giornata di lavoro, conclusasi con la disponibilità della Lega, a entrare in Giunta, su mia richiesta: ne sono felice perché mi é stata vicina fin dalla mia candidatura. Sono certo che, adesso, il centrodestra al completo saprà dare ulteriore impulso alle grandi riforme, in un rapporto sempre più sinergico tra governo e Assemblea regionale, comprese le forze dell’opposizione che vorranno essere propositive.I siciliani hanno voglia di ricominciare e noi dobbiamo sapere interpretare, sempre meglio, il loro grande desiderio di uscire dall’incubo dell’epidemia e guardare al futuro con rinnovata speranza“.

Palermo, canale Mortillaro: prosegue la progettazione rifacimento via Amorelli. Giaconia: “Importanti passi avanti”

“Importanti passi avanti sono stati compiuti nella fase progettuale volta a risolvere l’annosa problematica che affligge il Canale Mortillaro in via Alfonso Amorelli, nel quartiere Cruillas“, così esordisce il consigliere comunale, Massimiliano Giaconia del gruppo “Avanti Insieme” – che ha partecipato ad un sopralluogo effettuato sul sito dai tecnici del Settore Infrastrutture del Comune di Palermo, finalizzato a definire il progetto esecutivo che il Comune dovrà trasmettere al Genio Civile Regionale, in tempi brevi, si spera nel giro di un mese”.

Il progetto prevede non solo lo smantellamento e la ricostruzione della copertura del canale, indispensabili per eliminare le critiche condizioni di staticità che hanno costretto il Comune, lo scorso anno, a chiudere la strada al transito veicolare, ma altresì la realizzazione di marciapiedi della larghezza di 1,5 metri ambo i lati in una strada larga 5,50 metri, l’abolizione dei dislivelli agli estremi della carreggiata, e qualora dal finanziamento di 1,2 milioni di euro messo a disposizione dalla Regione Siciliana, dovessero risultare delle economie, verrà inoltre realizzata la predisposizione dell’impianto della pubblica illuminazione.

Questo è quanto emerso dal sopralluogo in sede del quale i Tecnici hanno offerto le loro garanzie – continua il consigliere comunale – che il lavoro di competenza del Comune, ovvero la fase progettuale, è ormai in dirittura di arrivo, pertanto, entro i prossimi trenta giorni potrebbe essere tutto definito così da inviare il progetto al Genio Civile Regionale che dovrà farsi carico di appaltare i lavori come stabilito nella convenzione”.

Esprimo grande soddisfazione per il lavoro fin qui svolto dall’Amministrazione Comunale, in particolare dei Tecnici e Funzionari del Settore Infrastrutture – conclude Giaconia – con la viva speranza che il Genio Civile, non appena riceverà il progetto, dia immediatamente via all’iter per l’assegnazione dei lavori, cosicché le opere previste possano essere realizzate nel più breve tempo possibile”.

Amap: interruzione idrica in alcune zone di Palermo

AMAP informa che, a seguito di guasto alla tubazione idrica in via Melendez, è stata interrotta l’erogazione, con probabili disagi per gli utenti, delle vie Melendez, Mazzoleni, Gatti, Scognamillo e zone limitrofe. L’erogazione idrica verrà ripristinata, salvo imprevisti, dopo i lavori di riparazione, previsti per oggi, mercoledì 13 maggio 2020.

Per qualsiasi informazione contattare i seguenti numeri: 091279111 (risponditore automatico) o al numero verde 800915333 (esclusivamente da telefono fisso).

Giornata mondiale dell’infermiere. Orlando: “Mai come quest’anno doveroso ringraziarli”

Mai come quest’anno, celebrare la giornata mondiale dell’infermiere e dell’infermiera è un modo doveroso per ringraziare questi professionisti che con grande passione e spesso senza i giusti riconoscimenti hanno contribuito e ancora contribuiscono a combattere contro il Covid-19“, ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Ma ben oltre l’impegno straordinario di queste ultime settimane, è per l’impegno quotidiano, lontano dai riflettori e dalla cronaca, che tutti noi siamo grati agli infermieri e alle infermiere, il cui lavoro è parte integrante ed essenziale del sistema sanitario nel suo complesso, quindi parte integrante ed essenziale della cura delle persone“, ha concluso Orlando.

Coronavirus: dimessa altra paziente dall’ospedale di Acireale

Un’altra paziente guarita dopo essere risultata positiva al Coronavirus è stata dimessa nella giornata di oggi dall’Unità operativa complessa di Anestesia e rianimazione dell’ospedale di Acireale. Si tratta di una donna di 71 anni, residente nel catanese, trattata con terapia standard che combina l’utilizzo di Azitromicina, Idrossiclorochina, antivirale e eparina. Nessun paziente positivo al Covid è attualmente ricoverato nella Terapia intensiva del Santa Marta e Santa Venera.

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