Sicilia, migrante morto e tre poliziotti feriti, Gelarda (Lega): “Questa è la prova che il sistema è collassato”

La morte del giovane eritreo fuggito dal centro di accoglienza di Siculiana e il ferimento di 3 poliziotti che stavano cercando di impedirne la fuga è la riprova che  questo sistema è ingestibile. Ovviamente siamo addolorati per la vittima, e ci dispiace tantissimo anche per i tre uomini del reparto mobile di Roma, uno dei quali ha subito dei forti traumi e dovrà subire interventi chirurgici, uomini in divisa che si trovano regolarmente da soli a fronteggiare fughe di massa o a controllare, in pochissimi uomini, migliaia di clandestini. Purtroppo c’è scappato il morto, noi lo temevamo e speriamo che non ci siano altre tragedie. Questa è la prova che il sistema è ormai completamente collassato e che non si può giocare con la vita degli uomini in divisa, né con quella dei Siciliani. E che bisogna immediatamente chiudere i porti”. Lo dichiara Igor Gelarda, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Palermo.

Il Comune di Palermo aderisce alla campagna nazionale per la promozione della donazione del sangue

Il Comune di Palermo aderisce alla campagna nazionale per la promozione della donazione del sangue. Le trasfusioni di sangue rappresentano una terapia salvavita in numerose evenienze. Possono donare sangue tutti gli uomini e le donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni. L’importante, per preservare la salute del ricevente è essere in buona salute e non avere abitudini di vita a rischio. Sono molti i posti dove si può donare il sangue, a cominciare dai Servizi trasfusionali degli ospedali alle autoemoteche che vanno nei licei, università, parrocchie, comunità. Molte persone donano il sangue nei pulmini adibiti alla raccolta nei posti di lavoro.

La donazione del sangue – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando – come quella del midollo sono, come ogni donazione, degli atti di amore. Atti di amore per la vita, atti di amore disinteressato perché il donatore non conosce quasi mai direttamente chi beneficerà del suo gesto.
La Sicilia ha tantissimi donatori di sangue e tantissime realtà pubbliche e private che con grande professionalità promuovono e gestiscono le donazioni e la raccolta del sangue. Ma questo non basta e ciclicamente si ripetono periodi di grave carenza delle scorte, che possono mettere a rischio la salute e anche la vita di nostri concittadini, amici, parenti. Per questo l’Amministrazione comunale ha accolto l’invito ad aderire alla campagna, con la speranza che siano in tanti a rispondere all’appello“.

 

Incendi Sicilia: oggi l’incontro tra gli assessori Bandiera e Cordaro. I dettagli

Si è tenuto un incontro presso l’assessorato del Territorio e dell’ambiente della Regione Siciliana fra l’assessore all’Agricoltura e Foreste, Edy Bandiera e l’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato i rispettivi dirigenti generali e i tecnici dei due assessorati, è stato stabilito che:

  • I dipartimenti dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e del Corpo forestale procederanno alla individuazione della tipologia e alla relativa quantificazione dei danni arrecati dagli incendi che nei giorni scorsi hanno interessato il territorio siciliano, così da predisporre, come concordato col presidente Musumeci, la consequenziale delibera di Giunta regionale per la richiesta al governo nazionale dello stato di calamità;
  • La settimana prossima i dirigenti generali del Corpo forestale e dello Sviluppo rurale, previa convocazione, incontreranno i rappresentanti sindacali di categoria per sottoporre loro le risultanze del tavolo tecnico inter-assessoriale sul tema della riforma del comparto forestale;
  • Infine, sul tema degli arretrati contrattuali degli operai forestali, si è definito un disegno di legge che prevede la sospensione delle procedure di recupero, che sarà sottoposto alla prossima Giunta di governo.

Lampedusa, Falcone: “Presto nuova gara”

Fermo restando che la nave Lampedusa è stata riparata e che la situazione, dalle ore 20 di oggi, sarà tornata alla normalità, il nuovo allarme lanciato dal sindaco Totò Martello ci vede molto attenti nel raccogliere e fare nostre le preoccupazioni degli abitanti delle Pelagie. La Siremar, società controllata da Caronte & Tourist che attinge al finanziamento pubblico dello Stato e della Regione Siciliana, deve porre fine una volta per tutte alle criticità lamentate sui collegamenti con Lampedusa e Linosa. Ecco perché, comunque, i disservizi della società di navigazione sono già stati pesantemente sanzionati dalla Regione con penali che superano il milione e mezzo di euro. Ma a questo punto non escludiamo, ove fosse necessario di fronte la ripetersi delle inadempienze, che il governo Musumeci possa valutare la rescissione del contratto come una delle soluzioni sul tavolo“. Interviene così l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone, a proposito della presa di posizione del sindaco di Lampedusa, Totò Martello sui disservizi nei collegamenti marittimi tra Sicilia e Pelagie.

In ogni caso – sottolinea Falcone – abbiamo già avviato tutte le procedure per bandire la gara per il nuovo naviglio cosicché, già entro la primavera del 2021, possano entrare in servizio quelle navi più moderne ed efficienti attese da anni“.

Migranti, Musumeci: “Aperta breccia in muro di cemento armato”

“Abbiamo aperto una breccia in un muro che sembrava di cemento armato. Quello del popolo siciliano è un interminabile calvario. La gente ha paura ed è una paura che si accentua con il Covid, questo l’ho detto a Conte e ai ministri presenti“. Lo ha affermato il governatore della Sicilia Nello Musumeci, all’uscita da Palazzo Chigi, subito dopo l’incontro sull’emergenza migranti durato oltre due ore.

Col governo centrale – prosegue Musumeci, al vertice insieme all’assessore alla Salute Ruggero Razzarestano diversità di vedute. Ci hanno presentato alcune iniziative ma slegate da un calendario. Noi abbiamo chiesto che non arrivino più navi delle Ong e che l’Europa faccia la sua parte. Siamo contrari all’ampliamento di hotspot, ovunque si trovino nell’isola. Abbiamo spiegato che Lampedusa vive forti tensioni sociali e il premier Giuseppe Conte ha assicurato interventi economici a sostegno. Abbiamo detto al governo che restiamo vigili, non indietreggiamo di un solo centimetro. Non siamo assolutamente soddisfatti – ha aggiunto il governatore – perché risposte concrete non ne sono arrivate. Prendiamo atto della buona volontà espressa dal governo, ma di buone volontà sono lastricate tutte le strade del mondo. Il governo ci ha illustrato alcune iniziative, ma slegate da un calendario. Abbiamo dimostrato con i numeri che gli hotspot e i Centri d’accoglienza vanno chiusi e svuotati per essere adeguati alle misure anti-Covid. Ci hanno detto che interverranno su Lampedusa già nei prossimi giorni. I lampedusani hanno bisogno di fatti concreti – ha concluso – abbiamo chiesto lo stato d’emergenza, ma ci è stato risposto che c’è già in tutta l’Italia. Propongono soluzioni economiche per quell’isola, vedremo nei prossimi giorni. Noi abbiamo chiesto più navi per evitare che i migranti restino nell’hotspost, il governo dice che ne arriveranno 3 nei prossimi giorni, navi per la quarantena.Vedremo…“.

All’incontro erano presenti i ministri dell’Interno Luciana Lamorgese, della Difesa Lorenzo Guerini, dei Trasporti Paola De Micheli, dell’Economia Roberto Gualtieri, degli Esteri Luigi Di Maio, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il sindaco di Lampedusa Totò Martello.

Migranti, task force in hotspot a Lampedusa, Musumeci: “Avevamo ragione”

Terzo sopralluogo, nei Centri di accoglienza per migranti, della Task force istituita dalla Regione Siciliana per verificare la compatibilità con le norme sanitarie e linee guida Covid delle strutture presenti sull’Isola.

Dopo Pozzallo e Ragusa (ex azienda agricola Don Pietro), adesso è la volta di Lampedusa, dove l’hotspot, a fronte di un capienza consentita di 192 persone, ospita mediamente più di mille persone. La speciale “commissione” formata con decreto dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, coordinata da Cristoforo Pomara e composta da 14 persone, tra docenti universitari e professionisti esperti del settore della sicurezza e della sanità – ha raggiunto la più grande Pelagie. Sull’isola anche gli uomini del dipartimento regionale della Protezione civile, giunti al seguito del dirigente generale Salvo Cocina. La protezione Civile ha affiancato la task force, come nelle altre occasioni, supporto logistico.

Le immagini girate all’interno e all’esterno della struttura di contrada Imbriacola testimoniano i gravi problemi igienico-sanitari e di promiscuità che ci sono nell’hotspot. Proprio nel pomeriggio il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, così come richiesto, incontrerà a Palazzo Chigi il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte.Preoccupazione e necessità di agire in fretta nelle parole del professore Cristoforo Pomara.

«Le immagini non mentono – sottolinea il governatore – queste sono le condizioni accertate dalla nostra task force. Adesso che si fa? Si dice che è realtà virtuale? Purtroppo è la dimostrazione di quello che diciamo da tempo: i diritti umani vanno praticati, non predicati. Altrimenti è solo retorica. Retorica dell’accoglienza che tante volte diventa business dell’accoglienza. Io non sono disponibile a girarmi dall’altra parte. E della sicurezza sanitaria del territorio io sono e mi sento responsabile».

«Abbiamo rilevato urgenze ed emergenze che trasformeremo subito in una relazione da inviare all’assessorato alla Salute per le valutazioni. Da un punto di vista tecnico – continua il professore Pomara – abbiamo messo in essere la metodologia medico-legale. Quindi è stata eseguita l’indagine di sopralluogo per verificare le condizioni dei luoghi, lo stato delle cose e, ovviamente, il team multidisciplinare di cui disponiamo fornirà una valutazione di quelli che sono gli impatti più immediati, ponendo l’accento sulle urgenze e sulle emergenze sanitarie che riguardano la popolazione ospite».«Il clima interno al Centro d’accoglienza è abbastanza sereno – afferma l’ingegnere Cocina – ma chiaramente c’è un sovraffollamento causato dai mille ospiti. Sicuramente le condizioni di Pozzallo erano migliori. Lo stress da sovraffollamento è evidente, con tutte le conseguenze che si possono facilmente immaginare».

Ponte sullo Stretto, Musumeci: “Progetto strategico per le Regioni”

«Finalmente il Ponte sullo Stretto di Messina assume una rilevanza strategica per le infrastrutture da parte di tutte le Regioni italiane».Lo dice soddisfatto il governatore Nello Musumeci, commentando la decisione della Commissione Affari finanziari della Conferenza della Regioni che, su proposta di Sicilia e Calabria, ha inserito il progetto del Ponte nel Piano straordinario di infrastrutturazione nazionale, già depositato alla Commissione Bilancio del Senato per essere discusso nell’ambito dell’iter di conversione del cosiddetto “Decreto agosto”. Alla riunione della Conferenza ha partecipato il vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao.

Sicilia: asili nido e spazi gioco per i bambini, in arrivo 17 milioni

Grazie a una riprogrammazione dei Fondi sviluppo e coesione, la Regione Siciliana, tramite l’assessorato della Famiglia ha destinato 17 milioni di euro per l’implementazione dei servizi per la prima infanzia, quella cioè da 0 a 3 anni. In particolare le somme serviranno a finanziare asili nido, micro nido ma anche spazi per il gioco e centri per bambini e famiglie.

«Abbiamo approvato la graduatoria definitiva relativa all’avviso per la manifestazione di interesse alla presentazione dei progetti per interventi infrastrutturali a titolarità pubblica per l’implementazione dei nidi di infanzia e dei servizi integrativi per la prima infanzia – ha dichiarato l’assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavoneche era rivolto ai Comuni dell’Isola. La graduatoria è in fase di pubblicazione sul sito del dipartimento Famiglia e nei prossimi giorni anche sulla Gurs». Ad ogni Comune ammesso a finanziamento è stato concesso un contributo fino ad un massimo di 500 mila euro. «Ancora una volta la famiglia è al centro dei nostri interventi – ha aggiunto ancora l’esponente del governo Musumeci – i 17 milioni miglioreranno la rete degli asili nido dell’Isola. Ai Comuni – continua l’assessore – sono stati concessi contributi sia per l’adeguamento di strutture pubbliche esistenti con interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, sia per l’acquisto di immobili o la realizzazione di nuove costruzioni purché venga dichiarato la indisponibilità di patrimonio pubblico immobiliare “riconvertibile”».

«Tra le altre spese ammesse a contributo– ha detto ancora l’assessore – quelle in materia di sicurezza, di miglioramento dell’accessibilità e di adozione di efficaci misure di risparmio energetico in edifici già esistenti, e ancora l’acquisizione di arredi, attrezzature, macchinari fino ad un importo massimo di 150 mila euro , e inoltre, anche se fino ad un massimo di 5 mila euro , l’incremento del patrimonio culturale come libri, riviste, Dvd e Cd».

Incendi in Sicilia, si va verso lo stato di calamità

Il governo Musumeci è orientato a proclamare lo stato di calamità e a chiedere a Roma la dichiarazione dello stato di emergenza per gli incendi che hanno distrutto centinaia di ettari di vegetazione nell’ultimo fine settimana. La decisione è arrivata nella seduta della Giunta. Per poter procedere in tal senso si aspetta la relazione sulla stima dei danni alla quale stanno già lavorando quattro dipartimenti regionali: Protezione civile, Corpo forestale, Sviluppo rurale e Agricoltura. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dall’assessore all’Ambiente Toto Cordaro, si è recato ad Altofonte, il Comune più colpito dai roghi, con oltre 900 ettari di vegetazione andati in fumo. Il governatore, accolto dalla sindaca di Altofonte, Angela De Luca e da quello di Piana degli Albanesi, Rosario Petta, si è intrattenuto alcuni minuti nell’Aula consiliare per poi recarsi nel Bosco della Moarda. Musumeci ha espresso apprezzamento per tutti coloro che si sono prodigati in questa difficile contingenza. «Auspico – ha detto il presidente – che si possa, con la collaborazione anche dei cittadini, arrivare all’individuazione di questi delinquenti che con una strategia criminale concordata distruggono, in un solo attimo, un patrimonio boschivo formatosi in decenni di cura e attenzione della comunità locale e delle istituzioni».

Migranti in Sicilia: il governo regionale ribadisce necessità adeguamento degli hotspot

La Giunta regionale ha ribadito la necessità dell’adeguamento igienico-sanitario degli hotspot e dei Centri di accoglienza per migranti a seguito del loro svuotamento, così come previsto dall’ordinanza n.33 del presidente Musumeci.

«Confidiamo – sottolinea il governatore siciliano – che l’incontro con il presidente del Consiglio Conte, fissato a Roma a seguito della mia richiesta, possa essere il primo passo verso la presa di coscienza, da parte del governo centrale, di un lungo calvario vissuto dai migranti e dai siciliani, nell’indifferenza colpevole dell’Europa e per le gravi omissioni delle istituzioni statali».

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