PALERMO, illuminazione: interventi urgenti a Mondello. Riaccesi gli impianti del lungomare e della zona di via Pindaro

Operatori di AMG Energia in azione a Mondello. Due nuovi interventi di manutenzione ordinaria sono stati ultimati nella borgata marinara. Un guasto è stato riparato sul circuito Elena-Scalea che alimenta gli impianti di illuminazione pubblica del lungomare e delle traverse, dove sono tornati in funzione 80 punti luce. L’intervento è stato eseguito in modo tempestivo e urgente: la zona era rimasta priva di illuminazione, dal momento che i punti luce sono tutti alimentati dal circuito adesso ripristinato. Altri 15 punti luce sono stati riattivati nella zona di via Pindaro: in questo caso il disservizio è stato causato da un danno al cavo di alimentazione, parzialmente tagliato e bruciato molto probabilmente durante lavori eseguiti in zona da terze imprese. Il problema è stato riscontrato dagli operatori di AMG Energia durante le verifiche costanti sul funzionamento di pubblica illuminazione e subito inserito nel programma delle riparazioni. “In questo periodo di emergenza per l’epidemia da Covid-19 l’impegno della società è stato e continua ad essere massimo – sottolinea il presidente, Mario Butera – dalle attività di verifica sul funzionamento alle manutenzioni programmate, alle riparazioni non ci siamo fermati per garantire alla città, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, la fruizione di servizi essenziali. Purtroppo ci ritroviamo ad intervenire più volte in zone come quella di Mondello, dove gli impianti sono ormai  datati e hanno di gran lunga superato la cosiddetta “vita tecnica utile”: anche se le riparazioni sono tempestive e continue, i guasti sono frequenti e in alcuni casi i ripristini non sono del tutto risolutivi”. 

Un’altra attività è stata definita sul palo fotovoltaico che si trova in piazza Russia, alla fine di via Bonafede. L’impianto torna a funzionare regolarmente: gli operatori di AMG Energia ne hanno definito la manutenzione, sostituendo la batteria esausta. L’apparecchiatura, sfruttando l’energia accumulata durante il giorno, garantisce l’illuminazione dello slargo privo di punti luce.

Tra le criticità prosegue la riparazione del guasto di ingente entità per ripristinare il funzionamento dei due circuiti che illuminano la zona compresa fra piazza Torrelunga, corso dei Mille, via Giuseppe Cirincione e traverse. Gli operatori di AMG Energia anche oggi sono al lavoro per rimettere in funzione più di cento punti luce dopo che è stata riscontrata ed eliminata la presenza di infiltrazioni fognarie nei pozzetti di pubblica illuminazione. Un altro guasto di ingente entità si è verificato domenica nella cabina di pubblica illuminazione “Polibio”, che alimenta la zona compresa fra le vie Polibio e Santocanale, a Partanna Mondello. Gli operatori di AMG Energia sono al lavoro per la verifica del disservizio e l’esecuzione di interventi tampone per cercare di garantire il funzionamento anche parziale dell’illuminazione.

Palermo, povertà abitativa: apre il quarto polo di accoglienza nel cuore di Ballarò

La Domus Carmelitana Siculorum, nel cuore di Ballarò, è da oggi il quarto polo di accoglienza in città, dedicato alle azioni integrate di inclusione sociale e contrasto alla povertà abitativa. Si aggiunge ai tre centri già attivi: Casa San Carlo, il Centro Agape e la Casa San Francesco.

La struttura ospiterà ventiquattro persone senza fissa dimora che, a seguito di un triage da effettuare in collaborazione con una equipe medica dell’ASP di Palermo, saranno ammesse se non presentano sintomi correlati a COVID- 19.

Inserita nell’ambito del progetto PON Metro POLI Diurni e Notturni, sarà gestita dall’ATS Istituto Don Calabria, Centro Diaconale Istituto Valdese, La Panormitana Soc. Coop. Soc. (braccio operativo di CARITAS) e Croce Rossa Italiana Palermo, in un sistema integrato con l’Unità operativa per il Contrasto alla Grave Marginalità Adulta del Comune di Palermo.

In tutte le strutture è applicato un regolamento che tiene conto delle disposizioni normative in materia di emergenza COVID-19 e a tutti i presenti sono forniti dispositivi di protezione individuale.

“Prosegue con sempre maggiore incisività – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Giuseppe Mattina – l’impegno del Comune, tramite gli enti del Terzo settore con cui collabora, per garantire assistenza a tutti e a tutte, per far sì che nessuno sia lasciato solo in questo momento di grave difficoltà. E ancora una volta il PON Metro si conferma come un importante strumento operativo, in grado di sostenere la progettualità sociale del Comune a favore delle persone più fragili”.

Coronavirus: pubblicato il quarto rapporto del SiSMG con i dati della mortalità giornaliera nelle città italiane

Il Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (SiSMG), gestito dal Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio, ASL Roma 1 su incarico del Ministero della Salute e operativo in 33 città italiane, tra le quali Palermo, lo scorso 16 aprile ha pubblicato il quarto rapporto sull’andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19.  Per Palermo i dati sono curati dall’Ufficio statistica del Comune.  

Nel rapporto pubblicato la stima dell’eccesso di mortalità è calcolata come differenza tra i valori della mortalità osservata e i valori della mortalità attesa, utilizzando come dato di riferimento la serie storica dei 5 anni precedenti.
 
Secondo i dati pubblicati, la città di Palermo non ha fatto registrare, fino al 7 aprile (ultimo dato disponibile), significativi incrementi della mortalità rispetto ai valori attesi: nei 43 giorni intercorsi fra il primo caso di notifica COVID-19 e l’ultimo dato disponibile, si sono registrati 848 decessi, contro un valore atteso di 815, con un incremento di 33 decessi, pari al 4%, attribuibile alle normali oscillazioni che si registrano fra un anno e l’altro. E’ da rilevare però che rispetto al precedente rapporto, la differenza rispetto al valore atteso è cresciuta: con i dati aggiornati al 1° aprile, vi era un incremento di 14 decessi, pari al 2%.  

I dati aggiornati, inoltre, mostrano complessivamente per le città del nord un incremento pari a +72% della mortalità totale, mentre tra le città del centro-sud l’incremento rimane complessivamente contenuto, pari al +10%. Per le singole città si osservano incrementi significativi a Bolzano (+58%), Trento (+51%), Aosta (+142%), Torino (+55%), Milano (+96%), Brescia (+215%), Verona (+33%), Venezia (+16%), Genova (+81%) e Bologna (+40%). Tra le città del centro-sud gli incrementi osservati sono minori con incrementi significativi osservati a Roma (+6%), Civitavecchia (+41%), Potenza (+35%), Bari (+43%) e Messina (+22%).  

PALERMO Welfare, politiche sociali e di cittadinanza. Oggi un incontro per “Progettare il futuro e costruire comunità”

Dopo la approvazione all’unanimità del consiglio comunale del regolamento sull’inclusione sociale, oggi il sindaco Leoluca Orlando insieme agli assessori Giuseppe Mattina e Giovanna Marano e ai responsabili degli uffici della attività sociali, ha incontrato alcuni esponenti della società civile palermitana.

Presenti, tra gli altri, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e la Garante per le persone con disabilità oltre ai rappresentanti di enti e associazioni sia laiche che religiose (cattoliche e protestanti), professori universitari, studiosi ed esperti di politiche sociali, rappresentanti di IPAB e dell’Amministrazione comunale. Obiettivo dell’incontro è stato quello di registrare i bisogni emergenti con l’intento di attivare tavoli di lavoro per riprogrammare e adeguare alla fase di riavvio post crisi epidemiologica le risorse a disposizione del comune per le attività sociali e per le prossime programmazioni.

“Il virus – ha detto Orlando nel corso dell’incontro – può ancora essere minaccioso e dipendente da tutti noi continuare a non abbassare la guardia mettendo al primo posto la sicurezza sanitaria coniugandola con la sicurezza sociale. Uscendo dall’emergenza dovremo tutti immaginarci come in una fase di start-up; ciascuno dovrà ridefinire i propri metodi e protocolli, senza far venire meno la dimensione comunitaria. La società civile costituisce la parte migliore del capitale sociale italiano, che oltre a svolgere un grande lavoro di caring, di presa in carico delle famiglie e dei lavoratori colpiti dalla crisi, oggi deve partecipare insieme all’amministrazione comunale, e più in generale insieme al settore pubblico, alla ripartenza e alla programmazione efficace delle politiche per i prossimi dieci anni”.

Durante l’incontro è stata anche ribadita la centralità dei territori, partendo da bisogni concreti e dalle criticità che gli ultimi mesi hanno ancora di più evidenziato. Come è stata evidenziata la centralità del Servizio Sociale comunale che deve sempre più essere al centro delle politiche e della presa in carico per la predisposizione dei progetti individualizzati, in uno con la visione d’insieme dei bisogni della città.

“Serve investire sulla ricostruzione dei legami sociali e il rilancio di una migliore economia a misura d’uomo, un’economia civile, che abbia a cuore la centralità della persona, dei territori ed un’attenzione costante all’ambiente e alla crisi climatica – ha ribadito il sindaco-. Serve anche un percorso che non faccia dimenticare le persone anziane, le persone con disabilità, i bambini e gli adolescenti, le persone e le famiglie più fragili o a rischio di marginalità. Bisogna dunque investire sul lavoro e sull’emersione dall’illegalità e trasformare questo tempo in tempo fruttuoso e pieno di opportunità”

Ai presenti è stato anticipato il documento di programmazione generale dei Comitati Educativi di Circoscrizione e è stato anche annunciato l’attivazione di quattro tavoli di lavoro entro i prossimi dieci giorni che dovranno elaborare delle linee guida operative attivabili in breve tempo, sia per riprogrammare le risorse disponibili sia per riflettere sulle opportunità e possibilità per reperirne di nuove.

I gruppi di lavoro individuati, ciascuno affidato al coordinamento di un dipendente comunale afferente all’area sociale, sono:
– Territorio e partecipazione
– Welfare di cura e di sviluppo
– Lavoro, inclusione e legalità

– Mutualità e diritti essenziali

Palermo, atterrato cargo dal Qatar con 56 tonnellate di materiale sanitario per la Sicilia per emergenza Covid19

E’ atterrato alle 15,40 all’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino il Boeing 777F della Qatar Airways Cargo con a bordo 56 tonnellate di materiale sanitario e accessori medicali proveniente dalla Cina Shanghai – Pudong, destinati alla Protezione civile siciliana Regione Siciliana per fronteggiare l’emergenza Covid19. Il Boeing 777F è decollato ieri dall’aeroporto internazionale di Shanghai-Pudong per poi fare scalo a #Doha, da dove oggi è ripartito alla volta di Palermo. “Da oltre un mese arrivano voli carichi di dispositivi di protezione individuale contro il Coronavirus – ha detto Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap spa, che ieri ha seguito i lavori di sbarco del grosso carico di materiale sanitario – L’aeroporto di Palermo è operativo e garantisce il servizio pubblico essenziale.  Saremo pronti, quando la normativa lo prevederà, alla ripresa delle attività. In questo momento, siamo costantemente in contatto con le compagnie aeree. A maggio, intanto, riattiveremo i cantieri dei lavori in aerostazione”.

La Regione programma utilizzo acqua degli invasi

Un’attenta programmazione delle risorse idriche presenti negli invasi dell’Isola per scongiurare, specialmente in vista della stagione estiva, disagi per la popolazione ed eventuali ripercussioni per gli agricoltori. Attraverso l’Autorità di Bacino, costituita dopo il suo insediamento, il governo Musumeci ha impartito una direttiva a tutti gli enti gestori per fissare priorità e regole nella distribuzione dell’acqua.«Alla luce dell’attuale emergenza sanitaria – spiega il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – non potremo permetterci di operare alcuna riduzione dell’acqua destinata all’uso potabile. In alcuni territori della nostra Isola, invece, sarà necessario procedere a una diminuzione dei quantitativi destinati alle campagne. Da qui la necessità di consentire agli agricoltori di utilizzare i pozzi, che avevano a disposizione prima dell’entrata in vigore del sistema di approvvigionamento consortile. In tempi celeri avremo, dunque, una mappa dettagliata delle zone per le quali sarà necessario supportare i quantitativi d’acqua destinati all’uso irriguo e così potranno essere rilasciate le relative autorizzazioni per il prelievo».Con una direttiva ai Consorzi di bonifica – firmata dal segretario generale dell’Autorità di Bacino del distretto idrografico della Sicilia, Francesco Greco – si dà infatti disposizione di individuare «le aree dove non si può garantire un buon servizio idrico, affinchè ne diano immediatamente contezza all’utenza tramite pubblicazioni sul sito web dei consorzi e riunioni con le associazioni di categoria».Saranno poi gli uffici del Genio civile «a organizzare una corsia preferenziale finalizzata al rilascio del titolo abilitativo all’attingimento o di derivazione per tutti i richiedenti muniti di attestato rilasciato dal Consorzio di bonifica, ove viene manifestata l’impossibilità di servire adeguatamente quella porzione di territorio».«Un meccanismo – sottolinea il presidente Nello Musumeci – pensato in tempo per dare un’adeguata risposta ai bisogni delle campagne, sia pure in un periodo siccitoso come questo che impone in alcune zone una riduzione per il comparto irriguo che va dal 20 al 35 per cento».Il Piano di ripartizione delle risorse idriche predisposto dalla Regione, e valido fino al 31 dicembre, potrebbe essere comunque aggiornato il 30 giugno, a seguito della verifica in corso sui livelli delle falde acquifere. In via di definizione anche il Piano regionale per la lotta alla siccità. Proseguono, inoltre, le attività per ridare piena funzionalità alle dighe attraverso i collaudi e la rimozione delle limitazioni d’invaso. Un programma di interventi che, come è stato calcolato, consentirà di acquisire un volume idrico integrativo di oltre trecento milioni di metri cubi d’acqua.

L’aggiornamento in Sicilia, 2.171 positivi e 305 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (sabato18 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
18 aprile 2020
Degli attuali 2.171 positivi, 568 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 42 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.603 (+31) sono in isolamento domiciliare.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 47.715 (+2.543 rispetto a ieri).Di questi sono risultati positivi 2.672 (+47), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.171 persone (+32), 305 sono guarite (+9) e 196 decedute (+6).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Partinico, sequestrati flaconi di gel disinfettante non a norma in un supermercato: sanzioni per il titolare 

I finanzieri hanno sequestrato 124 flaconi di gel disinfettante in un supermercato di Partinico, in provincia di Palermo, venduto senza le informazioni minime previste dal codice di consumo.

Nel corso dei controlli, le fiamme gialle hanno trovato in magazzino altri flaconi non a norma pronti per essere venduti. Per il titolare del supermercato, un uomo di 44 anni, è scattata immediatamente la segnalazione alla camera di commercio e adesso rischia una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 25.823 euro.

Coronavirus, Regione ha già trasferito le risorse ai Comuni

Prosegue, senza sosta, il trasferimento delle risorse finanziarie da parte della Regione Siciliana ai Comuni per l’assistenza alimentare alle famiglie più disagiate per l’emergenza Covid 19. Sono più della metà gli enti locali dell’Isola che hanno già firmato l’Atto di adesione predisposto dagli uffici del dipartimento della Famiglia, per ottenere l’erogazione delle somme stanziate dal governo Musumeci. I Comuni che hanno ricevuto le risorse possono pubblicare il bando per individuare i beneficiari e procedere con la distribuzione delle stesse.Palazzo Orleans, con la delibera che ha stanziato complessivamente cento milioni di euro, distribuiti in tre mesi, ha vincolato il contributo “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza”.La procedura di utilizzo dei fondi è stata velocizzata e semplificata al massimo dagli uffici e a riguardo ha fatto chiarezza anche l’assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, che con due circolari ha superato i dubbi sollevati dall’Anci-Sicilia in merito alla procedure amministrativo-contabili per l’utilizzo delle somme stanziate dalla Regione. L’assessore ha infatti chiarito che in base al quadro normativo vigente i Comuni, proprio in ragione dello stato di emergenza connesso all’epidemia da Covid 19, possono operare con modalità semplificate, in deroga alle ordinarie procedure in materia di appalti pubblici e possono procedere, in esercizio provvisorio, con delibera della giunta all’approvazione delle necessarie variazioni di bilancio.Nel contempo, comunque, il presidente della Regione Nello Musumeci, oltre ad avere posto il tema della deroga delle procedure al premier Giuseppe Conte, nel corso dell’incontro con la Cabina di regia con il governo nazionale, ha scritto anche al coordinatore della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, affinchè la semplificazione dell’iter, per ogni ulteriore risorsa ricevuta dallo Stato o dalla Regione, venga inserita nel prossimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Trapani, il vescovo Fragnelli riapre le chiese: i fedeli possono entrare a pregare ad una condizione

Il vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, ha disposto la riapertura delle chiese per la preghiera personale dei fedeli.

 “L’apertura è permessa, a discrezione dei parroci, solo dopo adeguata sanificazione dei locali e dei mobili, e rispettando rigorosamente le norme stabilite dalle autorità di governo per il contenimento della pandemia e la tutela della salute delle persone”, si legge in una nota.

Alcuni giorni fa, inoltre, il Viminale ha specificato che l’accesso alle chiese – in diocesi chiuse dal 12 marzo scorso – è permesso solo ed esclusivamente per la preghiera personale dei fedeli e durante spostamenti assolutamente necessari. Nel dettaglio, se i fedeli recandosi sul posto di lavoro, al supermercato o in farmacia lungo il tragitto dovessero incontrare una chiesa possono entrarvi per pregare. Restano sospese, invece, tutte le celebrazioni pubbliche.

“E’ necessario che l’accesso alla chiesa avvenga solo in occasione di spostamenti determinati da comprovate esigenze lavorative, ovvero per situazioni di necessità e che la chiesa sia situata lungo il percorso, di modo che, in caso di controllo da parte delle forze di polizia, possa esibirsi la prescritta autocertificazione o rendere dichiarazione in ordine alla sussistenza di tali specifici motivi”, si legge.

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