Siracusa, chiusa pista ciclabile: le autorità hanno rilevato assembramenti di persone

La pista ciclabile “Rossana Maiorca” di Siracusa è stata nuovamente chiusa. In questi giorni, infatti, le autorità hanno rilevato assembramenti di persone che non rispettavano le norme di distanziamento sociale. Da oggi, dunque, l’area sarà attraversabile soltanto per recarsi nelle aree prospicienti il mare.

“Mi dispiace dover adottare questo provvedimento  ma il mio primo dovere è di preservare la salute pubblica. Le misure di allentamento del blocco non significano che siamo fuori dall’emergenza ma semplicemente che si sta tentando un faticoso e lento ritorno alla normalità, soprattutto per consentire la ripresa delle attività economiche”. Lo ha detto Francesco Italia, sindaco di Siracusa.

 

Fase 2, Musumeci: “Il Governo fissi le linee guida per le Regioni. Siciliani, il virus è in agguato”

“In una pandemia che non conosce confini, il fattore autonomia può giocare fino a un certo punto. Penso che il governo dovrebbe egli stesso dare linee guida alle Regioni, rispettando ovviamente i criteri scientifici di contenimento dell’epidemia. Entro queste linee le Regioni dovrebbero svolgere un proprio ruolo adattando le regole nazionali alle realtà della propria Sanità”. Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in un’intervista a ‘Il Messaggero’.

“Io avrei aperto i parrucchieri dal 4 maggio. Ma sul piano sanitario è Roma che deve assumersi la responsabilità delle linee-guida da fornire alle Regioni. L’epidemia non è finita e non intendo accreditare liberi tutti. Capisco lo stato d’animo di alcuni miei colleghi ma dev’essere Roma a dare più flessibilità alle Regioni, considerando che nel Sud la situazione sanitaria ed economica è diversa da quella del Nord Ovest”. Sugli spostamenti tra Regioni, “spetta al governo decidere. Io sarò chiamato a fornire un parere e proporrò il primo giugno. Guardo innanzitutto alla situazione epidemiologica nazionale e siciliana. E il mio primo pensiero è quello di dire ai siciliani, nell’interesse della loro salute e della loro economia, di non rovinare il risultato che hanno ottenuto nelle scorse settimane durante le quali si sono comportati bene e hanno smentito pregiudizi sul loro individualismo. Dobbiamo stare attenti perché la paura sembra finita. Invece il virus è in agguato”, ha concluso.

Polemica ZTL Palermo, Orlando: “Provvedimento necessario per tutelare la salute dei cittadini”

La ZTL è un provvedimento necessario per tutelare la salute dei cittadini  e che ha avuto un impatto positivo sul centro storico e le sue attività economiche. Che come confermato dai dati sull’inquinamento è certamente efficace e, come tutti sanno, non serve certamente a fare cassa. Per questo serve che torni in funzione nelle prossime settimane quando si prevede un aumento sensibile del traffico“, ha affermato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Ma visto che nessuno di noi vive fuori dal mondo e siamo tutti coscienti delle difficoltà vissute da cittadini e imprese in questo momento difficilissimo, ho chiesto a tutta la Giunta di contribuire a prevedere soluzioni e iniziative di agevolazione. Alcune di queste misure inizieranno subito con l’aumento degli iscritti in lista bianca e con la proroga dei pass, anche con la significativa collaborazione della Camera di Commercio“, aggiunge Orlando.

Altre misure che riguardano il trasporto pubblico e condiviso, a sua volta condizionato dalle restrizioni per il Covid-19, sono ancora allo studio ma contribuiranno a facilitare gli spostamenti delle persone che comunque dovranno sempre più essere, proprio per la salute di tutti noi, sempre più sostenibili“, conclude Orlando.

Fase 2 a Palermo, presi d’assalto parchi e spiagge. Il sindaco pronto a inibire spazi pubblici

Avevo previsto questo rischio e avevo fatto appello al senso di responsabilità dei cittadini.Un senso di responsabilità che migliaia di persone non hanno dimostrato, con comportamenti ben oltre i limiti dell’incoscienza che mettono a gravissimo rischio la salute della nostra comunità che non può permettersi un ritorno indietro“, ha affermato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Forse non è chiaro che basta un semplice ritorno all’aumento dei casi positivi perché si torni al blocco totale di ogni attività economica e sociale. Con conseguenze difficilmente immaginabili. Di fronte a questi comportamenti gravissimi e di fronte al loro numero spropositato, con decine di migliaia di persone a spasso, non ci sono controlli che possano tenere, non c’è presenza di forze dell’ordine che possa prevenire e reprimere”, aggiunge Orlando.

Oggi abbiamo voluto e dovevamo testare il senso di responsabilità dei cittadini. Ma se, come sembra, non c’è questa assunzione di responsabilità, sarà necessario già nelle prossime ore, d’intesa con le competenti autorità e con le stesse forze dell’ordine, un provvedimento drastico di inibizione dell’accesso alle aree pubbliche che oggi sono state prese d’assalto“, ha concluso il sindaco.

Coronavirus, Fase 2: dal 18 maggio riaprono i Centri socio sanitari

Dal 18 maggio, in Sicilia, potranno riprendere le attività delle strutture socio-sanitarie dedicate a persone diversamente abili o fragili.

La misura, che rientra fra le azioni in ambito sanitario previste nella Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, è contenuta in una circolare dell’assessorato regionale alla Salute, che di fatto recepisce l’ordinanza del presidente della Regione Siciliana dello scorso 30 aprile.

Il documento, che richiama anche i diversi studi condotti dal Comitato tecnico scientifico della Regione Siciliana, contiene le linee di indirizzo per consentire la ripresa delle attività assicurando la massima sicurezza a ospiti e operatori. Proprio il personale dovrà essere adeguatamente formato sulla corretta adozione delle precauzioni standard e sull’utilizzo dei Dpi.

Nello specifico, si tratta delle strutture semiresidenziali ex art.26 L.833/78, dei Centri diurni per pazienti psichiatrici o affetti da alzheimer o autismo, ma anche i Centri diurni socio-educativi per minori e quelli per anziani (questi ultimi afferenti all’assessorato regionale alla Famiglia), chiusi nel marzo scorso per contenere il contagio dal virus.

Ogni struttura dovrà così individuare un referente per il biocontenimento che avrà il compito di curare i protocolli di sicurezza, divenendo anche un riferimento non solo per gli operatori, ma anche per i familiari dei pazienti e per tutti i soggetti esterni. Prima della apertura, oltre alla necessaria sanificazione dei locali, si dovrà tenere conto del distanziamento sociale, quindi sarà necessario, a seconda degli spazi dei vari Centri, prevedere una flessibilità con l’eventuale ampliamento delle fasce orarie di operatività.

Pertanto, in base alle esigenze e al nuovo modello organizzativo, sarà possibile rimodulare con l’Asp i Progetti riabilitativi individuali (Pri) e/o i Piani assistenziali individuali (Pai) dei pazienti che frequentano un determinato Centro.

La circolare raccomanda prima della riapertura – che dovrà comunque avvenire dopo un’interlocuzione con le Asp – “opportune azioni per la preparazione/allestimento dei locali nei quali verranno erogate le attività secondo le necessità correlate alle nuove modalità di utilizzo e la sanificazione dei medesimi“.

La riapertura dei Centri non farà venire meno alcune novità introdotte dal periodo di lockdown come l’uso di strumenti digitali: “Per tutti i pazienti – si legge nel documento – è opportuno valutare la possibilità di un programma alternativo prevedendo, ove possibile, attività complementari, anche utilizzando strumenti telematici, a completamento dell’orario di frequentazione abituale. Allo stesso modo le attività di gruppo devono essere riorganizzate attraverso l’utilizzo di piattaforme di videochiamata“.

La circolare prevede inoltre che la “ripresa delle attività dei Centri semiresidenziali ex art.26 L.833/78 e dei Centri diurni coinvolgerà prioritariamente gli utenti già in carico alla data di sospensione delle attività e sarà data precedenza alle persone con disabilità il cui prolungato permanere al domicilio in concomitanza all’elevata complessità assistenziale può maggiormente causare problemi di tipo sanitario o sociale alla persona o alla famiglia“.

Un capitolo della circolare è dedicato al trasporto dei pazienti: oltre a tenere conto del distanziamento interpersonale, sarà necessario prevede la sanificazione quotidiana. Inoltre l’autista-operatore sarà dotato di termoscanner e, prima di far salire a bordo l’utente, dovrà misurare la temperatura corporea: se dovesse risultare superiore ai 37,5 gradi non sarà consentito l’accesso sul mezzo.

Misure speciali anche per l’accesso degli accompagnatori degli utenti che “è fortemente raccomandato non far accedere al Centro se non strettamente necessario”. Infine, come è noto, ad ogni utente, entro la prima settimana di trattamento, dovrà essere effettuato da parte della struttura, un test sierologico quantitativo/semiquantitativo per Sars-Cov-2.

Attività produttive, a Palermo riparte il “Mercato del Contadino”

Nel caso del primo mercato ad essere autorizzato, quello che inizia oggi a Tommaso Natale, la concessione stabilisce che all’interno dell’area potranno essere posizionati solo sei gazebo per la vendita dei prodotti alimentari. L’attività si svolgerà solo nella giornata di sabato dalle 7.30 alle 13.00. Da questo fine settimana potranno ripartire i “Mercati del Contadino“.

E’ quanto previsto da una direttiva sindacale in via sperimentale, emanata dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, di concerto con l’assessore Leopoldo Piampiano.

I  titolari delle concessioni dovranno garantire il rispetto delle distanze di sicurezza tra le persone che attenderanno l’ingresso, munendosi di apposito ticket numerato.

L’area oggetto di occupazione, dovrà essere circoscritta con mezzi idonei e si dovrà lasciare libero uno spazio di circa due metri di larghezza, per consentire ai visitatori del mercato, di potere entrare e uscire in sicurezza contingentando il numero di persone. Inoltre, ogni operatore addetto alla vendita dovrà essere munito di guanti monouso e mascherina.

All’interno del mercato il numero di persone che stabilmente potranno accedere non potrà essere superiore alla metà dei gazebo autorizzati. Per lunedì, l’assessore Piampiano ha organizzato un incontro con i Presidenti delle 8 Circoscrizioni proprio sul tema dei mercatini settimanali mentre si sono avviati contatti con i rappresentanti dei commercianti e degli ambulanti per “un dialogo costruttivo per individuare con tutti le soluzioni più idonee a garantire l’attività economica e la sicurezza di tutte le persone coinvolte“.

Il primo “Mercato del Contadino” ad essere autorizzato è quello di piazza Rossi a Tommaso Natale, ma nei prossimi giorni si assumeranno identici provvedimenti per altri operatori del “mercato del contadino” in altre zone della città.

Un segnale di ripresa delle attività economiche in sicurezza – affermano il Sindaco e l’Assessore – ed un segnale rivolto al vasto mondo dei venditori dei mercati. Oltre a questa particolare forma di vendita, specifica del settore alimentare e con un rapporto diretto fra produttori e consumatori, l’Amministrazione è al lavoro per affrontare il delicato tema dei mercatini settimanali, che costituiscono parte molto importante della vendita di alimentari e di prodotti al dettaglio nella nostra città.La loro riapertura richiede infatti accorgimenti e precauzioni diversificati da zona a zona, fermo restando che resta la priorità della tutela della salute“.

Mobilità: analisi dello stato della qualità dell’aria all’interno della ZTL di Palermo

Il Servizio di Mobilità Urbana del Comune di Palermo ha elaborato un report sull’analisi dello stato della qualità dell’aria nell’ambito della Zona a Traffico Limitato. L’analisi statistica, aggiornata al mese di aprile 2020, è stata condotta su tre delle centraline che compongono la rete di rilevamento della qualità dell’aria poste sul confine ed in prossimità degli accessi a detta area a traffico limitato (ZTL). In particolare, sono state prese in considerazione le centraline installate nelle piazze Indipendenza, Giulio Cesare e Castelnuovo.

Dalle elaborazioni dei dati rilevati dalle centraline nonché dalle simulazioni di traffico effettuate con il modello ENV e Visum, – si legge nel report – risulta evidente come l’azione della limitazione al traffico veicolare portata avanti dall’Amministrazione Comunale di Palermo, peraltro in linea con le direttive europee in termini di riduzione del traffico veicolare nelle aree urbane (…) sia stato un provvedimento di grande efficacia in termini di limitazione degli effetti legati all’inquinamento atmosferico.

La tendenza dei valori medi mensili degli inquinanti rilevati dalle centraline dei siti Indipendenza, Giulio Cesare e Castelnuovo, nel quinquennio 2015/2019 è risultata in diminuzione a partire dal 2015. In termini quantitativi, infatti, si è riscontrata una riduzione media delle concentrazioni dal 2015 al 2019, pari al 30% per l’Ossido di Carbonio, al 20% per il PM10 e oltre il 100% per il Biossido di Azoto, nelle centraline di rilevamento poste lungo il periplo della ZTL.

Infatti – prosegue il documento – la riduzione della pressione veicolare e il conseguente abbattimento delle soglie degli inquinanti ha consentito un notevole miglioramento della qualità dell’aria con enormi benefici da parte dei residenti dei turisti e del patrimonio artistico monumentale del centro storico della città di Palermo.Pertanto alla luce di quanto sopra riportato sia in termini di elaborazione dei dati forniti dalle centraline di rilevamento, sia in termini di simulazione degli scenari, ottenuta mediante modello di calcolo, si perviene alla conclusione che la limitazione di accesso al traffico veicolare ha avuto esito positivo in termini di beneficio della qualità dell’aria e standard di vivibilità nella città di Palermo”.Le analisi effettuate mediante il modello di simulazione, hanno altresì confermato il trend di riduzione delle emissioni e delle concentrazioni di inquinanti in linea con l’azione dell’Amministrazione comunale in termini di tutela dei cittadini, salvaguardia del territorio e del patrimonio storico monumentale della città.

Dal 18 maggio, in corrispondenza con il calendario disposto dal governo nazionale che incrementerà ulteriormente la possibilità di spostamenti a partire dal 18 maggio – afferma l’assessore alla Mobilità e all’Ambiente, Giusto Cataniavi è il rischio che si perdano i benefici che il blocco ha portato sotto il profilo della qualità dell’aria e che si facciano pericolosi passi indietro sul fronte dell’inquinamento atmosferico e acustico in città”.

La tutela della salute e dell’ambiente – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando è e resta l’assoluta priorità. Oggi si pongono in primo piano con la necessità di evitare pericolosi ritorni al passato, con gravi, ulteriori danni all’economia.Lo studio sull’andamento della qualità dell’aria e le misure che adotteremo in Giunta confermano ciò che diciamo da tempo: la ZTL non serve per fare cassa, come impropriamente e strumentalmente viene affermato, ma è esclusivamente pensata per tutelare la salute e migliorare la qualità dell’aria e della vita.E può servire, anche grazie al dialogo con le categorie produttive, proprio al rilancio dell’attività economica ed imprenditoriale- la proroga di tutti i pass semestrali ed annuali con scadenza successiva all’8 marzo, comunque fino alla fine dell’emergenza (31 luglio) La ZTL, riconosciuta legittima da diversi provvedimenti della Giustizia Amministrativa, servirà ad evitare che si eviti questo ritorno al passato ed allo stesso tempo, con le misure di esenzione e compensazione, non comporterà alcun aggravio di costi per le famiglie e le attività economiche che stanno vivendo questo grave momento di crisi”.

Su richiesta del Sindaco, infine, l’Assessorato alla Mobilità sta elaborando una proposta di Giunta che contempla:

– l’inserimento in lista bianca per veicoli accreditati per servizio a domicilio (col supporto tecnico della Camera di commercio);- l’estensione della validità di tutti i pass in scadenza dopo il 31 luglio per un periodo pari a quello del blocco (8 marzo – 18 maggio),
– l’inserimento in lista bianca per veicoli di operatori sanitari (non solo medici ed operatori di associazioni ed enti del volontariato impegnati in attività di supporto alla popolazione).

Coronavirus, in Sicilia sì ai “trattamenti di assistenza ambulatoriale e domiciliare”: la nuova ordinanza

“È autorizzata per tutte le branche specialistiche – limitatamente alle prestazioni urgenti e indifferibili, ed a condizione del rigoroso rispetto delle misure di prevenzione e contenimento del contagio e degli obblighi di distanziamento interpersonale – lo svolgimento delle attività professionali extramurarie di cui ai codici ATECO 74 (attività professionali scientifiche e tecniche) e 86 (assistenza sanitaria) dell’allegato 3 al DPCM del 26 aprile 2020”. Lo prevede l’ultima ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

“Sono, altresì, autorizzati – limitatamente alle prestazioni urgenti e indifferibili, ed a condizione del rigoroso rispetto delle misure di prevenzione e contenimento del contagio e degli obblighi di distanziamento interpersonale – i trattamenti di assistenza ambulatoriale e domiciliare e riabilitativo infermieristica. L’Assessorato regionale della Salute, con propria disposizione, tenuto conto dell’andamento dell’epidemia e delle misure di attuazione individuate previo 11 parere del Comitato Tecnico Scientifico, provvede a dare attuazione ai commi che precedono”.

Coronavirus, Musumeci: “L’Alitalia non rispetta la distanza di sicurezza”

«Mi segnalano gravi inadempienze da parte di Alitalia riguardo alle misure di distanziamento sociale sugli aerei dalla Sicilia verso la Capitale. In particolare, sul volo Catania-Roma di stamane sarebbero stati imbarcati ben 96 passeggeri, senza la possibilità, dunque, di potere usufruire degli spazi adeguati che l’emergenza sanitaria impone. Mi auguro che si sia trattato di un episodio isolato, sia pure deplorevole e ingiustificabile. Anche perchè, invece, sul successivo volo di collegamento da Fiumicino per Milano è stato utilizzato un aereo più grande che ha consentito ai passeggeri di viaggiare più distanziati», a dirlo è il presidente della regione, Nello Musumeci.

«Su quanto accaduto stamane – conclude il presidente Musumeci – esigo un rapido chiarimento da parte di Alitalia e la garanzia assoluta che le disposizioni di sicurezza anti Covid vengano categoricamente rispettate. Si tratta di non mettere minimamente a rischio la salute della gente.Anche perchè la maggior parte delle persone che viaggia in questo periodo è costretta a farlo per motivi di salute e quindi di per sé già debilitata. Su questo saremo inflessibili e siamo pronti ad assumere eventualmente ogni iniziativa per salvaguardare i siciliani».

«Non si spiegherebbero, altrimenti – prosegue il governatore – le reiterate imposizioni delle misure stringenti per contrastare il diffondersi della pandemia. Non si giustificherebbe, soprattutto, la linea sostanzialmente di rigore sulla quale il governo nazionale ha deciso di proseguire. Qui in Sicilia c’è un’intera economia che, alla luce dei numeri assai contenuti del contagio, chiede di potere ripartire, naturalmente con tutte le precauzioni necessarie».

Palermo, tolti i cassonetti in via Paruta. Rap: “Usati per conferimenti illeciti, anche di materiali pericolosi”

“La decisione di rimuovere la postazione di cassonetti è scaturita – spiega il presidente di RAP Giuseppe Norata – dalla volontà di combattere i comportamenti illeciti che non soltanto creano degrado con gravi rischi per l’ambiente e la salute dei cittadini, ma diventano un costo, eccessivamente oneroso, per l’Azienda, in termini di mezzi e uomini.”

La Rap informa che, dopo una attenta valutazione, ha provveduto alla rimozione dei cassonetti di via Paruta all’incrocio con via Palmerino, diventati oggetto di abbandoni di rifiuti di ogni genere e soprattutto provenienti da comuni limitrofi (per esempio Monreale) e da una migrazione interna dalla zona di Molara verso Paruta.

L’Azienda dopo avere bonificato e sanificato il sito, in turno notturno, ha provveduto a transennare l’area ed ad istallare il necessario per la video sorveglianza della zona, adeguatamente segnalata da un cartello informativo di divieto assoluto di conferire rifiuti e l’ammonimento per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste.

Per il Sindaco si è trattato di “un provvedimento necessario per arginare un fenomeno incivile di cui sono vittime la città e i cittadini di Palermo, quello della migrazione dei rifiuti prodotti nei Comuni limitrofi, che ha costi altissimi per la collettività. L’aumento esponenziale dei rifiuti indifferenziati provenienti da altri Comuni fa infatti diminuire la percentuale di raccolta differenziata e fa aumentare i trasporti verso altre discariche, quindi con altri costi per la RAP.”

Oltre agli interventi di pulizia su via Paruta, Rap è intervenuta, tra ieri notte e stanotte, in via Celona/ Centorbe, via Di Stefano lato Forum, via Aloi, via Falsomiele altezza Aloi, via Falsomiele altezza centrale Enel.

Il sito sarà ulteriormente sottoposto a controlli da parte della Polizia Municipale, che nel corso degli anni proprio in quel punto ha già elevato decine di contravvenzioni per abbandono fuori orario e/o fuori dai cassonetti, soprattutto da parte di residenti in altri Comuni.

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