Coronavirus Sicilia, il bollettino del 16 novembre 2020: 1.461 nuovi casi e altre 36 vittime

Sono 1.461 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia, trentanove in più rispetto alla giornata di ieri. 8.151 i tamponi processati. Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 16 novembre 2020.

Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 29.765, 1.501 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+25), di cui 224 in terapia intensiva (+7 rispetto a ieri). 28.040 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 12.296 i guariti (+467), ma ci sono trentasei vittime in più. Il totale sale a 932.

Palermo è oggi la città in cui si registra l’incremento maggiore con 445 nuovi contagi. Poi, 328 a Catania, 218 a Ragusa, 127 a Trapani, 110 a Messina, 79 a Siracusa e Caltanissetta, 49 a Enna, 26 ad Agrigento.

Covid: tamponi rapidi, in due giorni oltre 60mila test con 1.420 positivi

Oltre 32mila i tamponi rapidi eseguiti ieri nell’ambito della campagna per la ricerca del virus promossa dalla Regione Siciliana. Nei drive-in allestiti in oltre 40 città dell’Isola sono stati individuati 778 soggetti positivi (il 2,39 per cento), poi sottoposti al tampone molecolare, così come stabilito dai protocolli ministeriali. Per tutti sono quindi scattate le misure previste per il contenimento del contagio. Nelle giornate di sabato e domenica, pertanto, sono stati complessivamente effettuati 60.084 test su altrettanti cittadini che volontariamente hanno aderito alla campagna: 1.420 i positivi asintomatici individuati (pari al 2,36 per cento).

Da questa settimana, inoltre, c’è la possibilità di prenotarsi mediante la piattaforma on-line (www.siciliacoronavirus.it). Basta cliccare sul bottone “tampone rapido Covid19” e compilare il modulo di registrazione scegliendo la data disponibile tra i drive-in proposti. La piattaforma provvede a indicare la fascia oraria, che viene generata automaticamente in base al numero di prenotazioni già acquisite. L’appuntamento registrato viene quindi indicato e comunicato al cittadino che può così raggiungere il drive-in prescelto.

L’iniziativa continua anche oggi in alcune città ed è sempre riservata alla popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e propri nuclei familiari). In ogni sito sono previsti dei percorsi dedicati in cui si procede al prelievo del campione che, in caso di positività, viene immediatamente ripetuto attraverso il tampone molecolare per la necessaria conferma così come previsto dai protocolli sanitari vigenti. Ieri i soggetti positivi individuati sono stati 642 (2,33 per cento).

L’iniziativa del governo Musumeci è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali e con il supporto della Protezione civile regionale, che in questi giorni ha dispiegato sul campo centinaia di nuove forze di volontariato che hanno dato supporto sia al personale medico sanitario impiegato nella campagna di monitoraggio, sia nelle attività di assistenza alla popolazione.

Palermo, autorizzata raccolta plasma iperimmune: aderisce azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello

Sono attivi, in Sicilia, ben otto centri per la cura del Coronavirus con il plasma iperimmune dei guariti, autorizzati dal dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale della Salute.

Si tratta di centri di raccolta, dove si effettuano servizi trasfusionali si trovano presso i policlinici di Palermo e Catania, le Asp di Trapani, Caltanissetta e Ragusa e negli ospedali Papardo di Messina e Garibaldi di Catania, tutti autorizzati secondo legge. Lo scrive in una nota la Regione Siciliana. L’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo si aggiunge ai centri siciliani autorizzati, dal Dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (Dasoe) dell’assessorato Regionale della Salute, alla raccolta del plasma per la cura del Coronavirus.

 

Coronavirus, governo a lavoro per nuovo Dpcm a Natale? I possibili scenari

In attesa di capire cosa diranno i dati da qui al 3 dicembre, data scadenza ultimo DPCM, il governo continua a muoversi in vista delle festività natalizie, pensando a un nuovo Dpcm da far entrare in vigore subito dopo la scadenza di quello attuale, prevista proprio per il 3 dicembre.

Ministri ed esperti ripetono il mantra del “Natale responsabile e rigoroso” e il ruolo decisivo dei dati dell’epidemia nelle prossime settimane per le decisioni politiche, ma l’importanza della condivisione familiare in un Paese come l’Italia e il peso degli interessi economici e commerciali in giorni cruciali per i consumi – come quelli a cavallo del 25 dicembre – potrebbero spingere a qualche allentamento.

 

Coronavirus, in Sicilia oltre 60 mila test in 48 ore: 1.420 i nuovi positivi

Oltre 32mila i tamponi rapidi eseguiti ieri nell’ambito della campagna per la ricerca del virus promossa dalla Regione Siciliana.

Nei drive-in allestiti in oltre 40 città dell’Isola sono stati individuati 778 positivi (il 2,39 per cento), poi sottoposti al tampone molecolare, così come stabilito dai protocolli ministeriali. Nelle giornate di sabato e domenica sono stati complessivamente effettuati 60.084 test su altrettanti cittadini che volontariamente hanno aderito alla campagna: 1.420 i positivi asintomatici individuati (pari al 2,36 per cento). L’iniziativa continua anche oggi in alcune città ed è sempre riservata alla popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e propri nuclei familiari).

 

In Sicilia almeno un Covid hotel in ogni provincia

Nell’Isola c’è almeno un Covid hotel per ogni provincia.

La Sicilia, infatti, è già in linea con le indicazione provenienti dalla conferenza Stato-Regioni (durante la quale è stato chiesto ai territori di attivare strutture non ospedaliere dedicate al Coronavirus), ma prosegue nell’incremento delle residenze dedicate ai pazienti non gravi. Al momento sono oltre cinquecento i posti individuati negli alberghi predisposti in tutte le province siciliane, ai quali si aggiungono le altre residenze di assistenza per le cure a bassa complessità, facendo così lievitare i numeri a poco meno di settecento.

Le stesse strutture, in alcuni casi, sono state adoperate per accogliere i migranti, i turisti o gli ospiti delle missioni di Biagio Conte a Palermo. Anche le residenze per le cure a bassa complessità sono una novità introdotta dalla Regione Siciliana nell’ambito della gestione dell’emergenza. Le prime sono state aperte oltre un mese fa in provincia di Palermo. A questa programmazione già attiva si stanno aggiungendo altri siti: a breve, infatti, saranno, a disposizione almeno un centinaio di posti distribuiti tra le aree del Palermitano e della provincia di Siracusa. La Sicilia è stata tra le prime regioni d’Italia a dotarsi dei Covid hotel. La loro attivazione risale già all’aprile scorso quando per fare fronte alle necessità dei corregionali provenienti da oltre lo Stretto, ma impossibilitati a essere ospitati nei propri domicili d’origine per evitare i contagi in famiglia, il governo Musumeci rese disponibili degli alberghi.

Asp di Palermo reclutati 76 medici: completato il numero delle 50 Usca presenti sul territorio

Settantasei medici per le Usca e gli screening di popolazione.

Li ha reclutati l’Asp di Palermo potenziando due delle attività impegnate nell’emergenza coronavirus.
L’arrivo di 36 medici ha consentito di completare il numero delle 50 USCA presenti sul territorio, e cioè una ogni 25 mila abitanti. Una dotazione raddoppiata rispetto a quanto previsto fino allo scorso mese di settembre.
Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale, dislocate in tutte le sedi di distretto ed anche nelle isole di Ustica e Lampedusa, si occupano, tra l’altro, della gestione domiciliare dei pazienti con diagnosi confermata di Covid 19 e delle persone in isolamento con possibile infezione per contatti stretti.
Alle 50 USCA presenti sul territorio di città e provincia si aggiungono all’Asp di Palermo anche 10 USCA Scolastiche, con compiti esclusivamente dedicati alla prevenzione, tracciamento e screening negli Istituti.
L’Azienda sanitaria del capoluogo ha, inoltre, reclutato altri 40 medici (che si aggiungono ai 40 reclutati nei giorni scorsi) da dedicare agli screening di popolazione, per un totale di 80 camici bianchi che formeranno 10 squadre impegnate nei Drive In (già in corso dal 30 ottobre scorso, tra l’altro alla Fiera del Mediterraneo di Palermo). Le squadre saranno integrate da personale amministrativo che curerà tutti gli aspetti burocratici legati alla “presa in carico” dei positivi al tampone rapido, in attesa dell’esito del tampone molecolare (al quale si sottopongono nella sede stessa dei Drive In), mentre personale medico dedicato del Dipartimento di Prevenzione si occuperà del “contact tracing”.
Per potenziare tutte le attività legate all’emergenza Coronavirus, l’Asp di Palermo ha reclutato negli ultimi dieci giorni 332 operatori, tra medici (281), infermieri (39) e tecnici della prevenzione (12). (nr)

Covid, oltre 27mila tamponi rapidi in un giorno: 642 i positivi

Sono 27.573 i tamponi rapidi eseguiti nella giornata di ieri nelle oltre 40 le città siciliane in cui è prevista la campagna attiva della Regione Siciliana per la ricerca del Coronavirus. I soggetti positivi individuati sono stati 642 (pari al 2,33 per cento).

In ogni sito sono previsti dei percorsi dedicati in cui si procede al prelievo del campione che, in caso di positività, viene immediatamente ripetuto attraverso il tampone molecolare per la necessaria conferma, così come previsto dai protocolli sanitari vigenti.

L’iniziativa procede anche oggi ed è riservata alla popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e propri nuclei familiari) che può fare accesso ai drive in per sottoporsi volontariamente e gratuitamente al test.
L’iniziativa del governo Musumeci è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali.
Da questa settimana, c’è la possibilità di prenotarsi mediante la piattaforma on-line www.siciliacoronavirus.it. Basta cliccare sul bottone “tampone rapido Covid19” e compilare il modulo di registrazione scegliendo la data disponibile tra i drive-in proposti. La piattaforma provvede a indicare la fascia oraria che viene generata automaticamente in base al numero di prenotazioni già acquisite. L’appuntamento registrato viene quindi indicato e comunicato al cittadino, che può così raggiungere il drive-in prescelto.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 15 novembre 2020: 1422 i nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.422 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 7.416 tamponi molecolari effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 15 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 28.807, 11.829 sono guarite (+385) e 891 decedute (+36). I malati in terapia intensiva aumentano di 2 unità nelle ultime 24 ore (217 in tutto) e di 14 in regime ordinario (1476).

Questo il report dei contagi nelle province: 24 Agrigento, 60 Caltanissetta, 482 Catania, 15 Enna, 211 Messina, 452 Palermo, 103 Ragusa, 57 Siracusa, 18 Trapani.

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.