Degrado a Palermo: quartiere Albergheria immerso tra i rifiuti

Immerso nel degrado il quartiere Albergheria a Palermo. Le vie Tina Di Lorenzo, Tommaso De Vigilia, Giovanni Di Cristina, Francesco Paolo Tesauro, Giovanni Grasso, Giovanni Verga, piazza del Carmine “sono ricettacolo di ogni sorta di rifiuti pericolosi anche dal punto di vista igienico sanitario” segnala l’associazione comitati civici di Palermo.

Come più volte fatto osservare occorre senza indugi procedere all’istallazione delle telecamere così dette “fototrappole” se da parte dell’A.C. c’è una concreta volontà di debellare questo fenomeno che ogni giorno assume connotati oltremodo delinquenziali” scrivono dall’associazione.

Palermo, Varrica (M5s): “Passi avanti su Anello ferroviario”

Con la presentazione del progetto del completamento dell’anello ferroviario di Palermo si fa un importante passo avanti nell’interesse della città. Sto lavorando da quasi 2 anni in piena sinergia con RFI per sbloccare i cantieri, completare le opere che la città aspetta e cogliere l’occasione di questi interventi infrastrutturali per riqualificare spazi che fino ad oggi risultano abbandonati. Con RFI condividiamo questa linea e la stiamo declinando in maniera efficace. Stiamo rispettando tutte le tempistiche e ci sarà una ulteriore accelerazione grazie all’applicazione del decreto semplificazioni”. Lo dichiara in una nota il parlamentare nazionale del M5S, Adriano Varrica.

Covid, a Palermo posti letto terapia intensiva inferiori a quanto annunciato. Interrogazione parlamentare del M5S

Cresce il numero di malati di Coronavirus, ma i posti letto in terapia intensiva negli ospedali di Palermo rischiano di non essere sufficienti nonostante i milioni di euro stanziati”. L’allarme è stato lanciato dai deputati del Movimento 5 Stelle, attraverso una interrogazione parlamentare di Roberta Alaimo, firmata dai colleghi Valentina D’Orso  Andrea Giarrizzo, Dedalo Pignatone e Vittoria Casa.

“Negli ultimi giorni – dichiara la deputata Alaimo – a Palermo si è registrato un significativo aumento dei contagi da Covid-19, mentre i nuovi posti letto nelle terapie intensive dei vari ospedali della Regione Siciliana – come si apprende – sarebbe inferiore rispetto al numero annunciato dall’Assessore regionale alla Sanità. Per questo abbiamo interrogato il Ministro alla Salute Speranza sulle vicende palermitane”.

All’ISMETT, per esempio, erano stati annunciati 40 posti letto, ma quelli effettivi sono solo 10; all’IMI sono stati spesi un milione e mezzo di euro per il restauro e le attrezzature, ma non sarà riaperto come Covid hospital. Nonostante i tanti annunci, attualmente a Palermo mancano posti Covid. Nella nostra interrogazione parlamentare – spiega Alaimo – abbiamo chiesto al Ministro quali azioni intenda intraprendere, di concerto con la Regione Siciliana, alla luce degli elementi che stanno emergendo sulla gestione dei posti letto per i malati Covid nell’Isola, e se non ritenga opportuno verificare, per quanto di competenza, anche inviando degli ispettori in un momento in cui il numero dei contagi è in continuo aumento” ha concluso la parlamentare.

Alaimo (M5S): “App Immuni poco scaricata in Sicilia. Strumento importante per contrastare Covid”

La Sicilia ha la media di installazioni più bassa d’Italia dell’app Immuni. La diffusione del coronavirus va contrastata anche grazie alla tecnologia”. Lo dichiara la parlamentare del Movimento 5 Stelle, Roberta Alaimo.

Per limitare il Covid-19, oltre a seguire tutte le prescrizioni mediche che vanno dal distanziamento sociale, alla cura dell’igiene personale, fino all’uso della mascherina – aggiunge Alaimo – bisognerebbe sensibilizzare sull’utilizzo dell’app Immuni che è uno strumento importante per risalire facilmente al tracciamento dei contatti nel rispetto della privacy”.Immuni funzionerà in raccordo con altre app analoghe europee e sarà prorogata anche nel 2021. “In Sicilia la percentuale di utenti che ha finora scaricato l’app è ferma al 7,8%, meno della metà di regioni come l’Abruzzo o la Toscana, e meno della media nazionale di 12,5%” ha concluso Alaimo.

Per scaricare l’app:
https://www.immuni.italia.it/download.html

Palermo-Avellino, il Barbera riapre dopo 225 giorni: adesso niente alibi, il compito è migliorare vincendo

Palermo, niente alibi il compito è migliorare vincendo”.

Titola così l’odierna edizione de ‘La Repubblica’, che punta i fari su Palermo-Avellino, gara in programma alle 15.00 e valida per la quarta giornata del campionato di Serie C. Sarà una sfida ricca di fascino, tra due squadre abituate a palcoscenici ben più prestigiosi: da una parte rosanero reduci dal pareggio ottenuto in trasferta sul campo della Ternana, dall’altra gli irpini, che si sono lasciati alle spalle il colpo di misura in casa della Viterbese. Il Palermo, che non può assolutamente perdere, deve provare a vincere e lo farà tra le mura amiche dello Stadio ‘Renzo Barbera’ “che riapre dopo 225 giorni e lo fa con un evento di cartello perché l’Avellino di Braglia è fra le compagini accreditate a lottare per il vertice. Non è il ritorno fra i professionisti che si sarebbe sperato, dato che gli spalti saranno tristemente vuoti  e dunque viene a mancare uno dei fattori essenziali delle sfide al Sud: una cornice entusiasta e calorosa. Ma sul piano tecnico, il confronto è avvincente col Palermo chiamato a darsi in fretta un volto preciso”.

Per l’esordio in Viale del Fante, Roberto Boscaglia si appresta a presentare una squadra diversa da quella proposta mercoledì a Terni, non tanto nel modulo tattico perché il 3-5-2 dovrebbe essere confermato quanto negli interpreti. Cinque, le possibili novità di formazione: Odjer al posto di Martin, Luperini subito in campo dal primo minuto, Somma in panchina, Peretti al centro della difesa e Lucca al posto di Saraniti, con Rauti. Contro l’Avellino, inoltre, il tecnico rosanero spera di poter festeggiare anche la prima rete stagione, perchè “in 180′ il Palermo non ha ancora segnato un gol”. Adesso, dunque, è arrivato il momento di vincere e superare in fretta la fase di rodaggio.

 

Covid-19, chiuso il Mercato ortofrutticolo di Palermo. L’ordinanza del sindaco

mercato ortofrutticolo palermo

Il mercato ortofrutticolo sarà chiuso dalla prossima settimana in via precauzionale. La decisione è scattata dopo che l’amministrazione è stata informata che tre lavoratori privati del mercato di via Montepellegrino sono risultati positivi al test del tampone.

Intanto l’assessore Piampiano d’accordo con il sindaco, ha chiesto alla Sispi l’elenco completo di tutte le persone che hanno fatto accesso al Mercato nelle ultime due settimane e che verrà anche trasmesso all’Asp. Sarà disposto inoltre il test per i dipendenti comunali e delle partecipate che lavorano nella struttura.I dettagli dell’ordinanza di chiusura saranno trasmessi nel pomeriggio.

Orlando ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente con la quale ordina di “sospendere immediatamente le attività mercatali presso il mercato ortofrutticolo di Palermo”.

Contestualmente ha disposto  che l’Area Sviluppo Economico – Servizio Igiene, Sanità Farmacie e Mercati Generali “si raccordi tempestivamente con l’ASP di Palermo per l’adozione delle necessarie misure atte a  tracciare il possibile avvenuto contagio e prevenire contagi futuri, nonché  che il citato Servizio provveda alla rimodulazione delle regole di accesso al mercato al fine di rendere possibile il contingentamento degli ingressi e la registrazione degli stessi“.

Ha disposto, inoltre “l’effettuazione immediata dei necessari accertamenti sanitari su tutto il personale comunale e delle Società Partecipate operante all’interno del predetto Mercato ed incarica il Comando di Polizia Municipale di assicurare i necessari controlli – da effettuarsi
direttamente e/o dalle altre forze di polizia con le quali sarà cura dello stesso Comando raccordarsi – per il rispetto delle misure previste dalla presente Ordinanza nonché dai provvedimenti che saranno successivamente emessi sulla base della stessa“.

Si riserva, infine – si legge nel documento – di procedere alla riapertura nel più breve tempo possibile subordinatamente all’effettuazione e all’esito degli adempimenti di cui sopra ed alla sussistenza delle condizioni necessarie per la salvaguardia della salute pubblica“.

Per il sindaco Orlando “L’aumento dei contagi nelle scuole come negli ospedali, negli uffici pubblici come ora al mercato ortofrutticolo non può che destare preoccupazione che allarme, motivo per il quale torno a chiedere ai governi regionale e nazionale di adottare urgentemente dei provvedimenti chiari e univochi che limitino la possibilità di assembramento e tutte quelle attività non indispensabili punto è l’unica soluzione per evitare di essere costretti a un nuovo lockdown che potrebbe significare la distruzione economica delle nostre comunità“.

L’assessore Piampiano ha invece sottolineato che “Grazie al sistema di tracciamento degli ingressi siamo in grado di conoscere tutti coloro che sono stati potenzialmente esposti al contagio. È la conferma della bontà del sistema ma allo stesso tempo del fatto che occorre valutare se non sia necessario tornare ad un sistema di accesso con prenotazione che dia ulteriori possibilità di limitare il contagio, per non essere costretti a bloccare del tutto un attività che è fondamentale per il tessuto economico e per l’approvvigionamento alimentare della città” .

Coronavirus Palermo, Orlando: “App Immuni? Strumento utile per prevenire il contagio”

La Sicilia è l’ultima regione d’Italia per numero di ricorso all’applicazione Immuni”. Partendo da questo incipit, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, in un video pubblicato sul canale Youtube del Comune di Palermo, invita a “scaricare l’app Immuni, che è uno strumento, una garanzia per prevenire il contagio e per difendere sé e gli altri dal contagio. La mascherina, l’app, l’igiene personale – continua il primo cittadino – ci ricordano che il diritto alla salute non dipende soltanto dalle strutture sanitarie ma anche dai nostri comportamenti. Questo è l’insegnamento che resta in questo terribile periodo di pandemia. Scaricate l’app Immuni – conclude il sindaco – evitiamo di essere l’ultima regione d’Italia che ha cura la salute propria e dei propri cari”.

 

A Palermo “Vivi il centro storico – stop alle discariche abusive”: Orlando prende parte all’iniziativa e sgombera le strade dagli ‘ingombranti’

Più di cento volontari, appartenenti ad associazioni e comitati del Centro storico, insieme a semplici cittadini, consiglieri comunali e di circoscrizione e componenti della Giunta comunale di Palermo hanno partecipato all’iniziativa “Vivi il centro storico – stop alle discariche abusive“, organizzata su proposta della I Circoscrizione in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la RAP.  Sei i siti dei quattro mandamenti storici individuati per rimuovere, insieme agli operai della RAP, le discariche di rifiuti ingombranti: piazza Magione (di fronte Scuola Ferrara), via Squarcialupo (di fronte Scuola Valverde), piazza  Colajanni (di fronte Ex Cinema Edison), piazza dell’Origlione (di fronte Scuola Verga), piazza D’Ossuna, via San Cristoforo (angolo via Bologna).

Negli spazi liberati dai rifiuti, sono stati collocati elementi di arredo di cui i cittadini si faranno “tutori” contro futuri abbandoni. Per il sindaco, Leoluca Orlando, “vedere più di cento volontari che si fanno prima promotori e poi attori diretti di questo intervento è stato molto bello e dimostra come la maggioranza dei palermitani sia stufa degli incivili e sia pronta a contrastarli con ogni mezzo necessario. L’Amministrazione dal canto suo è pronta a fare la propria parte e sta facendo la propria parte. Oggi abbiamo avviato una nuova forma di collaborazione che speriamo altri cittadini e altre Circoscrizioni vorranno condividere in tutta la città”.

Il Comune ha sposato questa iniziativa della Circoscrizione e dei comitati dei cittadini  – spiegano il vicesindaco Fabio Giambrone (che detiene le deleghe al Decoro Urbano  ed alla Polizia Municipale) e l’assessore Sergio Marino (delega ai rapporti funzionali con Rap) – perché in perfetta sintonia con l’impegno assunto su più fronti per il contrasto agli incivili e criminali“.

La giornata di ieri è stata anche l’occasione per presentare il piano di videosorveglianza già avviato dalla Polizia Municipale in collaborazione con la RAP e la Sispi.

Proprio in questi giorni – continuano Giambrone e Marino – sono partite le registrazioni delle prima telecamere di videosorveglianza, con un piano concordato da RAP e Polizia Municipale con la piena condivisione dell’Amministrazione. Contiamo ovviamente sulle misure repressive, ma allo stesso tempo contiamo, forse ancor di più, sul coinvolgimento dei cittadini.”

Quella di oggi  – sottolinea il presidente della Prima Circoscrizione, Massimo Castigliaè parte di un’azione che svolgiamo ogni giorno, con tantissimi cittadini dei quartieri. Un’azione che ha come obiettivo quello di arrivare a “discariche zero”, con l’indispensabile collaborazione della RAP, ma anche della Sispi che ci aiuterà ad organizzare meglio il lavoro di contrasto e, soprattutto con i tanti palermitani che anche oggi hanno collaborato e che sicuramente continueranno a farlo”.

 

Emergenza Bellolampo, Randazzo (M5s): “Presidente Rap venga a riferire in consiglio comunale”

Emergenza rifiuti Palermo.

Apprendo di una conferenza stampa del presidente della Rap, Giuseppe Norata in cui comunica che potrebbe scattare l’emergenza rifiuti. Dichiarazioni riportate da alcuni organi di stampa cui occorre maggiore chiarezza: non si comprende infatti  se il problema è il tmb di Rap che non riesce a gestire tutti i rifiuti indifferenziati che produce Palermo o il problema è nei rifiuti lavorati dal tmb e la mancanza di una destinazione finale, o entrambi“, lo dichiara Antonino Randazzo, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale.

Considerata la gravità della situazione e i rischi igienico sanitari che potrebbero scaturire per i cittadini palermitani e l’emergenza in corso a Bellolampo, il Movimento 5 Stelle chiederà alla prossima conferenza dei Capigruppo di convocare urgentemente in aula il Presidente Norata ed il Direttore Generale della Rap“, conclude Randazzo.

Degrado nel parcheggio comunale di piazza Giulio Cesare, Gelarda (Lega): “Una vergogna targata Orlando-Catania”

Il parcheggio di piazza Giulio Cesare è in uno stato a dir poco vergognoso. In totale stato di abbandono, pieno di spazzatura stagionata, meta di tossicodipendenti e luogo dove si appartano anche coppiette per effusioni amorose o, ci segnalano, anche prostitute. Inoltre, all’interno del parcheggio, c’è una costruzione abbandonata e pericolante, sempre di pertinenza del Comune, che è diventata una vera e propria discarica”, dichiara il consigliere comunale della Lega, Igor Gelarda.

Tutto questo rientra perfettamente nella pianificazione politica, palesemente inesistente, della gestione Orlando. Non basta dire di offrire un servizio di parcheggio senza poi garantirne la cura minima come la pulizia e il decoro. Senza che poi, specialmente di notte, vi sia un benché minimo presidio della Polizia Municipale o almeno vi sia un impianto di video sorveglianza per garantire la sicurezza dei cittadini. Il parcheggio di piazza Giulio Cesare è il simbolo della Ztl di Orlando-Catania. Una Ztl imposta ai cittadini mentre ancora l’emergenza covid-19 non è cessata, che è una delle cause della morte definitiva di via Roma. Una Ztl pensata senza i requisiti minimi necessari, e con la massima approssimazione, come dimostrano anche le condizioni in cui è tenuto questo parcheggio. Siamo disponibili ad offrire al sindaco Orlando e all’assessore Catania una visita guidata all’interno di questo luogo abbandonato in pieno centro e non dimenticheremo certo di dire loro che si tratta di un’area di proprietà del Comune di Palermo”, conclude Gelarda

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