Solidarietà: presentato il brano made in Sicily “Viene Natale”

Sicilia per l’Italia” è il progetto di solidarietà dell’assessorato regionale alla Salute della Regione Siciliana e Fondazione Giglio di Cefalù a sostegno delle famiglie degli operatori sanitari italiani che hanno sacrificato la propria vita, in prima linea, negli ospedali del Paese, a causa del Covid-19. Artisti, band e orchestre di tutta l’Isola hanno offerto voci e strumenti per cantare e suonare insieme il brano inedito “Viene Natale” (Se stiamo lontani staremo vicini)” da oggi è in radio e disponibile su tutte le piattaforme streaming e in digital download (https://lnk.to/VieneNatale).

La canzone è stata scritto da Kaballà, Vincenzina Cirillo e Lello Analfino, con musiche di Kaballà, produzione artistica di Christian Rigano e produzione esecutiva di Nuccio La Ferlita e Alessandra Nalon. E’ stata lanciata una sottoscrizione dalla Fondazione Giglio per le donazioni libere che potranno essere fatte con bonifico (Iban: IT78Y0521643260000000091315) e una raccolta su Gofundme (http:/gf.me/u/zdgknt). “Ringrazio quanti hanno permesso che questo grande atto di generosità si potesse realizzare. Sono parole tra dolore e speranza ma spero che passata la stagione del Covid si possano condividere tutti assieme iniziative a sostegno della stagione della ripartenza“, ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci, presentando l’iniziativa con il presidente della Fondazione Giglio di Cefalù Giovanni Albano, l’assessore alla salute Ruggero Razza, il presidente dell’ordine dei medici di Palermo Toti Amato, e il produttore Nuccio La Ferlita e Mario Biondi.

Tanti gli artisti coinvolti da Carmen Consoli, a Roy Paci, Nino Frassica, Rosario Fiorello, Mario Biondi, Mario Venuti, Suor Cristina, Giovanni Caccamo, Deborah Iurato, Loredana Errore, Mario Incuidine, Kaballà, Ivan Segreto, Lello Analfino, Giuseppe Anastasi, Roberta Finocchiaro, Silvia Salemi, Miele, Carlo Muratori, Daria Biancardi, Lidia Schillaci, Coro interscolastico Vincenzo Bellini di Catania, Daniela Giambra, Picciotto, Massimo Youth Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Patrizia Laquidara, Rosario Di Bella, Shakalab, Tony Canto, Vincenzo Spampinato, Caterina Anastasi, Manola Micalizzi dei Babilon on Suite.

Fonte: Ansa

Vaccini anti Covid, Musumeci: “Auspicio è vaccinare siciliani entro l’estate”

La consegna dei vaccini anti Covid nelle regioni sarà graduale. Noi dovremmo riceverne come prima dotazione 141 mila dosi per sottoporre subito al trattamento il personale sanitario quello ‘in trincea’, maggiormente esposto al contagio, le persone anziane e quelle fragili“. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci durante la trasmissione “I numeri della pandemia“, su “Sky TG24”.

L’obiettivo nazionale – ha aggiunto – e quindi il nostro auspicio è che, entro l’estate tutta la popolazione possa essere vaccinata. Se si manterrà il cronoprogramma stabilito del governo centrale credo che entro maggio o giugno si possa completare il trattamento per tutti i cinque milioni di siciliani“.

Fonte: Ansa

Ambiente, traffico rifiuti nel Messinese e nel Catanese: sequestrati 2 impianti di smaltimento

I carabinieri per la Tutela ambientale e del Comando Provinciale di Messina insieme ai militari dell’Arma di Catania e Siracusa, stanno dando esecuzione a 16 misure cautelari emesse dal gip, su richiesta della D.D.A di Messina, e a decreti di sequestro preventivo di due impianti di smaltimento e compostaggio di Giardini Naxos (ME) e Ramacca (CT). L’operazione, che ruota attorno alla società Eco-Beach, ha colpito un’organizzazione criminale che operava nella Sicilia orientale. Gli indagati rispondono, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione, traffico illecito e smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.

Fonte: Ansa

Giro di scommesse illegali tra Palermo e Napoli. In manette 15 persone

Nuovo colpo al giro di scommesse illegali tra Palermo e Napoli. I finanzieri del comando provinciale del capoluogo siciliano hanno arrestato 15 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo delle scommesse e truffa ai danni dello Stato, nonché di trasferimento fraudolento di valori.

L’operazione “All In si gioca“, prosecuzione dell’indagine All In dello scorso giugno, è stata coordinata dal procuratore aggiunto della Dda Salvatore De Luca. In carcere sono finiti in sei. gli altri nove ai domiciliari. Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo di 6 agenzie di scommesse, che si trovano a Palermo e in provincia di Napoli, per un valore complessivo stimato di circa un milione di euro. Sono in corso perquisizioni in casa e negli uffici degli indagati tra la Sicilia e la Campania.

Fonte: Ansa

Terapie intensive Sicilia, il dirigente La Rocca: “False cartelle per non dare posti Covid”

Pur di non svuotare alcuni reparti, per destinare i posti letto ai pazienti Covid, c’è chi ha scritto nelle cartelle cliniche diagnosi inventate, ne ricordo una che parlava di tubercolosi, ma non era vero“. A dirlo all’Ansa è il dirigente generale della pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute in Sicilia, Mario La Rocca, finito nel ciclone per alcuni audio in una chat tra manager della sanità, pubblicati da ‘La Sicilia‘, e che parla di “ostruzionismo” da parte di alcuni medici per impedire l’attivazione di posti per malati di Coronavirus e di dirigenti generali di ospedali “incapaci” di applicare il piano del governo Musumeci per l’aumento dei posti.

La Rocca racconta: “Quando andai all’ospedale ‘Cervello’ di Palermo, vidi che nel pronto soccorso di pediatria c’era una sola bambina che faceva i compiti. Appurai che c’erano 6-7 accessi al giorno in questo reparto che era separato solo da una porta dall’area Covid: da lì mi arrivavano le grida disperate di aiuto dei pazienti Covid. Quella mattina il personale aveva chiesto gli straordinari e non voleva spostarsi di reparto mentre c’era chi aveva bisogno. C’era dunque la possibilità di reperire lì dei posti letto Covid ma tutto era immobile“.

Caos dati in Sicilia, La Rocca: “C’è chi non vuole pazienti positivi al Covid”

Pur di non svuotare alcuni reparti, per destinare i posti letto ai pazienti Covid, c’è chi ha scritto nelle cartelle cliniche diagnosi inventate, ne ricordo una che parlava di tubercolosi, ma non era vero”.

Sono le parole del dirigente generale della pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute in Sicilia Mario La Rocca, intervenuto ai microfoni dell'”Ansa” per chiarire la sua posizione dopo essere finito nell’occhio del ciclone per alcuni audio inviati ai manager ospedalieri in cui parla di “ostruzionismo”, da parte di alcuni medici per impedire l’attivazione di posti per malati di Coronavirus e di dirigenti generali di ospedali «incapaci» di applicare il piano del governo Musumeci per l’aumento dei posti.

Ero incavolato: dicevo ai manager di ospedali e Asp che dovevano applicare il piano della Regione destinando posti letto ai malati Covid ma non lo facevano, non avevano gli attributi per imporsi su alcuni medici: perché la verità è che ci sono medici che si stanno sacrificando dando l’anima in questa emergenza e ci sono quelli che invece non vogliono occuparsi di questi malati per potere continuare a gestire pazienti in intramoenia”.

“Quegli audio – dichiara il dirigente Mario La Rocca – erano uno stimolo ad accelerare l’attivazione di nuovi posti per i pazienti Covid. Percepivo da parte di alcuni manager la scarsa consapevolezza da un lato per l’aumento dei contagi e dall’altro per la crisi economica generale e dunque la necessità di accelerare. Mi sono reso conto che c’era anche l’incapacità da parte di alcuni a imporsi all’interno delle proprie aziende ospedaliere anche a costo di dispiacere quei medici che non volevano trasformare i propri reparti da ordinari a Covid”.

“Mentre ero a casa per il Covid, ho notato che alcuni manager di ospedali da tre settimane non facevano nulla, eppure avrebbero dovuto applicare il piano della Regione per l’attivazione di posti letto per i pazienti malati di Coronavirus. Il 4 novembre ho mandato quegli audio nella chat, due giorni dopo, avendo il tampone negativo, ho fatto il giro di alcuni ospedali a Palermo, ho trovato 100 posti in un giorno”, ha concluso il dirigente regionale.

Covid-19, polemica posti letto. Costa risponde a Orlando: “Dichiarazioni del sindaco false e fuorvianti”

Sono meravigliato dalle dichiarazioni del sindaco Orlando, false e fuorvianti, che evidentemente viene informato male. Come lui sa, visto che partecipa quotidianamente agli incontri con me, con il prefetto e con l’Asp, la situazione dei posti letto a Palermo è impegnativa ma la affrontiamo in modo adeguato, tanto è vero che ancora oggi viene mantenuta la regolare erogazione di servizi sanitari ai pazienti non Covid”, lo dice all’Ansa il commissario per l’emergenza Covid a Palermo, Renato Costa che aggiunge: “Altrettanta destituita di fondamento è la notizia che a Palermo mancherebbe l’ossigeno, regolarmente a disposizione di tutti i reparti ospedalieri, di tutte le ambulanze e dei pazienti domiciliari“.

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U.S. Città di Palermo, Zamparini torna all’attacco: l’ex patron chiede 50 milioni di risarcimento agli inglesi di Sport Capital Group

Maurizio Zamparini torna ad alzare la voce.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa,l’ex patron rosanero, rappresentato dall’avvocato Carlo Canal, ha deciso di adire a vie legali e chiedere un totale di cinquanta milioni di risarcimento nei confronti degli imprenditori inglesi componenti della Sport Capital Group Investments Ltd e dei mediatori Corrado Coen, Emanuele Facile e Maurizio Belli, nell’ambito dell’operazioni che ha portato l’ex proprietario del Palermo a cedere le quote del club al fondo britannico. Maurizio Zamparini pretenderebbe trenta milioni per il fatto in sé e altri venti per il danno di immagine subito. L’imprenditore nato a Sevegliano con la finanziaria di famiglia Gasda contesta un danno per frode contrattuale e dolo determinante, con un atto di citazione depositato al tribunale dio Busto Arstizio. Nel faldone presentato dai legali di Zamparini vengono ricostruiti tutti i convulsi passaggi della cessione delle quote alla Sport Capital Group Investments, il passaggio all’ex ds rosanero, Rino Foschi, prima dell’avvento di Arkus Network, i contatti tra Zamparini, Coen e gli inglesi, la realizzazione del piano di vendita del club, la costituzione del fondo internazionale e la scoperta, secondo la tesi accusatoria dell’ex numero uno della vecchia società di viale del Fante della frode per la mancata registrazione del fondo stesso. Un dossier dettagliato con tutto ciò che è accaduto nel dettaglio, subito dopo la conclusione dell’era Zamparini a Palermo…

 

Sciopero Ansa, solidarietà Musumeci ai giornalisti: “Si trovi intesa”

“Con i suoi 75 anni di vita, l’Ansa rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per tutto il sistema dell’informazione in Italia. Desidero esprimere, a nome del governo della Regione, tutta la mia vicinanza e solidarietà ai giornalisti e ai collaboratori dell’agenzia di stampa, costretti a uno sciopero di due giorni dopo la decisione dell’editore di tagliare diverse posizioni contrattuali. Queste misure, anche se necessarie per far quadrare i conti, rischiano di rappresentare un’ulteriore mortificazione per i lavoratori che hanno sempre dimostrato serietà e professionalità. Ma anche di impoverire la qualità e la quantità del servizio offerto, in un momento storico nel quale, invece, per combattere la disinformazione è richiesta una sempre maggiore affidabilità delle fonti. Auspico, pertanto, che le parti possano trovare un’intesa, superando così questa fase di contrapposizione”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Coronavirus, in Sicilia 28 i nuovi casi: +9 contagiati a Palermo. L’aggiornamento

Sono 2.171 le persone attualmente positive al Covid-19 in Sicilia, 14 in più di ieri.

Nel dettaglio, questo è il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 82.860 (+3.191 rispetto a ieri), su 77.490 persone: di queste sono risultate positive 3.194 (+28), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.171 (+14), 786 sono guarite (+12) e 237 decedute (+2). Degli attuali 2.171 positivi, 429 pazienti (-12) sono ricoverati – di cui 30 in terapia intensiva (-3) – mentre 1.742 (+26) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 124 (16, 24, 11); Catania, 671 (90, 226, 84); Enna, 289 (121, 93, 29); Messina, 377 (79, 122, 49); Palermo, 382 (67, 92, 28); Ragusa, 57 (7, 29, 6); Siracusa, 110 (45, 93, 24); Trapani, 92 (4, 42, 5). (ANSA).

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