Coronavirus, Conte: “Ecco il Natale degli italiani, non ripeteremo l’errore dell’estate”

L’Italia come il mondo intero sta vivendo un momento davvero drammatico a causa dell’emergenza Covid-19.

In vista delle festività natalizie non si procederà con la riapertura totale come confermato dallo stesso premier Giuseppe Conte nel corso dell’intervista rilasciata a ‘Otto e mezzo’ in onda sul La7.
Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il Ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte le occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Cercheremo di consentire– ha detto Conte come evidenziato da Repubblica -, l’apertura fino a orari che ci permettano di evitare gli assembramenti. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. Con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Stiamo agendo con senso di responsabilità e metodo, abbiamo un modus di procedere molto chiaro, con massima precauzione per tutelare la salute e salvaguardare l’economia. In più agiamo in assoluta trasparenza, quindi ce la stiamo mettendo tutta. Spero che venerdì l’Rt, l’indice che misura la velocità del contagio, si avvicini all’uno. Significherebbe che siamo riusciti a congelare”.

 

Istruzione, da governo Musumeci 15 milioni per gli studenti. Risorse per le Università e gli Ersu dell’Isola. Lagalla: “Massimo impegno”

Nell’ultima seduta di Giunta, tenutasi alla vigilia del Ferragosto, il governo Musumeci ha autorizzato la spesa di 5 milioni di euro, a favore delle Università di Catania, Messina e Palermo, destinati a contratti aggiuntivi, oltre quelli ministeriali, per le scuole di specializzazione di area medico-chirurgica.

L’assessorato ha, altresì, pubblicato, a favore di tutti gli Atenei siciliani, il bando per il potenziamento dei dottorati di ricerca. Si tratta di un intervento di 3 milioni di Euro che destina borse di studio aggiuntive, ciascuna del valore complessivo di circa 60 mila euro e di durata triennale, ai corsi di dottorato che le università siciliane hanno bandito per l’anno accademico 2020-2021. Esse saranno attribuite ai singoli Atenei in proporzione al numero degli iscritti, potendo così variare da un numero massimo di oltre 15 borse per le università più grandi (Catania e Palermo) ad un numero minino di qualche unità per le sedi più piccole, quali la Kore di Enna e la sede Lumsa di Palermo.

La fruizione delle borse regionali comporterà anche l’obbligo di un periodo di ricerca all’estero, variabile da tre a sei mesi, al fine di favorire i processi di internazionalizzazione degli studi. Si tratta di 43 contratti dei quali 9 assegnati a Catania, 12 a Messina e 22 a Palermo che privilegiano, in particolare, le specialità connesse all’urgenza ed emergenza sanitaria e, in relazione alla pandemia da Covid 19, quelle riguardanti le malattie infettive e le discipline epidemiologiche. I fondi sono stati resi disponibili dall’Assessorato regionale all’istruzione e formazione professionale che, d’intesa con l’assessorato alla Salute e con l’Osservatorio regionale per la formazione medico-specialistica, ha sviluppato l’analisi dei fabbisogni e redatto il piano di distribuzione che è stato trasmesso al Ministero dell’Università e della Ricerca, in vista delle selezioni per l’ammissione ai corsi che si svolgeranno nel prossimo mese di settembre.

Le Università siciliane potranno, così, contare su un numero particolarmente significativo di contratti che, anche grazie al robusto ampliamento di posti, disposto quest’anno dal Ministero, favorirà un largo assorbimento di medici neolaureati.In relazione alle iniziative assunte, l’assessore Roberto Lagalla dichiara: «Quanto appena esitato, dopo un lungo lavoro, giunto fino a ridosso del Ferragosto, conferma il massimo impegno espresso dal governo Musumeci in tema di diritto allo studio nonostante i tempi burocratici ed amministrativi abbiano talvolta costituito un ostacolo alla tempestività dell’azione di governo. Ad ogni modo, il mondo dell’istruzione rimane una priorità; con la liquidazione dei 7 milioni di euro potremo adempiere agli impegni presi nei confronti dei tanti studenti universitari che hanno subito la crisi economica causata dall’emergenza Covid-19. A ciò si aggiunge lo stanziamento delle risorse per l’alta formazione, a sostegno della valorizzazione e della crescita professionale dei nostri giovani, con particolare attenzione all’ambito sanitario, perché per investire sull’eccellenza e sulla qualità dei servizi è necessario puntare sulla formazione del capitale umano e, in generale, sulla competitività dei giovani, anche a livello internazionale».

Inoltre, proprio alle soglie del Ferragosto, si è concluso l’iter amministrativo che ha autorizzato l’assessorato all’Istruzione a trasferire agli Ersu siciliani la somma di oltre 7 milioni di euro, destinata alla liquidazione dei contributi straordinari a favore degli studenti fuori sede che ne avevano fatto richiesta, a seguito di apposito bando, nella scorsa primavera e le cui graduatorie erano già disponibili a partire dalla metà del trascorso mese di maggio. Si tratta di un intervento straordinario disposto, su iniziativa del presidente Musumeci e dell’assessore Lagalla, per compensare gli studenti siciliani fuori sede delle maggiori spese, infruttuosamente sostenute nel periodo di lockdown.

Gelarda (Lega): “Orlando teme il propagarsi del Covid a Palermo. Sospenda subito ztl e strisce blu per disincentivare promiscuità mezzi pubblici”

Concordo appieno con le preoccupazioni espresse dal primo cittadino di Palermo sulla nuova ondata di Covid19 in Sicilia e, nelle ultime ore, con numeri preoccupanti anche a Palermo. Orlando paventa nuove chiusure e blocchi, devastanti per la nostra economia, se il virus dovesse continuare a propagarsi a questi ritmi. Invita, i palermitani all’uso della mascherina e rivendica la necessità della sua ordinanza anti assembramento per ferragosto. Ma il sindaco si rende conto che in questo momento bisogna, tra le altre cose, anche  disincentivare la promiscuità data dall’uso dei mezzi pubblici e, quindi, favorire l’utilizzo dei mezzi di locomozione privati? Ecco perché alla luce di questo aumento di casi a Palermo, come Lega, chiediamo per ragioni di sanità pubblica, che il sindaco sospenda subito il provvedimento di ztl e le strisce blu, per incoraggiare i palermitani all’uso dell’auto, almeno in questo momento delicato.  L’amore per la Sicilia e per Palermo, di cui parla il sindaco, deve essere mostrato da tutti.  A cominciare proprio da lui, che non può permettersi di far diventare quella della ztl una questione di puntiglio, una questione ideologica, che rischia anche di andare a discapito della salute dei palermitani. Ai quali raccomandiamo, comunque, la massima attenzione e la massima prudenza per salvaguardare la loro salute e quella degli altri”. Lo dichiara Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile.

Covid-19, il sindaco di Palermo: “Non nascondiamo preoccupazione, bisogna essere più responsabili”

Non possiamo nascondere la preoccupazione per l’aumento dei casi di Covid-19 in Sicilia, così come in diverse zone del Paese e d’Europa. Di fronte al rischio di nuovi lutti, le autorità stanno facendo quanto necessario per limitare i contagi ma ancora una volta è essenziale il rispetto delle norme di prevenzione più basilari a partire dall’indossare la mascherina ed evitare gli assembramenti. La nostra Ordinanza per il Ferragosto, come altre emesse in queste ore da altri Enti, mira proprio ad evitare che si creino nuove pericolose situazioni la cui conseguenza sarebbe l’aumento dei contagi. Di fronte a questi vi sarebbe la necessità di nuove chiusure e blocchi, devastanti per la nostra economia.Ma è ovvio che il bene supremo della vita resta il primo da difendere e tutelare per cui se sarà necessario non esiteremo ad intervenire.Abbiate rispetto per la vita, dimostrare di amare voi stessi e i vostri cari evitando di esporvi e di esporre al contagio. Abbiate amore e rispetto per Palermo e la Sicilia“. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando

Niente Ferragosto a Palermo: il sindaco firma una nuova ordinanza con norme anti Covid-19

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato una ordinanza con la quale, recependo le indicazioni emerse ieri nel corso di un incontro svolto presso la Prefettura di Palermo, ha disposto alcuni divieti per l’imminente festività del Ferragosto. Obiettivo del provvedimento è quello di limitare i rischi di contagio da covid-19 e di tutelare il decoro. In particolare, il provvedimento prevede i seguenti divieti:

  • Ai fini di evitare forme di assembramento in aree demaniali e quindi anche nelle spiagge, è vietato lo svolgimento di manifestazioni pubbliche e/o eventi aggregativi.
  • E’ inoltre vietato con qualsiasi materiale accendere fuochi e predisporre attendamenti nelle medesime aree e nelle spiagge.
  • I superiori divieti decorrono a far data dal 14 agosto 2020 dalle ore 19,00 e fino alle ore 07,00 del 15 agosto 2020 e dalle ore 19,00 alle ore 24,00 del 15 Agosto 2020
  • Nelle stesse aree sono vietate la vendita e il consumo di bevande alcoliche dalle ore 19.00 del 14 agosto alle ore 24,00 del 15 agosto.
  • Nelle medesime date e orari – in tutto il territorio cittadino – è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche, nonché di bevande analcoliche in contenitori di vetro, ferma restando la possibilità di effettuare il consumo sul posto presso gli esercizi a tal fine autorizzati.

Come previsto dalla recente ordinanza del Presidente della Regione, la violazione delle norme comporterà, ove non costituisca più grave reato, sanzioni amministrative per gli importi massimi previsti.

Palermo, svolta per la panchina rosanero: Boscaglia dice sì. Scatta il piano per tornare in Serie B…

“Palermo–Boscaglia, ci siamo”.

Apre così l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport che fa il punto su quello che a breve dovrebbe essere il nuovo tecnico che guiderà i rosanero la prossima stagione. L’ufficialità dell’operazione dovrebbe arrivare già nella giornata odierna, dopo che il tecnico gelese si sarà liberato dall’Entella. Il primo passo è stato fatto adesso l’allenatore siciliano dovrà sciogliere il contratto con i liguri con i quali sarebbe ancora vincolato per un anno, anche se solo formalmente.

La fumata bianca è arrivata ieri a pranzo quando l’amministratore delegato del club di Viale del Fante, Sagramola ha dichiarato «Abbiamo trovato l’intesa su tutto, ora attendiamo che il mister risolva con l’Entella, poi inizieremo a lavorare sulla squadra», si legge sul noto quotidiano. Un accordo arrivato dopo settimane di trattative e in seguito ad un incontro che è durato oltre le 2 ore e mezza: le due parti hanno definito l’ingaggio, la durata del contratto, lo staff che seguirà Boscaglia in rosanero, il ritiro di Petralia Sottana, che dovrebbe iniziare dopo Ferragosto, e discusso della rosa che adesso i dirigenti del Palermo dovranno costruire per dare a Boscaglia una squadra in grado di competere per la B in un girone che si preannuncia pieno di insidie.

I due punti chiave sui quali il tecnico aveva chiesto garanzie erano l’ingaggio e la durata del contratto. Per quanto riguarda il primo la buonuscita che l’Entella darà a Boscaglia ha permesso al Palermo di non andare troppo oltre il limite di spesa previsto. Infatti, sommando l’incentivo all’esodo del club di Chiavari e l’ingaggio dei rosanero, il tecnico gelese percepirà complessivamente la stessa cifra che avrebbe avuto in Liguria. Il Palermo, invece, ha dovuto cedere sulla durata del contratto: finora era stato proposto a tutti gli allenatori contattati un contratto annuale con rinnovo automatico in caso di promozione. Ma per convincere Boscaglia a tornare in C le condizioni sono mutate, così l’accordo oggi prevede una doppia opzione: tutto dipenderà dalla categoria in cui il Palermo militerà nella stagione 2021-22. Se il club rosanero sarà in B, Boscaglia avrà uno stipendio analogo a quello di quest’anno dall’Entella. Se il Palermo resterà in C, il corrispettivo sarà inferiore, ma con un cospicuo bonus promozione.

Dopo l’incontro con quello che dovrebbe essere il futuro allenatore rosanero, i dirigenti hanno parlato con i suoi collaboratori, il vice Filippi e il preparatore atletico Nastasi e anche per loro sono arrivate proposte analoghe. Lo staff di Boscaglia sarà integrato da Marotta e Petrucci, rispettivamente il preparatore dei portieri della passata stagione e il preparatore atletico, che lavorerà al fianco di Nastasi per il recupero degli infortunati.

 

Palermo, ancora diverse caselle da riempire: slitta il ritiro di Petralia? Situazione e dettagli

Il Palermo pensa di rinviare il ritiro”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Repubblica’ che analizza i passi del club rosanero verso il ritiro pre-stagionale in quel di Petralia Sottana. La data non è ancora stata fissata e, se inizialmente si credeva che la squadra sarebbe partita poco dopo Ferragosto, adesso i tempi potrebbero dilatarsi ulteriormente. Il club di Viale del Fante, infatti, ha ancora una panchina da occupare ed un organico da costruire. “La fotografia del momento però, è quella di un club senza allenatore, che è in trattativa con alcuni tecnici, e che ha una rosa di tredici calciatori confermati dalla passata stagione con nove posti liberi per gli innesti che completeranno l’elenco di ventidue calciatori all’apertura del calciomercato del primo settembre”. Il Palermo, dunque, dovrà iniziare a muoversi sul fronte mercato: dopo le conferme di alcuni degli uomini della scorsa stagione in Serie D ed il ritorno di tre dei giovani in prestito, adesso è ora dei nuovi acquisti.

Nel frattempo, in casa rosanero, ci si prepara per la partenza presso il borgo madonita. Nei giorni scorsi, infatti, il capitano Santana, Pelagotti, Crivello, Accardi e Floriano, oltre a Corsino e Marong e ai tre giocatori della Berretti, hanno già svolto le visite mediche. Nelle prossime ore, invece, sarà il turno di Doda, Lancini, Lucca, Martin, Martinelli e Silipo. Tuttavia la società, prima di dare inizio agli allenamenti a Petralia, vorrebbe provare a sciogliere il nodo del tecnico e rinforzare un po’ l’organico.  “Senza un allenatore e con un gruppo di lavoro formato da tredici calciatori, si valuta lo spostamento dell’inizio della preparazione perché non avrebbe senso sottostare ai rigidi protocolli sanitari che scatterebbero con l’inizio del ritiro: un tampone ogni quattro giorni e il test sierologico ogni due settimane al gruppo squadra che deve stare blindato in isolamento, calciatori e staff tecnico e societario compresi”, si legge.

 

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