Covid-19. Movida e controlli a Palermo: scattano le multe

La Polizia Municipale di Palermo ha effettuato alcuni controlli, nell’ambito degli interventi finalizzati al contenimento del COVID-19 ed al contrasto degli assembramenti durante la movida.

Dagli accertamenti è emerso che il locale era privo di autorizzazioni sanitarie per l’esterno e che violava il regolamento sui Dehors. Le sanzioni elevate ammontano a oltre 1500 euro.

Sempre in via Mazzini, quattro giovani sono stati sanzionati per un importo di 400 euro ciascuno perché non mantenevano la distanza di sicurezza e non indossavano alcuna protezione delle vie respiratorie.

I controlli sono stati effettuati a piazza Garraffello, via Mazzini, via La Lumia, via D. Daita e via N. Morello.In via Mazzini gli agenti hanno denunciato il gestore di un pub dopo aver riscontrato l’occupazione abusiva di suolo pubblico per circa 80 metri quadrati.

Nelle altre zone controllate la normativa COVID è stata rispettata.

Coronavirus: sempre più guariti e meno ricoveri. L’aggiornamento del 20 maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 123.573 (+1.533 rispetto a ieri), su 110.205 persone: di queste sono risultate positive 3.411 (+8), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.523 (-1), 1.620 sono guarite (+9) e 268 decedute (0).

Degli attuali 1.523 positivi, 129 pazienti (-8) sono ricoverati – di cui 11 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.394 (+7) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus, sequestrate oltre 75 mila mascherine nel palermitano

La guardia di finanza ha sequestrato oltre 75 mila mascherine a cinque aziende a Palermo e Bagheria.

“Erano sprovviste della marcatura ‘Ce’ e non avevano istruzioni facilmente comprensibili dai consumatori”, affermano le fiamme gialle. I titolari delle aziende controllate nell’ambito dell’emergenza Coronavirus sono stati segnalati alla Camera di Commercio per le sanzioni amministrativa, che per ogni violazione possono arrivare fino a un massimo di 60 mila euro.

Il sindaco Leoluca Orlando lancia l’allarme: “I Comuni falliranno senza aiuti, Conte si ravveda”

“La ripresa non può avvenire e non ci sarà se si baserà sulla mortificazione dei sindaci e dei Comuni. Col dovuto rispetto per il ruolo e per i lavoratori di Alitalia, non è ammissibile che lo Stato stanzi per la compagnia più soldi che per tutti i Comuni messi insieme: è il segno di una disattenzione, se non di una strategia che rischia di portare al collasso generalizzato e al dissesto tutti i Comuni e i loro servizi. Tutti i Comuni, da Milano a Palermo, falliranno, nessuno si illuda”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, al termine dell’incontro in videoconferenza con i colleghi di Firenze, Milano e Napoli.

“Mentre l’Europa sembra finalmente abbandonare le sue logiche ragionieristiche, le stesse permangono a livello nazionale, imponendo lacci e lacciuoli alle possibilità e alle modalità di spesa dei Comuni. Non si può mortificare l’Europa che ha saggiamente rinunciato al Patto di stabilità, mantenendo a livello nazionale tutti i vincoli del Patto stesso. Non possiamo che sperare in un urgente ravvedimento da parte del Governo e del Presidente Conte, che dovrà concretizzarsi con l’alleggerimento delle norme che obbligano ad esosi accantonamenti nei bilanci, impedendo la possibilità di spesa; la possibilità di maggiore utilizzo dell’avanzo di amministrazione; una urgente ordinanza di protezione civile che stanzi nuovamente fonti per i buoni alimentari, in attesa che finiscano le interminabili elucubrazioni sul reddito di emergenza o suoi simili”.

Fase 2 a Palermo. Orlando: “Non vorrei essere costretto a chiudere zone della città”

Ho voluto fare un giro per la città per esprimere gratitudine ed apprezzamento ai tanti palermitani, alle famiglie, agli operatori economici che con il loro senso di responsabilità hanno evitato che nella nostra città si verificassero eventi tragici come successo in altre città d’Italia“, ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Dobbiamo preservare questo patrimonio di sicurezza ed è per questo che oggi più che mai devo ricordare a tutti che bisogna rispettare le disposizioni del Governo nazionale e del Presidente della Regione“, ha detto Orlando.

Per quanto invece riguarda l’amministrazione comunale, il sindaco ha solo un potere: quello di chiudere intere zone delle città. Altrimenti le Forze dell’ordine saranno costrette ad applicare sanzioni rigorosissime“, aggiunge.

Mi auguro di non essere costretto a farlo e questo dipende dal comportamento assunto da tutti e da ciascuno. Bisogna smetterla, come si fa a Palermo, in alcune ore della sera di fare delle passeggiate assolutamente inutili tutti nella stessa strada finendo per creare le condizioni per un danno irreparabile ad una ripresa lenta ma necessaria“, conclude Leoluca Orlando.

Palermo, da venerdì 22 maggio riaprono alcuni mercati rionali settimanali

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato un’ordinanza con la quale viene disposta, con decorrenza dal prossimo venerdì, 22 maggio 2020, l’apertura di alcuni Mercati Rionali Settimanali.

I mercati si terranno con l’orario 7/14, fatta salva la facoltà per gli operatori di autoridursi l’orario d’esercizio.

L’apertura è consentita a condizione che vengano attuate e rispettate le misure previste dalle disposizioni vigenti, in particolare dal D.P.C.M. del 17/05/2020 e relativi allegati e dall’Ordinanza del Presidente della Regione Sicilia nr. 21 del 17/05/2020 nonché del “Vademecum Informativo sul Commercio al Dettaglio nelle Aree Pubbliche”, emanato dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco ed approvato dalla Giunta ieri.L’accesso all’area mercatale dovrà essere contingentato e consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti all’ingresso di ciascun varco e, nella logica della leale collaborazione, saranno messi a disposizione dei clienti che ne risultino sprovvisti mascherine e guanti monouso a cura degli operatori del mercato.

Nell’ordinanza vengono indicate dettagliatamente le misure generali da adottare, le misure  a carico del Comune e le misure a carico dei concessionari dei posteggi.

Misure generali

– i mercati si terranno con l’orario 7/14, fatta salva la facoltà per gli operatori di autoridursi l’orario d’esercizio, gli altri abituali mercati non potranno svolgersi poiché logisticamente non idonei a garantire le condizioni di sicurezza;

– sarà consentito l’accesso al numero di persone indicato in ciascuna scheda afferente il relativo mercato e secondo le relative planimetrie, fatta eccezione per i residenti nelle vie in cui si svolge il mercato medesimo;

– l’accesso all’area mercatale dovrà essere contingentato e consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti all’ingresso di ciascun varco e, nella logica della leale collaborazione, saranno messi a disposizione dei clienti che ne risultino sprovvisti mascherine e guanti monouso a cura degli operatori del mercato;

– il servizio di vigilanza verrà effettuato nella misura minima di n. 1 operatore per ogni varco aperto e di uno ulteriore per la verifica di eventuali assembramenti;

– le associazioni di volontariato, reclutate dal servizio di protezione civile, controlleranno che non vi siano accessi dai varchi chiusi;

– è vietata la vendita dei beni usati;

– dovranno essere osservate tutte le misure previste dalle disposizioni vigenti, in particolare dal D.P.C.M. del 17/05/2020 e relativi allegati e l’Ordinanza del Presidente della Regione Sicilia nr.21 del 17/05/2020 nonché del “Vademecum Informativo sul Commercio al Dettaglio nelle Aree Pubbliche”, emanato dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco in data 18/05/2020.

Misure a carico del Comune

– i varchi di accesso all’area mercatale, intesi come sedi stradali di accesso, dovranno essere chiusi con transenne, nastro segnaletico bicolore o altri strumenti idonei, da posizionarsi a cura delle Aziende partecipate RAP e RESET alle ore 7 e da ritirare a cura delle medesime alle ore 14 o comunque quando le condizioni delle presenze nell’area mercatale lo consentano;

– verranno posizionati all’ingresso dei mercati dei cartelli, almeno in lingua italiana e inglese, per informare la clientela sui corretti comportamenti;

– deve essere garantita la diffusione di un appello sonoro, a cura della Protezione Civile, ricordante le regole da applicare con particolare riferimento al mantenimento della distanza sociale, all’obbligo di indossare le mascherine nonché all’obbligo di non indugiare oltre il tempo necessario per gli acquisti;

Misure a carico dei concessionari dei posteggi

– ogni operatore deve effettuare una pulizia ed igienizzazione quotidiana delle attrezzature prima dell’apertura del mercato;

– ciascun operatore deve rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di carico e scarico;

– in ciascun posteggio gli operatori devono essere in un numero non superiore a due unità, al fine di garantire il distanziamento sociale tra di essi; gli stessi dovranno indossare mascherine atte a garantire la copertura di naso e bocca e per i generi alimentari guanti protettivi monouso;

– il distanziamento tra i banchi di vendita deve essere di almeno 2 metri, salvo che non si installino appositi separatori;

– l’operatore ha l’obbligo, per tutta la durata delle operazioni di mercato, di esporre al pubblico, l’autorizzazione in suo possesso, mediante cartello affisso alla struttura di vendita in posizione ben visibile;

– durante l’attività di vendita, ogni operatore commerciale deve provvedere a tenere distanziati i clienti dal banco e fra di loro nel rispetto dei principi del distanziamento sociale (almeno 1 metro), anche apponendo apposita segnaletica o nastro per creare un’area di rispetto, e deve inoltre segnalare con immediatezza il formarsi di eventuali assembramenti adoperandosi per la dispersione;

– in ogni banco devono essere messi a disposizione della clientela prodotti igienizzanti per le mani e deve esserci ampia disponibilità e accessibilità ai sistemi per la disinfezione, posizionando gli stessi accanto ai sistemi di pagamento;

– è preferibile adottare forme di pagamento elettroniche;- in caso di vendita di abbigliamento devono essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce;

– è vietato il transito nelle corsie mercatali dei delegati degli operatori commerciali per incentivare le vendite degli stessi.

I casi di inosservanza verranno puniti, “salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000…”; per gli operatori commerciali “… si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.  …  In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima”.

Le Forze di Polizia, oltre a irrogare le sanzioni di cui sopra, potranno disporre in qualsiasi momento la chiusura dell’intero mercato o di parti di esso qualora non ritengano sussistenti le condizioni di sicurezza necessarie.In particolare la Polizia Municipale effettuerà delle verifiche in vari orari presso i mercati in relazione alla efficacia delle misure adottate col presente provvedimento, segnalando prontamente quanto eventualmente rilevato. L’Amministrazione si riserva di effettuare ulteriori verifiche per l’apertura, via via, degli altri Mercati Rionali. La valutazione è attualmente in corso, poiché è necessario approfondire la possibilità di applicazione delle prescrizioni di sicurezza sulla base delle relative localizzazione, delle caratteristiche degli specifici contesti urbani, logistici e ambientali e della maggiore o minore frequentazione, al fine di evitare assembramenti ed assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro nell’area mercatale.

Preso atto dell’impegno di alcune associazioni di commercianti al pieno rispetto di tutte le prescrizioni – dichiarano il sindaco, Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività Economiche ed ai Mercati, Leopoldo Piampianoabbiamo voluto dare un segnale di apertura. Ci auguriamo che tutti comprendano e ai adeguino alle misure di prevenzione del virus, così che sia possibile riaprire anche gli altri mercati nel corso della prossima settimana. Un grosso plauso va rivolto agli uffici che hanno con professionalità individuato per ciascun mercato soluzioni specifiche, mostrando grande conoscenza e attenzione al territorio“.

Coronavirus: in Sicilia sempre più guariti e meno ricoveri. L’aggiornamento del 19 maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 122.040 (+3.181 rispetto a ieri), su 109.195 persone: di queste sono risultate positive 3.403 (+8), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.524 (-15), 1.611 sono guarite (+22) e 268 decedute (+1).

Degli attuali 1.524 positivi, 137 pazienti (-13) sono ricoverati – di cui 12 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.387 (-2) sono in isolamento domiciliare.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Palermo, scuola, Orlando: “Il Governo chiarisca come dobbiamo regolarci”

Occorre che al più presto da parte del Governo nazionale e, per quanto riguarda le scuole superiori, da parte della Regione – afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlandovenga chiarito come nel prossimo anno scolastico i Comuni e le Città metropolitane dovranno comportarsi”.

Vi è il tempo necessario perché questo fondamentale servizio, parte integrante ed essenziale del diritto allo studio per tutti, venga organizzato al meglio e non subisca ulteriori conseguenze dal passaggio alla didattica a distanza“, ha aggiunto il sindaco.

È stato avviato un monitoraggio, curato dal servizio scuole dell’obbligo dell’assessorato alla Scuola, sull’erogazione del servizio di assistenza specialistica anche nella didattica a distanza, per gli allievi e le allieve con diagnosi di disabilità. Sono 57 le scuole che hanno già risposto al questionario inviato. Su 1185 allievi censiti, dei 1440 complessivamente assistiti nell’anno 2019/2020, 893 sono attualmente supportati dai  relativi  professionisti che, in modalità telematica, sistematicamente li accompagnano nell’attuale  esperienza di didattica a distanza”, ha spiegato Leoluca Orlando.

In attesa dei dati conclusivi, lavoreremo nelle prossime settimane insieme alle istituzioni scolastiche, affinché con apposite misure si lavori per ridurre ancora la percentuale di alunne/i, disabili escluse/I dalla didattica a distanza“, ha concluso il sindaco di Palermo.

La didattica a distanza – dichiara l’assessora alla Scuola, Giovanna Maranoha una funzione sostitutiva della scuola in presenza che va agevolata e sostenuta, pur consapevoli che le tecnologie non potranno mai sostituire la ricchezza della relazione che si realizza nelle aule, fonti di socialità in cui si alimenta il processo di inclusione che cura tante diseguaglianze.In questa direzione dal MIUR, sono arrivati interventi positivi e contiamo sul fatto che le nuove indicazioni, per l’inizio del prossimo anno scolastico, possano proteggere ancora più efficacemente i processi di inclusione scolastica dal distanziamento necessario ancora per l’autunno“.

Coronavirus, sequestrate 15 mila mascherine a Catania: denunciato commerciante cinese

I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Catania Piazza Dante hanno denunciato un commerciante cinese di 37 anni per commercio di prodotti con segni falsi e frode in commercio. Nel suo negozio sono state trovate circa 15 mila mascherine chirurgiche prive di certificazione sanitaria, nonché altro ingente materiale privo del prescritto marchio “CE”. Il titolare, per le violazioni commesse in materia di contenimento epidemico, è stato anche sanzionato con la chiusura provvisoria per 5 giorni dell’attività.

Eolie, 240 imprenditori hanno consegnato le chiavi delle loro attività per protesta

Oltre 240 imprenditori facenti parte di Assoimprese delle Isole Eolie, in segno di protesta, hanno consegnato le chiavi delle proprie attività presso le sedi del Comune di Lipari e dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di oltre il 70 per cento delle aziende eoliane. “Dopo quasi due mesi e mezzo non abbiamo ricevuto alcun segnale dallo Stato e dalla Regione. In queste condizioni non possiamo aprire”. Lo ha detto Alessandro Crivelli, il presidente di Assoimprese Eolie.

“Ricordo che le nostre richieste hanno riguardato finanziamenti a fondo perduto per permettere alle aziende di traghettare nel 2021. Chiediamo l’istituzione della Zona economica speciale per l’intero arcipelago; misure speciali inerenti la Naspi per i nostri lavoratori stagionali e una fiscalità di vantaggio per il prossimo decennio”, ha aggiunto Maurizio Cipicchia, vice presidente dell’associazione.

“Auspichiamo che nel più breve tempo possibile l’Amministrazione ci comunichi eventuali positive novità, in quanto con le attuali restrizioni e senza un supporto economico, la riapertura delle nostre imprese non sarà più possibile in quanto antieconomica e porterà ad una chiusura definitiva”, ha concluso Crivelli.

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