Servizio idrico integrato Sicilia, dalla Regione dodici milioni ai Comuni

Via libera del governo Musumeci a 12 milioni di euro per consentire ai Comuni siciliani di gestire le reti idriche e pianificare gli investimenti. La giunta regionale ha approvato la proposta dell’assessore all’Energia, Alberto Pierobon, di stanziare ulteriori risorse per le zone di Trapani, Messina e Catania, sia per la conduzione delle infrastrutture consegnate da Eas (nelle more che si costituisca l’Ati provinciale), sia per elaborare e aggiornare i cosiddetti Piani d’ambito, strumenti necessari per avviare il servizio e pianificare gli interventi.

Il governo regionale sta accelerando e sollecitando gli enti locali a rispettare la normativa e portare a compimento la riforma, altrimenti il rischio dal prossimo anno è di non poter accedere più ai fondi per gli investimenti. I Comuni, però, per problemi gestionali e soprattutto economici spesso hanno rifiutato di prendere in carico le reti di Eas che è in liquidazione. Oggi a fronte di 27 reti di distribuzione e 8 acquedotti, ancora si attende il trasferimento di 14 reti (11 a Trapani e 3 a Messina), e di 3 acquedotti esterni (due a Trapani e uno a Messina). I Comuni però hanno chiesto aiuto avendo difficoltà a gestire questa fase anche se temporanea.

Da qui l’aiuto della Regione Siciliana che ha aumentato da 3 a 10 milioni la dotazione del Fondo grazie al quale si consentirà l’avvio della fase di start up da parte degli enti locali e si favoriranno interventi importanti di manutenzione, oltre alla sostituzione dei contatori guasti, consentendo al sistema di entrare a regime. I Comuni potranno restituire le somme in dieci anni attraverso gli introiti delle bollette riscosse. Altri due milioni invece sono stati assicurati per la elaborazione e aggiornamento dei Piani d’ambito di tutte le 9 le Ati provinciali siciliane, strumento necessario per la programmazione di tutti gli investimenti nel settore idrico, fognario e depurativo. La decisione del governo segue, di qualche giorno, l’incontro organizzato a Palazzo Orleans dal presidente della Regione Nello Musumeci con il prefetto di Trapani e i vertici dell’Ato idrico della provincia.

«È fondamentale – dice l’assessore Pierobon – assicurare il rispetto della scadenza del primo gennaio 2021 prevista dall’accordo approvato dalla Commissione Ue, per assicurare il rispetto della normativa vigente nella gestione del servizio idrico e non perdere importanti finanziamenti. Stiamo intervenendo su più fronti e con tutti gli strumenti necessari, lavorando anche in sinergia con le prefetture, per consentire ai Comuni di superare le difficoltà riscontrate e garantire ai cittadini un servizio migliore ed efficiente» .

Palermo, le pedonalizzazioni per il suolo pubblico tutte attive entro la settimana

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Con la collocazione della segnaletica da parte del personale di Amat diventano attive le nuove aree pedonali realizzate in funzione dell’occupazione del suolo pubblico da parte di esercenti attività di ristorazione e turistiche. Era stato il sindaco di Palermo, Orlando, su proposta degli assessori Catania e Piampiano, a firmare una apposita ordinanza in via sperimentale che interessa la chiusura stradale di tredici tra vie e piazze cittadine fino al prossimo 31 ottobre. La delibera firmata da Orlando segue quella adottata dalla Giunta lo scorso maggio e volta a snellire le procedure burocratiche e favorire l’utilizzo degli spazi esterni ai locali pubblici per il rispetto delle norme sul distanziamento sociale. A seguito della delibera, infatti, già 91 esercenti hanno potuto ampliare l’occupazione di suolo pubblico, in quanto ubicati in aree già pedonali e, ora, altri 50 circa potranno usufruire di spazi esterni nelle nuove aree individuate. La segnaletica è stata posizionata in Vicolo San Carlo, vicolo Lanza e Via San Martino, mentre poi toccherà a piazza Sant’Onofrio, via degli Schioppettieri e zone limitrofe. L’intero cronoprogramma della collocazione della segnaletica verrà completato entro la settimana.

La pedonalizzazione interessa via del Bastione (intero tratto stradale), piazza Niscemi (intera sede stradale), vicolo San Carlo (intero tratto stradale), via Seminario Italo Albanese (intero tratto stradale), via Schioppettieri (tratto stradale compreso tra via Genova e via Vittorio Emanuele), piazza Santa Chiara (intera sede stradale), piazzetta e via Sette Fate (intera sede stradale), via Pantelleria (intero tratto stradale), piazza Monte di Pietà (intera sede stradale), via Napoli (tratto stradale compreso tra via Maqueda e via Antonio Borzì), via Sammartino (porzione finale del tratto stradale successivo alla via Costantino Nigra), piazza Marina a Sferracavallo (intera sede stradale), piazza Sant’onofrio (porzioni della sede stradale, poste al centro della piazza e prospicienti le varie attività commerciali presenti sui luoghi).

 

Tram Palermo: prosegue iter progettazione nuove linee

Procede l’iter per l’avvio della gara per le tre linee tranviarie finanziate col Patto per Palermo. Nei giorni scorsi infatti gli elaboratori progettuali sono stati inviati al Consiglio superiore dei lavori pubblici per l’acquisizione del parere e alla Regione Siciliana per definire la corretta interpretazione alla norma funzionale all’acquisizione del parere di conformità urbanistica. “Sono due passaggi importanti – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla mobilità Giusto Cataniae consentono di poter essere fiduciosi sul rispetto della tabella di marcia che si è data l’amministrazione comunale per impegnare le risorse dello Stato. Questa importante opera pubblica sarà uno straordinario vettore di trasformazione della città e consentirà di rimettere in moto un ciclo economico virtuoso che darà respiro al comparto dell’edilizia palermitana“.

Sicilia, istituti tecnici superiori: approvato il Piano formativo triennale

È stato approvato dalla Giunta di governo il nuovo Piano triennale dell’offerta formativa per gli Istituti tecnici superiori (Its). A darne comunicazione è l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla. La Regione siciliana intende sostenere l’ampliamento dell’offerta Its 2020-2022 sia rafforzando i percorsi già in essere introducendo ulteriori opportunità formative, grazie al riconoscimento di nuove sei Fondazioni. Queste nascono attraverso un sistema che mette in rete istituti scolastici superiori, imprese, università, centri di ricerca ed enti locali, con la possibile partecipazione di soggetti privati ed aziende appartenenti all’area di riferimento di ciascun Its.

I dati più recenti dimostrano come, grazie agli ITS, circa l’80% dei diplomati trovi rapidamente occupazione al termine degli studi, anche nella nostra regione. Il sistema ITS ha dimostrato di rappresentare un segmento cruciale della infrastruttura formativa poiché esso risponde alla domanda, espressa da parte delle imprese, di profili professionali con elevate competenze tecniche nei settori più avanzati della produzione, inclusi l’efficienza energetica, le nuove tecnologie della vita e per il made in Italy, nonché per i beni e le attività culturali, il turismo, l’ingegneria dell’informazione e della comunicazione. I percorsi hanno una durata biennale, per un totale di 1.800/2.000 ore, di cui almeno il 30% di tirocinio aziendale. Per iscriversi, è necessario sostenere e superare una prova di accesso e la partecipazione è gratuita, in quanto gli ITS sono finanziati con fondi pubblici, sia nazionali che comunitari. A conclusione del percorso, a seguito di una verifica finale, si consegue il diploma di Tecnico superiore, equivalente al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, riconosciuto in tutti i Paesi dell’Unione Europea, con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura nazionale di riferimento. Ciò consente l’accesso ai concorsi pubblici e alle università con il riconoscimento di crediti formativi universitari. Alle Fondazioni già esistenti, Its Archimede “Tecnologie Innovative per i beni e le attività culturali” di Siracusa, Its “Efficienza energetica” di Enna, Its Albatros “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Messina, Its “Mobilità Sostenibile e trasporti” e Its Steve Jobs “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” di Catania, si aggiungono oggi: per la Sicilia occidentale Its Sicani “Nuove tecnologie per il made in Italy – Agroalimentare” di Agrigento, presentato proprio nelle scorse settimane, Its Madonie “Tecnologie e sistemi agroalimentari”, Its Alessandro Volta “Nuove tecnologie della Vita” e Infomobpmo “Mobilità sostenibile di Palermo, Its Emporio del Golfo “Nuove tecnologie per il made in Italy” di Trapani e per la Sicilia orientale l’Its Aerospazio Sicilia “Mobilità sostenibile” di Ragusa.

«L’obiettivo è quello di accrescere la competitività delle aziende in quanto i percorsi proposti dagli Its – spiega Lagalla – rispondono sia alla domanda di formazione espressa dai giovani che a quella del tessuto imprenditoriale regionale che necessita di profili professionali altamente specializzati soprattutto nei settori del turismo, dell’agroalimentare, dell’ambiente, delle tecnologie innovative e delle energie rinnovabili. La loro sinergia può rappresentare per la Sicilia un importante fattore di crescita economica ed è proprio in questa direzione che il governo Musumeci ha deciso di puntare. Occorre avere una visione strategica e investire sui giovani e sulla formazione di competenze coerenti con il fabbisogno occupazionale locale, perché se pensiamo che, nell’anno scolastico 2018/2019, in Italia, circa 220 mila ragazzi non hanno proseguito gli studi, è chiaro come la formazione terziaria possa costituire una valida occasione di crescita formativa e di inserimento occupazionale, soprattutto in Sicilia dove il numero di Neet presenta percentuali particolarmente elevate».

 

Palermo, delibera pedonalizzazioni rispedita al mittente. Frattura nella maggioranza di Orlando

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Nel consiglio comunale di Palermo si sta consumando una frattura evidente nella maggioranza del sindaco, infatti l’atto sulle pedonalizzazioni è stato rispedito al mittente e dunque all’assessore al ramo, Giusto Catania che non si è presentato in Aula, complici di questa manovra il gruppo Italia Viva che ha dato forza al voto delle minoranze.

Che la città sia ormai senza una guida, con una maggioranza andata in frantumi è cosa evidente. Riteniamo particolarmente grave che per una delibera importante a sostegno dei commercianti come quella inerente alle pedonalizzazioni non fosse presente in Aula l’assessore Catania. Orlando e la sua Giunta sono al capolinea. È ora che vadano a casa“. Lo dichiarano i consiglieri comunali M5S Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco.

Il voto che restituisce all’Amministrazione il provvedimento sulle pedonalizzazioni, all’attenzione del Consiglio dal 20 giugno, conferma la linea di rottura provocata. La convergenza di Italia Viva sulle posizioni della minoranza delinea un quadro politico nuovo all’interno del Consiglio, ma assolutamente chiaro. Si sta costruendo e sperimentando quell’asse cui accennava recentemente Faraone in una sua intervista. Evidentemente per qualcuno il progetto è cambiato. Gli attacchi continui all’assessore alla Mobilità e alle scelte politiche della Giunta e della maggioranza nascondono una visione diversa di città. Il progetto elaborato nel 2017 per qualcuno non c’è più. Chiedo al sindaco, garante della maggioranza e del progetto, di prenderne atto per capire come continuare questa esperienza di governo“, ad affermarlo Barbara Evola, capogruppo in Consiglio comunale di Sinistra comune.

Già il voto sarebbe stato tardivo, perché è surreale trovarsi in estate inoltrata a discutere di un provvedimento che avrebbe già dovuto essere più che efficace. Si è scelto di non decidere e di restituire l’atto: un passo del tutto incomprensibile, che doveva, al limite, essere proposto due mesi fa e non oggi. Per questo pensiamo che sia grave che Italia Viva abbia votato insieme alla Lega, a Fratelli d’Italia e al resto delle opposizioni. Si tratta, semplicemente, di una ripicca politica nei confronti di un assessore: non sarà l’assessore stesso, però, a subirne le conseguenze ma, casomai, la città. Al di là della dimensione politica della frattura, invito la Giunta a proseguire con le ordinanze per tutti gli spazi previsti in delibera e a verificare la corretta messa in opera delle isole pedonali fin qui disposte“, afferma consigliere comunale di Sinistra Comune, Fausto Melluso.

Chiamato in causa dalla sua stessa maggioranza, che sembra navigare a vista, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando è intervenuto sulla questione “Ho preso atto del fatto che il Consiglio comunale, in assenza di contraddittorio con l’assessore competente, ha restituito agli uffici una delibera importante per l’istituzione di aree pedonali necessarie a sostenere l’attività di esercenti e imprenditori. Ho chiesto agli assessori di dare la massima disponibilità a partecipare ai lavori del Consiglio comunale per spiegare il contenuto e l’importanza di questa, come di tutte le delibere che vengono proposte dalla Giunta, concordando con la Presidenza dello stesso Consiglio una o più sedute. Nel merito di questo provvedimento sono comunque certo del sostegno che la maggioranza del Consiglio comunale darà alle pedonalizzazioni e che sarà presto individuato il modo più agile perché queste possano essere istituite“.

Riattivate Ztl e zone blu a Palermo: in consiglio comunale chiedono la sospensione. Ma la maggioranza si spacca

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Oggi il voto il Aula.

Riattivate a inizio di questa settimana Ztl e zone blu sono state tema discussione in consiglio comunale, dove oggi i consiglieri di opposizione hanno votato una mozione per sospendere nuovamente il provvedimento.

E’ stata appena approvata in consiglio comunale la mia mozione per stop Ztl e zona blu fino al termine dell’emergenza. Adesso il sindaco ritiri l’ordinanza! Esprimo soddisfazione per il voto e per il dibattito positivo delle diverse sensibilità politiche presenti in consiglio, in primis da Azione e da Italia Viva e Pd. Questo voto si è reso necessario a causa dell’arroganza delle politiche sulla mobilità di alcuni esponenti della Giunta – sostiene il leader dell’opposizione Fabrizio Ferrandelli– e per venire incontro alle esigenze di mobilità in sicurezza dei cittadini e per sostenere le realtà commerciali e imprenditoriali situate all’interno della ZTL, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure che si sono protratte per oltre 3 mesi, e che sarebbero rimaste ulteriormente isolate per la difficoltà dei cittadini di recarsi in centro”.

È chiaro ed evidente il fallimento politico della linea Orlando- Catania. Orlando non ha più neanche la maggioranza che lo sostiene in aula. Questo è normale quando non si ascolta la città e non si ascoltano neanche i propri consiglieri. Crediamo che sia arrivato il momento che giusto Catania rassegni le dimissioni, e il consiglio comunale si occupi della sfiducia a Leoluca Orlando“. Così il gruppo consiliare della Lega.

Siamo soddisfatti. La sospensione della ZTL, ancora una volta, oltre a dare impulso al tessuto economico e produttivo della città che stenta a riprendersi dalle ferite post covid, mira ad agevolare gli spostamenti da e per il centro storico. Reintrodurla sarebbe stato illogico, pericoloso e vessatorio. Invitiamo l’assessore Catania a più miti consigli, ripensando a forme alternative di mobilità, incrementando il numero degli autobus in circolazione e migliorando il servizio di car e byke sharing. A beneficio di tutti, ricordiamo che chi paga inquina lo stesso!”, afferma il gruppo del M5s

L’approvazione della mozione contro la ZTL da parte del Consiglio comunale è l’ennesima sonora bocciatura per il duo Orlando-Catania,con il secondo che sempre più impone le proprie scelte ideologiche fuori dalla realtà all’Amministrazione e a tutti i cittadini di Palermo. Il Consiglio comunale ha mostrato la propria maturità e indipendenza dall’Amministrazione Orlando, con una maggioranza sempre più inesistente di cui il sindaco si ostina a non prendere atto.Mi aspetto l’immediato provvedimento di sospensione della ZTL da parte dell’Assessorato, in assenza del quale i consiglieri dovranno valutare ulteriori passi e, comunque, certamente non potranno non tenere conto al momento di votare la mozione di sfiducia al sindaco già presentata“. Lo dichiara la consigliera comunale Marianna Caronia.

Ztl e strisce blu rispedite al mittente. Maggioranza a pezzi, incapace di affrontare le vere priorità della città. Rendersi conto che in piena pandemia e dopo l’alluvione del 15 luglio non aveva alcun senso ripristinare ztl e strisce blu sarebbe dovuto essere un fatto scontato, ma questa amministrazione sceglie sempre il braccio di ferro con i cittadini e questa volta ha sonoramente perso. Adesso l’Assessore Catania si dimetta, magari insieme al Professore“, afferma Sabrina Figuccia dell’Udc.

Una maggioranza che sembra essere in sofferenza  “Quello che è accaduto oggi in Consiglio Comunale durante la trattazione della mozione per il prolungamento della sospensione della Ztl e le zone blu è politicamente imbarazzante. Una mozione abbondantemente preannunciata. La sua trattazione addirittura doveva avvenire nei giorni in cui il consiglio era impegnato nella delibera per la concessione dello stadio, ma accordi d’Aula hanno fatto sì che slittasse ad oggi. Quindi, non aver ricevuto nel frattempo nessuna indicazione politica da parte dell’Amministrazione, e in assenza di una riunione di maggioranza, come chiesto a più riprese dal mio capogruppo Valentina Chinnici, ha fatto sì che prevalessero confusione e disorientamento tra le fila della maggioranza. Pur essendo a favore alla Ztl, in quanto strumento fine a mitigare l’inquinamento atmosferico da pressione veicolare, ritengo che la mozione andava valutata attentamente poiché la proposta di sospensione era legata esclusivamente alla durata dell’emergenza pandemica (15 ottobre). Per tal motivo avevo proposto al Consiglio di rinviare a domani la votazione, affinché si potesse consumare un passaggio in conferenza dei capigruppo e nel frattempo dare alla maggioranza la possibilità di ricercare una posizione unanime, richiesta che, purtroppo, non ha trovato accoglimento, mentre diversi colleghi di maggioranza lasciavano la seduta. Alla fine, pur rispettando le posizioni di tutti, non trovo sia un comportamento conducente, ancor di più se componente della maggioranza, quello di abbandonare i lavori e non tentare sino alla fine di fare valere, almeno, la propria posizione. Pertanto sono rimasto in aula, astenendomi dal voto. Probabilmente la presenza oggi in aula dell’Assessore competente avrebbe aiutato e forse sortito un epilogo diverso“, ha detto Massimo Giaconia del gruppo Avanti insieme.
Massimo Giaconia

Con riferimento al dibattito e al voto del Consiglio comunale, credo utile ricordare che tempi e modalità di riattivazione della ZTL centrale a seguito della fine del lockdown e dell’aumento del traffico nel centro cittadino sono stati dibattuti dalla Giunta comunale, che all’unanimità ha adottato i provvedimenti conseguenti“. Lo dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Ztl Palermo: le opposizioni del consiglio comunale compatte votano sì alla sospensione

Palermo, Gelarda (Lega): “Abusivi, pericolo per i pedoni e nessun controllo, via Maqueda è un caos”

via maqueda palermo

La pedonalizzazione di via Maqueda, potrebbe essere una buona notizia per i palermitani e per le attività commerciali”, dichiara il capogruppo della Lega a Palazzo delle aquile Igor Gelarda.

Tuttavia ci sono molte cose che non vanno bene. Non basta pedonalizzare una strada e poi abbandonarla completamente al suo destino. Pedonalizzazione, nel resto d’Italia almeno, non è sinonimo di anarchia. Ci vuole una programmazione, ma anche un controllo, affinché venga mantenuto un certo decoro. La strada ad oggi si presenta come una sorta di un Suq mediorientale per la prima parte, per usare un termine che il nostro sindaco ama tanto, e un enorme ristorante a cielo aperto per la seconda. Con poche regole ma ben confuse, dove gli ambulanti abusivi, prevalentemente extracomunitari, prosperano indisturbati. Nonostante una mozione presentata, a fine 2019, dalla consigliera della Lega in prima circoscrizione, Maria Pitarresi, e votata all’unanimità, in cui si chiedeva un maggiore controllo su questi ambulanti.  Per non parlare del pericolo che bambini e ignare famiglie corrono percorrendo la strada: dove sfrecciano fregandosene dei malcapitati pedoni, bici e ogni altro genere di velocipide, costringendo i commercianti e pedoni a litigare con alcuni incivili. Dove sono i controlli, dove è la programmazione, dove è la polizia Municipale? Se per isola pedonale intendiamo un posto dove tutto, o quasi è ammesso, noi non ci stiamo. Questo tipo di isole perdonali non “stimolano l’economia e non servono a dare maggiore visibilità e fruibilità a certe parti della città” come ha detto il Sindaco Orlando. Non giovano e non sono utili a nessuno. Se non all’assessore Catania che può strappare qualche intervista e qualche articolo sui giornali. Un isola pedonale presuppone interventi di tipo culturale, un mantenimento di decoro urbano, dei controlli e sicurezza per la gente. Basta con gli interventi spot del sindaco Orlando e dell’assessore Catania. La città ha bisogno di ben altro“, conclude Gelarda.

Emergenza migranti, Musumeci: “Contrari a tendopoli in Sicilia”

«Il governo nazionale ha ordinato di allestire una tendopoli per centinaia di migranti nelle campagne tra Vizzini e Militello in Val di Catania. Il governo della Regione Siciliana è totalmente contrario. Forse qualcuno a Roma, al posto di arrossire per l’incapacità manifestata nell’adottare un Piano organico sull’immigrazione durante l’emergenza Covid, pensa di poter continuare a trattarci da campo profughi d’Europa. Avevo detto che siamo e saremo contrari al ritorno del business dell’immigrazione e delle facili illusioni per disoccupati disperati. Pensare a una sorta di campo di concentramento per centinaia e centinaia di persone, in tempo di epidemia, significa essere semplicemente irresponsabili. Il ministro dell’Interno intervenga: di tendopoli e di affaristi la Sicilia non vuole più sentirne». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Sicilia, infrastrutture: riaperto il viadotto Himera

viadotto himera

Il ponte Himera, lungo l’autostrada A19 Palermo-Catania, chiuso da alcuni anni per il cedimento di alcuni piloni a causa di una frana è stato riaperto al traffico ieri pomeriggio.”Certamente oggi non siamo qui per festeggiare – ha dichiarato il sindaco Orlandoma per confermare una fattiva collaborazione tra le istituzioni e, soprattutto, per chiedere che si accerti la responsabilità dei ritardi. Ci siamo trovati infatti di fronte a tanti progetti sbagliati qui e altrove. È necessario che le istituzioni collaborino perché solo con la collaborazione si possono affrontare i problemi della Sicilia, a partire da quello della cosiddetta viabilità secondaria e le ex strade provinciali“.

Alla cerimonia erano presenti la Ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, il vice ministro Giancarlo Cancelleri oltre a Massimo Simonini amministratore delegato di Anas.

Falcone: “Governo e Anas brindano a calvario A19”

Servivano non soltanto i rimproveri e la richiesta di risarcimento danni, ma anche la sfida delle mie dimissioni per convincere Anas e Governo nazionale a mettere una pezza sulla vergogna nazionale del viadotto Imera. Una vergogna che si vorrebbe trasformare in trionfo! In questi tre mesi, grazie alla mia sfida, è stata data un’accelerazione sino al punto di forzare su alcune norme, come ben comprendono gli addetti ai lavori, e ci auguriamo senza conseguenze negative. Bene, comunque, che l’opera si concluda come da noi auspicato. Purtroppo rimane la sola, nel desolante contesto in cui si trova l’intera autostrada Palermo-Catania, dilaniata da ben 42 cantieri sonnecchianti e 20 interruzioni abbandonate a loro stesse. Questa è la realtà sotto gli occhi di tutti: Governo e Anas brindano al calvario dell’A19“. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito delle prese di posizione di esponenti M5s riguardo il cantiere del viadotto Imera, sull’A19 Palermo-Catania.

Governo nazionale e Anas – prosegue Falconesi stanno precipitando a completare meno di 300 metri di viadotto, fra grancasse e dirette sui social, dopo cinque anni di nulla. Finora, infatti, nei cantieri abbandonati da Anas e da Roma c’è stato solo il Governo Musumeci, a lavoro sulle soluzioni per scongiurare nuove incompiute. Dalla paralisi delle statali Palermo-Agrigento ed Agrigento-Caltanissetta o del viadotto Villano, le opere Anas in Sicilia sono una Via Crucis e, forse, servirebbe una dimissione al mese per dare finalmente una svolta a questi cantieri. Per quanto ci riguarda, stiano tranquilli i grillini: noi gli impegni li manteniamo, e infatti – conclude l’assessore alle Infrastrutture – anche da semplice deputato continuerò a lavorare per contrastare il malgoverno nazionale, a lavorare per ridare alla Sicilia dignità infrastrutturale, recuperando anni di abbandono e trascuratezza“.

 

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