Archives Maggio 2020

Coronavirus: sette positivi all’ospedale ‘Garibaldi’ di Catania

Sette nuovi casi all’ospedale “Garibaldi” di Catania: si tratta di persone provenienti prevalentemente da altre provincie. I pazienti, attualmente asintomatici, sono stati posti in stato di isolamento all’interno di un’apposita ‘Area Grigia’. “Confidiamo che in questa fase di maggiore libertà sociale, i cittadini si riafacciano alle regole del buon senso e continuino ad applicare le regole minime necessarie, come quella di indossare le mascherine o di lavare adeguatamente le mani”. Lo ha detto Bruno Cacopardo, direttore dell’Unione operativa di Malattie Infettive del Garibaldi Nesima.

Coronavirus, dimesso l’ultimo paziente: chiuso il Covid Hospital di Marsala

Nella giornata di ieri è stato dimesso l’ultimo paziente ricoverato presso il Covid Hospital di Marsala, in provincia di Trapani. Si tratta di un uomo di 67 anni. L’ospedale, dunque, si avvia adesso alla normale funzionalità, come comunicato nei giorni scorsi dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Negli ultimi 15 giorni la provincia di Trapani non ha registrato nuovi casi di Coronavirus. Ad oggi i casi attualmente positivi sono sei: due a Trapani, uno ad Alcamo, uno a Castelvetrano, uno a Valderice e uno a Mazara del Vallo. “La provincia di Trapani ha raggiunto per prima un enorme e importantissimo traguardo, dimostrando di essere all’altezza di una sfida epocale senza precedenti, di fronteggiare con le proprie strutture e i propri uomini una terribile pandemia. Un mio personale ringraziamento va a tutti gli operatori sanitari che sono stati quotidianamente impegnati in prima linea dimostrando sul campo l’enorme professionalità e l’altissimo profilo umano. Dal punto di vista organizzativo sono già state avviate le procedure necessarie per la ripresa ordinaria di tutte le attività ordinarie dell’ospedale Paolo Borsellino”. Così il direttore generale dell’Asp di Trapani, Fabio Damiani.

Fase 2, possibili spostamenti tra le Regioni dal 3 giugno: la bozza del nuovo decreto

“Fino al 2 giugno sono vietati i trasferimenti e gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”, si legge nella bozza del dl quadro che dovrebbe essere approvato nella giornata di oggi al Consiglio dei Ministri. “Resta inoltre il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultati positivi al virus, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria”.

Emergenza Coronavirus, il popolo delle Partita Iva non ci sta: “Decreto rilancio inadeguato”

Le Partite IVA Unite reputano questa “vittoria di Pirro” del premier Giuseppe Conte una “clamorosa e penalizzante messinscena”. “Siamo al collasso e ci propongono misure assurde come quella di valutare la forbice del solo mese di aprile quale termine di paragone per la erogazione del fondo perduto, anziché considerare correttamente il periodo da inizio emergenza da Covid-19 ad oggi”. Così Giuseppe Palmisano, presidente dell’associazione PARTITE IVA INSIEME PER CAMBIARE. “Prendiamo atto della mole del provvedimento che viene annunciato con una ‘potenza di fuoco’ da 400 miliardi nel D.L. Liquidità. Con rammarico, però consideriamo che – anche con la bozza del cosiddetto Decreto Rilancio – le misure siano assolutamente inadeguate alla salvezza della nostra economia”.

“Lamentiamo l’inconsistenza della riduzione del carico fiscale, limitato al saldo del 2019 e al primo acconto del 2020 dell’IRAP, per non parlare del ‘falso beneficio’ del credito d’imposta per gran parte delle piccole imprese in assenza di reddito che, se optassero per la detrazione del corrispettivo, subirebbero un perdita di liquidità già insufficiente per il fornitore del servizio”, le sue parole. “Oggi è in gioco la sopravvivenza di migliaia di imprese, il futuro dei loro dipendenti e di tutte le famiglie coinvolte in questa grave situazione. Se il premier Conte e il governo non vorranno ascoltare le nostre richieste e continuare a fare il ‘pesce in barile’; le Partite Iva prenderanno le opportune iniziative, sempre nel rispetto delle leggi e dei dettami della nostra Costituzione, contando su una mobilitazione generale senza precedenti, finalizzata alla salvaguardia degli interessi e dei diritti singoli e collettivi di tutti, imprese e cittadini”.

Cassa integrazione, domande all’Inps e non più alla Regione: i dettagli

Le domande per la cassa integrazione non passeranno più per la Regione, “ma arriveranno direttamente all’Inps”. Lo ha comunicato il presidente Pasquale Tridico. Ma non solo; l’Inps “non dovrà più attendere che l’azienda comunichi quanti lavoratori ha messo effettivamente in cig rispetto alla domanda – cosa che avviene a consuntivo, il mese successivo a quello di sospensione – ma anticiperà subito alla stessa azienda il 40% di quanto chiesto e poi col conguaglio vedrà se ha usato più o meno cig di quella prenotata”, ha aggiunto il presidente dell’Inps.

Tridico, inoltre, ha spiegato anche che per gli autonomi l’erogazione dei 600 euro “sarà velocissima”. “Chi ha già ricevuto i 600 euro li avrà di nuovo senza dover fare nulla. L’Inps liquiderà la somma nei prossimi giorni, dopo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale”, ha concluso.

Assistenza alimentare, 25 famiglie segnalate a Procura per false dichiarazioni: inaugurato centro Croce Rossa

I nominativi di 25 nuclei familiari saranno inoltrati alla Procura della Repubblica per aver rilasciato dichiarazioni false o mendaci nella richiesta dei buoni spesa del Comune.

Questo è il risultato dell’avvio dei controlli sulle dichiarazioni rese nei giorni scorsi sulle oltre 33.000 istanze ricevute, mentre è stato richiesto all’INPS di fornire i dati necessari all’incrocio delle informazioni fra i richiedenti il buono e i percettori del reddito di cittadinanza. Sempre in tema di assistenza alimentare, oggi la Croce Rossa ha inaugurato il proprio centro di distribuzione dei beni alimentari di prima necessità, acquistati con il contributo erogato dal Comune confondi della Protezione civile nazionale.La CRI è uno degli enti accreditati per questo tipo di attività a livello nazionale ai quali il Comune ha assegnato l’importo di 100.000euro. Le famiglie in stato di necessità vengono segnalate dal Comune tramite i servizi sociali o possono presentare la richiesta autonomamente tramite il numero telefonico 091.6800511.Si va quindi solo su appuntamento, salvo che nei casi di persone sole o con problemi di salute tali da impedire lo spostamento, per le quali la consegna è a domicilio.

Il “paniere tipo” contiene pasta, legumi, latte, pelati, biscotti, olio, uova, zucchero, riso, ed altri beni. “Mentre abbiamo superato le 12.000 famiglie assistite con il buono spesa – affermano il Sindaco e l’Assessore Giuseppe Mattina – prosegue l’impegno per un’ulteriore assistenza rivolta alle famiglie in difficoltà, grazie alla preziosa collaborazione con le strutture del privato sociale, con la Croce Rossa e con la Caritas. E’ un impegno corale di tutta la comunità per aiutare le migliaia di famiglie in grave difficoltà economica, perché nessuno sia lasciato solo.”

Verde e lavori pubblici Palermo: verranno abbattuti 5 alberi con interventi compensativi per fare spazio al passante ferroviario

Cinque alberi ad alto fusto saranno abbattuti per permettere il completamento dei lavori del passante ferroviario nella zona di viale Francia. In particolare, per la realizzazione di nuovo tratto viario di collegamento di circa 130 metri a due corsie per senso di marcia e due marciapiedi laterali in corrispondenza dell’incrocio tra viale Francia con la via Monti Iblei e l’innesto di piazzale Gaspare Ambrosini, si rende necessario l’abbattimento di alcune piante che si trovano su suolo pubblico o all’interno della corte di abitazioni private.

L’abbattimento di uno o più alberi – afferma l’assessore Sergio Marinoè sempre un fatto triste, ma in alcuni casi è necessario o per motivi di sicurezza o per poter completare importanti lavori pubblici. La nostra politica è quella di chiedere sempre, nel momento in cui autorizziamo gli abbattimenti, che siano realizzati interventi di compensazione quanto più possibile vicino il luogo originario, possibilmente realizzando aree fruibili dai cittadini“.

In un più ampio progetto di riqualificazione, ovvero al completamento delle opere di ricoprimento della galleria ferroviaria che affianca parallelamente via Monti Iblei, la zona sarà dotata di un ampio spazio verde pubblico con la piantumazione di 265 tra  essenze di basso e ad alto fusto, di melograno, oleandro, mirto, lentisco, ginestra e la gostroemia con relativo impianto di irrigazione e pubblica illuminazione oltre alla realizzazione di un percorso pedonale parallelo alla stessa via Monti Iblei con relativi elementi di arredo urbano.

Pubblicità, il Consiglio comunale approva il regolamento. Orlando e Piampiano: “Voto storico per Palermo”

Il consiglio comunale ha approvato il regolamento sulla pubblicità.

“Un voto storico che mette fine a decenni di caos in un settore delicatissimo per l’impresa e per il decoro della città. Un voto che arriva al termine di significativo lavoro portato avanti prima dagli uffici e dalla Giunta e poi dal Consiglio comunale nelle sue articolazioni e con il contributo di tutti i gruppi consiliari. Non possiamo che essere soddisfatti per questo risultato, che tra l’altro permetterà all’Amministrazione di pubblicare dei bandi che permetteranno sicure entrate economiche quanto mai necessarie per essere reinvestite a servizio della città e della comunità“, affermano il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore Leopoldo Piampiano.

Il consiglio comunale “a distanza” approva un altro atto fondamentale per la città, dotandola di uno strumento indispensabile che stabilisce finalmente regole chiare per gli impianti pubblicitari, garantendo trasparenza e chiarezza per tutti gli imprenditori e gli operatori del settore. L’approvazione del piano pubblicità mette la parola fine a un percorso durato cinque anni, per quanto il Consiglio abbia dovuto prendere atto che l’amministrazione non è stata in grado di produrre la geolocalizzazione degli impianti. Ora il comune potrà procedere all’indizione dei bandi, richiesti anche dall’Anac, con un consistente beneficio per le casse pubbliche, ma dovrà aumentare i controlli per stanare gli abusivi e per garantire maggiore decoro“, dichiarano i consiglieri di Avanti Insieme, Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia, Claudia Rini, Toni Sala.

“Con l’ approvazione del regolamento sulla pubblicità avremo finalmente una disciplina organica della materia. In questi anni la gestione della pubblicità è stata sottoposta a logiche monopolistiche. Il regolamento contribuirà ad aumentare il pluralismo. Inoltre, il regolamento contribuirà a disciplinare le modalità pubblicitarie e il  servizio delle pubbliche affissioni. In questo modo non sorgeranno più impianti abusivi come è purtroppo accaduto  negli anni in diverse zone della città e si darà spazio alla progettazione di impianti che possano inserirsi in  modo omogeneo e coordinato  nel tessuto urbano. Saranno inoltre garantite nuove entrate economiche da investire nel miglioramento dei servizi destinati ai cittadini ed alle cittadine. IL regolamento, infine, rappresenta una risposta concreta ai rilievi dell’Autorità Nazionale Anti-Corruzione (ANAC)“,  affermano i consiglieri di Sinistra Comune: Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando e Marcello Susinno.

Prendiamo atto con rammarico che a distanza di ben 5 anni dall’approvazione del Regolamento comunale sulla pubblicità e le pubbliche affissioni, l’Amministrazione comunale dichiari di non essere “assolutamente nelle condizioni di redigere un piano della pubblicità in cui si individuino con l’esatta ubicazione, tipologia e dimensione le diverse decine di migliaia di impianti pubblicitari da installare in città”. Questo va contro una Deliberazione di Consiglio comunale e una disposizione sindacale di marzo 2016. Come ribadito in Aula, a nostro avviso si tratta di un atto incompleto che peraltro espone l’amministrazione a possibili futuri contenziosi. La Delibera oggi votata è giunta in Consiglio comunale priva del piano di ubicazione  puntuale degli impianti ed è per questo che lo scorso mese di marzo abbiamo provveduto a trasmettere formale diffida all’amministrazione comunale, chiedendo che fosse anche allegata al verbale della seduta di discussione dell’atto“, hanno invece dichiarato Antonino Randazzo, Viviana Lo Monaco e Concetta Amelia del Movimento 5 Stelle.

Viadotto Himera, ancora ritardi. L’Assessore Falcone: “Basta, impresa e Anas via”

«Stamane dobbiamo prendere atto di un’amara realtà: i lavori al viadotto Himera subiranno l’ennesimo rinvio di un altro mese e mezzo rispetto all’ultima data indicata dall’Anas per la consegna dell’opera, cioè luglio. Dinanzi ai continui ritardi sulla costruzione di meno di 300 metri di autostrada, un cantiere diventato un’agonia lunga cinque anni, le date e le promesse lasciano il tempo che trovano. Oggi chiediamo al ministero delle Infrastrutture di intervenire una volta per tutte: si rescinda il contratto con l’impresa appaltatrice e si sollevi l’Anas dalla responsabilità dell’opera».

«Ai ritardi dovuti all’emergenza coronavirus, su cui siamo stati naturalmente comprensivi – prosegue l’esponente del Governo Musumeci, Marco Falconesi sommano ulteriori rallentamenti che trovano giustificazione solo nell’incapacità di Anas a far rispettare tempi e scadenze. Il ministero delle Infrastrutture, adesso, è chiamato a sanare la ferita di un’Italia a due velocità sul piano infrastrutturale. Chiediamo – conclude Falcone – che l’impresa e l’Anas lascino il viadotto Himera e che il ministro Paola De Micheli affidi alla Regione il commissariamento dell’opera con poteri sul modello attuato a Genova per il ponte Morandi». Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, dopo aver appreso di un nuovo slittamento della data di apertura al traffico dell’autostrada Palermo-Catania nel segmento del viadotto Himera.

Palermo, si lavora alla nuova stazione di Capaci: sopralluogo dell’assessore Falcone

Si è svolto stamane il sopralluogo dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone al cantiere della futura stazione ferroviaria di Capaci, nel Palermitano. Erano presenti il sindaco Pietro Puccio e il dirigente territoriale di Rete Ferroviaria Italiana Filippo Palazzo. L’opera, dal valore di oltre tre milioni di euro assegnati dal Governo Musumeci, rientra nell’ambito dello sviluppo del Passante ferroviario sulla linea Palermo-Punta Raisi.

“A otto mesi di distanza dalla nostra ultima visita a Capaci – ha spiegato Falcone – ritorniamo al cantiere di un opera che fino a poco tempo fa sembrava lontana, proiettata a chissà quando. Oggi invece registriamo una significativa produzione e un importante sviluppo dell’infrastruttura, malgrado i ritardi dovuti all’emergenza coronavirus. Ci auguriamo di poter consegnare entro l’anno alla comunità di Capaci e a tutto il Palermitano un moderno e strategico snodo ferroviario nell’ambito della rivoluzione del Passante ferroviario fra Palermo e l’aeroporto di Punta Raisi. Voglio rivolgere – conclude l’esponente del Governo Musumeci – un ringraziamento agli uomini di Rfi, Italferr, alle imprese e alle maestranze a lavoro per il loro impegno quotidiano”.

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