Gesap, all’aeroporto di Palermo tamponi rapidi per i passeggeri in partenza

Tamponi rapidi anche per i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Palermo. La novità scatta oggi ed è su base volontaria. I passeggeri possono scegliere se fare il test antigienico rapido gratuito (15 minuti per avere il referto) prima della partenza, recandosi – con largo anticipo rispetto l’orario del decollo – nell’area Covid-19 test adiacente al parcheggio P3 (ex area Rent a car), un’area di mille metri quadrati, dove venti medici a turno, per tre turni, dell’Asp di Palermo e personale Usmaf, stanno effettuando i test rapidi ai passeggeri in arrivo, dalle 6,30 alle 24. Gesap, la società di gestione dello scalo aereo palermitano, giorni fa aveva chiesto al commissario per la gestione dell’emergenza Covid nella provincia di Palermo, Renato Costa, la possibilità di estendere i controlli anche ai passeggeri in partenza, su base volontaria, e puntare decisamente ad avere dall’aeroporto di Palermo voli “Covid free”. Oggi è arrivato il via libera dal commissario che ha già attivato le squadre di medici che presidiano l’area Covid test. Da domani, 14 dicembre, entra in vigore l’ordinanza del presidente della Regione Siciliana sugli ingressi in Sicilia. Per il rientro in Sicilia bisogna: Prima di sottoporsi al test, sarà necessario compilare la modulistica di registrazione/preaccettazione, disponibile anche online al link: https://www.aeroportodipalermo.it/test-covid19-form/ e in formato cartaceo disponibile all’ingresso dell’area covid test. Mediante la compilazione e l’invio online del form di registrazione, sarà possibile abbreviare notevolmente i tempi di attesa per lo screening sanitario. La registrazione non determina la prenotazione. Per effettuare il test, che sarà gratuito, è obbligatorio esibire la carta di imbarco. In mancanza di tampone molecolare all’arrivo in aeroporto, é possibile fare il tampone antigienico rapido nell’area covid test dell’aeroporto di Palermo. Il test bisogna ripeterlo dopo cinque giorni recandosi in qualsiasi Covid drive-in o in aeroporto. Diversamente, c’è l’obbligo di sottoporsi a isolamento fiduciario per dieci giorni, comunicandolo al medico ovvero all’Asp di pertinenza.

Aggiungiamo un servizio per i viaggiatori, auspicato da tempo da Gesap – afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato della società di gestione del Falcone Borsellino – Ad ogni passeggero in partenza, sarà dato modo di scegliere se fare il test rapido gratis. L’obiettivo è continuare a garantire maggiore sicurezza a chi transita dallo scalo aereo palermitano”.

Dando sempre la priorità ai passeggeri in arrivo – ha spiegato il commissario Renato Costa – si offre la possibilità ai viaggiatori in partenza di potere effettuare il tampone antigienico rapido. L’adesione è, chiaramente, su base volontaria. È un contributo in più che l’intera organizzazione sanitaria siciliana offre al sistema per contenere e limitare i contagi”.

Per maggiori informazioni si può contattare il numero verde della protezione civile siciliana 800458787.
I passeggeri sono invitati a leggere attentamente le disposizioni della Regione siciliana- esibire il referto negativo di un tampone molecolare a partire da 48 ore prima della partenza.

 

Sicilia: contributo affitto, 10 mila famiglie avranno aiuto da Regione

Saranno ben 10mila le famiglie siciliane che, nelle prossime settimane, vedranno accreditarsi dalla Regione un contributo fino a 800 euro per meglio sostenere l’affitto della propria casa. Dopo anni, il mio governo ha ripristinato questa misura economica indirizzata a quei nuclei economicamente più fragili gravati anche dai costi di una locazione, impegnando nel complesso sette milioni di euro. In piena emergenza pandemica, la concessione di questi aiuti diventa ancora più importante per migliaia di persone che vivono enormi difficoltà, fra lavoro che manca e restrizioni alla normale vita quotidiana di tutti noi, affinché sentano l’istituzione regionale sempre al loro fianco“.

“Contiamo di allargare ulteriormente il numero dei beneficiari – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – poiché nei prossimi giorni verranno riesaminate le istanze degli esclusi che presenteranno appello. Con questa procedura recuperiamo i fondi dell’anno 2018 e prepariamo il terreno per il bando 2019/2020 che intendiamo pubblicare già a fine anno. La dotazione del fondo per i contributi sarà quasi triplicata, da 7 milioni passeremo a 19 milioni di euro, e includeremo fra i beneficiari anche gli studenti fuorisede, come finora non era mai avvenuto“.

Lo afferma il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando la pubblicazione, da parte del dipartimento regionale Infrastrutture, dell’elenco dei conduttori di alloggi in locazione ammessi al contributo integrativo – Fondo nazionale per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione.

Sicilia, treni: al via i rimborsi degli abbonamenti

Partono i rimborsi per gli abbonati al treno in Sicilia. Si tratta di una misura che il governo Musumeci ha messo a punto assieme a Trenitalia per dare il giusto ristoro a coloro che, a causa dell’emergenza Covid-19 e del lockdown di primavera, non hanno potuto muoversi e dunque neppure usare il proprio abbonamento regionale. Una scelta doverosa che inseriamo nel nuovo contesto virtuoso di crescita dei servizi e rinnovata attenzione al trasporto su ferro in Sicilia. Dopo anni di stasi crescono i passeggeri, si investe sulle infrastrutture e sui nuovi treni, recuperando il tempo perduto e dando più attenzioni agli utenti“.

Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, a seguito dell’avvio delle operazioni di rimborso agli abbonati regionali Trenitalia penalizzati dal lockdown dovuto alla pandemia. Per scaricare i moduli e tutte le info utili consultare la pagina trenitalia.com/it/informazioni/rimborso-per-regione.html  e selezionare la voce “Sicilia: rimborso per mancato o parziale utilizzo dell’abbonamento regionale per covid-19“.

Trasporti, Musumeci sollecita confronto col ministro De Micheli: “Convochi il tavolo sulle infrastrutture”

“Malgrado le sue assicurazioni, a distanza di oltre quattro mesi, quel Tavolo di confronto non è stato ancora convocato”.

Lo scrive il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, in merito all’individuazione delle “infrastrutture di mobilità strategiche, necessarie alla Sicilia per acquisire un ruolo da protagonista nell’area del Mediterraneo”.

L’impegno a istituire un momento di confronto tra governo centrale e Regione era stato assunto dal titolare del dicastero di piazzale di Porta Pia, su proposta di Musumeci, in occasione dell’incontro tra i due svoltosi a Roma il 16 giugno scorso. Incontro al quale era presente anche il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano. “Comprendo le sue difficoltà a far fronte a una grande mole di impegni – conclude il presidente nella sua lettera – ma la invito a trovare modi e tempi per avviare il concordato confronto con il governo della Regione Siciliana”. In quella occasione, il presidente Musumeci, accompagnato dall’assessore Marco Falcone, aveva sollecitato al ministro l’esigenza di far conoscere la reale volontà del governo Conte sull’ammodernamento della rete ferroviaria, sul completamento dell’autostrada da Mazara del Vallo a Gela, sulla creazione di un porto hub per intercettare il traffico navale mercantile del Mediterraneo, sulle lentezze dei cantieri Anas e sull’inserimento in agenda del collegamento stabile sullo Stretto. Musumeci ha anche concordato con il ministro un Piano straordinario per le strade provinciali, coperto da un intervento finanziario di oltre seicento milioni di euro, con risorse regionali e statali. Da allora, però, il Tavolo romano non è stato più convocato, determinando così il sollecito del governatore siciliano.

Aeroporto di Trapani, Musumeci: “Lavorato a lungo per tratte sociali”

«Abbiamo lavorato a lungo per salvare l’aeroporto di Trapani, garantire alla Sicilia occidentale il trasporto aereo e puntato sulla continuità territoriale per contrastare il dramma del caro volo da e per la nostra Isola. Oggi raggiungiamo un primo traguardo: sono già in vendita i voli a tariffa agevolata con partenza da Birgi verso ben sei destinazioni nazionali. Al momento solo la pandemia e la relativi crisi dei trasporti aerei, ci impedirà di vedere nell’immediato i benefici di questi misura su cui il mio governo ha investito quasi venti milioni di euro», lo dichiara il presidente della Regione, Nello Musumeci, a proposito dell’avvio dal primo novembre, dei voli in continuità territoriale dallo scalo “Vincenzo Florio”.
«Da oggi – aggiunge l’assessore regionale ai Trasporti Marco Falcone sarà possibile volare da e per Trapani con tariffe che oscillano fra i 50 e i 70 euro offerte dalle compagnie aeree Albastar e Tayaranjet. Le mete saranno scali strategici come Brindisi, Napoli, Parma, Perugia, Trieste, Ancona. Assieme ai voli che partiranno anche dall’aeroporto di Comiso, la continuità territoriale diventa una realtà per tutti i siciliani che, da anni, attendevano sostegno rispetto alla penalizzante situazione dei collegamenti con il resto del Paese, data anche l’assenza del ponte sullo Stretto».

Mafia, approvata risoluzione “Falcone”. M5S: “Celebra intuizioni del giudice palermitano ucciso”

La prevenzione e la lotta alla criminalità organizzata attraverso la convenzione di Palermo testimonia l’impegno globale di tanti Stati nel mondo e omaggia le vittime di mafia come Giovanni Falcone”. Lo dichiarano in una nota le parlamentari Roberta Alaimo e Valentina D’Orso, insieme al Sottosegretario Steni Di Piazza. “Siamo orgogliosi – aggiungono – che gli insegnamenti del magistrato palermitano siano stati nuovamente fonte d’ispirazione per la risoluzione italiana presentata oggi a Vienna alla Conferenza delle Parti sulla Convenzione Onu contro la criminalità transnazionale, sottoscritta nel 2000 proprio a Palermo, e approvata all’unanimità da 190 nazioni, che vede tra le misure suggerite, per esempio, l’adozione di sequestri e confische al patrimonio e l’uso sociale dei beni tolti alle mafie. Oggi viene quindi rinnovato quell’impegno alla cooperazione internazionale nel contrasto al crimine organizzato, fermamente promosso da Giovanni Falcone”.

Ponte sullo Stretto, Falcone: “Se Roma non lo vuole lo dica”

Apprendiamo dell’ultimo diniego del Governo Conte, stavolta giunto per bocca del ministro Provenzano, al progetto del Ponte sullo Stretto e all’eventuale utilizzo del Recovery fund per realizzare l’opera. Con amarezza dobbiamo rispondere che, purtroppo, l’unica ‘incompatibilità’ che vediamo è quella fra la visione di Roma, sostenuta paradossalmente da ministri ed esponenti siciliani che ci governano, e l’orizzonte, l’obiettivo, dello sviluppo della Sicilia“.

Assistiamo da mesi a un balletto mediatico – prosegue l’esponente del Governo Musumeci – condito di retromarce, annunci roboanti e fantasie come il tunnel dello Stretto, quando invece la doverosa responsabilità di governo imporrebbe soltanto chiarezza nei confronti dei siciliani: il Governo Conte non vuole il Ponte, non vuole recepire le aspettative di crescita dell’intero Mezzogiorno. Basterebbe ammetterlo per chiudere questo teatrino e rinviare tutto al 2023. Quando, cioè, il centrodestra finalmente al governo del Paese potrà dedicarsi, senza il freno delle tare ideologiche, alla svolta epocale del Ponte“. Lo afferma l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, replicando al ministro Giuseppe Provenzano secondo cui “i tempi del Ponte sono incompatibili con quelli del Recovery Fund“.

Covid-19: Gesap accordo con l’Asp si Palermo per tamponi e test agli aeroportuali

La Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, e l’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Palermo hanno siglato un protocollo per l’avvio di tamponi e test sierologici agli aeroportuali che si sottoporranno agli esami volontariamente. Nelle prossime ore si comincerà dai tamponi per i dipendenti che operano nei settori più a contatto con il pubblico. Successivamente, i lavoratori potranno effettuare il test sierologici. All’interno del terminal, passeggeri e visitatori sono guidati dalla segnaletica verso i percorsi obbligatori in entrata e in uscita dallo scalo aereo. In aeroporto è obbligatorio indossare le mascherine. Tutti gli ingressi e le uscite dal terminal sono monitorati da termoscanner per il controllo della temperatura corporea.

Da diverso tempo collaboriamo con l’Asp di Palermo su molti fronti che riguardano la sicurezza dei dipendenti e dei passeggeri che transitano dall’aeroporto – dice Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – L’aeroporto si è contraddistinto per il tempismo nell’applicare tutti i protocolli di contrasto al Covid. E questo accordo è solo l’ultimo degli interventi di prevenzione”.

Il contrasto alla diffusione del virus deve essere un impegno costante a salvaguardia di lavoratori e passeggeri – afferma Fabio Giambrone, presidente di GH Palermo, società di servizi di ground handling all’aeroporto di Palermo – Prosegue così il nostro impegno per garantire la necessaria sicurezza nell’ambiente di lavoro”.

Giro d’Italia in Sicilia, al via un piano per lavori stradali nell’Isola

In Sicilia si svolgeranno le prime quattro tappe della 103esima edizione della Corsa rosa, dal 3 al 6 ottobre: Monreale-Palermo, Alcamo-Agrigento, Enna-Etna e Catania-Villafranca Tirrena. La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente Gaetano Armao, ha deliberato uno stanziamento da oltre quattro milioni di euro. Le azioni di risanamento interesseranno l’intero tracciato delle quattro tappe, dai percorsi urbani a quelli extraurbani.

Toccheranno le province di Agrigento, Enna, Palermo, Catania, Messina e Trapani gli interventi di riqualificazione e manutenzione stradale voluti dal governo Musumeci in vista del Giro d’Italia.

“La provincia di Agrigento – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falconeè quella destinataria di maggiori risorse, con circa un milione 900mila euro per manutenzione e messa in sicurezza. Quasi un milione e 200mila euro vanno poi alla provincia di Catania per interventi strategici come il risanamento della strada “Mareneve” di Etna nord e i percorsi nel Paternese. Circa 528mila euro, poi, vanno per il Palermitano, cui si aggiungono 295mila euro per Enna, 210mila euro per Messina e 180mila euro per il Trapanese. Tramite gli Accordi quadro e la regia del dipartimento Tecnico – conclude Falcone – in pochi giorni avvieremo i cantieri e restituiremo dignità e sicurezza alle nostre strade provinciali, nonché ad alcuni tratti di strade comunali interessate dalle tappe. Ai cantieri aperti dal governo Musumeci si sommeranno le opere Anas sulle strade statali toccate dal Giro”.

 

Raddoppio ferroviario Messina-Catania: arriva l’ok del governo Musumeci

“In meno di dieci giorni, a seguito del giudizio di compatibilità dai ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali, il governo Musumeci ha completato con un proprio atto deliberativo l’iter autorizzatorio del Raddoppio ferroviario Messina-Catania, l’intervento infrastrutturale più importante che la Sicilia vedrà nei prossimi dieci anni. Adesso la strada verso la gara d’appalto può dirsi in discesa, ma non abbasseremo la guardia: con Rfi e l’ad Maurizio Gentile abbiamo concordato la pubblicazione della gara entro il prossimo mese di settembre“. Lo afferma l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone, a seguito del delibera della Giunta regionale, presieduta da Nello Musumeci, di chiusura dell’iter autorizzatorio del raddoppio Giampilieri-Fiumefreddo della linea ferroviaria Messina-Catania.

Grazie a questo atto – prosegue Falcone – sarà possibile chiudere a stretto giro la Conferenza dei servizi che ha raccolto oltre trenta pareri per un’opera da 42 km, di cui l’80 per cento in galleria, che creerà una linea a doppio binario fra Fiumefreddo e Giampilieri con caratteristiche anche di metropolitana. Il Governo Musumeci ha il merito di aver rianimato l’iter di appaltabilità di un’opera da 2,3 miliardi di euro, già concepita durante il Governo Berlusconi ma che, negli anni seguenti, era stata messa da parte. Oggi, dopo anni di interventi non organici, la Regione Siciliana interviene e vigila con una visione organica e globale del sistema ferroviario dell’Isola“, conclude l’assessore Falcone.

 

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