Scuola: on-line avviso ricerca volontari anti assembramento

É online sul sito del Cesvop (www.cesvop.org/a-palermo-il-comune-cerca-volontari-per-evitare-assembramenti-davanti-alle-scuole/) l’avviso pubblico rivolto alle associazioni e agli enti di Terzo settore per la ricerca di volontari per assicurare una vigilanza antiassembramenti davanti agli istituti scolastici.

L’avviso è relativo all’ordinanza sindacale dello scorso 19 gennaio. “Una collaborazione richiesta al Cesvop – dichiara l’Assessora alla Scuola Giovanna Marano – che si è  manifestato disponibile ad essere al fianco dell’Amministrazione Comunale per assicurare l’ingresso e all’uscite delle scuole il rispetto delle regole anti Covid, a garanzia del bene comune e della salute pubblica”.

Covid-19: nuove misure a Palermo su assembramenti, commercio e mobilità

via maqueda palermo

PALERMO – La Giunta comunale, come già era stato annunciato dal Sindaco nei giorni scorsi, si è riunita immediatamente dopo la pubblicazione del Decreto legge con le nuove norme di contenimento del Covid-19.

È stata discussa la necessità di provvedimenti ulteriori in ambito cittadino “per contribuire – ha detto il primo cittadino – a limitare i rischi di assembramento, fermo restando che resta indispensabile, per frenare i contagi, la piena assunzione di responsabilità da parte dei cittadini che dovranno fare scelte personali per il bene proprio e dei propri cari”.

La Giunta ha quindi deciso tre provvedimenti, che entreranno in vigore dal prossimo 22 dicembre fino al 6 gennaio:

– possibilità di apertura con orario continuato per gli esercizi commerciali, per le tipologie merceologiche, nei limiti orari e di giorni previsti      dal Decreto legge pubblicato ieri;

– proroga della ordinanza sindacale con il divieto di stazionamento nel centro storico e nei quartieri Libertà e Politeama;

– la sospensione della ZTL, comunque già non attiva nei giorni prefestivi e festivi.

Siamo tutti molto preoccupati – ha detto il Sindaco – di fronte ad un numero di contagi che continua sostanzialmente ad essere stabile in città e nella regione e che può solo aumentare, con nuovi insostenibili lutti, se non vi saranno comportamenti più responsabili da parte di ciascuno. Anche perché tutta Italia si trova davanti ad un bivio, che se non saranno fatte scelte oculate e se non si terranno comportamenti sicuri, rischia di portarci ad un nuovo lockdown generalizzato, con conseguenze gravissime per tutti”.

Coronavirus Italia, ipotesi zona rossa nei festivi e prefestivi: si attende riunione governo-Comitato Tecnico Scientifico

L’Italia rischia di trasformarsi interamente in zona rossa nei giorni pre e festivi.

Le misure anti Covid non hanno tenuto a bada la gente che nel weekend ha invaso le strade di alcune delle città italiane che erano tornate a essere zona gialla proprio da qualche giorno. A questo punto sale la paura di un’impennata dei contagi in vista delle feste natalizie e per tale motivo si è pensato a una chiusura totale fin dai prossimi giorni. L’idea del Governo, coadiuvato dal Comitato tecnico scientifico, è quella di chiudere in casa i cittadini durante le feste comandate per non rischiare di creare folle tra le strade come accaduto negli ultimi giorni. Si discuterà la questione nella riunione odierna tra governo e Comitato tecnico scientifico.
Il ritorno alla zona rossa comporterebbe di conseguenza la chiusura di bar, ristoranti, negozi e in genere delle attività  non necessarie. Si opterebbe per la zona arancione nei giorni festivi e prefestivi così da limitare gli spostamenti. Su tale questione si è espresso il mostro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, che ha dichiarato quanto segue nel corso di un’intervista al ‘Corriere della Sera’.

Le foto degli assembramenti mostrano scene ingiustificabili, irrazionali, irresponsabili. Conte è sempre stato rigoroso, ma ascolta le proposte di tutti. Una cosa è lo spostamento tra piccolissimi comuni e borghi confinanti. Ma allargare i confini comunali a tutta la provincia, come chiede la destra, sarebbe un errore. I cittadini lo prenderebbero come un liberi tutti”.

 

Coronavirus, Conte: “Ecco il Natale degli italiani, non ripeteremo l’errore dell’estate”

L’Italia come il mondo intero sta vivendo un momento davvero drammatico a causa dell’emergenza Covid-19.

In vista delle festività natalizie non si procederà con la riapertura totale come confermato dallo stesso premier Giuseppe Conte nel corso dell’intervista rilasciata a ‘Otto e mezzo’ in onda sul La7.
Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il Ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte le occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Cercheremo di consentire– ha detto Conte come evidenziato da Repubblica -, l’apertura fino a orari che ci permettano di evitare gli assembramenti. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. Con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Stiamo agendo con senso di responsabilità e metodo, abbiamo un modus di procedere molto chiaro, con massima precauzione per tutelare la salute e salvaguardare l’economia. In più agiamo in assoluta trasparenza, quindi ce la stiamo mettendo tutta. Spero che venerdì l’Rt, l’indice che misura la velocità del contagio, si avvicini all’uno. Significherebbe che siamo riusciti a congelare”.

 

Prima Pagina, Giornale di Sicilia: “Le polemiche della domenica. Bellolampo scoppia, raccolta a rilento”

“Le polemiche della domenica”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’. “La serrata dei negozi nei giorni festivi decisa dalla Regione contro il rischio assembramenti non va giù alle associazioni dei commercianti. E divampa anche lo scontro politico. Il ministro Speranza: ‘La Sicilia resta arancione fino a dicembre. Abruzzo rosso’. Dati ancora pesanti, solo l’indice Rt fa sperare. Bufera per Crisanti scettico sui vaccini. Il governo aumenta il budget dei ristori. Tasse, ipotesi di rinvio”. E ancora: “Bellolampo scoppia, raccolta a rilento. La frase sulla Santelli malata e eletta: Morra si scusa. Per l’anziano soffocato arrestata la badante”. Infine, in taglio alto: Terna, in Sicilia investimenti per 1,7 miliardi. La vita in fuga fra gli intrighi di Claudio Gioè. Le baby-modelle a Palermo: Orlando ottiene dalla Lamborghini di cancellare la campagna”.

 

Tavolo contro la crisi e per la ripresa a Palermo: il sindaco e Giunta incontrano le associazioni di categoria

PALERMO – La Giunta comunale al completo ha incontrato in videoconferenza le associazioni di categoria e datoriali. È stato il primo incontro del Tavolo contro la crisi e per la ripresa promosso dall’Amministrazione comunale e che domani proseguirà con l’incontro con i sindacati. Il sindaco Leoluca Orlando in una relazione introduttiva ha sottolineato come “prendersi cura della comunità vuol dire oggi prima di tutto prendersi cura dei malati, ma anche prendersi cura del mondo del lavoro, delle attività produttive, culturali, sociali e sportive danneggiate dalle inevitabili restrizioni imposte dal Covid“. Ha, inoltre, ricordato tutti i provvedimenti di propria competenza che il Comune, la Giunta e il Consiglio comunale hanno adottato per sostenere le imprese e le famiglie: dalle riduzioni delle imposte, alla gratuità del suolo pubblico, agli aiuti economici e materiali rivolti alle famiglie che hanno perso o visto ridursi drammaticamente i propri introiti. Dall’incontro sono emerse, in particolare, quattro proposte condivise fra Amministrazione e rappresentanti di categoria, rivolte ai Governi nazionale e regionale. Innanzitutto, che le scelte su aperture, chiusure e limitazioni siano basate su dati certi e trasparenti che rendano anche possibile adottare regole chiare e non contraddittorie. Poi, la necessità che i contributi economici e i ristori previsti a livello nazionale e regionale siano veloci e adeguati ad una vera compensazione dei danni, coinvolgendo anche quelle categorie professionali, commerciali e imprenditoriali che non sono formalmente chiuse dai provvedimenti ma che, innegabilmente, stanno subendo un grave danno economico.
Da parte dei rappresentanti degli imprenditori è stata sottolineata la necessità che lo smart-working, ritenuto comunque utile per ridurre il rischio di contagi, non diventi motivo di rallentamento dell’apparato burocratico oltre il limite fisiologico che l’inaccessibilità degli uffici già impone. Si è deciso che ogni 15 giorni il tavolo torni a riunirsi ma che, nel frattempo, vi sia l’attivazione di due specifiche linee d’azione coordinate rispettivamente dall’area del Suap e dall’area della Polizia municipale. La prima sarà, infatti, destinata alla individuazione di tutti gli strumenti e interventi da promuovere per venire incontro alle esigenze formali e di aiuto materiale per le categorie produttive. La seconda riguarda, invece, l’intensificazione dei controlli, “poiché – come è stato ribadito da tutti durante il tavolo – gli assembramenti e il mancato rispetto delle regole danneggiano la salute facendo aumentare i contagi e, allo stesso tempo, danneggiano le attività economiche su cui gravano le conseguenze delle chiusure“. Alla fine dell’incontro, il sindaco ha sottolineato “la fortunata coincidenza con la firma dell’accordo che permetterà di mantenere a Palermo la presenza de La Rinascente, segnale dei risultati che si possono ottenere quando vi è unità d’intenti e d’azione, e la necessità di continuare a guardare al futuro anche in questo momento particolarmente difficile“.

Caos e assembramenti a Palermo, Gelarda e Luparello (Lega): “Rischiamo di scivolare in zona rossa”

PALERMO – “Da alcune zone di Ballarò e del cosiddetto mercato del baratto, che continua ad essere totalmente deregolato, ci sono arrivate delle fotografie, questa mattina, a dir poco agghiaccianti”, dichiarano il capogruppo della Lega, Igor Gelarda, insieme alla responsabile provinciale di Lega Giovani, Elisabetta Luparello.

Assembramenti a non finire e utilizzo delle mascherine poco diffuso. Abbiamo chiesto l’intervento della Polizia Municipale. Foto poco rassicuranti di folla e assembramenti ci sono giunte anche ieri dalla zona di via Ruggero Settimo e strade limitrofe. Al di là della incapacità del governo nazionale nella gestione di questa pandemia e di talune esagerazioni, forse strumentali, della gravità di questa pandemia, che va però affrontata con serietà e prudenza, crediamo che questo atteggiamento scriteriato sia pericoloso per tutta la comunità. Rischiamo di scivolare in zona rossa grazie anche a questi comportamenti e di mettere una croce definitiva sull’economia isolana già fortemente debilitata. Facciamo appello perché si potenzino le dotazioni di organico e di straordinario delle forze dell’ordine, affinché facciano controlli più serrati. Ma soprattutto lo facciamo ai palermitani perché queste scene non si debbano più ripetere“, concludono Gelarda e Luparello.

Vaccini, Asp di Palermo: attivo il centro di via D’Azeglio

Si amplia l’offerta vaccinale nella città di Palermo. Ai nove centri attivi sin dal maggio scorso dopo la fine del lockdown, si aggiungerà da domani l’Ambulatorio di via Massimo D’Azeglio, aperto tutti i giorni della settimana, mattina e pomeriggio: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 14 e dalle 14.30 alle 18.30.
La struttura sarà a disposizione degli utenti esclusivamente per le vaccinazioni pediatriche.
Per accedere ai servizi è obbligatoria la prenotazione che potrà essere fatta inviando una mail all’indirizzo dedicato di posta elettronica: vaccinazioni.liberta@asppalermo.org mailto:vaccinazioni.liberta@asppalermo.org.
Un operatore registrerà i dati e l’utente sarà, successivamente, ricontattato telefonicamente o per mail ricevendo comunicazione di giornata ed orario dell’appuntamento. Nella mail i cittadini dovranno fornire: dati anagrafici del genitore (o tutore) del minore, tipologia della vaccinazione; numero di telefono mobile ed indirizzo di posta elettronica. Per evitare assembramenti gli utenti dovranno scrupolosamente osservare il rispetto dell’orario previsto dalla prenotazione. I minori entreranno nella struttura accompagnati da un solo congiunto. Si potrà accedere solo se muniti di mascherina.
Si ricorda che gli altri Centri di Vaccinazione nella città di Palermo sono: Pallavicino, Aragonesi, Pietratagliata, Settecannoli, Arenella/Albanese, Arcoleo, Casa del Sole, Turrisi Colonna/Cusmano e l’ambulatorio vaccinale per i viaggi internazionali di via Carmelo Onorato 6.
Così come avviene per tutti gli altri Centri – ha spiegato il Direttore dell’UOC Sanità Pubblica, Epidemiologia e Medicina Preventiva dell’Asp di Palermo, Nicola Casuccio – il genitore potrà richiedere, all’atto della vaccinazione del figlio, anche la somministrazione del vaccino antinfluenzale”.

Covid-19, il sindaco di Palermo: “Non nascondiamo preoccupazione, bisogna essere più responsabili”

Non possiamo nascondere la preoccupazione per l’aumento dei casi di Covid-19 in Sicilia, così come in diverse zone del Paese e d’Europa. Di fronte al rischio di nuovi lutti, le autorità stanno facendo quanto necessario per limitare i contagi ma ancora una volta è essenziale il rispetto delle norme di prevenzione più basilari a partire dall’indossare la mascherina ed evitare gli assembramenti. La nostra Ordinanza per il Ferragosto, come altre emesse in queste ore da altri Enti, mira proprio ad evitare che si creino nuove pericolose situazioni la cui conseguenza sarebbe l’aumento dei contagi. Di fronte a questi vi sarebbe la necessità di nuove chiusure e blocchi, devastanti per la nostra economia.Ma è ovvio che il bene supremo della vita resta il primo da difendere e tutelare per cui se sarà necessario non esiteremo ad intervenire.Abbiate rispetto per la vita, dimostrare di amare voi stessi e i vostri cari evitando di esporvi e di esporre al contagio. Abbiate amore e rispetto per Palermo e la Sicilia“. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando

Isole pedonali straordinarie, Melluso (SC): “Dove sono finite? Amat chiarisca”

Fausto Melluso

La gran parte delle piazze già oggetto di ordinanza di pedonalizzazione non sono ancora state effettivamente interdette alle auto, non essendo stata ancora stata installata la cartellonistica necessaria. Dal 27 luglio, data dell’ultima ordinanza, niente sembra essersi mosso. Questa situazione surreale deve avere termine perchè ha già procurato un ampio danno agli operatori economici che  non hanno potuto salvaguardare i propri affari e ai cittadini, privati di spazi urbani.Mi chiedo poi con questi tempi come sia anche solo ipotizzabile istituire nuove isole pedonali straordinarie legate all’emergenza COVID. Più isole pedonali significa “movida” più diffusa nel territorio e, quindi, meno assembramenti. Ma non basta dirsi d’accordo sui principi: alla nostra città servono decisioni efficaci e cura dei processi, per non continuare a deludere le aspettative di operatori economici e cittadini. Ho inviato una richiesta urgente di chiarimento e sollecito al presidente di AMAT, Michele Cimino sulle ragioni del ritardo nell’apposizione della cartellonistica”, lo ha detto il consigliere comunale di Palermo, Fausto Melluso di Sinistra Comune.

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