Ergastolo ostativo, D’Orso: “Messo in sicurezza istituto prezioso nella lotta alla mafia”

“Il testo approvato oggi alla Camera rappresenta una sintesi positiva della necessità di preservare l’efficacia del cosiddetto ergastolo ostativo e, consente allo stesso tempo, di rispettare la pronuncia della Corte costituzionale in merito a questo prezioso istituto. E’ stata confermata la validità della linea rigorosa che il Movimento 5 Stelle ha indicato sin dall’inizio per ridefinire i meccanismi dell’ergastolo ostativo. Grazie al nostro impegno, il rischio di vedere boss mafiosi liberi di accedere ai benefici penitenziari senza alcun paletto potrebbe presto essere definitivamente scongiurato”. Lo dichiara Valentina D’Orso, deputata del Movimento 5 Stelle. “E’ stato fatto il primo, decisivo, passo ma occorre fare in fretta anche al Senato per rispettare il termine del 10 maggio fissato dalla Corte Costituzionale, proprio nell’anno in cui commemoriamo il trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio – aggiunge D’Orso – Non credo vi sia un modo più rispettoso e dignitoso di onorare la memoria di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, di Francesca Morvillo e degli uomini e le donne delle scorte. Contribuire, col mio voto, da siciliana, a mettere in sicurezza l’istituto dell’ergastolo ostativo vale l’intera legislatura” conclude.

Palermo, nuovi eco-compattatori per 17 comuni di Palermo grazie al “Programma Mangiaplastica”

“Nuovi eco-compattatori arriveranno in Sicilia e diciassette Comuni di Palermo ne beneficeranno. Grazie ai fondi stanziati dal Governo, aiuteremo i nostri territori a compiere nuovi passi in avanti verso una gestione dei rifiuti sempre più attenta all’impatto ecologico. Parte dei 16 milioni di euro stanziati per il ‘Programma Mangiaplastica’ andranno a diversi comuni siciliani”. Lo dichiara la parlamentare Roberta Alaimo del Movimento 5 Stelle.

– Misilmeri 20.700 EuroDi seguito l’elenco dei comuni risultati vincitori del bando:

– Ventimiglia di Sicilia 14.900 Euro

– Cerda 29.700 Euro

– Camporeale 29.900 Euro

– Lercara Friddi 24.500 Euro

– Castellana Sicula 14.900 Euro

– Corleone 30.000 Euro

– Villabate 30.000 Euro

– Caltavuturo 14.900 Euro

– San Maura Castelverde 14.900 Euro

– Montemaggiore Belsito 15.000 Euro

– Caccamo 28.700 Euro

– Geraci 14.900 Euro

– Bompietro 14.900 Euro

– Sciara 15.000 Euro

– Capaci 14.900 Euro

– Roccapalumba 11.800 Euro

Palermo, Lo Monaco nuovo capogruppo del M5S al Comune. Subentra a Randazzo

“Da oggi – dichiara Viviana Lo Monaco – avrò l’onore di condurre il Gruppo sino alla fine di questa
consiliatura, che per ognuno di noi eletti nel 2017 nella lista M5S a Sala delle Lapidi è stata la prima esperienza politica. Sono grata a tutti i colleghi che mi hanno preceduto nel ruolo di Capogruppo, che per noi rappresenta un’opportunità di crescita nella capacità di ascolto e di sintesi, e non certo un trofeo da esibire. Continueremo a svolgere con impegno il nostro ruolo all’interno delle istituzioni, valutando l’opportunità di sostenere o respingere gli atti proposti dall’Amministrazione nell’unico interesse della città. Grazie all’incessante dialogo con i cittadini attivi e con i portavoce che ci rappresentano e supportano nelle Circoscrizioni, porteremo avanti l’attività di monitoraggio sul territorio, promuovendo tutte quelle proposte e attività utili per la collettività”.

“Faccio il mio personale in bocca al lupo alla collega – afferma il capogruppo uscente, Antonino Randazzo –  ribadendo l’importanza di un principio di rotazione delle cariche cui noi del M5S ci fregiamo di attenerci e che offre a tutti la possibilità di svolgere una significativa esperienza. Il Gruppo continuerà a lavorarein modo compatto, come ha fatto negli ultimi anni, ponendo al centrola nostra città”.

Tamponi Rapidi, kit di vestiario e cibo. Al via il piano freddo per le persone senza fissa dimora

In questo periodo segnato dalla pandemia da Covid-19 gli interventi a sostegno e di inclusione delle persone senza dimora hanno particolare urgenza e importanza per la salute e il rispetto dei diritti di tutti”. Lo ha dichiarato il sindaco metropolitano Leoluca Orlando, annunciando la stipula dell’accordo fra Città di Palermo, Città metropolitana e ASP, concordato con il Commissario per l’emergenza Covid-19, che permette alle persone senza dimora di effettuare i test presso la Fiera del Mediterraneo tramite un canale veloce, in modo da integrare eventuali ulteriori interventi già decisi in ambito di politiche sociali e di cittadinanza.

L’accordo rientra nella collaborazione fra Città Metropolitana (gestore di alcune delle azioni del PON Inclusione) e Comune di Palermo (che ha attivi i progetti del PON Metro sulla grave marginalità Adulta, oltre a diversi progetti a valere sui fondi comunali).

In previsione del peggioramento delle condizioni climatiche e dell’arrivo del freddo, sono stati programmati e potenziati i servizi già resi nei diversi ambiti territoriali.

In particolare, sono stati potenziati, con la collaborazione di diversi enti del privato sociale, il servizio di distribuzione pasti e coperte, tramite le Unità di strada della Croce Rossa e delle associazioni accreditate, il potenziamento della capacità di accoglienza di cittadini senza dimora, attraverso l’ampliamento dei posti disponibili nei centri, e la consegna su tutto il territorio della provincia di kit per le necessità primarie delle persone senza dimora e delle famiglie in difficoltà. I kit contengono indumenti invernali unisex e biancheria intima per uomo/donna; prodotti igienico/sanitari; alimenti a lunga conservazione e freschi. Sono ben 45.000 i pasti che si prevede di distribuire nelle prossime settimane, mentre le unità di strada hanno una dotazione di 20.000 kit per l’igiene personale.

Attualmente a Palermo sono 175 i posti letto offerti da 7 strutture comunali o che operano in convenzione con il Comune. Di questi, 100 posti sono disponibili h24. In tutte le strutture l’accesso avviene previo triage sanitario che appunto adesso comprende anche il tampone rapido svolto presso la Fiera del Mediterraneo. Proprio in queste ore è, inoltre, aperto il bando comunale, con una dotazione di 194 mila euro per sei mesi, per la prosecuzione dell’attività del centro diurno che è stato attivato nel periodo del lockdown proprio per garantire maggiore supporto nel periodo della pandemia.

Per i cittadini che volessero segnalare la presenza di persone senza dimora che necessitano di assistenza, è sempre attivo h24 il numero della Polizia Municipale 091.6733432 che serve ad attivare i servizi di assistenza e presa in carico da parte dei competenti uffici e servizi comunali.

Gli enti e le strutture del privato sociale accreditate per il supporto alle attività di assistenza ai senza dimora sono:

– Le 4 strutture Missione di Speranza e Carità

– Mensa San Carlo

– Mensa Don Orione

– Mensa Boccone del Povero

– Mensa Cappuccini

– Unità di Strada

– Centro di ascolto di Bagheria

– Centro di ascolto di Misilmeri

– la Caritas come Ente che opera anche in provincia.

Come abbiamo sempre detto – ha affermato il sindaco – a Palermo e nel suo hinterland nessuno sarà lasciato da solo, nessuno sarà abbandonato di fronte alle tante emergenze che il Covid ha aggravato. Ancora una volta grazie alla collaborazione fra pubblico e privato sociale, grazie allo straordinario impegno del volontariato e alla professionalità e umanità di tanti operatori, si realizza una rete di interventi e servizi che si prendono cura delle persone, di ogni persona”.

In linea con lo spirito che ha animato le politiche di cittadinanza dell’Amministrazione – ha detto l’assessore Giuseppe Mattinaabbiamo realizzato un sistema di interventi multidisciplinari, cercando di riconoscere che ogni persona senza dimora, ogni famiglia in difficoltà ha esigenze diverse, frutto di storie e bisogni diversi“.

 

Coronavirus Italia, Boccia è categorico: “Natale? Con 600 morti al giorno non si parla di cenoni”

Francesco Boccia critica aspramente chi vorrebbe la riapertura in vista del Natale.

Il ministro per gli Affari regionali in un momento così drammatico per l’Italia intera a causa dell’emergenza Covid, ha rilasciato un’intervista nel corso della trasmissione ‘La Vita in diretta’ in onda su RaiUno.

Molti italiani non ci saranno più il prossimo Natale, ma non dobbiamo perdere il senso di comunità, quello che è venuto fuori nella prima ondata e che ci ha consentito anche di dimostrare che il Paese ha una capacità di reazione molto forte. Con 600-700 morti al giorno parlare di cenone è fuori luogo, lo dico con grande chiarezza”.

 

Terapie intensive Sicilia, il dirigente La Rocca: “False cartelle per non dare posti Covid”

Pur di non svuotare alcuni reparti, per destinare i posti letto ai pazienti Covid, c’è chi ha scritto nelle cartelle cliniche diagnosi inventate, ne ricordo una che parlava di tubercolosi, ma non era vero“. A dirlo all’Ansa è il dirigente generale della pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute in Sicilia, Mario La Rocca, finito nel ciclone per alcuni audio in una chat tra manager della sanità, pubblicati da ‘La Sicilia‘, e che parla di “ostruzionismo” da parte di alcuni medici per impedire l’attivazione di posti per malati di Coronavirus e di dirigenti generali di ospedali “incapaci” di applicare il piano del governo Musumeci per l’aumento dei posti.

La Rocca racconta: “Quando andai all’ospedale ‘Cervello’ di Palermo, vidi che nel pronto soccorso di pediatria c’era una sola bambina che faceva i compiti. Appurai che c’erano 6-7 accessi al giorno in questo reparto che era separato solo da una porta dall’area Covid: da lì mi arrivavano le grida disperate di aiuto dei pazienti Covid. Quella mattina il personale aveva chiesto gli straordinari e non voleva spostarsi di reparto mentre c’era chi aveva bisogno. C’era dunque la possibilità di reperire lì dei posti letto Covid ma tutto era immobile“.

Caos dati in Sicilia, La Rocca: “C’è chi non vuole pazienti positivi al Covid”

Pur di non svuotare alcuni reparti, per destinare i posti letto ai pazienti Covid, c’è chi ha scritto nelle cartelle cliniche diagnosi inventate, ne ricordo una che parlava di tubercolosi, ma non era vero”.

Sono le parole del dirigente generale della pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute in Sicilia Mario La Rocca, intervenuto ai microfoni dell'”Ansa” per chiarire la sua posizione dopo essere finito nell’occhio del ciclone per alcuni audio inviati ai manager ospedalieri in cui parla di “ostruzionismo”, da parte di alcuni medici per impedire l’attivazione di posti per malati di Coronavirus e di dirigenti generali di ospedali «incapaci» di applicare il piano del governo Musumeci per l’aumento dei posti.

Ero incavolato: dicevo ai manager di ospedali e Asp che dovevano applicare il piano della Regione destinando posti letto ai malati Covid ma non lo facevano, non avevano gli attributi per imporsi su alcuni medici: perché la verità è che ci sono medici che si stanno sacrificando dando l’anima in questa emergenza e ci sono quelli che invece non vogliono occuparsi di questi malati per potere continuare a gestire pazienti in intramoenia”.

“Quegli audio – dichiara il dirigente Mario La Rocca – erano uno stimolo ad accelerare l’attivazione di nuovi posti per i pazienti Covid. Percepivo da parte di alcuni manager la scarsa consapevolezza da un lato per l’aumento dei contagi e dall’altro per la crisi economica generale e dunque la necessità di accelerare. Mi sono reso conto che c’era anche l’incapacità da parte di alcuni a imporsi all’interno delle proprie aziende ospedaliere anche a costo di dispiacere quei medici che non volevano trasformare i propri reparti da ordinari a Covid”.

“Mentre ero a casa per il Covid, ho notato che alcuni manager di ospedali da tre settimane non facevano nulla, eppure avrebbero dovuto applicare il piano della Regione per l’attivazione di posti letto per i pazienti malati di Coronavirus. Il 4 novembre ho mandato quegli audio nella chat, due giorni dopo, avendo il tampone negativo, ho fatto il giro di alcuni ospedali a Palermo, ho trovato 100 posti in un giorno”, ha concluso il dirigente regionale.

Covid-19, maggiori controlli, estensione del divieto di stazionamento: il sindaco di Palermo annuncia le misure di contenimento

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha tenuto di pomeriggio una conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza Covid-19.

Durante l’incontro, in video conferenza con i giornalisti, il primo cittadino ha annunciato quelle che saranno le misure che intende adottare per contrastare la diffusione del Coronavirus, tra queste:

  • Smart working;
  • sistema di prenotazione per accedere a parchi e giardini;
  • intensificare i controlli al mercato ortofrutticolo;
  • combattere l’abusivismo commerciale;
  • i mercati rionali per continuare a rimanere aperti dovranno attenersi al decalogo approvato già qualche mese fa.

Inoltre nelle prossime ore verrà emessa una nuova ordinanza di divieto di stazionamento (centro storico – Politeama – Libertà – e tutta la zona costiera e spiagge) dalle 14 alle 22 (inizio del coprifuoco) e il sabato e la domenica per tutto il giorno.

Il sindaco chiederà anche rassicurazioni per quanto riguarda la scuola dell’obbligo per comprendere se ci possono essere potenziali rischi o se è il caso ampliare la DAD anche per scuole elementari e medie.

Nel corso dell’incontro Orlando ha voluto evidenziare anche la necessità di conoscere non solo il numero dei contagiati ma anche “la capacità delle strutture sanitarie di fronteggiare il Coronavirus. In quanto, in riferimento a Palermo gravitano all’interno delle strutture anche cittadini della provincia e non solo“. Inoltre il sindaco del capoluogo siciliano ha sottolineato l’importanza di sapere dalla Regione “Se i dati corrispondono a realtà o a progetti che devono ancora essere attuati“.

Alla fine l’invito ai cittadini di “rimanere a casa il più possibile, al fine di evitare – quella che lui stesso ha definito – una strage annunciata”.

 

Covid. Orlando scrive a Conte e Musumeci: “Verso strage annunciata in Sicilia”

Se è vero quanto denunciato oggi dai media, circa la mancanza di strumenti fondamentali per la cura dei malati e circa la saturazione dei posti letto, rischiamo che a Palermo e in tutta la Sicilia si vada verso una strage annunciata. Se è vero che nei Pronto soccorso manca l’ossigeno e che nei reparti ospedalieri si è cominciato a scegliere “quali pazienti provare a salvare e quali no”, si prefigurano scenari da “medicina di guerra” che, quali che ne siano i risultati e per quanto possa essere mastodontico l’impegno degli operatori medici e sanitari, porterà comunque una lunga lista di lutti e tragedie umane e sociali”. Sono questi i due passaggi più “pesanti” di una lettera che il sindaco Leoluca Orlando ha inviato poco fa al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Presidente della Regione Nello Musumeci, informandone il Prefetto Giuseppe Forlani.

Il sindaco del capoluogo sottolinea di essere convinto che “la tutela della vita sia la priorità assoluta da parte di tutti”, ma allo stesso tempo che vi sono “messaggi a volte contraddittori che stanno arrivando, ancora in queste ore, e che rischiano di diventare un ostacolo al rispetto delle fondamentali norme di prevenzione. Ultimi fra i tanti, devo citare l’annuncio dato alla stampa dal competente assessorato regionale secondo cui “in Sicilia i negozi restano aperti la domenica” e i continui richiami ad una situazione che sarebbe “sotto controllo” rispetto alla capacità del sistema sanitario regionale di reggere all’impatto dei ricoveri in atto e previsti.

Orlando afferma di essere cosciente del fatto che “gli operatori sanitari, come quelli delle Forze di polizia, hanno fatto e stanno facendo in Sicilia come nel resto del Paese un eccezionale lavoro” ma allo stesso tempo definisce “inadeguati e a volte contraddittori i divieti” che rendono difficili i controlli. Riferendosi al rapporto fra Comuni e Regione, Orlando afferma che “non vogliamo farci attirare nella micidiale trappola della competizione per ottenere l’attribuzione di un colore di minor allarme mediatico. Credo infatti che a tutti sia fatto obbligo di aver cura della salute e della vita dei cittadini, evitando passerelle alla ricerca di una visibilità che uccide o cerca di nascondere responsabilità”.

Quindi la richiesta formale a “chi ne ha competenza formale” di valutare “in tempi strettissimi l’adozione di provvedimenti tali da garantire controlli capillari e stringenti e strumenti per potenziare in tempi rapidissimi il sistema ospedaliero anche con soluzioni di emergenza”.

Quindi un appello alla responsabilità istituzionale che porti a “scelte importanti e significative con tempi sganciati da logiche burocratiche e di appartenenza politica” per dare “messaggi chiari ed univoci alla popolazione, che ha il diritto di conoscere la reale gravità della situazione e che noi rappresentanti istituzionali abbiamo il dovere di informare e indirizzare verso le scelte più giuste per il bene della collettività”.

Caos e assembramenti a Palermo, Gelarda e Luparello (Lega): “Rischiamo di scivolare in zona rossa”

PALERMO – “Da alcune zone di Ballarò e del cosiddetto mercato del baratto, che continua ad essere totalmente deregolato, ci sono arrivate delle fotografie, questa mattina, a dir poco agghiaccianti”, dichiarano il capogruppo della Lega, Igor Gelarda, insieme alla responsabile provinciale di Lega Giovani, Elisabetta Luparello.

Assembramenti a non finire e utilizzo delle mascherine poco diffuso. Abbiamo chiesto l’intervento della Polizia Municipale. Foto poco rassicuranti di folla e assembramenti ci sono giunte anche ieri dalla zona di via Ruggero Settimo e strade limitrofe. Al di là della incapacità del governo nazionale nella gestione di questa pandemia e di talune esagerazioni, forse strumentali, della gravità di questa pandemia, che va però affrontata con serietà e prudenza, crediamo che questo atteggiamento scriteriato sia pericoloso per tutta la comunità. Rischiamo di scivolare in zona rossa grazie anche a questi comportamenti e di mettere una croce definitiva sull’economia isolana già fortemente debilitata. Facciamo appello perché si potenzino le dotazioni di organico e di straordinario delle forze dell’ordine, affinché facciano controlli più serrati. Ma soprattutto lo facciamo ai palermitani perché queste scene non si debbano più ripetere“, concludono Gelarda e Luparello.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.