Attività sociali: a Palermo “La notte dei senza dimora”

In ossequio alle limitazioni imposte dalle misure di contenimento e sicurezza sanitaria per l’emergenza Covid-19, ciascuna serata prevede la sola partecipazione degli ospiti dei polo e dell’equipe di lavoro di riferimento.In occasione de “La Notte dei Senza Dimora”, avranno luogo  nei quattro martedì di ottobre (giorno 6, 13, 20 e 27), presso il Giardino al Fresco – Bistrot, altrettante serate in cui gli ospiti delle strutture PON Metro usufruiranno di un invito serale in pizzeria. Ad aprire le serate, alle 18.30, è previsto un Circle Singing  – un’attività musicale, canora, basata sull’improvvisazione – a cura di Paola Munda, voce, e Manfredi Caputo alle percussioni.

Lega Pro, le nuove disposizioni anti Covid-19: ecco il comunicato ufficiale

Le nuove disposizioni della Lega Pro legate all’emergenza Covid 19.

Il momento storico a dir poco surreale ha costretto i vertici della Lega Serie C a disporre di nuove regole per fronteggiare al meglio la crisi che sta sconvolgendo il mondo intero. Di seguito il comunicato ufficiale.

La Lega Italiana Calcio Professionistico; – considerata prioritaria l’esigenza di tutelare la salute e la sicurezza pubblica di tutti gli addetti ai lavori, calciatori, staff e arbitri;

– considerate le attuali problematiche derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, le quali hanno comportato, tra le altre, il necessario rinvio di alcune gare del Campionato di Serie C stagione sportiva 2020/2021;

– considerata l’esigenza di garantire, nella stagione sportiva 2020/2021, la disputa e la conclusione di tutte le competizioni organizzate dalla Lega Italiana Calcio Professionistico nell’interesse delle società associate, dei tifosi, dei licenziatari dei diritti audiovisivi e degli sponsor;

– vista la “specificità” del calcio professionistico di Lega Pro e considerato che le società associate debbono far fronte, da un lato al puntuale adempimento delle prescrizioni sanitarie dettate dalle competenti Autorità e, dall’altro lato, a tutta l’organizzazione logistica ed operativa connessa allo svolgimento dell’attività ufficiale;

– preso atto delle disposizioni di cui all’Allegato I del Regolamento della UEFA Champions League e al Regolamento UEFA Europa League, approvato dal Comitato Esecutivo dell’UEFA il 3 agosto 2020;

– fermo restando e fatto salvo quanto previsto da eventuali provvedimenti delle Autorità statali, locali e/o della Federazione Italiana Giuoco Calcio

delibera

di adottare, limitatamente alla disputa delle gare ufficiali del Campionato Serie C della corrente stagione sportiva (con esclusione quindi della fase di play off e play out), la seguente regolamentazione per disciplinare le modalità di svolgimento dell’attività ufficiale nell’ipotesi in cui venga accertata la positività al virus SARS-CoV-2 di calciatori dei club partecipanti alla predetta competizione:

1. nell’eventualità in cui uno o più calciatori della stessa squadra risulti/risultino positivo/i al virus SARS-CoV-2 a seguito dei test eseguiti entro le 48 ore antecedenti la gara (“Indicazioni generali per la pianificazione, organizzazione e gestione delle gare di calcio professionistico in modalità “a porte chiuse”, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, Versione del 22 giugno 2020 – Aggiornamento aspetti Medici, 28 settembre 2020) la società, che dovrà comunque attenersi alle disposizioni di cui alla Circolare del Ministero della Salute del 18 giugno 2020 (0021463-18/06/2020-DGPRE-DGPRE-P), avente ad oggetto “Modalità attuative della quarantena per i contatti stretti dei casi COVID-19, in particolari contesti di riferimento, quali l’attività agonistica di squadra professionista”), ha l’obbligo di far svolgere, immediatamente, al Gruppo squadra un ciclo di test mediante “tampone rinofaringeo” ovvero a mezzo diverso accertamento effettuato in conformità al protocollo sanitario di volta in volta vigente.

1.1. Qualora i casi di positività al virus siano riscontrati nei calciatori della società ospitante, in attesa di conoscere l’esito del predetto immediato ciclo di test/accertamenti, che comunque dovrà pervenire almeno quattro ore prima del calcio d’inizio, il club stesso potrà richiedere alla Lega Pro il posticipo dell’orario della gara in programma. Solamente qualora la gara sia programmata dopo le ore 20.30, la Lega potrà disporre il posticipo al giorno successivo.

1.2 Qualora i casi di positività al virus siano riscontrati nei calciatori della società ospitata, in attesa di conoscere l’esito del predetto immediato ciclo di test/accertamenti, il club stesso potrà richiedere alla Lega Pro di posticipare la gara in programma fino al giorno successivo per oggettive e comprovate problematiche di carattere logistico ed organizzativo connesse alla trasferta. In proposito, si precisa che il posticipo al giorno successivo, con orario che verrà individuato dalla Lega Pro, potrà essere concesso solo a condizione che venga rispettata la calendarizzazione in essere e comunque che vengano garantiti almeno due giorni liberi prima dello svolgimento della gara successiva;

2. fermo quanto disposto dal punto 1, la gara sarà regolarmente disputata, purché la società in questione, una volta ottenuti i risultati dei predetti test/accertamenti, possa schierare almeno 13 calciatori della rosa della prima squadra – tra i quali almeno un portiere – che siano risultati negativi al virus SARS-CoV-2.Qualora siano disponibili meno di 13 calciatori della rosa della prima squadra – tra i quali almeno un portiere – che siano risultati negativi al virus SARS-CoV-2, su istanza del club interessato, la Lega potrà autorizzare il rinvio della gara e la riprogrammazione della stessa alla prima data utile.Qualora non sia possibile, nel rispetto della calendarizzazione in essere, la riprogrammazione della gara entro il termine della stagione regolare, l’istanza di rinvio sarà rigettata e la gara verrà regolarmente disputata;

3. nel caso in cui, a seguito dell’avvenuto posticipo disposto dalla Lega Pro, la società richiedente non abbia ottenuto i risultati dei test nelle tempistiche indicate al punto 1, o decida comunque di non disputare la gara, la stessa sarà attinta dalla sanzione della perdita della gara con il punteggio di 0-3, senza l’applicazione dell’ulteriore penalizzazione di un punto in classifica, irrogata dal competente Organo di Giustizia;

4. in deroga a quanto disposto dai punti 1 e 2, qualora, in un arco temporale di cinque giorni solari consecutivi, quattro o più calciatori della rosa della prima squadra di una società dovessero risultare positivi al virus SARS-CoV-2, la stessa potrà, una sola volta nell’arco della stagione regolare del Campionato Serie C 2020-2021, inoltrare alla Lega Pro istanza di rinvio della sola gara di campionato successivamente in programma, purché la richiesta venga formulata entro le 48 ore che ne precedono la disputa.Qualora l’istanza venga accolta, la gara verrà riprogrammata in una data stabilita, con provvedimento non sindacabile, dal Presidente della Lega Pro.Qualora non sia possibile, nel rispetto della calendarizzazione in essere, la riprogrammazione della gara entro il termine della stagione regolare, l’istanza di rinvio sarà rigettata e la gara verrà regolarmente disputata;

5. Ogni istanza proposta ai sensi delle presenti disposizioni, dovrà essere inoltrata a mezzo pec alla Lega Italiana Calcio Professionistico, a pena di inammissibilità, la documentazione comprovante la sussistenza dei presupposti a fondamento della richiesta.
Resta inteso che le presenti disposizioni regolamentari potranno subire delle modifiche in ragione dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria da COVID 19 nonché in funzione dei protocolli sanitari che saranno adottati nel corso della corrente stagione sportiva.

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Ghirelli: “Rinvio Palermo-Potenza e caso Trapani, vi dico tutto. Non possiamo andare avanti senza tifosi”

Parola a Francesco Ghirelli.

Diversi sono stati i temi trattati dal presidente della Lega Pro, intervenuto ai microfoni di ‘Diretta Stadio Lunedì’, in onda su ‘Gold 78’: dal rinvio di Palermo-Potenza a causa di due positività tra i tesserati del club lucano, all’esclusione del Trapani dal campionato di Serie C. Anche domenica, infatti, la compagine granata non si è presentata contro il Catanzaro per la gara valida per la seconda giornata.
Il caso Trapani? Guai a sottovalutare cosa è successo. Quando si verifica questo si colpisce una città, i tifosi, che vivono per quei colori. E si colpisce anche il calcio. Su questo noi dobbiamo vederci bene, anche se io sono portato a vederla come bicchiere mezzo vuoto, ma anche mezzo pieno: da quando abbiamo messo le regole con la vicenda Pro Piacenza si è avuto un’attenzione notevolmente maggiore. Non avete idea di quanto vorrei tornare a parlare di calcio, solo di quello. Sono mesi in cui abbiamo parlato di altro. Si parte o no, protocolli sanitari e non. Voglio tornare alla serenità, a poter parlare di un pallone che gira attorno ad un rettangolo verde”, sono state le sue parole.

IL RINVIO – “Ci troveremo difronte ad un campionato molto travagliato, a causa del Coronavirus. Siamo solo all’inizio, ma c’è un problema evidente. Al centro dovrà sempre esserci la salute. Palermo-Potenza? Noi ci siamo trovati difronte ad un avvenimento particolare, il primo di questa stagione. Abbiamo chiesto alle società un comportamento che consentisse di trovare una linea guida generale. Era necessario esaminare la situazione in maniera limpida e chiara. Ci siamo trovati difronte ad una squadra che doveva partire dalla propria città con mezzi pubblici. Dovevamo tenere conto di questa situazione, il Potenza doveva fare un’altra serie di tamponi, il che rendeva tutto, analizzando anche le tempistiche, più complesso. Parlando con le due società abbiamo preferito rinviare il match”.

UNICA LINEA – “Palermo-Potenza e Juventus-Napoli? Ci dovrebbe essere un coordinamento unico, è vero. Io mi auguro che il nuovo Dpcm cpossa affrontare anche il tema circa la riapertura o meno degli stadi. Noi stiamo lavorando ad un protocollo. Bisogna avere la capacità di far prevalere il buon senso. Devono combaciare questi due elementi, se viene meno uno allora sarà difficile tenere la situazione sotto controllo. Ma voglio ricordare, non per essere pessimista, che siamo all’inizio del campionato e all’inizio dell’autunno: andiamo incontro ad una situazione complessa”.

SULLA RIFORMA – “Si, sono uno dei fautori della riforma. Dico che inevitabilmente si deve fare e al più presto. Oggi però ci sono delle questioni più importanti. Mi sento anche di dire, conoscendo bene la Serie C, che noi non possiamo andare avanti troppo senza pubblico, senza gli introiti dei tifosi, dei botteghini, degli sponsor. Se una situazione del genere si prolunga, si continuerà a prolungare una problematica seria. Abbiamo necessità di riaprire, anche con 2.500 persone inizialmente, nella prima fase. Gli abbonamenti sono benzina nelle casse della società e noi non abbiamo potuto fare abbonamenti in nessuna società”, ha concluso Ghirelli.

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Coronavirus, riapertura degli stadi: Palermo e Catania pressano la Regione. Le ultime

“Tifosi allo stadio, i rosa e il Catania pressano la Regione”.

Titola così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’. Nella giornata di ieri, il presidente del Palermo, Dario Mirri e l’amministratore unico del Catania Nico Le Mura hanno incontrato a Torre del Grifo l’assessore regionale allo Sport, Manlio Messina.

Il Palermo, dunque, in occasione dell’esordio fra le mura del “Renzo Barbera” contro l’Avellino, sfida in programma domenica pomeriggio, spera di aprire le porte ad un migliaio di tifosi. Seguiranno aggiornamenti…

Nel corso dell’incontro, “d’intesa tra i massimi rappresentanti dei due club e con il consigliere di amministrazione SIGI Nuccio La Ferlita, sono state definite richieste urgenti e principali, avanzate al governo regionale: riapertura parziale degli stadi, compatibile con l’emergenza epidemiologica in corso, e misure di sostegno alle società sportive professionistiche, alle prese in questa fase con introiti drasticamente ridotti se non addirittura azzerati”, ha informato il club di viale del Fante attraverso il proprio sito di riferimento.

 

Covid-19, Razza: “Tamponi rapidi per agenti penitenziaria”

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha incontrato a Palermo i rappresentati dei sindacati delle forze di polizia (che dispongono di un proprio servizio sanitario interno) proponendo una serie di azioni per contrastare il contagio da Covid-19.

In particolare, per quanto riguarda la situazione nei penitenziari e negli istituti di correzione della Sicilia, dove complessivamente sono impiegati circa 4mila agenti, è stato rilevato che al momento i soggetti riscontrati positivi al Coronavirus sono riconducibili ad una percentuale decisamente contenuta e circoscritta al Palermitano. L’assessorato alla Salute si è messo a disposizione assicurando una fornitura di tamponi rapidi da destinare al personale della polizia penitenziaria che opera nell’Isola.

Nel corso dell’incontro sono state inoltre analizzate le necessità da estendere ai detenuti. In particolare, l’assessore Razza ha chiesto ai sindacati di farsi portavoce affinché venga avviata una interlocuzione con il Dap per immaginare ogni misura necessaria a scongiurare possibili contagi. Fra le iniziative proposte dall’esponente del governo Musumeci per l’intera popolazione carceraria, quindi, anche una massiccia azione della campagna vaccinale anti-influenzale che prenderà il via a breve. Razza, infine, ha dato la propria disponibilità ai rappresentanti sindacali delle forze di polizia di poter fruire dei servizi di prevenzione anti-Covid della Regione Siciliana, così ha anticipato che segnalerá tale opportunità ai vertici territoriali.

Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, Scavone: “Avviso pubblico per le candidature”

L’assessorato regionale della Famiglia ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’avviso pubblico per la presentazione delle candidature idonee a ricoprire l’incarico di garante dell’infanzia e dell’adolescenza. A darne notizia, l’assessore Antonio Scavone.

Le competenze del garante sono riconducibili a diverse azioni: ascolto e partecipazione, promozione e sensibilizzazione, collaborazione, elaborazione di proposte, pareri e raccomandazioni, il tutto nell’ottica di assicurare la conoscenza da parte dei bambini e dei ragazzi dei propri diritti e la consapevolezza di esserne pienamente titolari. Tra i requisiti obbligatori la cittadinanza italiana con residenza in Sicilia e il non avere precedenti penali, mentre costituiranno titoli preferenziali la laurea in lettere , giurisprudenza, pedagogia, psicologia, sociologia o equipollenti, la competenza giuridico-amministrativa in materia minorile e nel settore delle discipline di tutela dei diritti umani nonché della tutela dei diritti degli utenti e dei consumatori.

«Sceglieremo il garante – ha affermato l’esponente del governo Musumeci – tra le persone che dispongono di particolare competenza nel settore della tutela dei diritti dei minori e dell’infanzia, della prevenzione del disagio sociale e dell’intervento sulla devianza minorile».

Ong nei porti siciliani, Musumeci: “Una beffa”

«Leggere sui giornali che l’Europa cambia la linea sui migranti, mentre tutte le Ong si dirigono solo sui porti siciliani, suona come una beffa. Sembra che la cosa non interessi più a nessuno, ma continua ad essere la Sicilia a sostenere il peso più grande di questa emergenza nell’emergenza. Aspettiamo il 23 settembre, un nuovo accordo che superi finalmente quello di Dublino? O qualcuno – se davvero è cambiata la musica – si fa carico di venire incontro all’Italia e alla Sicilia, aprendo i porti di altri Paesi europei?», a dirlo è il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

«Da mesi – prosegue – chiediamo al governo centrale di mettere in sicurezza igienico-sanitaria hotspot e centri di accoglienza. Il Viminale sembrava essersi svegliato tra il 4 e il 5 settembre (con due atti e dopo l’incontro chiesto e ottenuto a Roma con il premier), ma ancora passano i giorni, le settimane e non si è visto un solo intervento concreto per restituire sicurezza sanitaria a quei luoghi e alla nostra popolazione. Tanti impegni ma nessun fatto concreto.Quando le parole diventeranno azioni? Siate veloci, presidente Conte e ministro Lamorgese, come fate quando impugnate una nostra ordinanza.Non costringeteci ad agire di nuovo!».

Sicilia, “Bonus matrimonio”: governo Musumeci stanzia 3,5 milioni

Il governo Musumeci ha approvato il cosiddetto “bonus matrimonio” con cui sono stati destinati tre milioni e mezzo di euro per incentivare i matrimoni e le unioni civili. Il beneficio – un contributo fino a tremila euro – riguarderà i riti celebrati in Sicilia, siano essi religiosi che civili. I criteri e le modalità di esecuzione degli interventi di sostegno saranno approvati con decreto degli assessori della Famiglia e dell’Economia.

La necessità di dare avvio all’iniziativa “bonus matrimonio” parte anche dal fatto che il “wedding” rappresenta un mercato di riferimento per alcune regioni del Sud. Negli ultimi anni infatti il comparto registra un successo crescente soprattutto per la domanda internazionale di location appartenenti al alcune regioni tra le quali la Sicilia. L’erogazione del contributo dovrebbe garantire, già nel corso di quest’anno, una ripresa del fatturato delle imprese del settore con un impatto consistente relativo all’ammontare della dotazione finanziaria destinata alla misura.

«Si tratta di una misura – afferma l’assessore alla Famiglia, Antonio Scavoneche mira anche ad attenuare gli effetti della crisi da Covid 19, basti pensare che, secondo i recenti dati Istat si stima che i matrimoni annullati in Italia per effetto dell’epidemia sono circa 70 mila. L’obiettivo è quello di dare un incentivo concreto ed immediato alle imprese del settore e a tutte le coppie di sposi».

«Si stima – aggiunge l’assessore all’Economia, Gaetano Armaoche il nostro contributo di 3,5 milioni di euro riuscirà a sviluppare un fatturato complessivo di circa 40, 50 milioni di euro fino alla durata della misura di sostegno e cioè fino al 31 luglio 2021. Non va trascurato che la stima degli introiti che ne deriveranno per l’erario regionale è pari se non superiore alla somma stanziata dal governo Musumeci, oltre a considerare la riattivazione dell’indotto occupazionale legato alla realizzazione e svolgimento di questa tipologia di eventi».

Palermo, Covid-19: chiuso un asilo nido e un plesso comunale

COVID-19. Chiuso in via precauzionale l’asilo nido “Melograno” in via Monte San Calogero. Il provvedimento è scattato dopo che un genitore è risultato positivo al tampone. Sono stati i genitori del piccolo che frequenta l’asilo nido a dare la comunicazione,  dell’esito dell’esame, ieri sera, alla educatrice di riferimento del “Melograno”.

Immediatamente è scattato il protocollo e tutte le famiglie dei circa 20 bambini che frequentano il nido sono state avvertite dell’accaduto e invitate a non portare i figli all’asilo questa mattina. La struttura è stata chiusa in attesa della sanificazione straordinaria che sarà effettuata dal personale della Reset con attrezzature specifiche per una pulizia approfondita.

Tutti i dipendenti sono stati invitati a restare a casa in attesa di indicazioni da parte dell’Asp che dovrà dare indicazioni. La chiusura è scattata anche per l’intero plesso comunale di Largo Pozzillo, 7 che comprende la U.O. Sportello Polifunzionale, la P.D. Borgonuovo e la Biblioteca Comunale a seguito di tampone positivo di un dipendente. Inibito, quindi, l’accesso al pubblico e tutto il personale è stato autorizzato a lavorare in regime di  smart working sino a nuova comunicazione.

Lavoro, AMG Energia Spa assume: bandi per 27 figure professionali

Sono stati pubblicati sul sito internet di AMG Energia Spa, www.amgenergia.it, i bandi per l’assunzione di 27 figure professionali attraverso selezione pubblica. Si tratta del personale inserito nel Piano dei fabbisogni della società, approvato con deliberazione dell’Amministrazione comunale. I bandi di selezione sono stati pubblicati al termine di tutti i passaggi previsti dal percorso di reclutamento del personale stabilito dall’Amministrazione comunale e fanno riferimento al contratto nazionale di lavoro per il settore Gas-Acqua vigente, relativamente al livello contrattuale L2 (14 unità), L3 (3 unità) e L4 (10 unità).

Vengono ricercate, in particolare, figure tecniche da destinare alle attività connesse con la distribuzione del gas e a quelle legate alla gestione e conduzione degli impianti di pubblica illuminazione e degli impianti interni di edifici comunali e scuole. Risorse da inserire nei settori portanti della società, dopo molti anni di blocco del turn over e in seguito all’elevato numero di pensionamenti registrati anche con l’utilizzo della misura “quota cento”.

Questo è un primo importante passo – dichiara il presidente di AMG Energia, Mario ButeraNon risolve del tutto le reali necessità dell’azienda in termini di personale, ma sono già stati trasmessi all’Amministrazione comunale gli atti relativi al fabbisogno 2020-2022 per rafforzare gli organici in modo adeguato, così da affrontare le sfide che attendono la società”.

Per accedere alla selezione in ogni bando è inserito, in coerenza con il profilo professionale richiesto, il titolo di studio necessario, nonché il possesso di altri requisiti specifici. La selezione prevede una fase di valutazione dei curriculum (da presentare in formato europeo) con riferimento agli elementi qualificanti e agli ulteriori requisiti richiesti al candidato, nonché alle esperienze di lavoro in ambiti professionali attinenti al profilo, mentre la prova di esame consisterà in un colloquio o in un colloquio più una prova tecnica (se prevista dal profilo professionale) da svolgere con il supporto del personale tecnico aziendale. Nel caso in cui il numero dei partecipanti alla selezione dovesse superare di 20 volte il numero dei posti messi a concorso, è stata prevista un’eventuale prova preselettiva.

I bandi e la domanda di partecipazione sono pubblicati sul sito internet aziendale, www.amgenergia.it, unico di strumento di comunicazione che verrà utilizzato per fornire informazioni sulle selezioni ai candidati. La domanda di partecipazione e la documentazione richiesta possono essere inviati alla società, entro il termine del 16 ottobre, sia in formato cartaceo, in busta chiusa, presso la sede aziendale di via Tiro a Segno 5, sia in formato elettronico tramite posta certificata (da pec a pec). Ciascun candidato può concorrere soltanto per una delle selezioni.

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