Covid-19: tamponi rapidi e shopping, i sindaci siciliani in attesa della nuova ordinanza di Musumeci

È grande attesa per la nuova ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci che nelle prossime ore dovrebbe emettere una nuova ordinanza per evitare il più possibile gli assembramenti e quindi per limitare un possibile aumento dei contagi.

Negozi aperti a orario no-stop e divieto di stazionamento prevedendo espressamente la possibilità di stare in fila per gli acquisti. E ancora drive-in per i tamponi rapidi per tutti quelli che rientrano per le feste”, questi alcuni dei provvedimenti che potrebbero essere presenti nella nuova ordinanza regionale, secondo quanto si legge nell’edizione odierna de “La Repubblica Palermo”.

Il governatore dovrebbe firmare oggi il documento, dopo che ieri ha incontrato il comitato tecnico scientifico, i medici di base e il presidente Anci Leoluca Orlando che, da sindaco di Palermo, convocherà le categorie produttive appena sarà attivo il provvedimento, per studiare con i commercianti una strategia “per diluire il più possibile il flusso di persone che vanno a fare acquisti. Ognuno però deve farsi un’ordinanza da sé: sono in pericolo le vita delle persone ma anche la tenuta economica della città. Un terzo lockdown non ce lo possiamo permettere”. Orlando ha già annunciato che replicherà l’ordinanza anti-stazionamento, terminata il 3 dicembre, con una variante, ossia la possibilità di poter rimanere in fila davanti ai negozi: «Grazie alla Sispi che studia i sistemi di videosorveglianza, attiveremo un sistema di rilevazioni a distanza della pressione sulle singole zone della città».

Sui tamponi resta il potenziamento del drive-in della Fiera: il sindaco aveva chiesto di aprirne un altro alla fermata del tram di Brancaccio ma l’Asp ha ritenuto l’operazione troppo complessa preferendo potenziare la postazione che c’è già”, si legge ancora.

Inoltre, l’ordinanza di Musumeci si concentrerà molto sui rientri e dovrebbe prevedere il tampone rapido per chi torna da altre regioni “lasciando ai sindaci la possibilità di emettere ordinanze per inasprire i divieti a livello locale”, riporta il quotidiano.

Natale 2020. A Palermo si accendono le luci

PALERMO – Questa sera sono state accese in diverse zone della città le luminarie in occasione delle prossime festività natalizie. A dare il via il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle CulturE, Mario Zito presenti a piazza Villena.
Le luci si sono accese sull’asse che collega via Libertà alla Stazione centrale ed ancora in corso Vittorio Emanuele, da via Roma a piazza Sturzo e nelle piazze Bologni, Bellini, Pretoria, San Domenico, Magione, Marina, Monte di Pietà e poi nei mercati storici compreso quello delle Pulci, via Bandiera, via Sant’Agostino, Mondello, Vergine Maria, Arenella e Sferracavallo e nei quartieri di Borgo Nuovo, Borgo vecchio, Zen, e Brancaccio per finire in via Chiamano, via Sciuti, via E. Restivo e via Terrasanta.

Il sindaco Leoluca Orlando ha sottolineato che “Abbiamo voluto tenere fede ad una tradizione ma abbiamo scelto di farlo con sobrietà, dando a tutti un segnale di vitalità e di speranza ma senza dimenticare i lutti e le sofferenze sofferte da tanti. Mai come oggi, le luci del Natale devono essere simbolo della possibilità di uscire dal tunnel di questa crisi“, mentre l’assessore Zito ha detto che “Le luminarie non potevano mancare, soprattutto in un momento di grande difficoltà, nel quale occorre però dare segnali di speranza. Con questi colori e questa luce vogliamo dare una risposta al buio di questi mesi, un segnale di vitalità per dire che dobbiamo guardare al futuro con fiducia“.

Palermo, presentato oggi pomeriggio il bilancio di previsione 2020-2022. Ora tocca al consiglio comunale

PALERMO – Il sindaco Leoluca Orlando ha illustrato questo pomeriggio, nel corso di una videoconferenza, il bilancio di previsione 2020-2022, riformulato per rispondere alla visione politica dell’amministrazione. Razionalizzazione delle spese e garanzia dei servizi, con tre capisaldi a fondamento del documento finanziario: attenzione alla gestione pubblica dei servizi; attenzione al personale;  spesa sociale di competenza degli assessorati alla Cittadinanza solidale ed alla Scuola. La delibera di Giunta, pubblicata sul sito istituzionale, è la n.310 del 2/12/2020.

Questi “in pillole”, i caratteri specifici del bilancio, che ora passa all’esame del Consiglio comunale.

ACCANTONAMENTI – sono stati previsti tutti gli accantonamenti previsti dalla legge, dal fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), al fondo rischi spese legali, al fondo passività potenziali ed all’aumento del CCNL dei dipendenti comunali (dirigenti). In particolare, alla missione 20 del bilancio, destinata alla iscrizione di tutti i fondi di accantonamento, nell’annualità 2020 è previsto l’accantonamento per circa 183 milioni di euro, nel 2021 per euro per 130 milioni e nel 2022 per euro 129 milioni. E’ stata, in particolare, data copertura finanziaria alla rata quinquennale prevista dall’art.39 quater del DL n.162/2019 relativamente al deficit risultato dal rendiconto di gestione 2019 relativamente al FCDE, ed il nuovo collegio dei Revisori, rispetto a tale accantonamento quindicennale, hanno già espresso parere favorevole. Il sistema di accantonamenti imposti agli enti locali ha assunto una invasività non più sostenibile, di qui le numerose iniziative di ANCI nazionale volte all’inserimento nell’ordinamento, attraverso la legge di bilancio dello Stato per il 2021, ovvero in sede di conversione di uno dei decreti “ristori”, di numerose misure legislative volte a mitigarne gli effetti nefasti.

ASSOCIAZIONI SPORTIVE– previsto, con prelievo dal fondo di riserva, il finanziamento dell’intervento partecipativo a favore delle associazioni sportive che militano in campionati di eccellenza. TRAM- cofinanziamento del completamento del sistema tranviario, attraverso il seguente schema contabile: la quota di cofinanziamento a carico del Comune è pari ad € 43.447.573, che, al netto dell’economia registratasi dalla realizzazione della prima fase del TRAM, pari ad € 5.661.529 ed accantonata nell’avanzo di amministrazione, nonché dell’avanzo vincolato e destinato ad investimenti disponibile, pari ad € 16.136.126,19, richiede la necessità della assunzione di un mutuo per € 21.649.927,81, che sarà lo sarà nel 2021 e la relativa rata di ammortamento, di poco superiore a 1 milione di euro l’anno per un ventennio, inciderà sul bilancio a decorrere dal 2022.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA PATRIMONIO COMUNALE E SCUOLE- l’Amministrazione comunale ha assunto la decisione di stanziare nel 2021, con il bilancio 2021/2023, 4 milioni di euro dell’avanzo vincolato e destinato ad investimenti alla copertura dell’accordo quadro relativo alla manutenzione straordinaria del patrimonio comunale e delle scuole. Tale importo potrà essere stanziato con il bilancio 2021/2023 per via degli assurdi limiti imposti dalla Legge n.145/2018 (legge di bilancio dello Stato per il 2019) all’applicazione dell’avanzo di amministrazione.

EMERGENZA PERCOLATO BELLOLAMPO– stanziamento di 7,5 milioni di euro destinati con l’art.11, comma 7, della L.R. n.9/2020 all’emergenza del percolato di Bellolampo.

INCREMENTO ORARIO A 30 ORE PER I PART-TIME – avvio di una vasta politica di valorizzazione del personale comunale, con il finanziamento, in questa prima fase, dell’incremento orario di tutti i dipendenti part time a 30 ore, per un costo totale di 3,9 milioni di euro circa, cui seguiranno altre iniziative a favore del personale attraverso le ulteriori risorse finanziarie in corso di individuazione.

SOCIETA’ PARTECIPATE- complessiva operazione di efficientamento dei corrispettivi riconosciuti dalla società partecipate, che in molti casi, da dati desumibili dai bilanci 2019 approvati e delle trimestrali prodotte, hanno appropriati margini di utili di gestione. La portata dell’efficientamento che sarà chiesto alle partecipate potrebbe ridursi di almeno 5 milioni di euro ove la Corte dei Conti dovesse esprimere parere favorevole ad un parere che è stato posto relativamente all’effettiva portata applicativa dell’art.21 del D. Lgs. n.175/2016, che disciplina l’obbligo di accantonamento per le perdite registrate da una propria partecipata.

A SISPI L’AFFIDAMENTO DEL SISTEMA TELEFONICO – L’Amministrazione attiva intende affidare a SISPI il complessivo sistema di fonia (mobile e fissa), che odiernamente pesa sul bilancio comunale per circa 1,5 milioni di euro e che si proporrà di affidare a SISPI con un risparmio di 1 milione di euro circa. L’investimento per l’infrastruttura necessaria è previsto sia a carico totale di SISPI.

TEATRI- sostegno al sistema dei teatri, con lo stanziamento di circa 2,4 milioni di euro con risorse proprie ed ulteriore 1 milione dal fondo di riserva.

Predisporre il bilancio di un Comune – dichiara il sindaco – è oggi un’operazione quanto mai difficile, costretti come siamo fra obblighi di accantonamento e norme che ingessano la spesa. Mentre la cosiddetta “cattiva” Europa ha sospeso il patto di stabilità per permettere agli Stati di far fronte all’emergenza Covid, lo Stato italiano continua ad applicarlo ai Comuni, che in molti casi sono di fatto nell’impossibilità di chiudere i propri conti, assurdamente non potendo utilizzare risorse già nella loro disponibilità per un limite europei che l’Europa ha sospeso. Nonostante questo, la Giunta, ma ovviamente l’ultima parola spetterà al Consiglio Comunale, ha fatto un’operazione certosina di verifica di tutte le spese, andando ad incidere lì dove possibile e tenendo alta la priorità sulla spesa per il sociale e la scuola, per il personale e per investimenti e servizi ai cittadini resi dalle Partecipate, che consideriamo essenziali per la nostra comunità. Alle partecipate è stato chiesto di rivedere le proprie spese, anche alla luce delle mutate e ridotte competenze in alcuni settori, come nel caso della RAP che non si occuperà più di monitoraggio della qualità dell’aria né di manutenzione stradale ordinaria. Ovviamente nel corso del 2021 potremo valutare aggiustamenti, tenendo presente comunque che per questa amministrazione restano prioritari i servizi cittadini garantiti dal pubblico e gli investimenti per rafforzare la macchina comunale, come confermato dalle somme appostate per l’aumento delle ore per i dipendenti e per portare a termine il concorso per i dirigenti tecnici“.

Tram Palermo: dal MIT 487 milioni per il completamento della rete cittadina

La Conferenza unificata Stato-Regioni ha approvato oggi la proposta della Ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli per l’intesa fra il MIT e il Comune di Palermo in merito al finanziamento delle nuove linee del Sistema Tram Palermo e dei relativi parcheggi di interscambio. Si tratta di un finanziamento di 487 milioni di euro interamente a carico del bilancio dello Stato nell’ambito del Fondo per il trasporto rapido di massa.
Le nuove linee, che andranno ad integrare quelle già esistenti e quelle già finanziate con il Patto per il Sud, sono 4:

– stazione centrale

– Giachery (via mare)

– Corso Calatafimi

– Bonagia

– Via Basile (Orleans)

– De Gasperi

– Sferracavallo

– De Gasperi

– Zen/Mondello.

Le linee invece per cui si andrà in gara nel 2021 con il finanziamento complessivo di 296 milioni fra Patto per il sud, Comune e Regione, sono:

– Corso Calatafimi

-Via Basile (Orleans)

– De Gasperi

– stazione centrale

– Notarbartolo

– Giachery

– Stazione centrale

– viale Croce Rossa e via De Gasperi (asse via Roma/via Libertà)

– Stazione Centrale – via Basile (staz. Orleans)

– De Gasperi

– Viale Francia

Le risorse che abbiamo voluto investire per il completamento della rete tranviaria della città di Palermo – ha dichiarato la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli – saranno funzionali a mettere in relazione i sistemi di mobilità veloce metropolitani con i sistemi di trasporto su gomma urbana ed extraurbani già esistenti, ponendo in essere una infrastruttura di trasporto organica ed intermodale che collegherà e renderà accessibili i centri nevralgici della città, i poli universitari e ospedalieri, i quartieri periferici e le borgate marinare. Si tratta di un progetto che dovrà contribuire alla crescita di una grande città che – ha puntualizzato la ministra De Micheli – senza alterare la propria storia e la propria bellezza, si affaccia al futuro con un progetto di mobilità green e al servizio dei cittadini“.
Si conferma il rapporto di proficua collaborazione fra il Comune e il Ministero – ha detto il sindaco Leoluca Orlandoper lo sviluppo anche a Palermo di un sistema di trasporto moderno e sostenibile basato su quella che ho più volte definito “la cura del ferro”: un sistema elettrificato imperniato su linee di tram capillari. Un sistema che grazie a questo importantissimo intervento raggiungerà in modo diffuso le periferie nord e Sud-Ovest della città completando di fatto la rete cittadina che già collega la costa sud e le periferie dell’area pedemontana“.

 

Tari: a Palermo il pagamento della seconda rata differito per tutti

A Palermo il pagamento della Tari, l’imposta sui rifiuti, viene differito per tutte le utenze domestiche e non a causa del Covid. Lo ha deciso il sindaco Leoluca Orlando che dice: “Nello spirito di confermare la volontà del Consiglio comunale che ha deciso la riduzione della Tari per diverse categorie produttive danneggiate dall’emergenza Covid e tenendo conto dei tempi lunghi per l’ordinaria approvazione di una modifica regolamentare, ho deciso, d’intesa con il segretario generale e con il ragioniere generale, di procedere al differimento della seconda rata per tutte le utenze domestiche e non domestiche, tramite una delibera di Giunta sottoponendo poi l’atto a ratifica del Consiglio comunale“.

La Giunta – prosegue – sarà convocata nelle prossime ore per definire il provvedimento in modo tale da evitare una sia pure temporanea situazione d’incertezza per i pagamenti che dovessero essere effettuati dopo il 2 dicembre. Allo stesso tempo, sono in contatto con i ministri Boccia e Provenzano e con la sottosegretaria Castelli, nonché con il Governo regionale, perché si sblocchi tutto quanto necessario a rendere effettiva la riduzione dell’imposta già votata dall’Assemblea di Sala delle Lapidi“.

Rigenerazione urbana: ok a restauro di Palazzo delle Aquile

PALERMO – Palazzo delle Aquile si rifà il trucco. Il prossimo 3 dicembre, sarà infatti stipulato il contratto dei lavori di restauro e manutenzione straordinaria della sede principale dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, in piazza Pretoria. Il costo dei lavori, che dureranno circa quattro anni, sarà di poco inferiore ai sei milioni di euro oltre I.V.A., al netto del ribasso percentuale (27%) offerto dall’A.T.I. Co.San.srl sull’importo a base d’asta. Giunge così a conclusione una lunga vicenda amministrativa e giudiziaria iniziata con l’indizione della gara nel 2017, la cui gestione era stata affidata all’UREGA. Dopo una prima aggiudicazione di agosto 2018, si sono susseguiti diversi ricorsi e controricorsi da parte di ditte escluse, con conseguenti passaggi presso la Giustizia Amministrativa ed anche la richiesta di pareri all’ANAC. Solo il 20 settembre scorso, a tre anni dall’avvio della procedura, una definitiva sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa ha permesso di procedere alla stipula del contratto. Durante i lavori, il Palazzo di Città non sarà mai totalmente chiuso: un cronoprogramma per fasi autonome permetterà infatti la parziale continuazione delle attività istituzionali, consentendo l’alternanza della presenza di almeno una delle funzioni istituzionali apicali, (Sindaco e Consiglio Comunale).Il contratto consiste in un Accordo Quadro basato su un progetto definitivo; ciò significa che, stipulato il contratto generale, i lavori saranno eseguiti sulla base di singoli progetti esecutivi (per ciascuna delle fasi) e altrettanti sub-contratti con la medesima ATI aggiudicataria. I lavori, che saranno ovviamente svolti sotto l’egida della Soprintendenza per i Bb.Cc., prioritariamente, interesseranno l’adeguamento della struttura alle vigenti normative in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, oltre alla conservazione della facies architettonica e degli apparati decorativi, dotando il palazzo di nuovi impianti tecnologici e servizi, intervenendo anche per l’eliminazione di una serie di elementi che ne deturpano l’aspetto originario a seguito di interventi di piccola manutenzione susseguitisi nel corso degli ultimi 50 anni. Verrà inoltre effettuata la verifica e il miglioramento delle strutture, con un intervento sui percorsi di mobilità interna sia per l’abbattimento delle barriere architettoniche sia per la sicurezza delle vie di fuga. Si interverrà ovviamente anche sul restauro delle parti decorate. Le modifiche distributive e architettoniche sono state elaborate con particolare riferimento ad alcune esigenze prioritarie, ovvero alla razionalizzazione dei percorsi interni e ad una migliore funzionalità e dei percorsi di esodo in caso di emergenza.

Un percorso particolarmente lungo e tortuoso commentato dal sindaco Leoluca Orlando, secondo cui “ancora una volta l’Amministrazione ha adempiuto in tempi brevi a quanto di propria competenza, subendo però i tempi di un percorso giudiziario, che sia pure certamente legittimo per tutte le parti in causa, conferma quanto sia necessario modificare le norme per facilitare l’attività amministrativa dei Comuni. Soprattutto quando si parla di interventi per la sicurezza, siano essi delle persone, del territorio o di edifici e monumenti, non è ammissibile che l’aggiudicazione di una gara subisca tempi così lunghi“.

Per l’Assessora Maria Prestigiacomo, “entro poche settimane si potrà finalmente dare inizio a questi lavori, che hanno ovviamente una grande importanza materiale, oltre che un alto valore simbolico perché riguardano il Palazzo di città, che deve tornare a mostrarsi al più presto in tutto il suo splendore di monumento della città“.

Emergenza rifiuti Palermo, Gelarda (Lega): “Fallimento politica Orlando, ma in prospettiva necessari i termovalorizzatori”

L’emergenza rifiuti a Palermo ha assunto oggi toni preoccupanti. Non è la prima volta che Palermo si riduce ad una discarica, grazie al fatto che l’amministrazione Orlando non ha mai programmato nulla o lo ha fatto male in questo ambito. La soluzione di inviare rifiuti fuori dall’isola appare l’unica percorribile in questo momento di emergenza, ma oltre a rappresentare un fallimento avrà pure un costo elevatissimo”.

A dichiararlo è il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda, soffermatosi sulle problematiche legate all’emergenza rifiuti nel capoluogo siciliano.

“Non è possibile che la differenziata in città sia ancora a valori inferiori al 20%, ed è evidente che questo sistema di porta a porta, così come è congegnato, non funziona. Mille tonnellate di rifiuti ogni giorno prodotte a Palermo hanno bisogno di una organizzazione diversa. Mentre è innegabile che siano necessari, da parte della Regione, tempi certi e veloci, per la realizzazione delle settima vasca. Ma la vera soluzione per Palermo, e credo che il ragionamento valga per tutta l’isola, è l’uso dei termovalorizzatori associato ad un incremento importante della percentuale delle differenziata. In Lombardia e Piemonte, proprio grazie ad una forte politica di riciclo ed ai termovalorizzatori, in discarica vanno meno del 20% dei rifiuti e tutto il resto viene trasformato in energia. Il termovalorizzatore di Bolzano tratta, ogni anno, più di un terzo dell’equivalente della spazzatura prodotta a Palermo. Quello di Gerbini a Torino genera, in un anno, energia termica in grado di scaldare 17.000 appartamenti e fornisce elettricità a 185.000 famiglie, con un risparmio di 80 mila tonnellate di petrolio, con ovvie ricadute positive per l’ambiente. Senza contare che i livelli di inquinamento dei termovalorizzatori di nuova generazione sono minimi. E’ assolutamente necessario che il Governo Nazionale abbrevi i tempi per le autorizzazione che, solo in Italia tra i Paesi dell’Unione Europea, arrivano fino a 6 anni”.

 

Festività natalizie: chiusura anello ferroviario di Palermo

Si è svolta stamani una videoconferenza – organizzata dall’assessore alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano – per fare il punto della situazione ed informare le associazioni di categoria sullo “stato dell’arte” dei lavori di chiusura dell’anello ferroviario nel centro cittadino in vista delle prossime festività natalizie.
Nel corso dell’incontro – al quale hanno preso parte anche gli assessori alla Mobilità, Giusto Catania, alla Rigenerazione Urbania, Maria Prestigiacomo, RFI, la ditta esecutrice dei lavori e le associazioni di categoria Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti – è stata annunciata, per i prossimi giorni, la chiusura dei cantieri nella parte bassa di via Emerico Amari e l’interruzione dei lavori per il periodo natalizio – da metà dicembre alla prima decade di gennaio – all’incrocio della medesima strada con via Ruggiero Settimo,
In tale area, la ditta appaltatrice, su sollecitazione dell’amministrazione comunale, creerà un varco pedonale provvisorio di circa sette metri e delimitato da barriere trasparenti, con l’obiettivo di lenire al massimo il disagio per le attività economiche che operano in zona.
Dopo l’interruzione per le festività, i lavori nei cantieri dell’area Ruggiero Settimo e Piazza Sant’Oliva riprenderanno nella seconda decade di gennaio. La restituzione alla pubblica fruibilità di queste aree dovrebbe avvenire per la fine di febbraio 2021.
Siamo grati – ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando del fatto che nonostante i ritardi nei lavori dovuti a vari fattori, si siano individuate soluzioni adeguate a favorire una ottima fruizione pedonale dell’area. Siamo certi che la presenza dei cantieri non sarà di alcun ostacolo in tal senso e che anzi i cittadini godranno della possibilità, in queste strane feste che si annunciano, di poter camminare in centro senza le auto“.
“Il Comune – affermano congiuntamente gli assessori Piampiano, Catania e Prestigiacomo – continua costantemente a monitorare in grande spirito di collaborazione con RFI e con l’impresa esecutrice, l’andamento dei lavori perché si faccia tutto il possibile per recuperare il tempo perduto e limitare i disagi. L’aver accettato le richieste dell’Amministrazione è un atto di responsabilità e sensibilità con soluzioni che favoriranno una ottimale fruizione di questa importante zona commerciale“.

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: anche a Villa Niscemi una “panchina rossa”

Non poteva mancare villa Niscemi fra i luoghi che avranno una simbolica panchina rossa a Palermo. Una fra le tante panchine rosse ed una importante panchina rossa, perché in un luogo simbolo dell’Amministrazione comunale. A conferma di un impegno istituzionale forte e radicato e che ha nella rete antiviolenza cittadina il suo cuore e il suo braccio operativo”. Lo ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando, commentando la cerimonia di collocazione di una panchina rossa nella sede istituzionale di Villa Niscemi, che avrà luogo oggi alle 9.15.

Per l’assessore alle CulturE, Mario Zito, “la violenza sulle donne, in qualunque forma si presenti, è uno dei fenomeni sociali ormai non più nascosti e rappresenta una violenza dei diritti umani. Per combatterla bisogna parlarne, muoversi insieme, con l’obiettivo di iniziare dei percorsi di cambiamento culturale. Occorre una “Cultura del rispetto”.

Una denuncia tutta al femminile, per sfidare la paura e il silenzio. Il progetto che rientra nella “Giornata Internazionale della violenza contro le donne” del 25 novembre, è una testimonianza di attenzione che questa Amministrazione ha riconosciuto nel corso degli anni alle vittime che sono state offese nella loro dignità e che continua a sostenere con grande attenzione. Un contributo all’educazione e alle responsabilità rivolto alle nuove generazioni, per la diffusione della legalità come “cultura condivisa”. Lo sguardo ha bisogno di essere nutrito, sensibilizzato, coltivato quotidianamente e la panchina rossa a Villa Niscemi, casa del Sindaco in quanto location strategica in termini di visibilità, sottolinea che l’Amministrazione è vigile e stimola ad un confronto e riflessione sui cambiamenti culturali necessari per sconfiggere questo fenomeno, inducendo la cittadinanza a non dimenticare.

 

Palermo, Sabrina Figuccia (Lega): “Perché il comune si accanisce sui poliziotti per riavere gli alloggi di servizio?”

Sembra ormai diventato un vero proprio accanimento quello che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Orlando sta facendo contro alcuni poliziotti che hanno avuto solo la sventura di utilizzare alloggi di servizio”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo della Lega, che prosegue: “É un pasticciaccio burocratico che dura da oltre 25 anni, che tiene con il fiato sospeso molti poliziotti, in servizio o in pensione, e le loro famiglie. Nel 1995, vincendo un bando della Prefettura, oltre 130 agenti di polizia hanno avuto la possibilità di utilizzare un alloggio di servizio costruito dallo Stato. Dopo una lunghissima battaglia legale con chi non aveva vinto il bando, fatta a colpi di ricorsi e controricorsi al Tar, al Consiglio di Stato e un intervento pure della Corte Costituzionale, alcuni degli attuali inquilini adesso rischiano di essere sfrattati dal Comune perché coloro che non avevano vinto il bando hanno invece vinto la guerra delle carte bollate. Nonostante, per tutti questi anni, abbiano pagato un regolare canone d’affitto, nonché bollette di luce, acqua, gas, nonché Tari, Tasi, ecc., alcuni servitori dello Stato, da un momento all’altro, si ritroveranno in mezzo ad una strada. E tutto questo quando siamo in piena pandemia, con il blocco degli sfratti valido fino al prossimo 31 dicembre. Ma, con il nuovo anno cosa succederà? Come se non bastasse, un paio di coloro che abitano in queste case hanno pure contratto il coronavirus e devono stare in quarantena. Ma gli uffici del Comune continuano a tempestare di lettere e mail chi deve lasciare le case. Occorre trovare al più presto una soluzione e dare serenità a queste famiglie”.

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