Coronavirus: l’aggiornamento del 22 maggio nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 41 (0 ricoverati, 99 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 51 (5, 110, 11);Catania, 631 (35, 339, 97);Enna, 67 (5, 325, 29);Messina, 288 (33, 218, 56);Palermo, 365 (29, 175, 34);Ragusa, 28 (0, 62, 7);Siracusa, 33 (6, 187, 28);Trapani, 15 (0, 119, 5).Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
22 maggio 2020

Fase 2, il premier Conte alla Camera: “Non possiamo aspettare il vaccino. Faccio un appello agli italiani”

“La sfida per il rilancio del Paese non è meno insidiosa della fase del contagio. Se il peggio è alle spalle lo dobbiamo ai cittadini che hanno modificato i loro stili di vita”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte rivolgendosi ai parlamentari durante l’informativa urgente nell’Aula della Camera. Ora, bisognerà “riavviare il motore economico e produttivo dopo aver superato la fase più acuta dell’emergenza ma la sfida è ancora più difficile”. Per la fase 2, il premier ha ribadito ci vuole “prudenza, il rispetto delle distanze di sicurezza, le mascherine. Abbiamo fiducia e responsabilità, ma non è il tempo di party e movida”.

“Siamo consapevoli che la riapertura non è sufficiente a riattivare il motore dell’economia e davanti allo choc serve un’azione costante, efficace dello Stato. Con il dl Rilanci abbiamo messo le basi per la ripartenza”, ha poi detto. Il rischio che con la riapertura possa aumentare la cura del contagio è un rischio “calcolato e che terremo sotto osservazione. Non possiamo fermarci in attesa di un vaccino” altrimenti non ci sarebbero le condizioni della ripartenza e ci troveremmo un tessuto produttivo “irrimediabilmente compromesso”, ha proseguito.

“In questa fase sono importanti test molecolari. Il 25 maggio partiranno i test sierologici gratuiti per 150 mila cittadini per esclusiva finalità di ricerca scientifica”. Per farli “occorrerà uno sforzo che si basa sul lavoro di volontari sul territorio” e ci sarà “una struttura nazionale di coordinamento”. “Invito tutti i cittadini a fare vacanze in Italia” perché questo contribuirebbe al rilancio della nostra economia. “Non mi sfugge la gravità di questa crisi, testimoniata anche da gesti forti come la consegna delle chiavi da parte dei piccoli imprenditori. E’ una prova molto dura dalla quale ci rialzeremo in fretta se ognuno farà la propria parte”.

Ztl Palermo: le opposizioni del consiglio comunale compatte votano sì alla sospensione

Il Consiglio comunale ha approvato una mozione, presentata dal gruppo consiliare “Oso”, che impegna l’Amministrazione comunale a non riattivare la ZTL centrale fino al termine dell’emergenza sanitaria del Covid-19 e comunque fino al 31 luglio.

E’ stata approvata in Consiglio comunale con voto favorevole del Movimento 5 Stelle la mozione da noi proposta insieme ad altri gruppi di opposizione per prorogare la sospensione della “Zona a Traffico Limitato” per tutta la durata dello stato di emergenza sanitaria stabilita dal Governo Nazionale, ed almeno sino al 31 luglio 2020. Dal dibattito con l’Assessore Catania, infatti, non era emersa nessuna certezza circa le intenzioni dell’Amministrazione a guida Orlando.  Pertanto quest’atto, proposto dall’opposizione in Consiglio comunale, incide ancora una volta in modo decisivo e dimostra la nostra massima attenzione e sensibilità per le attività produttive, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure di questi mesi“, affermano Antonino Randazzo, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco del M5s Palermo.

Quella che si è consumata in consiglio comunale è una vera e propria Caporetto dell’assessore Giusto Catania e del sindaco Orlando. Questa mozione che costringe al buon senso l’amministrazione comunale di Palermo, impone che la ZTL venga riattivata solo alla fine dell’ emergenza sanitaria. Non ci sarà più la possibilità di scelte arbitrarie, tentate ma prontamente stoppate dalla minoranza con la lega in testa, come aveva pensato nei giorni scorsi l’assessore Giusto Catania. La mozione è stata approvata anche con voti della maggioranza che ha quindi sconfessato in maniera netta e inequivocabile l’operato del proprio assessore alla mobilità.  Questa mozione fortemente voluta e portata avanti dalla Lega è un segnale inequivocabile: vince la città, mentre la non-politica dell’ assessore Catania perde su tutti i fronti, sconfessato anche da parte dei suoi uomini. Poiché riteniamo che la assessore Catania non avrà il buonsenso di dimettersi dopo ciò che è successo ieri, la Lega chiede ufficialmente le sue dimissioni. Il suo tempo è finito. Dato che ormai è chiaro che oltre al consenso Popolare ha perso anche quello dell’aula“, dicono Igor Gelarda, Alessandro Anello, Elio Ficarra, Marianna Caronia, deputato all’assemblea regionale siciliana, del gruppo della Lega.

Esprimo soddisfazione per il voto, frutto di diverse sensibilità politiche, espresso dal consiglio comunale questa sera in merito alla sospensione della Ztl. Questo voto è stato necessario, al termine di un lungo dibattito sulla mobilità con l’assessore – sostiene il leader di Più Europa, tra i primi promotori, Fabrizio Ferrandelli per venire incontro con certezza alle esigenze di mobilità in sicurezza dei cittadini e per sostenere le realtà commerciali e imprenditoriali situate all’interno della ZTL, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure che si sono protratte per oltre due mesi, e che sarebbero rimaste ulteriormente isolate per la difficoltà dei cittadini di recarsi in centro, utilizzando, in sicurezza, i mezzi di trasporto pubblici“.

Dopo un’estenuante seduta del Consiglio Comunale durata più di 5 ore, durante la quale l’assessore Giusto Catania non ha fatto altro che parlare a vuoto, senza fornire nessun elemento concreto, men che meno una data precisa per la ztl, è arrivata in aula la mozione delle minoranze contro il ripristino della zona a traffico limitato, che secondo le previsioni di Orlando & compagni sarebbe già dovuta ripartire lunedì 18 maggio. Il sindaco aveva già fatto passi indietro, forse consapevole del pasticcio del suo assessore, ma i toni in Aula si sono scaldati. Non si può più tollerare una simile arroganza istituzionale, farcita come sempre da una grossa dose di incapacità politica. Sono contenta che l’intera opposizione si sia mostrata unita e compatta su un tema che sarebbe stato un vero e proprio abuso nei confronti dei palermitani. A questo si aggiunge un plauso a quei componenti della maggioranza, che hanno voluto smentire un provvedimento assolutamente ingiusto e inopportuno”, dice Sabrina Figuccia dell’Udc.

Abbiamo ritenuto superflua la trattazione della mozione della minoranza, tanto da astenerci al prelievo e da uscire dall’aula al momento del voto, visto che il Sindaco aveva già ascoltato il nostro appello differendo la riattivazione della ZTL e, che, tramite l’assessore in aula, aveva ribadito che la riapertura sarebbe stata condivisa con il Consiglio tenendo conto delle direttive nazionali e delle difficoltà che la città sta attraversando in questo momento emergenziale. Il piano della mobilità non può ridursi sempre a ztl sì o no: la città è molto vasta e ha bisogno in questo momento di una strategia complessiva di mobilità, che preveda pedonalizzazioni ed estensione dell’occupazione del suolo pubblico per quelle attività che hanno sofferto gli 80 giorni di chiusura e che rischiano di non riaprire se non si ripensano interamente gli spazi di socialità condivisa in sicurezza. Ribadiamo piena fiducia nell’operato del Sindaco sensibile come sempre alle esigenze della città e dei nostri concittadini”. affermano Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia, Claudia Rini, Antonino Sala del gruppo “Avanti insieme”.

 

Fase 2. Orlando: “Da governo inaccettabile disattenzione a città turistiche”

Se non è una presa in giro, poco ci manca. Dopo la battaglia condotta dai Sindaci delle città turistiche a cominciare da Palermo, Firenze, Roma, Napoli e Milano, il Governo nazionale si era impegnato a garantire subito un fondo da 100 milioni per compensare i mancati introiti dell’imposta di soggiorno. Somme già di per sé inadeguate, ma che davano almeno il segno di una parziale attenzione. Apprendiamo ora che però ora il Governo ha cambiato idea ed ha subordinato il trasferimento dei contributi ad una complicata procedura di approvazioni, consultazioni, decretazione ed altro“, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Insomma, tanto per cambiare mentre a Roma si discute, le tante Sagunto del nostro Paese soccombono sotto logiche ragionieristiche e dilatorie inaccettabili. Già 100 milioni coprono solo una minima parte delle perdite dell’imposta di soggiorno; se poi dovranno arrivare quando i Comuni saranno andati in bancarotta, vuol dire che c’è una logica perversa nell’agire del Governo.Ci aspettiamo dal Presidente Conte un significativo cambio di rotta e che da lui direttamente vengano un immediato intervento per rimuovere ulteriori ostacoli a questo finanziamento rivolto alle città turistiche”, conclude Orlando.

Covid-19. Movida e controlli a Palermo: scattano le multe

La Polizia Municipale di Palermo ha effettuato alcuni controlli, nell’ambito degli interventi finalizzati al contenimento del COVID-19 ed al contrasto degli assembramenti durante la movida.

Dagli accertamenti è emerso che il locale era privo di autorizzazioni sanitarie per l’esterno e che violava il regolamento sui Dehors. Le sanzioni elevate ammontano a oltre 1500 euro.

Sempre in via Mazzini, quattro giovani sono stati sanzionati per un importo di 400 euro ciascuno perché non mantenevano la distanza di sicurezza e non indossavano alcuna protezione delle vie respiratorie.

I controlli sono stati effettuati a piazza Garraffello, via Mazzini, via La Lumia, via D. Daita e via N. Morello.In via Mazzini gli agenti hanno denunciato il gestore di un pub dopo aver riscontrato l’occupazione abusiva di suolo pubblico per circa 80 metri quadrati.

Nelle altre zone controllate la normativa COVID è stata rispettata.

Coronavirus: l’aggiornamento del 20 maggio nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 43 (0 ricoverati, 97 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 50 (6, 109, 11);Catania, 628 (37, 338, 97);Enna, 67 (6, 325, 29);Messina, 291 (35, 215, 56);Palermo, 364 (36, 172, 34); Ragusa, 30 (2, 60, 7); Siracusa, 33 (7, 187, 28);Trapani, 17 (0, 117, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus: sempre più guariti e meno ricoveri. L’aggiornamento del 20 maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 123.573 (+1.533 rispetto a ieri), su 110.205 persone: di queste sono risultate positive 3.411 (+8), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.523 (-1), 1.620 sono guarite (+9) e 268 decedute (0).

Degli attuali 1.523 positivi, 129 pazienti (-8) sono ricoverati – di cui 11 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.394 (+7) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Il sindaco Leoluca Orlando lancia l’allarme: “I Comuni falliranno senza aiuti, Conte si ravveda”

“La ripresa non può avvenire e non ci sarà se si baserà sulla mortificazione dei sindaci e dei Comuni. Col dovuto rispetto per il ruolo e per i lavoratori di Alitalia, non è ammissibile che lo Stato stanzi per la compagnia più soldi che per tutti i Comuni messi insieme: è il segno di una disattenzione, se non di una strategia che rischia di portare al collasso generalizzato e al dissesto tutti i Comuni e i loro servizi. Tutti i Comuni, da Milano a Palermo, falliranno, nessuno si illuda”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, al termine dell’incontro in videoconferenza con i colleghi di Firenze, Milano e Napoli.

“Mentre l’Europa sembra finalmente abbandonare le sue logiche ragionieristiche, le stesse permangono a livello nazionale, imponendo lacci e lacciuoli alle possibilità e alle modalità di spesa dei Comuni. Non si può mortificare l’Europa che ha saggiamente rinunciato al Patto di stabilità, mantenendo a livello nazionale tutti i vincoli del Patto stesso. Non possiamo che sperare in un urgente ravvedimento da parte del Governo e del Presidente Conte, che dovrà concretizzarsi con l’alleggerimento delle norme che obbligano ad esosi accantonamenti nei bilanci, impedendo la possibilità di spesa; la possibilità di maggiore utilizzo dell’avanzo di amministrazione; una urgente ordinanza di protezione civile che stanzi nuovamente fonti per i buoni alimentari, in attesa che finiscano le interminabili elucubrazioni sul reddito di emergenza o suoi simili”.

Palermo, da venerdì 22 maggio riaprono alcuni mercati rionali settimanali

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato un’ordinanza con la quale viene disposta, con decorrenza dal prossimo venerdì, 22 maggio 2020, l’apertura di alcuni Mercati Rionali Settimanali.

I mercati si terranno con l’orario 7/14, fatta salva la facoltà per gli operatori di autoridursi l’orario d’esercizio.

L’apertura è consentita a condizione che vengano attuate e rispettate le misure previste dalle disposizioni vigenti, in particolare dal D.P.C.M. del 17/05/2020 e relativi allegati e dall’Ordinanza del Presidente della Regione Sicilia nr. 21 del 17/05/2020 nonché del “Vademecum Informativo sul Commercio al Dettaglio nelle Aree Pubbliche”, emanato dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco ed approvato dalla Giunta ieri.L’accesso all’area mercatale dovrà essere contingentato e consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti all’ingresso di ciascun varco e, nella logica della leale collaborazione, saranno messi a disposizione dei clienti che ne risultino sprovvisti mascherine e guanti monouso a cura degli operatori del mercato.

Nell’ordinanza vengono indicate dettagliatamente le misure generali da adottare, le misure  a carico del Comune e le misure a carico dei concessionari dei posteggi.

Misure generali

– i mercati si terranno con l’orario 7/14, fatta salva la facoltà per gli operatori di autoridursi l’orario d’esercizio, gli altri abituali mercati non potranno svolgersi poiché logisticamente non idonei a garantire le condizioni di sicurezza;

– sarà consentito l’accesso al numero di persone indicato in ciascuna scheda afferente il relativo mercato e secondo le relative planimetrie, fatta eccezione per i residenti nelle vie in cui si svolge il mercato medesimo;

– l’accesso all’area mercatale dovrà essere contingentato e consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti all’ingresso di ciascun varco e, nella logica della leale collaborazione, saranno messi a disposizione dei clienti che ne risultino sprovvisti mascherine e guanti monouso a cura degli operatori del mercato;

– il servizio di vigilanza verrà effettuato nella misura minima di n. 1 operatore per ogni varco aperto e di uno ulteriore per la verifica di eventuali assembramenti;

– le associazioni di volontariato, reclutate dal servizio di protezione civile, controlleranno che non vi siano accessi dai varchi chiusi;

– è vietata la vendita dei beni usati;

– dovranno essere osservate tutte le misure previste dalle disposizioni vigenti, in particolare dal D.P.C.M. del 17/05/2020 e relativi allegati e l’Ordinanza del Presidente della Regione Sicilia nr.21 del 17/05/2020 nonché del “Vademecum Informativo sul Commercio al Dettaglio nelle Aree Pubbliche”, emanato dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco in data 18/05/2020.

Misure a carico del Comune

– i varchi di accesso all’area mercatale, intesi come sedi stradali di accesso, dovranno essere chiusi con transenne, nastro segnaletico bicolore o altri strumenti idonei, da posizionarsi a cura delle Aziende partecipate RAP e RESET alle ore 7 e da ritirare a cura delle medesime alle ore 14 o comunque quando le condizioni delle presenze nell’area mercatale lo consentano;

– verranno posizionati all’ingresso dei mercati dei cartelli, almeno in lingua italiana e inglese, per informare la clientela sui corretti comportamenti;

– deve essere garantita la diffusione di un appello sonoro, a cura della Protezione Civile, ricordante le regole da applicare con particolare riferimento al mantenimento della distanza sociale, all’obbligo di indossare le mascherine nonché all’obbligo di non indugiare oltre il tempo necessario per gli acquisti;

Misure a carico dei concessionari dei posteggi

– ogni operatore deve effettuare una pulizia ed igienizzazione quotidiana delle attrezzature prima dell’apertura del mercato;

– ciascun operatore deve rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di carico e scarico;

– in ciascun posteggio gli operatori devono essere in un numero non superiore a due unità, al fine di garantire il distanziamento sociale tra di essi; gli stessi dovranno indossare mascherine atte a garantire la copertura di naso e bocca e per i generi alimentari guanti protettivi monouso;

– il distanziamento tra i banchi di vendita deve essere di almeno 2 metri, salvo che non si installino appositi separatori;

– l’operatore ha l’obbligo, per tutta la durata delle operazioni di mercato, di esporre al pubblico, l’autorizzazione in suo possesso, mediante cartello affisso alla struttura di vendita in posizione ben visibile;

– durante l’attività di vendita, ogni operatore commerciale deve provvedere a tenere distanziati i clienti dal banco e fra di loro nel rispetto dei principi del distanziamento sociale (almeno 1 metro), anche apponendo apposita segnaletica o nastro per creare un’area di rispetto, e deve inoltre segnalare con immediatezza il formarsi di eventuali assembramenti adoperandosi per la dispersione;

– in ogni banco devono essere messi a disposizione della clientela prodotti igienizzanti per le mani e deve esserci ampia disponibilità e accessibilità ai sistemi per la disinfezione, posizionando gli stessi accanto ai sistemi di pagamento;

– è preferibile adottare forme di pagamento elettroniche;- in caso di vendita di abbigliamento devono essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce;

– è vietato il transito nelle corsie mercatali dei delegati degli operatori commerciali per incentivare le vendite degli stessi.

I casi di inosservanza verranno puniti, “salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000…”; per gli operatori commerciali “… si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.  …  In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima”.

Le Forze di Polizia, oltre a irrogare le sanzioni di cui sopra, potranno disporre in qualsiasi momento la chiusura dell’intero mercato o di parti di esso qualora non ritengano sussistenti le condizioni di sicurezza necessarie.In particolare la Polizia Municipale effettuerà delle verifiche in vari orari presso i mercati in relazione alla efficacia delle misure adottate col presente provvedimento, segnalando prontamente quanto eventualmente rilevato. L’Amministrazione si riserva di effettuare ulteriori verifiche per l’apertura, via via, degli altri Mercati Rionali. La valutazione è attualmente in corso, poiché è necessario approfondire la possibilità di applicazione delle prescrizioni di sicurezza sulla base delle relative localizzazione, delle caratteristiche degli specifici contesti urbani, logistici e ambientali e della maggiore o minore frequentazione, al fine di evitare assembramenti ed assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro nell’area mercatale.

Preso atto dell’impegno di alcune associazioni di commercianti al pieno rispetto di tutte le prescrizioni – dichiarano il sindaco, Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività Economiche ed ai Mercati, Leopoldo Piampianoabbiamo voluto dare un segnale di apertura. Ci auguriamo che tutti comprendano e ai adeguino alle misure di prevenzione del virus, così che sia possibile riaprire anche gli altri mercati nel corso della prossima settimana. Un grosso plauso va rivolto agli uffici che hanno con professionalità individuato per ciascun mercato soluzioni specifiche, mostrando grande conoscenza e attenzione al territorio“.

Coronavirus: l’aggiornamento del 19 maggio nelle nove province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Agrigento, 44 (0 ricoverati, 96 guariti e 1 deceduto);
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:
Catania, 629 (41, 336, 97);
Caltanissetta, 50 (6, 109, 11);
Messina, 294 (39, 210, 56);
Enna, 67 (6, 325, 29);
Ragusa, 30 (2, 60, 7);
Palermo, 361 (36, 172, 34);
Trapani, 17 (0, 117, 5).
Siracusa, 32 (7, 186, 28);

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

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