Covid, Palermo zona rossa? Il sindaco Orlando: “Meglio 15 giorni di lockdown che sei mesi di agonia”

Ho chiesto la zona rossa perché sono preoccupato, ne ho il diritto, e ho il dovere di dirlo. I dati recenti lasciano prevedere un aggravamento della situazione”.

I DATI – “C’è un dato che è una novità assoluta: i contagi, mentre nel periodo estivo erano esogeni, oggi sono familiari. Abbiamo in numero elevato di contagi all’interno della stessa famiglia. Il comportamento irresponsabile di uno può contagiare l’intera famiglia. La classificazione non è un concorso al merito o una partita a poker in cui è ammesso il bluff: qui conta il tasso di positività dei tamponi, la nostra media è la più alta in Italia. Io torno a chiedere di fare questo esame città per città tenendo presente che la debolezza di restrizioni della mobilità dai comuni confinanti diffonde il contagio specie nei capoluoghi e nelle grandi città. Tenendo conto anche delle strutture sanitarie di Palermo dove c’è un grande accesso di persone contagiate”.

Parola di Leoluca Orlando. Oltre 400 nuovi casi di positività quotidiani al Covid-19 negli ultimi 3 giorni e ospedali pieni. Il sindaco di Palermo ha chiesto al Governo nazionale di dichiarare la Sicilia zona rossa e al presidente Nello Musumeci di adottare lo stesso provvedimento per tutti i capoluoghi. “Abbiamo un indice di positività del 20 per cento contro una media nazionale del 13, media che è innalzata dal nostro 20. E stiamo assistendo a un crescente numero di contagi registrati quotidianamente. Io ho provato a fare un calcolo del rapporto tra positivi e abitanti: al primo posto sta Siracusa, al secondo Messina, dichiarata rossa, al terzo Catania, al quarto posto sta Palermo, essendo peraltro la nostra una delle città in cui si fanno più tamponi”, ha dichiarato Orlando ai microfoni di ‘LiveSicilia’.

LOCKDOWN – “È preferibile avere quindici giorni di lockdown con i ristori piuttosto che sei mesi di agonia. E siccome i tempi della vaccinazione non sono inferiori ai sei mesi… Ripeto, il sistema delle zone è stato frainteso, visto come una classifica di merito. Non è così. Il Veneto ha fatto un lavoro esemplare sulla sanità, e scelgo quella regione così è chiaro che non faccio un discorso di colore politico, ma ha avuto problemi di contagi. Qua i colori non sono medaglie al merito. Figuratevi se io ho interesse a che Palermo sia zona rossa. Per me è molto più significativo il tasso di contagiosità, uno su cinque è drammatico. A me sono giunte notizie sabato e domenica di situazioni di grande difficoltà nei pronto soccorso. Non c’è il picco nelle terapie intensive ma stiamo vedendo oggi quello gli effetti di quel che è successo il primo gennaio”.

PARAMETRI – “I parametri per decretare la zona rossa sono stati fissati e noi non ci siamo? No, non ci arriviamo ma siamo al limite. So che scontento mezzo mondo parlando di misure più restrittive ma è chiaro che questo è accompagnato dalla richiesta di interventi al governo nazionale sui ristori. A cominciare dai comuni. Noi dobbiamo garantire la copertura del 36 per cento dei costi dei servizi comunali, se non lo facciamo ci applicano una sanzione di otto milioni cash: al Comune che ha dovuto chiudere la piscina non vengono dati ristori e a differenza del privato non possiamo mettere in cassa integrazione i dipendenti, è assurdo”.

VACCINO – “Non si può andare avanti ad apri e chiudi. Sennò il messaggio del liberi tutti passa, come è passato appena si è avuto notizia del vaccino. Io che non sono tra i soggetti più giovani e avendo patologie importanti se mi piglio il Covid ‘agnello e sucu e funì u vattiu’, io se mi va bene il vaccino lo farò ad aprile. I ‘furbetti del vaccino’? Lasciamo perdere le nostre italiche virtù che sono note. Guardi: prima sembravo il pazzo, a novembre. Ora il 70 per cento dei siciliani è per misure più restrittive. Il problema qui non è più la scuola che è il luogo più sicuro, certamente più sicuro degli ospedali. Ma il problema è che dopo le pazzie natalizie qual è la situazione oggi? Le scuole elementari sono posti dove è più forte il contatto fisico, dobbiamo tenerne conto. E invece ho paura che si navighi a vista. Come sindaci metropolitani abbiamo chiesto un incontro al commissario Arcuri per avere garanzie sull’arrivo dei vaccini. Si erano dimenticati tra le priorità i portatori di handicap: ho scritto una lettera ad Arcuri per farlo notare. Si naviga a vista. E forse in parte è comprensibile ma pericoloso”, ha concluso.

Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando

 

Palermo, emergenza rifiuti e cimiteri, Sabrina Figuccia (Lega): “Ma Orlando ossessionato da Salvini”

L’emergenza rifiuti? Chi se ne frega. La vergogna delle bare accatastate nei cimiteri? Non interessa. La vera ossessione del sindaco Orlando è, ormai da tempo, Matteo Salvini”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo e cofondatrice del movimento “Cambiamo la Sicilia”, che prosegue: “Non c’è niente da fare, quando si tratta di Salvini, Orlando diventa come un toro davanti al drappo rosso: s’infuria, non capisce più niente e attacca a testa bassa”.
Purtroppo, però, soprattutto per i palermitani, lui è ancora (speriamo per pochissimo tempo) il sindaco di questa città, che ogni giorno deve fare conti con tante, troppe emergenze, trascurate, abbandonate, senza che nessuno di occupi di trovare una qualche pur minima soluzione.
Invece di affrontare il problema dei rifiuti o delle centinaia di bare abbandonate ai Rotoli, per citarne soltanto due, lui ordina agli uffici comunali di far costituire il Comune di Palermo come parte civile al processo che vede coinvolto Salvini“, aggiunge la Figuccia.
Davvero una bella faccia tosta, quella del sindaco, che evidentemente non riesce a nascondere la propria ossessione verso il leader della Lega, colpevole, ai suoi occhi, di essere il capo del principale partito politico italiano, davvero un colpo allo smisurato ego orlandiano”, conclude Sabrina Figuccia della Lega Palermo.

Scuole e Covid 19. Al via da oggi pomeriggio screening dedicato presso la Fiera del Mediterraneo

Sarà attivo a partire dalle ore 14.00 di oggi pomeriggio, fino alle ore 18, l’accesso dedicato presso la Fiera del Mediterraneo per lo screening con tamponi rapidi del personale degli asili nido e delle scuole per l’infanzia, sia pubbliche che private. Il servizio, che è gratuito e che è partito grazie alla collaborazione tra Comune, Asp ed Esercito, sarà effettuato oggi, domani e mercoledì 13 gennaio, presso la Fiera del Mediterraneo.

L’ingresso sarà consentito da piazza Cascino.

Rivolgiamo un invito a tutti i lavoratori, personale educativo e amministrativo, perché si rechino alla Fiera del Mediterraneo per effettuare lo screening – hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora Giovanna Marano a garanzia sia della sicurezza dei bambini e delle loro famiglie, sia per quella di tutti coloro che lavorano nelle scuole. Il nostro ringraziamento va all’Asp e all’Esercito per la collaborazione nell’organizzazione di questo servizio dedicato“.

Covid 19 – Screening operatori asili nido e scuole per l’infanzia di Palermo

Il Commissario per la gestione dell’emergenza Covid nella provincia di Palermo e l’Asp hanno attivato un accesso dedicato per lo screening con tamponi rapidi del personale dei servizi comunali degli asili nido e delle scuole per l’infanzia.

Il servizio sarà attivo lunedì 11, martedì 12 e mercoledì 13 gennaio, dalle 14 alle 18, alla Fiera del Mediterraneo.

Apprezzamento all’ASP e agli uffici del Commissario – dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora alla Scuola, Giovanna Maranoper la rapida disponibilità ad organizzare questo accesso dedicato, con l’auspicio che tante lavoratrici e tanti lavoratori partecipino allo screening che è strumento per tutelare la salute propria e dei tanti bambini e bambine che frequentano le strutture comunali“.

Emergenza Covid: a Palermo prorogata la sospensione della Ztl fino al 10 gennaio

PALERMO – Il sindaco Leoluca Orlando ha firmato la proroga della sospensione della Ztl fino a tutto il prossimo 10 gennaio. La decisione nell’ambito dei provvedimenti legati al permanere della emergenza sanitaria legata al Covid 19 ed in attesa di eventuali ulteriori misure di contenimento del contagio da parte dei Governi nazionale e regionale.

 

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Covid-19: a Palermo le scuole restano chiuse. L’ordinanza di Orlando

PALERMO – Il sindaco Leoluca Orlando, al fine di fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha stabilito la chiusura temporanea dei plessi scolastici di ogni ordine e grado, “da intendersi incluse le scuole dell’infanzia e gli asili nido, per i giorni 8 e 9 gennaio 2021 compreso, nelle more che vengano emanati i provvedimenti del Governo nazionale e di quello regionale“.

Il provvedimento potrà essere prorogato in caso del perdurare della situazione emergenziale e, nel caso di emanazione di eventuali provvedimenti sovraordinati, riservandosi di adeguarsi agli stessi.

È necessario – dichiara Orlando – adottare ogni utile provvedimento che serva a limitare le esigenze di spostamento e il rischio di assembramenti e in qualità di sindaco ho appena firmato quello che mi è, allo stato, possibile adottare. Restiamo in attesa che dai governi nazionale e regionale arrivino indicazioni chiare e univoche su come affrontare questa nuova ondata. Una nuova ondata che è la conseguenza di comportamenti purtroppo spesso superficiali delle scorse settimane; comportamenti che è necessario evitare e, ove possibile, prevenire e contrastare perché al più presto possa finire questo incubo che ha provocato troppi lutti, troppe sofferenze“.

Palermo, incendiato l’asilo Peter Pan, Orlando: “Chi danneggia un asilo ruba il futuro ai bambini”

PALERMO – In fiamme l’asilo Peter Pan, la struttura che ospita 50 bambini presenta un impianto antincendio regolarmente funzionante e il materiale è ignifugo ai sensi di legge.

Il sindaco Leoluca Orlando ha detto: “Criminali e farabutti! Chi danneggia, incendia, deruba e vandalizza un asilo ruba il futuro ai bambini e alle bambine di Palermo. Spero che gli autori del gravissimo attacco al ‘Peter Pan’ siano immediatamente identificati e colpiti con tutta la durezza che il loro comportamento ignobile merita“.

L’assessora Giovanna Marano ha aggiunto: “Ancora un atto vile e indegno, un attacco violento, ancora più violento che in passato contro un asilo comunale. Un attacco contro i più piccoli e contro le famiglie, cui serve dare una risposta da parte di tutta la comunità scolastica”. 

Sul posto anche il consigliere comunale Massimo Giaconia, con il vicepresidente della Sesta Circoscrizione, Roberto Li MuliI nostri occhi, purtroppo, hanno visto uno scenario tenebroso che ci ha lasciato sgomenti e fatto pensare per qualche istante che non ci fosse speranza.
Il “Peter Pan”, negli anni è stato più volte oggetto di intrusioni, furti e atti vandalici, per questo le iniziative che abbiamo promosso insieme alla VI Circoscrizione, al personale e i genitori dell’asilo nido, alla Parrocchia, all’associazione Associazione San Giovanni Apostolo onlus
e ai residenti, sono stati diversi. Abbiamo sempre tentato, attraverso iniziative finalizzate ad aumentare il senso di appartenenza verso questa magnifica struttura, che si evitasse quello che è accaduto oggi. Purtroppo, non ci siamo riusciti. Dobbiamo riprendere con le attività nel quartiere, dobbiamo farlo con maggiore costanza e la consapevolezza che la stragrande maggioranza degli abitanti del quartiere San Giovanni Apostolo non sono come quelli che hanno incendiato l’asilo nido, piuttosto è gente che va incoraggiata a credere che il loro quartiere può cambiare, che può diventare un luogo sicuro dove vivere e crescere bene i propri figli. Leoluca Orlando, sindaco di Palermo
e l’Assessore alla Scuola Marano, anche loro sul posto, hanno assicurato che già lunedì i tecnici e le maestre del Comune saranno all’opera per quantificare i danni e predisporre gli interventi necessari al ripristino della struttura“.

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Palermo, prorogata la scadenza sulle concessioni del suolo pubblico

PALERMO – La Giunta comunale ha stabilito di prorogare di sei mesi dalla relativa scadenza, e quindi fino al 30 giugno 2021, le vigenti concessioni/autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche, in attesa che vengano espletate le necessarie procedure e salvo il sopravvenire di nuove proroghe di legge.

Per il sindaco Leoluca Orlando, “a conclusione di un anno difficile per tutte le categorie e professioni, arrivano comunque segnali importanti di sostegno da parte del Comune a conferma di un impegno per il rilancio economico“.

Si tratta di un provvedimento che garantisce agli operatori commerciali di continuare a lavorare con maggiore serenità – afferma l’assessore Leopoldo Piampiano i cui uffici hanno predisposto la delibera – rinviando adempimenti burocratici“.

Coronavirus, mortalità giornaliera ancora in aumento a Palermo

L’Ufficio statistica del Comune ha pubblicato un report, estratto dai dati forniti dal Centro nazionale di prevenzione e controllo malattie del Ministero della Salute e dal Dipartimento di Epidemiologia del Sistema sanitario regionale del Lazio, inerente la mortalità giornaliera nelle grandi città in raffronto al quinquennio precedente.
Per Palermo, il report, aggiornato al 15 dicembre, conferma l’incremento della mortalità totale già rilevato nei precedenti rapporti, anche se si registra un’attenuazione dell’eccesso di mortalità rispetto ai picchi registrati nel mese di novembre.
Infatti, nel mese di ottobre i decessi rilevati a Palermo sono stati 593, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 465 (+128 decessi, pari a +28%), nel mese di novembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 791, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 480 (+309 decessi, pari a +65%) e nei primi 15 giorni di dicembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 368, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 294 (+74 decessi, pari a +25%).
Complessivamente, nel periodo preso in esame (dal 30 settembre al 15 dicembre), si registra un incremento dei decessi del 41%, con un picco di +78% registrato fra l’11 e il 17 novembre.
In valori assoluti, i decessi sono stati 1768, contro una media dello stesso periodo negli ultimi cinque anni di 1250.
Come si evince dal rapporto, l’aumento di decessi ha interessato tutte le fasce di età della popolazione, con alcuni picchi che hanno interessato i cittadini di età compresa nelle fasce 65-74, 75-84 e over 85.

Dati estremamente preoccupanti – afferma il Sindaco Leoluca Orlandoche confermano la necessità di mantenere alto il livello di attenzione e soprattutto confermano che tutti abbiamo il dovere di rispettare al massimo le misure precauzionali per il contrasto della diffusione del virus. E’ un dovere verso noi stessi, verso i nostri cari e verso la nostra comunità“.

Alluvione del 15 luglio: la Giunta di Palermo approva un atto di indirizzo per il contributo straordinario della Regione

In conseguenza delle richieste risarcitorie da parte dei cittadini colpiti, a vario titolo, dalla calamità, l’atto di indirizzo approvato prevede una serie di requisiti e condizioni per potere accedere al contributo straordinario concesso dalla Regione Siciliana. In particolare, il riconoscimento e l’attribuzione del contributo straordinario viene condizionato alla sussistenza del nesso di causalità diretto tra l’evento calamitoso verificatosi e i danni subiti. Su proposta del Dirigente dell’Area Tecnica della Rigenerazione Urbana e delle OO.PP., la Giunta comunale ha approvato – nella seduta del 21 dicembre scorso – una delibera (la n.327) con la quale viene approvato un atto di indirizzo per l’individuazione dei criteri e delle modalità di erogazione del contributo straordinario della Regione Siciliana (L.R.18/2020), pari a 900mila euro, a seguito dell’alluvione del 15 luglio 2020.
Il contributo straordinario potrà riguardare danni fisici subiti dalla persona o all’abitazione, all’arredamento, a magazzini, negozi ed attività commerciali, a veicoli. L’eventuale erogazione del contributo straordinario avverrà, in favore di tutti i richiedenti ammessi, dando proporzionale priorità ai “soggetti privati” con ISEE 2020 più basso (secondo una Tabella, estrapolata dal Regolamento in materia di contribuzione studentesca per l’A.A 2020/21 approvato il 21.04.2020 dall’Università degli Studi di Palermo) ed alle “imprese” con danno più elevato, secondo un’apposita graduatoria che si andrà a determinare. Un gruppo di lavoro appositamente individuato, avrà il compito di pubblicare il suddetto avviso corredato dalla documentazione necessaria all’esame delle richieste di erogazione del contributo straordinario e di effettuare una ricognizione di tutte le richieste di risarcimento danni già pervenute, nonché di porre in essere tutti gli atti gestionali necessari per il riconoscimento e l’erogazione del contributo.  Per coloro che non hanno presentato a suo tempo richiesta di contribuzione, verrà pubblicato sul sito dell’Amministrazione Comunale un avviso con il quale potranno presentare richiesta di erogazione del contributo.

Dopo l’avvio della procedura per la dichiarazione di stato di calamità e la disponibilità del Governo regionale al trasferimento delle somme già stanziate – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando –  entro breve tutto sarà pronto perché i cittadini possano comunicare in modo trasparente e verificato i danni subiti, con l’auspicio che  la stessa sia quanto più rapida possibile da parte dello Stato e della Regione“.

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