Palermo, concessione “Renzo Barbera”: al Comune avanza ipotesi canone mobile. I dettagli

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport fa il punto sulla infinita diatriba in atto tra il Palermo ed il Comune del capoluogo siciliano per la concessione del “Renzo Barbera”. Ancora le due parti non hanno trovato un accordo che le soddisfi, nonostante le scadenze si avvicinino. Entro il 29 luglio il club del duo Mirri-Di Piazza dovrà infatti presentare alla Covisoc la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie C. Al suo interno sarà necessario inserire anche la convenzione. È per questo che la società rosanero ha fissato le scadenze al 27 luglio.

Al centro della questione – si legge sul noto quotidiano – c’è un canone annuale da 341 mila euro, troppo oneroso per il Palermo. Un canone che è lievitato negli ultimi 16 anni. Se il valore dell’immobile nel 2004 ammontava a poco meno di 5 milioni e 200 mila euro (canone annuale da più di 207 mila euro), oggi lo stadio vale 8 milioni e mezzo. Un aumento frutto anche dei lavori di ristrutturazione fatti durante la gestione Zamparini. Secondo il patron Dario Mirri il canone deve invece tenere conto della categoria in cui giocherà il Palermo. La società, inoltre, non sa ancora quando potrà riaprire ai tifosi e che capienza massima potrà avere l’impianto per le norme anti-Covid”.

Diverse, ad oggi, sono le ipotesi per limare le cifre dell’accordo. Se, da un lato, il club di Viale del Fante ha rigettato la possibilità di avere il Comune come sponsor, dall’altro lato si aprono vie alternative. Il capo di gabinetto del sindaco, Sergio Pollicita, ha infatti proposto un canone mobile, da variare di anno in anno anche in base alla percentuale di biglietti e abbonamenti venduti. Al prossimo consiglio comunale verrà discussa anche questa ipotesi. Se entro fine luglio le due parti non dovessero trovare l’accordo, tuttavia, Leoluca Orlando dovrà nuovamente affidare in prima persona lo Stadio al Palermo.

 

Emergenza cimitero Palermo: arriva la nuova ordinanza del sindaco

Procedere alla liberazione immediata delle nicchie murarie comunali occupate da più di 30 anni, notificando alle famiglie dei defunti le operazioni di estumulazione e riunione dei resti soltanto tramite l’Albo comunale; procedere alla riunione dei resti entro 24 ore dallo svuotamento delle nicchie; offrire la cremazione gratuita alle famiglie dei defunti attualmente in attesa di tumulazione.

Sono questi i quattro punti fondamentali dell’ordinanza che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato dopo aver ripreso la delega ai servizi cimiteriali dopo le dimissioni dell’assessore Roberto D’Agostino, per superare l’emergenza legata alla carenza di loculi presso i cimiteri comunali.

Ho preso atto del fatto che nonostante più volte sollecitato, nessun atto di questo tipo fosse stato formalizzato – ha detto Orlando – così come non è stata predisposta la fondamentale proposta di modifica del regolamento cimiteriale, che è competenza del Consiglio comunale, cui sarà presentata la prossima settimana e che io stesso illustrerò a Sala delle Lapidi martedì prossimo”.

Con la modifica del regolamento si intende autorizzare in caso di necessità anche la liberazione di nicchie occupate da meno di 30 anni seguendo ovviamente l’ordine cronologico partendo da quelle occupate da più di 29 anni e poi, a seguire, quelle occupate da un tempo inferiore.

Lì dove, per l’assenza dei medici o dei familiari dei defunti non si potesse provvedere alla immediata riunione dei resti per la collocazione nella cassetta ossario, l’operazione dovrà comunque svolgersi entro le successive 24 ore con la collocazione delle cassette nell’ossario comune, sempre dando comunicazione ai familiari tramite l’Albo pretorio.

L’ordinanza dà inoltre mandato agli uffici di informare i congiunti dei defunti attualmente in attesa di tumulazione della possibilità di usufruire della cremazione con spese interamente a carico del Comune.

Secondo quanto emerso nel corso di una riunione tenuta dal sindaco, cui hanno preso parte il vicesindaco, la dirigente dei servizi cimiteriali, i responsabili della RESET e del COIME, senza la modica del regolamento comunale, il piano già adottato potrà portare al recupero dell’arretrato entro circa 12 settimane, “motivo per il quale sono certo – afferma il Sindaco – che tutto il Consiglio comunale, ogni consigliere ed ogni forza politica supporteranno la mia richiesta di immediata approvazione della modifica, che renderà possibile accorciare notevolmente i tempi per superare l’emergenza”.

Palermo, sport diversamente abili, Orlando: “Sostenere l’attività delle associazioni”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, con atto di indirizzo del 16 luglio scorso, ha invitato “l’ufficio sport a sostenere l’attività sportiva, rivolta ai diversamente abili, realizzata dalle Associazioni Sportive cittadine affiliate a Federazioni o E.P.S. riconosciute dal CIP, attraverso l’utilizzo gratuito degli impianti sportivi comunali sia per il prosieguo della Stagione Sportiva 2019/20 ripresa recentemente dopo la sospensione imposta dalle normative Covid 19 che per la Stagione Sportiva 2020/21 che prenderà il via nel mese di Settembre 2020”.

All’atto di indirizzo dovrà seguire la predisposizione della deliberazione di Giunta Comunale per la condivisione di tutto l’Organo Governativo Comunale.

Lo sport – ha dichiarato il sindaco – è da sempre strumento di socialità e di crescita per tutta la comunità. Lo è ancora di più nel mondo paralimpico, nel quale sono ancora forti e sani i valori del sano agonismo e della sana competizione. Anche per questo ci sembra importante trovare forme di sostegno all’attività paralimpica che a Palermo vede tante realtà di base e di eccellenza“.

 

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: martedì giorno importante, ci sarà anche Orlando

Svolta per quanto riguarda la questione legata alla concessione dello stadio.

La Commissione Criteri Infrastrutturali ha fissato una data come termine ultimo: si parla del 29 luglio. Il Consiglio Comunale si riunirà otto giorni prima per cautelare e completare le pratiche che determineranno l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C.

Negli ultimi giorni si è pensato a una rivalutazione sulla tariffa da versare al Comune, condizione abbastanza complicata da negoziare dato che l’importo è stato stabilito da una commissione tecnica di valutazione. L’obiettivo è chiaramente giungere a un’intesa nel più breve tempo possibile così da evitare il rischio che il Palermo giochi le proprie gare casalinghe lontano dalla città.

La decisione è stata rinviata a martedì quando presenzierà alla seduta anche il sindaco Leoluca Orlando, in seguito alla richiesta avanzata dai consiglieri d’opposizione dopo il Consiglio Comunale di venerdì. L’edizione odierna de ‘Il Giornale di Sicilia’ afferma che «…il capo di gabinetto Pollicita, presente sia alla conferenza dei capigruppo (con i vertici del Palermo) che in consiglio comunale, ha riferito della disponibilità del primo cittadino a presenziare nella prossima seduta, che però accorcia ulteriormente le tempistiche relative alla scadenza sulla documentazione da presentare alla Figc».

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: canone ridotto e attività sociali, i passi verso la convenzione

Verso la convenzione.

Un pacchetto tra i 200 e i 250mila euro di prestazioni sociali a favore del Comune per limare il canone da 341mila euro annui e chiudere la partita della concessione dello stadio Renzo Barbera al Palermo per i prossimi sei anni”, apre sulla querelle comune di Palermo e società sportiva, l’edizione odierna de ‘La Repubblica’.

Il nodo centrale di tutta la questione rimane il canone annuo di 341 mila euro che da sempre il club di Viale del Fante ritiene sproporzionato, per alleggerire l’importo si era pensato alla sponsorizzazione del Comune di Palermo sulle maglie, ipotesi che negli ultimi giorni è stata accantonata perché vietata da una legge del 2010. La soluzione che rimane è quella di avviare una serie di controprestazioni sociali: “dal raddoppio dei posti per i disabili e dalle opportunità per le scuole in tutte le attività sociali sul territorio alla disponibilità del ” Barbera” per il torneo dei quartieri”, si legge nel noto quotidiano.

Le parti si sono dette disponibili nel trovare un accordo, tenendo presente che i tempi stringono, “offrendo prestazioni al Comune, che con un elenco dettagliato la società stima tra i 200 e 250mila euro. «Fermo restando – ribadisce Mirriche per noi il canone non è adeguato né alla legge della domanda e dell’offerta, né alla categoria, né al valore stesso dell’impianto»”. Su questo punto si è fatto riferimento a una relazione del 2004, con una valutazione dello stadio di circa 5,2 milioni di euro, molto meno dell’ultima stima di marzo scorso di 8,7 milioni.

Intanto, ieri mattina amministrazione e società sportiva si sono incontrate, «Chiediamo ai consiglieri di mettere da parte le beghe politiche per risolvere al più presto la questione della concessione dello stadio perché il Palermo è patrimonio di tutti», ha detto il presidente del Palermo Dario Mirri.

«La strada della compensazione con servizi sociali per la città non solo è ragionevole, ma è un modello che si potrebbe estendere a tante altre realtà», dice Fausto Melluso di Sinistra Comune. «La confusione degli anni precedenti ci impone di trovare un criterio certo per individuare il valore di un canone e delle compensazioni certe e non variabili – dice Ugo Forello di “Io Oso” – ma soprattutto per fare chiarezza sulle manutenzioni, per evitare danni alle casse pubbliche», si legge ancora nel quotidiano.

Adesso il prossimo appuntamento dovrebbe essere martedì 21 luglio, seduta a cui dovrebbe partecipare anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, la cui presenza è stata fortemente richiesta da tutto il consiglio.

 

Palermo, concessione “Renzo Barbera”: tutto rinviato al 21 luglio. Il sindaco Leoluca Orlando…

Questa mattina si è tenuta la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Palermo per affrontare il delicato tema legato alla concessione dello stadio “Renzo Barbera”: presenti all’incontro, l’amministratore delegato della società rosanero Rinaldo Sagramola e il presidente Dario Mirri.

Al termine della riunione – che ha avuto inizio alle ore 8.30 in modalità smart working alla presenza del capo di gabinetto del sindaco Leoluca Orlando, Sergio Pollicita – si è svolto invece il Consiglio Comunale, con diversi temi prioritari ed urgenti da mettere all’ordine del giorno: non solo la querelle stadio, ma anche la spinosa questione legata all’emergenza cimiteriale ed infrastrutturale legata ai danni e ai disagi figli del violento nubifragio che si è abbattuto mercoledì pomeriggio sulla città.

Tuttavia, si è deciso di rinviare la seduta al prossimo martedì 21 luglio. Il motivo? Opposizione e maggioranza hanno preteso la presenza del sindaco Leoluca Orlando. Per questo motivo, il capo di gabinetto avrebbe chiamato immediatamente il primo cittadino, che avrebbe garantito la sua presenza in Aula. L’orario della seduta è ancora da stabilire, poiché subordinato alla fascia temporale di disponibilità del sindaco.

Nel dettaglio, potrebbe partire alle ore 11 e andare ad oltranza, con il primo cittadino che parteciperebbe nel pomeriggio, oppure iniziare direttamente nel pomeriggio per dare tempo alle commissioni di confrontarsi tra di loro e di lavorare per trovare una soluzione a questi temi così impellenti e delicati.

 

Palermo, Salvini stronca Orlando: “È l’ultimo sindaco d’Italia, sa solo insultare. Si dimetta!”

Prosegue la querelle tra Matteo Salvini e Leoluca Orlando.

Palermo, mercoledì pomeriggio, è stata investita da un violento alluvione che ha causato gravi danni. Un gran numero di automobili, infatti, è stato completamente sommerso dall’acqua, soprattutto nella zona di viale Regione Siciliana e via Leonardo da Vinci, dove sono presenti diversi sottopassi, divenuti trappole per i cittadini. Il traffico nelle vie del capoluogo è ancora paralizzato e, nelle ultime ore, i vigili del fuoco, che stanno completando le operazioni necessarie a fare sì che venga ristabilita la normale viabilità, hanno escluso la presenza di eventuali vittime, a differenza di quanto si era ipotizzato inizialmente.

A seguito di quanto accaduto nel giorno del festino di Santa Rosalia, il leader della Lega si è scagliato a più riprese contro il primo cittadino del capoluogo siciliano, invitandolo attraverso una nota a dimettersi: “Il sindaco Orlando, ultimo assoluto in Italia per gradimento dei cittadini secondo i dati de Il Sole 24 Ore, perde pezzi e passa il tempo a insultare me e la Lega. Dimissioni! Nelle ultime ore, si è dimesso l’assessore ai Cimiteri. Quindici giorni fa – conclude Salvini – aveva annunciato l’addio anche l’assessore alle Culture”.

Leoluca Orlando, a poche ore dal nubifragio, si era già prontamente difeso dalle accuse affermando che in alcun modo si sarebbe potuto prevedere il grave episodio e, dunque, nessuna colpa è da attribuire ai disservizi delle istituzioni. Il messaggio del sindaco di Palermo tuttavia non è servito ad evitare le polemiche, soprattutto quelle derivanti proprio dagli attacchi provenienti da Matteo Salvini.

 

Palermo, Vergine Maria: revocato divieto di balneazione

E’ stato revocato il divieto temporaneo di balneazione nel tratto di mare di Vergine Maria. La disposizione è stata firmata dal sindaco Leoluca Orlando dopo che l’Arpa Sicilia ha comunicato che il campione d’acqua prelevato il 9 luglio scorso aveva un valore di concentrazione di Ostreopsis inferiore al limite di soglia indicato dalle linee guida ministeriali per quel tratto di mare.

Per questo è stata revocata l’ordinanza sindacale di divieto temporaneo di balneazione che era stata emanata lo scorso 29 giugno.

Palermo, concessione stadio: c’è apertura dal Comune, ma qualcuno resta intransigente

Giorni decisivi per trovare un’intesa tra amministrazione comunale e Palermo Fc.

Secondo indiscrezioni esclusive raccolte dalla redazione di Mediagol.it, il presidente del Palermo targato Hera Hora è stato duro nei confronti della politica sottolineando i tempi stretti e la lentezza nella risoluzione dell’accordo oltre che la sproporzione della richiesta per l’affitto dello stadio. Ad apertura della seduta, anzichè tentare di accorciare i tempi viste le scadenze improrogabili del club, i due consiglieri comunali Fabrizio Ferrandelli (+Europa) e Giulia Argiroffi (Oso) hanno chiesto di rinviare ancora. Una richiesta dettata da motivazioni politiche. Le dimissioni di ieri dell’assessore D’Agostino dalla giunta Orlando sono il pretesto per dare una spallata al Sindaco e far ricadere il ritardo tra le responsabilità dell’Amministrazione (in questi giorni alle prese con il catastrofico nubifragio che ha violentemente colpito la città).

Questa mattina si è tenuta la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Palermo per affrontare il delicato tema legato alla concessione dello stadio “Renzo Barbera”: presenti all’incontro, l’amministratore delegato del club rosanero Rinaldo Sagramola il presidente Dario Mirri. La riunione ha avuto inizio alle ore 8.30 in modalità smart working, alla presenza del capo di gabinetto del sindaco Leoluca Orlando, Sergio Pollicita.

Da parte sua, Pollicita, che rappresenta il sindaco (che ha tenuto per se la delega fino a ieri del dimissionario assessore D’Agostino) ha mostrato segni di apertura al Palermo. Tuttavia, il nodo rimane sempre quello del canone stabilito dai tecnici del Comune, ma che per il Palermo di Mirri viene considerato troppo esoso per la categoria. La novità è che c’è la piena disponibilità da parte dell’Amministrazione a risolvere la questione stadio e tra le modalità, durante la riunione dei capigruppo, il braccio destro del Sindaco ha accolto quella di sponsorizzare come Comune il club per abbassare il canone, rifare una valutazione tecnica di commissione sulla base dell’emergenza Covid che ha stravolto il Paese e considerando che, oltre alla relazione con la categoria, a causa del virus lo stadio andrà incontro a delle limitazioni di capienza.

È stato ricordato, inoltre, che il canone non tiene conto del fatto che alcune parti dello stadio non sono ancora state consegnate al Palermo Calcio essendo ancora occupate dalla curatela fallimentare del vecchio club. Ma non sono mancate le prese di posizioni dure da parte di alcuni consiglieri come Ferrara di Forza Italia che ha detto che sulla convenzione il Palermo non può contrattare e che il club deve limitarsi a decidere se accettare o rifiutare la proposta del Comune.

 

Palermo, convenzione stadio: il Comune non può fare da sponsor. Nuovo intoppo da risolvere

Un nuovo problema.

La querelle convenzione stadio tra Amministrazione e club rosanero sembra non avere fine. Spunta un nuovo ostacolo legato al ritorno dello sponsor Comune di Palermo stampato sulle maglie dei giocatori.

Dal 2011, infatti, le pubbliche amministrazioni non posso più concedere sponsorizzazioni – scrive l’odierna edizione di ‘Repubblica Palermo’ -. Lo prevede la legge 122/ 2010 che, per ridurre i costi degli apparati politici e amministrativi, vieta agli enti pubblici di sponsorizzare sé stessi”. Questo il motivo per cui il Comune probabilmente non potrà “apporre il proprio logo sulle maglie rosanero in cambio di una compensazione economica nei confronti del Palermo calcio”.

L’ipotesi sponsor fu presa in esame in uno dei diversi incontri avvenuti tra Amministrazione e dirigenza sportiva a seguito della richiesta di quest’ultima di ridurre il canone di locazione, attualmente pari a 341 mila euro «Il Barbera non è un negozio. Non possiamo pagare la stessa cifra che pagava una società che fatturava 60 milioni di euro e che oggi, invece, ne fattura 3,5» aveva dichiarato nei giorni scorsi a Repubblica l’amministratore delegato del Palermo Rinaldo Sagramola.

Quindi, si pensò che un modo per ridurre l’importo potesse essere la partecipazione del Comune come sponsor. “Come accadde nel 1987 quando Leoluca Orlando, alla prima esperienza da sindaco, stipulò un contratto di sponsorizzazione quadriennale con la società rosanero rinata dal fallimento. Peccato, però, che da quasi dieci anni questa pratica non è più consentita”, si legge nel noto quotidiano. Però ormai c’è poco tempo ed entro il 29 luglio si deve giungere ad un accordo, perché entro quella data la squadra del Palermo deve iscriversi al campionato di Serie C, altrimenti c’è il rischio che i rosanero giochino le partite casalinghe fuori dalla propria città.

Intanto però a rallentare le fasi dell’accordo ci sono anche le dimissioni dell’assessore comunale al Bilancio, Roberto D’Agostino che ieri a causa di alcune dichiarazioni del sindaco Orlando ha deciso di lasciare l’incarico. Proprio questa mattina ci sarebbe dovuta essere la conferenza dei capigruppo e a seguire il consiglio comunale, sul tavolo proprio la discussione della convenzione e le altre emergenze che la città deve affrontare. Adesso, il rischio è che tutto venga rinviato nuovamente.

 

 

 

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