Rimborso chilometrico Amat, Regione Siciliana: equiparati Tram e Bus

La Regione Siciliana ha provveduto ad erogare ad AMAT somme arretrate dal 2016, riconoscendo che il Tram svolge un servizio di trasporto pubblico locale e, pertanto, i chilometri percorsi su ferro devono essere rimborsati almeno al pari di quelli percorsi su gomma. Con il nuovo Decreto la Regione ha disposto la liquidazione dell’importo complessivo di € 1.703.045,45 per il pagamento del corrispettivo relativo ai servizi tranviari palermitani espletati nel triennio 2016-2019. Tali somme sono aggiuntive a quelle riconosciute dal Comune nell’ambito del contratto di servizio. Già a maggio di quest’anno il Comune aveva previsto nel nuovo contratto integrativo stipulato con la partecipata, l’equiparazione fra Bus e Tram ai fini del rimborso chilometrico.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “già a maggio, con la sottoscrizione dell’accordo integrativo e con il piano di risanamento dell’AMAT il Comune aveva fatto da apripista rispetto al giusto riconoscimento del Tram come parte integrante del sistema di trasporto pubblico locale. Un segnale culturale prima ancora che economico, perché indica un importante passo affinchè il trasporto ferrato abbia il giusto riconoscimento del suo valore sul fronte della sostenibilità ambientale“.

L’assessore alla Mobilità Giusto Catania ha ricordato che “nel 2020 grazie al contratto integrativo di cui proprio il riconoscimento dei km percorsi dal Tram è parte fondamentale, il Comune ha sbloccato fondi per oltre quindici milioni, dimostrando come l’impegno per la mobilità sostenibile dell’Amministrazione si concilia con l’impegno per la sostenibilità aziendale di AMAT“.

Palermo, Tari: nuove modalità e termini di pagamento della tassa sui rifiuti

Il Consiglio comunale di Palermo, il 25 settembre 2020, ha modificato le modalità e i termini di pagamento della tassa sui rifiuti e che tali modifiche hanno valore già a partire dalla scadenza della seconda rata della TARI del 2020. ln particolare, il Consiglio ha stabilito che la tassa può essere versata in due rate annuali, aventi scadenza il 1° giugno e il 2 dicembre di ogni anno, mediante l’esclusivo utilizzo del modello F24 o dell’apposito servizio di pagamento elettronico Pago-Pa attivabile dal seguente link (https.//www.comune.palermo it/pago-pa.php). Con analogo provvedimento approvato il 29 settembre 2020, il Consiglio comunale ha, inoltre confermato, per l’anno 2020, le tariffe Tari in vigore nell’anno 2019.

Si precisa inoltre che, come di consuetudine, sarà inviato un bollettino di pagamento relativo al saldo TARI 2020, con il quale saranno indicate le modalità e i termini di pagamento previsti dal nuovo regolamento, con allegato uno specifico avviso, indirizzato esclusivamente alle utenze non domestiche, inerente la  possibilità di beneficiare delle riduzioni stabilite dalla Giunta e dal Consiglio comunale per la compensazione delle perdite subite dalle imprese a causa del Covid-19 e a valere sul Fondo regionale di perequazione.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 20 ottobre 2020: 574 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 574 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia (ieri 362); 8.131 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 20 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 7.593, 619 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+26 rispetto a ieri), di cui 77 in terapia intensiva (+5 rispetto a ieri). 6.878 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 5.353 i guariti (+86 rispetto a ieri), ma ci sono dieci vittime in più. Il totale sale a 378. A Palermo si registra l’incremento di 137 nuovi casi. 202 a Catania, 62 Trapani, 44 Ragusa, 35 Siracusa, 28 Enna e Messina, 22 Agrigento, 16 a Caltanissetta.

 

Comune di Palermo: approvato rendiconto 2019. Permangono alcune criticità

Il consiglio comunale di Palermo ha approvato il rendiconto 2019.

Il Consiglio comunale ha approvato, con 14 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astenuti, il Bilancio consuntivo 2019. Il bilancio ricalca quello già approvato dalla Giunta Comunale. Diversi sono i punti salienti del rendiconto di gestione, primo fra tutti il fatto che la sua approvazione consente di uscire dalla condizione di deficit strutturale che si era determinata a seguito dell’approvazione del bilancio 2018 e che ha imposto (e imporrà fino al 31.12.2020) alcune limitazioni operative per l’Amministrazione. Le spese di funzionamento, i fitti passivi, acqua, luce e gas si sono ridotte del 5%; per quanto riguarda i debiti fuori bilancio per il secondo anno consecutivo il valore è di 12 mln, contro i circa 32 del 2017 e 2018; e sempre per il secondo anno consecutivo, inoltre, i pagamenti alle partecipate sono pari a 296 mln, circa 30 in più del valore dei corrispettivi derivanti dai contratti di servizio, con il recupero quindi di esposizioni pregresse. Il Fondo rischi spese legali si è ridotto di 8 mln, grazie ad una accurata verifica di tutte le ipotesi per cui l’Avvocatura chiedeva accantonamenti per rischio soccombenza.  Per quanto concerne il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, grazie all’andamento della gestione, si denota un maggiore accantonamento di circa 48 mln, e ciò fa sì che il deficit da accantonamento pari a 355 mln si sia ridotto a 307. Ciò determina una rata compensativa quindicennale di circa 3,5 milioni inferiore alle previsioni iniziali. Particolarmente corposo risulta, per oltre 175 milioni, l’accantonamento nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, così come quello per le previste perdite delle partecipate AMAT e RAP per complessivi 20,6 milioni.

Il consuntivo 2019 approvato dal Consiglio Comunale – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando conferma diversi elementi positivi del sistema del Comune e delle sue partecipate e, allo stesso tempo, conferma le criticità che derivano da un sistema normativo che ingessa in larga parte la possibilità di spesa degli enti locali. Certamente positivo è il superamento dello stato di deficit strutturale, che come abbiamo sempre sostenuto, era dovuto al fatto che ad inizio 2019 erano sopravvenute delle modifiche dei parametri finanziari da parte del Ministero dell’Interno. Sono particolarmente significative le riduzioni delle spese e, soprattutto, dei debiti fuori bilancio che scendono di ben venti milioni. Restano sicuramente criticità in larga parte determinate dalla normativa nazionale che è del tutto inadeguata alle necessità degli enti locali di cui immobilizza centinaia di milioni di euro per gli accantonamenti e che, invece, potrebbero sostenere interventi concreti per le famiglie e le imprese. Dalle cifre e, soprattutto, dall’accertata difficoltà di riscossione, emerge infine ancora una volta la necessità che si intervenga con forza su questo fronte, per quanto riguarda il Consiglio comunale con l’approvazione di norme adeguate al contrasto all’evasione e per quanto riguarda l’Amministrazione nel suo complesso avviando una seria riflessione e lo studio di possibilità di modifica del sistema di riscossione coattiva“.

Così come quelli del periodo 2015-2018 – dichiara Barbara Evola, consigliere comunale e presidente della Commissione Bilancio – è la spia manifesta del disastro generato dalla riforma dell’assetto istituzionale degli enti locali e dalle riforme contabili fatte negli ultimi anni. Le drastiche riduzioni di trasferimenti statali, € 3.737.157.778,59 nel 2005-11, €1.921.251.,05 nel 2012-19, l’obbligo di accantonamenti che congelano somme spropositate invece di reinvestirle a vantaggio della comunità, hanno di fatto snaturato il ruolo dei Comuni che riescono sempre meno a garantire i servizi essenziali. Le enormi difficoltà di riscossione dell’Ente, evidenziate all’interno del rendiconto e sottolineate dal collegio dei revisori dei conti anche in questa relazione, affondano le radici nel federalismo fiscale che ha ulteriormente amplificato la sperequazione tra Comuni del nord e Comuni del sud. Infatti il passaggio dalla finanza derivata, con i trasferimenti certi dello Stato, alla finanza diretta, costituita dalle entrate proprie, nelle realtà locali più povere, che necessiterebbero di maggiori investimenti, si è tradotto nell’impoverimento del bilancio e, dunque, nell’impoverimento degli interventi a favore della collettività. Le emergenze e le nuove esigenze legate alla pandemia rendono più che mai necessari e urgenti interventi normativi che restituiscano agli Enti Locali la loro vocazione costituzionale di ascolto e cura dei territori“.

Finalmente usciamo dalla condizione di deficit strutturale, anche se rimangono numerose criticità segnalate dal Collegio dei revisori dei conti, a cui va il nostro ringraziamento, dovute anche alla scarsa capacità di riscossione di imposte e tributi. Riscossione Sicilia nel 2018 ha versato nelle casse comunali 20,5 milioni e nel 2019 si è fermata a 14,6. Numeri bassissimi per una città come la nostra, pari ad appena il 5% dei crediti. Se Riscossione Sicilia non riesce a fare il proprio mestiere, il Comune di Palermo la cacci e si affidi a un altro soggetto più capace. Incassi così risibili tagliano le gambe alle spese e ci espongono a onerose anticipazioni di cassa che non sono più sostenibili. Chiediamo anche al sindaco Orlando di intervenire sui disallineamenti con le partecipate e sui debiti fuori bilancio. I conti vanno messi in ordine una volta e per tutte“.   Lo dichiara Toni Sala, consigliere comunale e componente della commissione Bilancio.

Il Rendiconto 2019 fotografa la situazione disastrosa del nostro Ente locale, confermando un deficit strutturale che potrebbe minare il futuro bilancio di previsione, con gravi ricadute sulla collettività e sulla spesa corrente, di fatto già richiamate dal Collegio dei Revisori che ha prescritto al Comune di Palermo di ‘astenersi dall’attivare nuove iniziative di spesa…’. Dati alla mano, scarsissima risulta essere la capacità di riscossione, abnorme l’ammontare del FCDE, persistenti i disallineamenti e in forte aumento le perdite delle partecipate, con un patologico ricorso ai debiti fuori bilancio, che sono un insulto al buon senso e alla buona gestione dell’Ente e dei suoi servizi. Il Rendiconto certifica ancora una volta il fallimento del modello Orlando, di una gestione amministrativa e finanziaria scriteriata e opaca, che fa da cornice alla pessima qualità della vita della città, ultima in tutte le classifiche italiane e internazionali“. Lo dichiarano i Consiglieri comunali del M5S Concetta Amella, Rosalia Lo Monaco, Antonino Randazzo.

Scuola, Giaconia (Avanti insieme): “Ok istanze per fornitura di borse di studio e libri di testo per via telematica”

Al fine di ridurre al minimo indispensabile le attività che comportano contatto con il pubblico per contenere la diffusione del Covid-19, su mia sollecitazione – afferma il consigliere comunale, Massimiliano Giaconia di Avanti Insieme – l’Area Scuola del Comune di Palermo ha incaricato la Sispi di acquisire le istanze per la fornitura di borse di studio e libri di testo per via telematica. Si è già ricevuto riscontro positivo dalla partecipata che sta attivando la procedura che consentirà agli aventi diritto di presentare le domande per i contributi in questione, nell’ambito della sezione online del Portale della Scuola. Un innovativo e importante risultato ottenuto per salvaguardare la salute dei cittadini e scaturito a seguito di una richiesta inoltrata allo stesso dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Cruillas“.

Covid-19, CTS convocato in VI commissione all’Ars invitato a non presentarsi. Caronia e Pullara:”Fatto gravissimo. Cosa c’è da nascondere?”

Se fosse confermato che l’assessore Razza ha vietato ai componenti del comitato scientifico che supporta la Regione per l’adozione delle decisioni relative al Covid-19 di partecipare ai lavori della commissione ARS per non divulgare “notizie sottoposte a segreto”, sarebbe un fatto gravissimo“. Lo dichiarano Marianna Caronia e Carmelo Pullara dopo che stamattina alcuni componenti del CTS, convocati in VI Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, hanno affermato di non poter partecipare su espressa richiesta dell’Assessorato per la salute.

Siamo di fronte ad un fatto grave ed inquietante – affermano i due deputati regionali – intanto perché viene da chiedersi quali siano i segreti che il Parlamento e quindi i cittadini non devono conoscere e poi perché un assessore non può “costringere informalmente” dei cittadini, per quanto componenti di un Comitato da lui nominato, a violare apertamente il regolamento dell’Assemblea regionale siciliana. Quanto avvenuto stamattina in VI Commissione – concludono Caronia e Pullara – è inaudito nella storia parlamentare e getta un’ombra sul comportamento e sulle scelte del Governo e dell’Assessorato“.

Riforme, Crippa (M5s): “Taglio parlamentari traguardo storico. Su conflitto interessi, legge elettorale e voto 18enni non arretriamo”

La legge costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari è stata firmata e promulgata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. È una grande soddisfazione per noi del MoVimento 5 Stelle che l’abbiamo fortemente voluta, ma anche per tutti quei cittadini che sono andati a votare sì, al referendum, per questo traguardo storico”, a dirlo una nota il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, Davide Crippa, che aggiunge: “Un sì che è arrivato al 70% e che dimostra che noi continuiamo ad essere il motore del cambiamento di questa legislatura. Ora occorre proseguire il cammino delle riforme. Noi stiamo già lavorando alla conseguente modifica del regolamento della Camera, con i nostri colleghi in Giunta per il Regolamento. Ma non possiamo e dobbiamo fermarci qui”.

Occorre una serie legge sul conflitto di interessi, dare la possibilità di voto ai 18enni per il Senato, una legge elettorale costituzionale e proporzionale, che garantisca la massima rappresentanza. Su queste ed altre riforme, che il Paese aspetta da anni, non arretriamo e ci aspettiamo un’ampia convergenza”, conclude.

 

Regionali pronti a querelare Musumeci: “Inqualificabili offese nei confronti del personale”

Si terrà giovedì 22 ottobre, nel rispetto delle norme anti-Covid, l’assemblea dei lavoratori regionali indetta dal Siad-Csa-Cisal per la raccolta delle adesioni alla querela nei confronti del Governatore Nello Musumeci. L’assemblea, aperta a iscritti e non iscritti, si terrà al Centro giovanile Don Orione di via Pacinotti 49 a Palermo a partire dalle ore 9 e per tutta la mattina.

Il presidente qualche giorno fa ha reiterato le sue inqualificabili offese nei confronti del personale della Regione Siciliana – dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal – Adesso i lavoratori ne hanno abbastanza e sono pronti a difendersi in ogni sede: la nostra organizzazione sindacale mette i propri legali a disposizione di tutti i dipendenti e in modo completamente gratuito”.

Ogni dipendente, munito di mascherina e documento di identità, potrà apporre la sua firma alla querela che sarà autenticata dall’avvocato – continuano Badaglicca e Lo Curto – Garantiremo il rispetto delle distanze e di tutte le misure di contenimento previste dalle norme, esattamente l’opposto di quello che succede in molti uffici regionali in cui si mette a rischio la salute di lavoratori che devono subire anche gli insulti del Governo”.

Palermo, polemiche stadio troppo caro: morire per il Covid o di impopolarità?

Tribuna al costo di 50 € e gradinata a 35 euro. È questo il prezzo dei biglietti decisi dalla società rosanero per la prossima gara di campionato tra Palermo e Turris.

Sui social molti si lamentano del prezzo e della mancata apertura delle curve che avrebbe garantito biglietti a un prezzo “popolare”. A lamentarsi sono stati molti componenti dei gruppi organizzati (che da mesi già ripetono lo slogan “o tutti o nessuno” o “catanese chi entra”), ma anche tifosi comuni e storici abbonati.

E via alle polemiche. Era chiaro che con le restrizioni imposte dal Governo e il limite dei 1000 spettatori non sarebbe stato possibile accontentare tutti i tifosi. Il Palermo ha deciso comunque di vendere aprendo solo tribuna e gradinata, con costi commisurati al settore dello stadio.
Palermo-Turris, 1000 biglietti disponibili per la sfida del “Barbera”: info, prezzi e diritto di prelazione

Bisogna però fare un ragionamento: con la crisi economica portata dal Coronavirus sono molte le aziende che ne hanno risentito e non fa eccezione il settore del calcio, con cali di fatturato enorme dovuti alla chiusura degli stadi e al conseguente crollo della pubblicità e dei proventi da vendita di biglietti. La scelta della società di aprire solo due settori è una scelta quasi obbligata anche se impopolare. Come prima cosa bisogna dire che non aprire interi settori significa risparmiare (steward, addetti alla sicurezza e pulizia in meno) e poi chiaramente bisogna guardare all’aspetto economico e alla domanda e offerta dell’evento che sul mercato vale almeno il doppio del prezzo stabilito per la tribuna. Con lo sbigliettamento di Palermo-Turris il club rosanero potrebbe incassare una cifra vicina ai 40 mila euro, da cui dovranno essere sottratti i costi delle tasse, dei diritti Siae e della macchina organizzativa per tenere in piedi l’evento. Va da se che per rientrare nelle spese ogni club deve fare bene i conti visto il periodo economico difficilissimo.

Comprensibili dunque le polemiche, ma è meglio essere impopolari o mettere ulteriormente a rischio la stagione economica del Palermo?
Morire di crisi covid o di impopolarità? Il Palermo di Dario Mirri oggi si sta scontrando anche con questa realtà. L’avvio disastroso in campionato forse ha fatto passare in secondo piano nella mente dei tifosi il vero problema di questa stagione che, per il Palermo e per tutti gli altri club, si chiama ancora Covid-19. Non è un segreto che tutte le squadre abbiano allestito una rosa in modo attento e abbiano dovuto fare i conti anche con dei piani economici diversi dal passato. A maggior ragione società giovani come quella rosanero che rimane una startup e che oggi soffre non poter contare su ciò che per ogni squadra è la benzina che fa funzionare tutto.

 

 

Palermo, vertenza ‘La Rinascente’: questa mattina l’incontro

Si è tenuto oggi un incontro da remoto sulla vertenza relativa a La Rinascente di Palermo. Alla riunione, convocata dal Ministero del Lavoro dai sottosegretari Steni Di Piazza e Francesca Puglisi, erano presenti tutti i soggetti coinvolti nel percorso che ha indotto la società a dichiarare la chiusura del punto vendita palermitano.

Esprimendo apprezzamento per l’impegno proficuo del Ministero del Lavoro nella ricerca di una soluzione – dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando auspico che entro la settimana in corso possa emergere una via d’uscita per garantire uno sbocco positivo alla vicenda“.

La teleconferenza di stamattina – ha spiegato l’assessora al Lavoro, Giovanna Marano era finalizzata a salvaguardare i livelli occupazionali e la presenza di un gruppo pregiato della grande distribuzione sul territorio palermitano. Dalla riunione è emersa l’ipotesi che si esplorino le residue condizioni che possano far ancora dialogare le parti, per giungere ad una soluzione che tuteli la permanenza di Rinascente e la conseguente occupazione“.

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