Palermo, il sogno resta un centro sportivo di proprietà: le ultime. Lavori al “Pasqualino” di Carini

Palermo, il sogno resta un impianto di proprietà”.

Titola così l’edizione odierna del ‘Corriere dello Sport’. “Molti tecnici di rango, un nome per tutti Fabio Liverani, ma la pensa così anche Roberto Boscaglia, sostengono che allenarsi in un proprio centro sportivo porta mediamente ad una squadra dai 5 agli 8 punti in classifica nel corso di una stagione. Non è dunque fuor di luogo sottolineare che uno degli attuali problemi del Palermo è proprio la situazione dei campi di allenamento”, si legge.

Il Palermo, al momento, si allena sul terreno sintetico del “Pasqualino Stadium” di Carini, alternando sedute di allenamento al “Renzo Barbera”. Un cambio di superficie che sembra essere la causa degli infortuni di Santana, Crivello, Corrado e Palazzi. “Il club minimizza e chiama semmai in causa la lunga assenza agonistica ed una preparazione condizionata dalle restrizioni Covid”, prosegue il noto quotidiano. Intanto, però, il Palermo avrebbe deciso di intervenire a sue spese (circa 15.000 euro) per rendere più elastico il fondo sintetico dell’impianto di Carini. Lavori che dovrebbero durare poche settimane. Inoltre, verrà realizzata anche una tensostruttura dove la società sistemerà le attrezzature da palestra rilevate dalla vecchia gestione e ferme al “Tenente Onorato” di Boccadifalco.

CENTRO SPORTIVO – Tra i principali obiettivi della nuova proprietà vi è certamente la realizzazione di un centro sportivo. “Scartato l’impianto militare di Boccadifalco (erba naturale) non avendo trovato un accordo economico con le autorità che lo gestiscono, si è preferito puntare su un impianto di proprietà sperando di chiudere in tempi brevi (ma non brevissimi) per l’area di Torretta già individuata e sulla quale si sta cercando ai accelerare le procedure”, conclude il quotidiano sportivo.

 

Mirri: “Meglio avere in rosa un Saraniti che un CR7. Di Piazza? Rispetteremo budget, il nostro rapporto…”

È iniziato ufficialmente il nuovo ritiro del Palermo che da quest’oggi (martedì 25 agosto) si è ritrovato a Petralia Sottana.

I rosanero guidati dal neo tecnico Roberto Boscaglia prepareranno la stagione 2020/21 che li vedrà protagonisti nel girone C della prossima Serie C. Il mercato del club di Viale del Fante è entrato nel vivo sebbene manchino ancora dei tasselli importanti soprattutto a centrocampo dove Alessandro Martinelli non ha superato le visite mediche. Sugli obiettivi futuri del Palermo si è espresso il presidente, Dario Mirri, che si è concesso ai cronisti presenti in quel di Petralia.

Di Piazza? I rapporti non sono né tesi né ricuciti, lui al momento è distante a causa Covid e non ci sono degli elementi nuovi da quelli che già si conoscono. Ho la testa dura e le spalle larghe per portare avanti questo progetto al quale credo fermamente, con Di Piazza ci siamo dati un budget che rispetteremo e credo che sia buono per potere vincere. Il tifoso si aspetta i migliori giocatori,  ma a volte avere uno come Saraniti è meglio che avere Cristiano Ronaldo perché lui vorrà fare a Palermo quello che un grande campione non avrebbe nel proprio cuore. La Serie C si vince con la squadra e anche altre compagini lo hanno dimostrato, il gruppo è senza dubbio un valore aggiunto. Ricordo l’anno in cui vincemmo la C con Massimiliano Cappioli e Davide Bombardini, ricordo quanto sentissero la maglia e come esultassero dopo ogni gol. Erano giocatori di altra categoria che si erano calati nella squadra, stesso discorso vale attualmente per Santana. Bari? Tutte le partite saranno importanti e complicate, Boscaglia fa rima con battaglia e credo che ne dovremo affrontare tante. Ci sono squadre importanti come il Catania e il Trapani,  sarà un campionato entusiasmante anche per i tifosi“.

 

Palermo, ancora diverse caselle da riempire: slitta il ritiro di Petralia? Situazione e dettagli

Il Palermo pensa di rinviare il ritiro”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Repubblica’ che analizza i passi del club rosanero verso il ritiro pre-stagionale in quel di Petralia Sottana. La data non è ancora stata fissata e, se inizialmente si credeva che la squadra sarebbe partita poco dopo Ferragosto, adesso i tempi potrebbero dilatarsi ulteriormente. Il club di Viale del Fante, infatti, ha ancora una panchina da occupare ed un organico da costruire. “La fotografia del momento però, è quella di un club senza allenatore, che è in trattativa con alcuni tecnici, e che ha una rosa di tredici calciatori confermati dalla passata stagione con nove posti liberi per gli innesti che completeranno l’elenco di ventidue calciatori all’apertura del calciomercato del primo settembre”. Il Palermo, dunque, dovrà iniziare a muoversi sul fronte mercato: dopo le conferme di alcuni degli uomini della scorsa stagione in Serie D ed il ritorno di tre dei giovani in prestito, adesso è ora dei nuovi acquisti.

Nel frattempo, in casa rosanero, ci si prepara per la partenza presso il borgo madonita. Nei giorni scorsi, infatti, il capitano Santana, Pelagotti, Crivello, Accardi e Floriano, oltre a Corsino e Marong e ai tre giocatori della Berretti, hanno già svolto le visite mediche. Nelle prossime ore, invece, sarà il turno di Doda, Lancini, Lucca, Martin, Martinelli e Silipo. Tuttavia la società, prima di dare inizio agli allenamenti a Petralia, vorrebbe provare a sciogliere il nodo del tecnico e rinforzare un po’ l’organico.  “Senza un allenatore e con un gruppo di lavoro formato da tredici calciatori, si valuta lo spostamento dell’inizio della preparazione perché non avrebbe senso sottostare ai rigidi protocolli sanitari che scatterebbero con l’inizio del ritiro: un tampone ogni quattro giorni e il test sierologico ogni due settimane al gruppo squadra che deve stare blindato in isolamento, calciatori e staff tecnico e societario compresi”, si legge.

 

Palermo, serve un pieno di esperienza: prima volta in Serie C per Lancini e Martin, Floriano e Pelagotti…

Palermo, per la C serve un pieno di esperienza”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori in casa Palermo. “Tra i mille dubbi su una rosa da completare e sui conti da fare per le regole che la Serie C impone sulla lista dei 22 giocatori, c’è solo una certezza: se il Palermo vorrà fare strada nel prossimo campionato, dovrà comprare… l’esperienza”. Sono otto al momento i calciatori reduci dal campionato di Serie D ad essere stati confermati: Pelagotti, Accardi, Lancini, Crivello, Martinelli, Martin, Santana e Floriano. “Ce n’è poca in questi elementi protagonisti nella scorsa stagione della cavalcata tra i dilettanti. […] Perché è vero che i Pelagotti, Accardi, Lancini, Crivello, Martinelli, Martin, Santana e Floriano hanno una bella dose di anni di professionismo alle spalle, ma non tanti in Serie C”, si legge.

ATTACCO – Tra questi giocatori, che insieme contano 17 stagioni in C (una media di neanche 3 campionati a testa, “il capofila è l’ultimo arrivato al Palermo nella finestra invernale di calciomercato“. Floriano, infatti, “col Palermo giocherà il sesto campionato di C della sua carriera”. Il Palermo punta molto sull’ex Bari, ma dovrà affiancargli attaccanti di esperienza che conoscano la categoria. E con Floriano, gli altri certi della permanenza sono Silipo e Santana. Quest’ultimo è il giocatore che ha più esperienza nel professionismo, ma ha giocato solo due stagioni in C.

DIFESA E CENTROCAMPO – Tra difesa e centrocampo hanno una discreta esperienza in C: Accardi, Crivello e Martinelli. “Accardi ha avuto una buona continuità nella sua unica stagione in C col Modena tre anni fa, mentre Crivello, dopo Floriano, al momento è il giocatore con più partecipazioni in Serie C, 4, ma l’ultima è datata 2014 a Frosinone. Un po’ lo stesso discorso che si può fare per Martinelli, che ha giocato due campionati nella terza serie con Portogruaro e Venezia, ma anche per lui l’ultima stagione risale a sei anni fa”, scrive la Rosea. Pelagotti, invece, con la maglia rosanero giocherà la sua quinta annata in Serie C.

Sarà la prima volta in terza serie, infine, per Lancini. Il difensore ex Brescia vanta una discreta esperienza in Serie B (otto anni tra i cadetti), mentre Martin ha giocato tra i professionisti ma in diversi Paesi come Francia, Inghilterra, Svizzera, Norvegia e Scozia. Dunque, anche per il regista francese, uno degli uomini copertina della squadra allenata da Rosario Pergolizzi in D, sarà la prima volta in Serie C tra i professionisti in Italia. “Insomma, il valore di questi giocatori non è in discussione e il Palermo li ha scelti per avere una base di ripartenza nell’anno del ritorno tra i professionisti. Ma anche questi elementi di carisma avranno bisogno di altra gente di spessore che abbia esperienza recente in un campionato come la C e che possibilmente sappia anche come vincerla”, conclude il noto quotidiano.

 

Palermo, Mirri: “Io vicino ai rosanero in più occasioni, vi racconto. Barbera mio modello, e sul futuro…”

Parla Dario Mirri.

Il presidente del Palermo, Dario Mirri, intervenuto ai microfoni de ‘Il Corriere dello Sport’, ha ripercorso le tappe più importanti del suo primo anno di presidenza, raccontando di essere stato vicino al club rosanero in ben due altre occasioni: a febbraio 2019 quando provò a salvare la Serie B, e nel 1992 quando l’allora presidente Ferrara era in difficoltà.

A febbraio 2019 con Sagramola abbiamo provato a salvare la B. Mai parlato con Zamparini, solo con Foschi e la De Angeli. Più che le contorte vicende del marchio, ci hanno spaventato i debiti: 40 milioni di euro, impossibile per noi arrivare sin là. La Damir pensò al Palermo anche nel 1992 quando l’allora presidente Ferrara era in difficoltà; ero giovane, mio padre mi coinvolse conoscendo la passione. Alla fine fu solo un prestito a sostegno di Ferrara e con grande signorilità i soldi ci furono interamente sostituiti. L’amore per il rosanero era già fortissimo”.

Renzo Barbera è un modello da seguire: “E’ importante il modo in cui si raggiungono i risultati. Renzo non ha neppure sfiorato le vittorie di Zamparini ma è rimasto nel cuore di tutti. Barbera è il mio esempio. Voglio un Palermo fondato su persone e valori, non solo su plusvalenze. Prendete la squadra di oggi: abbiamo confermato giocatori simbolo, penso ad Accardi ma anche a Martin o Crivello. Se andremo in B, non credo che li manderemo via perché non servono più, piuttosto dovranno insegnare agli altri cosa significa la maglia rosanero – ha proseguito il presidente del Palermo -. A Santana, vicino ai 40 anni, Zamparini avrebbe dato un calcio nel sedere, con noi resta capitano. La squadra deve unire esperienza e valori morali, chi è arrivato sta trasmettendo all’ambiente la sensazione di un Palermo nuovo corso. Ecco cosa intendo con reputazione ed eredità. Puntiamo sull’appartenenza ma premieremo chi merita al di là del luogo di nascita: ci sono palermitani che hanno capito perfettamente questo spirito ed altri che lo hanno fatto meno”.

Mirri e il suo futuro alla guida del Palermo: “Io disponibile a restare a Palermo oltre i tre anni? Lo scoglio vero è la C, durissima ora che c’è anche il Bari. Se vinciamo entro due anni e Rinaldo trova soluzioni ulteriori, chissà. In B ci sono diritti televisivi diversi. Il nodo è la condivisione del progetto. In D avevo l’obbligo di vincere, qui ci dobbiamo aiutare tutti, credendo in una società virtuosa e in un Palermo meccanismo di crescita culturale, in cui non si butti tutto all’aria al primo insuccesso”.

 

Palermo, progetto “Aquile di Quartiere”: i rosanero pagano la scuola calcio a 50 ragazzi in difficoltà. Il comunicato

Grazie ad “Aquile di quartiere”, il progetto realizzato in collaborazione con la Caritas diocesana di Palermo, oltre 50 ragazzi da famiglie in difficoltà in diversi quartieri della città, avranno la possibilità di frequentare scuole calcio di alto livello per realizzare il sogno di diventare calciatori professionisti.

Parte del premio stagionale, a cui i giocatori rosanero hanno rinunciato, finanzierà borse di studio sportive in quartieri a rischio di Palermo, in collaborazione con la Caritas diocesana“.

E’ questo il progetto che ha riguardato il club rosanero del presidente Dario Mirri in collaborazione con la Caritas diocesana. Un gesto nobile e probabilmente storico, annunciato circa un mese fa dal capitano dei siciliani Mario Alberto Santana: l’intenzione di mettere a disposizione delle emergenze sociali del territorio parte del premio stagionale offerto dal Palermo al raggiungimento della promozione in Serie C. E oggi quella promessa comincia a diventare realtà. La società di Viale del Fante ha diramato sul proprio sito ufficiale il comunicato in merito al progetto presentato questo pomeriggio allo stadio “Renzo Barbera”.

L’attenzione ai minori e alla loro inclusione sociale è una priorità di Caritas da anni”, ha dichiarato il vicedirettore della Caritas diocesana di Palermo Don Sergio Ciresi. “Il progetto ci permette, attraverso lo sport, di creare un’alleanza forte sul territorio che lavora in questa direzione mettendo al centro i bisogni dei bambini. In questo modo spingiamo gli adolescenti a mettersi alla prova con il gioco di squadra, nel rispetto delle regole e dei ruoli. L’obiettivo principale è il contrasto alla povertà minorile, fenomeno che ha assunto dimensioni preoccupanti: l’ultimo rapporto di Caritas Italiana segnala che la povertà assoluta in Italia colpisce il 12,5 per cento dei minori, il 40 per cento dei minori non fa attività sportiva, più della metà non legge un libro. I minorenni cresciuti in famiglie disagiate hanno una probabilità 5 volte maggiore dei coetanei di non raggiungere le competenze minime di apprendimento, precludendosi così possibilità importanti di crescita e formazione personale”.

In particolare, proprio con l’aiuto della Caritas, sono state individuate alcune aree della città dove molte famiglie vivono in contesti sociali difficili e dove i ragazzi sono spesso costretti a mettere da parte le proprie aspirazioni e il proprio talento per mancanza di risorse e progettualità. Sacrifici che spesso finiscono per alimentare vere e proprie emergenze sociali a causa della dispersione scolastica, la scarsa alfabetizzazione e perfino – in casi estremi – anche un pericoloso avvicinamento alla microcriminalità. Una lotta che da sempre le parrocchie di quartiere combattono in prima linea, promuovendo l’aggregazione anche attraverso i valori sani dello sport. Tra i quartieri interessati dal progetto, tramite i parroci di zona, quelli di Villa Grazia di Palermo, Brancaccio, Arenella, Albergheria e altri ancora.

Il progetto prevede ora una prima fase di selezione dei ragazzi, affidata tramite la Caritas alle parrocchie aderenti all’iniziativa, e poi il coinvolgimento delle migliori scuole calcio del territorio, dislocate in tutto il territorio cittadino per agevolare la frequentazione dai diversi quartieri individuati. Grazie al patrocinio della Società rosanero, inoltre, i ragazzi che beneficeranno delle borse di studio saranno costantemente monitorati anche dai responsabili del settore giovanile del Palermo, che seguiranno nel tempo il loro sviluppo e valuteranno, se sarà il caso, un loro coinvolgimento nelle selezioni per le squadre giovanili“.

 

Palermo, da Pelagotti a Floriano e Doda: ci sono già le basi per competere in Serie C. I rinnovi…

Ci sono già le basi per competere in C”.

Titola così l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, che punta i riflettori in casa Palermo e sulla squadra del futuro. Sono nove – al momento – i calciatori dell’attuale organico che, salvo inattesi colpi di scena, verranno confermati anche per la prossima stagione. Nove contratti da rinnovare entro il prossimo 20 luglio.

Tecnicamente, pero, l’operazione rinnovi sarà costituita da due passaggi: quello che dovrà avvenire entro lunedì consisterà in un prolungamento del vincolo alla società dei calciatori che così proseguiranno il loro rapporto con il club, il secondo avverrà con il contratto da professionista con decorrenza dal primo settembre, cioè dall’apertura del mercato. Un dubbio resta sul compenso che verrà pagato dalla società in questo mese e mezzo, quello da dilettante o già da giocatore pro? Un passaggio burocratico, in buona sostanza, in più, dovuto al differimento delle date rispetto al solito calendario per via del post Covid-19”, scrive la Rosea.

Non ci saranno convocazioni in sede dei singoli giocatori. […] Quello avverrà nel secondo step quando verranno formalizzati gli accordi presi un anno fa con i singoli calciatori”.

In Serie C, dunque, il Palermo ripartirà certamente da Pelagotti, Lancini, Crivello, Accardi, Martinelli, Martin, Floriano, Santana e Doda. E proprio per quest’ultimo, sarebbe pronto un contratto triennale. “In linea di massima si tratta di accordi pluriennali, ma ci sono dei casi che prevedono legami per un solo anno”, si legge. In particolare, Lancini, Crivello e Martinelli dovrebbero firmare un contratto di tre anni, Pelagotti un quadriennale, mentre Accardi, Martin e Santana potrebbero firmare soltanto per una stagione. “Gli ultimi due potrebbero collocarsi dopo in seno al club con ruoli come allenatori delle giovanili”, prosegue.

Rinnovati i contratti dei cosiddetti “senatori”, il Palermo poi si concentrerà sugli accordi con le società proprietarie dei cartellini degli under da confermare anche in C: Peretti, Fallani, Kraja, Langella, Silipo e Lucca.

 

Calciomercato Palermo, è la settimana dei primi rinnovi: il club blinda tutti i “big”. Il futuro degli under…

Il Palermo blinda tutti i ‘big’. È la settimana dei primi rinnovi”.

Titola così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i riflettori in casa Palermo. D’altra parte, il club di viale del Fante è costantemente al lavoro con l’obiettivo di costruire una squadra che possa vincere il prossimo campionato. “Il Palermo prende forma a partire da questa settimana”. Sì, perché la dirigenza rosanero sarebbe pronta a rinnovare i contratti di chi è stato un vero e proprio punto fermo della compagine che ha già conquistato la promozione in Serie C.

Una volta avuto l’accesso da parte della lega, il resto è stato solamente una formalità. Con tempi ben definiti, perché per confermare i membri della rosa della passata stagione è stato concesso alle neopromosse il termine del 20 luglio, ovvero di lunedì prossimo. Sette giorni per evitare che i ‘big’ e gli under su cui si è deciso di puntare ancora possano procedere con lo svincolo, un rischio che il Palermo in realtà non corre perché (seppur verbalmente) l’intesa con chi è sceso di categoria per sposare questo progetto l’ha già trovata da tempo”, si legge.

Nel dettaglio, Roberto Crivello e Andrea Accardi – due palermitani doc – con ogni probabilità saranno i primi a rinnovare, seguiti dal capitano Mario Alberto Santana. Successivamente, toccherà anche agi altri “big” come Floriano, Pelagotti, Martin, Martinelli e Lancini.

Una formalità protrattasi a causa di intoppi burocratici, legati allo slittamento dei campionati per l’emergenza sanitaria e alla conseguente ripartenza dei tornei professionistici. Il Palermo, così come tutte le altre neopromosse in Serie C, si è trovato in un limbo, con i contratti tecnicamente in scadenza il 30 giugno e la riapertura delle liste fissata per il 1° settembre. La Figc ha risolto questa situazione prolungando il termine di decorrenza di tali accordi al 20 luglio, permettendo così alle società di accedere alla modulistica per i nuovi contratti professionistici”, prosegue il noto quotidiano locale.

Tuttavia, non tutti i rinnovi saranno pluriennali. L’accordo con Santana sarà per una sola stagione, così come per Martin e Accardi, mentre i contratti degli altri “big” varieranno dai tre ai quattro anni. Resta da definire, infine, il futuro dei cosiddetti under: per Doda resta da trovare un’intesa con il suo agente, con Lucca c’è la volontà di proseguire insieme, “per Rizzo Pinna e Ambro l’incognita è invece piuttosto grande”, conclude.

 

Sagramola: “Quest’anno mercato complicato. Allenatore? Abbiamo letto di tutto e di più ma non smentiamo”

Incassata la prima promozione, il Palermo pensa già alla prossima stagione.

La dirigenza rosanero ormai da diverse settimane è al lavoro per rinforzare l’organico in vista del prossimo campionato di Serie C, torneo ben più complicato e competitivo rispetto a quello che si è appena concluso. Il club di Viale del Fante partirà da alcune certezze: Pelagotti, Lancini, Accardi, Crivello, Martin, Martinelli, Santana e Floriano.

Lo slittamento delle date di fine stagione e di inizio del mercato, però, impone al Palermo un’altra estate calda. Dunque, anche quest’anno la squadra verrà ultimata e definita in ritiro. Sull’attuale situazione, che investe anche e soprattutto l’ingaggio del nuovo tecnico, si è espresso l’amministratore delegato Rinaldo Sagramola: “Quest’anno il mercato sarà molto condizionato a causa del disallineamento con il termine delle stagioni sportive. Le squadre di B e C stanno ancora giocando e quindi possiamo trattare solo con calciatori al momento non impegnati. Ma sono tutti discorsi preliminari – ha proseguito l’ad rosanero ai microfoni de ‘La Repubblica’  -. Vedremo se riusciremo a raggiungere delle intese tali da poter integrare i nuovi calciatori già a partire dall’inizio della preparazione in attesa di definire gli accordi dall’1 settembre”.

La Serie C è un campionato molto complesso: “Se il campionato di serie D faceva paura perché nessuno di noi lo conosceva, la serie C fa ancora più paura perché la conosciamo bene. Ci preoccupa perché è un campionato notoriamente molto complicato. Per vincerlo ci vogliono abilità, disponibilità e anche un pizzico di fortuna. Ma ci stiamo attrezzando. Intanto cercando di confermare i giocatori della rosa dello scorso anno che hanno dimostrato, soprattutto tra i giovani, la possibilità di disputare da protagonisti un campionato di categoria superiore. E poi ci stiamo guardando intorno”.
Il ritiro precampionato è alle porte, ma il Palermo targato Hera Hora non ha ancora un allenatore: “Ogni volta che ci viene accostato un nome si crea un problema. Al momento sono tutti impegnati con altri club. Conviene creare un problema con quell’allenatore e con quella piazza? Credo di no. Per cui aspettiamo. Abbiamo letto di tutto e di più ma non smentiamo”.

 

Palermo, i passi verso la C: via libera ai rinnovi con otto big, attesa per gli under

Senza l’emergenza sanitaria, i contratti dilettantistici sarebbero scaduti il 30 giugno e, di conseguenza, gli accordi professionistici avrebbero avuto decorrenza a partire dal 1° luglio. Quasi un mese prima rispetto a quanto previsto con la nuova normativa, per di più dopo aver rinunciato al premio per la promozione in Serie C. Anche questo è un effetto della pandemia da Covid-19, che ha fatto slittare la fine della stagione al di fuori dei tornei dilettantistici e ha causato uno spostamento generale di tutte le scadenze”, si legge.

Un passaggio che ha creato non poche difficoltà tra i giocatori certi di una conferma.

Apre così l’edizione odierna del Giornale di Sicilia, evidenziando come la Figc abbia risolto l’intoppo burocratico legato ai contratti dei giocatori. “I big del Palermo – si legge – avranno ben presto il loro contratto da professionisti, una formalità che ha frenato le attività del club nelle ultime settimane”. Soltanto lunedì, infatti, è stata ufficializzata la proroga degli accordi fino al 20 luglio e la possibilità per le società neopromosse in Serie C di accedere alla modulistica per i nuovi contratti professionistici.

Il Palermo, fino al 20 luglio, ha dunque dei contratti validi con tutta la rosa della stagione 2019/20, anche se soltanto in teoria. La società, infatti, ha confermato soltanto alcuni dei giocatori. Per Pelagotti, Accardi, Crivello, Lancini, Martin, Martinelli, Floriano e Santana manca solo la formalità della firma per potere essere ufficialmente ancora legati al club rosanero. Per il ritorno degli under, invece, il Palermo dovrà attendere settembre, quando riaprirà la sessione di mercato. Il club di Viale del Fante, tuttavia, ha già un piano B: “L’intenzione, in trattativa con le società che detengono i cartellini dei giovani avuti in prestito lo scorso anno, è quella di chiedere un nulla osta almeno per averli in ritiro”.

Infine, un’altra tappa indispensabile per il club rosanero in vista della prossima stagione di Serie C è quella relativa al cambio di denominazione. Presto, in tal senso, verrà convocata l’assemblea dei soci.

 

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