Coronavirus, Bertolaso avverte: “Estate tranquilla, ma in autunno altre epidemie”

Intervenuto in conferenza stampa con il governatore Nello Musumeci, anche il coordinatore Guido Bertolaso ha presentato il programma “Sicilia sicura”. Si tratta di un piano con cui il governo intende disciplinare la fase del ritorno alla mobilità in Sicilia e l’apertura al turismo. L’estate trascorrerà tranquilla, ma dal prossimo autunno temo ci saranno problemi sanitari, e non solo in Italia, con l’interferenza di altre epidemie. Abbiamo il dovere, come istituzioni, di far trascorrere questi mesi estivi in tranquillità a chi vorrà fare un periodo di vacanza, ma le Istituzioni devono lavorare per prepararsi agli scenari negativi del prossimo inverno”, ha dichiarato Bertolaso.

“Mentre mi trovavo in Africa, il 15 marzo, ho ricevuto un messaggio da parte di Nello Musumeci in cui mi chiedeva collaborazione. Abbiamo ragionato su come ripartire in questa terra meravigliosa. Il 27 maggio non sapevamo ancora se il 3 giugno l’Italia avrebbe riaperto i confini. Abbiamo iniziato a lavorare e ho scoperto che esisteva una app per chi voleva rientrare. L’ho studiata e abbiamo pensato che potesse essere un punto di riferimento durante l’estate. Altre idee avrebbero allontanato i turisti, questo è un sistema molto semplice per tutti”. E spiega: L’app è stata modificata, dai 30mila utenti a cui si riferiva fino al mese scorso potrà essere allargata a 3-4 milioni di persone ai primi di luglio. Da oggi fino al primo luglio l’app crescerà, la potenzieremo. Testeremo se il sistema funziona, se il numero verde è in grado di dare risposte precise. In questa regione si sta facendo il possibile per accogliere i turisti nel modo migliore”.

Palermo, M5S: “7 milioni per garantire maggiore sicurezza in spiagge, ville e spazi culturali attraverso percettori RDC”

Spiagge, ville e mercatini, ma anche musei e spazi culturali. Sono diversi gli ambiti in cui i percettori del reddito di cittadinanza potranno essere utili alla comunità. Il Comune di Palermo ha dato seguito alla nostra proposta e di ciò siamo soddisfatti. Come Governo abbiamo stanziato per il capoluogo siciliano circa 7 milioni di euro che serviranno a garantire maggiore sicurezza e servizi alla città”. Lo dichiarano i parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle Roberta Alaimo, Valentina D’Orso e Adriano Varrica insieme al Sottosegretario Steni Di Piazza.

Sicilia, M5S: “Risorse Mezzogiorno non saranno redistribuite, Ministro per il Sud ha preso impegno”

“Da diverse settimane abbiamo riscontrato le preoccupazioni di cittadini che hanno paventato il rischio che, con la necessaria flessibilità ottenuta a livello europeo dal Governo in tema di utilizzo dei fondi sviluppo e coesione, le risorse destinate al Mezzogiorno possano essere redistribuite a tutta Italia senza più il vincolo di destinazione territoriale che prevede l’80% alle regioni del Sud e il 20% al resto del Paese. Su questo punto abbiamo interpellato alla Camera dei deputati il Ministro Provenzano che ha fornito rassicurazioni in tal senso con un preciso impegno politico del Governo”. Lo dichiarano i Deputati e i Senatori del Movimento 5 Stelle eletti in Sicilia.

“Come parlamentari del M5S eletti in Sicilia – aggiungono – sentiamo il dovere di suggellare questo impegno con parole chiare e inequivocabili scritte su una legge. Ed è per questo che abbiamo depositato un emendamento all’art. 241 del decreto ‘rilancio’ che ribadisce il riferimento al fatto che l’80% delle risorse FSC destinate al riequilibrio territoriale resteranno alle Regioni del Mezzogiorno. Siamo convinti – concludono i cinquestelle siciliani – che il Governo e l’intero Parlamento su questo punto, per noi dirimente e imprescindibile, daranno unanime sostegno. Non è una questione campanilistica, ma la consapevolezza che dallo sviluppo del Mezzogiorno passa il futuro dell’intero Paese”.

Fase 2, settemila visitatori nei musei e Parchi della Sicilia

Oltre 7.100 persone tra sabato 30 e domenica 31 maggio hanno scelto di visitare i musei regionali, i Parchi archeologici e gli altri siti della cultura riaperti al pubblico gratuitamente dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza Covid.

A comunicarlo è l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà che tira un primo bilancio dell’iniziativa #Laculturariparte con cui la Regione ha voluto inaugurare, durante il fine settimana appena concluso, la stagione delle visite a musei e parchi archeologici dopo l’interruzione a causa del lockdown. 29.400 sono, invece, le prenotazioni già effettuate on-line fino al 7 giugno attraverso il sito https://youline.eu/laculturariparte.html.

L’ingresso ai siti regionali, che questa settimana si arricchirà di sei nuovi luoghi simbolici della cultura, viene consentito in maniera contingentata ovvero con accesso a numeri limitati e ridotti nel rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie e di protezione previste per il contenimento del Coronavirus.

Il numero di visitatori registrato in questo primo weekend e le prenotazioni già effettuate fino al 7 giugno – sottolinea l’assessore Alberto Samonà – sono chiara dimostrazione che c’è grande voglia di cultura. Ringrazio i siciliani che, osservando l’obbligo di prenotazione, hanno saputo declinare responsabilmente il nostro invito a recarsi nei musei e nei parchi archeologici per riscoprire la propria terra, consentendoci di effettuare la riapertura in sicurezza. La collaborazione di tutti e la suddivisione delle visite per fasce orarie – precisa l’assessore Samonà – hanno evitato che si creassero assembramenti agli ingressi e hanno permesso di recuperare in maniera fluida il rapporto interrotto con la bellezza e la storia. Riappropriarci, da Siciliani, dei luoghi della nostra cultura, ascoltare la magia del silenzio, respirare millenni di storia, è il miglior modo di ripartire insieme respirando l’anima della nostra terra“.

Riscontrare l’interesse dei siciliani per la cultura attraverso i significativi numeri delle prenotazioni – dichiara il presidente della Regione Nello Musumecici rende consapevoli di essere sulla buona strada nel percorso di valorizzazione, riqualificazione e complessiva promozione del territorio che questo Governo intende perseguire sin dal proprio insediamento“.

In settimana, ai siti già riaperti se ne aggiungeranno ulteriori sei: Museo archeologico di Palazzo Varisano di Enna, Museo Archeologico Regionale di Gela, Area archeologica Bagni Greci di Gela, Museo archeologico di Marianopoli, Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta, Complesso Minerario Trabia Tallarita.

Area archeologica di Segesta (694); Area archeologica di Selinunte (1.171); Valle dei Templi, Agrigento (935); Villa Romana del Casale, Piazza Armerina (404), Teatro antico di Taormina (685), Area archeologica e Museo di Naxos (334), Isolabella (173), Area archeologica della Neapolis, Siracusa (757); Galleria regionale di Palazzo Bellomo, Siracusa (114); Area archeologica di Morgantina (106); Museo archeologico di Aidone (119); Chiostro di Santa Maria La Nuova Monreale (159); Teatro romano e Odeon, Catania (166); Museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari (7); Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Palermo (375); Museo archeologico Antonino Salinas, Palermo (201); Castello della Cuba, Palermo (106); Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, Palermo (121); Castello della Zisa, Palermo (177); Museo di arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, Palermo (139); Casa museo “Antonio Uccello” Palazzolo Acreide (27), Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani (148).

Di seguito, per ciascun sito, il numero di visitatori durante il primo fine settimana:

La riapertura dei siti archeologici e delle aree museali è stata resa possibile grazie all’applicazione Youlinea, un sistema di gestione dei visitatori totalmente informatizzato che è stato messo gratuitamente a disposizione da un’azienda che sponsorizza l’iniziativa. Fino a domenica 7 giugno l’ingresso ai luoghi della cultura resterà gratuito ma sarà necessario effettuare la prenotazione obbligatoria online al sito https://youline.eu/laculturariparte.html .

Fase 2 in Sicilia, fotografi manifestano in piazza a Palermo: “Siamo stati abbandonati”

La pandemia da Coronavirus ha profondamente colpito anche l’intero settore dell’immagine.

Oltre un centinaio di fotografi e videomaker infatti ha manifestato questa mattina davanti al teatro Politeama a Palermo, per fare un appello alla politica. “Siamo stati abbandonati – dice Carmelo Ferrara, portavoce di questo movimento di protesta-. Oggi deponiamo simbolicamente le macchine fotografiche e le videocamere per ribadire che siamo ormai alla fame”.

 “Affitti dei locali da pagare, stipendi, spese di gestione, bollette siamo davvero nei guai – ha proseguito – la crisi che stiamo patendo, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, è senza precedenti. Quando si dice siamo senza lavoro ma non è uno slogan, è un fatto concreto. L’annullamento di ogni forma di cerimonia e di tutti gli eventi ci ha messo in ginocchio. Riteniamo che il 2020 andrà via così, ci sarà il blocco totale, per questo abbiamo bisogno di interventi eccezionali con finanziamenti a fondo perduto per gestire la futura ripartenza delle nostre imprese, non possiamo che confidare nella sensibilità di questo governo regionale e dell’assemblea regionale siciliana, chiederemo un incontro al presidente Musumeci, al presidente dell’Ars Micciché e all’assessore alle attività produttive Mimmo Turano”, ha concluso Ferrara.

Teledidattica, da lunedì lezioni in tv per gli studenti siciliani

Anche la televisione andrà a supporto della didattica a distanza, trasmettendo ore di lezione dedicate agli studenti dell’ultimo anno del primo e del secondo ciclo di studi.

L’assessorato regionale all’Istruzione ed alla Formazione professionale, infatti, nell’ambito di un protocollo di rete con l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, ha predisposto una programmazione didattica, “La scuola in tv”, da trasmettere attraverso lo strumento televisivo, per raggiungere quanti si trovino in condizioni di particolare disagio economico o, comunque, famiglie sprovviste di un numero di dispositivi informatici individuali.

«E’ un’ulteriore iniziativa – sottolinea il governatore Nello Musumeciche la Regione ha messo a disposizione degli studenti siciliani, in un momento di particolare criticità per il sistema scolastico. In questo modo vogliamo garantire a tutti i nostri ragazzi pari opportunità nell’accesso alla teledidattica, aiutandoli così nella prosecuzione del loro apprendimento».

«Grazie ad una tempestiva risposta da parte dell’USR e su iniziativa di questo assessorato – dichiara l’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagallai docenti entreranno nelle case dei nostri studenti anche attraverso la televisione. Si tratta di un ulteriore strumento a sostegno della didattica a distanza che si aggiunge alle numerose iniziative di questo governo che hanno portato alla distribuzione alle scuole di dispositivi informatici individuali e all’acquisto di schede per il traffico dati, da destinare soprattutto agli alunni con maggiori difficoltà economiche. Abbiamo ritenuto, quindi, che fosse necessario poter utilizzare un ulteriore mezzo di comunicazione, presente in ogni casa, per raggiungere in particolare coloro che si accingono a concludere il ciclo di studi. Questi potranno godere di ulteriori lezioni di didattica, utili a ripassare i programmi d’esame, a recuperare competenze o ad approfondire tematiche di base. Una misura che risponde, in modo particolare, alle esigenze delle famiglie più numerose e, magari, con un numero di dispositivi non sufficiente a garantire le diverse e impegnative attività scolastiche a distanza che coinvolgono i loro figli».

«La didattica a distanza ha consentito in questi mesi la prosecuzione del percorso di apprendimento – dichiara il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Stefano Suranitie ha contribuito, con le opportune declinazioni, a mantenere vivi la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza. Il Ministero dell’Istruzione e la Regione Siciliana hanno stanziato per le scuole siciliane somme consistenti al fine di mettere a disposizione degli studenti meno abbienti dispositivi digitali per la fruizione della didattica a distanza. Ringrazio l’Assessorato Regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale per un’iniziativa che ha l’obiettivo di rafforzare le azioni di sistema relative alla didattica a distanza. Abbiamo raccolto, come Ufficio Scolastico l’invito a una proficua collaborazione, con la finalità dell’erogazione di attività formative mediante l’utilizzo del mezzo televisivo, raggiungendo così tutte le fasce della popolazione scolastica, es. famiglie con numerosi figli o con problemi di connettività, e garantendo l’inclusione e il diritto all’istruzione. E’ risultato determinante e un valore aggiunto il contributo dei docenti per la costruzione delle video-lezioni con un efficace impatto comunicativo».

I contenuti delle video-lezioni saranno organizzati per aree disciplinari ed, in particolare, le lezioni per il primo ciclo tenderanno al rafforzamento delle competenze di base, area linguistica e logico – matematica, anche in riferimento alle criticità rilevate dai risultati degli ultimi test Invalsi.

Le lezioni per le scuole medie e gli istituti superiori, invece, saranno organizzate su discipline comuni alle diverse tipologie dei percorsi formativi, quindi: italiano e storia, matematica, lingue straniere.

Le lezioni saranno trasmesse dall’emittente televisiva TRM HD (Canale 513 e 71) a partire da lunedì 25 maggio fino all’avvio degli esami di stato, e andranno in onda dal lunedì al sabato, dalle 15.00 alle 18.00.

Gli stessi contenuti saranno inoltre disponibili sul sito internet dell’emittente televisiva e sulle pagine relative pagine ufficiali nei principali social network, il calendario delle lezioni sarà pubblicato sul sito del Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione professionale e sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Per la realizzazione delle lezioni hanno collaborato gli istituti scolastici: IC Calvino di Catania, IPSEOA Federico II di Enna, IC Pirandello S.G.Bosco di Campobello di Mazara, IIS Verona-Trento di Messina, IPSASR Federico II di Enna, IIS Mottura Caltanissetta, IIS Arangio-Ruiz di Augusta , IC Francesco Giorgio di Licata, IS Verga di Modica e il Liceo Classico Garibaldi di Palermo.
22 maggio 2020

Vertenza Almaviva – Sky, Orlando e Marano: “Trovare una soluzione rapida”

Attualmente molte delle partite aperte nel settore dei call center nella nostra città, dipendono dalle scelte che il Governo nazionale farà per promuovere interventi e regole per scongiurare la ricorrente delocalizzazione di numerose commesse“, affermano il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessora al Lavoro, Giovanna Marano.

Palermo, in questo settore, vuole puntare sulla transizione digitale e smarcarsi dal tira e molla tra committenti e gestori, per approdare ad una equilibrata prospettiva di sviluppo di cui i call center costituiscano un valore aggiunto“, aggiungono.

La nuova tensione sociale apertasi in piena pandemia sulla vertenza Almaviva-Sky, deve trovare una soluzione rapida sul tavolo del Ministero del lavoro, con l’applicazione piena ed efficace della clausola sociale ed evitando di alimentare tensioni ed ansie delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti“, concludono Orlando e Marano.

Coronavirus, in Sicilia un altro cargo dalla Cina con materiale sanitario della Regione

È atterrato ieri in tarda serata, all’aeroporto ‘Falcone e Borsellino’ di Palermo, il terzo volo cargo con tecnologie e materiale sanitario acquistati dalla Regione Siciliana, nell’ambito della collaborazione avviata con l’Upmc di Pittsburgh.

«Quello atterrato ieri – sottolinea l’assessore alla Salute, Ruggero Razza – è uno dei carichi più preziosi perché consente di incrementare la dotazione tecnologica dedicata alle terapie intensive, permettendoci di stare al passo con il Piano straordinario che il governo Musumeci ha messo a punto per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, garantendo sempre un posto letto a quanti possano averne bisogno».

A bordo del Boeing 777 della Ethiopian airlines, proveniente dalla Cina, un carico complessivo di oltre 36 tonnellate di merce (imballate in 4.800 colli) fra cui 100 monitor e 41 ventilatori polmonari. Si tratta di tecnologie fondamentali per attrezzare nuove Terapie intensive negli ospedali siciliani. Inoltre, sono stati scaricati 100 mila tamponi, circa 400 mila visiere protettive, 260 mila copricapo e 250 mila calzari. I materiali sono stati presi in carico dalla Protezione civile regionale – era presente il responsabile Calogero Foti – che provvederà a smistarli alle strutture sanitarie della Sicilia.

Come è noto, la Regione Siciliana si è organizzata da subito, anche con propri approvvigionamenti grazie alla collaborazione con Upmc, per assicurarsi un rifornimento costante di dispositivi di protezione individuale e di tecnologie da destinare al personale sanitario impegnato nella emergenza Covid. Regione Siciliana e Upmc gestiscono insieme il Centro d’eccellenza Ismett di Palermo.

Sicilia, Cordaro: “Concessioni demanio prorogate”

L’assessore regionale al Territorio e ambiente, Toto Cordaro, ha firmato il decreto attuativo che, come previsto dalla legge regionale 24/2019, prevede l’estensione in Sicilia delle concessioni demaniali fino al 31 dicembre 2033.

Il provvedimento è frutto di un confronto proficuo con tutte le associazioni di categoria, sentita la IV Commissione parlamentare presieduta dall’onorevole Giusi Savarino.

I punti salienti sono: l’immediata estensione al 2033; la presentazione delle istanze (1 giugno- 31 agosto 2020) attraverso portale informatico dedicato, che consentirà, per la prima volta, l’avvio delle procedure di concessione del demanio marittimo in via digitale.

«Anche in questo campo, dunque – sottolinea l’assessore Cordaro – con il governo Musumeci trasparenza, semplificazione rispetto dei tempo delle procedure amministrative. Nel corso della stessa riunione si è stabilito che dal 22 maggio potranno essere avviate le attività di bar e ristorazione all’interno degli stabilimenti balneari previa circolare del presidente della Regione. E’ stato infine deciso che, fermo restando il nulla osta dell’assessorato alla Sanità, che prevede il previo esame positivo delle acque di balneazione, la stagione balneare in Sicilia aprirà i battenti sabato 6 giugno».

Ztl Palermo: le opposizioni del consiglio comunale compatte votano sì alla sospensione

Il Consiglio comunale ha approvato una mozione, presentata dal gruppo consiliare “Oso”, che impegna l’Amministrazione comunale a non riattivare la ZTL centrale fino al termine dell’emergenza sanitaria del Covid-19 e comunque fino al 31 luglio.

E’ stata approvata in Consiglio comunale con voto favorevole del Movimento 5 Stelle la mozione da noi proposta insieme ad altri gruppi di opposizione per prorogare la sospensione della “Zona a Traffico Limitato” per tutta la durata dello stato di emergenza sanitaria stabilita dal Governo Nazionale, ed almeno sino al 31 luglio 2020. Dal dibattito con l’Assessore Catania, infatti, non era emersa nessuna certezza circa le intenzioni dell’Amministrazione a guida Orlando.  Pertanto quest’atto, proposto dall’opposizione in Consiglio comunale, incide ancora una volta in modo decisivo e dimostra la nostra massima attenzione e sensibilità per le attività produttive, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure di questi mesi“, affermano Antonino Randazzo, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco del M5s Palermo.

Quella che si è consumata in consiglio comunale è una vera e propria Caporetto dell’assessore Giusto Catania e del sindaco Orlando. Questa mozione che costringe al buon senso l’amministrazione comunale di Palermo, impone che la ZTL venga riattivata solo alla fine dell’ emergenza sanitaria. Non ci sarà più la possibilità di scelte arbitrarie, tentate ma prontamente stoppate dalla minoranza con la lega in testa, come aveva pensato nei giorni scorsi l’assessore Giusto Catania. La mozione è stata approvata anche con voti della maggioranza che ha quindi sconfessato in maniera netta e inequivocabile l’operato del proprio assessore alla mobilità.  Questa mozione fortemente voluta e portata avanti dalla Lega è un segnale inequivocabile: vince la città, mentre la non-politica dell’ assessore Catania perde su tutti i fronti, sconfessato anche da parte dei suoi uomini. Poiché riteniamo che la assessore Catania non avrà il buonsenso di dimettersi dopo ciò che è successo ieri, la Lega chiede ufficialmente le sue dimissioni. Il suo tempo è finito. Dato che ormai è chiaro che oltre al consenso Popolare ha perso anche quello dell’aula“, dicono Igor Gelarda, Alessandro Anello, Elio Ficarra, Marianna Caronia, deputato all’assemblea regionale siciliana, del gruppo della Lega.

Esprimo soddisfazione per il voto, frutto di diverse sensibilità politiche, espresso dal consiglio comunale questa sera in merito alla sospensione della Ztl. Questo voto è stato necessario, al termine di un lungo dibattito sulla mobilità con l’assessore – sostiene il leader di Più Europa, tra i primi promotori, Fabrizio Ferrandelli per venire incontro con certezza alle esigenze di mobilità in sicurezza dei cittadini e per sostenere le realtà commerciali e imprenditoriali situate all’interno della ZTL, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure che si sono protratte per oltre due mesi, e che sarebbero rimaste ulteriormente isolate per la difficoltà dei cittadini di recarsi in centro, utilizzando, in sicurezza, i mezzi di trasporto pubblici“.

Dopo un’estenuante seduta del Consiglio Comunale durata più di 5 ore, durante la quale l’assessore Giusto Catania non ha fatto altro che parlare a vuoto, senza fornire nessun elemento concreto, men che meno una data precisa per la ztl, è arrivata in aula la mozione delle minoranze contro il ripristino della zona a traffico limitato, che secondo le previsioni di Orlando & compagni sarebbe già dovuta ripartire lunedì 18 maggio. Il sindaco aveva già fatto passi indietro, forse consapevole del pasticcio del suo assessore, ma i toni in Aula si sono scaldati. Non si può più tollerare una simile arroganza istituzionale, farcita come sempre da una grossa dose di incapacità politica. Sono contenta che l’intera opposizione si sia mostrata unita e compatta su un tema che sarebbe stato un vero e proprio abuso nei confronti dei palermitani. A questo si aggiunge un plauso a quei componenti della maggioranza, che hanno voluto smentire un provvedimento assolutamente ingiusto e inopportuno”, dice Sabrina Figuccia dell’Udc.

Abbiamo ritenuto superflua la trattazione della mozione della minoranza, tanto da astenerci al prelievo e da uscire dall’aula al momento del voto, visto che il Sindaco aveva già ascoltato il nostro appello differendo la riattivazione della ZTL e, che, tramite l’assessore in aula, aveva ribadito che la riapertura sarebbe stata condivisa con il Consiglio tenendo conto delle direttive nazionali e delle difficoltà che la città sta attraversando in questo momento emergenziale. Il piano della mobilità non può ridursi sempre a ztl sì o no: la città è molto vasta e ha bisogno in questo momento di una strategia complessiva di mobilità, che preveda pedonalizzazioni ed estensione dell’occupazione del suolo pubblico per quelle attività che hanno sofferto gli 80 giorni di chiusura e che rischiano di non riaprire se non si ripensano interamente gli spazi di socialità condivisa in sicurezza. Ribadiamo piena fiducia nell’operato del Sindaco sensibile come sempre alle esigenze della città e dei nostri concittadini”. affermano Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia, Claudia Rini, Antonino Sala del gruppo “Avanti insieme”.

 

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