Processo omicidio Agostino: comune di Palermo ammesso come parte civile

Il Comune di Palermo è stato ammesso come parte civile nel processo in corso di svolgimento al Tribunale di Palermo per l’omicidio del poliziotto Nino Agostino e della moglie Ida, uccisi il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini. Il Comune di Palermo è stato ammesso nonostante alcune eccezioni presentate dalle difese, tra cui quella relativa al territorio dove è stato commesso il duplice omicidio diverso da Palermo.

Ho appreso con molta soddisfazione – ha detto il sindaco Orlandodell’ammissione del Comune di Palermo come parte civile. Con questo atto continua la nostra battaglia a fianco della famiglia e che accomuna tutti i siciliani che vogliono verità su quell’orribile atto di mafia“.

Covid-19, Razza: “Tamponi rapidi per agenti penitenziaria”

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha incontrato a Palermo i rappresentati dei sindacati delle forze di polizia (che dispongono di un proprio servizio sanitario interno) proponendo una serie di azioni per contrastare il contagio da Covid-19.

In particolare, per quanto riguarda la situazione nei penitenziari e negli istituti di correzione della Sicilia, dove complessivamente sono impiegati circa 4mila agenti, è stato rilevato che al momento i soggetti riscontrati positivi al Coronavirus sono riconducibili ad una percentuale decisamente contenuta e circoscritta al Palermitano. L’assessorato alla Salute si è messo a disposizione assicurando una fornitura di tamponi rapidi da destinare al personale della polizia penitenziaria che opera nell’Isola.

Nel corso dell’incontro sono state inoltre analizzate le necessità da estendere ai detenuti. In particolare, l’assessore Razza ha chiesto ai sindacati di farsi portavoce affinché venga avviata una interlocuzione con il Dap per immaginare ogni misura necessaria a scongiurare possibili contagi. Fra le iniziative proposte dall’esponente del governo Musumeci per l’intera popolazione carceraria, quindi, anche una massiccia azione della campagna vaccinale anti-influenzale che prenderà il via a breve. Razza, infine, ha dato la propria disponibilità ai rappresentanti sindacali delle forze di polizia di poter fruire dei servizi di prevenzione anti-Covid della Regione Siciliana, così ha anticipato che segnalerá tale opportunità ai vertici territoriali.

Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, Scavone: “Avviso pubblico per le candidature”

L’assessorato regionale della Famiglia ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’avviso pubblico per la presentazione delle candidature idonee a ricoprire l’incarico di garante dell’infanzia e dell’adolescenza. A darne notizia, l’assessore Antonio Scavone.

Le competenze del garante sono riconducibili a diverse azioni: ascolto e partecipazione, promozione e sensibilizzazione, collaborazione, elaborazione di proposte, pareri e raccomandazioni, il tutto nell’ottica di assicurare la conoscenza da parte dei bambini e dei ragazzi dei propri diritti e la consapevolezza di esserne pienamente titolari. Tra i requisiti obbligatori la cittadinanza italiana con residenza in Sicilia e il non avere precedenti penali, mentre costituiranno titoli preferenziali la laurea in lettere , giurisprudenza, pedagogia, psicologia, sociologia o equipollenti, la competenza giuridico-amministrativa in materia minorile e nel settore delle discipline di tutela dei diritti umani nonché della tutela dei diritti degli utenti e dei consumatori.

«Sceglieremo il garante – ha affermato l’esponente del governo Musumeci – tra le persone che dispongono di particolare competenza nel settore della tutela dei diritti dei minori e dell’infanzia, della prevenzione del disagio sociale e dell’intervento sulla devianza minorile».

Ong nei porti siciliani, Musumeci: “Una beffa”

«Leggere sui giornali che l’Europa cambia la linea sui migranti, mentre tutte le Ong si dirigono solo sui porti siciliani, suona come una beffa. Sembra che la cosa non interessi più a nessuno, ma continua ad essere la Sicilia a sostenere il peso più grande di questa emergenza nell’emergenza. Aspettiamo il 23 settembre, un nuovo accordo che superi finalmente quello di Dublino? O qualcuno – se davvero è cambiata la musica – si fa carico di venire incontro all’Italia e alla Sicilia, aprendo i porti di altri Paesi europei?», a dirlo è il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

«Da mesi – prosegue – chiediamo al governo centrale di mettere in sicurezza igienico-sanitaria hotspot e centri di accoglienza. Il Viminale sembrava essersi svegliato tra il 4 e il 5 settembre (con due atti e dopo l’incontro chiesto e ottenuto a Roma con il premier), ma ancora passano i giorni, le settimane e non si è visto un solo intervento concreto per restituire sicurezza sanitaria a quei luoghi e alla nostra popolazione. Tanti impegni ma nessun fatto concreto.Quando le parole diventeranno azioni? Siate veloci, presidente Conte e ministro Lamorgese, come fate quando impugnate una nostra ordinanza.Non costringeteci ad agire di nuovo!».

Sicilia, “Bonus matrimonio”: governo Musumeci stanzia 3,5 milioni

Il governo Musumeci ha approvato il cosiddetto “bonus matrimonio” con cui sono stati destinati tre milioni e mezzo di euro per incentivare i matrimoni e le unioni civili. Il beneficio – un contributo fino a tremila euro – riguarderà i riti celebrati in Sicilia, siano essi religiosi che civili. I criteri e le modalità di esecuzione degli interventi di sostegno saranno approvati con decreto degli assessori della Famiglia e dell’Economia.

La necessità di dare avvio all’iniziativa “bonus matrimonio” parte anche dal fatto che il “wedding” rappresenta un mercato di riferimento per alcune regioni del Sud. Negli ultimi anni infatti il comparto registra un successo crescente soprattutto per la domanda internazionale di location appartenenti al alcune regioni tra le quali la Sicilia. L’erogazione del contributo dovrebbe garantire, già nel corso di quest’anno, una ripresa del fatturato delle imprese del settore con un impatto consistente relativo all’ammontare della dotazione finanziaria destinata alla misura.

«Si tratta di una misura – afferma l’assessore alla Famiglia, Antonio Scavoneche mira anche ad attenuare gli effetti della crisi da Covid 19, basti pensare che, secondo i recenti dati Istat si stima che i matrimoni annullati in Italia per effetto dell’epidemia sono circa 70 mila. L’obiettivo è quello di dare un incentivo concreto ed immediato alle imprese del settore e a tutte le coppie di sposi».

«Si stima – aggiunge l’assessore all’Economia, Gaetano Armaoche il nostro contributo di 3,5 milioni di euro riuscirà a sviluppare un fatturato complessivo di circa 40, 50 milioni di euro fino alla durata della misura di sostegno e cioè fino al 31 luglio 2021. Non va trascurato che la stima degli introiti che ne deriveranno per l’erario regionale è pari se non superiore alla somma stanziata dal governo Musumeci, oltre a considerare la riattivazione dell’indotto occupazionale legato alla realizzazione e svolgimento di questa tipologia di eventi».

Sicilia, assistenza per gli alunni disabili: altri 8,8 milioni per le ex Province

L’assessorato regionale della Famiglia ha trasferito alle ex Province altri 8,8 milioni di euro, in aggiunta ai 12,7 milioni di euro già liquidati ad agosto scorso, per le attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali nelle scuole medie superiori con particolare riguardo ai servizi di trasporto, di convitto e semiconvitto, ai servizi negli ambiti igienico-personale, comunicazione extra scolastica e autonomia e comunicazione.

In particolare, 1,8 milioni di euro sono stati trasferiti alla Città metropolitana di Catania, un milione a quella di Messina, 528 mila euro al Libero consorzio di Caltanissetta, 196 mila a quello di Enna, 625 e 762 mila rispettivamente alle ex Province di Siracusa e Trapani, 2,7 milioni a Palermo, 778 mila ad Agrigento e infine 462 mila a Ragusa.

A darne notizia l’assessore regionale delle Politiche sociali, Antonio Scavone. “Si tratta di un ulteriore stanziamento relativo all’anno finanziario 2020 – ha affermato Scavone – necessario per continuare il servizio da settembre a dicembre prossimo“. Scavone nella nota inviata ha fatto riferimento ai trasferimenti effettuati con tali finalità dall’assessorato della Famiglia alle ex Province. “21,5 milioni – ha puntualizzato l’assessore – da agosto ad oggi“, mentre ai Comuni ha ricordato che l’assessorato delle Autonomie locali trasferisce con cadenza quadrimestrale le risorse utili per l’assolvimento dei propri compiti istituzionali.

L’assessore Scavone ha scritto anche ai sindaci dell’Isola e ai commissari dell’ex Province chiedendo di attuare la deliberazione della giunta di governo del 23 luglio scorso in materia di assistenza disabili. “La materia socio-assistenziale rientra tra i compiti di istituto degli enti locali – ha scritto l’esponente del governo Musumeci – si raccomanda pertanto a codesti enti di porre in essere progetti di assistenza a salvaguardia dell’integrità e dell’inclusione degli alunni disabili che si caratterizzino per la loro qualità migliorativa, aggiuntiva e integrativa rispetto alle ordinarie prestazioni di competenza del personale Ata, dipendente dell’istituzione scolastica. Stante la peculiare natura dei servizi in argomento – ha aggiunto l’assessore – gli stessi potranno essere resi durante l’arco della giornata e quindi anche prima o dopo l’orario delle lezioni. Al fine di verificare la corretta applicazione della citata delibera di giunta nonché l’eventuale utilizzo dei trasferimenti finanziari – ha concluso Scavone – unitamente all’assessorato Autonomie locali, ci riserviamo di convocare i singoli enti non oltre la prossima settimana“.

Sanità, ospedale di Gravina, Razza: “Sfruttare al meglio le opportunità che vengono fornite dal Decreto Semplificazioni”

Un confronto con una delegazione di rappresentanti del Consiglio comunale di Caltagirone in cui è stato evidenziato, tra gli argomenti, lo sviluppo dell’ospedale ‘Gravina’ alla luce delle misure avviate dall’Assessorato regionale alla Salute e dall’Asp di Catania. Stamani l’assessore Ruggero Razza ha infatti incontrato il presidente consiliare Massimo Alparone ed alcuni consiglieri affrontando le varie tematiche collegate alla sanità della cittadina del Calatino che è oggetto di importanti innovazioni.

Ho avuto modo di rappresentare pure al sindaco Ioppolo che anche per il ‘Gravina’ occorre sfruttare al meglio le opportunità che vengono fornite dal Decreto Semplificazioni – ha detto l’assessore Razza – ma dobbiamo farci trovare pronti alle risorse previste dal Recovery fund per questo ho chiesto al management dell’Asp la massima attenzione affinché ciò che è stato immaginato possa trovare concretezza al più presto“.

Parlando della situazione Coronavirus, alla luce dell’attuale quadro epidemiologico, l’esponente del governo Musumeci ha chiarito che non è prevista, come del resto per altre strutture sanitarie siciliane, una riconversione del ‘Gravina’ come ospedale Covid. Il nosocomio di Caltagirone, invece, è al centro di una precisa azione di riqualificazione infrastrutturale già avviata da tempo. In particolare, durante l’incontro, il direttore generale dell’Asp, Maurizio Lanza, e il direttore sanitario Antonino Rapisarda hanno anticipato che alcuni interventi – per ammontare complessivo di oltre 2,4 milioni di euro – potranno essere ultimati entro la fine dell’anno (come ad esempio l’ammodernamento del reparto di oncologia ed il restyling delle terapie intensive, delle sale operatorie e del pronto soccorso e la rimodulazione degli spazi di ingresso del presidio), mentre altre iniziative sono state già finanziate e programmate.

Sul fronte degli investimenti riservati alla risorse umane per il ‘Gravina’, infine, è stata assicurata la conclusione, già per la fine dell’anno, delle procedure concorsuali per la selezione dei medici e dei primari. Nel corso dell’incontro si è fatto anche il punto della situazione sui progetti che riguardo la struttura sanitaria di Santo Pietro dove sono stati programmati interventi per circa 8 milioni di euro.

Sicilia: un “Patto di bellezza” lega Comuni del comprensorio Messinese

Firmato alla presenza dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà, del mecenate Antonio Presti e dei rappresentanti dei comuni di di Mistretta (capofila), Castel di Lucio, Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano e Tusa, l’accordo che sancisce la volontà di definire congiuntamente iniziative di valorizzazione della Fiumara d’Arte, a partire dal progetto di riqualificazione dell’intero percorso.

La sottoscrizione dell’accordo odierno nella sede istituzionale della Regione, dopo un lungo periodo di stasi caratterizzato da indagini per infiltrazioni mafiose al comune capofila – dichiara Alberto Samonàmanifesta la volontà del Governo Regionale di sostenere le comunità locali e le istituzioni coinvolte nel progetto di riqualificazione dell’area interessata, in una ripartenza ispirata alla legalità. Bellezza e legalità costituiscono le due condizioni necessarie affinché la Fiumara d’Arte, con tutto il carico iconico e massmediatico che ha, possa generare sviluppo economico e culturale nel comprensorio dei Nebrodi, facendo crescere la visibilità delle comunità che insistono nei territori dove trovano ospitalità le opere d’arte. Attraverso la Fiumara d’Arte, peraltro, si pone un ulteriore tassello nella valorizzazione dell’arte moderna e contemporanea che l’assessorato dei Beni Culturali intende realizzare anche attraverso la valorizzazione del Polo museale di Palazzo Riso a Palermo“.

La Fiumara d’arte ha acquisito negli anni un valore altissimo a livello universale tanto che la Regione, già nel 2006, ha riconosciuto questo innovativo contenitore dell’arte contemporanea, un vero e proprio parco monumentale ammettendolo nel novero del patrimonio artistico siciliano, afferente alla contemporaneità. E di primato della legalità parla Antonio Presti, promotore della Fiumara d’arte, per il quale “dopo otto anni di fermo delle attività per fatti legati a infiltrazioni mafiose nella gestione degli appalti relativi alle opere di riqualificazione della Fiumara, dobbiamo ringraziare l’Assessore dei Beni Culturali e la struttura dipartimentale tutta, per l’impegno assunto nel voler valorizzare uno spazio culturalmente ricco dove patrimonio storico culturale e arte contemporanea si fondono in un tripudio di bellezza. Io che mi sono sempre speso in azioni concrete contro la mafia, non posso che plaudire soddisfatto alla ripresa di un progetto di valorizzazione che tuteli e consegni al futuro la “Fiumara” e le sue opere, le mie “creature”. Oggi – ha precisato Antonio Presti – si apre un nuovo capitolo nella storia della Fiumara d’arte che, sono certo, ci porterà lontano“.

La Fondazione “Fiumara d’arte”, promossa dal mecenate Antonio Presti, dal 1983 ha prodotto la realizzazione di dieci suggestive opere d’arte contemporanea, affidate ad artisti di fama internazionale. Le opere, spesso difficilmente raggiungibili o visitabili, rischiano di vanificare il potere di generare economia per i territori su cui insistono proprio per la mancanza di accorgimenti che ne rendano agevole la fruizione; tutto ciò riducendo il potenziale in termini di sviluppo economico del comprensorio che questo museo a cielo aperto, conosciuto in tutto il mondo, negli anni avrebbe potuto produrre.

Un primo atto dell’accordo sarà la gestione di un finanziamento di quasi due milioni di euro sulla programmazione “Fondo per lo Sviluppo e la Coesione” per la realizzazione del progetto di “Valorizzazione del patrimonio nebroideo contemporaneo – Fiumara d’Arte“, intervento che si inserisce in un vasto programma di valorizzazione del territorio siciliano che l’Assessorato sta portando avanti e che ha lo scopo di dare maggior evidenza e sviluppo turistico-culturale a quelle parti di territorio che già possiedono, per storia e per tradizioni culturali, grandi potenzialità di promozione.

Il progetto si prefigge di agevolare la fruizione, attraverso opere di bonifica complessiva dei luoghi dove trovano accoglienza le opere d’arte, interventi di infrastrutturazione leggera delle aree intorno alle grandi sculture, sistemi di illuminazione segna passo, abbattimento delle barriere per i diversamente abili, sistemazione dei piani di calpestio, pavimentazione dei percorsi di approccio ai monumenti. Gli altri interventi che interesseranno il Parco riguardano la chiesa di San Nicola a Pettineo, già da qualche decennio destinata ad ospitare manifestazioni di carattere teatrale e l’Oratorio di San Filippo Neri a Motta d’Affermo, con gli attigui magazzini da convertire in laboratori per la manipolazione della terracotta e la realizzazione di manufatti scultorei in ceramica, assecondando la recente tendenza dell’Associazione Fiumara d’Arte che ha coinvolto le scolaresche del territorio proprio nella reinterpretazione artistica di vaste superfici murarie attraverso l’apposizione di una preziosa epidermide in terracotta, come è accaduto per la Porta della Bellezza a Librino.

Alluvione 2018: 4,5 milioni per i danni a privati e imprese in Sicilia

Oltre 4,5 milioni di euro per i danni subiti da privati e imprese, in quasi tutte le province della Sicilia, a causa degli eventi meteorologici nell’ottobre del 2018. Il dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile Salvo Cocina, nella qualità di commissario delegato, ha firmato gli elenchi dei soggetti, privati e titolari di attività produttive, che hanno diritto al contributo.

L’aiuto concesso è pari all’ottanta per cento dell’importo totale dei lavori. Sono interessate, per il settore abitativo, le province di: Agrigento, Catania, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani; per le attività produttive quelle di: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani. La disposizione e gli elenchi sono pubblicati sul portale istituzionale della Regione Siciliana.

Per il settore abitativo si tratta di fondi che ammontano a oltre 2,35 milioni di euro (121 beneficiari), mentre le attività produttive riceveranno complessivamente poco più di 2,27 milioni di euro (54 nominativi).

Bonus bebè: la giunta regionale siciliana aumenta di un milione le risorse a disposizione

Grazie a una delibera approvata dalla giunta regionale su proposta dall’assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavone, il governo Musumeci ha stanziato un ulteriore milione di euro sulla misura “bonus bebè“, aumentando di fatto il numero delle famiglie che beneficeranno dell’assegno da 200 a 1200.

A potere presentare istanza potranno essere i residenti in Sicilia da almeno 10 anni, che abbiano cittadinanza italiana e comunitaria, ma anche extracomunitari titolari di permesso di soggiorno e che abbiano un indicatore Isee del nucleo familiare non superiore a 3000 euro. A ogni famiglia verrà corrisposto un assegno di mille euro.

“L’obiettivo prefissato – ha dichiarato l’assessore Scavone – è quello di favorire e tutelare la natalità e sostenere anche finanziariamente la crescita demografica“.

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